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Nel sito archeologico di Velia l’estate 2020 porta “Velia Musica & Parole”, cinque appuntamenti tra concerti, spettacoli di danza e altre performance artistiche. Il direttore Zuchtriegel: “Sosteniamo il settore dello spettacolo dal vivo”

Il sito archeologico di Velia ospita la rassegna “Velia Musica & Parole” (foto pa-paeve)

Un programma di “musica e parole” per contribuire al rilancio dello spettacolo e della musica dal vivo in questa “fase 3” post-emergenza Covid, e anche per incrementare l’offerta culturale del territorio di Velia, nel cuore del Cilento. È questa la proposta “Velia Musica & Parole”, che il Parco Archeologico di Paestum e Velia ha lanciato per questa estate 2020. “Dopo l’accorpamento dei due siti di Velia e Paestum e all’indomani di un repentino avvio di molti interventi di messa in sicurezza e manutenzione nel sito archeologico di Velia, è la volta di contribuire alla ripresa degli eventi culturali”, dichiara il direttore, Gabriel Zuchtriegel. “In particolare, vogliamo accogliere l’indirizzo del ministro, Dario Franceschini, che ha chiesto a parchi e musei di dare una mano al settore dello spettacolo dal vivo, fortemente colpito dalla crisi sanitaria Nella stessa ottica, stiamo collaborando con Velia Teatro nella speranza di poter riportare le rappresentazioni teatrali all’interno del sito archeologico, al momento in calendario presso la sede della Fondazione Alario. Quest’anno le condizioni per un programma di questo tipo non c’erano, ma stiamo lavorando su varie ipotesi, tra cui quella di attrezzare il teatro antico di Velia per rappresentazioni teatrali, ovviamente nel massimo rispetto del luogo e della tutela del monumento”.

La locandina della prima rassegna culturale “Velia Musica & Parole”

Per la prima rassegna culturale “Velia Musica & Parole”, sono stati fissati cinque appuntamenti tra concerti, spettacoli di danza e altre performance artistiche che animeranno le serate estive veline dal 31 luglio al 5 settembre 2020. Si partirà venerdì 31 luglio 2020, con il concerto “La musica è pericolosa” della Compagnia della Luna, diretto da Nicola Piovani; per sabato 8 agosto 2020, l’Orchestra da camera della Campania presenterà Sebastiano Somma in “Il vecchio e il mare” di Ernest Hemingway. Si prosegue venerdì 14 agosto 2020 con un suggestivo spettacolo di musica, canto e danza Lis con il progetto VIVIDARTE LIS che presenterà “Voci pe’ ll’aria – l’arte per tutti”. È la volta della compagnia Aquadia che, venerdì 21 agosto 2020, presenterà il concerto “Tiempo. Voci, suoni e colori di una Napoli del cuore e della fantasia”, con Peppe Barra. Venerdì 4 settembre 2020, Teatronovanta andrà in scena con Emilia Zamuner TRIO in “Napoli in jazz” con la regia di Gaetano Stella. Gli spettacoli sono inclusi nel biglietto di ingresso al Parco e nell’abbonamento Paestum&Velia, così che lo stesso titolo di ingresso potrà essere sfruttato sia in orario diurno per le visite archeologiche sia in serata per prender parte agli spettacoli e alle manifestazioni a Paestum e a Velia. In questo modo, la direzione del Parco punta anche al potenziamento dell’inclusione territoriale e dell’accessibilità economica.

Parco archeologico di Paestum (ora con Velia): 2019 anno record, con più visitatori (443mila, +4%), nuove aree di scavo e più interventi di manutenzione. Gennaio conferma il trend positivo. Novità: archeologia partecipata, il parco dei piccoli, gli aperitivi. Prorogata la mostra “Poseidonia città d’acqua”. Gli auguri della nuova direttrice del Polo museale della Campania

L’area archeologica di Paestum ha segnato nel 2019 oltre 413mila visitatori (+4% rispetto al 2018) (foto parco archeologico Paestum)

Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco e del museo di Paestum

Il Parco Archeologico di Paestum cresce ancora, in estensione e in profondità. Oltre alle aree di scavo e agli interventi di manutenzione ordinaria, aumentano i visitatori che nel 2019 sono stati 443mila, il 4% in più rispetto al 2018, numero che posiziona Paestum al sedicesimo posto tra i siti statali più visitati in Italia. E l’inizio del 2020 lascia intravedere un altro anno di successi. Il parco archeologico di Paestum nel mese di gennaio ha registrato un aumento del +68% di visitatori rispetto al 2019, anno già da record. Un altro dato da rilevare è il +330% di biglietti annuali Paestum Mia venduti nel 2020, a sottolineare la volontà del pubblico di legarsi a Paestum per un intero anno e quindi tornare più volte nel sito archeologico senza ulteriori costi da sostenere. Il trend positivo sembra interessare anche il mese di febbraio che nei suoi primi 10 giorni annota un +125% rispetto allo stesso periodo 2019, con un incremento dei paganti del +70%. Come sottolinea il direttore Gabriel Zuchtriegel, un elemento centrale della politica culturale del Parco di Paestum è la diversificazione dell’offerta che si rivolge a pubblici diversi, con la stessa attenzione a ciascuno. “La crescita di flussi e incassi non è un obiettivo in sé”, continua il direttore, “ma il risultato di un lavoro di qualità che a Paestum stiamo portando avanti grazie a una squadra eccezionale: dagli assistenti alla vigilanza impegnati in progetti di accessibilità fino all’ufficio promozione che è riuscito a coinvolgere sponsor e donatori privati nelle nostre attività”.

Una campagna di scavo nell’area archeologica di Paestum (foto parco archeologico Paestum)

Il Parco dei Piccoli nell’area archeologica di Paestum (foto parco archeologico Paestum)

Una delle ultime novità riguarda un progetto pilota di “museologia partecipata”, a cura di Paola Contursi della Scuola del Patrimonio: i cittadini saranno coinvolti nella creazione di un nuovo racconto museale che sarà inserito nell’App del Parco, già scaricabile gratuitamente e con percorsi individualizzati. E poi a Paestum c’è da poco – tra le nuove iniziative – anche il “Parco dei Piccoli”, realizzato in collaborazione con Legambiente Paestum, con l’intento di intrattenere i bambini con il gioco e di trasmettere al tempo stesso conoscenze e valori. Sarà possibile vedere anche alcune macchine da cantiere utilizzate per la costruzione dei tre templi dorici, rispondendo così alle curiosità di tanti visitatori. Con questo progetto il Parco si prefigge nuovi obiettivi in termini di accessibilità, per esempio attraverso laboratori didattici gratuiti fondati sul gioco, nell’ottica di un approccio metacognitivo. Sono state coinvolte le scuole del territorio, il museo del giocattolo antico di Massicelle e l’associazione Cilento4all, che già collabora da tempo con il Museo di Paestum per la fruizione museale di persone con difficoltà nello spettro autistico. Cresce così anche l’impegno per l’accessibilità universale, dopo la riapertura del percorso senza barriere del tempio più antico della città. Anche in questo inizio dell’anno diverse sono state le novità introdotte nell’offerta culturale del Parco, a favore delle esigenze dei pubblici più variegati. Sono tornati gli aperitivi al Museo di Paestum, tutti i giovedì dalle 18 alle 19.30, in concomitanza con l’ingresso gratuito al Parco archeologico, a cura dell’associazione Amici di Paestum, con il sostegno delle cantine vitivinicole del territorio. I proventi dell’aperitivo sono destinati ai percorsi di visita “Un tuffo nel blu” nei depositi del museo per ragazzi affetti da disturbi dello spettro autistico, a cura dell’associazione Cilento4All. Ed sono stati prorogati fino al 3 maggio 2020, la mostra “Poseidonia città d’acqua. Archeologia e cambiamenti climatici” nel museo e il videomapping “Metamorfosi” di Alessandra Franco proiettato tutte le sere sulla facciata principale del tempio di Nettuno dal tramonto fino alle 21.30.

Il sito di Velia è stato inserito nell’autonomia di Paestum (foto parco archeologico Paestum)

Marta Ragozzino, neo direttrice ad interim del Polo museale della Campania

“Siamo felici che Paestum si pone sempre di più come un punto di riferimento socio-culturale in un territorio che ha tutte le caratteristiche per uno sviluppo virtuoso”, continua Zuchtriegel. “Con l’integrazione del sito archeologico di Velia nell’autonomia di Paestum, le nostre azioni di promozione e valorizzazione si estenderanno a tutto il Cilento, area di estremo interesse sotto più punti di vista”. Proprio nell’incontro con il territorio tenutosi ad Ascea è arrivato il saluto della nuova direttrice ad interim del Polo museale della Campania, Marta Ragozzino, già protagonista di Matera Capitale europea della Cultura: “Nel fare i migliori auguri di buon lavoro all’amico direttore di Paestum Gabriel Zuchtriegel – al cui Parco archeologico viene annesso anche il Parco di Velia- auspico la continuità di collaborazione tra le due strutture consorelle, non solo nell’ottica della miglior continuità amministrativa tra uffici del Mibact ma anche nel segno della collaborazione scientifica e culturale, e mi impegno personalmente a gestire il passaggio di consegne nella maniera più naturale e automatica possibile”. E Zuchtriegel, che durante l’incontro ha anticipato l’intenzione di lavorare insieme sul rinforzamento della rete museale cilentana con Velia e Paestum promotrici di un territorio più ampio: “Conosco Marta Ragozzino sin da quando insegnavo all’università della Basilicata, e sono estremamente felice che ora ci sarà la possibilità di collaborare in Campania, perché ho potuto apprezzare la sua grande competenza e passione in molte occasioni, ultima la splendida mostra a Policoro sulle tavole di Eraclea che è assolutamente da vedere. Faremo di tutto per trasformare questa esperienza comune in un’opportunità per il territorio, lavorando braccio a braccio e facendo tesoro delle competenze e esperienze della precedente gestione”.