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Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la conferenza “Il filo del rito. Tessuti e vestiti nelle pratiche rituali etrusche dall’VIII al V secolo a.C.” della prof.ssa Audrey Gouy (università di Lille)

Martedì 24 giugno 2025, alle 17, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la conferenza “Il filo del rito. Tessuti e vestiti nelle pratiche rituali etrusche dall’VIII al V secolo a.C.” della prof.ssa Audrey Gouy, docente di Archeologia e Storia dell’Arte antica all’università di Lille in Francia e attualmente Ricercatrice in Residenza all’École française de Rome. Ingresso gratuito in sala fortuna fino ad esaurimento posti. Per info e prenotazioni: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. Saranno presentati i primi risultati delle ricerche condotte sul rapporto esistente tra i tessuti e le pratiche rituali nel mondo etrusco, partendo dai materiali conservati nel Museo. “Avrò il piacere di parlare di tessuti e pratiche rituali nell’Etruria tra l’VIII e il V secolo a.C.”, anticipa Audrey Gouy, “a partire dalle straordinarie collezioni del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Sarà per me una grande gioia intrecciare il mio lavoro di ricerca — attualmente in corso presso l’École française de Rome — con gli oggetti e le testimonianze materiali custoditi in questo luogo eccezionale”.

Alla scoperta del santuario di Hera alla Vigna Nuova nella conversazione al museo Archeologico nazionale di Crotone a corollario della mostra “Il cavallo, compagno di viaggio

La locandina della conversazione “Il santuario della dea Hera a Vigna Nuova di Crotone” al museo Archeologico nazionale di Crotone

Gregorio Aversa, direttore del museo Archeologico nazionale di Crotone

“Il santuario della dea Hera a Vigna Nuova di Crotone” è il titolo della conversazione che verrà tenuta da Roberto Spadea, già direttore del museo Archeologico nazionale di Crotone, martedì 3 marzo 2020, alle 17, a Crotone, al museo Archeologico nazionale di Crotone, diretto da Gregorio Aversa, afferente al Polo museale della Calabria, guidato da Antonella Cucciniello, nell’ambito della mostra “Il cavallo, compagno di viaggio. Equipaggiamento equino e arte della cavalleria presso gli antichi greci” che espone una pregiata museruola in bronzo: “Una vera e propria rarità, non solo per il tipo di oggetto, ma anche per la sua decorazione”, spiega Aversa. “Nobile ornamento per cavalli, esso costituiva certamente una significativa offerta votiva da parte di un membro della cavalleria crotoniate per il santuario di Hera nella località Vigna Nuova” (vedi https://archeologiavocidalpassato.com/2019/12/20/crotone-il-progetto-vide-fa-tappa-al-museo-archeologico-con-la-mostra-il-cavallo-compagno-di-viaggio-che-espone-una-museruola-equina-trafugata-dai-tombaroli-e-recuperata-dal-nucle/). Sebbene poco noto, il santuario di Vigna Nuova risale a età greca ed era dedicato al culto della principale divinità degli Achei, Hera. Da qui proviene la museruola in bronzo esposta lo scorso dicembre nel museo archeologico nazionale di Crotone che l’ha ricevuta in consegna dal Comando del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale dopo un rocambolesco recupero. Del santuario di Vigna Nuova, dell’eccezionale contesto e dei suoi rinvenimenti parlerà, assieme al direttore Aversa, Roberto Spadea che negli anni ’90 effettuò una campagna di indagine a Vigna Nuova ed ebbe l’opportunità di discutere dell’eccezionale reperto (che ha recentemente arricchito il museo archeologico nazionale di Crotone) con la grande archeologa francese Juliette de La Géniere, allora professore ordinario all’università di Lille. Sarà un modo interessante per sentire dalla viva voce di uno dei protagonisti, quanto sia importante preservare e indagare con scrupolo e sistematicità contesti di assoluta rilevanza quali appunto il santuario greco di Vigna Nuova, uno dei principali della grecità d’Occidente.