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Roma. All’Istituto Italiano di Numismatica a Palazzo Barberini giornata di studi “Offerte di moneta al santuario etrusco-romano del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni” a cura di Renata Cantilena (IIN) e Giacomo Pardini (Unisa/DiSPaC). Ecco il programma

Martedì 24 febbraio 2026, nella sede dell’Istituto Italiano di Numismatica a Palazzo Barberini a Roma, giornata di studi “Offerte di moneta al santuario etrusco-romano del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni”, a cura di Renata Cantilena (IIN) e Giacomo Pardini (Unisa/DiSPaC), riunisce studiose e studiosi per un confronto interdisciplinare sui ritrovamenti monetali del Santuario Ritrovato di San Casciano.

Monete antiche dal Bagno Grande di San casciano dei Bagni (foto sabap-si/unistrasi)

Monete antiche dal Bagno Grande di San casciano dei Bagni (foto sabap-si/unistrasi)

Il programma. Alle 9.30, saluti e introduzione Renata Cantilena (Istituto Italiano di Numismatica); 10, Jacopo Tabolli (università per Stranieri di Siena) e Ada Salvi (soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Siena Arezzo e Grosseto), “Nuove prospettive per il Santuario Ritrovato di San Casciano dei Bagni”; 11, Emanuele Mariotti (Comune di San Casciano dei Bagni/università per Stranieri di Siena), “Il santuario tra le sorgenti: nuovi dati dalla campagna di scavo 2025”; 11.30, pausa caffè; 12, Giacomo Pardini (università di Salerno), “L’offerta monetale: questioni interpretative e prospettive di ricerca”; 12.30, Federico Carbone (università di Salerno), “Le monete dalla vasca sacra: dati preliminari”; 13, Vilma Basilissi (Istituto Centrale per il Restauro), “L’intervento conservativo sui reperti monetali: dal primo intervento in situ all’esposizione”; 13.30, pausa buffet; 14.30, Mattia Bischeri (università per Stranieri di Siena), “Due pesi e due misure. Riflessioni metrologiche sulle offerte in bronzo a figura umana”; 15, Michele Asolati (università di Padova), “Il deposito monetale della sorgente di Doccia della Testa (San Casciano dei Bagni-SI)”; 15.30, tavola rotonda “Monete e non solo: temi e spunti di ricerca sulle offerte nelle acque sacre”: introduce e coordina Samuele Ranucci (musei nazionali di Perugia – direzione regionale Musei nazionali Umbria); partecipano Claudia Perassi (università Cattolica del Sacro Cuore – Milano), Maria Cristina Biella (università di Roma- La Sapienza), Philippa Walton (University of Leicester); 17.30, discussione e conclusioni.

 

In libreria “L’Oasi di Gara. Egitto, nuove ricerche nel deserto occidentale” di Mohamed Kenawi e Francesca Simi (DieLLe Editore): il primo libro dedicato a una delle più piccole oasi dell’Egitto

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Copertina del libro “L’Oasi di Gara. Egitto, nuove ricerche nel deserto occidentale” di Mohamed Kenawi e Francesca Simi (DieLLe Editore)

Novità in casa DieLLe Editore. È uscito il libro “L’Oasi di Gara. Egitto: nuove ricerche nel deserto occidentale” di Mohamed Kenawi e Francesca Simi. Traduzione a cura di Giulia Raimondi. Questo volume è il primo libro dedicato a Gara, una delle più piccole oasi dell’Egitto che oggi conta circa 700 abitanti. La storia, l’archeologia e il paesaggio dell’oasi vengono raccontati nel dettaglio e arricchiti con un corposo appartato fotografico e di mappe. L’oasi di Gara si trova a 110 km a Nord-Est di quella di Siwa, nel Deserto Occidentale, e rimane un importante nodo di transito che collega il Delta del Nilo con le culture occidentali dell’Egitto e della Libia. Nel IV secolo a.C., Alessandro Magno nel viaggio per raggiungere il Tempio di Amon a Siwa attraversò probabilmente l’oasi di Gara. Da quel momento quest’oasi è nota, presso i locali, come il nome di “Campo di Alessandro”. L’ interesse per quest’oasi prende l’avvio nel 2012, consultando un vecchio inventario del museo Greco-Romano di Alessandria, Mohamed Kenawi (università di Leicester) ha notato una statua romana proveniente da Qasr al-Gamil. Ciò lo spinse ad approfondire le informazioni sul luogo di rinvenimento. La ricerca sul campo ha avuto inizio solo nel gennaio 2021, quando Mohamed Kenawi ha effettuato una prima visita esplorativa di un giorno. Nel dicembre dello stesso anno, accompagnato da Francesca Simi (università di Udine), ha esplorato nuovamente Gara e la sua regione cogliendone la magia raccontata in questo libro.