Frascati (Roma). A Villa Falconieri per iniziativa dell’Accademia Vivarium Novum, presentazione del libro “La qualità della vita nelle città greche e romane” a cura del prof. Luigi Gallo

Mercoledì 24 giugno 2026, alle 16.30, a Villa Falconieri a Frascati (Roma), per iniziativa dell’Accademia Vivarium Novum, presentazione del libro “La qualità della vita nelle città greche e romane” a cura del prof. Luigi Gallo (Edizioni Quasar, 2026). Presenteranno il libro la prof.ssa Sophie Bouffier (Université d’Aix-Marseille) e il prof. Ariel Samuel Lewin (università della Basilicata). Info e prenotazioni: convegni@vivariumnovum.net.

La qualità della vita nelle città greche e romane. L’indagine sulla qualità della vita nelle città greche e romane, argomento di un progetto PRIN 2022 a cui hanno lavorato le università di Napoli l’Orientale, di Bari e della Basilicata, coinvolge un’ampia serie di tematiche di storia sociale, economica e istituzionale ma anche di storia della mentalità. Il suo obiettivo è infatti quello di cercare di enucleare, attraverso un’approfondita analisi delle fonti letterarie ed epigrafiche, quale fosse la percezione che si aveva di una serie di problemi che alla vivibilità cittadina erano strettamente legati e che potrebbero considerarsi dei veri e propri indicatori della qualità della vita urbana. Gli Atti, che qui si pubblicano, del convegno che si è svolto all’università di Napoli l’Orientale il 2 e il 3 luglio 2024, nell’ambito del suddetto progetto PRIN, evidenziano con chiarezza la pluralità di problematiche che si intersecano in una ricerca del genere – dalla qualità dell’aria alla sicurezza, dalla cura della persona all’approvvigionamento idrico e alimentare, dall’attenzione per l’infanzia alla salubrità urbana –, e confermano che un’indagine sulla qualità della vita cittadina può essere proficuamente intrapresa anche per il mondo antico.
Potenza. Al museo Archeologico nazionale “Dinu Adamesteanu”, la conferenza “È davvero tutta farina del tuo sacco?” con Giuliana Bianco e Angela Di Capua (università della Basilicata), primo intervento del ciclo “Grano e Cibo”, nell’ambito della mostra “Le dee del grano. Terra, radici, memoria e rinascita”
Mercoledì 11 febbraio 2026 a Potenza, alle 10, nella sala del Cortile di Palazzo Loffredo, sede del museo Archeologico nazionale “Dinu Adamesteanu”, la conferenza “È davvero tutta farina del tuo sacco?” con Giuliana Bianco e Angela Di Capua, professoresse di Chimica analitica dell’università della Basilicata, primo intervento del ciclo di conferenze “Grano e Cibo”, nell’ambito della mostra “Le dee del grano. Terra, radici, memoria e rinascita”. Sarà presente anche personale del POLiS (Centro di Ateneo per i Percorsi di Orientamento, Lifelong learning e supporto agli Studenti) per eventuali informazioni sull’offerta didattica dell’ateneo lucano. In programma discussione della tematica affrontata con domande dei partecipanti, la visita guidata alla mostra “Le dee del grano. Terra, radici, memoria e rinascita” e delle sale museali (durata prevista di due ore e mezza, circa). La conferenza è rivolta agli istituti superiori di secondo grado e hanno come scopo l’orientamento in uscita dei ragazzi, l’ampliamento delle conoscenze su tematiche trasversali che traggono spunto dalla coltivazione del grano e, nel caso di progetti FSL concordati con l’Istituto alberghiero e agrario di Potenza, lo sviluppo di competenze specifiche. Il seminario illustrerà un approccio metodologico basato sull’uso di tecnologie analitiche avanzate, come la spettrometria di massa, per valorizzare la produzione locale sia dal punto di vista economico che etico. L’utilizzo di questa tecnica analitica ci permette di ottenere “impronta chimica” delle materie prime e consente quindi di tutelare la qualità, l’origine e la sicurezza dei prodotti agroalimentari, offrendo un valore aggiunto per i produttori e un maggior grado di fiducia per i consumatori.
Padova. Al Palazzo del Bo le giornate internazionali di studio “Fisicità e voce, gesto e ornamento nella comunicazione politica greca fra VI e IV sec. a.C.”, in presenza e on line, sul ruolo del corpo e dei suoi attributi, della comunicazione non verbale e della dimensione fonica della voce nella scena politica nel mondo greco
A Padova due giorni di convegno su “Fisicità e voce, gesto e ornamento nella comunicazione politica greca fra VI e IV sec. a.C.” organizzato dai professori Alessandra Coppola e Stefano Caneva. Appuntamento il 25 e il 26 ottobre 2023 in presenza nell’aula Nievo di Palazzo Bo in via VIII febbraio 2 a Padova. E in streaming su unipd.zoom.us/j/89803821035. L’obiettivo delle giornate di studio è fare incontrare specialisti di diversi campi per discutere insieme domande, tipologie di fonti e metodologie di ricerca diverse e complementari sul ruolo del corpo e dei suoi attributi, della comunicazione non verbale e della dimensione fonica della voce nella scena politica nel mondo greco, durante i cruciali tre secoli in cui si inquadrano il periodo arcaico maturo, l’età classica e l’epoca dei Diadochi. Sono invitati a partecipare studenti, specializzandi, dottorandi e tutti gli interessati.
PROGRAMMA. Mercoledì 25 ottobre 2023. Alle 15, saluti istituzionali: Giovanna Valenzano, direttrice del dipartimento dei Beni culturali; Monica Salvadori, prorettrice con delega al Patrimonio artistico, storico e culturale; 15.10, Alessandra Coppola, Stefano Caneva: introduzione. SESSIONE 1, presiede R. Brock. Alle 15.30, Antonio Panaino (università di Bologna): “Ieraticità e postura fisica nel linguaggio del potere nell’Iran achemenide”; 15.50, Alain Duplouy (Université Paris I Panthéon-Sorbonne): “Cittadinanza e lusso tra VI e IV secolo”; 16.10, Marina Polito (università di Salerno): “Ostentazione del corpo e sfoggio del lusso: modalità di comunicazione nella polis arcaica”; pausa caffè. Alle 17, Stefania De Vido (università Ca’ Foscari Venezia): “Corpi di re e di regine nelle Storie di Erodoto”; 17.20, Anna Beltrametti (università di Pavia): “Interpretare il potere. Personalità ateniesi a confronto nelle biografie di Plutarco”; 17.40, Martina Treu (università IULM, Milano): “A me la scena! Lo spazio del potere e i suoi codici: vocali e gestuali, tragici e comici”; 18, discussione.
PROGRAMMA. Giovedì 26 ottobre 2023. SESSIONE II, presiede A. Beltrametti. Alle 9, Monica Baggio (università di Padova): “Il corpo nell’immaginario della polis: segni, gesti, posture sulla ceramica attica di V secolo a.C.”; 9.20, Elena Santagati (università di Catania): “Guerra e intelligence: gestualità del corpo e parola d’ordine”; 9.40, Maria Chiara Monaco (università della Basilicata): “Fregi a rilievo e corpi atletici come strumento di comunicazione politica sull’Acropoli di Atene”; 10, Roger Brock (University of Leeds): “Walking too fast, talking too loud: democratic freedom and the citizen’s body in classical Athens”; pausa caffè; 10.50, Alessandra Coppola (università di Padova): “L’abito fa il politico: simbolismi e metafore dell’abbigliamento nel V e IV secolo”; 11.10, Pietro Zaccaria (Katholieke Universiteit Leuven): “L’abbigliamento cinico come scelta apolitica”; 11.30, Cesare Zizza (università di Pavia): “Il corpo e la Politica. Metafore antropomorfe e percettivo-sensoriali in Aristotele”; 11.50, discussione; pausa pranzo. SESSIONE III, presiede A. Duplouy. Alle 15, Jean-Noël Allard (ANHIMA, Paris / PLH-Erasme, Toulouse): “La laideur dans les arènes politiques de la cité athénienne de l’époque classique”; 15.20, Giuseppe Squillace (università della Calabria): “Le vie dell’inganno. Voci, gesti e artifici della comunicazione durante il regno di Filippo il Macedone”; 15.40, Stefano Caneva (università di Padova): “La voce di Demostene: strategie della performance nella lotta politica di IV secolo”; pausa caffè. Alle 16.30, Alessandro Cavagna (università di Milano Statale): “Questioni di scalpo!”; 16.50, Luca Lorenzon (Université de Liège): “Barba, capelli e baffi: l’acconciatura come messaggio politico, fra tradizione e nuove tendenze”; 17.10, Claude Pouzadoux (Université de Paris X Nanterre): “Gestualità e politica sui vasi a figure rosse del tardo apulo”; 17.30, discussione; 18.30, Alessandra Coppola, Stefano Caneva: conclusioni.

Al Centro Jean Bérard di Napoli appuntamento l’11 e il 12 aprile 2024 con il colloquio internazionale “Ceramiche dipinte opache del sud Italia tra produzioni, contesti e iconografie. Nuovi dati e approfondimenti”, organizzato da Cesare Vita, con la collaborazione del Centro Jean Bérard e il sostegno dell’università di Rennes 2, che segna il culmine del progetto europeo Marie Curie Individual Fellowship 
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