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Cividale (Ud). Al museo Archeologico nazionale il seminario “A tavola nell’Alto Medioevo: risorse, alimentazione e salute” organizzato da Fondazione de Claricini Dornpacher e Deputazione di Storia Patria per il Friuli con il MAN

Cosa si mangiava nell’alto Medioevo nel Cividalese? Quali sono gli “indizi” che ci permettono di conoscere la dieta, i gusti e le abitudini alimentari dei nostri antenati prima dell’Anno Mille? E ancora: le pentole, il vasellame e gli utensili antichi di cui conserviamo oggi alcuni frammenti possono dirci qualcosa sulla preparazione delle pietanze in uso in un’epoca così remota? Quali cibi si prediligevano e quali si evitavano nei monasteri per mantenere un buono stato di salute? Qualche risposta dal seminario “A tavola nell’Alto Medioevo: risorse alimentazione e salute”, sabato 22 novembre 2025, alle 15, al museo Archeologico nazionale di Cividale del Friuli (Ud), organizzato da Fondazione de Claricini Dornpacher e Deputazione di Storia Patria per il Friuli in collaborazione con il museo Archeologico nazionale della città ducale e con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. L’obiettivo del seminario è mette a confronto alcuni studiosi della materia sotto diversi punti di vista – storico, culturale, artistico, scientifico – proponendosi di interesse per tutti gli appassionati di storia, archeologia e non solo.

Il seminario apre alle 15 con i saluti istituzionali di Oldino Cernoia, presidente della Fondazione de Claricini Dornpacher, e Angela Borzacconi, direttore del museo Archeologico nazionale di Cividale. Quindi Andrea Tilatti, deputazione di Storia patria del Friuli, presenta e modera il seminario. Quindi gli interventi: Paola Saccheri, università di Udine, su “Dimmi cosa mangi: le analisi dei resti scheletrici”; Marianna Mazzei, archeologa e ricercatrice indipendente, su “Dimmi cosa bolle in pentola: lo studio della ceramica”; Angela Borzacconi, museo Archeologico nazionale di Cividale, su “L’alimentazione in età longobarda: contesto ambientali e culturali”; Gabriele Archetti, università Cattolica del Sacro Cuore, su “Ascesi e alimentazione nel mondo monastico”; Simona Gavinelli, università Cattolica del Sacro Cuore, su “Ricette e cosmesi per il benessere femminile”; Francesca Stroppa, università Cattolica del Sacro Cuore, su “Forme artistiche, cultura e immagini del cibo”.

Milano. XI edizione delle Giornate di Archeologia, Arte e Storia del Vicino e Medio Oriente, promossa da Fondazione Terra Santa, Commissariato di Terra Santa del Nord Italia e rivista ‘Terrasanta’. Due giorni in presenza tra Cattolica e museo dei Cappuccini. Ecco il ricco programma

A Milano, dal 6 al 7 novembre 2025, si terrà l’XI edizione delle Giornate di Archeologia Arte e Storia del Vicino e Medio Oriente, promossa da Fondazione Terra Santa ETS, Rivista Terrasanta, Commissariato di Terra Santa del Nord Italia. L’appuntamento, dedicato ad approfondire l’archeologia, la storia e l’attualità politica dell’area più complessa del panorama internazionale, con un ricco programma di conferenze, avrà luogo all’università Cattolica del Sacro Cuore e all’auditorium Museo dei Cappuccini. La partecipazione è gratuita previa iscrizione da effettuarsi sulla piattaforma Eventbrite o via email all’indirizzo iscrizioni@fondazioneterrasanta.it indicando il proprio nominativo, quello di eventuali accompagnatori e titolo della/le sessione/i a cui si desidera partecipare.

Milano, giovedì 6 novembre 2025, ore 14.30 – 17, università Cattolica del Sacro Cuore: Polo San Francesco – Aula Convegni (SF.301), largo Gemelli, Milano. Saluti e introduzione: prof.ssa CLAUDIA PERASSI, direttrice della Scuola di specializzazione in Beni archeologici, università Cattolica del Sacro Cuore, Milano. “Oriente cristiano: scavi e ricerche”. Intervengono: prof.ssa BASEMA HAMARNEH, docente di Archeologia Tardoantica e Paleocristiana, università di Vienna, “La carta di Madaba, mosaico e mappa dei luoghi biblici”; prof. GABRIELE CASTIGLIA, docente di Topografia dell’Orbis Christianus Antiquus, e dott. fra SIMONE SCHIAVONE ofm conv., archeologo, Pontificio Istituto di Archeologia cristiana (Piac), Roma, “Il Campo dei Pastori a Beit Sahour tra ricerca e cooperazione”; prof. don GIANANTONIO URBANI, professore di Archeologia biblica e Escursioni, Studium Biblicum Franciscanum, Gerusalemme, “Le antichità nascoste del Monte Tabor”; dott.ssa ILARIA INCORDINO, egittologa, Istituto di Studi Bizantini Dumberton Oaks, Harvard, “Il monastero copto di Manqabad, nel Medio Egitto”. Evento realizzato in collaborazione con lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme e l’università Cattolica del Sacro Cuore. Con il contributo di Fondazione Homo Viator – San Teobaldo e Linfa dell’Ulivo 2025, Vicenza.

Giornalisti in azione in zone di guerra (foto fondazione terrasanta)

Milano, venerdì 7 novembre 2025, ore 9 – 13, auditorium Museo dei Cappuccini: via A. Kramer 5, Milano. “Geopolitica della guerra e informazione negata. I casi di Israele, Palestina, Libano, Iran e i suoi alleati”. Intervengono: dott. RICCARDO SORRENTINO, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, “Le guerre non raccontate: giornalisti uccisi e libertà di stampa negata”; dott.ssa VERONICA FERNANDES, giornalista, Rai News 24, inviata in Medio Oriente, “Cisgiordania, fotografia di un’occupazione”; dott.ssa LAURA SILVIA BATTAGLIA, giornalista, coordinatrice della Scuola di giornalismo dell’università Cattolica, Milano, “L’Iran e i suoi proxies nei conflitti con Israele”; dott. ENRICO PALUMBO, ricercatore di Storia Contemporanea, università IULM, Milano, “Israele e l’eredità dell’ebraismo e della Shoah”; prof. CAMILLE EID, giornalista e docente di Lingua araba, “Il Libano tra guerra e cambiamento”. Modera i lavori, dott.ssa MANUELA BORRACCINO, giornalista. Incontro realizzato in collaborazione con UCSI Lombardia – Unione Cattolica Stampa Italiana e Opera San Francesco.

Parma. All’Auditorium del Complesso monumentale della Pilotta presentazione del libro “Giovanni Bernardo De Rossi. Uno studioso della letteratura ebraica e dei suoi testimoni” a cura di Stefano Cassini

Lunedì 14 aprile 2025, alle 17, all’Auditorium del Complesso monumentale della Pilotta a Parma, presentazione del libro “Giovanni Bernardo De Rossi. Uno studioso della letteratura ebraica e dei suoi testimoni” a cura di Stefano Cassini (Olschki editore), che approfondisce la ricca produzione di Giovanni Bernardo De Rossi, considerato il maggiore ebraista e semitista italiano tra fine XVIII e l’inizio del XIX secolo. Ingresso libero e gratuito fino all’esaurimento dei posti (max 100). L’evento è organizzato in collaborazione del CRELEB – Centro di Ricerca europeo Libri Editoria Biblioteca dell’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Programma, Dopo i saluti di Paola Cirani, direttrice della Biblioteca Palatina di Parma, intervengono Chiara Pilocane (università di Torino) e Alberto Salarelli (università di Parma). Modera Edoardo Barbieri (università Cattolica di Milano).

Copertina del libro “Giovanni Bernardo De Rossi. Uno studioso della letteratura ebraica e dei suoi testimoni” a cura di Stefano Cassini

Il libro. Giovanni Bernardo De Rossi (1742-1831), sacerdote piemontese e professore dell’Università di Parma, fu il maggiore ebraista e semitista italiano tra fine XVIII e inizi XIX secolo. Appassionato raccoglitore di manoscritti e antiche edizioni di testi ebraici e non solo, allestì una collezione oggi depositata alla Biblioteca Palatina di Parma, che è tuttora uno dei più importanti fondi mondiali di questo materiale. Con le sue numerose pubblicazioni, De Rossi non si segnalò solo come uno dei primi bibliografi della stampa ebraica, ma anche come studioso attento della letteratura biblica e rabbinica, filologo, traduttore, nonché collaboratore di Giambattista Bodoni nella stampa in caratteri “esotici”.

Spoleto (Pg). Al teatro Caio Melisso il convegno “Sulle tracce dei Longobardi”, organizzato dall’Associazione Italia Langobardorum; due giorni di riflessione scientifica per condividere con il grande pubblico le nuove scoperte e conoscenze legate alla civiltà dei Longobardi

spoleto_teatro_convegno-sulle-tracce-dei-longobardi_locandina

sito-unesco-longobardi-in-italia_logoMercoledì 13 e giovedì 14 novembre 2024 al teatro Caio Melisso di Spoleto (Pg) il convegno “Sulle tracce dei Longobardi”, organizzato dall’Associazione Italia Langobardorum, ente di gestione del sito seriale UNESCO “I Longobardi in Italia – I luoghi del potere (568-774 d.C.)”. Il convegno, a partecipazione libera e organizzato grazie alle risorse erogate dal ministero della Cultura a valere sulla legge 77/2006 dedicata ai siti UNESCO, rappresenta un importante momento di riflessione scientifica, che si rivolge non solo agli specialisti, ma a una platea ampia ed eterogenea, con l’obiettivo di condividere con il grande pubblico le nuove scoperte e conoscenze legate alla civiltà dei Longobardi. Dopo numerose iniziative di successo sui temi della promozione, della divulgazione conoscitiva e dell’educazione culturale, connessi alla valorizzazione del sito seriale UNESCO, l’Associazione Italia Langobardorum punta nuovamente i riflettori sui temi della ricerca coinvolgendo studiosi di rilevanza internazionale, con interventi che spazieranno dalla geopolitica del VI secolo alle pratiche funerarie, fino all’architettura religiosa longobarda, le forme di insediamento e la presenza dei Longobardi nei musei, presentando anche una serie di case studies focalizzati sui sette gruppi monumentali appartenenti al sito seriale UNESCO.

associazione-italia-langobardorumIl programma e il taglio scientifico del convegno sono stati messi a punto e definiti grazie al comitato scientifico composto da: Immacolata Aulisa (direttrice del Centro Studi Micaelici e Garganici dell’università di Bari Aldo Moro), Gian Pietro Brogiolo (già università di Padova), Angela Maria Ferroni (già ministero della Cultura), Paola Mercurelli Salari (direttrice museo del Ducato e Tempietto sul Clitunno), Piero Pruneti (direttore di Archeologia Viva e Tourisma), Marcello Rotili (già università del Sannio), Marco Sannazaro (università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), Donatella Scortecci (università di Perugia) e Luca Villa e al coordinamento tecnico scientifico di Francesca Morandini, Fondazione Brescia Musei e responsabile di progetto per l’Associazione Italia Langobardorum; Maria Stovali, Comune di Spoleto e responsabile di progetto per l’Associazione Italia Langobardorum; e Arianna Petricone, responsabile di progetto per l’Associazione Italia Langobardorum.

La prima giornata di studio, incentrata sul tema “I Longobardi in Italia. Un possibile quadro delle conoscenze”, vedrà gli interventi di sei specialisti che si concentreranno su argomenti trasversali della storia longobarda in Italia, tra storiografia, contesti funerari e integrazione etnica, architetture residenziali e religiose, produzioni artistiche, patrimonio museale, con lo scopo di fornire una panoramica completa e dettagliata dello stato della ricerca mantenendo, nel contempo, un taglio divulgativo capace di rendere la trattazione accessibile a un’ampia varietà di pubblico.

La seconda giornata di studio, dal titolo “Le sette componenti del sito seriale UNESCO. Stato delle ricerche e prospettive”, sarà invece impostata sulla trattazione di specifiche case studies riferite ai sette gruppi monumentali del sito seriale UNESCO e ai rispettivi territori, con l’obiettivo di fornire un quadro esaustivo non solo delle ricerche in atto, ma anche della programmazione a medio e lungo termine delle attività scientifiche e divulgative promosse da diversi attori nelle aree di pertinenza.

In occasione di entrambe le giornate di studi, è prevista una sessione di flash talks, con una serie di interventi brevi in grado di ampliare la panoramica storico-archeologica offerta dal convegno anche a contesti e territori non compresi all’interno del sito seriale UNESCO dei Longobardi in Italia.

Oltre alle conferenze, il convegno sarà anche l’occasione per partecipare ad attività collaterali gratuite aperte al pubblico, quali le visite guidate alla mostra “Trame longobarde” (ottobre – dicembre 2024) al museo del Tessuto e del Costume e le attività laboratoriali sulla tessitura. In alcuni ristoranti sarà inoltre possibile gustare “piatti longobardi”, con cui scoprire sapori ispirati alle tradizioni alimentari di questo antico popolo.

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Danilo Chiodetti, presidente dell’Associazione Italia Langobardorum

“Questo convegno”, racconta Danilo Chiodetti, presidente dell’Associazione Italia Langobardorum, “vuole essere una finestra sul passato alla scoperta di una cultura, quella dei Longobardi, che tanto ha dato al nostro territorio e alla nostra società. Grazie agli studiosi e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo evento, si avrà modo di analizzare in senso trasversale tematiche connesse sia alle sette componenti del sito seriale UNESCO, sia a contesti al di fuori di essi, ma relativi alla presenza longobarda nel nostro Paese. Auspico che questo convegno possa essere un’occasione di condivisione e di arricchimento ed accendere in tutti noi una rinnovata passione per la storia”.

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Angela Maria Ferroni, già ministero della Cultura

“L’archeologia è una disciplina in continua evoluzione perché lo stato delle nostre conoscenze, e le relative interpretazioni, dipendono in buona parte dalla casualità dei rinvenimenti”, spiega Angela Maria Ferroni, P.O. ministero della Cultura. “La candidatura del sito seriale I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-77 d.C.) ricomprese significativi complessi monumentali, su alcuni dei quali le opinioni degli studiosi non erano allora sempre concordi. Una rilettura delle stesse evidenze, a 13 anni dall’iscrizione nella Lista del Patrimonio mondiale, e un confronto con i numerosi beni, che negli anni sono stati indagati anche in altre aree dell’Italia longobarda, appare quindi un momento significativo e doveroso, che non potrà che innalzare il livello della conoscenza su queste gentes che rinnovarono l’antichità classica, rafforzando i valori che hanno portato al riconoscimento UNESCO”.

IL PROGRAMMA DI MERCOLEDÌ 13 NOVEMBRE. Alle 9.30, saluti di apertura; 10.30, Inizio lavori, Angela Ferroni, Francesca Morandini, Associazione Italia Langobardorum. “I Longobardi in Italia: un possibile quadro delle conoscenze”: modera Gian Pietro Brogiolo (già università di Padova). 11, Federico Marazzi (università Suor Orsola Benincasa) “Perché i Longobardi entrarono in Italia? Geopolitica del VI secolo fra Europa e Mediterraneo”; 11.30, Caterina Giostra (università Cattolica del Sacro Cuore) “Verso l’al di là: le sepolture longobarde”; 12, Fabio Scirea (università degli Studi di Milano) “Architettura religiosa nella Langobardia: un profilo”. Modera: Marco Sannazaro (università Cattolica del Sacro Cuore). 15, Marco Valenti (università di Siena) “Insediamento in ambito rurale e urbano tra VII secolo e metà VIII secolo”; 15.30, Vasco La Salvia (università di Chieti e Pescara Gabriele d’Annunzio) “La presenza dei Longobardi nei musei”; 16, Marina Righetti (Sapienza Università di Roma) “Antichi e nuovi linguaggi: la sintesi dell’arte longobarda”; 17, Flash Talks: Roberto Farinelli (università di Siena) “I lambardi nei castelli della Toscana meridionale e il loro rapporto con gli arimanni di età longobarda”; Giorgio Postrioti (soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio dell’Umbria), Gaia Battistini (libera professionista), Lorenzo Bigo (università Ca’ Foscari di Venezia), Jacopo Paiano (libero professionista), Lorenzo Passera (università di Udine), Federico Thaler (libero professionista) “La necropoli in località Cerbara di San Giustino (PG)”; Silvana Rapuano (università della Campania Luigi Vanvitelli) “Nuovi dati su Sant’Ilario a Port’Aurea di Benevento (VII-VIII secolo)”; Elena Stambuco (Sapienza Università di Roma) “Il reimpiego nella chiesa di Salvatore a Spoleto: da ipotetico tempio del culto imperiale a basilica cristiana”; Erika Bergamaschi (università Cattolica del Sacro Cuore) “L’evoluzione delle fibule longobarde tra mondo barbarico e mondo bizantino”.

IL PROGRAMMA DI GIOVEDÌ 14 NOVEMBRE. 9.45, “Le sette componenti del sito seriale UNESCO: stato delle ricerche e prospettive”: modera Piero Pruneti (Archeologia Viva); 10, Luca Villa, Annalisa Giovannini (civico museo Archeologico di Romans d’Isonzo) “Longobardi a Cividale, Romans d’Isonzo e nel ducato friulano”; 10.30, Fabio Saggioro (Università degli Studi di Verona), Andrea Breda (già Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Bergamo e Brescia): Brescia e il suo territorio in età longobarda. Lo stato dell’arte”; 11, Sara Masseroli (soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Como Lecco Monza-Brianza Pavia Sondrio e Varese), Stefano Aiello (direzione regionale Musei nazionali Lombardia) “Castelseprio e il suo territorio – Il castrum e il borgo: novità, aggiornamenti e prospettive future”; 11.30, Donatella Scortecci (università di Perugia), Giorgio Flamini, Massimiliano Bassetti (Alma Mater Studiorum università di Bologna), Antonio Ciaralli (università di Perugia) “Riflessioni su un decennio e oltre di studi sul San Salvatore di Spoleto e il Tempietto sul Clitunno (2011-2024)”; 12.10, Paola Mercurelli Salari (museo nazionale del Ducato di Spoleto) “Nuovi percorsi per il Museo nazionale del Ducato di Spoleto”. Modera Marcello Rotili, già università della Campania Luigi Vanvitelli. 15, Simone Foresta (soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le Province di Caserta e Benevento) “Studi e ricerche recenti su Benevento longobarda”; 15.30, Alessandro Lagioia, Marcello Mignozzi (università di Bari Aldo Moro) “Dalle testimonianze scritte a quelle pittoriche: recenti acquisizioni sul Santuario micaelico”; 16, Flash Talks: Francesca Pandimiglio (liceo Classico e Linguistico “Buratti” VT) “Testimonianze dei luoghi di vita e di morte in età longobarda: il sito rupestre di Santa Cecilia a Soriano nel Cimino e la necropoli di Santa Lucia a Bagnoregio”; Lucina Caramella, Pierluigi Piano (Centro di Studi Preistorici e Archeologici di Varese) “Alcune considerazioni sulla diffusione del culto micaelico nella Diocesi di Milano e il San Michele di Golasecca”; Andrea Santolini (Associazione Longobardia) “L’anima longobarda nell’odierna Europa”; Tetyana Shyshnyak (Associazione culturale internazionale Orbisophia), Matthew Peattie (University of Colorado Boulder) “Il patrimonio sonoro dei longobardi. Vecchi Neumi alle nuove tradizioni. L’antico canto beneventano nel XXI secolo”; Gabriele Zorzi (Associazione La Fara) “Raccontare i Longobardi attraverso la ricostruzione e la didattica immersiva”; 17.30, conclusioni: Danilo Chiodetti, presidente Italia Langobardorum; 18, chiusura lavori.

 

Roma. In Curia Iulia al via il ciclo di conferenze “Tre capitali cristiane. Rileggendo Richard Krautheimer” a trent’anni dalla morte dell’insigne storico dell’arte e storico dell’architettura autore del libro “Tre capitali cristiane. Topografia e politica”, pietra miliare degli studi di archeologia e topografia cristiana e tardoantica. Ecco il programma

roma_curia-iulia_ciclo-tre-capitali-cristiane_locandinaGiovedì 31 ottobre 2024, alle 16.30, la Curia Iulia ospita la prima conferenza del ciclo “Tre capitali cristiane. Rileggendo Richard Krautheimer”. ingresso libero da largo della Salara Vecchia con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti. A trent’anni dalla morte di Richard Krautheimer (Fürth, 6 luglio 1897 – Roma, 1° novembre 1994), insigne storico dell’arte e storico dell’architettura, il parco archeologico del Colosseo propone un ciclo di conferenze a partire dal libro “Tre capitali cristiane. Topografia e politica” (1983) pietra miliare degli studi di archeologia e topografia cristiana e tardoantica. Ciascun appuntamento approfondirà la trasformazione di una delle tre capitali dell’Impero – Roma, Costantinopoli e Milano – all’indomani dell’Editto di Milano, sulla spinta dell’impulso rinnovatore di Costantino che determinò profonde e susseguenti trasformazioni urbanistiche e topografiche. Sarà inoltre l’occasione, a trent’anni di distanza, per portare alla conoscenza del grande pubblico nuove scoperte e acquisizioni archeologiche. L’iniziativa gode del patrocinio del dicastero per l’Evangelizzazione – sezione per le questioni fondamentali per l’evangelizzazione nel mondo.

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La testa colossale di Costantino conservata nel cortile del Palazzo dei Conservatori ai musei Capitolini di Roma (foto PArCo)

Giovedì 31 ottobre alle 16.30 il ciclo di conferenze si apre con “Quei giorni che cambiarono il mondo: Costantino tra novità religiose, topografia e politica”, intervento di monsignor Andrea Lonardo, direttore del Servizio per la Cultura e l’Università della Diocesi di Roma, che offrirà un’ampia introduzione sulla figura di Costantino tra novità religiose, topografia e politica e il rapporto fra il potere temporale e quello religioso. Introduce Alfonsina Russo, direttore del Parco archeologico del Colosseo. L’imperatore Costantino è figura estremamente controversa proprio perché è indubbia la sua grandezza, paragonabile forse solo a quella di Ottaviano Augusto. La sua intuizione di puntare su Costantinopoli e sull’oriente creò uno spazio in occidente che sarà decisivo nell’evoluzione di impero e chiesa. Sebbene il cristianesimo fosse ancora minoritario in occidente ed egli non avesse alcun interesse per questioni teologiche complesse – sulla scia dei suoi predecessori interessati soprattutto alla pax deorum -, nondimeno egli comprese la crisi del paganesimo e si appoggiò con evidenza al cristianesimo, mentre da parte della chiesa si guardò a lui come se fosse un catecumeno.

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Ricostruzione dell’area presbiteriale della basilica lateranense a Roma all’epoca costantiniana (foto PArCo)

Sabato 9 novembre, alle 11.30, Lucrezia Spera in “Città degli imperatori e città degli apostoli. Roma tardoantica e la metamorfosi in capitale cristiana”. Nel giorno del millesettecentesimo anniversario della dedicazione della basilica lateranense, Lucrezia Spera, professoressa di Archeologia tardoantica all’università di Roma Tor Vergata e di Topografia cristiana di Roma al Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, rileggerà il radicamento progressivo del Cristianesimo nel tessuto urbano di Roma attraverso gli apporti delle scoperte archeologiche più recenti, con la rilettura monumentale di alcuni contesti significativi e alcune riflessioni aggiornate sulla città tardoantica.

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Mappa di Constantinopoli (1422) del cartografo fiorentino Cristoforo Buondelmonte, conservata alal biblioteca nazionale di Parigi (foto Wp)

Sabato 23 novembre, alle 11.30, Enrico Zanini in “Costantinopoli: una città, tre capitali (una delle quali cristiana)”. A pochi giorni dalla ricorrenza della cerimonia della limitatio della città, Enrico Zanini, professore di Metodologia della ricerca archeologica all’università di Siena, illustra la fondazione della Nuova Roma e il conseguente spostamento della capitale dell’Impero da Roma a Costantinopoli, città multiforme e straordinariamente complessa che conosciamo ancora poco dal punto di vista archeologico, fornendo una chiave di interpretazione degli spazi, delle funzioni e dei monumenti di un organismo urbano al tempo stesso luogo di vita quotidiana e grandiosa macchina scenica.

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La basilica di San Lorenzo Maggiore a Milano (foto PArCo)

Sabato 7 dicembre, alle 11.30, Marco Sannazaro in “Milano paleocristiana: un bilancio delle ricerche degli ultimi decenni”. In occasione della festa di Sant’Ambrogio, Marco Sannazaro, professore di Archeologia cristiana, tardoantica e medievale all’università Cattolica del Sacro Cuore, concluderà la serie di incontri approfondendo le vicende di Milano / Mediolanum e proponendo un bilancio delle ricerche degli ultimi decenni sulla città paleocristiana.

Milano. IX edizione delle Giornate di Archeologia, Arte e Storia del Vicino e Medio Oriente, promossa da Fondazione Terra Santa, Commissariato di Terra Santa del Nord Italia e rivista ‘Terrasanta’. Tre giorni in presenza tra Cattolica, Iulm e Biblioteca Ambrosiana. Ecco il ricco programma

milano_fondazione-terrasanta_giornate-dell-archeologia_locandinaA Milano, dal 26 al 28 ottobre 2023, si terrà la IX edizione delle Giornate di Archeologia Arte e Storia del Vicino e Medio Oriente, promossa da Fondazione Terra Santa, Commissariato di Terra Santa del Nord Italia e rivista ‘Terrasanta’. Un’immersione nella storia, nell’arte e nell’archeologia per scoprire il fascino millenario del Vicino e Medio Oriente. Uno straordinario viaggio attraverso il ricco programma di conferenze che avranno luogo in prestigiose istituzioni milanesi. La partecipazione è gratuita previa iscrizione da effettuarsi sulla piattaforma Eventbrite o via email all’indirizzo iscrizioni@fondazioneterrasanta.it indicando il proprio nominativo, quello di eventuali accompagnatori e titolo della/le sessione/i a cui si desidera partecipare.

milano_fondazione-terrasanta_giornate-dell-archeologia_26-ottobre_locandinaMilano, giovedì 26 ottobre 2023, ore 14.30 – 17, università Cattolica del Sacro Cuore – Aula 242 (Cortile Dante Alighieri): “Lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme: verso il centenario 1924-2024”. Alle 14.30, saluti e introduzione con fra Francesco Ielpo ofm, presidente della Fondazione Terra Santa; e prof. Marco Sannazaro, direttore della Scuola di specializzazione in Beni archeologici, università Cattolica del Sacro Cuore. Alle 14.30, fra Rosario Pierri ofm, decano Studium Biblicum Franciscanum (SBF) su “Lo Studium Biblicum Franciscanum nel panorama degli studi biblici e archeologici”; 15.15, don Gianantonio Urbani, archeologo, SBF su “Il convento della Flagellazione negli anni Venti: il luogo e le evidenze archeologiche”; 15.45, pausa; 16, fra Giovanni Claudio Bottini ofm, decano emerito SBF su “Figure di archeologi e biblisti dello Studium Biblicum Franciscanum del passato”; 16.30, Giovanna Franco Repellini, architetto e saggista, su “Antonio Barluzzi e la Cappella della Flagellazione a Gerusalemme. Verso i cento anni delle basiliche del Getsemani e del Tabor”. Iscriviti qui.

milano_fondazione-terrasanta_giornate-dell-archeologia_27-ottobre_locandinaMilano, venerdì 27 ottobre 2023, ore 9 – 13, università IULM – Aula Mike Bongiorno (via Carlo Bo, Milano): “Medio Oriente e Nord Africa: i nuovi giochi delle grandi potenze”. Alle 9.15, saluti e introduzione con Guido Formigoni, prorettore, Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM; e Monica Forni, presidente UCSI Lombardia. Alle 9.30, Daniele Manca, direttore Master di Giornalismo, IULM, su “Raccontare guerre e conflitti – Il dovere di controllo delle fonti e le Carte deontologiche”; 10.15, Enrico Palumbo, docente di Storia Contemporanea, Sapienza Università di Roma, su “Gli Stati Uniti in Medio Oriente dal 1945 ad oggi: ascesa e declino delle ambizioni della grande potenza”; 11, pausa; 11.15, Cinzia Bianco, ricercatrice ECFR, European Council on Foreign Relations, su “La Cina tra Iran e Arabia Saudita, l’emergere di una nuova potenza globale”; 12, Fulvio Scaglione, già corrispondente da Mosca e vicedirettore di Famiglia Cristiana, “Russia e Turchia in Medio Oriente e Nord Africa”. Modera Manuela Borraccino, giornalista e saggista. Iscriviti qui.

milano_fondazione-terrasanta_giornate-dell-archeologia_28-ottobre_locandinaMilano, sabato 28 ottobre 2023, ore 10 – 12.30, Veneranda Biblioteca Ambrosiana – Sala delle Accademie (piazza Pio XI, Milano): “Le ricerche archeologiche al Santo Sepolcro, risultati e prospettive”. Alle 10, saluti e introduzione con mons. Marco Navoni, prefetto della Veneranda Biblioteca Ambrosiana; e fra Francesco Ielpo ofm, delegato per l’Italia del Custode di Terra Santa e presidente della Fondazione Terra Santa. Alle 10.30, fra Amedeo Ricco ofm, archeologo, Studium Biblicum Franciscacum, su “Le colonne del Santo Sepolcro al Terra Sancta Museum: musealizzazione e aggiornamenti sullo studio in corso”; 11, Lectio magistralis di Francesca Romana Stasolla, docente di Archeologia cristiana e medievale, dipartimento di Scienze dell’Antichità, Sapienza Università di Roma – Direttrice degli scavi archeologici nella Basilica del Santo Sepolcro, Gerusalemme, su “Le ricerche archeologiche al Santo Sepolcro, risultati e prospettive”. Iscriviti qui.

Ischia. La fondazione Walton propone anche per il 2023 il progetto “Kepos. Archeologia e paesaggio”: sette incontri tra maggio e ottobre con studiosi, manager dei beni culturali ed esperti di divulgazione. Ecco il programma

lacco-ameno_archeologico_progetto-kepos_logoDopo il positivo riscontro avuto con Kepos 2022 “Paesaggi e Archeologia”, una serie di conferenze e convegni, focalizzato sul patrimonio archeologico, culturale e naturalistico del mondo mediterraneo, la Fondazione Walton torna a proporre questo progetto di divulgazione scientifica che si interroga sulle nuove forme di tutela, gestione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici, presentate da specialisti del settore. Riprende il progetto di divulgazione culturale promosso dalla Fondazione Walton per parlare del patrimonio archeologico, culturale e naturalistico a cura dell’archeologa Mariangela Catuogno. Anche nel 2023 il progetto si snoda con sette incontri in calendario ai quali interverranno studiosi, manager dei beni culturali ed esperti di divulgazione, per un approccio multidisciplinare al tema. Sono previsti due appuntamenti al museo di Villa Arbusto, nell’ambito della collaborazione tra Fondazione William Walton e Comune di Lacco Ameno. Ai vari appuntamenti interverranno studiosi, funzionari pubblici, manager dei beni culturali ed esperti di divulgazione, altamente specializzati, per un approccio multidisciplinare al tema. Gli incontri sono tutti alle 18.30. Ingresso libero dalle 18. Informazioni e prenotazioni: 081-986220, dalle 10 alle 18, martedì, giovedì, sabato e domenica. Fondazione William Walton e La Mortella, via Francesco Calise 45, Forio (Na). Il termine greco Kepos indica il giardino di delizie, ma anche il grembo materno, il luogo in cui fermenta la vita e le idee. I Giardini La Mortella, luogo di diletto da sempre promotore di progetti culturali, vogliono porsi come stimolo di conoscenza, sperimentazioni e proposte concrete per gestione del patrimonio culturale, creando un confronto tra le realtà isolane e quelle nazionali, e spronare la comunità ischitana ad una partecipazione attiva e ad un processo di identificazione con il patrimonio storico ed ambientale dell’isola.

ischia_kepos_programma-2023_locandinaIl primo appuntamento si svolgerà giovedì 25 maggio 2023, ai Giardini La Mortella; con una perfetta convergenza tematica si parlerà di musica in ambienti museali, proprio nel luogo dedicato alla musica, la Sala concerti della Mortella. Il focus è sulle nuove forme di comunicazione del patrimonio museale, con interventi della scrittrice Cinzia Dal Maso, del Centro studi per l’archeologia pubblica Archeostorie®, e del maestro Federico Longo, compositore e direttore d’orchestra, che parleranno di una opera musicale site-specific composta per la Galleria Borghese di Roma.

A seguire giovedì 15 giugno 2023, sempre ai Giardini La Mortella, una conferenza anch’essa in perfetta sintonia con l’eccezionale contesto dei giardini, in cui Riccardo Motti, professore di Botanica sistematica al dipartimento di Agraria, università Federico II, racconterà dei suoi studi sulla flora antica rappresentata nelle opere d’arte Greco-Romane.

L’appuntamento successivo è previsto l’8 luglio 2023 al museo di Villa Arbusto. Paolo Giulierini, direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli; Federico Marazzi, professore di Archeologia cristiana e medievale, all’università Suor Orsola Benincasa; e Maria Luisa Tardugno, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio – area metropolitana di Napoli presenteranno una riflessione sul mondo Bizantino, prendendo spunto dalla grandiosa mostra organizzata al museo Archeologico di Napoli nel 2022.

Seguirà, il 5 agosto 2023, sempre a Villa Arbusto, l’incontro dedicato alla navigazione nel mondo antico, con una apertura di grande respiro sulle rotte del Mediterraneo presentata da Flavia Frisone, professore associato di Storia greca, all’università del Salento, Lecce.

Il 24 agosto 2023 invece gli incontri tornano ai Giardini La Mortella, dove si parlerà dell’affascinante mestiere dell’archeologo, tra prassi operative, indagini, tecniche e luoghi comuni con l’intervento di Enrico Giannicchedda, professore di Metodologia della ricerca archeologica all’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Il ruolo dell’Arma dei Carabinieri nella salvaguardia dei Beni Culturali e Ambientali sarà l’argomento affrontato l’8 settembre 2023 ai Giardini La Mortella, con rappresentanti del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e del Comando per la Tutela Ambientale e la Transizione Ecologica, che racconteranno la capillare opera di tutela e salvaguardia svolta quotidianamente dall’Arma.

Il settimo appuntamento, il 5 ottobre 2023 ai Giardini La Mortella, vedrà convergere tre direttori di aree marine protette: Salvatore Livreri, direttore area marina protetta “Isole Egadi”; Giulia Visconti, direttore area marina protetta “Capo Milazzo”; e Antonino Miccio, direttore area marina protetta “Regno di Nettuno” Isole di Ischia e Procida, per affrontare il tema della tutela delle emergenze archeologiche e monumentali che si trovano nel contesto di aree naturalistiche.

Milano. Al via l’VIII edizione delle Giornate di Archeologia Arte e Storia del Vicino e Medio Oriente promosse da Fondazione Terra Santa e Commissariato di Terra Santa del Nord Italia. Tre giorni di lavori in presenza e on line

milano_fondazione-terrasanta_giornate-dell-archeologia_locandinaDal 20 al 22 ottobre 2022, a Milano, all’auditorium del museo dei Cappuccini in via Antonio Kramer 5 e in streaming, appuntamento con le Giornate di Archeologia Arte e Storia del Vicino e Medio Oriente, giunte all’VIII edizione, promosse da Fondazione Terra Santa e Commissariato di Terra Santa del Nord Italia. L’iscrizione per la partecipazione in presenza è gratuita previa iscrizione che dovrà essere effettuata registrandosi sulla piattaforma Eventbrite o via email all’indirizzo iscrizioni@fondazioneterrasanta.it indicando il proprio nominativo, quello di eventuali accompagnatori e le sessioni alle quali si desidera partecipare. Iscrizioni diretta streaming: l’iscrizione per la partecipazione alla diretta streaming prevede un piccolo contributo che andrà a sostenere i costi del servizio, da devolvere esclusivamente tramite carta di credito all’atto della registrazione su piattaforma Eventbrite. Offerta consigliata per singola sessione: 5 euro. Offerta consigliata per la partecipazione a tutte le sessioni: 15 euro. Per iscriversi a tutte le sessioni streaming del programma cliccare qui.

milano_fondazione-terrasanta_giornate-dell-archeologia_cinema-e-terrasanta_locandinaGiovedì 20 ottobre 2022, dalle 15 alle 17.30: “Cinema. Sguardi di Celluloide sulla Terra Santa”. Relazione introduttiva di Elena Mosconi, professoressa di Storia del Cinema all’università di Pavia. Selezione di filmati tratti da una quarantina di documentari storici realizzati tra gli anni Quaranta e Ottanta dalla Custodia di Terra Santa, restaurati e digitalizzati a cura del museo del Cinema di Milano. Iscriviti qui

milano_fondazione-terrasanta_giornate-dell-archeologia_guerra-dell-acqua-in-medio-oriente_locandinaVenerdì 21 ottobre 2022, dalle 9 alle 13: “Crisi ambientali e guerre dell’acqua in Medio Oriente”. Intervengono: Cristina Cattaneo, responsabile di ricerca sulle migrazioni all’European Institute on Economics and the Environment (Eiee), su “Cambiamenti climatici e migrazioni nel Mediterraneo, un quadro”; Mauro Primavera, ricercatore dell’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano / Fondazione Oasis, su “La dimensione ambientale della guerra in Siria”; Anna Pozzi, giornalista e scrittrice, Fondazione Pime, su “Crisi climatica, conflitti e migrazioni nel Sahel”; Manuela Borraccino, giornalista, esperta di Medio Oriente, su “Prospettive di genere sul contrasto alla crisi climatica in Medio Oriente”; Giuseppe Caffulli, giornalista, direttore della rivista Terrasanta, su “Il caso Mar Morto”. Sessione accreditata per la formazione permanente dell’Ordine dei Giornalisti. Per chi svolge la professione iscriversi dal portale formazionegiornalisti.it. Iscriviti qui.

milano_fondazione-terrasanta_giornate-dell-archeologia_verso-800-anni-di-san-francesco_locandinaVenerdì 21 ottobre 2022, dalle 14.30 alle 17: “Anniversari 2023-2025 – Verso gli 800 anni di Francesco d’Assisi”. Intervengono: fra Giuseppe Buffon, professore di Storia della Chiesa alla Pontificia Università Antonianum di Roma, su “1223-2023 | Carisma e Istituzione, otto secoli della Regola bollata”; Antonio Musarra, professore di Storia Medievale alla Sapienza Università di Roma, su “1223-2023 l Presepe di Greccio: una translatio francescana dei Luoghi Santi?”; Rosa Giorgi, storica dell’arte, direttrice del museo dei Cappuccini di Milano, su “1224-2024 | Le Stimmate di Francesco, un percorso iconografico”; fra Stefano Luca, professore di Islamistica allo Studio Teologico Laurentianum di Venezia, esperto del dialogo cattolico-islamico, su “1225-2025 | l Cantico delle creature, una lettura missiologica”. Iscriviti qui.

milano_fondazione-terrasanta_giornate-dell-archeologia_dal-nilo-alla-via-della-seta_locandinaSabato 22 ottobre 2022, dalle 10 alle 13: “Archeologia: dal Nilo alla Via della Seta”. Intervengono: Alberto Elli, orientalista, docente di Lingue dell’Antico Egitto, su “I geroglifici, Champollion e la Stele di Rosetta a 200 anni dalla decifrazione”; Maria Giovanna Biga, già docente di Storia del Vicino Oriente antico alla Sapienza Università di Roma, su “Il velo nelle religioni e culture dell’antico Medio Oriente”; Massimo Vidale, archeologo, dipartimento dei Beni culturali, università di Padova, su “Hatra, rinascita di una città in Iraq”; Sergio Ferdinandi, vice-presidente ISMEO – Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente di Roma, su “Armenia medievale: sistemi di difesa e di incastellamento della Via della Seta”; fra Amedeo Ricco, archeologo, Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme, su “I resti architettonici della Rotonda del Santo Sepolcro a Gerusalemme: riscoperta e valorizzazione”. Iscriviti qui.