Rovereto. Al RAM film festival Notre-Dame protagonista del pomeriggio della terza giornata, e le musiche di Morricone nella quarta: i film e l’incontro con Artusi e “l’archeologo” Martin Mystère

A Rovereto il pomeriggio di venerdì 15 ottobre 2021, terza giornata del primo RAM film festival Rovereto Archeologia Memorie, ha per grande protagonista Notre-Dame de Paris, con un doppio appuntamento. Prima, al teatro Zandonai, il film “Notre-Dame de Paris: the secrets of the builders / Notre-Dame di Parigi: i segreti dei costruttori” di Emmanuel Blanchard (Francia 2020, 48’). Il 19 aprile 2019, gli occhi del mondo erano puntati sulla cattedrale di Notre-Dame di Parigi in fiamme. Tutta l’umanità temeva che questo capolavoro dell’architettura gotica, incarnazione del genio dell’artigianato medievale, fosse perduta. Con una grande indagine sulla costruzione di Notre-Dame, il film ci fa scoprire insieme ai costruttori le grandi sfide architettoniche, umane e politiche durante gli 800 anni della sua storia turbolenta.

Il geologo Tiziano Straffelini
A seguire, per gli INCONTRI AL BISTROT Alfio Ghezzi Bistrot (sold out da tempo), un aperitivo nella cornice del prestigioso locale dello chef stellato Alfio Ghezzi in compagnia di Tiziano Straffelini, su “Notre-Dame: tecnologie e progetti per il restauro del secolo”: il geologo impegnato sul cantiere della cattedrale a Parigi ne svela andamento e peculiarità. A due anni dall’incendio che ha devastato la cattedrale di Notre-Dame, le operazioni di restauro sono solo all’inizio. Alla complessità tecnica dell’intervento si aggiunge la delicatezza di lavorare su uno dei monumenti più conosciuti e visitati al mondo. Parleremo delle difficoltà e dei progetti in corso con Tiziano Straffelini che – a Parigi – si occupa di restauro di monumenti storici e che, proprio a No – tre-Dame, ha seguito il restauro-test di due cappelle danneggiate.

Sabato 16 ottobre 2021, quarta giornata di manifestazioni, il RAM film festival, Rovereto Archeologia Memorie, arriva al suo apice dalle proiezioni agli incontri, fino al concerto serale omaggio al maestro Morricone al teatro Zandonai che è l’evento clou. Alle 20.45, appuntamento con il concerto “Musica per il cinema. Omaggio a Ennio Morricone”, per pianoforte e quartetto d’archi con Leandro Piccioni, il pianista di Morricone, e un quartetto d’archi, il Quartetto Pessoa. Il RAM film festival vuole rendere omaggio al genio indiscusso delle colonne sonore scomparso nel luglio del 2020 all’età di 91 anni dedicandogli il concerto. Un emozionante percorso musicale fra le più belle colonne sonore del cinema, con i brani più celebri del geniale compositore italiano passando per il tango argentino di Astor Piazzola. Leandro Piccioni pianista, arrangiatore e compositore, ha collaborato con Ennio Morricone fin dal 2001 e dal 2015 è stato il suo pianista solista ufficiale suonando in tutto il mondo con orchestre internazionali. Il Quartetto d’archi Pessoa è composto dai due violinisti, Marco Quaranta e Rita Gucci, da Achille Taddeo alla viola e dal violoncellista Marco Simonacci. L’evento è ad ingresso libero e gratuito, si raccomanda di presentarsi con un po’ di anticipo.

Frame del film “Narbonne, the second Rome” di Alain Tixier
Proiezioni. Nel pomeriggio ci sono sette film tra cui “Ark of the Covenant. The Bible’s Origins / L’Arca dell’Alleanza. Le origini della Bibbia”. Il film franco-israeliano racconta la missione scientifica per scoprire i segreti di Kiriath Jearim, la collina su cui fu conservata l’Arca dell’Allenza, secondo la Bibbia, prima di essere portata a Gerusalemme. A seguire “Il patrimonio sommerso. Un museo sul fondo del mare”, un documentario prodotto da Rai Cultura alla scoperta dello straordinario patrimonio sommerso dei mari italiani con l’archeologia subacquea di cui Nino Lamboglia ne è il pioniere. A conclusione del pomeriggio di proiezioni si trova “Narbonne, the second Rome / Narbona, la seconda Roma” alla sua prima italiana. Un team di ricercatori esplora il più grande sito archeologico francese per scoprire lo splendore dimenticato di questa piccola città costiera, prima colonia romana sulle terre galliche.


Disegno-ritratto di Andrea Artusi (foto fmcr)
Non solo cinema però nella giornata di sabato 16 ottobre 2021 al RAM film festival: alle 17 l’ultimo dei tre INCONTRI AL BISTROT assieme ad Andrea Artusi, sceneggiatore e disegnatore per la Sergio Bonelli Editore, che parlerà assieme a Marco Nicolò Perinelli, archeologo e giornalista, all’Alfio Ghezzi Bistrot. Si parlerà anche dell’albo speciale che ha per protagonista il più famoso archeologo dei fumetti, “Martin Mystère e la città di Venezia”. Il fumetto seriale italiano annovera tra i suoi personaggi più celebri proprio Martin Mystère, l’archeologo detective dell’impossibile creato da Alfredo Castelli che da quasi quarant’anni racconta in chiave avventurosa alcuni dei più affascinanti misteri della storia. In occasione dei 1600 anni dalla fondazione di Venezia il character bonelliano è tornato nella Città dei Dogi con un albo speciale basato su un racconto inedito scritto da Alberto Toso Fei.
Rovereto. La Rassegna del cinema archeologico diventa Festival e si apre alla città. Gli interventi di Giovanni Laezza, Alessandra Cattoi e Claudia Beretta per archeologiavocidalpassato.com

RAM film festival: da sinistra, Micol Cossali, assessore alla Cultura; Alessandra Cattoi, direttrice Fmcr; e Giovani Laezza, presidente della Fondazione museo civico di Rovereto (foto graziano tavan)
Il conto alla rovescia è cominciato. Mancano solo sette giorni alla prima edizione di RAM FILM FESTIVAL Rovereto, in calendario da mercoledì 13 ottobre a domenica 17 ottobre 2021 al teatro Zandonai di Rovereto, e in molti altri spazi di rilievo culturale della città trentina. Il festival, nato 32 anni fa come rassegna del documentario archeologico, cambia nome e si rinnova nella veste, allargando l’orizzonte alla più ampia tematica della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. Il RAM film festival è organizzato dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto, con il sostegno del Comune di Rovereto, della Provincia Autonoma di Trento e della Fondazione Caritro, con il patrocinio del ministero della Cultura e del ministero degli Esteri (vedi Rovereto. Presentato il programma della prima edizione di RAM Film Festival Rovereto-Archeologia-Memorie, un festival diffuso che si espande a coinvolgere la città e il territorio con un programma ricco e articolato: al teatro Zandonai e on-line, una sessantina di film con 16 prime italiane, 10 prime assolute e 2 prime internazionali; all’Alfio Ghezzi Bistrot gli incontri culturali; al museo della Città la mostra “C’era una volta la peste: Venezia e Rovereto”. Molti gli eventi speciali | archeologiavocidalpassato).
“Sono particolarmente soddisfatto del cambio di passo operato quest’anno dal Festival”, dichiara Giovanni Laezza, presidente della Fondazione Museo Civico, “e dello sforzo per aprirsi nei confronti della città e di un pubblico vasto, con un’offerta, oltre che del palinsesto cinematografico, anche di svariate opportunità in città in collaborazione con APT e Distretto San Marco. Grazie a preziose collaborazioni, sono molte le occasioni culturali, per riflettere, per incontrare i numerosi ospiti, protagoniste e protagonisti del nostro tempo, per usufruire di corsi di formazione e di masterclass”. E l’assessore alla Cultura Micol Cossali: “Oggi la Rassegna del Cinema archeologico diventa Festival e si presenta in un nuovo formato, una naturale evoluzione di un percorso lungo più di tre decenni che l’ha vista crescere e trasformarsi, uscire dai teatri e connettersi con la città. Con l’auspicio che RAM film festival possa raggiungere sempre più persone e ampliare ancora di più il suo pubblico e coinvolgere le giovani generazioni, non solo all’interno della sala cinematografica, ma nei tanti eventi collaterali che arricchiscono il panorama culturale roveretano”.
Il programma del festival è previsto su 5 giornate, durante le quali alle proiezioni dei documentari in concorso si aggiungeranno incontri quotidiani con esperti, conferenze, visite, presentazioni di libri, aperitivi, masterclass, una mostra e un concerto di musica per il cinema. Sono 62 i film, tra documentari, docufiction e animazioni in concorso, selezionati su oltre 1400 iscritti a livello nazionale e internazionale. Immagini spettacolari, luoghi e siti straordinari e popoli poco conosciuti, storie e narrazioni che fanno parte dei tesori culturali del mondo. I documentari provengono da 25 diverse nazioni, con 34 luoghi del mondo rappresentati, con il loro patrimonio materiale e immateriale. 26 première, di cui 10 prime assolute, 2 prime internazionali e 14 prime italiane. Tutti i film saranno visibili anche online attraverso una piattaforma digitale.
Quattro sezioni per i film in concorso con altrettanti premi: “premio Paolo Orsi per il cinema archeologico” (sezione principale): film archeologici dedicati alla tematica della tutela e valorizzazione patrimonio tangibile; “L’Italia si racconta”, sezione dedicata a opere cinematografiche sull’Italia che parlano di patrimonio culturale immateriale come, tradizioni, storia, antiche comunità; “Cultura Animata”: animazioni italiane e straniere dedicate ad archeologia, popoli, culture; “Sguardi dal mondo”, sezione dedicata a opere cinematografiche provenienti da ogni paese del mondo che parlano di patrimonio intangibile, tradizioni, cultura, antiche comunità. A completamento di un programma basato in gran parte sulla proposta di film e documentari, il Festival propone contemporaneamente alle proiezioni: conferenze e momenti di approfondimento con esperti del settore; un concerto dedicato alla musica nel cinema; una serata sul documentario tra Storia e Sport; aperitivi al bistrot sui temi del Festival; laboratori e presentazioni di libri a cura delle librerie della città; visite guidate sul territorio; visite guidate alla mostra “C’era una volta la Peste” allestita al Museo della Città che si terrà in concomitanza con il festival; corsi di approfondimento e aggiornamento professionale (per studenti, giornalisti ed operatori); menù a tema e iniziative varie in collaborazione con gli esercizi commerciali del distretto San Marco nel centro storico cittadino. Prestigiosi gli ospiti di questa edizione, impegnati sia in serate a teatro che in spazi alternativi, sui temi del Festival. Incontri a teatro, giovedì 14 ottobre 2021, alle 20.45, Federico Buffa, su “1936: L’Olimpiade che ha cambiato il cinema”. Storie di uomini e di sport si intrecciano attraverso gli “sguardi” della regista Leni Riefenstahl. Sabato 16 ottobre 2021, alle 20.45, Leandro Piccioni e Quartetto Pessoa in concerto per pianoforte e quartetto d’archi “Musica per il cinema. Omaggio a Ennio Morricone”; domenica 17 ottobre 2021, alle 16.30, Nicolò Bongiorno su “Raccontando l’India: Il Ladakh”. Incontri al bistrot: tre aperitivi a tu per tu con l’esperto alle 17 nel Bistrot dello chef stellato Alfio Ghezzi. Giovedì 14 ottobre 2021, “Il lungo viaggio dell’archeologia”, con Andrea Augenti, archeologo; venerdì 15 ottobre 2021, “Nôtre Dame: tecnologie e progetti per il restauro del secolo”, con Tiziano Straffelini, esperto di restauro di monumenti; sabato 16 ottobre 2021, “Il fumetto tra storia e fiction: Martin Mystère a Venezia”, con Andrea Artusi, disegnatore.









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