Paestum (Sa). Al parco e al museo Archeologico nazionale arriva “IEROFANIA – Sulle vie del Sacro” seconda tappa del progetto itinerante curato da Samonà e Toscano. Due giorni con incontri, spettacoli di teatro, una mostra, letture e una visita guidata a cura del direttore

Dopo la tappa di Palestrina, “IEROFANIA – Sulle vie del Sacro” il 25 e 26 luglio 2026 arriva a Paestum, tra i templi della Magna Grecia, in uno dei paesaggi più iconici del Mediterraneo. L’evento, promosso dal ministero della Cultura, ideato dal dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale (DiVa) e organizzato tramite l’istituto centrale per la Valorizzazione economica e la Promozione del patrimonio culturale (IC-VEPP), prevede incontri, spettacoli di teatro, una mostra, letture e una visita guidata a cura del direttore dei Parchi, realizzati con l’obiettivo di esplorare il dialogo tra mito, rito e patrimonio culturale. I parchi archeologici di Paestum e Velia sono particolarmente onorati di ospitare questa prestigiosa iniziativa, che rappresenta un’importante occasione di valorizzazione del patrimonio archeologico attraverso un dialogo tra i luoghi simbolo dell’antica Poseidonia e i linguaggi artistici contemporanei. L’evento intende offrire al pubblico un’esperienza culturale di elevato profilo, capace di coniugare ricerca, spettacolo e divulgazione in uno dei contesti monumentali più significativi del patrimonio culturale nazionale. L’ingresso agli appuntamenti è gratuito previa prenotazione. Per l’evento serale del 26 luglio 2026 che si terrà nel museo di Paestum, l’ingresso è gratuito per tutti senza prenotazione dalle 19.45 alle 22.45 (ultimo ingresso 21.45). L’accesso a tutti gli eventi è subordinato al ritiro del biglietto gratuito presso le biglietterie dei Parchi.

PROGRAMMA SABATO 25 LUGLIO 2026. Alle 11.30, al parco archeologico di Paestum, vernissage “Mater – L’energia del divino femminile” di Stefania Pennacchio. Accompagnamento sonoro di Renata Frana. Alle 18.30, sala auditorium del museo Archeologico nazionale di Paestum, “Arcana Sapienza. Tra mito e rito”: conversazione con Giulia Maria Chiodi, Tiziana D’Angelo, Roberta Moretti, Giovanni Sessa, Davide Susanetti e Angelo Tonelli. Introduce Alberto Samonà, curatore scientifico della rassegna. Modera Fulvia Toscano, direttrice artistica della rassegna. Alle 20.30, al parco archeologico di Paestum, “Mahābhārata”, spettacolo teatrale. Produzione STN – Studio Novecento.

PROGRAMMA DOMENICA 26 LUGLIO 2026. Alle 18, al parco archeologico di Paestum: visita guidata a cura del direttore dei Parchi, Tiziana D’Angelo. Appuntamento presso la biglietteria di Porta Principale, nei pressi del tempio di Nettuno. Alle 19.45, al museo Archeologico nazionale di Paestum, “Pietre che cantano”: letture da “Canti Orfici” di Dino Campana, a cura di Roberto Latini. Introduce Alessandro Rivali.
Ceraso (Sa). A Palazzo Di Lorenzo “Il Parco incontra il territorio”, secondo appuntamento di “Velia oltre Velia”, il percorso di incontro e dialogo con il territorio

Venerdì 24 luglio 2026, alle 18, a Palazzo Di Lorenzo, in piazza Mazzini a Ceraso, nel cuore del parco nazionale del Cilento (Sa), “Il Parco incontra il territorio”, secondo appuntamento di “Velia oltre Velia”, il percorso di incontro e dialogo con il territorio. Un momento di confronto aperto tra il parco archeologico di Velia e la comunità locale, per condividere visioni, idee e prospettive sul ruolo del patrimonio culturale nello sviluppo del territorio. Interverranno Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia, e Aniello Crocamo, sindaco del Comune di Ceraso. Un percorso nato per costruire nuove connessioni tra il Parco e i luoghi che lo circondano, perché la valorizzazione del patrimonio passa anche dalla partecipazione delle comunità che lo custodiscono ogni giorno.
Ai parchi archeologici di Paestum e Velia e all’agenzia pubblicitaria Postilla il premio Agorà per la campagna integrata “Aeternum – il biglietto valido per tutta la vita”. L’intervento del direttore Tiziana D’Angelo

I parchi archeologici di Paestum e Velia (Sa) e l’agenzia pubblicitaria Postilla hanno conseguito due Ori alla 39ma edizione del Premio Agorà Italia con la campagna integrata “Aeternum – il biglietto valido per tutta la vita” (vedi Paestum (Sa). Al museo Archeologico nazionale l’evento speciale “Aeternum”, una riflessione sul tempo, sulla memoria e sul legame profondo che unisce le persone ai luoghi della storia | archeologiavocidalpassato). Il Premio Agorà, promosso dal Club Dirigenti Marketing, rappresenta da quasi quarant’anni uno dei più autorevoli riconoscimenti nel panorama della pubblicità e della comunicazione in Italia. In giuria organismi nazionali, tra cui l’ADCI (Art Directors Club Italiano), UNA (Aziende della Comunicazione Unite) e la SIMA (Società Italiana Marketing), esperti dunque che hanno assegnato alla campagna Aeternum l’Oro nazionale nella categoria Crossmediale e l’Oro assoluto nelle selezioni regionali. Il direttore dei Parchi, Tiziana D’Angelo ha preso parte alla cerimonia di premiazione, insieme all’agenzia Postilla, svoltasi il 19 giugno 2026 a Venezia, nella prestigiosa cornice di piazza San Marco nella sede di The Home of The Human Safety Net. Ed è proprio Tiziana d’Angelo a raccontare in un video questa esperienza e l’importanza di questo riconoscimento.
“Oggi non siamo a Paestum, siamo a Venezia”, spiega Tiziana D’Angelo. “Alle mie spalle non ci sono i nostri maestosi templi dorici, ma la meravigliosa basilica di San Marco. Ma in realtà è sempre Paestum ad averci portato qui. Oggi infatti abbiamo ricevuto ben due Ori alla 39ma edizione del premio Agorà, uno tra i principali riconoscimenti nazionali dedicati alla pubblicità e alla comunicazione. Ad essere premiata è stata l’iniziativa Aeternum, il biglietto che dà accesso a vita ai parchi archeologici di Paestum e Velia, una campagna che abbiamo realizzato in collaborazione con l’agenzia Postilla e che abbiamo lanciato pochi mesi fa, il 13 febbraio di quest’anno, con il sostegno della direzione generale Musei. Ma Aeternum è molto più di un biglietto. Aeternum è un legame speciale che ciascuno di noi può costruire con il nostro patrimonio. Per dirla con Tucidide “la storia può davvero essere un possesso per sempre”. Il valore della campagna che riprende questo messaggio immortale lo trasforma in eredità per il nostro territorio è stata riconosciuta dalla comunità dei professionisti italiani della comunicazione. Infatti è la prima volta in Italia che un’istituzione culturale statale realizza un’iniziativa di questo genere. Finora sono stati emessi solo 100 biglietti venduti in pochissimi giorni ma forse non saranno gli ultimi (vedi Tutti venduti i 100 esemplari emessi dai Parchi archeologici di Paestum e Velia del biglietto Aeternum, il primo “pass” che vale tutta la vita promosso da un’istituzione culturale statale. Il direttore Tiziana D’Angelo: “È la mia dichiarazione d’amore verso questi luoghi” | archeologiavocidalpassato)”.
Napoli. A Palazzo Reale il convegno “A tavola con l’arte. Le colture di eccellenza nella provincia di Napoli per la tutela e la conservazione del paesaggio”: le eccellenze agroalimentari come strumenti di tutela attiva del paesaggio e di continuità culturale. Ecco il programma
Nell’ambito degli eventi celebrativi dei 2500 anni dalla fondazione di Neapolis, la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli e il Palazzo Reale di Napoli promuovono il convegno “A tavola con l’arte. Le colture di eccellenza nella provincia di Napoli per la tutela e la conservazione del paesaggio”, in programma lunedì 17 novembre 2025, alle 9.30, nella sala conferenze del Palazzo Reale di Napoli. L’incontro si propone di approfondire il valore delle colture agricole tradizionali e delle eccellenze agroalimentari come strumenti di tutela attiva del paesaggio e di continuità culturale, capaci di intrecciare sapienza contadina, identità territoriale e innovazione produttiva. Studiosi, produttori, esperti del settore e storici dell’arte intervengono al convegno che intende restituire un’immagine viva del territorio napoletano, in cui il patrimonio materiale e immateriale si fonde con la cultura alimentare e con le forme storiche del paesaggio rurale.
Programma. Saluti e introduzione: Paola Ricciardi, soprintendente ABAP area metropolitana di Napoli; Tiziana D’Angelo, direttrice delegata del Palazzo Reale; Brunella Como, responsabile del settore Patrimonio demo-etnoantropologico della SABAP NA-MET. Casi studio: Mimmo De Gregorio, “La mela limoncella di Sant’Agata de’ Goti”; Francesco Scala, “La ciliegia Somma dei Monti Lattari”; Bruno Moresca, “Il limone di Sorrento IGP”. Giuseppe Orefice, esperto di sviluppo locale integrato; Alessandro Manna, presidente Associazione Siti Reali; “A tavola con l’arte dai Borbone ai Savoia nelle collezioni di Palazzo Reale e Villa Pignatelli” a cura di Stefania Gatto, Antonella Delli Paoli ed Elena Carrelli, funzionari del Palazzo Reale. Al termine del convegno visita guidata tematica all’Appartamento di Etichetta e al Giardino Pensile del Palazzo Reale di Napoli, alla scoperta dei legami tra arte, natura e cultura del cibo alla corte borbonica. La partecipazione all’evento è gratuita fino ad esaurimento posti (massimo 100 persone).
Paestum (Sa). Al museo Archeologico nazionale presentazione del libro “Frontières en Grande Grèce. Archéologie et histoire des représentations” del prof. Airton Pollini: uno studio sull’organizzazione degli spazi delle città greche attraverso le nuove fondazioni nell’Italia meridionale
Giovedì 11 settembre 2025, alle 11, al museo Archeologico nazionale di Paestum, presentazione del libro del prof. Airton Pollini “Frontières en Grande Grèce. Archéologie et histoire des représentations“, pubblicato nella collana del Centre Jean Bérard di Napoli. La presentazione, organizzata dai parchi archeologici di Paestum e Velia e dall’università di Salerno insieme alla Scuola Interateneo di Specializzazione in Beni Archeologici (Or.Sa.), si svolgerà alla presenza dell’Autore che ne discuterà con Emanuele Greco, presidente della Fondazione Paestum. Introduce la discussione il prof. Luigi Vecchio dell’università di Salerno. Aprono la giornata Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi di Paestum e Velia; Valérie Huet, direttore del Centre Jean Bérard; e Fausto Longo, direttore Or.Sa.
Il prof. Airton Pollini è professore all’università di Tours e visiting professor all’università di Salerno, è membro del Comitato Scientifico di diverse riviste internazionali e autore di più di 50 saggi scientifici.
Si occupa di organizzazione degli spazi nel mondo greco, di fondazioni e di relazioni interculturali. Per la sua Habilitation à diriger des recherches, ha proposto una sintesi sulle agorai greche di Magna Grecia e di Sicilia, che sarà pubblicata nella collana della Scuola francese di Roma prossimamente. Attualmente, coordina un progetto di ricerca sui territori nel mondo greco antico, TeMAES (Territoires multiples: agentivité et environnements socio-économiques), con Stefania De Vido (università Ca’ Foscari di Venezia), Arianna Esposito (università di Digione) e Clémence Weber-Pallez (università di Toulouse). Il progetto, in collaborazione con Fausto Longo (università di Salerno) ed altre istituzioni (parchi archeologici di Paestum e Velia, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio delle province di Salerno ed Avellino, università di Palermo, Reseau Nationale en MSH, Ecole française de Rome e d’Athénes), è incentrato sullo studio di alcuni territori dell’Italia meridionale e della Sicilia: Poseidonia-Paestum, Metaponto e Himera.
Frontières en Grande Grèce: Archéologie et histoire des représentations, coll. Études, vol. 15, Naples, Centre Jean Bérard, anno 2025. Le nuove fondazioni nell’Italia meridionale costituiscono un contesto privilegiato per studiare l’organizzazione degli spazi delle città greche, sia urbane che rurali. La questione dei confini è quindi un argomento che ci permette di analizzare le varie sfide che i cittadini greci hanno dovuto affrontare. Quale poteva essere la concezione dei limiti dell’occupazione della terra da parte dei greci in un contesto coloniale? C’è una differenza nella percezione del confine a seconda che ci si opponga ad un’altra città greca, ad una comunità italica organizzata in una città come gli Etruschi, o alle popolazioni autoctone dell’Italia con altre forme di organizzazione? Sono queste le domande a cui questo libro cerca di dare risposte esaminando fonti scritte, archeologiche e iconografiche. Erodoto, Diodoro e Strabone ci permettono di comprendere le concezioni intellettuali del confine e di analizzare un mondo immaginario in cui il rilievo naturale è investito di leggende e creature fantastiche. Vengono presi in considerazione anche i resti archeologici provenienti dalle campagne di tre città achee: Sibari, Metaponto e Poseidonia-Paestum, un luogo eccezionale essendo riservato al santuario di Hera alla foce del Sele. La cultura materiale permette di seguire le evoluzioni e le interazioni tra i greci e le altre popolazioni, dando vita a confini dinamici e plurali.
Paestum. Il parco archeologico presenta una prestigiosa collaborazione internazionale col Rijksmuseum van Oudheden di Leiden (Paesi Bassi): la mostra “Paestum. Città delle dee”, con 80 prestiti dai depositi del museo nazionale
Una statua in marmo della dea Hera e otto lastre funerarie dipinte, uniche nel loro genere, provenienti dalle tombe dell’élite lucana di Paestum saranno tra i pezzi più significativi della mostra “Paestum. Città delle dee”, in programma dal 25 aprile 2024 al 25 agosto 2024 al Rijksmuseum van Oudheden – museo nazionale delle Antichità di Leiden, nei Paesi Bassi. La mostra, realizzata in collaborazione tra il ministero della Cultura, il parco archeologico di Paestum e Velia e il museo nazionale delle Antichità di Leiden, che sarà presentata mercoledì 20 marzo 2024, nella Sala Cella del museo Archeologico nazionale di Paestum, prevede l’esposizione oltralpe di alcuni tra i più significativi reperti archeologici di Paestum. Il percorso espositivo include anche statuette in terracotta, bronzo e marmo, vasi per bruciare incenso, ceramiche pregiate, raffinati oggetti in vetro, monete, un’armatura greca in bronzo e numerosi doni offerti alle dee Hera, Atena e Afrodite. Alla presentazione intervengono Tiziana D’Angelo, direttore del parco archeologico di Paestum e Velia; Ruurd Halbertesma, curatore della collezione greco-romana e curatore della mostra; Teresa Marino, archeologo del parco archeologico di Paestum e Velia; e Carlijn Oldenkotte, pr, marketing e comunicazione.

Lastra funeraria in travertino dipinta con scena di pugilato, conservato al museo Archeologico nazionale di Paestum (foto pa-paeve)

Tiziana D’Angelo, direttore del parco archeologico di Paestum e Velia (foto pa-paeve)
“Questa mostra”, dichiara il direttore Tiziana D’Angelo, “ha rappresentato una straordinaria occasione di collaborazione internazionale tra Italia e Paesi Bassi, in cui abbiamo avuto l’onore di lavorare con un istituto di elevata statura, quale il museo nazionale delle Antichità di Leiden, di confrontarci con colleghi di grande esperienza e di creare i presupposti per future sinergie. Inoltre il progetto, che conta 80 prestiti dal parco archeologico di Paestum e Velia pressoché interamente provenienti dai ricchi depositi del museo Archeologico nazionale di Paestum, ci consente di valorizzare a tuttotondo la nostra collezione. Infine, scegliendo Paestum come protagonista della narrazione espositiva, la mostra riconosce l’eccezionale valore storico-archeologico del sito su scala globale”. E il prof. Ruurd Halbertsma, curatore della mostra: “La mostra Paestum. Città delle dee non sarebbe stata realizzata senza la sinergia straordinaria tra il parco archeologico di Paestum e Velia e il museo nazionale di Antichità di Leida. La collaborazione culturale, la collegialità e l’integrità scientifica sono alla base di questo progetto straordinario. Vorrei esprimere sentimenti della mia più grande gratitudine a tutti i miei colleghi di Paestum che hanno reso possibile questa mostra”.

Statua in marmo della dea Hera, conservata al museo Archeologico nazionale di Paestum (foto luigi spina)

Lekythos parzialmente verniciata conformata a conchiglia bivalve con figura femminile inginocchiata, conservata al museo Archeologico nazionale di Paestum (foto pa-paeve)
“Paestum. Città delle dee” è la prima mostra retrospettiva realizzata nei Paesi Bassi sull’archeologia di Paestum e copre un arco temporale di circa ottocento anni, dalla fondazione della colonia magnogreca all’età imperiale. Oltre ai prestiti provenienti dal museo Archeologico nazionale di Paestum e ai reperti della collezione di Leiden, la mostra include oggetti provenienti dal museo del Louvre di Parigi, dall’Antikensammlung Staatliche Museen zu Berlin, dalla Banca d’Olanda e dal Museo Allard Pierson di Amsterdam. “Paestum. Città delle dee” è la quinta mostra realizzata dal Rijksmuseum van Oudheden nel contesto di una serie incentrata su importanti città del mondo antico. Le precedenti mostre si sono focalizzate su Petra (2013-2014), Cartagine (2014-2015), Ninive (2017-2018) e Byblos (2022-2023).




Oltre 100 esperti tra archeologi, architetti, ingegneri, docenti universitari, museologi e museografi si riuniscono il 26 e il 27 febbraio 2024 a Roma, al ministero della Cultura, al Collegio Romano, per il convegno organizzato dalla direzione generale Musei “Allestire l’archeologia. Progetti in corso e nuove proposte per i musei e i parchi archeologici nazionali”. Nel corso delle due giornate verranno illustrati e discussi circa 40 progetti, studiati per realizzare ex novo o per rinnovare gli allestimenti di altrettanti musei e parchi archeologici nazionali di tutta Italia. I lavori si concluderanno con una tavola rotonda, coordinata da alcune tra le personalità attualmente più competenti per animare il dibattito intorno all’intreccio tra ricerca, comunicazione e musei. Diretta sul canale YouTube del Ministero della Cultura ai seguenti link: 26 febbraio 




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