Pompei. All’auditorium degli Scavi la conferenza “La Tomba del Cerbero nel comprensorio di Liternum. Dati preliminari di scavo e prospettive di ricerca” con l’archeologa Simona Formola (Sabap-met Na), ultimo incontro dell’anno dell’associazione internazionale Amici di Pompei
Appuntamento di febbraio con l’Associazione Internazionale Amici di Pompei ETS: venerdì 20 febbraio 2026, alle 17, all’Auditorium degli Scavi di Pompei, la conferenza “La Tomba del Cerbero nel comprensorio di Liternum. Dati preliminari di scavo e prospettive di ricerca” con l’archeologa Simona Formola, funzionario per la soprintendenza ABAP dell’area metropolitana di Napoli.

L’interno della Tomba del Cerbero ricostruita nello stand della Sabap di Napoli al Salone internazionale del Restauro a Ferrara (foto sabap-met-na)

Il complesso della Tomba del Cerbero nella necropoli di Giugliano in Campania (Na) (foto sabap-met-na)
L’incontro racconterà i dettagli della scoperta, avvenuta nell’ottobre 2023, a Giugliano, in un’area mai indagata in precedenza, durante interventi di archeologia preventiva ad opere pubbliche: nel comprensorio dell’antica Liternum, viene portata alla luce una tomba a camera ipogea, interamente affrescata, con l’ingresso ancora inviolato e sigillata. Si tratta di una camera ad ambiente unico, alla quale si accede attraverso un breve corridoio scavato nella terra, che conserva anche due letti tricliniari, un sarcofago ed una mensa su cui è collocato vasellame ceramico per gli aspetti cultuali del rito funerario. Si propone una descrizione delle deposizioni e del corredo deposto con i defunti, nonché del ricco apparato decorativo con interpretazione iconografica preliminare dei soggetti rappresentati: due Ittiocentauri clipeofori sulla parete frontale della camera e la dodicesima fatica di Ercole contro il Cerbero, alla presenza di Hermes, sulla parete d’ingresso. Viene infine esaminato il contesto storico e topografico di riferimento, connesso all’istituzione della colonia di Liternum nel 194 a.C., e significativamente in un punto nevralgico dell’Ager Campanus, nei pressi di assi centuriali noti e di nodi stradali di maggiore rilevanza, la Consularis Campana, la via Cumis-Capuam e la via per Liternum. Vengono analizzati i dati preliminari del rinvenimento, suscettibili certamente di diverse altre interpretazioni, soprattutto alla luce dei dati che potranno emergere dall’imminente prosieguo delle indagini, e riportati brevemente i risultati delle indagini polliniche ed archeobotaniche realizzate su campioni.
Portici (Na). All’università “Federico II” la giornata di studi “Il Real Sito di Portici. Ricerche, restauri e prospettive”, importante momento di confronto scientifico sulla valorizzazione di uno dei più significativi siti reali borbonici del territorio campano
Venerdì 20 giugno 2025, alle 9.30, a Portici, nella Sala Cinese dell’università di Napoli “Federico II” in via Università 100, ospita la giornata di studi “Il Real Sito di Portici. Ricerche restauri e prospettive”, un importante momento di confronto scientifico dedicato alla valorizzazione di uno dei più significativi siti reali borbonici del territorio campano. L’iniziativa, che vede la partecipazione di istituzioni di primo piano nel panorama culturale nazionale, si propone di fare il punto sullo stato delle ricerche, sui cantieri di restauro in corso e sulle prospettive future per la conservazione e valorizzazione del Real Sito di Portici, prezioso esempio dell’architettura reale settecentesca e sede del primo museo ercolanense. Alla giornata porteranno i saluti istituzionali Matteo Lorito, rettore dell’università “Federico II”; Gaetano Manfredi, sindaco della Città Metropolitana di Napoli; Danilo Ercolini, direttore dipartimento di Agraria; Luigi La Rocca, capo dipartimento per la Tutela del patrimonio culturale; Mariano Nuzzo, soprintendente per l’area metropolitana di Napoli; Stefano Mazzoleni, direttore museo delle Scienze agrarie; Paola Costa, dirigente città metropolitana di Napoli; Vincenzo Cuomo, sindaco di Portici; Gennaro Miranda, presidente fondazione Ente Ville Vesuviane; Lorenzo Capobianco, presidente OAPPC Napoli. L’evento è aperto al pubblico e alla comunità scientifica. La Giornata di Studi rappresenta un’occasione preziosa per fare il punto sui risultati raggiunti e delineare le strategie future per la conservazione di questo straordinario patrimonio, coinvolgendo tutti gli attori istituzionali e scientifici impegnati nella sua tutela.
La giornata si articola in quattro sessioni tematiche che spaziano dalla storia dei siti reali borbonici alle più moderne tecniche di restauro. Si parlerà dell’eredità di Luigi Vanvitelli e della sua influenza sull’architettura della Federico II, del rapporto tra la Reggia e l’antico museo ercolanense, fino ai cantieri di restauro attualmente in corso. Particolare attenzione sarà dedicata al ruolo del Real Sito come villa vesuviana del “miglio d’oro” e alle strategie innovative per il restauro e la valorizzazione del patrimonio borbonico. Gli interventi spazieranno dalle riflessioni sul restauro del Fortino di Ferdinando IV alle analisi del Gabinetto dorato della Regina, testimonianza dell’apogeo del tardobarocco.
SESSIONE 1 – I siti Reali: chair Serena Borea. Renata Picone, presidente Sira – università di Napoli “Federico II”, “Siti reali borbonici. Nuove strategie per il restauro e la valorizzazione”; Alessandro Castagnaro, università di Napoli “Federico II”, “Luigi Vanvitelli dalla Reggia di Portici alle sedi della Federico II”; Fabio Mangone, università di Napoli “Federico II”, “Fuga a Portici”; Massimo Visone, università di Napoli “Federico II”, “La fortuna iconografica del Palazzo Reale di Portici”.
SESSIONE 2 – Il Real Sito di Portici, villa vesuviana del miglio d’oro: chair Mariano Nuzzo. Serena Borea, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli, “Conservare per continuare a conoscere. L’impegno della Soprintendenza per il restauro, la tutela e la valorizzazione del Real Sito”; Marco De Napoli, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli, “Conoscere per tutelare. La vestizione del vincolo culturale per strategie di tutela e valorizzazione del Real Sito di Portici”; Valentina Russo, università di Napoli “Federico II”, “In oppugnandis propugnandisque opidis tirocinio: riflessioni per il restauro del Fortino di Ferdinando IV nella Reggia di Portici”; Andrea Pane – Damiana Treccozzi, università di Napoli “Federico II”- Scuola Superiore Meridionale / museo Archeologico nazionale di Napoli, “La Reggia di Portici tra apogeo del tardobarocco e istanze di rinnovamento stilistico: il caso del Gabinetto dorato della Regina tra conoscenza e conservazione”; light lunch. Inaugurazione mostra fotografica di Giovanni Genova. Presentazione di Francesca Stopper.
SESSIONE 3 – La Reggia e il museo ercolanense: chair Stefano Mazzoleni. Francesco Sirano, direttore parco archeologico di Ercolano, “Ercolano 1738 dallo scavo alla musealizzazione”; Elena Manzo, università della Campania “Luigi Vanvitelli”, “Genesi di una residenza reale tra Storia, Architettura e Archeologia”; Luca di Franco, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli, “Prima e dopo l’Herculanense Museum. La Reggia di Portici e l’antico”; Domenico Camardo, Mario Notomista, Packard Humanities Istitute / Istitute Packard per i Beni Culturali, “La villa romana delle scuderie del Palazzo Reale di Portici e le ville del territorio ercolanese”.
SESSIONE 4 – I cantieri in corso e prospettive future: chair Luigi Veronese. Brunella Como, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli, “Il restauro dei saloni dell’ala nord est della Reggia di Portici, già appartenenti alla Villa del Conte di Palena”; Palma Maria Recchia, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli, “Tracce ritrovate: interventi di restauro nell’ultimo quinquennio”; Valeria Fusco, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli, “Il restauro dello scalone della Reggia. Interventi di conservazione e innesti contemporanei per un nuovo ingresso all’area museale”; Giuseppe Napolitano, Gerardo Puca, Clea Martone, Città Metropolitana di Napoli, “Interventi di restauro alla Reggia curati dalla Città Metropolitana di Napoli. Dalla Galleria del piano nobile alle scuderie”.
Bacoli (Na). A Palazzo dell’Ostrichina l’incontro “Dal mare alla collina. Le Ville Romane tra otium e negotium” con Simona Formola responsabile Tutela Archeologia Subacquea

“Dal mare alla collina. Le Ville Romane tra otium e negotium” è il titolo dell’incontro promosso dall’Archeoclub Napoli “Parthenope” col patrocinio del Comune di Bacoli (Na). Appuntamento sabato 5 aprile 2025, alle 11, in Sala dell’Ostrichina, Palazzo dell’Ostrichina, uno degli immobili presenti nel Real Sito Borbonico di Bacoli, parco vanvitelliano del Fusaro, piazza Rossini 1 a Bacoli. Introduzione e presentazione: Antonio Arcudi, archeologo, presidente Archeoclub Napoli. Relaziona Simona Formola, funzionario soprintendenza e responsabile Tutela Archeologia Subacquea. Intervengono: Mario Grimaldi, ricercatore indipendente; Filomena Lucci, ricercatrice indipendente e architetto; Gabriele Gomez de Ayala, ricercatore indipendente. Info e prenotazione: 3927378474.
Napoli. Alla Scuola Superiore Meridionale il convegno “Puteoli – Portus Porti di Roma”: a confronto i due sistemi portuali più importanti per la Capitale dell’Impero. Ecco il programma

Lunedì 27 gennaio 2025, alla Scuola Superiore Meridionale di Napoli, si terrà il convegno “Puteoli – Portus Porti di Roma”, con l’obiettivo di mettere a confronto i due sistemi portuali più importanti per la Capitale dell’Impero. Organizzato dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli, dall’università Vanvitelli, dalla Scuola Superiore Meridionale e dal Gruppo Archeologico dei Campi flegrei, il convegno è realizzato grazie al contributo della Direzione generale Educazione, ricerca e istituto culturali del Mic.
PROGRAMMA. Scuola Superiore Meridionale di Napoli, largo San Marcellino 10 a Napoli (centro storico). Aula 3, apertura dei lavori alle 9.30 con i saluti istituzionali: Mariano Nuzzo, soprintendente Sabap-Na-Met; Carlo Rescigno, università della Campania “Vanvitelli” – Ssm. Gli interventi: 9.50, Simona Formola, “Le attività dell’ufficio Archeologia subacquea della Sabap-Na-Met”; 10, Raffaella Iovine, “Il contributo del Gruppo Archeologico dei Campi Flegrei”; 10.10, keynote speech, Pascal Arnaud, “Navigare tra Pozzuoli e Portus: condizioni, stagioni, barche”. SESSIONE 1: OSTIA-PORTUS (chair: P. Arnaud. 10.40, Evelyne Bukowiecky, “La pianificazione architettonica e logistica del più grande complesso di stoccaggio dell’antichità”; 11, Stéphanie Mailleur, “L’immagine del porto: segni e significati”; 11.20, Marina Lo Blundo, Claudia Tempesta, Alessandro D’Alessio, “Il sistema Ostia-Portus: infrastrutture portuali e di stoccaggio alla foce del Tevere”. SESSIONE 2: PUTEOLI (chair: A. D’Alessio). 12.10, Maria Luisa Tardugno, “La colonia marittima di Puteoli: l’area urbana e il porto”; 12.30, Fabio Pagano, Enrico Gallocchio, “Strutture e servizi al servizio del porto: nuove ricerche 2024-2025 nell’area del Portus Iulius”; 13, pausa pranzo. Aula 5, 14, Michele Silani, “La ripa puteolana: il vicus Lartidianus”; 14.20, Michele Stefanile, Michele Silani, “Il tempio sommerso dei Nabatei. Le nuove ricerche”; 14.40, Michele Stefanile, “La ripa puteolana: il vicus Annianus e la Penisola Mediana”; 15, dibattito (chair: P. Arnaud): C. Rescigno, E. Bukowiecky, S. Mailleur, M. Lo Blundo, C. Tempesta, A. D’Alessio, F. Pagano, E. Gallocchio, M.L. Tardugno, M. Stefanile, M. Silani.
Pompei. All’auditorium l’incontro con l’archeologo Sergio Cascella su “La villa rustica di Caius Olius Ampliatus distrutta nel 79 d.C.” promosso dall’associazione internazionale “Amici di Pompei”


Villa rustica attribuita a Caius Olius Ampliatus: dettaglio dello scheletro con il sigillo (foto sabap-met-na)
Il racconto della storia della villa rustica attribuita, grazie al ritrovamento di un sigillo, a Caius Olius Ampliatus, è al centro della conferenza “La villa rustica di Caius Olius Ampliatus distrutta nel 79 d.C.” dell’archeologo Sergio Cascella, collaboratore in diversi scavi della soprintendenza dell’Area metropolitana di Napoli, promossa dall’associazione internazionale Amici di Pompei ETS. Appuntamento venerdì 7 giugno 2024, alle 17, all’auditorium degli scavi di Pompei. Scoperta nell’ambito dei lavori per la ricostruzione post terremoto del 1980 e in particolare per la realizzazione del rione per l’edilizia residenziale popolare (Lotto O), la villa rustica, di cui si conservano vari ambienti per la produzione vinicola, venne distrutta nell’eruzione del 79 dopo Cristo. Si tratta di una fattoria che si trovava ai margini del territorio orientale dell’antica Neapolis nei pressi del fiume Sebeto.

L’archeologo Sergio Cascella
“Elemento importante”, spiega l’archeologo Sergio Cascella, “che contraddistingue questa zona rispetto alle altre dell’area pompeiana ed ercolanese, consiste nel fatto che durante l’epoca traianea (prima metà del II secolo d.C.) il sito fu rioccupato. Non lontano dalla prima villa vi fu costruita una seconda villa, riportata completamente alla luce negli ultimi scavi degli anni 2000-2006, le cui fasi di vita perdurano fino all’epoca alto medievale”.
Napoli. A Palazzo Reale in occasione della Giornata del Paesaggio si firma un innovativo accordo per la valorizzazione e la fruizione dell’Isola d’Isca. Il soprintendente Nuzzo: “L’accordo rappresenta un passo significativo verso la salvaguardia e la valorizzazione di un patrimonio unico nel suo genere”
In occasione della Giornata internazionale del Paesaggio 2024, promossa dal ministero della Cultura, la soprintendenza Archeologica Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli, insieme al consorzio di gestione dell’Area Marina Protetta “Punta Campanella”, il Comune di Massa Lubrense, l’ente parco regionale dei Monti Lattari e la Società Antica Sartoria Srl, sottoscriverà un innovativo accordo per la valorizzazione e la fruizione dell’Isola d’Isca. L’intesa, che sarà ufficialmente firmata il 14 marzo 2024, alle 11, nella sala conferenze “Giovanni Carbonara” all’interno degli uffici della soprintendenza a Palazzo Reale di Napoli, vede la partecipazione di importanti figure istituzionali e esperti del settore, tra cui Mariano Nuzzo, soprintendente ABAP area metropolitana di Napoli; Sergio Fiorentino, assessore alla Cultura di Massa Lubrense; Lucio Cacace, presidente AMP Punta Campanella; Tristano Dello Joio, presidente parco regionale dei Monti Lattari; Luca Di Franco, funzionario archeologo responsabile del sito; Riccardo Ruggiti, titolare Antica Sartoria Srl; Silvia Capasso, ornitologa; e Adriano Stinca, botanico. “L’accordo rappresenta un passo significativo verso la salvaguardia e la valorizzazione di un patrimonio unico nel suo genere, testimoniando l’importanza della collaborazione tra istituzioni e soggetti privati per la tutela del nostro patrimonio storico e ambientale”, ha detto il soprintendente Nuzzo. L’accordo, nato dalla convergenza di interessi tra enti pubblici e privati, mira a promuovere la conoscenza e la tutela del patrimonio culturale e ambientale dell’Isola d’Isca, situata nella parte di Area Marina Protetta ricadente nel territorio di Massa Lubrense. Tra gli obiettivi della convenzione c’è la realizzazione di interventi di conservazione del patrimonio culturale, la promozione della ricerca scientifica e della valorizzazione del territorio, nonché l’attivazione di progetti di educazione ambientale rivolti ai ragazzi. In particolare, la società Antica Sartoria Srl si impegna a collaborare per la valorizzazione dell’area nord-ovest dell’Isola d’Isca, dove si concentrano importanti resti archeologici. L’azienda si propone di sviluppare progetti finalizzati alla fruizione pubblica del sito, che dalla prossima estate sarà visitabile due volte al mese, nel rispetto della sua natura selvaggia e della sua importanza storico-archeologica. In occasione della firma dell’accordo, sarà inoltre organizzato un reading letterario a cura dell’attore e regista partenopeo Massimo Andrei, per sottolineare l’importanza culturale e artistica dell’iniziativa. È noto infatti il legame indissolubile tra l’Isola d’Isca e il grande Eduardo De Filippo, celebre drammaturgo che l’ha posseduta per lunghi anni, amandola come il suo incantevole “buen retiro”.
Quarto (Na). Per le GEP 2023 visita guidata al complesso archeologico “Fescina” a cura del gruppo archeologico dei Campi Flegrei
Per le GEP 2023, domenica 24 settembre 2023, dalle 10 alle 13, apertura del complesso archeologico “Fescina” di via Brindisi snc a Quarto (Na) a cura del gruppo archeologico dei Campi Flegrei. Prenotazione obbligatoria al 3888352036 con sms whatsapp indicando nominativo e numero di persone. L’antica necropoli fu scavata nel corso degli anni Settanta ed Ottanta del ‘900. A quel tempo era visibile solo il famoso mausoleo a cuspide, comunemente indicato come “La Fescena”. Esso si compone di un piano ipogeo con nicchiette per la deposizione delle urne cinerarie, sormontato da un alto tamburo circolare su cui poggia una guglia piramidale a sei facce, copertura unica al mondo fino ad oggi. Accanto al contesto funerario sono visibili gli ambienti termali della contigua villa dove dimorava il proprietario. La visita guidata ha il patrocinio morale del comune di Quarto e l’autorizzazione della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli. L’evento è senza scopo di lucro e il sito archeologico sarà illustrato da una guida turistica.
Per le GEP 2023 la Sabap di Napoli metropolitana propone l’apertura straordinaria dei depositi del Rione Terra a Pozzuoli con elementi architettonici dell’antica Puteoli e il Palazzo Reale con reperti da sequestri del TPC e la “finestra più incantevole di Napoli”

Il Rione Terra a Pozzuoli visto dal mare (foto sabap na-met)
La soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio con l’apertura straordinaria dei depositi del Rione Terra a Pozzuoli e degli uffici di Palazzo Reale a Napoli.

Il percorso archeologico all’interno del Rione Terra a Pozzuoli (foto sabap na-met)
Depositi archeologici del Rione Terra, contenenti elementi architettonici di pregio risalenti all’età romana provenienti dall’antica Puteoli. Apertura il 23 e 24 settembre 2023, dalle 9 alle 13, con ingresso contingentato di max 6 persone per turno di visita. La prenotazione è obbligatoria, inviando una mail all’indirizzo dell’Ufficio Stampa della Soprintendenza, cui è possibile scrivere anche per ulteriori informazioni: sabap-na-met.ufficiostampa@cultura.gov.it. I visitatori potranno ammirare gli elementi architettonici di pregio che restituiscono un’immagine di una Puteoli opulenta e sfarzosa, equiparabile a Roma per il prestigio dei reperti.

Il tempio-duomo al Rione Terra di Pozzuoli (foto sabap na-met)
Nel 194 a.C. infatti, dopo una serie di attività di pianificazione urbana avviate negli ultimi decenni del secolo precedente, fu fondata sulla sommità del Rione Terra la colonia marittima di Puteoli, divenuta ben presto il porto di Roma ed uno dei principali porti del Mediterraneo. Il promontorio, organizzato per terrazze digradanti verso il mare, è attraversato da un reticolo di strade organizzato per cardini e decumani, che danno forma a isolati rettangolari di dimensioni varie, adattati al profilo del banco di tufo. Nonostante il crollo lungo i versanti, il Rione Terra conserva ancora oggi un’impostazione urbana di grande impatto scenografico. La terrazza più alta del promontorio era destinata ad ospitare gli edifici pubblici a carattere sacro e civile, mentre l’abitato e le attività commercial si sviluppano sulle terrazze inferiori, di cui restano oggi numerose botteghe e porticati. Questi edifici erano disposti in modo serrato su tutta la superficie disponibile, spesso condividendo i muri perimetrali per mancanza di spazio.

Il giardino pensile del Palazzo Reale: la “finestra più incantevole di Napoli” (foto sabap na-met)
La sera del 23 settembre 2023 invece, dalle 20 alle 23, saranno aperti al pubblico gli spazi dedicati agli uffici della soprintendenza nella sede di Palazzo Reale a Napoli, dove sarà possibile ammirare la “finestra più incantevole di Napoli”, con un affaccio talmente bello da sembrare finto, ed una piccola esposizione di reperti archeologici provenienti da sequestri da parte dei Carabinieri del Nucleo Tutela, oggetto di recenti restituzioni.





Lunedì 16 dicembre 2024, alle 10.30, la sala “Giovanni Carbonara” della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli a Palazzo Reale ospiterà la cerimonia di conferimento della carica di Ispettore Onorario a 11 personalità che si sono distinte per il loro impegno e contributo alla tutela e salvaguardia del patrimonio culturale e paesaggistico dell’area metropolitana di Napoli. – La cerimonia si apre con i saluti istituzionali di Mariano Nuzzo, soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli; Michele Di Bari, prefetto di Napoli; Nunzio Fragliasso, procuratore capo presso il Tribunale di Torre Annunziata; Andrea Giacchetti, dirigente del Servizio I della direzione generale Archeologia Belle arti e Paesaggio del ministero della Cultura. Seguirà la cerimonia per il conferimento del titolo di ‘Ispettore Onorario’ alla presenza dei responsabili di Area della Sabap Na-Met: Carmine Ardolino, Serena Borea, Brunella Como, Luca Di Franco, Valeria Fusco, Marianna Merolle e Maria Luisa Tardugno, a: Livio De Luca, musicista, scrittore, compositore e docente del Conservatorio, per il settore organi storici; Sandro Bucalo, maresciallo dell’Arma dei Carabinieri, nucleo subacqueo di Napoli, per il settore patrimonio archeologico sommerso; Pasquale D’Onofrio, vicario generale della Diocesi di Nola, per il settore patrimonio archeologico; Enrico Caiazzo, maresciallo dell’Arma dei Carabinieri, nucleo Tutela, per il settore patrimonio archeologico, storico, artistico e paesaggistico; Emmanuele Coppola, professore, giornalista e storico locale per il settore patrimonio archeologico; Salvatore Sorrentino, sottoufficiale dell’Arma dei Carabinieri e collaboratore della Procura di Torre Annunziata, per il settore tutela e conservazione dei monumenti; Giuseppe Pignatelli Spinazzola, professore di Storia dell’architettura dell’università della Campania “Luigi Vanvitelli” per il settore architettura e paesaggio; Walter Omaggio Ferdinando, tenore, attore e musicista, per il settore tutela del patrimonio artistico ed etnoantropologico; Antonia Solpietro, direttore dell’Ufficio Beni culturali della Diocesi di Nola, per il settore architettonico, storico, artistico; Raffaella Forgione, architetto specializzato in restauro della Segreteria tecnica del Grande Progetto Pompei, per il settore patrimonio e tutela dei beni culturali e paesaggistici; Pasquale Bilancio, maresciallo comandante dell’arma dei Carabinieri di Pozzuoli, per il settore patrimonio artistico; Antonio Tosini, oplologo e docente di restauro dei materiali e dei manufatti in metallo e leghe, per il settore tutela del patrimonio storico e artistico.
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