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Montefiascone (Vt). Alla Rocca dei Papi simposio conclusivo della mostra diffusa (tra Montefiascone e Bolsena) “L’infinita varietà del tessere, dall’epoca villanoviana a oggi” curata da Giovanna dalla Chiesa. Ecco il programma

Sabato 5 settembre 2026, dalle 11 alle 14, nella Rocca dei Papi a Montefiascone (Vt), simposio conclusivo della mostra diffusa “L’infinita varietà del tessere, dall’epoca villanoviana a oggi” curata da Giovanna dalla Chiesa. PROGRAMMA: alle 11.15, Barbara Barbaro: “La trama del tempo”; 11.40, Francesco Moretti: “Tessere lo spazio”; 12, Lydia Saraca Colonnelli: “Gli aspetti tessili dell’Art Brut: occasioni di riflessione suggerite da una mostra parigina”; 12.20, Anna Maria Panzera: ” Le industrie femminili del tessuto e del ricamo agli inizi del Novecento”; 12.40, pausa buffet; 13, Anna Onesti, Enrica Biscossi “Trame di luce e colore”; 13.20, Luisa Lanarca: “Gli intrecci della mente”; 13.40, conclusioni Giovanna dalla Chiesa: “La lezione della tessitura”.

Il telaio domestico rinvenuto nel sito villanoviano del Gran Carro nel lago di Bolsena (foto mic / sabap etru-mer)

Due cittadine, Montefiascone e Bolsena, affacciate su un lago maestoso (circa 114 km di superficie e 151 di profondità) che custodisce nelle proprie acque il mistero di civiltà protostoriche come quella etrusco-villanoviana, annoverano incredibili meraviglie dall’Età antica al Rinascimento. Entrambe sono impegnate dal 4 luglio e fino al 10 settembre 2026 in una mostra diffusa che attraversa i contesti architettonici del passato con la trama leggera di opere contemporanee, le quali dell’arte del tessere e del ricamo fanno il loro soggetto principale. L’esposizione “L’infinita varietà del tessere, dall’epoca villanoviana a oggi”, curata da Giovanna dalla Chiesa, vuole essere anche una sfida rivolta alle istituzioni del territorio, affinché s’impegnino in progetti più ambiziosi di cooperazione per la rilettura del proprio patrimonio, che ancora riserva sorprese inestimabili. La mostra origina infatti dal ritrovamento – sostenuto dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, sotto la guida operosa di Margherita Eicheberg – di molteplici reperti tessili in località Gran Carro del lago di Bolsena (tra cui un telaio di due metri), risalenti all’epoca del villanoviano; si avvale, oltre alla collaborazione della predetta Soprintendenza e dei Comuni di Montefiascone e Bolsena, del patrocinio dell’Associazione Rocca dei Papi e del sostegno del Consiglio Regionale e della Provincia di Viterbo.

Pannello sulla tessitura nella mostra diffusa “L’infinita varietà del tessere: dall’epoca villanoviana a oggi” (foto sabap etru-mer)

Inoltre 14 tra artisti e artiste rappresentano con circa 50 opere diversi modi di intendere il principio originario del tessere; i loro lavori non rispondono a categorie tecniche ma a singolari strutture del pensiero che mostrano di saper piegare qualsiasi strumento alla volontà di creare un tessuto – intreccio di materia, spazio e tempo – che esprima integralmente un’idea. Dalla periferia, in cui le categorie di “arte minore” o di “artigianato” l’avevano relegato, l’attività del tessere è tornata a rappresentare il cuore del processo creativo, riappropriandosi di tutte quelle prerogative d’invenzione intraprese dall’essere umano nel percorso di liberazione dal tempo delle avanguardie a oggi. Al fondo della mostra c’è anche un monito che molti hanno compreso. Tessere può voler dire molte cose: oltre alla realizzazione materiale di un manufatto, consiste di azione spirituale, culturale e politica basata su relazioni che possono dar forma a una comunità.

Bolsena (Vt). Visite guidate in immersione, snorkeling e imbarcazione all’area archeologica subacquea del Gran Carro nel lago di Bolsena

La soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale promuove visite guidate in immersione, snorkeling e imbarcazione per il piano di valorizzazione 2026 l’area archeologica subacquea del Gran Carro nel lago di Bolsena. Appuntamento in località Sant’Antonio, via Cassia, km. 107.200, Bolsena (Vt), domenica 12 luglio 2026, ore 9-13; domenica 19 luglio 2026 (in notturna), ore 19-22; domenica 26 luglio 206, ore 9-13. Prenotazione obbligatoria a sabap-vt-em.subacquea@cultura.gov.it

Bolsena (Vt). Completato l’intervento di restauro e valorizzazione dell’insediamento sommerso della prima età del Ferro del Gran Carro di Bolsena: ora è un parco archeologico attrezzato, concepito per accogliere sia il pubblico subacqueo sia i visitatori da terra

Rilievi dell’insediamento sommerso della prima età del Ferro del Gran Carro di Bolsena (foto sabap-etr-mer)

Si è concluso l’intervento di restauro e valorizzazione dell’insediamento sommerso della prima età del Ferro del Gran Carro di Bolsena, realizzato grazie ai finanziamenti del ministero della Cultura e del Ministero del Turismo nell’ambito del PNRR – Caput Mundi. L’obiettivo raggiunto è la creazione di un vero e proprio parco archeologico attrezzato, concepito per accogliere sia il pubblico subacqueo sia i visitatori da terra, grazie anche a un nuovo polo ricettivo dotato di postazioni per la visione 3D del fondale in corrispondenza della palafitta e del tumulo sacro dell’Aiola.

Lo specchio d’acqua del lago di Bolsena dove si trova l’insediamento sommerso della prima età del Ferro del Gran Carro di Bolsena (foto sabap-etr-mer)

Il sito, in ottimo stato di conservazione e accessibilità, si trova a una profondità compresa tra i 2 e i 4 metri e a brevissima distanza dalla riva, condizione questa che consente un’esperienza di visita unica anche a chi non pratica attività subacquee. Si tratta di un unicum archeologico e un modello di valorizzazione sostenibile del patrimonio sommerso.

I sub visitano l’insediamento sommerso della prima età del Ferro del Gran Carro di Bolsena (foto sabap-etr-mer)

I lavori hanno interessato due ambiti: l’area di cantiere continuo dedicata alle attività di scavo subacqueo della Soprintendenza e l’area destinata alla fruizione del pubblico. Tra gli interventi realizzati figurano la messa in sicurezza e il restauro dei reperti lignei e ceramici visibili nel sito; un percorso subacqueo accessibile anche ai non vedenti; un percorso in snorkeling osservabile anche da imbarcazioni a fondo trasparente; l’illuminazione del complesso per le aperture notturne; un plastico in resina dell’intero sito; un rilievo fotogrammetrico completo per la restituzione 3D e un tour virtuale, accessibile da qualsiasi dispositivo digitale, che connette il pubblico con l’esposizione a terra e con il museo Territoriale del Lago di Bolsena.

Bolsena (Vt). Abitato sommerso del Gran Carro di Bolsena: apertura straordinaria serale con visite guidate nel sito sommerso al tramonto e in notturna

L’abitato sommerso della prima età del Ferro del Gran Carro di Bolsena (Vt) verrà aperto eccezionalmente al pubblico di sera domenica 20 luglio 2025, dalle 19 alle 22. L’evento è dedicato ad appassionati che verranno guidati a visitare l’area dove si stanno svolgendo le ricerche subacquee da parte della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale, sia sott’acqua che in snorkeling. Ad accogliere i visitatori ci sarà il personale afferente al Servizio di Archeologia Subacquea della Soprintendenza. Il sito è raggiungibile dal km 107,2 della Via Cassia lungo la strada sterrata che porta sulla riva del lago di Bolsena. Per info e prenotazioni: sabap-vt-em.subacquea@cultura.gov.it

Bolsena (Vt). Apertura straordinaria diurna per sub e snorkelisti del sito protostorico sommerso del Gran Carro. E diretta streaming su YouTube

Apertura straordinaria diurna a Bolsena (Vt) del sito protostorico sommerso del Gran Carro riservata a sub e snorkelisti promossa dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale. Appuntamento in due domeniche di luglio 2025, il 13 e il 27 luglio, dalle 9 alle 13, al km 107.2 della Via Cassia. Per info e prenotazioni: sabap-vt-em.subacquea@cultura.gov.it. E per chi non ha la possibilità di partecipare alla visita subacquea, è prevista la diretta streaming sul canale YouTube @sabap-vt-em della soprintendenza per l’Etruria Meridionale.

Bolsena (Vt). Aperture straordinarie (diurne e notturne) per subacquei e snorkelisti nell’area archeologica sommersa del Gran Carro, in vista dell’attivazione del percorso subacqueo nel 2025 col progetto di restauro e valorizzazione PNRR

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bolsena_area-sommersa-gran-carro_apertura straordinaria-notturna-luglio-2024_locandinaUn tuffo nella protostoria. A dieci giorni dall’inizio dei lavori nell’ambito della linea di finanziamento del PNRR – CAPUT MUNDI finalizzati al restauro e alla valorizzazione del complesso della Prima età del ferro sommerso nel lago di Bolsena, partono le aperture straordinarie per subacquei e snorkelisti nell’area archeologica sommersa del Gran Carro, aperture straordinarie propedeutiche all’apertura del percorso subacqueo previsto per il 2025 nell’ambito proprio del progetto di restauro e valorizzazione PNRR linea di finanziamento Caput Mundi NGEU.

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L’archeologa Barbara Barbaro (dal profilo FB)

Sono state programmate due aperture diurne il 14 e il 28 luglio 2024 (ore 9-13) e una serale il 21 luglio 2024 (ore 19-22). Considerate le numerose richieste le visite saranno a numero limitato e su prenotazione. Per agevolare le tempistiche durante gli eventi si chiede quindi di scaricare i moduli per la prenotazione e di recarsi sul posto avendo già compilato la documentazione richiesta al link: https://sabapviterboetruria.cultura.gov.it/servizio…/ La sicurezza in acqua sarà garantita dal personale del Servizio di Archeologia Subacquea in stretta collaborazione con la motovedetta dei Carabinieri Stazione di Bolsena e dal Nucleo Sommozzatori della Giardia di Finanza della Stazione Navale di Civitavecchia. Ogni visita sarà preceduta da una conferenza curata dalla dott.ssa Barbara Barbaro che introdurrà le ultime novità sulle scoperte archeologiche delle ricerche dirette dalla Soprintendenza. Gli eventi saranno trasmessi anche in diretta streaming sul canale https://www.youtube.com/channel/UCzf6WSwFrrMhLy1p3vm8FBg. Per info scrivere a: sabap-vt-em.subacquea@cultura.gov.it.

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Ricerche nel villaggio perilacustre del Gran Carro di Bolsena (inizio età del Ferro) (foto catalogo beni culturali)

Archeologi subacquei al lavoro. Si è cominciato asportando innanzitutto la fitta coltre di limo che ricopre i resti antichi a circa 3,5 metri di profondità. L’obiettivo è quello di realizzare un percorso archeologico attrezzato, di attrazione sia per subacquei, ma anche non subacquei tramite la creazione di un polo ricettivo a terra dotato di postazioni per la visione 3D del fondale lacustre in corrispondenza della “palafitta” e della “Aiola”, il monumentale luogo di culto. È prevista la suddivisione dell’area in due settori distinti: l’area di cantiere continuo per gli interventi di tutela che si svolgono durante tutto l’anno da parte del Servizio di Archeologia subacquea della soprintendenza e un’area destinata alla fruizione del pubblico in giornate appositamente dedicate. Una camera 360° trasmette in streaming durante le attività in acqua per una archeologia pubblica, presto visibile sul sito YouTube https://www.youtube.com/channel/UCzf6WSwFrrMhLy1p3vm8FBg, e si stanno implementando applicazioni per visori 3D raggiungibili da PC e smartphone. Il percorso prevede anche l’accessibilità a subacquei non vedenti, tramite la predisposizione di percorsi guidati e pannellistica in braille. I lavori verranno realizzati dai restauratori subacquei della C.S.R Restauro Beni Culturali e dall’Impresa Gentili Restauri per le opere a terra.

 

Bolsena (Vt). Abitato sommerso del Gran Carro di Bolsena: apertura straordinaria serale con visite guidate nel sito sommerso al tramonto e in notturna

bolsena_sito-protostorico-gran-carro_visita-sub-in-notturna_locandinaL’abitato sommerso della prima età del Ferro del Gran Carro di Bolsena (Vt) verrà aperto eccezionalmente al pubblico di sera domenica 16 luglio 2023, dalle 19 alle 22. L’evento è dedicato ad appassionati che verranno guidati a visitare l’area dove si stanno svolgendo le ricerche subacquee da parte della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale, sia sott’acqua che in snorkeling. L’immersione sarà preceduta da una breve conferenza introduttiva in cui verranno illustrate le ultime scoperte alla luce del tramonto sul lago di Bolsena. Ad accogliere i visitatori ci sarà il personale afferente al Servizio di Archeologia Subacquea della Soprintendenza, i subacquei esperti del Centro Ricerche di Archeologia Subacquea, e i restauratori subacquei della C.S.R. Restauro Beni Culturali. Il sito è raggiungibile dal km 107,2 della Via Cassia lungo la strada sterrata che porta sulla riva del lago di Bolsena. Si raccomanda a tutti i partecipanti di munirsi di maschera, pinne, e attrezzatura propria in caso di immersione (potrà essere fornita bombola su richiesta). Se possibile portare una torcia subacquea. Per i più freddolosi potrà essere fornita una muta secondo disponibilità. Per una migliore organizzazione è gradita la prenotazione, anche eventualmente per prenotare un piatto di pasta dopo l’immersione. Per informazioni è possibile contattare la dott.ssa Barbara Barbaro all’indirizzo barbara.barbaro@cultura.gov.it.

Groningen (Olanda). L’insediamento protostorico sommerso del Gran Carro nel lago di Bolsena (Vt) protagonista dei seminari dell’università olandese: conferenza di Barbara Barbaro in presenza e on line

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Ricerche nel villaggio perilacustre del Gran Carro di Bolsena (inizio età del Ferro) (foto catalogo beni culturali)

L’insediamento protostorico sommerso del Gran Carro nel lago di Bolsena (Vt) protagonista a Groningen in Olanda, nell’ambito della collaborazione scientifica instaurata tra la soprintendenza Archeologia Belle arti e paesaggio di Viterbo e dell’Etruria meridionale e l’università La Sapienza di Roma -studio di Protostoria Europea- dott. Luca Alessandri, e il prof. Jan Sevink dell’Institute for Biodiversity and Ecosystem Dynamics, University of Amsterdam, finalizzata allo studio sedimentologico e composizionale dei livelli naturali e antropici del sito, oggi sommerso, del Gran Carro di Bolsena allo scopo di approfondire i processi formativi del deposito archeologico e la sua relazione con l’antica paleoriva. Una collaborazione interdisciplinare necessaria per coprire quanti più aspetti nello studio di un complesso archeologico unico ed eccezionale per il suo stato di conservazione.

gronineng_università_conferenza-gran-carro_barbara-barbara_locandinaMartedì 27 giugno 2023, alle 16, all’istituto di Archeologia dell’università di Groningen, in Poststraat 6, nell’ambito dei seminari organizzati dall’università di Groningen conferenza “The submerged protohistoric settlement of Gran Carro in the Bolsena lake (Viterbo, Italy)” a cura dell’archeologa subacquea Barbara Barbaro della soprintendenza dell’Etruria meridionale. La conferenza può essere seguita anche on line collegandosi al link https://meeting.google.com/hjz-gphd-dtf. L ’evento sarà seguito anche nell’ambito del workshop “Challenges in the Study and Conservation of Underwater Archaeological Materials” tra i seminari della Summer School dalla Aristotle University of Thessaloniki.

Bolsena. Aperture straordinarie e visite guidate nel sito sommerso protostorico del Gran Carro

bolsena_sito-protostorico-gran-carro_visite-sub_locandinaIl sito sommerso protostorico del Gran Carro di Bolsena verrà aperto eccezionalmente al pubblico nelle giornate di domenica 17 e 24 luglio 2022, dalle 9 alle 13. L’evento è dedicato ad appassionati apneisti e sub che verranno guidati a visitare l’area della Aiola, recentemente interpretata come luogo di culto della prima età del Ferro, visibile grazie alle ricerche in corso da parte della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio dell’Etruria Meridionale a una profondità accessibile di circa 2,5 metri. L’immersione sarà preceduta da una breve conferenza introduttiva in cui verranno illustrate le ultime scoperte. Ad accogliere i visitatori ci sarà il personale afferente al Servizio di Archeologia subacquea della soprintendenza e i subacquei esperti del Centro ricerche di Archeologia subacquea che collaborano alle attività. Il sito è raggiungibile dal km 107,2 della Via Cassia lungo la strada sterrata che porta sulla riva occidentale del lago di Bolsena. Per informazioni è possibile contattare Barbara Barbaro all’indirizzo barbara.barbaro@cultura.gov.it. Si raccomanda a tutti i partecipanti di munirsi di maschera, pinne, o attrezzatura da sub propria (potrà essere fornita bombola o ricarica esclusivamente su richiesta).