Parco archeologico dell’Appia Antica. Per gli “Incontri di archeologia alle Tombe della via Latina” presentazione del libro “Archeologia della tarda antichità” di Massimiliano David (Mondadori Università) e visita guidata speciale alla Tomba dei Valeri
Per gli “Incontri di Archeologia” alle Tombe della Via Latina, occasioni uniche promosse dal parco archeologico dell’Appia antica per incontrare professionisti del settore e scoprire le loro ultime ricerche e pubblicazioni nella suggestiva cornice della sala superiore della Tomba dei Valeri, sabato 6 luglio 2024, alle 10, in via dell’Arco di Travertino 151, presentazione del libro “Archeologia della tarda antichità” (Mondadori Università) di Massimiliano David, docente di Archeologia medievale alla Sapienza università di Roma. Dopo i saluti del direttore Simone Quilici e del responsabile del sito Santino Alessandro Cugno, interverrà l’autore prof. Massimiliano David. A seguire, i partecipanti potranno effettuare una visita guidata speciale alla Tomba dei Valeri. Attività gratuita, prenotazioni al link: https://portale.museiitaliani.it/…/a62f7628-2b88-42c7…

Copertina del libro “Archeologia della Tarda Antichità” di Massimiliano David (Mondadori)
Archeologia della tarda antichità. Il volume introduce alle problematiche dell’Archeologia della Tarda Antichità e presenta monumenti, reperti e documenti essenziali per ripercorrere l’intero arco cronologico del Tardoantico dall’età severiana fino alla metà dell’VIII secolo d.C., quando ormai il clima politico, sociale e culturale volge verso nuovi orizzonti. Offre una panoramica sulle classi dei materiali, sulla storia delle scoperte archeologiche, sulle principali esposizioni e sui musei più importanti per l’approccio al Tardoantico. L’opera è riccamente corredata di bibliografia e di spunti utili per approfondimenti in ogni direzione. Una notevole mole di materiale iconografico supporta l’intera trattazione.
Parco archeologico dell’Appia Antica. Per gli “Incontri di archeologia alle Tombe della via Latina” presentazione del libro “Il viaggio dell’arte rubata” di Simona Candia (Ravizza Editore) e visita guidata speciale alla Tomba dei Valeri
Per gli “Incontri di Archeologia” alle Tombe della Via Latina, occasioni uniche promosse dal parco archeologico dell’Appia antica per incontrare professionisti del settore e scoprire le loro ultime ricerche e pubblicazioni nella suggestiva cornice della sala superiore della Tomba dei Valeri, sabato 22 giugno 2024, alle 10, in via dell’Arco di Travertino 151, presentazione del libro “Il viaggio dell’arte rubata” di Simona Candia (Ravizza Editore, 2023). Dopo i saluti del direttore Simone Quilici e del responsabile del sito Santino Alessandro Cugno, interverrà l’autrice Simona Candia. Parteciperanno Walter Grossi (archeologo) con Tsao Cevoli e Lidia Vignola (Osservatorio internazionale Archeomafie). A seguire, i partecipanti potranno effettuare una visita guidata speciale alla Tomba dei Valeri. Appuntamento in via dell’Arco di Travertino 151. Attività gratuita, prenotazioni al link: https://portale.museiitaliani.it/…/a62f7628-2b88-42c7…

Copertina del libro “Il viaggio dell’arte rubata” di Simona Candia
Il viaggio dell’arte rubata, ricerca e restituzione delle opere d’arte trafugate durante la seconda guerra mondiale. Questa è la storia del dramma che molte importanti opere d’arte hanno vissuto durante la seconda guerra mondiale: rinchiuse dentro casse di legno, stipate all’interno di ricoveri per proteggerle dalla furia delle bombe. Alcune, fortunate, sono rimaste lì fino al termine delle ostilità; altre hanno invece compiuto un lungo viaggio per finire nelle mani di avidi collezionisti. Quello che si racconta in questo saggio, è il percorso impervio che alcuni di questi capolavori hanno compiuto per ritornare a casa e l’iter che la Germania del dopoguerra ha intrapreso fino a oggi, per riparare ai torti compiuti nei confronti dei musei di tutta Europa, ma soprattutto di moltissimi ebrei. Un’attenzione particolare è rivolta anche al difficile contesto italiano: dalla vendita di beni artistici e archeologici avallata dallo Stato in virtù dell’alleanza con i tedeschi, ai furti e alle confische durante l’occupazione nazista, alla gestione dei rapporti diplomatici con la Germania prima divisa e poi riunita, fino ai giorni nostri. Questo faticoso viaggio per molte opere non è ancora concluso, ma c’è chi non le ha dimenticate e lavora senza sosta, giorno dopo giorno, per rintracciarle e restituirle.
Candidatura “Via Appia – Regina Viarum”. Sangiuliano: “Parere favorevole UNESCO su Via Appia patrimonio umanità”. E al Complesso di Capo di Bove (parco Appia antica) per il ciclo “Scoprendo la Via Appia” l’incontro di approfondimento, in presenza e on line, “Le opere ingegneristiche e le infrastrutture lungo la via Appia”
“Oggi, 29 maggio 2024, è arrivata una bellissima notizia per l’Italia e per il suo patrimonio culturale”, annuncia il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. “L’ICOMOS, l’organo tecnico consultivo dell’UNESCO, ha, infatti, raccomandato l’iscrizione de “La Via Appia. Regina Viarum” nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. La raccomandazione sarà sottoposta all’approvazione del Comitato del Patrimonio Mondiale nella prossima seduta in programma a New Delhi dal 21 luglio. Si tratta di un riconoscimento di eccezionale valore per l’Italia, per la nostra storia e per le comunità che vivono lungo l’antico tracciato della Via Appia. La candidatura è stata promossa dal ministero della Cultura con il coinvolgimento di quattro Regioni – Lazio, Campania, Puglia e Basilicata – 13 tra città metropolitane e province, 73 Comuni e 14 enti parco su cui insiste l’antica strada consolare romana e dove sono ancora presenti sue vestigia. A questi enti s’è aggiunto il prezioso contributo della Pontifica Commissione di Archeologia Sacra. Una volta che la candidatura de “La Via Appia – Regina Viarum” sarà approvata dal Comitato del Patrimonio Mondiale, l’Italia raggiungerà il traguardo di 60 siti riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità confermando, ancora una volta, la sua indiscussa leadership mondiale in questo campo”.
Sabato 1° giugno 2024, alle 10.30, a Roma, al Complesso di Capo di Bove del parco archeologico dell’Appia antica, appuntamento con il secondo incontro dedicato a “Le opere ingegneristiche e le infrastrutture lungo la via Appia”, nell’ambito del ciclo “Scoprendo la Via Appia”, promosso dal Parco e dal Comitato Scientifico istituito per la candidatura della “Via Appia. Regina Viarum” all’UNESCO, occasione per dare voce ai molti attori istituzionali impegnati nella riscoperta della Via e consentire a un più vasto pubblico, non solo di addetti ai lavori, di immergersi nelle iniziative che riguardano il rilancio della Regina Viarum. Ingresso gratuito. La conferenza può essere seguita anche online su Teams cliccando qui. Il grande lavoro svolto per la candidatura ha permesso di scoprire e valorizzare le numerose attività che si sono sviluppate e si stanno sviluppando lungo il tracciato. Gli uffici di tutela, le Regioni e gli altri enti locali, le università ma anche l’associazionismo di cittadini partecipi ed interessati, stanno mettendo in campo molte iniziative di studio, restauro, valorizzazione, che forniscono un quadro dinamico, vivace e poliedrico delle tante attività che oggi animano l’antico percorso.
PROGRAMMA. Alle 10.30, saluti e introduzione di Simone Quilici, direttore del parco archeologico dell’Appia Antica. LE “VIE” DELLA CONOSCENZA, chairman: Laura Acampora, comitato tecnico-scientifico della candidatura. Interventi: G. Serio, F. Turchetta, D. Cirone (SABAP Area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti) su “Ariccia. Via Appia antica: nuove acquisizioni in Via di Mezzo e in Via delle Polveriera”; I. Gennarelli (DR Musei Campania), H. Beste (Istituto Archeologico Germanico) su “Novità sull’Anfiteatro campano alla luce degli interventi di restauro”; F. Riccio (SABAP per le province di Brindisi e Lecce) su “Brindisi e la fine del viaggio – focus sul Viadotto di Apani”. LE OPERE INGEGNERISTICHE ED INFRASTRUTTURALI, chairman: Angela Maria Ferroni, responsabile scientifico della candidatura. Interventi: G. Ceraudo (università del Salento) su “La candidatura UNESCO come strumento di conoscenza: novità sui miliari dell’Appia Traiana”; A. Biffino, R. Rotondo (SN-Sub), C. Annese, E. Dellù (SABAP per la città metropolitana di Bari), L. Piepoli (università di Bari) su “Percorrendo la via Appia: stazioni di sosta tra le Murge e l’Arco Jonico”. Segue la discussione introdotta e moderata da L. Oliva, S. Roascio (parco archeologico dell’Appia Antica).
Roma. Al parco archeologico dell’Appia antica al via la rassegna artistica “ATTRAVERSAMENTI. La via Appia tra Pietra e Visione” dieci appuntamenti di teatro, musica, danza, ma anche botanica, scienze mediche e arte della cura, tra arte, natura e paesaggio
A partire dal 30 maggio 2024, la rassegna artistica “ATTRAVERSAMENTI. La via Appia tra Pietra e Visione”, la rassegna artistica promossa dal parco archeologico dell’Appia Antica con il sostegno del ministero della Cultura – direzione generale dello Spettacolo, ideata in collaborazione con la Rete dei Teatri di Pietra che si svolgerà nei siti del Parco dal 30 maggio al 12 luglio 2024, porta i partecipanti alla scoperta del legame indissolubile tra arte, natura e paesaggio in un programma ricco di eventi. Il festival esplora infatti il legame tra paesaggio, arte, archeologia, la realtà naturale e la sua proiezione, attraverso le arti performative. Sono previsti dieci appuntamenti di teatro, musica, danza, ma anche botanica, scienze mediche e arte della cura, in due luoghi straordinari: il Ninfeo di Villa dei Quintili e la Chiesa di San Nicola, nei siti di Villa dei Quintili e mausoleo di Cecilia Metella. Ecco il programma.
Giovedì 30 maggio 2024, alle 19, inaugurazione e presentazione della rassegna, mausoleo di Cecilia Metella, chiesa di San Nicola. L’inaugurazione prevede una performance artistica, con interventi musicali, testuali e poetici di Marcello Fiorini, Sebastiano Tringali, Carlotta Bruni, Maria Clara Amato, Viola Graziosi, Cinzia Maccagnano, Chiara Meschini, Michele Pellegrino, Paola Saribas. Interverranno il direttore del Parco Simone Quilici e il curatore del progetto Aurelio Gatti. Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto gratuito sul sito di Musei Italiani
Sabato 8 giugno 2024, alle 18.30, “De rerum natura e Il verde che cura”, performance di danza e teatro e Riflessioni sulla natura, villa dei Quintili/Santa Maria Nova – Ninfeo. Performance di danza e teatro ispirata al poema di Lucrezio e riflessioni su verde sacro e verde profanato. Il movimento corporeo racconta l’eterna mutazione del mondo, lo spazio/tempo dove la vita si forma e trasforma. Anche il verde vive e si rigenera continuamente. A tal fine le piante hanno sviluppato nel tempo strategie complesse. Esse sono un laboratorio di sostanze chimiche che l’uomo ha imparato a utilizzare con finalità curative. Per millenni sono state riconosciute come sacre; oggi il sacro però viene profanato e distrutto. Ingresso da via Appia Antica 251 e via Appia Nuova 1092. Biglietto: 8 euro sul sito di Musei Italiani.
Domenica 16 giugno 2024, alle 18.30, “Elegie e Il medico che vorrei”, performance di danza e riflessioni sul benessere del corpo, villa dei Quintili/Santa Maria Nova – Ninfeo. Performance di danza ispirata alla poesia di Catullo e Riflessioni sul benessere del corpo. Il rapporto tra uomo e natura è ben espresso nelle Elegie di Catullo, che aprono l’incontro. Nel talk si parlerà dell’organismo vivente come insieme di processi biologici che consentono la sopravvivenza e la crescita, ma anche come laboratorio alchemico per lo sviluppo di sentimenti, facoltà intellettuali e spirituali. Ingresso da via Appia Antica 251 e via Appia Nuova 1092. Biglietto: 8 euro sul sito di Musei Italiani.
Venerdì 21 giugno 2024, alle 21, “Gaius Plinius Secundus”, performance di danza e teatro, mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola. L’ultimo viaggio di Plinio il Vecchio. Un viaggio immaginario, attraverso le allucinazioni, le speranze, le proiezioni e gli ultimi respiri di Plinio il Vecchio. La vicenda di Plinio, con toni grotteschi o tragicomici, si offre come un omaggio alla ‘madre’ terra. Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto: 15 euro sul sito di Musei Italiani.
Sabato 22 giugno 2024, alle 18.30, “Daphne e La dimensione della cura”, performance di danza e riflessioni su salute, malattia, cura, villa dei Quintili/Santa Maria Nova – Ninfeo. Performance di danza ispirata al mito di Apollo e Dafne e Riflessioni su salute, malattia, cura. Il mito di Apollo e Dafne è la storia di un amore ma anche di un paradosso: proprio il dio protettore delle arti mediche non trova un farmaco per la ferita infertagli da Eros; proprio il dio che conosce presente, passato e futuro, lascia che la sua intelligenza sia offuscata dalla passione per Dafne. La seconda parte dell’incontro propone una riflessione sulle arti mediche, a partire dagli antichi insegnamenti e saperi. Ingresso da via Appia Antica 251 e via Appia Nuova 1092. Biglietto: 8 euro sul sito di Musei Italiani.
Sabato 29 giugno 2024, alle 21, “Autodifesa di Ismene”, spettacolo teatrale, mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola. Elogio della sopravvivenza. Ismene è la sopravvissuta, colei che si ritrova a vivere a seguito della morte dei suoi cari; della morte può comprendere l’insostenibilità per chi resta. Ismene ci somiglia. Come lei, proviamo ogni giorno a sopravvivere e a partecipare a una nuova alba.
Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto: 15 euro sul sito di Musei Italiani.
Domenica 30 giugno 2024, alle 21, “Tempesta”, performance di danza e teatro, mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola. Performance di teatro e danza ispirata all’Eneide di Virgilio. L’Eneide inizia con una tempesta: non una tempesta qualunque, ma un perfect storm che sconfina nel mito, i cui venti, scatenati da un dio, intervengono a recare la maggior devastazione possibile. Il mare non è vita, non è incontro o prospettiva ma pericolo e sgomento. C’è poi una terra, una spiaggia, l’Europa, che non è approdo sicuro e tranquillo ma approdo ostile, nel quale essere migrante è delitto. Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto: 15 euro sul sito di Musei Italiani.
Sabato 6 luglio 2024, alle 21, “Il sogno di Aiace”, spettacolo teatrale, mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola. Spettacolo di teatro tratto dalla tragedia di Sofocle e dall’Aiace di Ghiannis Ritsos. La storia dell’eroe greco attraverso la voce di una donna. Pieno di dolore per non essersi aggiudicato le armi di Achille, accecato da Atena, Aiace fa strage di greggi, credendo di vendicarsi sugli Achei, ma, tornato in sé, non riesce a sopravvivere alla vergogna. Grandezza e impotenza sono in scena in questa rivisitazione del mito, tra scrittura antica e poesia del Novecento. Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto: 15 euro sul sito di Musei Italiani.
Domenica 7 luglio 2024, alle 21, “I Menecmi”, spettacolo teatrale, mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola. Spettacolo di teatro tratto da I Menecmi di Plauto. Due gemelli perdono le tracce l’uno dell’altro durante l’infanzia e crescono in posti diversi. Un gemello decide di dedicare la propria vita alla ricerca del fratello perduto e lo fa imbattendosi in equivoci e intrecci. Il caos che incontra permette di vedere l’alterità, di confrontarsi con essa, di riconoscere l’altro e presentarsi a lui come individuo diverso ma dialogante.
Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto: 15 euro sul sito di Musei Italiani.
Venerdì 12 luglio 2024, alle 21, “Ulisse racconta Ulisse”, spettacolo di musica, mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola. Spettacolo musicale tratto dall’Odissea di Omero. Ulisse è arrivato alla corte dei Feaci, dove l’ha accolto Nausicaa. Ha l’obiettivo di farsi portare a casa da una delle navi magiche di quel popolo caro a Poseidone. Narra, come un reduce, di guerre che lasciano segni indelebili di inferno e orrore. Vuole tornare a casa purificato. Una volta a Itaca però la sua sete di sapere non si placa e da Itaca riparte. Adesso Ulisse è un senza nome, lì sulla barca è un uomo in cerca di altri mondi. Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto: 15 euro sul sito di Musei Italiani.
Appia Antica. Per “Incontri di archeologia” alle Tombe di Via Latina con visita guidata alla Tomba dei Valeri, presentazione del libro “Archeologia del Nuovo Testamento. Introduzione” (Carocci editore) di Giancarlo Rinaldi (università “L’Orientale” di Napoli)
Nuovo appuntamento con gli “Incontri di archeologia” alle Tombe della Via Latina, in via dell’Arco di Travertino a Roma, promossi dal parco archeologico dell’Appia Antica. Sono occasioni uniche per incontrare professionisti del settore e scoprire le loro ultime ricerche e pubblicazioni nella suggestiva cornice della sala superiore della Tomba dei Valeri. Sabato 11 maggio 2024, alle 10, Ingresso in via dell’Arco di Travertino 151, presentazione del libro “Archeologia del Nuovo Testamento. Introduzione” (Carocci editore) di Giancarlo Rinaldi, già docente di Storia del Cristianesimo all’università “L’Orientale” di Napoli. Dopo i saluti del direttore del parco archeologico dell’Appia antica Simone Quilici, e del responsabile del sito Santino Alessandro Cugno, interviene l’autore Giancarlo Rinaldi. Segue la visita guidata alla Tomba dei Valeri.

Copertina del libro “Archeologia del Nuovo Testamento. Introduzione” di Giancarlo Rinaldi
Archeologia del Nuovo Testamento. Introduzione. Il libro propone di studiare la stesura dei ventisette libri del Nuovo Testamento e gli eventi che vi sono narrati avvalendosi anche delle informazioni fornite dai realia (scavi, iscrizioni, papiri, monete). Nello stesso tempo, invita a considerare questi scritti come una fonte utile per approfondire la conoscenza dell’impero romano nel i secolo d.C. L’archeologia non ha il compito di provare la “verità” della Bibbia; tuttavia l’analisi del contesto storico agevola una corretta lettura delle sue pagine, lontane da noi nel tempo ma importanti per comprendere una ancor viva vicenda culturale dipanatasi sulle coste del Mediterraneo tra Oriente e Occidente.
Roma. A Palazzo Massimo – museo nazionale Romano incontro di studio “Forme e Aspetti del Paesaggio. Percorrendo le strade dell’Italia antica”: due giornate sul paesaggio come era percepito da chi percorreva le strade dell’Italia antica
A Palazzo Massimo – museo nazionale Romano, venerdì 22 e sabato 23 marzo 2024, incontro di studio “Forme e Aspetti del Paesaggio. Percorrendo le strade dell’Italia antica”: due giornate che intendono proporre alla discussione il paesaggio quale percepito da chi percorreva le strade dell’Italia antica. Nello spirito di apertura dell’Atlante tematico di Topografia antica a cura di Stefania Quilici Gigli e Lorenzo Quilici (L’Erma di Bretschneider), l’incontro mira a suscitare molteplici e nuove declinazioni del tema, sulla base di esperienze, linee di ricerca, studi quanto mai vari, che rispecchino nuovi interessi o un diverso approccio ad argomenti con una lunga tradizione di studio. Il tema verrà quindi affrontato sotto aspetti diversi e varie declinazioni, liberamente scelte dai relatori. Venerdì 22 marzo 2024, alle 9.30, dopo i saluti istituzionali di Stéphan Verger e Roberto Marcucci, apre la prima sezione, presieduta da Eugenio La Rocca, la relazione introduttiva “Archeologia del paesaggio, archeologia della memoria” sarà tenuta da S. Verger. Quindi, sui paesaggi del mito interventi di F. D’Andria, S. Solano, A. Buonopane, G.L. Gregori, E. Giorgi. Dopo la discussione e la pausa caffè, alle 11.45, la nuova sezione, presieduta da Simone Quilici, sui paesaggi sacri e religiosi vede interventi di R. Brancato, E. Tortorici, V. Fiocchi Nicolai, L. Spera, e sui paesaggi funerari con E. Moormann, S. Molls, C. Veen; B. Fochetti, P. Liverani. Discussione. Nel pomeriggio, alle 15, terza sessione, presieduta da Gianluca Tagliamonte, su trasformazioni, variazioni del paesaggio, delle sue infrastrutture in contesti e tempi diversi, con M. Guaitoli, G. Cera, G. Renda, M.L. Marchi, G. Forte. Dopo la discussione e la pausa caffè, alle 17, la quarta sessione, presieduta da Marcello Spanu, sulla percezione del paesaggio con P. Tartara, M.S. Busana, E. Pandolfo, A. Vacilotto, O. Belvedere, A. Burgio, M. Cangemi, A. Di Maggio, F. Modica. La discussione chiude la prima giornata. Sabato 23 marzo 2024, la seconda giornata apre alle 9.30, con la quinta sessione, presieduta da Andrea Giardina, sul paesaggio nell’ordine delle divisioni agrarie con Capogrossi Colognesi, E. Tassi, S. Quilici Gigli, G. Ceraudo, V. Ferrari, e sui paesaggi della produzione con J. Bonetto, S. Dilaria, C. Previato, A. Facchi, G. Falezza, G. Scardozzi. Dopo la discussione e la pausa caffè, alle 12, sesta e ultima sessione, presieduta da Dieter Mertens, su il paesaggio militare con M. Jonasch, A.R. Giotto, J. Turchetto, e sulla crudeltà nel paesaggio con L. Quilici. La discussione chiude le due giornate di studio al museo nazionale Romano.
Appia Antica. Per “Incontri di archeologia” alle Tombe di Via Latina con visita guidata ai nuovi scavi della Villa degli Anicii e nella Basilica di S. Stefano, presentazione del libro di Giancarlo Rinaldi “Roma e i cristiani. Materiali e metodi per una rilettura”
Nuovo appuntamento con gli “Incontri di Archeologia” alle Tombe della Via Latina, promossi dal parco archeologico dell’Appia antica, occasioni uniche per incontrare professionisti del settore e scoprire le loro ultime ricerche e pubblicazioni nella suggestiva cornice della sala superiore della Tomba dei Valeri. Sabato 16 marzo 2024, alle 10, si parlerà dei rapporti tra Roma e le comunità cristiane nelle diverse province dell’Impero con la presentazione del libro di Giancarlo Rinaldi “Roma e i cristiani. Materiali e metodi per una rilettura” (Ed. Vivarium Novum, 2022). Dopo i saluti del direttore Simone Quilici e del responsabile del sito Santino Alessandro Cugno, interverrà l’autore Giancarlo Rinaldi, già docente di Storia del Cristianesimo all’università “L’ Orientale” di Napoli. Appuntamento in via dell’Arco di Travertino 151. Attività gratuita su prenotazione scrivendo a pa-appia.tombelatine@cultura.gov.it.

Copertina del libro “Roma e i cristiani. Materiali e metodi per una rilettura” di Giancarlo Rinaldi
“Roma e i cristiani”. Per troppo tempo i rapporti tra Impero romano e comunità cristiane sono stati considerati esclusivamente in base alle politiche dei vari imperatori e non in riferimento a quei governatori che, provincia per provincia e in varia misura, rappresentavano l’impero avvalendosi di un ampio margine di discrezionalità nell’interpretazione e nell’applicazione delle norme vigenti. Tale prospettiva va, se non abbandonata, decisamente relativizzata. Questo volume si caratterizza pertanto per un aspetto profondamente innovativo: la vicenda dei cristiani viene messa in relazione con il profilo personale e culturale dei governatori di provincia che ebbero a che fare con la nuova corrente religiosa. Territori privilegiati sono l’Asia, la Siria, l’Egitto, l’Africa. Gli ampi e accurati indici analitici consentono un rapido reperimento di una grande quantità di fonti documentarie (iscrizioni, papiri, monete, scavi) solitamente ignorati nella trattatistica generale di storia del cristianesimo; questo materiale rende più puntuale e articolata la ricostruzione della vicenda degli antichi cristiani.
A seguire, i partecipanti potranno effettuare una visita guidata speciale ai nuovi scavi della Villa degli Anicii e nella Basilica di S. Stefano.
Parco dell’Appia antica (Roma). Nella chiesa di San Nicola dei Caetani presentazione del libro di Francesco M.P. Carrera “Gli scavi degli ex laboratori Gentili a Pisa e i manufatti in lega di rame (XII-XIV secolo)” e i risultati degli scavi di una sepoltura presso la facciata della chiesa. A seguire visita guidata al Castrum Caetani con il percorso multimediale in 3D
In occasione dei recenti scavi che hanno messo in luce una sepoltura presso la facciata della chiesa di San Nicola dei Caetani, con due fibbie di produzione pisana come corredo, giovedì 14 marzo 2024, alle 15,30, proprio la chiesa di S. Nicola, nel parco archeologico dell’Appia antica, sarà la suggestiva cornice della presentazione del libro di Francesco M.P. Carrera “Gli scavi degli ex laboratori Gentili a Pisa e i manufatti in lega di rame (XII-XIV secolo)” (ed. All’Insegna del Giglio, 2023). Evento gratuito senza prenotazione. Appuntamento presso la chiesa di S. Nicola dei Caetani in via Appia Antica 161. La monografia è dedicata alle manifatture Gentili di Pisa, le cui fibbie sono state riconosciute come elemento di corredo della sepoltura recentemente rinvenuta presso la facciata della chiesa di S. Nicola dei Caetani. La presenza dell’autore sarà quindi l’occasione per presentare, assieme al responsabile scientifico dell’intervento, i risultati dei recenti scavi. Dopo l’introduzione del direttore del parco archeologico dell’Appia Antica, Simone Quilici, e del funzionario responsabile del sito, Stefano Roascio, interverranno l’autore, Francesco M.P. Carrera, e l’antropologo Andrea Battistini, che presenterà lo studio dello scheletro. A seguire, i presenti potranno partecipare alla visita guidata al Castrum Caetani con il nuovo percorso multimediale e la ricostruzione 3D del Palazzo Caetani. Si ricorda che l’utilizzo degli oculus per la visione 3D del Castrum Caetani è riservata ai maggiori di 13 anni.
Parco archeologico dell’Appia Antica. Per gli “Incontri di archeologia alle Tombe della via Latina” presentazione del libro “Ladri di antichità” a cura di Simona Modeo e Serena Raffiotta, e visita guidata speciale ai nuovi scavi della Villa degli Anicii e nella Basilica di S. Stefano
Tornano gli “Incontri di Archeologia” alle Tombe della Via Latina, occasioni uniche promosse dal parco archeologico dell’Appia antica per incontrare professionisti del settore e scoprire le loro ultime ricerche e pubblicazioni nella suggestiva cornice della sala superiore della Tomba dei Valeri. Appuntamento sabato 9 marzo 2024, alle 10, in via dell’Arco di Travertino 151. Attività gratuita su prenotazione scrivendo a pa-appia.tombelatine@cultura.gov.it. Questa volta si affronterà il tema del traffico illegale del patrimonio culturale con la presentazione del libro “Ladri di antichità” a cura di Simona Modeo e Serena Raffiotta (ed. Lussografica, 2020). Dopo i saluti del direttore Simone Quilici e del responsabile del sito Santino Alessandro Cugno, interverranno le curatrici, Simona Modeo e Serena Raffiotta, in dialogo con Fabio Isman, giornalista e scrittore, e Serena Epifani, archeologa e giornalista. A seguire, i partecipanti potranno effettuare una visita guidata speciale ai nuovi scavi della Villa degli Anicii e nella Basilica di S. Stefano.

Copertina del libro “Ladri di antichità” a cura di Simona Modeo e Serena Raffiotta
Ladri di antichità. Il volume raccoglie i contributi di archeologi, studiosi, giornalisti e rappresentanti delle Istituzioni che, a vario titolo, in passato e di recente, hanno operato al fine di contrastare il traffico clandestino di testimonianze culturali, rubate o scavate illecitamente per arricchire musei e collezioni private di tutto il mondo. In questo contesto, si vuole focalizzare l’attenzione sui danni gravi e irreparabili causati dall’azione devastante dei tombaroli e dei trafficanti di antichità. Contrastare questo fenomeno, che da secoli danneggia la nostra ricchissima terra, equivale a salvaguardare in eterno la nostra storia e le nostre radici.
Appia Antica. Per “Incontri di archeologia” alle Tombe di Via Latina con visita guidata alla Tomba dei Valeri, l’epigrafista Novella Lapini su “L’ara di L. Calpurnius Daphnus e la tomba dei Calpurni sulla via Latina”
Nuovo appuntamento con gli “Incontri di archeologia” alle Tombe della Via Latina, in via dell’Arco di Travertino a Roma, promossi dal parco archeologico dell’Appia Antica. Sono occasioni uniche per incontrare professionisti del settore e scoprire le loro ultime ricerche e pubblicazioni nella suggestiva cornice della sala superiore della Tomba dei Valeri. Sabato 22 luglio 2023, alle 10, Ingresso in via dell’Arco di Travertino 151, nell’incontro “L’ara di L. Calpurnius Daphnus e la tomba dei Calpurni sulla via Latina” si parlerà di economia in epoca romana in compagnia di Novella Lapini, epigrafista e curatrice della mostra attualmente in corso alle Gallerie degli Uffizi “Pecunia non olet. I banchieri di Roma antica”. Tra i reperti in mostra vi è infatti l’ara del banchiere L. Calpurnius Daphnus, oggi in collezione privata ma proveniente dalla tomba dei Calpurni, la più antica delle Tombe della Via Latina, proprio in queste settimane oggetto di nuove indagini scientifiche. Dopo i saluti del direttore del Parco, Simone Quilici, interverranno il responsabile del sito, Santino Alessandro Cugno, e Novella Lapini. Evento gratuito su prenotazione, scrivendo a: pa-appia.tombelatine@cultura.gov.it o chiamando lo 06.7809255. A seguire: visita guidata alla Tomba dei Valeri e al Sepolcro dei Calpurni (esterno).
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