Verona. Al museo di Storia naturale, in occasione della Giornata Mondiale della Terra, convegno dedicato a far conoscere e approfondire le ricerche scientifiche in corso nel territorio sui temi della sostenibilità ambientale
Mercoledì 22 aprile 2026, dalle 10 alle 18, in occasione della Giornata Mondiale della Terra, il museo di Storia naturale di Verona ospita un convegno dedicato a far conoscere ed approfondire le ricerche scientifiche in corso nel territorio. La partecipazione è libera e aperta al pubblico (ingresso fino a esaurimento dei posti disponibili). L’iniziativa – realizzata grazie alla collaborazione tra i Musei civici di Verona – museo di Storia naturale e il dipartimento di Biotecnologie dell’università di Verona, viene ospitata nella sala conferenze “Sandro Ruffo”, a Palazzo Pompei, e nasce con l’intenzione di sensibilizzare scuole, cittadini e istituzioni sui temi della sostenibilità ambientale, promuovendo una maggiore consapevolezza sull’importanza di un utilizzo responsabile delle risorse naturali e sulla tutela della biodiversità. Nel corso del convegno, ricercatori ed esperti del museo di Storia naturale di Verona e del dipartimento di Biotecnologie dell’università di Verona, presentano studi, progetti e ricerche in corso legate agli ecosistemi locali, offrendo uno sguardo concreto sulle sfide ambientali attuali e sulle possibili soluzioni per il futuro. La sessione pomeridiana è dedicata in modo particolare ai monitoraggi nella città di Verona.
Programma del convegno. Alle 10, Sessione mattutina: Giovanni Dal Corso e Elisa Fasani, “Vivere dove altri non possono: piante iper-accumulatrici e strategie di sopravvivenza nei suoli contaminati”; Claudio Zaccone, “Radici nel Futuro: il ruolo del suolo nel sequestro del carbonio e nella mitigazione del cambiamento climatico”; Elodie Vandelle e Matteo Dainese, “Biodiversità del suolo: la salute delle piante si costruisce alla radice”; Matteo Ballottari, “Vita al limite della luce: i cianobatteri nelle grotte della Lessinia”; Silvia Lampis, “PFAS, ecosistemi e microorganismi: le potenzialità della biodiversità nascosta”. Alle 16, Sessione pomeridiana: Leonardo Latella, “Monitorare la biodiversità in ambiente urbano: la fauna”; Sebastiano Andreatta, “Come le piante si adattano all’ambiente urbano: scomparse e nuovi arrivi a Verona”; Massimo Saracino e Nicoletta Martinelli, “Antichi “equilibri”: uomo e ambiente 4000 anni fa”.
Verona. Al museo di Storia naturale presentazione del libro di botanica “Le specie vegetali alloctone della Regione Veneto” a cura della Sezione Veneto della Società Botanica Italiana
Venerdì 4 luglio 2025, alle 17, nella sala conferenze “Sandro Ruffo” del museo di Storia naturale di Verona, presentazione del libro di botanica “Le specie vegetali alloctone della Regione Veneto”. La pubblicazione è stata curata dalla Sezione Veneto della Società Botanica Italiana e pubblicata come monografia nelle Memorie del museo di Storia naturale di Verona. Il libro si occupa delle piante aliene del Veneto, ovvero quelle piante che sono state introdotte più o meno volontariamente dall’uomo solo in tempi recenti, e che si stanno diffondendo sempre più rapidamente in natura. Sono in programma gli interventi di Leonardo Filesi, presidente della Sezione Veneto della Società Botanica Italiana e professore all’università Iuav di Venezia e coordinatore scientifico della pubblicazione del volume, “Perché un libro sulle aliene in Veneto?”; Gabriele Galasso, botanico del museo di Storia naturale di Milano e coordinatore del Gruppo di Lavoro per le specie alloctone della Società Botanica Italiana, “Invasioni biologiche: le piante aliene in Italia”; Sebastiano Andreatta, botanico del museo di Storia naturale di Verona, “Aliene in Veneto: situazione sotto controllo?”. La partecipazione alla presentazione del libro è libera fino a esaurimento dei posti disponibili.
Il libro si occupa delle piante aliene del Veneto, ovvero quelle piante che sono state introdotte più o meno volontariamente dall’uomo solo in tempi recenti, e che si stanno diffondendo sempre più rapidamente in natura. Dopo alcuni capitoli introduttivi sull’argomento, nel libro vengono descritte in dettaglio circa 100 di queste specie aliene, scelte tra le più emblematiche e in espansione. Il libro è corredato dalla mappa dell’attuale distribuzione di queste specie in Veneto, frutto delle capillari ricerche sul territorio condotte dai botanici che hanno collaborato alla pubblicazione. Hanno contributo al libro come autori: Sebastiano Andreatta, Carlo Argenti, Simona Armeli Minicante, Gabriella Buffa, Adriano Camuffo, Bernardino Carpené, Nicola Casarotto, Andrea De Coi, Graziano Favaro, Leonardo Filesi, Maria Rita Lapenna, Cesare Lasen, Niccolò Marchi, Rizzieri Masin, Bruno Pellegrini, Filippo Prosser, Silvio Scortegagna, Stefano Tasinazzo, Davide Tomasi, Mariacristina Villani, Katia Zanatta, Michele Zanetti. Coordinamento scientifico: Leonardo Filesi. L’opera, rilasciata sotto la licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivatives, è disponibile online nella sezione Pubblicazioni del sito del museo di Storia naturale di Verona al link https://rb.gy/yz496p.
Verona. Al museo di Storia naturale per il ciclo “Visti da vicino. Visita con il curatore” la conferenza “Cibo dall’Oriente: i primi agricoltori” con Sebastiano Andreatta e Nicoletta Martinelli
Martedì 28 gennaio 2025, alle 16, al museo civico di Storia naturale di Verona, nuovo appuntamento del ciclo “Visti da vicino. Visita con il curatore” la conferenza “Cibo dall’Oriente: i primi agricoltori” con Sebastiano Andreatta e Nicoletta Martinelli che parleranno delle piante che i primi agricoltori hanno importato nei nostri territori – che conosciamo attraverso lo studio dei siti preistorici – e dell’involontario trasporto di altre piante a margine delle coltivazioni. L’appuntamento è gratuito con il biglietto di ingresso al Museo e per chi ha la MY IMUV Card dedicata ai residenti nel Comune di Verona e non è necessaria la prenotazione.


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