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Il parco archeologico di Ercolano ci riprova: riprogrammati i “Venerdì di Ercolano”. Le visite serali raddoppiano con ingressi il venerdì e il sabato nel nome di Ercole. Percorsi guidati con proiezioni di luci, videomapping e tableaux Vivants

La locandina de “I Venerdì di Ercolano” aggiornati e raddoppiati visite guidate serali nei giorni 18, 19, 25 e 26 settembre 2020

Ercolano ci riprova e incrocia le dita. Dopo la forzata sospensione de “I Venerdì di Ercolano” nel rispetto di un’ordinanza del sindaco di fronte a un aumento dei casi di positività al coronavirus, il parco archeologico di Ercolano ha riprogrammato e raddoppiato le aperture serali (venerdì e sabato) con eventi nei giorni 18, 19, 25 e 26 settembre 2020 (vedi https://archeologiavocidalpassato.com/2020/08/27/il-covid-19-non-ferma-la-programmazione-in-forma-ridotta-e-a-ingressi-contingentati-del-parco-archeologico-di-ercolano-al-via-le-visite-serali-accompagnate-dei-venerdi-di-ercolano/). Le serate evento de “I Venerdì di Ercolano” del programma Campania by night, previste nel Piano di Valorizzazione 2020, sono realizzate dalla SCABEC Regione Campania in collaborazione con il MIBACT, il Parco Archeologico di Ercolano e il Comune di Ercolano, con percorsi accompagnati al sito, arricchiti di proiezioni di luci e riproposizioni in videomapping di alcuni dei capolavori di pittura e scultura provenienti da Ercolano a partire dagli scavi borbonici. Suggestivi “Tableaux Vivants”, a cura di Teatri 35, valorizzeranno questo percorso tra gli incanti della città antica.  I turni di visita si svolgeranno dalle 20 alle 24 con partenze ogni 10 minuti, ultima partenza alle 23 (percorso di un’ora), per un massimo di 19 visite per ciascuna serata; il turno delle 21.30 prevedrà la possibilità di visita in lingua inglese. I visitatori sono invitati a rispettare precisamente l’orario di visita; i gruppi saranno composti da massimo 10 persone ciascuno per le norme di prevenzione anti Covid-19, con accesso dei visitatori esclusivamente dall’ingresso monumentale di corso Resina. Tutti i visitatori avranno l’obbligo di utilizzo delle mascherine dall’ingresso fino al termine della visita. Il personale che accompagnerà i gruppi avrà cura di verificare il corretto utilizzo dei dispositivi sanitari di protezione da parte dei visitatori lungo il percorso. Nelle attività riguardanti il controllo dei flussi dei visitatori in ingresso e in uscita, il Parco si avvale della collaborazione dei volontari della Pro Loco Herculaneum, della Protezione Civile e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

“Contesa fra Ercole e il fiume Acheloo per la mano di Deianira” nella sede del Collegio degli Augustales di Ercolano (foto Paerco)

“Abbiamo raddoppiato le serate de i Venerdì di Ercolano con la speciale guida di Ercole, l’eroe da cui la città prende nome”, interviene il direttore Francesco Sirano. “Le aperture serali permetteranno al pubblico che accederà al sito di trascorrere ore di piacevole conoscenza intrattenendosi all’interno del Parco per un ulteriore assaggio di normalità verso la quale stiamo incamminandoci con grande impegno”. I temi figurativi selezionati per le proiezioni e per i tableaux vivants dell’edizione 2020 sono infatti legati alla figura di Ercole, l’eroe che dà il nome alla città, e sono presentati in una sequenza che, accompagnata dalla narrazione delle guide, suggerisce l’immenso fascino e la forza dell’esempio che il mito di Ercole ha sempre avuto nella storia non solo romana, dalla nascita, alle fatiche e all’apoteosi tra gli Dei dell’Olimpo, che erano frequentati ogni giorno nei luoghi privati e pubblici dell’antica Ercolano.

Una suggestiva immagine di Ercolano by night (foto Paerco)

Considerato il ristretto numero di biglietti è vivamente consigliato, per non perdersi l’evento ed evitare assembramenti all’esterno degli scavi, di acquistare i biglietti on line sul sito www.ticketone.it (con commissione di prevendita di 1,50 euro) fino alle 18 del giorno della visita, per fasce orarie di dieci minuti, coincidenti con i turni di visita. I biglietti che risulteranno invenduti alle 18, saranno acquistabili presso la biglietteria del Parco che sarà in funzione fino alle 23 del giorno della visita serale. Il prezzo del biglietto è di 5 euro; per gli under 30 e over 65, possessori Campania Artecard in corso di validità ingresso agevolato a 2.50 euro; ingresso gratuito per gli under 18. Il costo del biglietto della serata del 26 settembre, che rientra negli eventi delle Giornate Europee del Patrimonio, avrà il costo simbolico di 1 euro. Possibilità di parcheggio presso i parcheggi situati presso la scuola Rodinò in via IV Novembre e la scuola Iovino Scotellaro I traversa via IV Novembre.

Aumentati i casi di Covid-19. Il parco archeologico di Ercolano sospende “I Venerdì di Ercolano” in coerenza con quanto stabilito dal sindaco e ottemperando all’ordinanza comunale

La locandina de “I Venerdì di Ercolano” il 28 agosto e 4 settembre 2020: l’evento è stato sospeso

Stavolta a vincere è stato il Covid-19: sospesi “I Venerdì di Ercolano”. Lo ha annunciato il direttore Francesco Sirano: “In coerenza con quanto stabilito dal Sindaco e ottemperando all’ordinanza comunale, procediamo insieme a SCABEC (Regione Campania), nostro partner, a sospendere l’evento spettacolo del venerdì sera”. Il Parco Archeologico di Ercolano, solidale con il territorio e attento all’incolumità dei visitatori, annuncia la sospensione dell’evento de I Venerdì di Ercolano per le serate del 28 agosto e del 4 settembre 2020. Infatti, a causa del numero aumentato dei casi di Covid-19 all’interno del territorio comunale, nella serata di ieri, 27 agosto 2020, il sindaco di Ercolano ha emanato un’ordinanza con la quale sospende tutte le iniziative che si svolgono nel territorio di Ercolano e che sono state organizzate dall’amministrazione di Ercolano.  Il Parco Archeologico di Ercolano rimane regolarmente accessibile per le visite diurne e le attività ordinarie.

Il Covid-19 non ferma la programmazione (in forma ridotta e a ingressi contingentati) del parco archeologico di Ercolano: al via le visite serali accompagnate dei “Venerdì di Ercolano” con proiezioni di luci e riproposizioni in videomapping di alcuni dei capolavori provenienti da Ercolano, e suggestivi “Tableaux Vivants”

La locandina de “I Venerdì di Ercolano” il 28 agosto e 4 settembre 2020

“Telefo figlio di Ercole, abbandonato sul monte Partenio viene accolto dalle ninfe di Arcadia e allattato da una cerva”, affresco da Ercolano conservato al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto Mann)

Riparte l’offerta serale del Parco Archeologico di Ercolano con “I Venerdì di Ercolano”, prevista nel Piano di Valorizzazione 2020 con due serate del programma Campania by night: 28 agosto e 4 settembre 2020, realizzate dalla SCABEC Regione Campania in collaborazione con il MIBACT, il Parco Archeologico di Ercolano e il Comune di Ercolano, sebbene le problematiche legate all’emergenza sanitaria per la pandemia COVID 19 non abbiano consentito di pianificare un calendario analogo a quello delle passate stagioni estive: in programma percorsi accompagnati al sito, arricchiti di proiezioni di luci e riproposizioni in videomapping di alcuni dei capolavori di pittura e scultura provenienti da Ercolano a partire dagli scavi borbonici. Suggestivi “Tableaux Vivants”, a cura di Teatri 35, valorizzeranno questo percorso tra gli incanti della città antica. I temi figurativi selezionati per le proiezioni e per i tableaux vivants dell’edizione 2020 sono legati alla figura di Ercole, l’eroe che dà il nome alla città, e sono presentati in una sequenza che, accompagnata dalla narrazione delle guide, suggerisce l’immenso fascino e la forza dell’esempio che il mito di Ercole ha sempre avuto nella storia non solo romana, dalla nascita, alle fatiche e all’apoteosi tra gli Dei dell’Olimpo, che erano frequentati ogni giorno nei luoghi privati e pubblici dell’antica Ercolano.

Ercolano by night: tornano i percorsi serali del venerdì (foto parco archeologico Ercolano)

I turni di visita si svolgeranno dalle 20 alle 24 con partenze ogni 10 minuti, ultima partenza alle 23 (percorso di un’ora), per un massimo di 19 visite per ciascuna serata; i gruppi saranno composti da massimo 10 persone ciascuno per le norme di prevenzione anti Covid19, con accesso dei visitatori esclusivamente dall’ingresso monumentale di Corso Resina. Tutti i visitatori avranno l’obbligo di utilizzo delle mascherine dall’ingresso fino al termine della visita. Il personale che accompagnerà i gruppi avrà cura di verificare il corretto utilizzo dei dispositivi sanitari di protezione da parte dei visitatori lungo il percorso. Considerato il ristretto numero di biglietti è vivamente consigliato, per non perdersi l’evento ed evitare assembramenti all’esterno degli scavi, di acquistare i biglietti on line sul sito www.ticketone.it (con commissione di prevendita di 1,50 euro) fino alle 18 del giorno della visita, per fasce orarie di dieci minuti, coincidenti con i turni di visita. I biglietti che risulteranno invenduti alle 18, saranno acquistabili presso la biglietteria del Parco che sarà in funzione fino alle 23 del giorno della visita serale. Il prezzo del biglietto è di 5 euro; per gli under 30 e over 65, possessori Campania Artecard in corso di validità ingresso agevolato a 2.50 euro; ingresso gratuito per gli under 18. I visitatori sono invitati a rispettare precisamente l’orario di visita. Il turno delle 21.30 prevederà la possibilità di visita in lingua inglese. I visitatori potranno parcheggiare presso i parcheggi situati presso la Scuola Rodinò in Via IV Novembre e la Scuola Iovino Scotellaro I Traversa Via IV Novembre. Nelle attività riguardanti il controllo dei flussi dei visitatori in ingresso e in uscita, il Parco si avvale della collaborazione dei volontari della Pro Loco Herculaneum, della Protezione Civile e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano

“Lungo il percorso verso una normalità che richiede uno sforzo collettivo di reciproca fiducia e senso di responsabilità”, interviene il direttore Francesco Sirano, “il Parco Archeologico ripropone i Venerdì di Ercolano per dare il senso della continuità ma anche della rinnovata visione delle cose imposta dell’emergenza sanitaria che viviamo. E quale migliore idea quest’anno che lasciarsi guidare sotto le stelle da Ercole, l’eroe da cui la città prende nome? L’immagine che abbiamo scelto per questo evento mostra Ercole che si vede rapita la sua futura sposa Deianira dal mostro Acheloo. Una forza bruta della natura, la personificazione di un vorticoso fiume greco, priva Ercole di un bene preziosissimo, l’amore, e a noi piace paragonare questo mostro mitologico al virus che ci contende tanti beni dalla salute, agli affetti, al lavoro. Ercole ci insegna che forza, disciplina, resistenza, solidarietà sono i valori che elevano un essere umano sino ad avvicinarsi persino agli dei: in una parola resilienza. Vorrei inoltre sottolineare come questi eventi siano i nodi di una vera e propria rete di collaborazioni e sinergie con gli Enti territoriali, in primis Comune e Regione Campania. Le visite serali di quest’anno, seppure ridotte in numero, permetteranno al pubblico che accederà al sito di trascorrere ore di piacevole conoscenza intrattenendosi all’interno del Parco per un ulteriore assaggio di normalità verso la quale stiamo incamminandoci con grande impegno”.

“Ercole al bivio” di Annibale Carracci (1595-1596) conservato al museo nazionale di Capodimonte (foto-museo-Capodimonte)

“Hercule et l’Hydre de Lerne” di Gustave Moreau (1869 – 1872) conservato al musée Gustave Moreau a Parigi (foto museo Moreau)

I Tableaux 1 e 2, sono ispirati a opere moderne: 4 attori, due uomini e due donne si esibiscono alla piscina cruciforme della Palestra. Il primo quadro è quello di “Ercole al bivio” di Annibale Carracci (1595-1596) conservato al museo nazionale di Capodimonte. Ispirato alla favola di Prodico, ritrae Ercole incerto sulla scelta fra due donne. Quella di destra con veste trasparente rappresenta il Piacere, e gli indica la strada piana tra carte da gioco, maschere teatrali e strumenti musicali. La donna vestita a sinistra, invece, rappresenta la Virtù che gli indica una strada faticosa, stretta ed in salita, in cima alla quale però lo attende il cavallo alato Pegaso, che lo condurrà  alla gloria  ed in  cielo. Il  giovane eroe sembra indeciso su quale strada scegliere, ma il suo sguardo in tralice si dirige verso la Virtù, lasciando intendere che alla fine sarà questa la via su cui si incamminerà. Il secondo quadro è quello di “Hercule et l’Hydre de Lerne” di Gustave Moreau (1869 – 1872) conservato al musée Gustave Moreau. L’idra è raffigurata come un cobra gigante a più teste che sta in posa minacciosa su una coda massiccia e soffia i cappucci delle sue numerose teste. Di fronte a lei si trova un Ercole giovane e fiero, che valuta attentamente il suo pericoloso avversario e riflette sulla tattica dell’attacco. Ha una postura calma, anche leggermente rilassata, perché non ha paura ed è pronto ad accettare la morte. L’eroe è armato con un arco e un potente randello, sulla sua schiena ha gettato la pelle del gigantesco leone di Nemea che ha sconfitto proprio davanti a questo mostro. Circonda la scena un enorme numero di cadaveri di eroi sconfitti, che prima dell’arrivo di Ercole cercavano di affrontare il mostro. Ci sono così tanti morti che il corpo dell’idra si erge letteralmente su di loro. Proprio di fronte a lei si trova il corpo di un giovane, ovviamente, la più recente delle sue vittime. La colorazione del quadro è scura, cupa, provoca l’ansia e crea una pesante atmosfera di morte. Ma il corpo di Ercole si illumina contro lo sfondo scuro, creando la fiducia che l’eroe inevitabilmente vincerà.

“Contesa fra Ercole e il fiume Acheloo per la mano di Deianira” nella sede del Collegio degli Augustales di Ercolano (foto Paerco)

“Eracle nell’Olimpo al termine delle sue fatiche, alla presenza di Hera, di Atena e di Zeus sotto forma di arcobaleno”, nella sede del Collegio degli Augustales di Ercolano (foto Paerco)

I Tableaux 3, 4 e 5, sono ispirati ad affreschi ercolanesi: 4 attori, due uomini e due donne si esibiscono nel Tablino della Casa del Salone Nero. Il primo affresco è quello di “Telefo figlio di Ercole, abbandonato sul monte Partenio viene accolto dalle ninfe di Arcadia e allattato da una cerva”, conservato al museo Archeologico nazionale di Napoli. Il secondo è la “Contesa fra Ercole e il fiume Acheloo per la mano di Deianira” presente nella sede del Collegio degli Augustales. Il terzo “Eracle nell’Olimpo al termine delle sue fatiche, alla presenza di Hera, di Atena e di Zeus sotto forma di arcobaleno”, sempre presente nella sede del Collegio degli Augustales. Questi tableau si ritrovano nella proiezione dell’affresco all’altezza del decumano massimo, uscendo dalla Casa del Salone Nero. Inoltre, i visitatori vedranno due degli affreschi in originale nel corso della visita alla Sede degli Augustales.

Parco archeologico di Ercolano: riapre la biglietteria in presenza, vengono ampliati gli orari di visita, e torna in vendita Campania-Artecard. Il direttore Sirano: “Pian piano ci avviamo verso una nuova normalità”

Veduta generale del sito archeologico di Ercolano all’ombra del Vesuvio (foto Graziano Tavan)

8 luglio 2020: novità al parco archeologico di Ercolano. Riapre al pubblico la biglietteria in presenza, vengono ampliati gli orari di visita, e torna in vendita Campania-Artecard. Le visite aumentano giorno per giorno e la biglietteria del Parco Archeologico di Ercolano riapre anche in presenza. Dall’8 luglio 2020 i visitatori, oltre a poter acquistare on line i biglietti – procedura vivamente consigliata per assicurarsi di visitare il sito all’ora desiderata e collaborare attivamente ad evitare assembramenti – potranno farlo anche in presenza. Troveranno il personale della biglietteria felice di potere recuperare quella vicinanza umana sale dell’accoglienza nei luoghi della cultura, vicinanza mancata tantissimo a tutti durante il lockdown. L’apertura della biglietteria rispetterà l’orario 10.30-19.30 (ultimo ingresso alle 18) con giorno di chiusura settimanale il martedì. Rimangono in vigore le tariffe agevolate post Covid per accogliere i visitatori: biglietto singolo 10 euro; giovani tra i 18 e 25 anni non compiuti biglietto 2 euro; gratuità e riduzioni come da normativa. L’acquisto on line dei biglietti, al sito http://www.ticketone.it comporta il costo di prevendita di 1.50 euro. Dall’8 luglio 2020 verranno inoltre ampliate le restrizioni di contingentamento per ogni fascia oraria, e l’accesso sarà permesso a 25 persone ogni 15 minuti, compresi bambini e ragazzi.

Torna intanto in vendita Campania-Artecard, il pass storico del turismo culturale promosso dalla Regione Campania che si propone oggi in una versione più smart e più ecologica. La card, gestita da Scabec, società pubblico-privata a partecipazione regionale, promuove l’accesso ai beni culturali della Campania, con un pass smaterializzato e una nuova piattaforma digitale. La nuova Campania-Artecard sarà acquistabile anche direttamente in alcuni punti vendita che sono consultabili sul sito http://www.campaniartecard.it. Per il Parco di Ercolano, i possessori di Artecard, potranno accedere all’area nella fascia oraria in cui non sarà stato raggiunto il limite massimo o attendere di entrare trattenendosi per un acquisto presso il bookshop del Parco, regolarmente aperto o, scaricando la nuovissima App dell’audioguida, ascoltando l’introduzione alla visita.

“Pian piano ci avviamo verso una nuova normalità”, dichiara il direttore Francesco Sirano, “fatta di intelligente convivenza con il rischio di contagio e di organizzazione flessibile in base alla situazione di contesto. Un contesto che sta reagendo a tutti i livelli con spirito positivo e di rinnovata intesa. La preziosa collaborazione con la Regione Campania è un tassello importante in questa direzione. Riprendono le strade interrotte e riattivato il circuito Artecard che favorisce la circolazione e la fruizione dei beni culturali campani con la card a prezzo competitivo, anche il Parco di Ercolano è favorito dalla promozione a livello regionale. Pur restando l’acquisto online la modalità da noi consigliata per venire al Parco, il primo mese di riapertura ci ha insegnato che questo processo deve prevedere forme di gradualità: pertanto riapre al pubblico la biglietteria in presenza a servizio della fascia di visitatori che vivono con disagio l’acquisto di biglietti on line e che tanto ci rincresceva di non poter accogliere fino a ieri. Andiamo bene avanti, i visitatori crescono giorno dopo giorno, il territorio intorno al Parco mostra evidenti segni di ripresa delle attività interconnesse all’accoglienza e questo ci riempie di fiducia e di senso di responsabilità verso la comunità del Parco”.

Al parco archeologico di Ercolano per le Giornate europee del Patrimonio visite serali al sabato con luci, videomapping e Tableaux Vivants, e alla domenica si scende nelle viscere laviche per scoprire l’Antico teatro

Le aperture serali del venerdì al parco archeologico di Ercolano sono dalle 20 alle 23: sono riproposte anche per le Giornate europee del Patrimonio

Il manifesto delle Giornate europee del Patrimonio 2019

Il Parco Archeologico di Ercolano si prepara all’evento internazionale delle Giornate Europee del Patrimonio, in programma sabato 21 e domenica 22 settembre 2019, con l’apertura diurna con i costi di accesso ordinari e la straordinaria apertura serale a 1 euro: “I Venerdì di Ercolano – Speciale #gep2019”. Il Parco dunque non si limita ad offrire il semplice ingresso a biglietto ridotto ma propone al suo pubblico lo spettacolo serale che ha incantato centinaia di visitatori durante l’estate con continui sold out. Sarà così possibile ammirare le rovine della cittadina vesuviana al chiaro di luna con percorsi notturni di visite guidate e performance. Il programma di visite del Parco, che si è svolto per l’intera estate, realizzate in cofinanziamento dal Parco con la Scabec Regione Campania, e in collaborazione con il Comune di Ercolano e numerose associazioni di volontariato, ha offerto percorsi accompagnati al sito, arricchiti da proiezioni di luci e riproposizioni in videomapping degli affreschi e delle statue attualmente conservate al museo Archeologico nazionale di Napoli provenienti dagli scavi borbonici. Suggestivi “Tableaux Vivants”, a cura di Teatri 35, completano questo percorso tra gli incanti della città antica. È all’interno della più ampia cornice delle Giornate Europee del Patrimonio che il parco archeologico di Ercolano ha voluto offrire ai suoi visitatori non solo l’ingresso serale a 1 euro, ma anche riproporre la suggestione dei percorsi serali, che terminano venerdì 20 settembre, anche nell’ultima serata del 21 settembre, con le solite comode modalità di acquisto on line su http://www.ticketone.it e presso la biglietteria del Parco. L’apertura di sabato 21 settembre 2019 partirà dalle 20 e fino alle 24, con ultimo ingresso alle 23.

L’Antico Teatro di Ercolano scoperto dai Borboni sotto 20 metri di lava (foto parco archeologico Ercolano)

Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano

Il weekend al Parco continua con l’offerta di visita della domenica mattina all’Antico teatro con il regolare pagamento del biglietto al costo speciale di 10 euro (acquisto dei biglietti in prevendita al sito http://www.ticketone.it e presso la biglietteria del Parco). Si tratta di un percorso sotterraneo concepito come una vera e propria esplorazione, i visitatori scendono sotto il materiale eruttivo a più di 20 metri attraverso scale realizzate in età borbonica. Un viaggio nel tempo concepito come una vera “avventura” speleologica, un immergersi anche fisicamente in un’atmosfera che permette di ripercorrere idealmente, appunto immergendosi fisicamente nell’antico monumento, gli spettacoli che un tempo vi si svolgevano all’interno. I visitatori oltre ai resti dell’antico edificio possono osservare reperti e graffiti lasciati nei secoli dai visitatori, che alla luce delle fiaccole attraversarono nel XVIII e XIX secolo le gallerie e i pozzi creati per penetrare nelle viscere dell’antica Ercolano, e si potranno ammirare persino piccole stalattiti. “Se è vero che il tema scelto quest’anno per le Giornate Europee del Patrimonio rappresenta un invito a riflettere sul benessere che deriva dall’esperienza culturale e sui benefici che la fruizione del patrimonio culturale può determinare in termini di divertimento, condivisione, sperimentazione ed evasione”, dichiara il direttore Francesco Sirano, “per noi è ancor più vero che la condivisione del bene culturale è il nostro primo comandamento che portiamo avanti strenuamente e con grande convinzione, sentendo questa la strada maestra per la valorizzazione del Parco”.

Restauri conclusi. A Boscoreale riapre Villa Regina, l’unica villa rustica romana interamente visitabile. Al via anche le visite guidate serali alla Villa e all’Antiquarium

Villa Regina a Boscoreale, l’unica villa rustica (fattoria) del I sec. a.C. – I sec. d.C. interamente scavata (foto parco archeologico di Pompei)

A giugno era stata un’apertura eccezionale. In occasione delle Giornate per l’Archeologia 2019. A Boscoreale (Na) Villa Regina aveva aperto le porte del suo cantiere per raccontare gli interventi di messa in sicurezza e restauro che la stavano interessando, offrendo al contempo l’opportunità di visita alla Villa rustica, in attesa della sua riapertura definitiva. Ora ci siamo. Villa Regina a Boscoreale riapre al pubblico, al termine degli interventi di messa in sicurezza e restauro e si inaugurano, per la prima volta con visita guidata alla Villa, i percorsi serali Campania by night. Gli interventi – ricordiamolo – sono stati finalizzati alla messa in sicurezza dell’edificio e alla fruizione da parte del pubblico, e hanno previsto la sistemazione e ripristino delle coperture, oltre ad interventi conservativi di pulitura degli apparati decorativi. L’appuntamento tanto atteso giovedì 19 settembre 2019: alle 18.30 il direttore generale del parco archeologico di Pompei, Massimo Osanna, inaugurerà la riapertura della Villa e illustrerà gli interventi effettuati. Interverrà per un saluto il generale Mauro Cipolletta, direttore generale del Grande Progetto Pompei.

Un cortile scoperto di Villa Regina a Boscoreale un cortile scoperto ospita la cella vinaria con diciotto dolia (parco archeologico di Pompei)

Villa Regina è l’unica villa rustica interamente visitabile delle numerose fattorie specializzate nella produzione agricola presenti sul territorio pompeiano. Fu scoperta nel 1977, a seguito di lavori edilizi, e poi portata in luce con accurate campagne di scavo concluse nel 1980. È composta da vari ambienti disposti sui tre lati di un cortile scoperto che ospita la cella vinaria con diciotto dolia (orci per la conservazione del vino). L’attività principale era infatti la produzione del vino. Nella villa si conservano alcuni calchi degli infissi in legno di porte e finestre. Gli ambienti pregiati della Villa, oltre all’ampio porticato, al torcularium con i calchi del torchio ligneo e i fori e pozzetti per il suo ancoraggio al suolo, la vasca di premitura e il contenitore per la raccolta del mosto; includono il triclinio, dalle pareti decorate da pitture attribuite alla fase di transizione tra il III e il IV stile; la cucina, in disuso al momento dell’eruzione, con forno in muratura e focolare al centro della stanza, un vano di servizio con la cisterna per l’acqua, sormontata da un vaso di argilla ; il granaio per la conservazione di fieno, cereali e legumi, adiacente all’aia scoperta.

Nel portico di Villa Regina di Boscoreale sono state rinvenute tracce di solchi delle ruote di un carro da trasporto (foto parco archeologico di Pompei)

La villa, che presentava anche un piano superiore, è databile nel suo impianto originario al I sec. a.C. e fu ampliata in almeno due fasi successive in età augustea e giulio-claudia. Nel portico, durante lo scavo, sono state rinvenute tracce evidenti nel terreno, in una stradina adiacente alla villa, di solchi lasciati dalle ruote di un carro da trasporto (plaustrum). Il piano di calpestio dell’area circostante la villa è costituito dal terreno agricolo del 79 d.C., che conserva le tracce delle antiche coltivazioni e di cui sono stati eseguiti i calchi delle radici di vite. Accanto ad esse sono state ripiantate le viti per la ricostruzione dimostrativa dell’impianto del vigneto. Lungo le pareti dello scavo la stratigrafia del terreno mostra chiaramente la successione dei depositi di materiale piroclastico determinati dall’eruzione del 79 d.C. che causò la distruzione della piccola fattoria.

Testimonianze dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. all’Antiquarium di Boscoreale

Con l’occasione della riapertura di Villa Regina, giovedì 19 settembre 2019 avranno inizio le visite guidate serali, nell’ambito del programma Campania by night, progetto di valorizzazione e promozione del patrimonio culturale della regione promosso dalla Regione Campania, ideato e curato dalla Scabec. Per l’inaugurazione dei percorsi sarà presente il vice presidente della Scabec, Teresa Armato. Le visite in programma ogni giovedì, dal 19 al 24 ottobre a partire dalle 19, prevedono un percorso guidato serale alla Villa e all’Antiquarium di Boscoreale che raccoglie reperti e testimonianze sulla vita quotidiana e l’ambiente Vesuviano in epoca romana, incluse le due sale del piano superiore, che ospitano la mostra sul villaggio protostorico di Longola. L’itinerario si conclude nella Villa con performance artistiche e musicali del “Progetto Sonora”. Tutte le informazioni su costi, orari e prenotazioni su www.campaniabynight.it. L’accesso alla Villa e all’Antiquarium sarà, inoltre, possibile il venerdì e il sabato sera, dalle 20.30 alle 23 (ultimo ingresso fino alle 22.45) fino al 12 ottobre, al costo di 2 euro, nell’ambito dei progetti di valorizzazione del ministero per i Beni, le Attività culturali e il Turismo.

Ercolano, a Ferragosto parco archeologico gratuito. Venerdì, i percorsi serali con Ercolano by night, e domenica si esplora l’Antico Teatro scendendo tra i cunicoli aperti nella lava

Ercolano by night: il venerdì ci sono i Percorsi serali (foto parco archeologico Ercolano)

Il Ferragosto ad Ercolano è gratis. In occasione del Ferragosto, che coincide anche con la ricorrenza della Festa dell’Assunta particolarmente sentita ad Ercolano, per la prima volta gli Scavi, il Padiglione della Barca e la Mostra SplendOri resteranno aperti al pubblico con ingresso gratuito per tutti i visitatori. “Anche in questo modo”, dichiara il direttore Francesco Sirano, “il Parco di Ercolano dimostra di essere aperto, inclusivo e vicino a tutti coloro che si trovano su questo splendido territorio durante la parte centrale del periodo estivo”. Ma per tutto il lungo ponte di Ferragosto il parco archeologico di Ercolano propone un’offerta che va incontro a ogni richiesta. Ogni venerdì al parco archeologico di Ercolano è possibile ammirare le rovine della cittadina vesuviana al chiaro di luna grazie al programma “I Venerdì di Ercolano”, i percorsi notturni di visite guidate e performance del programma Campania by night. Le visite, realizzate in cofinanziamento dal Parco con la SCABEC Regione Campania, e in collaborazione con il Comune di Ercolano e numerose associazioni di volontariato, offrono percorsi accompagnati al sito, arricchiti da proiezioni di luci e riproposizioni in videomapping degli affreschi e delle statue attualmente conservate al museo Archeologico nazionale di Napoli provenienti dagli scavi borbonici. Suggestivi “Tableaux Vivants”, a cura di Teatri 35, completano questo percorso tra gli incanti della città antica. Partite il 19 luglio le serate hanno registrato il tutto esaurito che ha indotto l’organizzazione a introdurre turni in lingua inglese; l’iniziativa si ripeterà fino al 21 settembre. Si accede in gruppi di massimo 40 persone ciascuno con partenze ogni 10 minuti, dalle 20 alle 24, per un percorso della durata di un’ora; l’ultimo ingresso è alle 23. I biglietti si acquistano in prevendita sul sito TicketOne e alla biglietteria del Parco (l’acquisto alla biglietteria è possibile durante la settimana e fino alle 15.30 di ogni venerdì, oltre che durante la sera stessa dell’evento, dalle 20 alle 23). Tutte le informazioni riguardo l’evento e il costo del ticket di ingresso sono disponibili sul sito ufficiale del parco archeologico di Ercolano e su quello di Campania ByNight.

L’Antico Teatro di Ercolano scoperto dai Borboni sotto 20 metri di lava (foto parco archeologico Ercolano)

E alla domenica, compresa quella della settimana di Ferragosto, si scende nelle viscere di Ercolano, tra i cunicoli aperti nella lava alla scoperta dell’Antico Teatro, con tre turni di visita. Un percorso sotterraneo unico nel suo genere concepito come una vera e propria esplorazione: i visitatori scendono sotto il materiale eruttivo a più di 20 metri attraverso scale e gallerie realizzate in età borbonica. Un viaggio nel tempo concepito come una vera ‘avventura’ archeo- speleologica, un’immersione nell’atmosfera del Grand Tour e nella brulicante vita di questo monumento antico in eccezionale stato di conservazione. I visitatori oltre ai resti dell’antico edificio possono osservare i graffiti lasciati nei secoli dai visitatori che, alla luce delle fiaccole, attraversarono nel XVIII e XIX secolo le gallerie e i pozzi creati per penetrare nelle viscere dell’antica Ercolano. Si possono ammirare persino piccole e giovani stalattiti che hanno solo 300 anni di età. Sepolto dall’eruzione del 79 d.C., fu il primo monumento a essere scoperto nei siti vesuviani colpiti dal cataclisma. Fin dalla sua scoperta, suscitò grande interesse, nel corso del Settecento e dell’Ottocento, da parte dei colti viaggiatori che giungevano a Napoli da ogni parte d’Europa e diventò una tappa del Grand Tour.

Al via “I Venerdì di Ercolano”: per 11 venerdì aperture serali con luci, tableaux vivants, videomapping e storytelling, per rivivere gli splendori e le atmosfere della città antica. Tappa anche alla mostra “SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano”

Ercolano di notte: visite guidate serali per 11 venerdì al parco archeologico di Ercolano

Dove andiamo venerdì sera? A Ercolano! Partono “I Venerdì di Ercolano”, i percorsi notturni di visite guidate e performance del programma Campania by night: dal 19 luglio al 21 settembre 2019, ogni venerdì, luci, tableaux vivants, videomapping e storytelling, per rivivere gli splendori e le atmosfere della città antica. Soddisfatto il direttore Francesco Sirano: “Il virtuale supporta il reale per avvicinare al grande pubblico i risultati della ricerca archeologica e migliorare la fruizione; si tratta, infatti, di una realizzazione artistica nella quale i tableaux vivants partiranno rievocando le sculture della Villa dei Papiri per poi rappresentare alcune opere oggi al Mann o scene di vita quotidiana. Le immagini renderanno plasticamente comprensibile il connubio tra i vari generi di espressione figurativa che caratterizzavano l’arte romana che attingeva sia ad un patrimonio di altissimo livello, ispirato all’arte greca del V e del IV secolo a.C., sia a quella che un tempo si chiamava arte plebea, o popolare, oggi detta “non elitaria”, e ad un immaginario apparentemente più spontaneo ma egualmente studiato e dotato di grande forza di comunicazione. Le proiezioni riporteranno ad Ercolano affreschi conservati al museo Archeologico nazionale di Napoli che saranno visibili, per quanto possibile, nei luoghi esatti di provenienza. Grazie al circuito serale Ercolano amplia l’offerta per rendere sempre di più la visita una concreta e piacevole esperienza di conoscenza sia per i turisti che per i residenti attraverso nuove chiavi di lettura dell’area archeologica”.

Locandina de “I Venerdì a Ercolano”: luci nell’ombra

Sono previste 11 aperture serali, a partire dal 19 luglio fino al 20 settembre, e il 21 settembre in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, con gruppi da massimo 40 persone ciascuno, e partenze ogni 10 minuti, dalle 20 alle 24, per un percorso della durata di un’ora. L’ultimo ingresso è alle 23. Le visite, realizzate dalla Scabec Regione Campania in collaborazione con il Mibac, il parco Archeologico di Ercolano e il Comune di Ercolano, offrono percorsi accompagnati al sito, arricchiti di proiezioni di luci e riproposizioni in videomapping degli affreschi e delle statue attualmente conservate al museo Archeologico nazionale di Napoli provenienti dagli scavi borbonici. Suggestivi Tableaux Vivants, a cura di Teatri 35, valorizzeranno questo percorso tra gli incanti della città antica. I biglietti in prevendita sono acquistabili on line sul sito http://www.ticketone.it (con commissione di prevendita di 1,50 euro) o direttamente presso la biglietteria del Parco Archeologico fino ad esaurimento posti. I biglietti in prevendita sono acquistabili fino alle 15.30 del venerdì. La biglietteria sarà inoltre aperta dalle 20 alle 23 la sera dell’evento. Il prezzo del biglietto è 5 euro; per i minorenni ingresso gratuito; per i giovani tra i 18 e i 25 anni (non compiuti) ingresso agevolato a 2 euro.

Le aperture serali del venerdì al parco archeologico di Ercolano sono dalle 20 alle 23

“Con Ercolano si apre la stagione serale in uno dei nostri siti più interessanti”, dichiara la vice presidente di Scabec Teresa Armato, “e con il quale abbiamo già sperimentato altre iniziative di valorizzazione, come la Ercolano Vesuvio Card, anche grazie alla collaborazione con gli altri attrattori culturali presenti in quest’area e grazie alla sinergia con le amministrazioni locali, a cominciare dal Comune di Ercolano”. “Grazie a questa iniziativa”, conclude il sindaco di Ercolano Buonajuto, “i visitatori avranno la possibilità di vivere l’esperienza nella Città antica in un’atmosfera unica che renderà ancora più suggestivo il viaggio tra strade e abitazioni risalenti a duemila anni fa. Siamo certi che queste aperture serali costituiranno un ulteriore impulso positivo per le attività ricettive del territorio ed un’eccezionale proposta per i turisti che sempre più frequentemente scelgono Ercolano come base per il proprio soggiorno in provincia di Napoli”.

La locandina della mostra “SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano” all’antiquarium di Ercolano fino al 30 settembre 2019

Nel percorso di vista prevista anche una tappa alla mostra “SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano”, la prima grande mostra del Parco Archeologico all’interno dell’Antiquarium, spazio recuperato in occasione dell’esposizione. In mostra una collezione di circa 100 monili e preziosi, oggetti appartenuti agli antichi ercolanesi, alcuni ritrovati con gli abitanti nel tentativo di porli in salvo dalla imminente catastrofe dell’eruzione, altri ritrovati nelle dimore dell’antica città. Ambientazioni ideali domestiche e botteghe, oggetti dall’Antica Spiaggia carichi di valori simbolici e (non solo) di tipo economico, significativamente portati con sé dai rifugiati che attesero invano salvezza dal mare, restituiscono uno spaccato di vita con un taglio ben preciso che predilige ed esalta quest’aspetto della società ercolanese in tutte le sue sfaccettature.

Oplontis (Torre Annunziata): “Nerone e le Imperatrici”, visita spettacolarizzata alla Villa di Poppea. Musica, danza e performance per raccontare gli amori di Nerone

La villa di Poppea a Oplontis (Torre Annunziata) illuminata per le visite in notturna

Due week end con Nerone nella villa di Poppea a Oplontis (Torre Annunziata). Quattro serate evento agli scavi di Oplontis a Torre Annunziata, nella Villa di Poppea, seconda moglie dell’Imperatore Nerone. Il progetto, finanziato dalla Regione Campania e curato dalla SCABEC in collaborazione con il Parco archeologico di Pompei e il Comune di Torre Annunziata, propone per le prime due settimane di ottobre un appuntamento speciale, con la visita nella villa Imperiale illuminata e “animata” dallo spettacolo prodotto da Casa del Contemporaneo / Le Nuvole dal titolo “Nerone e le Imperatrici”, con testo e regia di Rosario Sparno. Lo spettacolo porterà i visitatori alla scoperta di uno dei siti più affascinanti e preziosi dell’area archeologica vesuviana, con musica, danza e recitazione, alla scoperta di storie e miti di duemila anni fa. Il percorso si apre con una breve introduzione al sito e alla sua storia, per poi svilupparsi all’interno della Villa con gli attori che si muoveranno seguiti dal pubblico nelle antiche stanze e nei giardini, fino alla suggestiva piscina. Le visite serali spettacolarizzate ad Oplontis si tengono il 5/6/12/13 ottobre 2018 con tre turni a sera a partire dalle 19.45. Costo del biglietto 12 euro. È possibile acquistare i biglietti online sul sito di Ticketone oppure prenotare la propria partecipazione al numero 800 600 601 – da cellulari e estero +39 081 19737256, formalizzando l’acquisto la sera dell’evento. È consigliabile recarsi al sito 15 minuti prima del proprio turno di visita. La villa di Poppea, inserita tra i beni che l’UNESCO ha definito “Patrimonio dell’Umanità”, è una grandiosa costruzione residenziale della metà del I secolo a.C., ampliata in età imperiale e attribuita a Poppaea Sabina, seconda moglie dell’imperatore Nerone. Con la direzione di Imma Bergamasco, il sito di Oplontis fa parte del Parco Archeologico di Pompei.

Lo spettacolo “Nerone e le imperatrici” alla villa di Poppea a Oplontis (Torre Annunziata)

Nerone e le imperatrici. “Intendo parlare di Nerone Claudio Cesare Augusto Germanico. Nerone. Semplicemente. Non intendo l’assassino. L’ incendiario. Non intendo il politico. Intendo l’uomo Nerone. L’uomo che ama. Come un bambino. L’uomo che si incollerisce. Per un niente”. Nella splendida Villa Imperiale di Oplontis si aggira Poppea Sabina seconda adorata moglie dell’imperatore Nerone. Si suppone che la Villa di Oplontis sia appartenuta a lei. Il suo volto si nasconde dagli occhi indiscreti che voglio sapere la verità, che vogliono ascoltare una storia dimenticata. Mai raccontata. Lo spettacolo è una produzione Casa del Contemporaneo/Le Nuvole. Testo e regia Rosario Sparno; con Raffaele Ausiello, Chiara di Girolamo, Leonardo Guadagno, Marianita Carfora, Antonella Romano; danzatori Sara Lupoli, Loris De Luna, Antonio Nicastro, Francesco Russo; musica dal vivo Cristiano della Monica, Massimiliano Sacchi. Coreografo Antonello Tudisco; costumi Alessandra Gaudioso; disegno luci Enrico de Capoa e Gaetano di Maso, musiche originali di Massimiliano Sacchi. Assistente costumista Federica Gatto; assistenti tecnici Mario Plaitano, Dario Ragano, Mauro Varchetta.

A Boscoreale “suggestioni notturne”: musica, poesia e visite serali all’Antiquarium. E a Pompei “Musica in terrazza”

Una sala dell’Antiquarium di Boscoreale

L’avevamo scritto: “La notte rende magico il mondo antico. Le luci danno forza e spessore a ogni particolare, dalle colonne ai capitelli, e imponenza e volume a ogni monumento, dai templi ai palazzi alle terme. E se questo vale per la maggior parte dei siti archeologici, lo è ancora di più per i siti archeologici vesuviani: dal 27 luglio al 28 settembre 2018, Pompei, Oplontis, Antiquarium di Boscoreale, e per la prima volta la Villa S. Marco di Stabia con “Stabiae Nocte” aprono alle “passeggiate notturne” (vedi https://archeologiavocidalpassato.wordpress.com/2018/07/26/fine-settimana-magici-nei-siti-archeologici-vesuviani-per-due-mesi-passeggiate-notturne-con-percorsi-illuminati-a-pompei-oplontis-antiquarium-di-boscoreale-e-per-la-prima-volta-villa-san-marco-di/)”. Per questo ultimo scorcio di settembre c’è una novità: sono le “Suggestioni notturne” a Boscoreale: musica, poesia e visite serali all’Antiquarium a partire da venerdì 14 settembre 2018. In occasione infatti delle passeggiate notturne promosse dal Mibac, all’Antiquarium di Boscoreale, il parco archeologico di Pompei in collaborazione con la Scabec-Regione Campania propone a partire dal 14 settembre “Boscoreale, suggestioni notturne” un’originale visita serale con performance musicale e narrativa creata ad hoc per lo spazio museale vesuviano. Accompagnato da un trio di musicisti, l’attore e regista Ottavio Costa si esibirà in un raffinato percorso di testi e musica attraverso le sale del museo, fino all’auditorium. Appuntamento venerdì 14 settembre 2018 alle 20.30, con repliche sabato 15 e i venerdì 21 e 28 settembre.

Testimonianze dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. all’Antiquarium di Boscoreale

Le composizioni musicali più delicate e affascinanti del compositore francese Claude Debussy faranno da sottofondo ai versi dello scrittore Pierre Louÿs che ha dedicato la maggior parte del suo lavoro al mondo antico. La prima parte, in prosa e accompagnata dal flauto, prevede un testo elaborato per l’occasione, liberamente ispirato alle pagine di Egon Corti e di Alberto Angela sulla Villa di Lucio Cecilio Giocondo. Il percorso di visita terminerà con un evento musicale conclusivo della durata di 30 minuti previsto per le 21.30 e in replica alle 22.15. La proposta artistica è a cura di Progetto Sonora. Il biglietto è di 2 euro.

A Pompei le passeggiate notturne interessano uno dei luoghi più monumentali del sito, l’area del Foro

Prosegue intanto a Pompei “Musica in Terrazza”, l’apertura serale degli scavi con performance musicale sulla terrazza dell’Antiquarium. Venerdì 14 settembre 2018 si esibiranno i Sonora Sax Quartet Domenico Luciano (sax soprano), Angela Colucci (sax contralto), Nicola De Giacomo (sax tenore), Gaetano Amoroso (sax baritono). In programma composizioni originali e interpretazioni di celebri brani classici, dal popular al jazz. Sabato 15 settembre invece sarà la volta del Marco Sannini Trio in The Swing Tree con Marco Sannini accompagnato dalla chitarra manouche di Oscar Montalbano e il contrabbasso di Marco de Tilla. L’accesso ai percorsi notturni non richiede prenotazione. Il costo del biglietto d’ingresso al percorso di luci proposto a Pompei è di 7 euro. Sarà possibile acquistare i biglietti direttamente nei siti archeologici.