Aquileia (Ud). Il film “L’Impero Assiro. La storia rivelata” di Luis Miranda vince il premio Aquileia del XVII Aquileia Film Festival. E ora due giorni con INCinema – Outside, con film di Hitchcock e Wilder. Ecco il programma

Con una media voti di 4,57 il pubblico ha assegnato il premio Aquileia della XVII edizione dell’Aquileia Film Festival, la rassegna di cinema e archeologia, organizzata dalla Fondazione Aquileia con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm, al film “L’Impero Assiro. La storia rivelata” di Luis Miranda (Francia 2026, 90’), una co-produzione BambooDoc e France Televisions, presentato in prima mondiale: un documentario mozzafiato che ha raccontato un’indagine archeologica senza precedenti per svelare i misteri dell’Impero Assiro. Il film racconta infatti il lavoro di una missione archeologica tedesca e l’articolato programma di ricerca di un’eccellenza del territorio friulano, la missione italiana dell’università di Udine diretta dal professore Daniele Morandi Bonacossi impegnata da anni nella salvaguardia di un patrimonio minacciato dai conflitti in Kurdistan iracheno. La classifica dell’Aquileia Film festival 2026 prosegue al secondo posto con il film “Roma sotterranea. Una metro nella storia” di Laurent Portes (Italia, Francia, Canada 2025, 52’), con una media di 4,42; al terzo il film “il mistero degli aquiloni del deserto” di Nathalie Laville (Francia 2025, 54’), con una media di 4,37.

La serata di venerdì 31 luglio 2026 seguita da una piazza Capitolo ad Aquileia (Ud) gremita con tutti i posti a sedere esauriti, ha confermato il grande successo dell’Aquileia Film Festival, che nelle prime quattro serate ha raggiunto anche oltre 6mila spettatori in streaming dall’Italia, da numerosi Paesi europei, dagli Stati Uniti, dal Canada e dall’Argentina. A fine serata è stato consegnato il Premio Aquileia, che quest’anno si presenta in una veste rinnovata e raddoppia il suo valore simbolico: accanto al tradizionale mosaico realizzato dagli allievi della Scuola Mosaicisti del Friuli, è stata conferita anche una preziosa coppetta in vetro, realizzata dai maestri muranesi nel forno vetrario di Aquileia, l’unico forno in Italia ricostruito secondo le tecniche romane e alimentato a legna.

Il Festival non finisce qui. Sabato 1° e domenica 2 agosto 2026 Aquileia Film Festival ospita in piazza Capitolo INCinema-Outside, la versione estiva di “INCinema – il festival per tutti”: una rassegna di cinema accessibile all’aperto che porta proiezioni inclusive in spazi urbani e luoghi di aggregazione, rendendo l’esperienza cinematografica fruibile anche dalle persone con disabilità sensoriali. Prodotto dall’Associazione Libero Accesso + Sub-ti Access Srl, il progetto ha vinto la XIII edizione 2025-2026 del “PREMIO CULTURA + IMPRESA” nella categoria sponsorizzazioni e partnership culturali. Queste due serate, che si svolgeranno in Piazza Capitolo, saranno ad ingresso gratuito senza prenotazione.

Sabato 1° agosto 2026, alle 21, proiezione del film “REAR WINDOW (La finestra sul cortile)” di Alfred Hitchcock (USA 1954, 112’), versione originale con sottotitoli in italiano. Un fotoreporter costretto all’immobilità da una gamba ingessata trasforma il cortile di casa in un set involontario, dove ogni finestra accesa diventa un piccolo film. Uno dei capolavori assoluti di Alfred Hitchcock, un thriller perfetto che trasforma l’atto di osservare in un’indagine avvincente. Ambientato quasi interamente all’interno di un cortile, il film – con James Stewart e Grace Kelly al culmine della loro carriera – riflette con straordinaria modernità sul voyeurismo, la curiosità e il confine sottile tra realtà e immaginazione. Un classico senza tempo, capace ancora oggi di tenere il pubblico inchiodato alla sedia, proprio come il suo protagonista. La proiezione è accessibile anche alle persone con disabilità sensoriali, con sottotitoli sull’immagine e audiodescrizione via smartphone ascoltabile con l’app Earcatch (iOS e Android).

Domenica 2 agosto 2026, alle 21, proiezione del film “THE SEVEN YEAR ITCH (Quando la moglie è in vacanza)” di Billy Wilder (USA 1955, 105’), versione originale con sottotitoli in italiano. Rimasto solo in città mentre moglie e figlio sono in vacanza, Richard cerca di affrontare la torrida estate newyorkese. Quando al piano di sopra si trasferisce una giovane vicina affascinante e irresistibile, la sua routine viene sconvolta da fantasie, tentazioni e situazioni esilaranti. Il film che ha consacrato Marilyn Monroe all’immortalità. Con l’ironia raffinata di Billy Wilder, racconta le fragilità, i desideri e le contraddizioni dell’uomo comune, tra comicità e irresistibile leggerezza. Marilyn è qui nella sua incarnazione più iconica, protagonista della celeberrima scena della gonna bianca sollevata dal vento della metropolitana, entrata per sempre nell’immaginario collettivo. Una delle commedie più celebri della storia del cinema, il film estivo per eccellenza. La proiezione è accessibile anche alle persone con disabilità sensoriali, con sottotitoli sull’immagine e audiodescrizione via smartphone ascoltabile con l’app Earcatch (iOS e Android).
Aquileia (Ud). Al via in piazza Capitolo il 17mo Aquileia Film Festival intitolato “Raccontare l‘invisibile” otto serate tra storia e archeologia accessibili a tutto il pubblico tra documentari, incontri con studiosi, anteprime per guardare oltre ciò che gli occhi possono vedere. Aprono l’incontro con Giada Messetti e il film “Orcolat” sul 50mo del terremoto del Friuli

Al via domani martedì 28 luglio 2026, alle 21, la diciasettesima edizione dell’Aquileia Film Festival intitolata “Raccontare l‘invisibile”: in piazza Capitolo otto serate – dal 28 luglio al 4 agosto 2026 – tra storia e archeologia accessibili a tutto il pubblico tra documentari, incontri con studiosi, anteprime per guardare oltre ciò che gli occhi possono vedere. Organizzato dalla Fondazione Aquileia con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm in collaborazione con ministero della Cultura, Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Aquileia e Basilica di Aquileia e con il sostegno di PromoTurismoFVG, il festival dedicato al cinema archeologico e culturale propone un programma che intreccia grandi documentari, prime visioni, incontri con archeologi, storici, giornalisti e protagonisti della ricerca, trasformando il cinema in uno strumento di conoscenza e dialogo. Tutte le proiezioni iniziano ogni sera alle 21. L’ingresso è gratuito con prenotazione online obbligatoria (su www.fondazioneaquileia.it), ad eccezione delle due serate INCinema OUTSIDE (1-2 agosto), a ingresso libero. Inoltre tutti i documentari sono fruibili con sottotitoli per persone sorde e ipoacusiche e audiodescrizione per persone cieche e ipovedenti attraverso l’app Earcatch, mentre le conversazioni saranno accompagnate da un servizio di trascrizione dedicato. Nelle serate del 29-30-31 luglio 2026 inoltre il pubblico potrà votare il film preferito e nella serata di venerdì 31 luglio verrà consegnato il Premio Aquileia, che quest’anno raddoppia, affiancando al mosaico realizzato dalla Scuola Mosaicisti del Friuli un prezioso manufatto in vetro soffiato nel forno vetrario di Aquileia.

“L’edizione 2026”, spiega il presidente della Fondazione Aquileia, Roberto Corciulo, “invita il pubblico a guardare oltre la superficie. L’invisibile è ciò che l’archeologia riporta alla luce, ma anche ciò che il cinema riesce a raccontare: le storie nascoste nei luoghi, le connessioni tra passato e presente, le persone che dedicano la propria vita alla tutela del patrimonio, le memorie collettive che continuano a costruire l’identità delle comunità. Inoltre – aggiunge – anche quest’anno l’Aquileia Film Festival rinnova il proprio impegno per una cultura realmente accessibile. Tutti i documentari saranno infatti fruibili con sottotitoli per persone sorde e ipoacusiche e audiodescrizione per persone cieche e ipovedenti attraverso l’app Earcatch, mentre le conversazioni saranno accompagnate da un servizio di trascrizione dedicato”.


Il festival si apre martedì 28 luglio 2026 con una serata speciale, presentata da Giulia Pruneti, giornalista di Archeologia Viva, dedicata al cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976. In programma la presentazione del libro “Quando tornano le rondini. Friuli 1976: memorie di un terremoto” di Giada Messetti, giornalista e sinologa che verrà intervistata dalla giornalista e scrittrice Elena Commessatti. Giada Messetti, nata a Gemona del Friuli, dopo la laurea in Lingue orientali a Ca’ Foscari, ha vissuto a Pechino dal 2005 al 2011 lavorando per Rai e Corriere della Sera. Rientrata in Italia è diventata autrice televisiva per Rai3, dove collabora a CartaBianca, e cura una rubrica sulla Cina per Rai Radio1. Ha pubblicato con Mondadori “Nella testa del Dragone” (2020) e “La Cina è già qui” (2022).

A seguire la proiezione del film “Orcolat” di Federico Savonitto (Italia 2025, 92’), prodotto da Kublai Film e RAI Cinema. Narrato dalla voce inconfondibile di Bruno Pizzul, Orcolat è un racconto corale che intreccia memoria, identità e rinascita del Friuli a quasi cinquant’anni dal terremoto del 1976. Attraverso le testimonianze di artisti, sportivi, scrittori e studiosi — tra cui Dino Zoff, Manuela Di Centa, Fabio Capello, Paolo Rumiz, Ester Kinsky, Davide Toffolo, Tullio Avoledo e molti altri — il film restituisce un mosaico emotivo e collettivo di quel momento storico che ha segnato in modo indelebile il territorio e la sua gente. Lontano da ogni retorica, Orcolat esplora non solo la forza e la solidarietà della ricostruzione, ma anche le sue contraddizioni e le ombre dei primi interventi di soccorso. Con le musiche di Tre Allegri Ragazzi Morti ed Elisa, il film diventa un viaggio nella memoria e nella resilienza di un popolo capace di rinascere, trasformando il dolore in energia vitale e patrimonio condiviso.

Nelle serate successive, presentate da Giulia Pruneti, giornalista e responsabile PR di Archeologia Viva, il pubblico entrerà nel vivo del Festival e intraprenderà un viaggio attraverso il cinema tra alcuni dei temi più affascinanti dell’archeologia contemporanea: dalla missione dell’UNESCO nella difesa del patrimonio culturale alle sorprendenti scoperte nel sottosuolo di Roma durante i lavori di costruzione della metro C attraverso i documentari che verranno proiettati mercoledì 29 luglio 2026 il film “Nella mente degli uomini. UNESCO 1945-2025”, di Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo, e il film “Roma sotterranea, una metro nella storia”di Laurent Portes.Dagli enigmatici “aquiloni del deserto” tra Arabia Saudita e Giordania ai preziosi vetri romani recuperati nei fondali del Mediterraneo che scopriremo giovedì 30 luglio 2026 attraverso il film “Il mistero degli aquiloni del deserto” di Nathalie Laville e il film “Vitrum – il vetro dei Romani” di Marcello Adamo; fino alla prima mondiale di venerdì 31 luglio 2026 del film “L’Impero Assiro – La storia rivelata” di Luis Miranda che racconta il lavoro di una missione archeologica tedesca e l’articolato programma di ricerca di un’eccellenza del nostro territorio, la missione italiana dell’Università degli Studi di Udine diretta dal professore Daniele Morandi Bonacossi impegnata da anni nella salvaguardia di un patrimonio minacciato dai conflitti in Kurdistan iracheno. Il legame tra Aquileia e il suo territorio trova espressione anche nella proiezione del documentario “Aquileia e i cristianesimi perduti” di Massimo Garlatti Costa (lunedì 3 agosto 2026) e nella serata conclusiva (martedì 4 agosto 2026) con il documentario “Quello che resta” di Marco D’Agostini, dedicato alle ritualità ancora vive del Friuli Venezia Giulia.

Accanto alle proiezioni, il festival ospiterà autorevoli ospiti del mondo della cultura e della ricerca, che verranno intervistatida Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva, su temi che attraversano la conservazione del patrimonio, la memoria, il paesaggio e il ruolo dell’archeologia nella società contemporanea. Mercoledì 29 luglio 2026 saranno ospiti Alfonsina Russo, capo del Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura e Simone Quilici, direttore del Parco Archeologico del Colosseo; giovedì 30 luglio 2026 interverrà Evelina Christillin, presidente della Fondazione Museo delle Antichità Egizie e venerdì 31 luglio 2026 saranno protagonisti Daniele Morandi Bonacossi e Francesca Simi, rispettivamente professore ordinario di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente e ricercatrice in Archeologia del Vicino Oriente all’Università di Udine. In qualità di direttore e vicedirettrice, guidano la missione archeologica italiana Land of Niniveh Archaeological Project in Kurdistan iracheno. La serata finale di martedì 4 agosto 2026 sarà moderata da Paolo Mosanghini, giornalista e condirettore del Messaggero Veneto che intervisterà Elena Commessatti autrice del romanzo “Il tempo delle viole” edito da Newton Compton in cui narra le vite di tre ragazze che si intrecciano in un’Italia che si affaccia al nuovo secolo tra modernità e tradizione, tra la fatica del lavoro e il desiderio di emancipazione.
Il programma si arricchisce inoltre della collaborazione con INCinema – Festival del Cinema Inclusivo, che sabato 1° e domenica 2 agosto porterà sul palco di Aquileia due grandi classici della storia del cinema, Rear Window (La finestra sul cortile) di Alfred Hitchcock e The Seven Year Itch (Quando la moglie è in vacanza) di Billy Wilder, in versioni in lingua originale con sottotitoli in italiano e completamente accessibili, a ingresso libero.
Aquileia (Ud). Aperte le prenotazioni all’Aquileia Film Festival 2026 – Raccontare l’invisibile: otto serate accessibili a tutto il pubblico tra documentari, incontri con studiosi, anteprime per guardare oltre ciò che gli occhi possono vedere

Al via martedì 14 luglio 2026 su www.fondazioneaquileia.it le prenotazioni all’Aquileia Film Festival 2026 – Raccontare l’invisibile che dal 28 luglio al 4 agosto 2026 porta ad Aquileia il grande cinema dell’archeologia, della storia e del patrimonio culturale. Otto serate accessibili a tutto il pubblico tra documentari, incontri con studiosi, anteprime per guardare oltre ciò che gli occhi possono vedere. Organizzato dalla Fondazione Aquileia con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm in collaborazione con ministero della Cultura, Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Aquileia e Basilica di Aquileia e con il sostegno di PromoTurismoFVG, il festival dedicato al cinema archeologico e culturale propone un programma che intreccia grandi documentari, prime visioni, incontri con archeologi, storici, giornalisti e protagonisti della ricerca, trasformando il cinema in uno strumento di conoscenza e dialogo.

“L’edizione 2026”, spiega il presidente della Fondazione Aquileia Roberto Corciulo, “invita il pubblico a guardare oltre la superficie. L’invisibile è ciò che l’archeologia riporta alla luce, ma anche ciò che il cinema riesce a raccontare: le storie nascoste nei luoghi, le connessioni tra passato e presente, le persone che dedicano la propria vita alla tutela del patrimonio, le memorie collettive che continuano a costruire l’identità delle comunità. Inoltre – aggiunge – anche quest’anno l’Aquileia Film Festival rinnova il proprio impegno per una cultura realmente accessibile. Tutti i documentari saranno infatti fruibili con sottotitoli per persone sorde e ipoacusiche e audiodescrizione per persone cieche e ipovedenti attraverso l’app Earcatch, mentre le conversazioni saranno accompagnate da un servizio di trascrizione dedicato”. Le proiezioni iniziano ogni sera alle 21. L’ingresso è gratuito con prenotazione online obbligatoria (a partire dal 14 luglio 2026 su www.fondazioneaquileia.it), ad eccezione delle due serate INCinema OUTSIDE (1-2 agosto), a ingresso libero. Nelle serate del 29-30-31 luglio 2026 inoltre il pubblico potrà votare il film preferito e nella serata di venerdì 31 luglio 2026 verrà consegnato il Premio Aquileia, che quest’anno raddoppia, affiancando al mosaico realizzato dalla Scuola Mosaicisti del Friuli un prezioso manufatto in vetro soffiato nel forno vetrario di Aquileia.
Aquileia. Seconda edizione del Festival dei Cammini di Aquileia: tre giorni di incontri e racconti nei siti archeologici, nelle aziende vinicole, nei giardini, nelle pasticcerie, negli spazi più raccolti che diventano tappe di un percorso fatto di storie, dialoghi ed esperienze condivise
Dal 17 al 19 aprile 2026 Aquileia accoglie la seconda edizione del Festival dei Cammini di Aquileia, un evento diffuso che si intreccia con la vita quotidiana del territorio, uscendo dai luoghi convenzionali e portando incontri e racconti nei siti archeologici, nelle aziende vinicole, nei giardini, nelle pasticcerie negli spazi più raccolti che diventano tappe di un percorso fatto di storie, dialoghi ed esperienze condivise. Al centro del Festival c’è il cammino inteso non soltanto come movimento fisico, ma come esperienza profonda fatta di ascolto, scoperta e connessione con gli altri e con il paesaggio. L’evento è organizzato da Fondazione Aquileia; partner istituzionali il Comune di Aquileia, la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il FVG, la direzione regionale Musei del FVG-museo Archeologico nazionale di Aquileia, la Basilica di Aquileia, PromoTurismoFVG, media partner Cammini d’Italia, e si svolge con il patrocinio di Sport e Salute SpA in collaborazione con Pro Loco Aquileia, Associazione nazionale per Aquileia e Legio VI Ferrata. Tutti gli incontri e d esperienze sono gratuite con prenotazione obbligatoria su Eventbrite. I luoghi del festival: Palazzo Brunner- Segrè e il suo giardino, museo Archeologico nazionale, domus di Tito Macro, domus e palazzo episcopale, porto fluviale, fondi Cal, Cocambo, le cantine Barone Ritter de Zahony, Brojli, Ca’ Tullio, Donda, Puntin, Tarlao.
“Il Festival dei Cammini di Aquileia – sottolinea Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia – rappresenta per noi molto più di un evento: è un progetto culturale che interpreta in chiave contemporanea l’identità profonda di questo territorio, da sempre luogo di incontro, di passaggio e di dialogo tra popoli, culture e tradizioni. Nato lo scorso anno grazie a un progetto finanziato dalla legge 77/2006 per i siti Unesco, il Festival nasce proprio dalla riflessione sul ruolo di crocevia che Aquileia ha avuto nella storia e sulla considerazione che qui si intrecciano otto tra cammini e itinerari culturali europei – il Cammino Celeste, che quest’anno celebra i vent’anni , la Romea Strata, l’Iter Goritiense, la via Flavia, la via Postumia, il Cammino di San Martino, l’Itinerario dei Santi Cirillo e Metodio, la Rotta dei Fenici – ai quali si affianca per la sua rilevanza nelle connessioni la ciclovia Alpe Adria. Questa seconda edizione mette al centro la persona, il benessere e il tema del welfare culturale. La Regione Friuli Venezia Giulia ha individuato la Fondazione Aquileia quale capofila di un progetto centrato sul riconoscimento del ruolo attivo della cultura nel benessere delle comunità. In questo contesto un evento come il Festival dei Cammini che favorisce l’incontro tra persone diverse e crea spazi di condivisione, può avere un impatto concreto. Il cammino intreccia movimento, relazione e scoperta e in un’epoca segnata da ritmi accelerati e da forme di isolamento diffuso, la possibilità di rallentare, di muoversi insieme diventa fondamentale”.
Il convegno di apertura. Lino Zani e Giulia Capocchi di Linea Verde Sentieri danno il via ufficiale alla seconda edizione del Festival dei Cammini di Aquileia venerdì 17 aprile 2026, nella sala conferenze di Palazzo Brunner-Segrè: il Festival vede protagonisti dal 17 al 19 aprile 34 relatori che si alterneranno in 21 incontri e animeranno 9 esperienze immersive, che spaziano dalle passeggiate archeologiche e naturalistiche, ai bagni di foresta e laboratori esperienziali, alle attività didattiche per bambini, ai workshop e alle proiezione di documentari. Dopo i saluti istituzionali e la presentazione del programma a cura di Davide Nanna di Cammini d’Italia ed Erica Zanon, responsabile promozione della Fondazione Aquileia, i lavori entranano nel vivo con Anna Del Bianco, direttore centrale Cultura e Sport della Regione Friuli Venezia Giulia e Francesca Velani, vicepresidente e direttrice Cultura e Sviluppo sostenibile di Fondazione PromoPA che introducono il tema del welfare culturale: una prospettiva sempre più centrale nelle politiche pubbliche, che riconosce alla cultura un ruolo attivo nella promozione del benessere individuale e collettivo. In questo contesto, il Festival dei Cammini si propone come un esempio concreto di come la partecipazione culturale possa generare valore sociale, favorendo l’incontro tra persone e creando spazi di condivisione autentica. A seguire Stefano Gobbi responsabile Progettazione Sociale sempre di Sport e Salute Spa, approfondisce il tema delle politiche pubbliche dedicate alla promozione dell’attività fisica e dei corretti stili di vita, evidenziando il ruolo del cammino come pratica accessibile e inclusiva. Il contributo del Club Alpino Italiano è invece al centro degli interventi di Giovanni Duratti, presidente del Comitato direttivo del CAI Friuli Venezia Giulia e Giovanni Cozzarini, presidente della Commissione Giulio Carnica della Sentieri, che raccontano l’impegno quotidiano nella cura, manutenzione e valorizzazione della rete sentieristica, fondamentale infrastruttura culturale e ambientale del Paese. Un’attenzione particolare è dedicata al tema dell’accessibilità, con l’intervento di Gabriele Favagrossa di FISH, che illustra l’importanza di progettare territori inclusivi secondo i principi dell’universal design, anche alla luce delle esperienze maturate in occasione delle Olimpiadi invernali.
La seconda parte della mattinata offre uno sguardo più ampio sull’impatto dei cammini: Miriam Giovanzana direttore editoriale di Terre di Mezzo presenta i dati del report 2026, mettendo in evidenza le ricadute economiche e sociali di questo fenomeno in costante crescita, mentre Viola Gaudiano, sviluppo progetti di Romea Strata presenterà un’indagine qualitativa realizzata in sinergia con Promoturismo FVG dedicata al Friuli Venezia Giulia. A chiudere il convegno è una riflessione sulla governance dei cammini, affidata a Gigi Bettin, segretario associazione Vie e Cammini di Francesco e Sara Zanni, archeologa e guida ambientale escursionistica, che portano l’esperienza delle Vie di San Francesco uno degli itinerari più amati d’Italia.
Talk, cammini, esperienze, film. Nel pomeriggio di venerdì il Festival entra nel vivo aprendo vari luoghi della città a momenti di incontro. Alle 15, nella domus di Tito Macro Andrea Bellavite, viandante e scrittore, modera una sessione con i referenti dei principali cammini che attraversano Aquileia, l’Iter Goritiense, il Cammino Celeste, la Romea Strata e la Via Flavia, offrendo al pubblico una visione concreta delle possibilità di viaggio lento tra storia, natura e confini. Parallelamente, altri incontri danno voce alle esperienze personali di cammino:
da Gioia in Cammino (ore 15.30 al Cocambo) che racconta i 2.200 chilometri percorsi lungo la Via Francigena, fino al viaggio intorno al mondo a piedi di Pieroad (ore 16.30 alla cantina Tarlao) durato cinque anni, passando per l’esperienza di Sara Zanni sul Cammino di Santiago (ore 16 alla Cantina Vini Puntin). La giornata si chiude alle 18 alla domus di Tito Macro con la presentazione da parte del team di Cammini d’Italia dell’Atlante dei Cammini d’Italia, tra itinerari, curiosità e territori.
La giornata di sabato 18 aprile si apre all’insegna dell’esperienza diretta e dell’immersione nel paesaggio. Dalle 9.30 alle 12.30 i bagni di foresta nell’area archeologica dell’antico porto fluviale propongono un’esperienza sensoriale e rigenerativa, mentre dalle 10 alle 12 il direttore della Fondazione Aquileia Cristiano Tiussi conduce una passeggiata archeologica tra vie d’acqua antiche e moderne di Aquileia. Parallelamente dalle 10 alle 12.30 l’archeologa Luciana Mandruzzato guida una passeggiata attraverso i primi grandi scavi archeologici di Aquileia. In parallelo, dalle 10.30 alle 12 alla domus di Tito Macro il seminario “Il cammino tra neuroscienze, psicologia e paesaggio” a cura di Sara Zanni, archeologa e guida ambientale e Lucia Botindari, psicologa e psicoterapeuta. Dalle 11.30 alle 13 alla cantina Vini Brojli il workshop L’attrezzatura in cammino dalla A alla Z! a cura di Tom Search.
Nel pomeriggio le attività laboratoriali invitano i partecipanti a vivere il cammino come spazio creativo: dalle 15 alle 17 ci si potrà mettere in gioco con il laboratorio “Semi in Movimento: l’eco della storia, il germoglio della vita”. Un laboratorio in cui il cammino diventa momento di ascolto profondo delle voci del passato e della natura con Sara Zanni e Lucia Botindari, dalle 15 alle 16.30 al Museo archeologico nazionale avrà luogo la proiezione del documentario “The Path of Light” e a seguire, la conferenza della prof. Slavia Barlieva (Accademia Bulgara delle Scienze, Sofia) e del prof. Krasimir Stanchev (Università Roma Tre) “La missione culturale dei santi Cirillo e Metodio e i luoghi della memoria a loro dedicati a Roma” . Sempre al Museo dalle 17 alle 19 il laboratorio per bambini dai 5 ai 10 anni “Tutte le strade portano ad Aquileia a cura di Educa. In parallelo alle 15.30 nel giardino di palazzo Brunner-Segrè Workshop Guida al primo cammino a cura di Cammini d’Italia, a seguire alle 17 la presentazione del progetto I Cammini delle Città del Vino: Gli Itinerari dell’Identità Agricola Collettiva ad Aquileia a cura del sindaco di Aquileia Emanuele Zorino, del presidente delle Città del Vino Fvg Tiziano Venturini e di Iole Piscolla, responsabile Progetti speciali. Alle 17.30 nella sala conferenze di Palazzo Brunner la presentazione e proiezione del documentario “Cammino Grande di Celestino” con Luciano di Martino, direttore Ente Parco Nazionale della Maiella e John Forcone, Ufficio Promozione presso Ente Parco Nazionale della Maiella La giornata si arricchisce di testimonianze che mettono in luce il valore sociale del cammino, come strumento educativo e di inclusione per i giovani in condizione di vulnerabilità con il panel Storie di riscatto per i giovani che si terrà nella Cantina Ca’ Tullio dalle 17.30 alle 19 con Fabrizio Preo dell’Associazione Lunghi Cammini Odv e Andrea Bellavite. La giornata si conclude con il racconto della storia dell’Hospitale di San Giovanni e il Cammino di San Martino in FVG con Marino Del Piccolo, associazione amici dell’Hospitale.
Domenica 19 aprile rappresenta il momento conclusivo, interamente dedicato al cammino condiviso. I partecipanti (max 100) sono invitati a prendere parte a un itinerario ad anello che attraversa la pianura friulana, collegando due importanti percorsi regionali, il Cammino Celeste e il Cammino Via Flavia. Il tracciato si snoda tra paesaggi di bonifica, corsi d’acqua e scorci lagunari, offrendo un’esperienza immersiva che unisce natura, storia e osservazione del territorio.Parallelamente alle attività principali, il Festival propone una rassegna di docufilm dedicati ai cammini italiani, ospitata nella Domus e Palazzo Episcopale, che accompagna il pubblico in un viaggio visivo attraverso paesaggi, storie e comunità. A completare il programma, le attività di rievocazione storica la domenica mattina nell’area archeologica del fondo Cal offrono uno sguardo immersivo sulla vita antica.
Aquileia (Ud). “4.600 spettatori in piazza e 23.223 utenti unici da 13 Paesi in diretta streaming”: il presidente di Fondazione Aquileia dà i numeri della XVI edizione dell’Aquileia Film Festival. “L’AFF si conferma uno degli appuntamenti più attesi della programmazione culturale di Aquileia e dell’intero Friuli Venezia Giulia”

Aquileia Film Festival: suggestiva panoramica di piazza Capitolo gremita vista da drone (foto n.oleotto / fondazione aquileia)
Con la serata che ha visto protagonista Altan e con uno straordinario successo di pubblico in piazza e in streaming la XVI edizione dell’Aquileia Film Festival, “Strati di memoria”, la rassegna di cinema arte e archeologia, che ha animato Aquileia per 6 serate, con 9 film e 12 ospiti delle conversazioni, organizzata dalla Fondazione Aquileia in collaborazione con Archeologia Viva, Firenze Archeofilm con il sostegno di PromoTurismoFvg e di Cassa Rurale Fvg. E a dare i numeri che danno la misura di questo successo è lo stesso presidente della Fondazione Aquileia, Roberto Corciulo.

Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia, con Francesco Tullio Altan (foto n. oleotto / fondazione aquileia)
“La splendida piazza Capitolo con la Basilica dei Patriarchi illuminata scenograficamente per l’occasione sono state il palcoscenico naturale di un’edizione che ha visto una straordinaria partecipazione”, sottolinea Corciulo, “quasi tutti esauriti, spesso già in fase di prenotazione, ogni sera gli 800 posti a sedere in piazza per un totale di 4600 persone in presenza e 23.223 utenti unici collegati in diretta streaming dall’Italia e dall’estero (Italia, Francia, Belgio, Croazia, Inghilterra, Stati Uniti, Svizzera, Austria, Germania, Canada, Sud Africa, Thailandia, Argentina). Il 15% del pubblico in piazza appartiene alla fascia d’età 35-54, il 58% circa è over 55. Circa il 73% proviene dal Friuli Venezia Giulia, di cui poco meno della metà dalla provincia di Udine. Altre presenze dal Veneto, Lombardia e Lazio. L’Aquileia Film festival si conferma – continua Corciulo – uno degli appuntamenti più attesi della programmazione culturale di Aquileia e dell’intero Friuli Venezia Giulia. Un evento che unisce cinema, conoscenza e comunità e che ogni anno diventa occasione per riflettere sul valore della memoria come ponte tra passato e presente. Questa edizione è stata pensata per essere accessibile a tutti grazie a film sottotitolati, audiodescrizioni e trascrizioni in tempo reale delle conversazioni, permettendo a un pubblico sempre più ampio di partecipare e sentirsi coinvolto”.
Anche sul web e sui social il festival è stato molto seguito: il sito internet della Fondazione Aquileia ha avuto un incremento di utenti del 21.7% nell’ultimo trimestre con 21.2% di nuovi utenti concentrati prevalentemente a cavallo di luglio e agosto nelle giornate del Festival. Sui social il pubblico risulta essere al 60% circa declinato al femminile con 77.000 utenti raggiunti nell’ultimo mese su Facebook, un incremento del 33% delle visite alla pagina. “La prossima edizione – annuncia Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia – si terrà dal 28 luglio al 4 agosto 2026”.
























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