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Castellammare di Stabia (Na). Dopo un anno di stop per il nuovo allestimento, riapre il museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi”. Inaugurazione con il ministro Sangiuliano. Uno spazio anche per il Doriforo di Stabia, trafugato dai clandestini ed esposto a Minneapolis (USA).  Il procuratore Fragliasso fa il punto sull’iter giudiziario per far tornare il capolavoro in Italia

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Il nuovo allestimento del museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” nella reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia (foto parco archeologico pompei)

6 marzo 2023 – 6 marzo 2024: è passato esattamente un anno dalla chiusura del museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” nella Reggia Quisisana di Castellammare di Stabia (Na) (vedi Castellammare (Na). Il museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” chiude per cambiare volto: ampliamento e valorizzazione dei depositi e degli spazi espositivi aperti sul paesaggio e le ville romane. Spazio speciale per il Doriforo trafugato, oggi ancora a Minneapolis | archeologiavocidalpassato). Il nuovo allestimento è stato completato e il 6 marzo 2024 il museo sarà riaperto al pubblico.

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Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano con il direttore del Parco Gabriel Zuchtriegel in una visita al sito archeologico (foto parco archeologico pompei)

Lunedì 4 marzo 2024, alle 15, alla presenza del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, l’inaugurazione ufficiale del rinnovato allestimento del museo Archeologico di Stabia “Libero d’Orsi” con un percorso ampliato, depositi visitabili e scuola di formazione e digitalizzazione. Interverranno: il direttore generale dei Musei, Massimo Osanna; il prefetto capo della commissione straordinaria di Castellammare di Stabia, Raffaele Cannizzaro; il direttore generale del parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel; la direttrice del museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi”, Maria Rispoli; il prof. Carlo Rescigno dell’università della Campania “Luigi Vanvitelli”. Concluderà il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Nell’occasione il comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Napoli, cap. Massimiliano Croce presenterà il recupero di circa 125 reperti archeologici di produzione campana, condotto in sinergia con il parco archeologico di Pompei – Area Tutela. I reperti saranno tutelati e valorizzati nel contesto del rinnovato museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi”.

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Il nuovo allestimento del museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” nella reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia (foto parco archeologico pompei)

Chiudere per diventare più grandi. È stato questo il “motto” al museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” nella Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia proponendo un concept innovativo che interessa i depositi, al fine di renderli sempre più non solo luoghi di conservazione ma anche di fruizione e ricerca, mentre il percorso di visita museale viene arricchito di ulteriori reperti, approfondimenti e strumenti multimediali (nel video del parco archeologico di Pompei l’allestimento dello splendido soffitto con testa di Medusa, restaurato e proveniente da Villa San Marco). Previsto nel nuovo allestimento anche uno spazio per il Doriforo di Stabia, la statua di eccezionale qualità oggi al Minneapolis Institute of Art (USA).

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Un momento del briefing sul Doriforo di Stabia con il procuratore Nunzio Fragliasso (foto parco archeologico pompei)

Sul caso del Doriforo di Stabia è intervenuto qualche giorno fa, in un incontro stampa col direttore del parco archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel, il Procuratore della Repubblica di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, che ha ripercorso e fatto il punto sull’iter giudiziario intrapreso per riportare il Doriforo di Stabia in Italia. Innanzitutto le tappe percorse dalla Procura di Torre Annunziata. “Il 18 gennaio 2022 su richiesta della Procura di Torre Annunziata – spiega – il Gip del Tribunale di Torre Annunziata ordina la confisca della statua del Doriforo avendo ritenuto provata la provenienza della statua del Doriforo, copia romana del capolavoro di Policleto. Un’altra è esposta al Mann, ma non a detta di chi vi parla – non sono un addetto ai lavori – ma degli esperti, è una copia ancora più bella. E secondo gli accertamenti della Procura e condivisi dal Giudice questa statua proviene da Stabia, appartiene all’Italia, ed è esposta al museo di Minneapolis dove è stata esportata clandestinamente. Il 21 febbraio 2022 – continua -, la Procura di Torre Annunziata ha inoltrato alle competenti autorità degli Stati Uniti – città di Washington – una rogatoria internazionale per riportare la statua del Doriforo in Italia dando istituzione della notifica di confisca in attuazione dei trattati internazionali stipulati tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo degli Stati Uniti: il 9 novembre 1982, un altro il 3 maggio 2006, e un altro il 25 giugno 2013. Il 16 maggio 2022 su richiesta degli Stati Uniti la Procura di Torre Annunziata ha trasmesso alle competenti autorità statunitensi un nuovo esemplare del documento di confisca recante la certificazione dell’esecutività del provvedimento. Quindi il 18 ottobre e 14 dicembre 2022 sono stati trasmessi agli Stati Uniti integralmente i documenti sui quali si fonda l’adozione del provvedimento di confisca. E questi atti sono stati notificati al museo di Minneapolis. Il 3 marzo 2023 la difesa italiana del museo di Minneapolis ha ritirato presso la Procura di Torre Annunziata la copia integrale del procedimento penale nell’ambito del quale è stato emesso il provvedimento di confisca. A oggi, pur potendolo fare, il museo di Minneapolis non ha proposto alcun gravame – tecnicamente si chiama incidente di esecuzione – al provvedimento di confisca. Ciò non di meno la statua sta ancora esposta al museo. L’ultima notizia – ricorda – è del 15 dicembre 2023 la Procura di Torre Annunziata ha avanzato una formale richiesta di verifica alle autorità di Washington chiedendo che si dia corso alla rogatoria internazionale. Non abbiamo ricevuto risposta”. Ora si confida su un supporto anche dai contatti diplomatici e le buone relazioni tra l’Italia e gli Stati Uniti. Intanto lo Stato italiano ha bloccato ogni prestito dall’Italia al museo di Minneapolis finché non si risolve questo contenzioso.

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Nunzio Fragliasso, procuratore della Repubblica di Torre Annunziata (foto graziano tavan)

L’azione giudiziaria iniziata due anni fa dalla Procura di Torre Annunziata ha ripreso, valorizzandola, una inchiesta dell’inizio degli anni ’80 del Novecento della Procura di Napoli per riportare la statua del Doriforo che all’epoca era esposta al museo di Monaco di Baviera. “E la statua era esposta – lo sappiamo da fonte certa – come Doriforo di Stabia”. “Da nostre indagini – riprende Fragliasso – sappiamo che la statua è stata esportata all’estero clandestinamente, passando dalla Svizzera scomposta in quattro pezzi, da Eli Borowsky, un trafficante internazionale – nel frattempo deceduto – di reperti archeologici e opere d’arte: quando un servizio della Rai mostrò le foto del Doriforo scomposto in quattro parti facendo montare la polemica, lo stesso Borowsky ammise che quelle foto, e quindi la statua, erano nelle sue disponibilità. La statua all’epoca – continua – fu anche sequestrata dalle autorità di Monaco di Baviera. Il sequestro durò circa un paio di anni, e poi fu dissequestrata dal procuratore generale di Monaco di Baviera, ma il museo di Monaco di Baviera a quel punto non la volle comprare. Da quel momento si perdono le tracce della statua che poi ricompare al museo di Minneapolis. E noi abbiamo la prova del fatto che quando i rappresentanti del museo di Minneapolis hanno acquistato la statua sapevano della sua provenienza clandestina. Noi abbiamo un carteggio, che ci è stato consegnato dagli Stati Uniti – sottolinea Fragliasso -, tra un rappresentante del museo di Minneapolis e quello di un altro museo nel quale si legge (siamo nel 1976 quindi ben prima dell’acquisto della statua, che è stato dopo il 1984) che la statua è stata ripulita solo dalla terra. E in un altro tra due rappresentanti dello stesso museo di Minneapolis si legge che la statua, secondo gli esperti di arte romana, proveniva dalla terra e non dal mare. Ciò smentisce quanto sempre sostenuto dal Borowsky, cioè che la statua era stata rinvenuta in mare. Se è così, cioè proveniente dalla terra, continuano i due, meglio non dirlo ad alta voce oppure il vecchio furto di Castellammare potrebbe venir fuori di nuovo. La prova del nove ce l’abbiamo con una verifica effettuata sulla statua dalle autorità tedesche: una perizia datata 11 settembre 1984 conclude che il genotipo della superficie del marmo della statua viene pregiudicato da due grosse macchie calcaree riconducibili al giacimento della statua per molto tempo sotto terra”.

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Il Minneapolis Institute of Art (USA) (foto wikipidia)

“Questo dettaglio è importante – fa notare il procuratore – perché se la statua proveniva da sotto terra significa che questa proveniva da scavi clandestini e per la legislazione dell’epoca (legge 1089/39), ma che è stata una costante di tutte le leggi che si sono succedute, tutti i reperti archeologici provenienti dal territorio italiano appartengono allo Stato italiano. Perciò l’esportazione all’estero di beni archeologici rinvenuti nello Stato italiano è reato, e questo reato comporta obbligatoriamente la confisca anche in assenza di condanna. Viene fatta salva, come ha scritto la Corte costituzionale, la buona fede del terzo acquirente. E noi abbiamo dimostrato che i rappresentanti del museo di Minneapolis non fossero affatto in buona fede al punto tale – conclude – che molto prima di comprare la statua loro sapevano della provenienza della statua da sotto terra, e quindi da uno scavo clandestino, e consigliavano di non far emergere questa circostanza”.

Grande Pompei. Il 2023 ci lascia il MATT – museo Archeologico Territoriale di Terzigno ampliato, il 2024 ci porta la riapertura del museo Archeologico “Libero D’Orsi” a Castellammare di Stabia

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Grande Pompei. Particolare degli affreschi del salone della Villa 6 di Terzigno esposto al Matt (foto parco archeologico pompei)

Grande Pompei: da un anno all’altro, da un museo all’altro. Il 2023 ci lascia a Terzigno un museo ampliato, e il 2024 ci porta la riapertura del museo di Stabia. Il 19 dicembre 2023 al MATT – museo Archeologico Territoriale di Terzigno, è stato presentato un ulteriore ampliamento espositivo, realizzato nell’ambito del Progetto #AmpliAMOmatt, alla presenza del direttore del parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel; del presidente del parco nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca; del sindaco di Terzigno, Francesco Ranieri; del vicesindaco con delega alla Cultura, Genny Falciano e di altri rappresentanti delle Istituzioni locali. Dopo un primo ampliamento nel 2020 con l’allestimento del Triclinio, caratterizzato dalle tre pareti affrescate e utilizzato come soggiorno per ricevere gli ospiti, oggi si aggiungono ulteriori affreschi. Nel prossimo futuro è previsto, grazie all’attuazione del secondo lotto del Progetto, l’allestimento di una sala dedicata ad oggettistica in oro e argento, rinvenuta nella Villa 2.

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Ampliamento del MATT – museo Archeologico Territoriale di Terzigno: ambiente affrescato 41 dalla Villa 6 (foto parco archeologico pompei)

Questa seconda estensione dell’offerta espositiva del museo civico di Terzigno riguarda un ambiente affrescato, indicato con il numero 41 della Villa 6, rinvenuto nel corso dell’ultima campagna di scavo del 2011. Anche questo, come il Triclinio, è un intero ambiente, utilizzato però come camera da letto: due alcove sul lato sud e sul lato ovest, contrassegnate da uno schema decorativo con alti pilastri dipinti in vario colore chiaro, che scandiscono l’articolazione del cubicolo in tre parti: l’alcova ovest, l’alcova sud e l’anticamera come spiegato dal direttore del MATT, Angelo Massa nel corso del suo intervento.

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Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Pompei, al Matt – museo Archeologico Territoriale di Terzigno (foto parco archeologico pompei)

“Venendo qui la prima volta”, è intervenuto il direttore Zuchtriegel, “ho capito il grande valore scientifico e storico – artistico del Museo e del Territorio. Il Salone della Villa 6, pubblicato dall’archeologa Caterina Cicirelli, in realtà non è così noto nella bibliografia scientifica come meriterebbe di essere, la conferma è che ne ho parlato con molti colleghi illustri che sono rimasti sorpresi dall’ampiezza”. Zuchtriegel è convinto sull’importanza di valorizzare anche scientificamente la collezione del MATT: “Dobbiamo pensare ad iniziative che riescano a comunicare questo valore immenso, abbastanza unico, tra i maggiori esempi del Secondo Stile”.

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Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Pompei; Genny Falciano, vicesindaco di Terzigno; Francesco Ranieri, sindaco di Terzigno; Angelo Massa, direttore del Matt; e Raffaele De Luca, presidente del parco nazionale del Vesuvio: al Matt – museo Archeologico Territoriale di Terzigno (foto parco archeologico pompei)

Il vicesindaco Genny Falciano si è soffermata sull’importanza dell’accordo con il protocollo d’intesa per la realizzazione del Museo, tra il Comune, il Parco Nazionale del Vesuvio e il Parco Archeologico di Pompei, ringraziando i tanti che hanno contribuito alla sua realizzazione. “Mi piace ricordare – ha dichiarato Genny Falciano – il professor Massimo Osanna che ha creduto tantissimo nel nostro progetto del MATT, non potendo mai più dimenticare quando siamo stati in Cava Ranieri con lui. Ringraziando anche il Presidente del Parco Vesuvio, lasciando sperare, come ha detto, che ci sarà sempre accanto proprio nel sostentamento culturale del nostro MATT”. E il sindaco Ranieri: “Molte volte non si avverano i grandi progetti perché non ci si crede abbastanza. Noi abbiamo creduto in questo progetto museale e abbiamo avuto la fortuna di trovare enti che ci hanno affiancato perché anche loro ci hanno creduto. Noi vogliamo essere parte integrante di Pompei, io sono orgoglioso di dire che sono un figlio di questa magnifica Terra Vesuviana e quindi Terzigno è collegata a questa storia meravigliosa, come quella di Pompei”.

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Fase di riallestimento del museo Archeologico “Libero D’Orsi” alla Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia (foto parco archeologico pompei)

Il museo “Libero D’Orsi” nella reggia di Quisisana si prepara alla riapertura nel 2024. Una nuova veste per il museo Archeologico di Castellammare di Stabia, che sarà proiettato alla valorizzazione dell’antico territorio stabiano, costituito da tutti i centri che si dispiegavano lungo la via Nuceria e dai comuni pedemontani che circondavano Stabiae. Un museo pensato per le comunità, soprattutto per i giovani, ma che adotta linguaggi universali e trasversali.

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Fase di riallestimento del museo Archeologico “Libero D’Orsi” alla Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia (foto parco archeologico pompei)

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Fase di riallestimento del museo Archeologico “Libero D’Orsi” alla Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia (foto parco archeologico pompei)

Il progetto di revisione e di ampliamento del museo “Libero d’Orsi” si è posto questo principale obiettivo: conoscere il presente partendo dall’indagine del passato. Il nuovo allestimento, che ha previsto l’integrazione degli apparati multimediali e didattici, l’implementazione di una nuova sezione arricchita di ulteriori 90 reperti, di cui molti recentemente restaurati, a cui si sono aggiunti 30 provenienti dal Mann, concorre alla promozione della conoscenza dell’importante patrimonio stabiano e dell’antica Stabiae di cui sarà possibile conoscerne l’identità attraverso le sue trasformazioni in un percorso che va dalle antiche origini fino alle tappe che ne hanno determinato l’aspetto contemporaneo.

Castellammare di Stabia (Na). Alla Reggia di Quisisana presentazione dell’Accordo Quadro tra parco archeologico di Pompei e Mann assieme per la valorizzazione del patrimonio archeologico di Stabiae. E conferenza “Stabiae, luogo delle due scoperte” con Zuchtriegel e Giulierini

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Affresco proveniente da Stabiae e conservato al museo Archeologico di Stabiae “Libero D’Orsi” nella Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia (foto parco archeologico di pompei)

Un patrimonio immenso quello di Stabiae che abbraccia reperti e testimonianze uniche delle ville di età romana ubicate sul pianoro di Varano a Castellammare – oggi custoditi al museo Archeologico di Stabiae “Libero D’Orsi” e al museo Archeologico nazionale di Napoli – da valorizzare far conoscere e fruire sempre di più, al fine di evidenziare l’eccezionale valore storico e culturale di questi territori, la loro origine e storia. È su queste basi che si fonda l’Accordo Quadro tra il parco archeologico di Pompei e il museo Archeologico nazionale di Napoli – che raccoglie i reperti rinvenuti durante gli scavi di età borbonica – attraverso il quale si intende dar vita a progetti dedicati alla conoscenza e valorizzazione di questo patrimonio. Non solo attività di divulgazione, quali organizzazione di convegni, seminari e pubblicazioni, ma anche ricerca sui materiali e i loro contesti di provenienza e la creazione di un catalogo digitale dei reperti stabiani finalizzato ad una fruizione partecipata e digitale. E soprattutto si partirà nell’immediato con il prestito di diverse opere che andranno ad arricchire il percorso espositivo del museo “Libero D’Orsi” in fase di ampliamento, a cui seguiranno, secondo pianificazioni programmate nel tempo, mostre e percorsi culturali incrociati.

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Rendering dei nuovi allestimenti del museo Archeologico di Stabia “Libero d’Orsi” (foto parco archeologico di pompei)

Il 16 marzo 2023, alle 16, nell’aula convegni della Reggia di Quisisana di Castellammare di Stabia si terrà la presentazione dell’ampio progetto di valorizzazione del patrimonio culturale stabiano, tra le cui attività e iniziative si inserisce l’Accordo Quadro con il Mann. Saranno presenti il direttore generale del parco archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel, il direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli Paolo Giulierini, la commissione prefettizia costituita dal prefetto Raffaele Cannizzaro, dal viceprefetto Mauro Passerotti e Rosa Valentino. Nell’occasione saranno illustrati i dettagli dei progetti in corso su tutta l’area archeologica di Stabia e gli interventi già avviati nella Reggia di Quisisana, tra cui l’ampliamento del museo “Libero D’Orsi”, l’allestimento dei depositi archeologici e il restauro della Torre Colombaia, resi possibili grazie all’Accordo di valorizzazione, conseguito nel 2019 tra il parco archeologico di Pompei e il Comune di Castellammare di Stabia. Saranno al riguardo rese note le azioni strategiche e il piano di gestione che le due istituzioni hanno pianificato, congiuntamente all’avvio dei numerosi progetti che interessano quello che si avvia a divenire un importante polo culturale del territorio.

castellammare_quisisana_conferenza-stabiae-luogo-delle-due-scoperte_locandinaAlle 17, seguirà la conferenza “Stabiae: luogo delle due scoperte” organizzata dal “Comitato per gli scavi di Stabia fondato dal 1950”, primo incontro dei “Dialoghi di Quisisana”, rassegna di eventi culturali e iniziative letterarie, che si inserisce nel più ampio programma di valorizzazione, a cura di Maria Rispoli, responsabile del Museo, previsto a partire da quest’estate in vista della riapertura e inaugurazione del nuovo percorso espositivo. I due direttori, Gabriel Zuchtriegel e Paolo Giulierini, dialogheranno in un confronto sulle radici storico-culturali del territorio stabiano tra passato e presente. L’incontro è moderato dal giornalista Antonio Ferrara.

Castellammare (Na). Il museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” chiude per cambiare volto: ampliamento e valorizzazione dei depositi e degli spazi espositivi aperti sul paesaggio e le ville romane. Spazio speciale per il Doriforo trafugato, oggi ancora a Minneapolis

Reggia di Quisisana

Il museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” all’interno della Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia (foto parco archeologico di pompei)

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La Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia ospita il museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” (foto parco archeologico di pompei)

Chiudere per diventare più grandi. Il museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” nella Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia si amplia. Per far ciò, dal 6 marzo 2023, gli ambienti del reale palazzo destinati a museo e depositi dei numerosi reperti provenienti dalle ville del territorio stabiese, saranno chiusi al pubblico per interventi di ampliamento e valorizzazione. Un concept innovativo interesserà i depositi, al fine di renderli sempre più non solo luoghi di conservazione ma anche di fruizione e ricerca, mentre il percorso di visita museale sarà arricchito di ulteriori reperti, approfondimenti e strumenti multimediali. Previsto nel nuovo allestimento anche uno spazio per il Doriforo di Stabia, la statua di eccezionale qualità oggi al Minneapolis Institute of Art (USA) dopo una lunga e travagliata vicenda, ma recentemente oggetto di una richiesta di restituzione da parte dell’Italia, dato che la provenienza stabiese sembra accertata. Contestualmente stanno proseguendo i lavori di riqualificazione e di restauro della Torre Colombaia, punto panoramico ideale per godere delle viste sul golfo di Napoli e il Vesuvio posta al centro del parco monumentale del Palazzo Reale di Quisisana, e dei locali che ospiteranno i servizi aggiuntivi.

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Rendering dei nuovi allestimenti del museo Archeologico di Stabia “Libero d’Orsi” (foto parco archeologico di pompei)

Il progetto di valorizzazione è a cura del direttore del parco archeologico Gabriel Zuchtriegel e di Maria Rispoli, responsabile del Museo, in collaborazione con la Scuola Superiore Meridionale dell’università Federico II di Napoli. “L’ampliamento del museo e la sistemazione dei depositi”, sottolinea il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel, “ha l’obiettivo di rendere questi luoghi un polo museale di eccellenza a Castellammare di Stabia, integrando l’offerta culturale e il circuito archeologico dell’antica Stabiae, in rete con Villa San Marco e Villa Arianna, esempi straordinari ville romane aristocratiche sul pianoro di Varano. Per la valorizzazione di tutta l’area stabiese il Parco sta investendo tanto anche in termini di nuovi scavi a Villa San Marco, restauri e progetti di miglioramento dell’accessibilità delle ville”.

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Rendering dei nuovi allestimenti del museo Archeologico di Stabia “Libero d’Orsi” (foto parco archeologico di pompei)

I depositi archeologici, distribuiti su una superficie di circa 400 mq, un tempo destinati alle scuderie reali e a locali di servizio, ospiteranno circa 8000 reperti provenienti dagli scavi effettuati negli anni Cinquanta dal preside D’Orsi presso l’antica Stabiae.  Gli ambienti, accessibili al pubblico, sono stati progettati dall’arch. Lorenzo Greppi come spazi di lavoro e di fruizione, luoghi di conservazione e di ricerca: postazioni di lavoro ibride, adatte alla consultazione, allo studio, all’esame dei reperti con scaffalature, cassettiere, rastrelliere porta-affreschi, un laboratorio di pronto intervento per il restauro, touch screen per la consultazione digitale dei reperti.

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Rendering dei nuovi allestimenti del museo Archeologico di Stabia “Libero d’Orsi” (foto parco archeologico di pompei)

Il percorso esistente del museo Archeologico sarà invece arricchito da presidi didattici e da strumenti multimediali con focus di approfondimento sul territorio dell’antica Stabia e sull’ager stabianus, sulle direttrici commerciali e sulle traiettorie segnate dai luoghi di culto. L’elemento nuovo è rappresentato dall’apertura del museo al paesaggio: sarà indagato il rapporto dialettico tra quest’ultimo e le ville marittime del pianoro di Varano. Ampio spazio all’allestimento delle lussuose diaetae (ambienti di soggiorno) di Villa Arianna e alla porticus triplex di Villa San Marco, quale spazio proiettato sul mare e incorniciato dai verdi pendii dei monti Lattari. La nuova sezione sarà allestita con reperti inediti, per cui è iniziata un’intensa attività di restauro a partire dall’anno scorso.

Castellammare (Na). Collina di Varano, partiti i lavori di consolidamento e restauro della Grotta di San Biagio, luogo di culto del V-VI secolo d.C., sotto Villa Arianna, per la sua apertura al pubblico. Zuchtriegel: il territorio di Stabia è un gigante culturale che va raccontato

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La pianta della Grotta di San Biagio a Castellammare di Stabia (Na) con il posizionamento degli affreschi (foto parco archeologico pompei)

Partiti i lavori di consolidamento e restauro della Grotta di San Biagio, luogo di culto risalente al V-VI secolo d.C. situata ai piedi della collina di Varano, a Castellammare di Stabia, nell’area sottostante Villa Arianna. Gli interventi sono programmati dal parco archeologico di Pompei con la collaborazione del Centro Interdipartimentale dei Beni Culturali (CiBEC) dell’università di Napoli Federico II con un obiettivo ben preciso: giungere in futuro alla fruizione del monumento. L’accordo è stato stipulato nel dicembre 2022 tra il Parco e il CiBEC, con responsabili scientifici il prof. ing. Luciano Rosati per il CIBEC e gli ingegneri Vincenzo Calvanese e Alessandra Zambrano per il parco archeologico di Pompei: si tratta di una collaborazione scientifica per lo svolgimento di studi e ricerche, la definizione delle linee guida orientate al consolidamento e al restauro della Grotta San Biagio e del costone prospiciente.

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I carotaggi nell’area di Villa Arianna a Castellammare di Stabia (foto parco archeologico pompei)

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I carotaggi nell’area di Villa Arianna a Castellammare di Stabia (foto parco archeologico pompei)

Le indagini e le attività di monitoraggio in corso, previste nel piano delineato nel 2022 con il CiBEC, sono propedeutiche allo studio della stabilità del versante del costone della collina di Varano e della volta della Grotta San Biagio, al fine di rimuovere le strutture provvisionali attualmente presenti e permetterne la visita. Il CIBEC supporta, in questa prima fase delle attività, il parco archeologico di Pompei nella definizione del piano delle indagini sia di tipo geotecnico del costone che dei materiali strutturali della grotta. Grazie alla sinergia fra più istituzioni, le prove in corso sono eseguite a cura dell’Ente Autonomo Volturno (EAV), impegnato nella realizzazione del raddoppio della linea ferroviaria posta a valle del costone di Varano.  Il monitoraggio prevede l’esecuzione di carotaggi fino ad una quota inferiore a quella d’imposta della grotta San Biagio, il posizionamento di inclinometri atti a misurare eventuali dissesti sul costone di Varano, rilievi topografici, e saggi stratigrafici preventivi. Le prove di laboratorio sui campioni estratti dai carotaggi saranno effettuate all’università Federico II di Napoli, e forniranno i dati necessari al prosieguo delle attività scientifiche.

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Casa dei Vettii a Pompei: taglio del nastro con al centro il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, tra il direttore del parco archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel, e il direttore generale Musei Massimo Osanna (foto silvia vacca)

“Si tratta di un contesto unico da recuperare e valorizzare, che si aggiunge al quadro storico delle testimonianze archeologiche dell’area di Stabia”, dichiara il direttore Gabriel Zuchtriegel. “Tutto il territorio è oggetto di grande attenzione da parte del Parco archeologico che sta investendo in questi anni complessivamente circa 4 milioni di Euro a Castellammare di Stabia. Oltre alle indagini sulla grotta di San Biagio, abbiamo in campo una serie di progetti di ricerca, manutenzione, restauro e accessibilità delle ville antiche sul piano del Varano e un progetto di ampliamento del museo “Libero D’Orsi” nella Reggia di Quisisana. Visto l’unicità e la complessità del patrimonio presente sul territorio, possiamo definire Stabia un vero gigante culturale e come tale va raccontato. L’importanza dell’antica Stabia si comprende non ultimo dalla vicenda della straordinaria statua del Doriforo, trovata nel 1976 nel territorio stabiese e finita negli Stati uniti, che speriamo di riportare in Italia. Insieme al procuratore capo di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, abbiamo aggiornato il ministro Sangiuliano sulla vicenda in occasione della sua visita a Pompei poche settimane fa”.

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San Michele arcangelo: affresco nella Grotta di San Biagio a Castellammare di Stabia (foto parco archeologico pompei)

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I santi Benedetto e Renato: affresco nella Grotta di San Biagio a Castellammare di Stabia (foto parco archeologico pompei)

La Grotta San Biagio, forse originatasi in epoca romana per via delle attività di estrazione del tufo, intorno al V-VI secolo d.C. viene trasformata in un luogo di culto con la realizzazione di un primo ciclo di affreschi e, come spesso era usanza, anche di sepoltura dei defunti. Successivamente passò sotto il controllo dei Padri Benedettini e nel corso dei secoli sulle arcate poste lungo la navata principale furono raffigurati gli Arcangeli, tra cui San Michele e San Gabriele, oltre che altre splendide figure di Santi quali Santa Brigida e San Benedetto, San Pietro, San Giovanni Evangelista, San Renato. Prende il nome dal culto qui praticato dei Santi Mauro e Giasone, due fratelli romani martirizzati nei primi secoli del cristianesimo: il nome di quest’ultimo si trasformò nel corso dei secoli in Biagio. Nel 1695 l’allora vescovo Annibale di Pietropaolo decise di chiudere la grotta al culto, in quanto divenuta luogo malfamato e frequentato da malviventi, e trasferì il culto di San Biagio presso la Cattedrale.

Parco archeologico di Pompei. Da agosto a ottobre, il sabato e la domenica, passeggiate notturne nelle ville romane di Stabiae, Oplontis, Boscoreale, e al museo Archeologico “Libero D’Orsi” – Reggia di Quisisana, con visite guidate tematiche, percorsi narrati e performance teatrali. Ecco il programma

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Una suggestiva immagine di Villa Regina a Boscoreale illuminata per le visite serali (foto Cesare Abbate)

Una sera nelle ville romane di Stabiae, Oplontis, Boscoreale, e al museo archeologico di Stabiae. Da sabato 6 agosto 2022 il programma estivo del parco archeologico di Pompei si arricchisce degli eventi serali: tutti i sabato e domenica dal 6 agosto e fino al 2 ottobre 2022, dalle 20 alle 23 (con ultimo ingresso alle 22) sarà possibile accedere a Villa San Marco a Stabia, alla Villa di Poppea a Oplontis, a Villa Regina a Boscoreale illuminate per l’occasione e al museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” – Reggia di Quisisana per passeggiate notturne ma anche visite guidate tematiche, percorsi narrati e performance teatrali. Il programma si aggiunge al calendario di appuntamenti a Pompei, che prevede passeggiate notturne nei venerdì di agosto fino al 26 agosto 2022 (escluso il 12) al costo di 5 euro (riduzioni e gratuità come da normative).

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Luci e ombre a Villa San Marco a Stabia illuminata per le visite serali (foto parco archeologico di pompei)

Le domeniche di Stabiae. Aperture serali a Villa San Marco e “Domenica alla Reggia” al museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” – Reggia di Quisisana nelle domeniche del 7, 14, 21, 28 agosto, 4, 11, 18 e 25 settembre e 2 ottobre 2022, dalle 20 alle 23. Al museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi”, inoltre, nelle date di settembre sono in programma le seguenti visite guidate e performance teatrali gratuite. 4 settembre 2022: “Dalla villa rustica…alla winery – Un percorso vitinicolo plurimillenario”. Visita guidata al museo, in particolare alle sale dedicate alle ville rustiche del territorio agricolo stabiano a cura di un archeologo e di un agronomo. La visita racconterà della produzione vinicola in età romana, di usi e costumi che ruotavano intorno al mondo del vino, delle antiche tecniche di coltura e di vinificazione trasmesse sino a oggi. A seguire degustazione e intrattenimento musicale.  Evento sponsorizzato dall’azienda Bosco de’ Medici Winery. Visita per gruppi da 30 persone con ingresso alle 20 e alle 21.30. 11 settembre 2022: “Stabiae città d’arte” visite guidate gratuite a cura dell’Archeoclub di Castellammare di Stabia. Visita per gruppi da 30 persone con ingresso alle 20 alle 21 e alle 22.

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La reggia borbonica di Quisisana a Castellammare di Stabia ospita il nuovo museo Archeologico di Stabia (foto parco archeologico di pompei)

18 settembre 2022: “Le Terrazze del Re. Percorso storico sull’insediamento borbonico a Quisisana” a cura del prof. Pierluigi Fiorenza, docente di materie letterarie ed esperto in Storia del Risorgimento, autore di numerose pubblicazioni e di lungometraggi sulla storia della città di Castellammare di Stabia. Il prof. Fiorenza accompagnerà i visitatori nelle aree visitabili della Reggia raccontando la nascita e la storia di questo prestigioso complesso. Per l’occasione sarà possibile visitare tutte le terrazze del complesso monumentale, compresa quella ad uso esclusivo del re Ferdinando IV. Visita per gruppi da 30 persone con ingresso alle 20 e alle 21.30. 2 ottobre 2022: “Con gli occhi di Libero D’Orsi” visita guidata con un esperto archeologo e performance teatrale sulla figura di Libero D’Orsi. L’evento, a cura del Comitato per gli Scavi di Stabia con l’attore e regista Fabio Cocifoglia, si svolgerà al Museo e sulla terrazza che si affaccia sul golfo di Napoli. Visita per gruppi da 30 persone con ingresso alle 20, alle 21, e alle 22. L’ingresso al Museo è al costo consueto di 6 euro. Il biglietto è acquistabile presso la biglietteria del sito o on-line sul sito www.ticketone.it (+ 1,50 euro di prevendita on line). Ingresso gratuito a Villa San Marco.

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La Villa di Poppea a Oplontis illuminata per le visite serali (foto parco archeologico di pompei)

I sabato alla Villa di Poppea e a Villa Regina. Aperture serali alla Villa di Poppea ad Oplontis e alla Villa Regina di Boscoreale sabato 6, 13, 20, 27 agosto, 3, 10, 17, 25 settembre e 1° ottobre 2022, dalle 20 alle 23. In programma alla Villa di Poppea nelle date di agosto i seguenti itinerari tematici gratuiti, a cura dell’Archeoclub di Torre Annunziata “Mario Prosperi” e del gruppo storico Oplontino in collaborazione con l’associazione Ospitalità diffusa. Orario delle visite alle 20, 21 e 22 (non è necessaria la prenotazione). 6 agosto 2022: “Lusso e bellezza ad Oplontis” approfondimento tematico con letture tratte da opere di Ovidio ed esposizione presso il giardino meridionale, di oggetti relativi alla cosmesi, all’igiene ed ornamenti del mondo antico. Per l’occasione, l’associazione Ospitalità diffusa si occuperà dell’accoglienza dei visitatori e di organizzare una visita in lingua inglese alle 20. 13 agosto 2022: Vinalia rustica approfondimento tematico presso il giardino meridionale con letture tratte da testi classici sul tema del vino e sulla festa romana in onore di Venere che veniva celebrata il 19 agosto per propiziare l’abbondanza della vendemmia. A seguire degustazione di vini campani. 20 agosto 2022: approfondimento tematico sulle tecniche pittoriche che è possibile ammirare anche negli spazi della Villa di Poppea con i suoi magnifici affreschi così ancora ben conservati. 27 agosto 2022: approfondimento tematico sulla lavorazione del vetro con riferimento anche agli oggetti rinvenuti ad Oplontis quali balsamari, coppe e barattoli in vetro. L’ingresso alla Villa di Poppea è al costo consueto di 5 euro. Il biglietto è acquistabile presso la biglietteria del sito o on-line sul sito www.ticketone.it (+ 1,50 euro di prevendita on line). Ingresso gratuito a Villa Regina. In tutti i siti l’apertura straordinaria per le Giornate Europee del Patrimonio in programma il 25 settembre 2022 prevede ingresso al costo di 1 euro.

Festa della Musica al parco archeologico di Pompei: pianoforte a disposizione nel Foro Triangolare di Pompei e concerto con tre tenori al museo “Libero D’Orsi” alla Reggia Quisisana

Festa della musica_2022_logoIl parco archeologico di Pompei partecipa alla Festa della musica 2022. L’edizione 2022 ha come il tema del “Recovery Sound Green Music Economy” per evidenziare la ripartenza del settore musicale attraverso una particolare attenzione e rispetto per l’ambiente. Il sito di Pompei aderisce a questa giornata straordinaria dedicata alla musica dal vivo e alla valorizzazione della molteplicità e diversità delle pratiche musicali in tutta Europa e nel mondo, con una iniziativa volta a coinvolgere attivamente il pubblico. Un pianoforte sarà a disposizione dei visitatori del sito per tutta la giornata del 21 giugno 2022 al Foro Triangolare, dando la possibilità a musicisti, professionisti e amatori di cimentarsi nell’esecuzione di brani dal vivo (. Un’occasione per rendersi parte e contribuire a un’atmosfera unica e all’armonia che la bellezza della musica e dell’arte assieme sono capaci di creare.

castellammare-di-stabia_reggia-quisisana_archeologico_concerto-caruso_locandinaInoltre, mercoledì 22 giugno 2022, dalle 20 alle 23, al museo Archeologico di Stabiae “Libero D’Orsi” alla Reggia di Quisisana sarà possibile visitare il museo e partecipare al concerto “Enrico Caruso. Analisi di una leggenda” organizzato dal parco archeologico di Pompei e dall’Associazione Mousiké. Il concerto sarà eseguito dai tre Tenori del Teatro San Carlo di Napoli: Alessandro Lualdi, Ivan Lualdi, Michele Maddaloni. Si potrà accedere al museo ogni 30 minuti a partire dalle ore 20.00 per gruppi di 30 persone. Pertanto è preferibile la prenotazione su http://www.ticketone.com dove sarà possibile acquistare il biglietto del museo al costo di 6,00 € + 1,50€ di prevendita. In loco, anche la biglietteria fisica. Il concerto è gratuito e si terrà presso la terrazza del Museo nei seguenti orari: 20.30; 21.30; 22.30. Posti limitati con ultimo ingresso alle 22.15.

Parco archeologico di Pompei: aperture notturne e visite speciali (anche teatralizzate) fino a ottobre. Ecco tutte le iniziative tra Pompei, Stabia, Oplonti, Boscoreale, Quisisana

Una suggestiva immagine del cuore di Pompei, il foro, illuminato per le visite serali (foto parco archeologico di pompei)

pompei_programma-estate_logoSerate estive al parco archeologico di Pompei. È partita infatti la stagione estiva di eventi serali con una ricca serie di appuntamenti fino a ottobre. Gli eventi coinvolgono tutti i siti del Parco e prevedono aperture notturne, visite accompagnate tematiche e iniziative straordinarie. Sono inoltre previsti eventi teatrali della rassegna “Pompeii Theatrum Mundi” al Teatro Grande di Pompei e visite teatralizzate nell’ambito del programma Campania by night nei siti esterni a cura di Scabec. L’ingresso ai siti e le visite saranno contingentati secondo la normativa vigente e sarà possibile l’accesso fino ad esaurimento posti. È consigliata la prenotazione sul sito www.ticketone.it. I visitatori saranno sottoposti, all’arrivo, a misurazione della temperatura mediante termoscanner. Saranno garantiti dispenser di gel igienizzante all’ingresso e presso i servizi igienici a disposizione dei visitatori. Vediamo il calendario dettagliato.

pompei_pompeii-theatrum-mundi_2021_locandinaPOMPEII THEATRUM MUNDI. La stagione estiva a Pompei si è aperta con la rassegna Pompeii Theatrum Mundi,  alla sua  quarta edizione, con 5 spettacoli di prestigio  (Resurrexit Cassandra,   Pupo di Zucchero,  Il Purgatorio. La notte lava la mente, Quinta Stagione, La Cerisaie / Il Giardino dei Ciliegi) in scena al Teatro Grande (vedi Per la quarta edizione Pompeii Theatrum Mundi torna nel teatro Grande di Pompei col pubblico: grandi registi, grandi interpreti per cinque prime nazionali. La rassegna estiva del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale diventa una sfida: “Sia l’inizio di una nuova stagione per il nostro Paese che possa coincidere con la ripresa di tutte le attività in presenza” | archeologiavocidalpassato). Il programma su www.teatrodinapoli.it.

Gli antichi granai del Foro romano di Pompei (foto parco archeologico di Pompei)

VISITA DEGLI ANTICHI GRANAI DI POMPEI. A partire dal 3 luglio con la Notte Europea dei Musei – iniziativa ministeriale che prevede l’apertura serale nei luoghi della cultura, dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso 22) –  si sono inaugurate le aperture notturne, con una proposta multipla di visita. È prevista passeggiata libera, al costo di 1 euro (+1,50 euro prevendita on-line; gratuità come da normativa), nell’area monumentale del Foro. Ingresso Porta Marina superiore. Come novità è possibile effettuare una visita straordinaria gratuita ai depositi di Pompei ospitati negli antichi granai del Foro.  La visita consentirà per la prima volta di poter ammirare la straordinaria varietà e quantità di materiale di uso commerciale e non solo rinvenuto a Pompei (vedi Pompei, visita straordinaria agli antichi granai del foro tutti i mercoledì di luglio e agosto. E durante le aperture notturne di Pompei nei venerdì e sabato di agosto e settembre | archeologiavocidalpassato). Il personale del Parco è a disposizione per fornire spiegazioni. Gruppi di massimo 10 persone. Prenotazione consigliata sul sito www.ticketone.it. È possibile, inoltre, richiedere una visita accompagnata a cura di Scabec. Costo 5 euro (+ 1,50 euro di prevendita on-line). Le visite sono per gruppi di massimo 20 persone. È consigliata la prenotazione sul sito www.ticketone.it. Per chi è interessato ad effettuare entrambe le visite, sarà possibile acquistare la seconda visita presso la biglietteria di Pompei, salvo disponibilità di posti.

Suggestiva immagine del Tempio di Giove, nel foro di Pompei, illuminato per le visite serali (foto parco archeologico di pompei)

APERTURE NOTTURNE DI POMPEI. Dal 6 agosto 2021 ogni venerdì e sabato (6 e 7, 27 e 28 agosto, 3 e 4, 10 e 11, 25 settembre Giornata Europea del Patrimonio) l’offerta prevede: accesso all’area del Foro al costo di ingresso di 5 euro (+1,50 euro prevendita on-line; riduzioni e gratuità come da normativa). Sarà possibile accedere dall’ ingresso da Porta Marina all’area del Foro, uno dei luoghi più monumentali del sito, cuore della vita politica, religiosa ed economica della città antica, con i principali monumenti della vita pubblica, il Tempio di Giove, il Macellum, il Tempio di Apollo, la Basilica e con uscita dal tempio di Venere, dal quale sarà possibile accedere all’Antiquarium, di recente inaugurato nel suo rinnovato allestimento. Visite accompagnate sul tema della donna nell’antichità. Costo di 5 euro (+ 1,50 euro di prevendita on-line). Gruppi di massimo 20 persone. Prenotazione consigliata sul  sito www.ticketone.it. Sarà possibile prenotare una visita della durata di 45 minuti dell’area monumentale del Foro, a cura di Scabec, e dedicata al tema della donna, con particolare riferimento alle grandi figure femminili, come la sacerdotessa Eumachia dell’omonimo edificio sul Foro o la dea Fortuna del tempio vicino, ma anche sulla vita e le attività delle donne comuni. Visite straordinarie ai depositi/granai del Foro. Costo di 5 euro (+ 1,50 euro di prevendita on-line). Gruppi di massimo 10 persone. Prenotazione consigliata sul sito www.ticketone.it. Per chi è interessato ad effettuare entrambe le visite, sarà possibile acquistare la seconda visita presso la biglietteria di Pompei, salvo disponibilità di posti. L’accesso per i disabili è da piazza Esedra con utilizzo dell’ascensore dell’Antiquarium, da segnalare al personale all’ingresso.

Veduta d’insieme di Villa Regina a Boscoreale, illuminata per le visite notturne (foto cesare abbate)

GLI ALTRI SITI DEL PARCO ARCHEOLOGICO. Tutti i venerdì e sabato dal 9 luglio e fino al 31 luglio 2021, sarà possibile accedere a Villa San Marco a Stabia, alla Villa di Poppea a Oplontis, a Villa Regina a Boscoreale e al museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi- Reggia di Quisisana per le aperture notturne. Il 25 settembre 2021 in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio sarà prevista una apertura notturna della Villa di Poppea, Villa Regina, museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi- Reggia di Quisisana dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso 22). Prenotazioni consigliate sul sito www.ticketone.it (costo prenotazione on-line 1,50 euro). In aggiunta visita accompagnata a cura di Scabec al Costo di 5 euro (+ 1,50 euro di prevendita on-line). Le visite sono per massimo 20 persone (10 per il museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi – 15 per Villa Regina). L’acquisto dei biglietti per i siti esterni è possibile esclusivamente on-line sul sito www.ticketone.it. Possibilità di acquisto del biglietto di tutti i siti presso le biglietterie di Pompei e Oplontis. L’accesso per disabili è garantito alla Villa di Poppea (ingresso da via Margherita di Savoia, previa comunicazione al coordinamento), a Villa Regina, e al museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi. Per info 081 8575347, www.pompeiisites.org. Viste a cura di Scabec: per Info  800 629638, www.campaniabynight.it.

campania-by-night_logoCAMPANIA BY NIGHT.  INIZIATIVE SPECIALI. Sono inoltre previste iniziative speciali nell’ambito del programma Campania by night, progetto di valorizzazione e promozione del patrimonio culturale promosso dalla Regione Campania, ideato e curato da Scabec, secondo il seguente calendario. Per info 800 629638, www.campaniabynight.it

Villa San Marco a Stabia illuminata per le visite serali (foto parco archeologico di pompei)

STABIA. “Stabia Liberata”, visita teatralizzata, a Villa San Marco: venerdì 3 e sabato 4 settembre 2021; a Villa Arianna: venerdì 10 e sabato 11 settembre 2021. Visite speciali a due tra i più bei esempi di dimore aristocratiche del territorio in epoca romana, con l’illustrazione dei luoghi a cura di un archeologo, e una performance teatrale che, attraverso la figura fondamentale del preside Libero D’Orsi, ripercorre gli scavi di Stabia negli anni ’50, di cui D’Orsi fu promotore e artefice, accompagnato nello spettacolo dal suo collaboratore scolastico Don Ciccio. I testi sono a cura del regista e autore Fabio Cocifoglia. A Villa San Marco la narrazione è in particolare incentrata e sulla vita personale di D’Orsi, dalla sua curiosità giovanile per l’archeologia alla sua “impresa” di recupero del sito; a Villa Arianna il focus del racconto è sulla figura di D’Orsi come uomo di lettere e filosofia. Visite e performance teatrali a cura di Casa del Contemporaneo / Le Nuvole. Gruppi di massimo 20 persone ogni ora (alle 20, 21, 22).

Visite serali anche al museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” nella Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia (foto Francesco Squeglia)

Museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” – Reggia di Quisisana: 1, 2, 8, 9 ottobre 2021. Visite teatralizzate al museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi a cura di Casa del Contemporaneo/Le Nuvole. Il Museo, inaugurato lo scorso settembre, ospita ed espone i numerosissimi e prestigiosi reperti provenienti dal territorio stabiano. Gruppi di massimo 10 persone ogni ora (alle 20, 21, 22).

La villa di Poppea a Oplontis illuminata per le visite serali (foto parco archeologico di pompei)

OPLONTIS. Villa di Poppea: domenica 5 settembre, sabato 11 e 18 settembre 2021, “Le memorie di Oplontis” – viaggio teatrale itinerante a cura di Vincenzo Liguori, in collaborazione con l’Associazione Showlab. I visitatori saranno accompagnati all’interno della maestosa villa di Poppea a Torre Annunziata, attribuita alla seconda moglie di Nerone, da attori teatrali e ballerini, oltre che con l’ausilio di un’app. La visita si conclude presso il Tablinium e il giardino della Villa, dove artisti e musicisti di strumenti antichi ricreano l’atmosfera dell’epoca attraverso il suono della lira e dell’arpa. Gruppi di massimo 20 persone ogni ora (alle 20, 21, 22).

La villa di Poppea a Boscoreale, illuminata per le visite serali (foto cesare abbate)

BOSCOREALE. Villa Regina: domenica 12, 19, 26 settembre 2021. “Parthenoplay”: visite guidate a cura di archeologi all’interno degli ambienti della Villa Regina, che costituisce un esempio ben conservato di fattoria rustica adibita alla produzione del vino, con i numerosi dolia interrati, usati per la conservazione del vino. Al termine di ciascun turno di visita, intrattenimento di musica swing, a cura dell’Associazione MB Concerti, diretto dal Maestro Giuseppe Di Capua, con il momento spettacolo “Parthenoplay”, con il trio Marina Bruno (voce), Giuseppe Di Capua (piano), Peppe La Pusata (batteria). Gruppi di massimo 15 persone ogni ora (alle 20, 21, 22).

Tre frammenti di affreschi parietali trafugati dalle ville di Stabia e altrettanti dalla villa suburbana di Civita Giuliana, recuperati dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, saranno restituiti al parco archeologico di Pompei: cerimonia di consegna al museo Archeologico “Libero d’Orsi” di Castellammare

Un frammento di affresco parietale trafugato dalle ville di Stabia e recuperato dal comando Carabinieri Tutela del Patrimonio culturale (foto parco archeologico di Pompei)

Tre frammenti di affreschi parietali del I sec. d.C. provenienti dalle Ville di Stabia, recuperati grazie all’azione del comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, saranno restituiti al parco archeologico di Pompei, martedì 18 maggio 2021 alle 14, con consegna al museo Archeologico “Libero D’Orsi” di Castellammare di Stabia (Na). Alla cerimonia ufficiale interverranno Massimo Osanna, direttore generale dei Musei – Ministero della Cultura; Gabriel Zuchtriegel, direttore generale del parco archeologico di Pompei; Gaetano Cimmino, sindaco della Città di Castellammare di Stabia; Laura Pedio, procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Milano; Roberto Riccardi, generale di Brigata, comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. Saranno presenti le responsabili della Reggia di Quisisana, Maria Rispoli, e delle Ville di Stabia, Silvia Bertesago. Nella stessa circostanza, inoltre, alla presenza di Nunzio Fragliasso, procuratore della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata (Na); Pierpaolo Filippelli, procuratore aggiunto della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata (Na), saranno restituiti altri tre frammenti di affresco (I secolo d.C.) asportati dalla villa suburbana di Civita Giuliana, fuori le mura di Pompei.

Parco archeologico di Pompei. Lunedì 3 maggio riaprono tutti i siti del territorio: la villa di Poppea, villa Regina, villa Arianna, villa S. Marco, il museo Archeologico “Libero D’Orsi”. Riapre anche il castello di Lettere. A Pompei tariffa ridotta nel pomeriggio

Affresco conservato al museo Archeologico “Libero D’Orsi” nella Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia (foto Francesco Squeglia)

Dopo Pompei Scavi, riaprono al pubblico dal 3 maggio 2021 gli altri siti archeologici del parco archeologico di Pompei: Villa Regina a Boscoreale, la Villa di Poppea a Oplontis, Villa Arianna e Villa San Marco a Stabiae,  il museo Archeologico “Libero D’Orsi” alla Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia e il Castello di Lettere. Le splendide ville archeologiche vesuviane consentono una conoscenza ampia della vita quotidiana, dell’organizzazione sociale e delle attività produttive in epoca romana.

La ricca decorazione parietale della villa di Poppea a Oplontis (foto parco archeologico di Pompei)

Dalla maestosa villa di Poppea  a Torre Annunziata, attribuita alla seconda moglie di Nerone, alla poco distante villa Regina di Boscoreale che costituisce un esempio ben conservato di fattoria rustica adibita alla produzione del vino, con i numerosi dolia interrati, usati per la conservazione del vino.

Un affresco parietale della villa Arianna a Castellammare di Stabia (foto parco archeologico di Pompei)

Mentre sulla collina di Varano a Castellammare predominano le grandi Ville di Stabia,  esempi di dimore aristocratiche con affaccio panoramico sul golfo e i cui pregiati affreschi e suppellettili assieme a tanti altri provenienti da tutto il territorio dell’antica Stabiae sono esposti e conservati al Museo archeologico Libero D’Orsi, presso la Reggia di Quisisana.

Il castello e le aree archeologiche del castello di Lettere (foto parco archeologico di Lettere)

Riapre al pubblico anche il Castello di Lettere nel Comune omonimo, con il suo percorso museale che racconta attraverso l’esposizione di vasellame e armi, la vita nel castello in età medievale.

Il foro romano della città antica di Pompei (foto parco archeologico di Pompei)

Pompei introduce, dal 3 maggio 2021, la novità di una tariffa ridotta a 10 euro per l’accesso pomeridiano a partire dalle 15.30. L’ ingresso pomeridiano consentirà un’ampia visita del sito, con riduzione d’accesso in alcune domus a partire dalle 16.  L’elenco degli edifici visitabili è consultabile sul sito www.pompeiisites.org. Si conferma il giorno di chiusura del lunedì fino al 6 giugno 2021, e l’apertura tutti i giorni a partire dal 7 giugno 2021 per tutto il periodo estivo, fino a nuova comunicazione.

Il Palazzo Reale di Quisisana a Castellammare di Stabia (foto parco archeologico Pompei)

I siti periferici osserveranno il giorno di chiusura del martedì con accesso nei consueti orari estivi (9 – 19 con ultimo ingresso 17.30/ ultimo ingresso Reggia di Quisisana 18.30). I biglietti di ingresso ai siti saranno acquistabili sul sito www.ticketone.it, unico rivenditore online autorizzato o presso le biglietterie di piazza Anfiteatro e di piazza Esedra per Pompei o di Oplontis per la Villa di Poppea. Per tutti i siti, il sabato e la domenica la prenotazione per l’ingresso sarà possibile esclusivamente con acquisto on line sul sito www.ticketone.it, da effettuarsi almeno il giorno precedente alla visita, come da DPCM del 2 marzo 2021 art.14. Nei giorni infrasettimanali l’acquisto on-line è, invece, possibile anche nella stessa giornata fino a esaurimento disponibilità.

Villa Regina a Boscoreale (foto parco archeologico di Pompei)
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L’allestimento museale all’interno del Castello di Lettere (foto parco archeologico di Pompei)

Costo dei biglietti. Pompei + Villa Regina (Boscoreale): dalle 9 alle 15.30: intero 16 euro, ridotto 2 euro, gratuità e riduzioni come da normativa; dalle 15.30: intero 10 euro, ridotto 2 euro, gratuità e riduzioni come da normativa. Acquisto possibile on-line o presso le biglietterie di piazza Esedra e piazza Anfiteatro. Il costo della prevendita on-line, al momento, è in aggiunta solo sul biglietto ridotto di 2 euro. Oplontis + Villa Regina (Boscoreale): 5 euro + prevendita on-line 1.50 euro, gratuità e riduzioni come da normativa. Acquisto possibile on-line o presso le biglietterie di Oplontis. Villa Regina (Boscoreale): 2 euro + prevendita on-line  1.50  euro, gratuità e riduzioni come da normativa. Acquisto possibile esclusivamente on-line sul sito www.ticketone.it. Ville di Stabiae: ingresso gratuito. Per la prenotazione del fine settimana: 081.8575347. Reggia di Quisisana: 6 euro + prevendita on-line 1.50 euro, gratuità e riduzioni come da normativa. Acquisto possibile esclusivamente on-line sul sito www.ticketone.it. Castello di Lettere: 2 euro biglietto unico. Accesso gratuito esibendo il biglietto di Pompei. Aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30, con chiusura dalle 13.30 alle 14.30, ultimo ingresso alle 12 per la mattina/ alle 18 per il pomeriggio. Per prenotare per il fine settimana:  tel. 081.8575347, veritas.onlus@alice.it.

Si torna a visitare gli scavi di Pompei in sicurezza (foto parco archeologico di Pompei)

Per il sito di Pompei permangono le fasce orarie per il contingentamento dei visitatori secondo le seguenti modalità: al momento dell’acquisto on-line il visitatore potrà scegliere la fascia oraria di ingresso, prevista ogni 15 minuti per un massimo di 500 persone, fino alle 13. Dopo le 13 l’ingresso consentito è per un massimo 300 persone per turno. Il biglietto dovrà essere mostrato all’ingresso, direttamente su smartphone/tablet (QRcode) o già stampato a casa su carta e poi conservato per registrarlo sul tornello in uscita. È tollerato un ritardo di 10 minuti massimo rispetto all’orario della fascia oraria indicata, tanto per i visitatori quanto per le guide. Per i possessori della card Pompei365, la validità dell’abbonamento sarà prorogata per il numero di giorni corrispondenti a quelli di chiusura imposti dall’emergenza sanitaria. Per il sito di Oplontis e le Ville di Stabia il contingentamento dei visitatori è di 40 persone massimo ogni 15 minuti. Per Villa Regina 15 persone ogni 30 minuti. Per la Reggia di Quisisana di 15 persone ogni 15 minuti. In ciascun sito i visitatori saranno sottoposti, all’arrivo, a misurazione della temperatura mediante termoscanner. Resta obbligatorio l’utilizzo della mascherina nei luoghi chiusi e aperti a prescindere dalla distanza interpersonale. Tutte le informazioni relative alle misure di sicurezza del contenimento del contagio da SARS-COV 2 e alle modalità di visita saranno fornite ai visitatori attraverso i monitor presenti agli ingressi e la cartellonistica. La visita avverrà nel pieno rispetto delle misure di distanziamento previste dal Comitato Tecnico Scientifico, anche con il supporto di segnaletica direzionale appositamente installata nei singoli siti. Saranno garantiti dispenser di gel igienizzante all’ingresso e presso i servizi igienici a disposizione dei visitatori.