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Centuripe (En). All’ex chiesa del Purgatorio “Cineforum ArcheoCiak”, rassegna dedicata al cinema archeologico: due giornate di proiezioni e approfondimenti guidati da Dario Di Blasi. Ecco il programma

Week end a Centuripe (En) tra cinema e archeologia per un viaggio nel tempo con “Cineforum ArcheoCiak”, rassegna dedicata al cinema archeologico, promossa dal Comune di Centuripe, con il supporto organizzativo della cooperativa Controvento, nell’ambito del progetto “Educare in Comune – EmozioniAMOci”: sabato 18 e domenica 19 aprile 2026, all’ex chiesa del Purgatorio, in via Battisti 30 a Centuripe, il cinema diventa strumento di conoscenza e racconto del passato in un affascinante percorso dalla Preistoria al Medioevo. Due giornate di proiezioni e approfondimenti, dalle 17 alle 19, pensate per rendere accessibile e coinvolgente il racconto del mondo antico. A guidare il pubblico sarà Dario Di Blasi, tra i più autorevoli esperti di cinema archeologico a livello internazionale, che accompagnerà le proiezioni con spiegazioni e chiavi di lettura. Nel corso delle due giornate saranno presenti ospiti del settore legati al mondo dell’archeologia e della divulgazione culturale, che arricchiranno il programma con momenti di confronto e dialogo con il pubblico.

I fratelli Angelo e Alfredo Castiglioni tra i Borana e i pozzi cantanti (foto museo castiglioni)

Programma di sabato 18 aprile 2026 “Comunicare l’antico nel modo più immediato ed efficace”: apre il pomeriggio la proiezione del film “I pozzi cantanti di Etiopia” di Alfredo e Angelo Castiglioni (Italia 2009, 50’). Nell’Etiopia meridionale nella terra dei pastori Borana, ci sono pozzi che sprofondano fino a trenta metri nel sottosuolo. Fino a pochi anni fa, uomini e donne scendevano, all’alba, nel buio dello scavo per raggiungere la falda acquifera. Diciotto – venti persone, posizionate le une sulle altre su legni scivolosi di muffa, portavano in superficie l’acqua necessaria agli uomini e agli animali. Un canto scandiva il lavoro. Sei litri ogni tre secondi per ogni uomo. Cori antichi che uscivano dalla terra e che si udivano da lontano. “Pozzi Cantanti” arrivati fino a noi da innumerevoli generazioni di pastori.

Segue il film “Mesopotamia in memoriam. Appunti su un patrimonio violato” di Alberto Castellani (Italia 2019, 50’). Il film intende proporre un’indagine sul “passato” e sul “presente” della Mesopotamia e in particolare sulla grande stagione della nascita e dello sviluppo della cultura urbana in Iraq. Grazie al secolare apporto della ricerca archeologica emerge nella “terra tra i due fiumi” una lunga storia fatta di insediamenti e di figure entrate nel mito.

Programma di domenica 19 aprile 2016: “Un percorso a ritroso nel tempo. Preistoria e medioevo”: apre il pomeriggio la proiezione del film “Roma sotterranea. Una metro nella storia” di Laurent Portes, scritto con Massimo My e Bettina Hatami (Italia 2025, 53’). Il film racconta l’avventura archeologica legata ai quasi 18 anni di scavi della Linea C della metropolitana di Roma, che hanno riportato alla luce reperti eccezionali della città antica. Grazie alla collaborazione fra ingegneri e archeologi, le stazioni del centro sono diventate veri siti museali: tra le scoperte più straordinarie, la caserma romana di Porta Metronia, 1700 mq di mosaici e affreschi ritrovati a 9 metri di profondità e poi ricollocati, e gli Auditoria di Adriano emersi a Piazza Madonna di Loreto. Con consulenza della storica Claudia Devoto, voce narrante di Domenico Strati e musiche di Siegfried Canto, il documentario è una co-produzione internazionale (Italia, Francia, Canada) distribuita da Cineflix Rights, sostenuta da importanti enti culturali europei e nordamericani.

Segue il film d’animazione “Matilde, una donna oltre il suo tempo” di Pasquale Celano e Monica Fornaciari (Italia 2012, 40’). Matilde, una donna oltre il suo tempo racconta la storia di Matilde di Canossa: una delle prime grandi figure della diplomazia europea, entrata nella storia e nella leggenda come nessuna donna prima di lei. Siamo nel XII secolo e Matilde governa un territorio vastissimo, che comprende buona parte dell’Italia settentrionale e centrale, strategico nella lotta tra Papato e Impero. Matilde è legata all’Imperatore da un vincolo di parentela, ma ideologicamente e umanamente sostiene la Chiesa Riformata. Saranno coraggio, determinazione, arte della mediazione e buon cuore, le doti che le permetteranno di sopravvivere nel mondo brutale dell’epoca, facendo trionfare quella riforma del clero indispensabile per il miglioramento dell’umanità.

“Sarà un’occasione per stare insieme e condividere cultura”, sottolinea il sindaco Salvatore La Spina, evidenziando l’importanza di iniziative capaci di rafforzare il legame tra comunità e patrimonio. “In un territorio come quello di Centuripe, tra i più esposti nel tempo al fenomeno dei tombaroli e al traffico illecito di reperti archeologici, diventa ancora più urgente promuovere consapevolezza e responsabilità verso il proprio patrimonio storico. L’archeologia, in questo contesto, non è solo memoria del passato, ma uno strumento fondamentale per costruire identità e futuro. Cineforum ArcheoCiak si propone così come un momento di riflessione e partecipazione collettiva, capace di trasformare la conoscenza del passato in una risorsa viva per la comunità”.