Il museo di Mattinata (Fg) è rinato come museo Archeologico nazionale “Matteo Sansone” con 2500 reperti “di eccezionale interesse artistico, storico e archeologico” che rimandano all’antica cultura dei Dauni

Le nuove sale del museo Archeologico nazionale “Matteo Sansone” (foto drm-puglia)

Le nuove sale del museo Archeologico nazionale “Matteo Sansone” (foto drm-puglia)
“Non un punto di arrivo, ma un nuovo inizio”. Così la direzione regionale Musei Puglia nell’annunciare che “il Museo di Mattinata rinasce come museo Archeologico nazionale “Matteo Sansone” allestito negli ambienti dell’ex Museo civico, in via Torquato Tasso, concessi dal Comune alla direzione regionale Musei Puglia”. Oltre 2500 reperti “di eccezionale interesse artistico, storico e archeologico” che rimandano all’antica cultura dei Dauni in un percorso cronologico che va dall’età protostorica a quella romana. L’allestimento prevede sei sezioni e un deposito a vista che richiama nelle forme la nota farmacia che ha a lungo ospitato la collezione. La restituzione al pubblico dell’eredità che il farmacista Matteo Sansone ha lasciato allo Stato è cominciata il 19 luglio 2023 con il taglio del nastro, a meno di un anno dalla donazione della raccolta e dalla consegna dell’edificio. Il “nuovo” museo fino al 30 settembre osserverà l’orario estivo: dal martedì alla domenica, 10-13, 17-21. Dal 1° ottobre scatterà l’orario invernale: dal martedì al venerdì, 9-14; sabato e domenica, 10-13, 16-19. Il biglietto (intero 5 euro) è acquistabile all’ingresso del museo.

Le nuove sale del museo Archeologico nazionale “Matteo Sansone” (foto sabap-bat-fg)

Le nuove sale del museo Archeologico nazionale “Matteo Sansone” (foto sabap-bat-fg)
La direzione regionale Musei Puglia, in accordo con la direzione generale Musei e in collaborazione con la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Barletta-Andria-Trani e Foggia, ha curato i lavori di riallestimento dello storico Museo civico, riorganizzando e riqualificando gli spazi del percorso di visita anche in chiave accessibile. La collezione, formatasi a cavallo tra Ottocento e Novecento è considerata una fra le più importanti raccolte private della Puglia: nel 1990 è stata dichiarata dalla Soprintendenza archeologica “di eccezionale interesse artistico, storico e archeologico” (D.M. 27 luglio 1990) per il pregio del materiale archeologico di provenienza prevalentemente territoriale, ma soprattutto per il peculiare carattere antiquario che la caratterizza. Grazie alla generosità della famiglia che ha voluto fortemente che la collezione rimanesse a Mattinata, il Museo rappresenterà un importante attrattore che costituirà un unico polo culturale garganico insieme al museo Archeologico nazionale di Manfredonia e al parco archeologico di Siponto, in dialogo con gli altri siti statali e non del territorio.
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CHI SIAMO
Graziano Tavan, giornalista professionista, per quasi trent’anni caposervizio de Il Gazzettino di Venezia, per il quale ho curato centinaia di reportage, servizi e approfondimenti per le Pagine della Cultura su archeologia, storia e arte antica, ricerche di università e soprintendenze, mostre. Ho collaborato e/o collaboro con riviste specializzate come Archeologia Viva, Archeo, Pharaos, Veneto Archeologico. Curo l’archeoblog “archeologiavocidalpassato. News, curiosità, ricerche, luoghi, persone e personaggi” (con testi in italiano)
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