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Pozzuoli (Na). A Palazzo Toledo “Dalle Antiche Rotte al Turismo Culturale”, incontro di studi, mostra e visite guidate in ricordo di Robert Ross Holloway: per due giorni Pozzuoli diventa un osservatorio privilegiato sul dialogo tra archeologia e contemporaneità. Ecco il programma

Il Mediterraneo non è solo un mare: è una trama viva di rotte, incontri e tensioni che ha modellato culture, economie e paesaggi. In questa ambivalenza tra connessione e conflitto prende forma “Dalle Antiche Rotte al Turismo Culturale”, incontro di studi, mostra e visite guidate in ricordo di Robert Ross Holloway. L’iniziativa che il 22 e 23 aprile 2026 trasforma Pozzuoli in un osservatorio privilegiato sul dialogo tra archeologia e contemporaneità. Promossa dall’itinerario culturale “Le Rotte del Mediterrano nell’età Bronzo” è realizzata con il patrocinio della Regione Siciliana (assessorato regionale dei Beni culturali e I.S.), Comuni di Pozzuoli, Bacoli e Quarto, Città Metropolitana di Napoli, università Suor Orsola Benincasa, e con il sostegno del parco archeologico di Himera Solunto e Iato, accademia dei Campi Flegrei, gruppo archeologico Kyme e Villaggio Letterario.

Annullo filatelico dell’itinerario culturale “Le Rotte del Mediterraneo nell’età Bronzo” (foto le rotte del bronzo)

L’appuntamento si apre giovedì 22 aprile 2026, alle 10, a Palazzo Toledo con un incontro di studi introdotto da Maria Luisa Tardugno, Anne Studholme Holloway, Margherita di Niola e con i saluti istituzionali dei rappresentanti di Pozzuoli, Bacoli e Quarto. Moderano Gianni Ambrosino, Marco Martone e Gea Palumbo. La giornata propone interventi di alto profilo scientifico, tra gli altri Domenico Targia, Massimiliano Marazzi, Federica Bertino, Carla Pepe, Maria Clara Martinelli, Pierfrancesco Talamo e Teodoro Scarano, che ricostruiranno le reti di scambio del Mediterraneo antico e il loro valore come anticipazione di dinamiche globali. Il pomeriggio vede contributi di Anna Russolillo, Maurizio Cattani, Franco Foresta Martin, Sandro de Vita, Anna Abbate e Massimo Cultraro, con riflessioni su vulnerabilità ambientali, trasformazioni climatiche e nuove sfide metodologiche per l’archeologia. La manifestazione, ideata da Anna Russolillo e curata insieme ad Anna Abbate e Annapia Ferrara è dedicata a Robert Ross Holloway per il suo fondamentale contributo allo studio del Mediterraneo antico. Il progetto, nato in Sicilia e trasferitosi in Campania, non si limita alla ricostruzione storica ma apre una riflessione critica e progettuale sul Mediterraneo contemporaneo e sulle opportunità di valorizzazione culturale e turistica. Alle 17 il vernissage di “Visions of Bronze” una mostra di arte contemporanea e fotografie inedite dagli archivi e dai depositi museali: opere di Pina Testa, Katalin Visky, Ciro D’Alessio e Vittorio Sciosia offriranno un percorso visivo che dialoga con i temi dell’iniziativa.

Panoramica del Castello di Baia, sede del museo Archeologico nazionale dei Campi Flegrei (foto pa-fleg)

Venerdì 23 aprile 2026 l’attenzione si concentra sulle prospettive operative con una tavola rotonda sui percorsi turistici culturali e sulla certificazione del Consiglio d’Europa, introdotta dalle istituzioni con interventi di Annapia Ferrara, Francesca Gentile, Saverio Giulio Malatesta, Anna Ruggiero, Francesca Diana e Vittorio Palumbo, proporrà scenari concreti per la promozione del patrimonio mediterraneo. La due giorni si chiude con una visita guidata al museo Archeologico dei Campi Flegrei.

Mostra “Visions of Bronze: Contemporary Art and Photography Exhibition”: opera di Katalin Visky (foto le rotte del bronzo)

PROGRAMMA 22 APRILE 2026 – Pozzuoli. Alle 10, incontro di studi, modera Gianni Ambrosino, giornalista. Saluti: Luigi Manzoni, sindaco di Pozzuoli; Lucio d’Alessandro, rettore dell’università Suor Orsola Benincasa di Napoli; Maria Luisa Tardugno, soprintendenza ABAP Area Metropolitana di Napoli; Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania; Vincenzo Cirillo, consigliere Città Metropolitana di Napoli; Josi Della Ragione, sindaco di Bacoli; Antonio Sabino, sindaco di Quarto; Nicola Scotto di Carlo, direttore museo “Tusa” di Procida; Mariasole La Rana, assessore alla cultura di Pozzuoli; Michele Assante del Leccese, delegato alla cultura di Procida; Mauro Cucco, assessore alla Cultura di Bacoli; Raffaella De Vivo, assessore alla Cultura di Quarto. Conclude Anne Holloway, avvocato figlia dell’archeologo R.R. Holloway; 11.10, pausa caffè. SESSIONE I: 11.30, Domenico Targia, direttore parco archeologico di Himera Solunto e Iato – Regione Siciliana, “Il ruolo degli itinerari culturali Europei nell’attualità svolta per lo sviluppo economico dei territori”; 11.50, Massimiliano Marazzi, università Suor Orsola Benincasa di Napoli (online), “Le rotte del Mediterraneo. Introduzione”; 12.10, Federica Bertino, università Suor Orsola Benincasa di Napoli, “Il nuovo catalogo delle ceramiche egee da Vivara”; 12.20, Carla Pepe, università Suor Orsola Benincasa di Napoli, “Procida – Vivara nell’età del Bronzo”. SESSIONE II: modera Marco Martone, giornalista; 12.40, Maria Clara Martinelli, parco archeologico delle Isole Eolie, “Segni, contrassegni e simboli sulla ceramica di capo graziano (Isole Eolie)”; 13, Pierfrancesco Talamo, archeologo, “L’età del Bronzo in Campania tra aree interne e costiere”; 13.20, Teodoro Scarano, università del Salento, “Roca Vecchia e la Puglia meridionale nell’età del Bronzo”; 13.40, pranzo a buffet. SESSIONE III: modera Gea Palumbo, università Roma Tre; 15, Anna Russolillo, parco archeologico di Himera Solunto e Iato, “Il villaggio fortificato dei Faraglioni (Ustica), recenti ricerche”; 15.20, Maurizio Cattani, università di Bologna, “L’abitato dell’età del Bronzo di Mursia (Pantelleria) nelle reti di connessione del Mediterraneo”; 15.40, Franco Foresta Martin, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Sez. Palermo, “Il clima e il collasso dell’età del Bronzo. Un caso studio: l’abbandono del villaggio di Ustica”; 16, Sandro de Vita, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Sez. Napoli, “Il caso della statuina di divinità femminile rinvenuta da R.R. Holloway nel villaggio preistorico di Ustica: possono i moderni strumenti analitici aiutare ad accertare l’autenticità del reperto?”; 16.20, Anna Abbate, gruppo archeologico Kyme, “L’insediamento fortificato sulla collina del Castiglione (Casamicciola)”; 16.40, Massimo Cultraro, CNR – università di Palermo (online), “I primi contatti elladico-micenei nel Mediterraneo centrale: Sicilia e isole flegree a confronto”. MOSTRA: alle 17, inaugurazione mostra “Visions of Bronze: Contemporary Art and Photography Exhibition”. Opere di Pina Testa, Katalin Visky, Ciro D’Alessio. Fotografie di Vittorio Sciosia, Archivi Missioni Archeologiche e Museali. Esposizione dal 22 aprile al 30 aprile 2026.

Mostra “Visions of Bronze: Contemporary Art and Photography Exhibition”: opera di Pina Testa, “Mondo di Bronzo” (foto le rotte del bronzo)

PROGRAMMA 23 APRILE 2026 – Pozzuoli. Alle 10, tavola rotonda “Percorsi turistici culturali e Certificazione europea”. Saluti: Mariasole La Rana, assessore alla Cultura di Pozzuoli; Michele Assante del Leccese, delegato alla Cultura di Procida; Domenico Targia, direttore parco archeologico di Himera Solunto e Iato – Regione Siciliana. Introducono Annapia Ferrara, università di Pisa; Francesca Gentile, direttore tecnico Agenzia di Viaggi; Saverio Giulio Malatesta, cultural project manager responsabile Archeo&Arte3D DigiLab università La Sapienza; Anna Ruggiero, consulente Crowdinvesting; Vittorio Palumbo, presidente Aliseo. Intervengono i membri del Cts delle Rotte del Bronzo; 12, museo Archeologico dei Campi Flegrei. Visita guidata.

 

 

Regione Siciliana, 10 marzo: Giornata dei Beni culturali siciliani in memoria di Sebastiano Tusa: accesso gratuito a musei, parchi archeologici e luoghi della cultura regionali. E molte iniziative: eccone alcune

La Regione Siciliana, dal 2020, dedica il 10 marzo al patrimonio culturale dell’Isola. La giornata, che coincide con l’anniversario della scomparsa dell’archeologo Sebastiano Tusa, si trasforma in un momento di partecipazione collettiva. Per l’occasione, l’accesso ai musei, ai parchi archeologici e ai luoghi della cultura regionali è gratuito, accompagnato da appuntamenti e iniziative speciali pensate per coinvolgere cittadini, famiglie e studenti. “La figura di Tusa, studioso di fama internazionale e servitore delle istituzioni”, commenta l’assessore ai Beni culturali e Identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, “continua a rappresentare un punto di riferimento per una politica culturale fondata su ricerca, tutela e valorizzazione. Questa giornata non è soltanto un ricordo, ma un impegno concreto. Vogliamo che il patrimonio siciliano sia sempre più accessibile e protagonista di un progetto di crescita che parta dalle nostre radici per costruire nuove opportunità”. 

La Fondazione Sebastiano Tusa rinnova, anche quest’anno, il proprio impegno nel custodirne e diffonderne l’eredità scientifica e culturale, affinché la sua visione continui a promuovere il patrimonio della Sicilia nel mondo. Il 10 marzo 2026, nella sala Mattarella dell’Assemblea Regionale Siciliana in piazza del Parlamento 1 a Palermo, presentazione della rivista Sicilia Archeologica n° 116. L’ingresso è consentito esclusivamente su invito e previa iscrizione in lista nominativa: presidente@fondazionesebastianotusa.org. Nello stesso giorno, a Palazzo d’Aumale di Terrasini (Palermo) — sede del museo regionale di Storia naturale e della mostra permanente del Carretto siciliano — si terrà una cerimonia in memoria di Sebastiano Tusa: sarà svelata una targa commemorativa e gli verrà intitolata la sezione Archeologia del museo. L’appuntamento è per le 16. 

Parco archeologico di Siracusa: ‘Musei di notte’, apertura straordinaria del museo Archeologico regionale ‘Paolo Orsi’ e dell’esposizione open air del parco di villa Landolina, dalle 19 alle 23 (con ultimo accesso alle 22.30).

Museo Archeologico regionale “A. Salinas” di Palermo: visita didattica gratuita alle collezioni del museo organizzata da CoopCulture alle 11. Il percorso guiderà alla scoperta della storia del sito, custode di prestigiose collezioni e opere uniche provenienti da alcuni dei più celebri siti archeologici della Sicilia.

Parco Archeologico di Himera, Solunto e Iato: Visita guidata, alle 9, delle scuole del territorio ai depositi dell’Antiquarium Minissi; alle 11, al Tempio della Vittoria e museo Pirro Marconi; alle 15, ai depositi dell’Antiquarium Minissi; alle 16.30, al Tempio della Vittoria e museo Pirro Marconi.

Parco archeologico di Segesta: appuntamento a partire dalle 9 con il progetto “Cum grano salis” che metterà insieme la ricerca delle antiche colture con l’arte contemporanea. Le comunità locali parteciperanno alla semina di 5 ettari di terra all’interno del Parco. Il grano diventerà farina e poi pasta con il marchio Helimos in ricordo degli antichi popoli originari del luogo. Il campo avrà una terrazza che ospiterà opere d’arte dedicate ai culti dell’abbondanza. Sebastiano Tusa amava ripetere che senza il grano e l’uva mancherebbe un pezzo della storia degli uomini e non ci sarebbe stata archeologia.

Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento: visita didattica, alle 16, organizzata dagli archeologi di Coopculture al quartiere ellenistico-romano di Agrigento e alle sale dedicate presso il museo Griffo. La visita ha la durata di 90 minuti al costo di 5 euro, per un totale di 30 posti disponibili, mentre l’accesso al museo e al quartiere ellenistico romano è gratuito in occasione della giornata celebrativa istituita in memoria dell’archeologo.

Parco archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria: visita guidata, alle 10.30, “L’archeologo racconta: i segreti dei templi di Selinunte” condotta dagli esperti di Coopculture tra i resti monumentali sulla collina orientale. L’esperienza sarà anche un’occasione per scoprire i segreti che si celano dietro la costruzione di questi edifici di culto. Durante il percorso, infatti, sarà possibile apprendere le diverse fasi della costruzione, dalla cava fino alla messa in opera dei blocchi lapidei, il trasporto, i macchinari, i sistemi di elevazione e di misurazione; alle 12, auditorium “Falcone e Borsellino”, presso il baglio Florio, all’interno del parco archeologico di Selinunte, proiezione del docufilm di Folco Quilici “Un’isola nel tempo”. Contemporaneamente lo stesso film sarà proiettato nella sala del Consiglio comunale di Pantelleria.

Parco Lilibeo di Marsala: a partire dalle 17 conversazione “Giornata per i beni culturali siciliani in memoria di Sebastiano Tusa”. Il museo Lillibeo racconta il suo impegno per ricordare l’attività profusa dal celebre archeologo nella ricerca resa tangibile dai rinvenimenti marini che si trovano nel museo come la nave tardo romana “Marausa 1” e il rostro “Egadi 13”.

Parco archeologico di Catania e della Valle dell’Aci: apertura straordinaria al mattino del Portico dell’Atleta (sito ipogeo in via Crociferi) dalle 9 alle 13.

Parco Archeologico di Tindari: Antiquarium di Tindari, mostra delle monete di Tindari donazione dell’avvocato Giovanni Sciacca; area archeologica di Patti Marina, restauro a porte aperte del mosaico pavimentale di Dioniso; area archeologica di Tusa, cantiere aperto allo scavo archeologico del teatro Ellenistico; visite guidate alla scoperta dei siti archeologici di Milazzo, Tindari, Patti, Capo d’Orlando, un programma di lettura e approfondimento dei mosaici.

Soprintendenza dei beni culturali e ambientali di Caltanissetta: visita guidata dalle 10 alle 12 al cantiere di Orto Fontanelle a Gela con la collaborazione del Comune di Gela. Saranno illustrati i risultati dello scavo di archeologia preventiva, tuttora in corso, nel cantiere di “Orto Fontanelle” dove il Comune sta realizzando il Palazzo della Cultura. La visita sarà condotta dall’archeologo Gianluca Calà.

Santa Flavia (Palermo). A Villa De Lisi “SOLUNTO 2023 – Presentazione dei risultati dei nuovi scavi”

palermo-santa-flavia_solunto_presentazione-scavi_locandinaSabato 15 luglio 2023, alle 19, appuntamento a Villa De Lisi nell’area archeologica di Solunto, a Santa Flavia (Palermo) per “SOLUNTO 2023 – Presentazione dei risultati dei nuovi scavi”. Dopo i saluti di Domenico Targia, direttore del parco archeologico di Himera, Solunto e Monte Iato; e di Antonina Imboccari, presidente dell’associazione Pro Loco Santa Flavia APS e dell’ASDC Sabikah, e la presentazione di Gjusy Galioto, archeologa, interverranno Elisa Chiara Portale, docente di Archeologia classica, dipartimento Culture e società, università di Palermo; Gilberto Montali, docente di Archeologia classica, dipartimento Culture e società, università di Palermo; Massimo Limoncelli, ricercatore di Metodologia della ricerca archeologica, dipartimento Culture e società, università di Palermo; Giovanni Polizzi, ricercatore di Metodologia della ricerca archeologica (Progetto Samotracia), dipartimento Culture e società, università di Palermo; Laura Schepis, dottoranda in Scienze della cultura, dipartimento Culture e società, università di Palermo.