Archivio tag | parco archeologico di Ercolano

Ercolano. Con gli auguri del direttore Sirano, il parco archeologico si prepara a rafforzare la rete col territorio, rinnova l’abbonamento annuale, e include la tutela di Villa Sora a Torre del Greco

L’ingresso del parco archeologico di Ercolano illuminato per le festività (foto paerco)
ercolano_nodo-di-ercole_logo-paerco

Il nodo di Ercole, nuovo logo del parco archeologico di Ercolano

Il parco archeologico di Ercolano si prepara ad accogliere in sicurezza i propri visitatori durante le festività natalizie e per richiamare il clima di festa su corso Resina l’ingresso è illuminato di rosso. Un’ iniziativa che rientra nella programmazione annuale congiunta del Parco con il Comune di Ercolano e gli stakeholders territoriali. Il Parco si fa promotore del ruolo del corso Resina come “membrana permeabile” tra la città antica e la città moderna. Questa, come altre iniziative che si preparano per il 2022, rafforza la rete che il Parco sta supportando attraverso un costante confronto partecipato orientato allo sviluppo per l’intero territorio. Non a caso il segno grafico scelto a rappresentare il Parco, il nodo di Ercole, allude proprio alle molteplici connessioni tra significati, persone, attività attingendo al simbolismo molto denso richiamato dalla figura eroica, la forza, la resilienza, la capacità di superare le prove e gli ostacoli e di scrivere il proprio cammino a metà tra il divino e l’umano. Un segno grafico che interpreta con forza la mission UNESCO del Parco a svolgere nei confronti del proprio territorio di riferimento un ruolo di catalizzatore ed attivatore di forze positive e dunque di volano di sviluppo territoriale. 

Tracce di affreschi antichi negli ambienti di Villa Sora, area archeologica a Torre del Greco (foto mic)

Questa azione di hub territoriale è peraltro in questi giorni stata confermata anche a livello istituzionale dell’estensione dell’area di competenza di tutela da parte del parco archeologico di Ercolano, all’importante sito archeologico di Villa Sora, Torre del Greco. La costruzione di connessioni territoriali è attiva da anni anche grazie al partenariato con il Packard Humanities Institute. L’ultimo risultato di questa visione è un nuovo strumento web di orientamento per i visitatori: una mappa dei principali luoghi da visitare sul territorio, accessibile dal sito web ufficiale del Parco, stimolerà nei naviganti della rete web la curiosità ad esplorare il territorio in tutta la sua ricchezza culturale, ricco di punti di interesse paesaggistico, naturalistico, storico e artistico. La mappa è già attiva a partire dalle festività natalizie e continuerà ad essere riecheggiata nel nuovo anno attraverso una campagna social dedicata alla community virtuale, sempre più affettuosamente attiva e coinvolta nella vita del Parco. 

Il supporto al turismo territoriale non poteva che rispecchiarsi anche sul piano economico con una iniziativa estremamente vantaggiosa per favorire l’ingresso al Parco ed una nuova visione della sua fruizione: “Anche per il 2022 si rinnova il nostro impegno per il territorio”, dichiara il direttore Francesco Sirano, “riproponiamo, dopo il successo riscontrato durante questo anno, l’abbonamento ‘Un giorno=un anno’, continuando ad andare incontro alle richieste del territorio, per garantire la più ampia partecipazione e inclusione di tutta la cittadinanza, per allargarci poi verso la rete di contatti e interazioni intessuta con i visitatori, gli esperti, gli studiosi e l’intero mondo che ama Ercolano e la cultura. Il nuovo anno sarà ricco di sfide ma anche di iniziative ed eventi virtuali e in presenza dedicati incessantemente alla community che con affetto ci segue, identificandosi nei valori rappresentati dal nodo di Ercole e rendendosene portavoce in tutto il mondo”. 

Ercolano. Ritrovati sull’antica spiaggia i resti di un fuggiasco, sotto un muro pietrificato alto 26 metri: morto travolto da una tempesta di fuoco e cenere ardente. “Eccezionale scoperta. Porterà nuova luce sugli ultimi momenti di vita della cittadina sepolta dall’eruzione del Vesuvio”

I resti dello scheletro di un fuggiasco scoperto nello scavo dell’antica spiaggia di Ercolano (foto sirano / paerco)

Come gran parte degli ercolanesi aveva raggiunto la spiaggia, confidando che la salvezza arrivasse dal mare: dalla flotta romana di Plinio il Vecchio salpata in loro aiuto dalla base di Capo Miseno. Il Vesuvio rumoreggiava ma, rispetto alla vicina Pompei, Ercolano non aveva subito danni particolari. Così in centinaia si erano rifugiati nei piccoli magazzini dei pescatori che davano direttamente sulla spiaggia. Lì si sentivano più al sicuro: si facevano coraggio l’un l’altro, si erano portati con sé delle lanterne, qualche brocca con acqua e aceto per riuscire a respirare nonostante la caligine che impregnava l’aria. Poi succede qualcosa. L’uomo si volta a guardare la città e, lontano, il vulcano minaccioso. La tragedia piomba improvvisa e si consuma nel giro di pochi istanti. Non c’è il tempo per capire, né per mettersi in salvo. Nel buio pesto di una notte che durava dal mattino, la morte nell’antica Ercolano arriva infatti all’improvviso, con una tempesta di fuoco e cenere ardente: un vento fatto di fuoco e di gas, di travi e di marmi che volano, semina la morte istantanea di uomini e animali, le carni evaporate in un soffio. Il nostro uomo, prima di essere travolto da quella furia bollente di gas mefitici e detriti, viene colpito alla testa da una trave, scaraventato in aria. Cade di spalle, circondato da pesanti legni carbonizzati, anche la trave di un tetto che potrebbe averlo schiacciato. La testa è rivolta alla città: ha visto la morte in faccia. “Il flusso piroclastico si abbatté su Ercolano inaspettato e velocissimo”, spiega Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano, “un inferno che correva a 100 chilometri all’ora e una temperatura che nelle zone più alte della città arrivò anche a 700 gradi, ridotti a 3-400 sulla spiaggia”. 

ercolano_antica-spiaggia_scoperta-ultimo-fuggiasco_scavo-sotto-parete-lavica_foto-sirano_paerco

La posizione dello scheletro del fuggiasco ritrovato sotto la parete lavica sull’antica spiaggia a Ercolano (foto sirano / paerco)

Sono passati duemila anni. Il mare si è ritirato di mezzo chilometro e la spiaggia è sepolta da un muro pietrificato di 26 metri di altezza. È lì che il fuggiasco è stato ritrovato nei giorni scorsi: sono i resti dello scheletro parzialmente mutilato di uomo che potrebbe avere tra i 40 e i 45 anni. Le ossa appaiono di un rosso acceso, effetto di una reazione dei globuli rossi, ricchi di ossigeno, nel particolarissimo processo di combustione provocato a Ercolano dalla corrente di magma, cenere e gas arrivata dal Vesuvio. “Una scoperta sensazionale”, l’ha definita il ministro Dario Franceschini. “Un ritrovamento da cui ci aspettiamo moltissimo”, sottolinea Sirano. “Un ritrovamento che porterà ancora grandi novità e scoperte”, conferma Massimo Osanna, direttore generale dei musei di Stato, per anni direttore a Pompei. A 25 anni dagli ultimi scavi, arriva dunque da Ercolano, documentata in esclusiva dall’ANSA, una scoperta che potrà portare nuova luce sugli ultimi momenti di vita della cittadina seppellita come la vicina Pompei dall’eruzione del 79 d.C.

Una fase dello scavo della parete lavica sopra l’antica spiaggia di Ercolano (foto sirano / paerco)
francesco-sirano_ercolano_foto-paerco

Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano, vicino ai fornici dell’antica spiaggia di Ercolano dove sono stati trovati i resti dei fuggiaschi (foto Paerco)

Il cantiere di scavo è quello dell’antica spiaggia di Ercolano, dove nell’ultima sistematica campagna di scavi, condotta negli anni ’80 e ’90 del Novecento, vennero riportati alla luce, ammassati nei piccoli magazzini affacciati sull’antico arenile, i resti di più di 300 fuggiaschi che avevano cercato riparo nell’attesa di essere portati in salvo dalla flotta di Plinio il Vecchio. Poco più di due anni fa la direzione del parco archeologico di Ercolano ha deciso di riprendere la ricerca archeologica proprio nell’antica spiaggia, il lido della Ercolano romana, per consentirne la valorizzazione e il ricongiungimento alla visita della Villa dei Papiri, allestendo un percorso che consentirà ai visitatori di raggiungere la monumentale Villa dei Papiri ripercorrendo quella che nella città antica era la passeggiata sul lungomare e che ancora oggi rimane l’unico fronte a mare completamente conservato di una città romana. I lavori sono stati affidati a una équipe multidisciplinare formata da tecnici del parco archeologico di Ercolano, del ministero dei Beni culturali e dell’Herculaneum Conservation Project, che si sono avvalsi delle più aggiornate tecniche di indagine e documentazione che la scienza mette a disposizione (vedi Ercolano. Dopo 40 anni il parco archeologico riprende lo scavo dell’antica spiaggia: l’obiettivo è aprire ai visitatori la passeggiata sul litorale di Herculaneum dai fornici dei pescatori alla villa dei Papiri. I lavori dureranno due anni e mezzo | archeologiavocidalpassato).

I resti dello scheletro del fuggiasco scoperti nello scavo dell’antica spiaggia di Ercolano (foto sirano / paerco)
ercolano_antica-spiaggia_scoperta-ultimo-fuggiasco_scavo-sotto-parete-lavica_1_foto-sirano_paerco

Travi e legni carbonizzati circondano i resti dello scheletro del fuggiasco all’antica spiaggia di Ercolano (foto sirano / paerco)

Chi era il fuggiasco dell’ultimo eccezionale ritrovamento? Per ora solo ipotesi: forse un soccorritore, o un compagno dell’ufficiale di Plinio ritrovato negli anni ’80 lì vicino, sempre sulla spiaggia. Un militare quindi che stava allestendo i soccorsi, o un cittadino che aveva lasciato i magazzini sperando di imbarcarsi su una delle lance di salvataggio. Per saperne di più dovremo attendere prima il completamento dello scavo (“La parete sarà sfogliata come un shangai”, spiega Sirano). E quando non ci saranno più “corpi estranei” attorno ai resti dello scheletro, sarò rimossa tutta la roccia che lo contiene e portato in laboratorio per il suo studio.

Ercolano. I vandali la danneggiarono, il parco archeologico e il Comune l’hanno ricomposta: torna alla Villa Comunale la statua, copia in terracotta del soldato dell’esercito di Xian, donata dalla Cina a Ercolano

La statua danneggiata della copia del soldato dell’esercito di Xian donata dalla Cina a Ercolano (foto paerco)

La statua, copia in terracotta del soldato dell’esercito di Xian, era stata donata dal governo della Repubblica Popolare Cinese alla Città di Ercolano. Ma fu danneggiata in modo molto grave con un atto vandalico. Il Parco, sentito il Comune di Ercolano, si rese subito disponibile a valutare un intervento e, dopo alcuni sopralluoghi, i frammenti furono trasportati nella sede del Parco in collaborazione con l’amministrazione comunale. Un gesto di solidarietà con il territorio, che grazie a un complesso intervento di ripristino e radicale rafforzamento degli assemblaggi della scultura, gestito con sapiente capacità dagli assistenti tecnici, ha permesso di riassemblare e ricostruire la scultura. Venerdì 29 ottobre 2021, alle 11, si celebra il ritorno della scultura nella Villa Comunale di Ercolano con una cerimonia in programma, alla presenza del sindaco Ciro Buonajuto, del direttore del Parco Archeologico Francesco Sirano; e di una rappresentanza di alunni delle scuole cittadine. “L’iniziativa di recupero della copia del soldato dell’esercito di Xian”, dichiara il direttore Sirano, “risponde a un processo partecipato in cui il Parco collabora fortemente con la comunità locale mettendo a disposizione il proprio know how, come già aveva fatto nel 2018 con un tabernacolo in via Mare posto di fronte all’ingresso settecentesco al Teatro antico. Non solo simbolici ma concreti e reali sono il dialogo tra passato e presente, la sinergia e l’intesa messi in campo ormai da anni nel mutuo intervento tra Parco, comunità locale e Amministrazione di Ercolano”. E il sindaco Buonajuto: “Chi distrugge la bellezza sappia che la ricostruiamo e che non ci arrendiamo ai vandali. Il recupero della statua, grazie al supporto del Parco Archeologico di Ercolano, è la risposta più efficace che potevamo dare a chi pensava che il proprio gesto sconsiderato ci avrebbe fermato. Non è così! Ho voluto fortemente che la cerimonia si tenesse alla presenza di una rappresentanza di alunni delle scuole di Ercolano perché le nuove generazioni possano essere sempre di più testimoni di momenti di crescita culturale. Continuiamo a guardare al futuro senza dimenticare il nostro passato”.

Ercolano. Dopo il sold out de “Gli Ozi di Ercole. Materia e corpi tra antico e moderno” in presenza,  la rassegna diventa “Gli Ozi di Ercole on line”, una nuova serie di appuntamenti settimanali sui social del parco archeologico

Il manifesto de “Gli Ozi di Ercole” all’ingresso del parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

Grande successo per la rassegna “Gli Ozi di Ercole. Materia e corpi tra antico e moderno”. fortemente voluta dal direttore del parco archeologico di Ercolano Francesco Sirano e curata nella direzione da Gennaro Carillo: sold out per tutti i 10 incontri con 13 straordinari relatori. La rassegna è stata realizzata grazie al Piano di valorizzazione del MIC e con il supporto della Regione Campania. Dopo il sold out, grazie alle richieste della community dal 27 ottobre 2021 le lezioni-spettacolo si spostano sul web e diventano una nuova serie di appuntamenti sui canali social del Parco, dove incontrarsi per scambiare idee sui temi trattati ogni settimana. Gli Ozi di Ercole, dunque, diventano una nuova serie social, gli “Ozi di Ercole on line”, che con appuntamenti settimanali sui canali social ufficiali del parco archeologico di Ercolano (https://www.facebook.com/parcoarcheologicodiercolano) appunto dal 27 ottobre 2021 estenderanno alla community online la fruizione degli incontri tenutisi presso l’area archeologica consentendo a chi ci è stato di riviverli, approfondirli, ricordarli, e a tanti nuovi utenti la possibilità di confrontarsi con un ciclo di eventi che ha segnato un nuovo successo nell’offerta culturale del Parco. “La condivisione degli incontri sul web”, spiega il direttore Francesco Sirano, “è un’opportunità che permetterà di ampliare ulteriormente il nostro pubblico social ma anche la possibilità di riproporre l’offerta agli appassionati del Parco, potremo assaporare nuovamente le tematiche affrontate per prepararci al meglio per il ciclo di Ozi del prossimo anno”.

Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano, in un incontro de “Gli Ozi di Ercole” (foto paerco)

“Protagonista è stato innanzitutto il pubblico”, ha dichiarato Sirano nell’incontro conclusivo, con Alfonso Iaccarino e Marino Niola,  “che ha partecipato con costanza e straordinaria partecipazione per un mese e mezzo. Abbiamo fatto tutti insieme un viaggio alla scoperta di valori culturali che maieuticamente sono venuti alla nostra consapevolezza. Il successo ci conforta per annunciare il secondo ciclo della rassegna. Si è trattato di un’opera corale dove anche tutto lo staff del parco ha fatto la sua parte. Abbiamo nutrito gli occhi, lo spirito, la mente – conclude Sirano –, il nostro obiettivo è creare comunità e allargarla il più possibile”.

Gennaro Carillo, curatore della rassegna “Gli Ozi di Ercole” (foto paerco)

“Il risultato più lusinghiero è stata la coerenza tematica”, continua il curatore della rassegna Gennaro Carillo. “È come se un grande prisma fosse stato scomposto in dieci facce, ognuna delle quali dialogante con l’altra. Il salto di qualità è stato il ruolo assunto dal Parco archeologico di Ercolano quale ‘produttore’ e co-artefice del progetto. Il che rende auspicabile la continuità del ciclo, magari prevedendo un ampliamento ulteriore della platea”. Un bilancio estremamente positivo, che fa giustizia di troppi luoghi comuni sulla diseducazione del pubblico, per cui il ciclo ha evidenziato che la domanda di una proposta culturale alta e al tempo stesso fascinosa e non tediosa è fortissima. “Il successo del ciclo dimostra che si può arrischiare una proposta rigorosa, problematica e problematizzante, si possono mettere in discussione stereotipi o risalire alle origini della loro formazione, e insieme incontrare il favore del pubblico sempre molto partecipe e caloroso, mai passivo. Mi ha molto commosso, per esempio, che Edoardo Camurri, al suo arrivo, sia stato ringraziato da molti spettatori per aver alleviato, con le sue trasmissioni e il suo entusiasmo contagioso, i giorni più bui dell’emergenza pandemica. Ecco, tutto quanto significa riconoscenza e riconoscimento, da parte del Parco – termina Carillo -, nei confronti di un comparto, quello dello spettacolo, che è stato fra i più penalizzati e meno tutelati durante l’emergenza. Un piccolo segno, il nostro, che tuttavia rivendichiamo con orgoglio”.

Ercolano. Al parco archeologico Italia e Germania al lavoro per approcci innovativi ai siti UNESCO di epoca romana: “Mettere insieme il know-how in questo momento è vitale”

La delegazione tedesca dello Stato federato della Germania Renania-Palatinato in visita al parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

Orientamento strategico, fattori di successo, rischi e sfide nella conservazione dei siti del patrimonio romano tutti questi sono gli argomenti di discussione dell’incontro informale del 18 ottobre 2021, tra il  parco archeologico di Ercolano, la Fondazione Packard e una delegazione tedesca dello stato federato della Germania Renania-Palatinato, guidata dal ministro degli Interni del Land Roger Lewentz, responsabile della direzione generale dei Beni culturali e dei siti comunali romani. È dal 2017 che lo stato tedesco della Renania-Palatinato sta intensamente lavorando su una strategia di sviluppo per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio di età romana. Con il recente riconoscimento UNESCO del Limes germanico inferiore dalla Renania-Palatinato al Mare del Nord, l’argomento ha acquisito maggiore importanza. Lo scopo della visita e degli incontri con i colleghi di Ercolano è confrontarsi sulle esperienze e costruire insieme una rete più ampia tra i sito di epoca romana mirata a condividere suggerimenti e buone pratiche. La delegazione del ministero tedesco ha visitato il parco archeologico di Ercolano, il museo Archeologico virtuale di Ercolano, la Villa di Oplontis e anche Pompei.

Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano, e Jane Thompson, senior manager dell’Herculaneum Conservation Project (foto paerco)

“A pochi giorni dalla conclusione del Seminario UNESCO sui Visitor Center, il parco incontra i colleghi tedeschi insieme ai rappresentati della Fondazione Packard che ci affiancano nella gestione del sito, caso unico in Europa (e forse anche nel mondo) di una innovativa collaborazione pubblico-privato che ha giustamente fatto scuola a livello internazionale”, spiega il direttore Francesco Sirano. “Mettiamo a confronto le nostre esperienze sui temi di come mettere in campo positive interazioni tra patrimonio romano, turismo, opportunità di lavoro, sviluppo locale e regionale. Si tratta di un’altra visita importante che conferma Ercolano come grande laboratorio a cielo aperto per elaborare buone pratiche”.

Roger Lewentz, ministro degli Interni del Land Renania-Palatinato, e Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

“Ringrazio sinceramente il direttore Sirano e la senior manager Thompson per aver dedicato tempo alla visita della delegazione renano-palatinese e ai loro interventi estremamente interessanti”, dichiara Roger Lewentz. “Il partenariato pubblico-privato di Ercolano è una best-practice europea per il coinvolgimento degli stakeholder, in particolare dei partner locali. Portiamo a casa molti spunti e desideriamo instaurare una collaborazione tra Ercolano e i siti del patrimonio romano in Renania-Palatinato”. E Jane Thompson, senior manager dell’Herculaneum Conservation Project, conclude: “L’opportunità per una maggiore cooperazione tra i siti designati dall’UNESCO di epoca romana ha un enorme potenziale. Mettere in comune il know-how in questo momento è vitale, per i gestori del patrimonio che si occupano per la prima volta dei requisiti UNESCO ma anche, e forse soprattutto, per coloro che lavorano in Paesi che affrontano sfide particolari in termini di stabilità delle istituzioni e della società civile. Tale rete cattura lo spirito dietro le designazioni dell’UNESCO”.

Ercolano. Al parco archeologico il terzo Regional Workshop for Europe “Role of Visitor Centres in UNESCO Designated Sites. Working with Communities” con focus sulle maggiori potenzialità dei Centri visitatori quando sviluppate con la comunità e per la comunità

“Role of Visitor Centres in UNESCO Designated Sites. Working with Communities” è il titolo del terzo Regional Workshop for Europe in programma al parco archeologico di Ercolano dal 29 settembre al 2 ottobre 2021. La città romana di Ercolano è infatti iscritta dal 1997 nella Lista del Patrimonio Mondiale come parte di un bene seriale insieme a Pompei e le ville romane di Torre Annunziata. Il focus dell’iniziativa Unesco è sul ruolo dei Visitor centres e sul loro potenziale contributo nel miglioramento degli obiettivi di gestione delle proprietà del Patrimonio Mondiale. Il workshop è organizzato dall’Unesco attraverso l’Ufficio regionale dell’Unesco per la scienza e Cultura in Europa insieme al parco archeologico di Ercolano, in collaborazione con il parco archeologico di Pompei, parco nazionale del Vesuvio, il Packard Humanities Institute nel contesto dell’Herculaneum Conservation Project, il museo Archeologico Virtuale di Ercolano – MAV, la Fondazione Ente Ville Vesuviane, la Reggia di Portici e la cooperativa Sociale Giancarlo Siani.

Il direttore Francesco Sirano illustra agli ospiti il sito archeologico (foto paerco)

logo_unescoPrenderanno parte al Workshop 23 professionisti da 16 diversi Paesi, in rappresentanza di centri visitatori/informazioni di siti designati dall’Unesco in Europa. I partecipanti sono stati selezionati attraverso un bando da rappresentanti degli organizzatori, partner locali, parti interessate e altri esperti selezionati appositamente. Tra i paesi rappresentanti la Turchia, la Bosnia Herzegovina, la Spagna, il Regno Unito, la Norvegia, solo per citarne alcuni. In particolare, la tappa ercolanese pone l’accento sulle maggiori potenzialità dei Centri visitatori quando sviluppate con la comunità e per la comunità. Un approccio maggiormente inclusivo, partecipativo e integrato nella gestione del sito. Saranno inoltre approfonditi il ruolo e il contributo dei Centri Visitatori rispetto alle tematiche relative alla conservazione e all’uso continuativo dei luoghi dei paesaggi culturali e delle aree protette. Lo scopo è rinnovare l’esperienza dei visitatori di tutti i tipi e favorire diversificazione nelle forme di avvicinamento e di accesso al patrimonio, di applicare approcci che portino a opportunità socio-economiche eque a livello locale, in linea con principi di sviluppo sostenibile. 

Al Parco Maiuri di Ercolano molto frequentati i Mercati della Terra (foto paerco)
ercolano_Premio-Cultural-Classic-2021_direttore-francesco-Sirano_foto-paerco

Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

Il parco archeologico e l’intera città moderna di Ercolano costituiranno il caso di studio che utilizzerà due livelli di interazione sia on-line che on-site. “Il parco archeologico di Ercolano è uno dei pochi grandi siti archeologici collocati dentro la città moderna della quale ha condiviso le oscillazioni e le spinte involutive che condussero, tra la fine del ‘900 e i primi anni di questo secolo, ad un generalizzato degrado della comunità. Negli ultimi anni il panorama socio economico e culturale ha evidenziato vivacità e protagonismo civico, esiste oggi un nuovo terreno fertile nel quale far crescere rigogliosamente senso identitario, valori culturali condivisi e sviluppo sostenibile”, dichiara il direttore Francesco Sirano. “Il Workshop con la partecipazione di colleghi provenienti da tutta Europa sarà un’immersione totale per interrogarci sul come e sul dove i Visitors centers possono diventare luoghi di comunità”. Sono previsti scambi facilitati di conoscenze, lavori di gruppo e presentazioni, abbinati a visite in loco e incontri con attori locali.

Il progetto “Herculaneum 3D SCAN” è curato dal parco archeologico di Ercolano in collaborazione con l’Herculaneum Conservation Project sostenuto dal Packard Humanities Institute (PHI) (foto Paerco)
Jane_Thompson_HCP

Jane Thompson, manager dell’HCP per le fondazioni Packard

“Ercolano, le due città, quella antica e quella moderna, accolgono questa iniziativa Working with Communities in un momento molto importante per il territorio”, dichiara Jane Thompson, senior manager dell’Herculaneum Conservation Project. “Non solo nel 2021 celebriamo il sostegno ventennale da parte del Packard Humanities Institute al patrimonio archeologico ercolanese – che tra l’altro continua a rafforzarsi- ma, negli ultimi anni, stiamo assistendo all’incoraggiante sviluppo, come mai prima, dei rapporti tra le istituzioni e i numerosi attori che rappresentano la società civile sul territorio.  Questo Workshop quindi arriva in un momento particolarmente fertile: sarà una spinta per rendere le reti e la sinergia tra gli attori a Ercolano protagoniste nel delineare nuovi approcci al ruolo del patrimonio nella società in questo mondo stravolto dalla pandemia”.

Ercolano. Per le Giornate europee del Patrimonio visite guidate diurne al parco archeologico e, la sera, visite teatralizzate

Veduta panoramica dell’area archeologica di Ercolano (foto paerco)

gep-2021Il parco archeologico di Ercolano partecipa sabato 25 e domenica 26 settembre 2021 alle Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa. Il tema di quest’anno riveste particolare importanza in quanto vuole essere una riflessione sulla partecipazione al patrimonio culturale estesa a tutti i cittadini, includendo ogni fascia d’età, gruppi etnici, minoranze presenti sul territorio e persone con disabilità. Lo slogan “Patrimonio culturale: TUTTI inclusi!” è la traduzione di “Heritage: All inclusive” scelto dal Consiglio d’Europa e condiviso dai Paesi aderenti alla manifestazione. Nel  weekend delle GEP, al sito archeologico di Ercolano, durante l’orario di apertura diurna del Parco, il personale accoglierà i visitatori nelle domus e nei punti più significativi del sito per una visita alle meraviglie dell’antica città; mentre la sera di sabato 25 verrà straordinariamente replicato l’evento spettacolo de “I Venerdì di Ercolano” e sarà offerto ai visitatori al costo speciale di 1 euro. Le prenotazioni e l’acquisto dei biglietti al sito www.ticketone.it.

Il direttore del parco archeologico di Ercolano Francesco Sirano alla presentazione de “I Venerdì di Ercolano” edizione 2021 (foto paerco)

“Dopo un’estate di ripresa da record, con continui sold out sia la mattina sia negli eventi serali”, dichiara il direttore del Parco Francesco Sirano, “stiamo vivendo un settembre denso di iniziative e appuntamenti tutti all’insegna dell’inclusione e dell’accessibilità per superare non solo le barriere fisiche e sensoriali, ma anche quelle culturali. Si è partiti con i Mercati della terra nella prima domenica del mese, open market dove i visitatori del Parco e i cittadini del territorio possono acquistare prodotti a km zero, poi la rassegna Gli ozi di Ercole, ciclo  di incontri che porta a Ercolano protagonisti della cultura e dello spettacolo italiani. Settembre si conclude con il ciclo di eventi spettacolo de I Venerdì di Ercolano, ormai diventato appuntamento fisso del Parco, il cui termine quest’anno abbiamo voluto coincidesse con la celebrazione delle GEP. Sabato 25 ci sarà la serata conclusiva e verrà offerta ai nostri visitatori al costo speciale di 1 euro. Per la visita diurna il costo del biglietto al Parco resta di 13 euro, ma ai turisti verrà offerta la possibilità di una visita che verrà condotta per mano dal nostro personale che, come in un passaggio di testimone, condurrà il pubblico da un luogo all’altro del sito, questa sarà un’ulteriore occasione per approfittare dell’acquisto dell’abbonamento al Parco al prezzo agevolato dello stesso costo di una singola visita”.

​​​​Ercolano. Successo della rassegna “Gli ozi di Ercole. Materia e corpi tra antico e moderno”, dove protagonisti sono cibo e corpo, tra reading, convegni e dialoghi. Sirano: “Vogliamo rendere le strade di Herculaneum un luogo dove  nuovamente si incontrano otium e negotium”. Ecco tutto il programma

Grande risposta di pubblico per la rassegna “Gli ozi di Ercole. Materia e corpi tra antico e moderno” (foto paerco)

La rassegna “Gli ozi di Ercole. Materia e corpi tra antico e moderno” ha fatto centro. La rassegna del parco archeologico di Ercolano, fortemente voluta dal direttore Francesco Sirano, che ne ha affidato la cura a Gennaro Carillo. Realizzato con il finanziamento statale del ministero della Cultura e della Regione Campania, nell’ambito del POC Campania 2014-2020, il ciclo di incontri, porterà a Ercolano, fino al 16 ottobre 2021, protagonisti della cultura e dello spettacolo. Ingresso libero fino a esaurimento posti con prenotazione. Per info: www.gliozidiercole.it – tel 3929851289 – email: gliozidiercole@gmail.com L’accesso ai singoli incontri sarà vincolato al rispetto delle norme anti-Covid vigenti.​

L’ingresso serale al parco archeologico di Ercolano per la rassegna “Gli ozi di Ercole” (foto paerco)
ercolano_i venerdì di ercolano_presentazione_2021_foto-paerco

Il direttore del parco archeologico di Ercolano Francesco Sirano (foto paerco)

“Il territorio di Ercolano ancora una volta protagonista con un tessuto di luoghi coinvolti per questo evento, che propone appuntamenti dislocati tra le Terme Maschili all’interno dell’area archeologica, il Parco Maiuri e la Villa Campolieto”, dichiara il direttore Francesco Sirano. “La rassegna “Ozi di Ercole”, dove protagonisti sono cibo e corpo, tra reading, convegni e dialoghi, permetterà di entrare nel mondo e modo di vivere degli antichi romani, stimolando interazione su temi che ci uniscono e, nel contempo, ci allontanano dal mondo antico attraverso l’arma di indagine più potente: il dialogo. Vogliamo rendere le strade di Herculaneum un luogo dove  nuovamente si incontrano otium e negotium, dove ritrovare una dimensione temporale e culturale che abbiamo già dentro di noi ma che va richiamata alla superficie della nostra consapevolezza”.

I fornici dell’antica spiaggia di Ercolano illuminati per le visite guidate serali (foto paerco)
Carillo-Gennaro

Gennaro Carillo, curatore della rassegna “Gli ozi di Ercole”

“L’ambizione è quella di delineare un percorso coerente, con tutti gli incontri che si rimandino l’uno all’altro, scomponendo da prospettive diverse il ‘prisma’ che abbiamo scelto come tema comune: il binomio materia-corpi”,  spiega il curatore della rassegna Gennaro Carillo. “Sarà molto forte la tensione dell’antico con il moderno, nella convinzione che l’uno sia impensabile senza l’altro. Ci si porrà di fronte all’antico non in termini antiquari, ma provando a coglierne sia la distanza sia le ambigue rifrazioni sul presente. E soprattutto l’antico si rivelerà per essere un universo che non ha nulla della fissità marmorea con cui se lo rappresenta un classicismo banalizzante. All’opposto, si guarderà all’antico come a un campo di tensioni violente e mai fino in fondo pacificate, in particolare quella tra la forma (intesa come ordine, compostezza e bellezza) e l’informe, la potenza travolgente del desiderio, dell’istinto, che Platone definiva nella Repubblica la bestia policefala o, nel Fedro, il cavallo nero”.

ercolano_ozi-di-ercole_laura-pepe_valentina-carnelutti_foto-parco-archeologico-ercolano

Laura Pepe e Valentina Carnelutti a Ercolano (foto paerco)

Giovedì 23 settembre 2021, alle 20, al parco archeologico di Ercolano – Terme Maschili: Laura Pepe e Valentina Carnelutti in “Dietro la porta chiusa. Eros tra Ercolano e Pompei”. Che succede dietro la porta chiusa? Cosa è lecito fare e cosa no, in un’alcova? Le delizie della vita coniugale o, più in generale, l’uso dei piaceri, oltre a essere una risorsa narrativa pressoché inesauribile, costituiscono materia di riflessione per l’etica antica e di disciplina minuziosa per una morale ancora capace di spiazzarci.

ercolano_ozi-di-ercole_giovanni-bietti_foto-parco-archeologico-ercolano

Giovanni Bietti a Ercolano (foto paerco)

Mercoledì 29 settembre 2021, alle 20, a Villa Campolieto: Giovanni Bietti in “Barbaro appetito: sul Don Giovanni di Da Porte/Mozart” (lezione concerto). Don Giovanni è un’iperbole. Eccede in tutto. Il suo appetito, a detta del servo Leporello, è barbaro. Questo perché don Giovanni non riconosce alcun dio al di sopra di sé che lo freni, contenendone con la paura le pulsioni, siano esse erotiche o alimentari. Mettere in musica questa dismisura – e questo desiderare a vuoto – è stato uno dei miracoli di Mozart.

ercolano_ozi-di-ercole_corrado-bologna_foto-parco-archeologico-ercolano

Corrado Bologna a Ercolano (foto paerco)

Sabato 2 ottobre 2021, alle 11.30, al parco archeologico di Ercolano – Terme Maschili: Corrado Bologna in “Le salsicce di Sancho”. La coppia don Chisciotte/Sancho Panza personifica la quintessenza del comico. Se Chisciotte è un hidalgo incline all’astrazione, magro come uno stecco e delirante dal senso comune per eccesso di letture, Sancho incarna – in tutti i sensi – il basso corporeo, la dimensione ventrale, macaronica, dell’esistenza, ma anche una concretissima saggezza pratica che lo apparenta al Bertoldo di Giulio Cesare Croce.

ercolano_ozi-di-ercole_ivano-dionigi_massimo-popolizio_foto-parco-archeologico-ercolano

Ivano Dionigi e Massimo Popolizio a Ercolano (foto paerco)

Domenica 3 ottobre 2021, alle 11.30, al parco archeologico di Ercolano – Terme Maschili: Ivano Dionigi e Massimo Popolizio in “Lucrezio: la natura senza veli”. Con la sua biblioteca di opere di filosofia ellenistica, la Villa dei Papiri di Ercolano fu un tempio dell’epicureismo. Lucrezio, nel De rerum natura, si propose di addolcire l’amaro assenzio della filosofia epicurea col miele della poesia, sforzandosi di restituire in esametri latini un vocabolario tecnico greco di difficile, e talora impossibile, traduzione. Tutto il poema potrebbe valere come summa ed epigrafe di questo ciclo: ha per tema lo svelamento della natura, il disinganno e la purificazione dello sguardo, la liberazione del soggetto dalla paura e dalla superstizione. La riscoperta del poema nel 1417, a opera di Poggio Bracciolini, cambiò il corso del pensiero moderno, contribuendo in maniera decisiva alla crisi della coscienza europea. Da allora, non abbiamo smesso di fare i conti con Lucrezio.

ercolano_ozi-di-ercole_edoardo-camurri_foto-parco-archeologico-ercolano

Edoardo Camurri a Ercolano (foto paerco)

Sabato 9 ottobre 2021, alle 11.30, al parco archeologico di Ercolano – Terme Maschili: Edoardo Camurri in “Le porte della percezione”. Che succede dietro la porta chiusa? Cosa è lecito fare e cosa no, in un’alcova? Le delizie della vita coniugale o, più in generale, l’uso dei piaceri, oltre a essere una risorsa narrativa pressoché inesauribile, costituiscono materia di riflessione per l’etica antica e di disciplina minuziosa per una morale ancora capace di spiazzarci.

ercolano_ozi-di-ercole_alfonso-iaccarino_marino-niola_edoardo-camurri_foto-parco-archeologico-ercolano

Alfonso Iaccarino, Marino Niola e Edoardo Camurri a Ercolano (foto paerco)

Sabato 16 ottobre 2021, alle 11.30, al parco archeologico di Ercolano – Parco Maiuri: Alfonso Iaccarino, Marino Niola e Edoardo Camurri in “Lo chef stellato sopra di me. Critica della ragion cuoca”. Oggi il cibo, come in un incubo platonico, ha conquistato una sorta di egemonia nel discorso pubblico. Si cucina di continuo e altrettanto ininterrottamente si parla di cucina. Ormai i cuochi non si limitano a cucinare ma officiano un culto, sacerdoti di una religione misterica. E al ristorante la rappresentazione del cibo conta molto di più di quello che effettivamente si mangia, a volte assai poco…

Ercolano. Al via “Gli ozi di Ercole. Materia e corpi tra antico e moderno”, dieci lezioni-spettacolo, spunto per una riflessione più ampia su desiderio e appetito, anzi appetiti, in un andirivieni costante tra antico e moderno e un’attenzione peculiare riservata all’eros. Ecco tutto il programma

Locandina de “Gli ozi di Ercole”, dieci lezioni spettacolo a Ercolano tra il 9 settembre e il 16 ottobre 2021

L’antichista Laura Pepe, che parlerà del modo in cui mangiavano gli antichi e in particolare delle rappresentazioni del cibo (su tutte, quella di Petronio nel Satyricon), cui farà da contrappunto la lettura scenica di Anna Bonaiuto, tra le interpreti più raffinate e colte del panorama attuale, apre giovedì 9 settembre 2021 al parco archeologico di Ercolano il ciclo di dieci lezioni-spettacolo “Gli ozi di Ercole. Materia e corpi tra antico e moderno”, dal 9 settembre al 16 ottobre 2021, fortemente voluto dal direttore del parco archeologico di Ercolano, Francesco Sirano, che ne ha affidato la cura a Gennaro Carillo, e reso possibile con il finanziamento dello Stato Italiano e della Regione Campania, nell’ambito del POC Campania 2014-2020. Ingresso libero fino a esaurimento posti con prenotazione obbligatoria. Per info, prenotare e scoprire il programma: www.gliozidiercole.it – tel 3929851289 – email: gliozidiercole@gmail.com. L’accesso ai singoli incontri sarà vincolato al rispetto delle norme anti-covid vigenti. Motivo conduttore del ciclo – corollario di due mostre importanti promosse dal Parco, rispettivamente dedicate ai legni e al cibo – sarà la cultura materiale, indagata nei suoi aspetti antropologici, storici, filosofici e soprattutto come elemento costitutivo dell’immaginario occidentale. Il tema della materia e del corpo offrirà lo spunto per una riflessione più ampia sulla questione del desiderio e dell’appetito, anzi degli appetiti, in un andirivieni costante tra antico e moderno e un’attenzione peculiare riservata all’eros.

ercolano_nodo-di-ercole_logo-paerco

Il nodo di Ercole, nuovo logo del parco archeologico di Ercolano

Il sistema di valori alla base della nuova identità visiva del Parco Archeologico di Ercolano ispira le diverse attività di valorizzazione promosse nel corso del 2021, dando spunto anche alla rassegna “Gli ozi di Ercole. Materia e corpi tra antico e moderno”.  Il mito e la storia, il passato e il futuro, la ricerca e la valorizzazione, il territorio e la città antica sono uniti simbolicamente nel segno del nodo di Ercole e trovano, ad esempio, concreta espressione nel racconto proposto ai visitatori del Parco durante le passeggiate serali estive, che rappresentano una suggestiva occasione per scoprire il mito dell’eroe fondatore della città attraverso le immagini e i riferimenti che accompagnavano ogni giorno la vita quotidiana degli antichi Ercolanesi, ispirando loro valori di coraggio, resilienza e solidarietà, attuali allora come oggi. Anche le mostre in corso di allestimento sono accomunate dalla volontà di evidenziare i talenti passati e futuri di Ercolano, incentrate una sull’arte della lavorazione del legno e della creazione degli arredi, l’altra sul cibo e ai piaceri della tavola.

ercolano_ozi-di-ercole_laura-pepe_anna-bonaiuto_foto-parco-archeologico-ercolano

Laura Pepe e Anna Bonaiuto a Ercolano (foto paerco)

Si inizia giovedì 9 settembre 2021, alle 20, al Parco Maiuri di Ercolano: Laura Pepe e Anna Bonaiuto con “Banchettare di uomini e dei. Dal bue di prometeo al cinghiale di Trimalcione”. Mangiare non è mai stato solo un bisogno primario che l’uomo condivide con il resto del vivente. Investito di valori simbolici, il cibo rinvia sempre a qualcos’altro. Ci sono dunque tanto un’erotica quanto una retorica e una politica del cibo, nel mondo antico come in quello moderno.

ercolano_ozi-di-ercole_elisabetta-moro_marino-niola_foto-parco-archeologico-ercolano

Elisabetta Moro e Marino Niola a Ercolano (foto paerco)

Si prosegue sabato 11 settembre 2021, alle 20, alle terme maschili del parco archeologico di Ercolano con un viaggio tra antropologia e archeologia della dieta mediterranea, condotto da due specialisti come Marino Niola ed Elisabetta Moro, di cui è in libreria e in edicola il volume “Baciarsi” (Einaudi/La Repubblica). La dieta mediterranea ha una storia antica, anzi antichissima. Ripercorrerla, tra archeologia e antropologia, significa compiere un viaggio nella vita materiale di chi ci ha preceduto ma anche entrare nei territori del mito e del rito che di quella stessa vita sono componenti essenziali. Basi pensare soltanto al grano e a quanti numina, quanti dii agrestes, propiziassero ogni momento del suo ciclo.

ercolano_ozi-di-ercole_gennaro-rispoli_francesco-sirano_foto-parco-archeologico-ercolano

Gennaro Rispoli e Francesco Sirano a Ercolano (foto paerco)

Sabato 18 settembre 2021, alle 20, alle terme maschili del parco archeologico di Ercolano, “Scaricare il peso della natura. Sulle deiezioni tra archeologia e scienza”. È il turno di un duo d’eccezione, formatosi per l’occasione: Francesco Sirano, archeologo e direttore del Parco, dialogherà con un chirurgo e storico della medicina, Gennaro Rispoli, sul più materico e corporale dei temi, le deiezioni, di cui Ercolano custodisce una testimonianza di formidabile valore. La città antica di Ercolano ci ha restituito un giacimento straordinario di materiale organico. È come se la vita – nella sua dimensione fisiologica, ‘bassa’, escrementizia – si fosse in qualche modo conservata sotto la lava, nel segno di quel nihil interit (niente perisce) caro a Ovidio. Far luce su questo mondo fossile e fuori scena significa fare archeologia dei corpi, sani o malati che siano, ricavandone indizi per la storia naturale di una vitalissima città morta.

ercolano_ozi-di-ercole_laura-pepe_valentina-carnelutti_foto-parco-archeologico-ercolano

Laura Pepe e Valentina Carnelutti a Ercolano (foto paerco)

Bis di Laura Pepe e Valentina Carnelutti, giovedì 23 settembre 2021, alle 20, alle terme maschili del parco archeologico di Ercolano, con “Dietro la porta chiusa. Eros tra Ercolano e Pompei”, un confronto col tema dell’eros, dei costumi e delle scostumatezze sessuali tra Ercolano e Pompei. Che succede dietro la porta chiusa? Cosa è lecito fare e cosa no, in un’alcova? Le delizie della vita coniugale o, più in generale, l’uso dei piaceri, oltre a essere una risorsa narrativa pressoché inesauribile, costituiscono materia di riflessione per l’etica antica e di disciplina minuziosa per una morale ancora capace di spiazzarci.

ercolano_ozi-di-ercole_giovanni-bietti_foto-parco-archeologico-ercolano

Giovanni Bietti a Ercolano (foto paerco)

Si prosegue mercoledì 29 settembre 2021, alle 20, a Villa Campolieto (Ercolano) con uno dei pezzi forti del ciclo: Giovanni Bietti, musicologo, terrà una lezione/concerto sul barbaro appetito del don Giovanni di Mozart/Da Ponte, mito moderno per eccellenza e concentrato di desideri smodati, da quello sessuale a quello alimentare. Don Giovanni è un’iperbole. Eccede in tutto. Il suo appetito, a detta del servo Leporello, è barbaro. Questo perché don Giovanni non riconosce alcun dio al di sopra di sé che lo freni, contenendone con la paura le pulsioni, siano esse erotiche o alimentari. Mettere in musica questa dismisura – e questo desiderare a vuoto – è stato uno dei miracoli di Mozart.

ercolano_ozi-di-ercole_corrado-bologna_foto-parco-archeologico-ercolano

Corrado Bologna a Ercolano (foto paerco)

In continuità non solo cronologica, ma anche tematica, con don Giovanni, sabato 2 ottobre 2021, alle 11.30,  alle terme maschili del parco archeologico di Ercolano, sarà la lezione, sempre inedita, che Corrado Bologna dedicherà alle salsicce di Sancho e al tema del cibo nel “Chisciotte” di Cervantes (tenendo presente la lezione di Massimo Mila, che assimilava Sancho a Sganarello/Leporello, servitore di don Giovanni). La coppia don Chisciotte/Sancho Panza personifica la quintessenza del comico. Se Chisciotte è un hidalgo incline all’astrazione, magro come uno stecco e delirante dal senso comune per eccesso di letture, Sancho incarna – in tutti i sensi – il basso corporeo, la dimensione ventrale, macaronica, dell’esistenza, ma anche una concretissima saggezza pratica che lo apparenta al Bertoldo di Giulio Cesare Croce.

ercolano_ozi-di-ercole_ivano-dionigi_massimo-popolizio_foto-parco-archeologico-ercolano

Ivano Dionigi e Massimo Popolizio a Ercolano (foto paerco)

A Ercolano, poi, la città della Villa dei Papiri, culla della tradizione epicurea, non poteva mancare una lezione su Lucrezio: domenica 3 ottobre 2021, alle 11.30, alle terme maschili del parco archeologico di Ercolano, “Lucrezio: la natura senza veli”. La terrà uno specialista come Ivano Dionigi, al quale farà da contrappunto la voce attoriale straordinaria di Massimo Popolizio. Il desiderio e il piacere, temi cruciali sia del pensiero antico sia di quello moderno, saranno trattati in una lezione preziosa da una delle voci più fresche e innovative della scena filosofica europea, quella di Ilaria Gaspari. Con la sua biblioteca di opere di filosofia ellenistica, la Villa dei Papiri di Ercolano fu un tempio dell’epicureismo. Lucrezio, nel De rerum natura, si propose di addolcire l’amaro assenzio della filosofia epicurea col miele della poesia, sforzandosi di restituire in esametri latini un vocabolario tecnico greco di difficile, e talora impossibile, traduzione. Tutto il poema potrebbe valere come summa ed epigrafe di questo ciclo: ha per tema lo svelamento della natura, il disinganno e la purificazione dello sguardo, la liberazione del soggetto dalla paura e dalla superstizione. La riscoperta del poema nel 1417, a opera di Poggio Bracciolini, cambiò il corso del pensiero moderno, contribuendo in maniera decisiva alla crisi della coscienza europea. Da allora, non abbiamo smesso di fare i conti con Lucrezio.

ercolano_ozi-di-ercole_ilaria-gaspari_foto-parco-archeologico-ercolano

Ilaria Gaspari a Ercolano (foto paerco)

Giovedì 7 ottobre 2021, alle 18.30, a Villa Campolieto (Ercolano), Ilaria Gaspari in “I piaceri e i giorni, tra antico e moderno”. I piaceri, in particolare quelli del corpo, sono stati messi al bando dalla filosofia moderna. Non è toccata sorte migliore alla felicità. Desiderio, piacere e felicità – sebbene rigorosamente distinti – costituiscono invece il problema principale delle etiche antiche. Anzi, delle nostre scelte quotidiane (I piaceri e i giorni è il titolo che Proust diede a una sua raccolta di poesie e prose antecedente alla Recherche). Ce ne parla Ilaria Gaspari, capace come pochi di fare filosofia raccontandosi e mettendosi in gioco.

ercolano_ozi-di-ercole_edoardo-camurri_foto-parco-archeologico-ercolano

Edoardo Camurri a Ercolano (foto paerco)

Sabato 9 ottobre 2021, alle 11.30, alle terme maschili del parco archeologico di Ercolano, “Le porte della percezione”: si continua con una lezione/spettacolo sul tema delle porte, metafora del passaggio al di là e della percezione di altri mondi: di scena una voce assai nota di Radio 3 e un volto diventato molto famoso durante i lunghi mesi di confinamento che abbiamo vissuto: Edoardo Camurri.  Che succede dietro la porta chiusa? Cosa è lecito fare e cosa no, in un’alcova? Le delizie della vita coniugale o, più in generale, l’uso dei piaceri, oltre a essere una risorsa narrativa pressoché inesauribile, costituiscono materia di riflessione per l’etica antica e di disciplina minuziosa per una morale ancora capace di spiazzarci.

ercolano_ozi-di-ercole_alfonso-iaccarino_marino-niola_edoardo-camurri_foto-parco-archeologico-ercolano

Alfonso Iaccarino, Marino Niola e Edoardo Camurri a Ercolano (foto paerco)

Gran finale sabato 16 ottobre 2021, alle 11.30, al Parco Maiuri di Ercolano, “Lo chef stellato sopra di me. Critica della ragion cuoca”: incontro che fin dal titolo (Critica della ragion cuoca) si propone di mettere in questione l’eccesso retorico che accompagna il cibo e le sue rappresentazioni: Edoardo Camurri e Marino Niola dialogheranno con un’autorità indiscussa della cucina mondiale, come Alfonso Iaccarino. Oggi il cibo, come in un incubo platonico, ha conquistato una sorta di egemonia nel discorso pubblico. Si cucina di continuo e altrettanto ininterrottamente si parla di cucina. Ormai i cuochi non si limitano a cucinare ma officiano un culto, sacerdoti di una religione misterica. E al ristorante la rappresentazione del cibo conta molto di più di quello che effettivamente si mangia, a volte assai poco…

Il parco archeologico di Ercolano punta all’integrazione tra offerta reale e virtuale: bene la ripresa con eventi sold out e crescita dei canali social. Sirano: “Il visitatore è al centro delle nostre attenzioni per fare in modo che la Herculaneum Experience risuoni nell’anima di chiunque si avvicini a questo straordinario luogo”

Le suggestive atmosfere del parco archeologico di Ercolano nelle visite guidate dei “Venerdì” (foto èaerco
ercolano_nodo-di-ercole_logo-paerco

Il nodo di Ercole, nuovo logo del parco archeologico di Ercolano

Ripresa da sold out per il parco archeologico di Ercolano. Ma nulla è più come prima: l’incremento numerico si accompagna ai primi passi verso una nuova qualità del rapporto con i pubblici. Il parco archeologico di Ercolano ha dato avvio ad una nuova fase della sua vita e le prime iniziative sono state bene accolte come dimostrano i continui sold out sia per la visita al Parco, con un totale di visitatori giornaliero che per alcune giornate ha  sfiorato i 2000 biglietti staccati, sia per gli eventi serali de I Venerdì di Ercolano. E di pari passo si registra la crescita dei canali social: questo mese la pagina Facebook del Parco ha superato il mezzo milione di copertura organica, confermando il lavoro di costruzione identitaria di una affezionata community che si ritrova nei valori rappresentati dal Parco, e partecipa condividendo idee, emozioni, ricordi. Il Parco dunque sta costruendo nel tempo una piena integrazione tra offerta reale e virtuale, che continuerà con ulteriori progetti che mirano da un lato all’ampliamento dei percorsi di visita sul sito e dall’altro all’arricchimento dell’offerta digitale e del coinvolgimento e della partecipazione attiva sui social. Senza dimenticare che il Parco ha saputo accompagnare la fase della progressiva ripresa con iniziative mirate come l’abbonamento “un anno=un giorno” che favorisce il turismo di prossimità creando le condizioni anche per incidere positivamente sull’indotto e sul territorio.

Veduta panoramica dell’area archeologica di Ercolano (foto paerco)
ercolano_fornici_venerdì di ercolano_foto-paerco

I fornici dell’antica spiaggia di Ercolano illuminati per le visite guidate serali (foto paerco)

“Il visitatore è al centro delle nostre attenzioni”, dichiara il direttore Francesco Sirano, “e lo vogliamo sempre più consapevole, partecipe, libero di connettersi  con i valori culturali del sito, di esplorarlo nella ricchezza dei racconti e delle esperienze possibili. Si rinsalda il senso che si è voluto rappresentare con la nuova identità visiva, il nodo di Ercole, la figura dell’eroe, a cui sono non a caso dedicati sia gli eventi estivi sia quelli in preparazione per la stagione autunnale che si preannuncia particolarmente densa. Si è ricominciato a viaggiare e il crescente numero di visitatori che scelgono il Parco ci rende ancora più determinati per proseguire sulla strada intrapresa da tutto lo staff per fare in modo che la Herculaneum Experience risuoni nell’anima di chiunque si avvicini a questo straordinario luogo”.