Per i “Martedì di Carthago” nella Curia Julia a Roma giornata di studio “Fenici e Cartaginesi: Patrimonio e ricerca archeologica in Sicilia” e presentazione del libro postumo di Sebastiano Tusa sul sito della Battaglia delle Egadi

La locandina della Giornata di studio “Fenici e Cartaginesi: Patrimonio e ricerca archeologica in Sicilia” nell’ambito de “I Martedì di Carthago” a Roma
“Fenici e Cartaginesi: Patrimonio e ricerca archeologica in Sicilia” è il titolo della Giornata di Studio, organizzata nell’ambito della mostra “CARTHAGO. Il mito immortale”, al Parco archeologico del Colosseo fino al 29 marzo 2020, che rappresenta un’occasione di aggiornamento sui nuovi studi e sulle attività in corso sul mondo fenicio-punico in Sicilia, con l’obiettivo di stimolare e aprire un dibattito per il futuro, coinvolgendo le diverse Istituzioni attive sul territorio e nell’ambito della ricerca. La giornata di studio è a cura di Martina Almonte e Federica Rinaldi (parco archeologico del Colosseo), Francesca Guarneri (soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale), Paolo Xella (università di Tübingen) e José Ángel Zamora López (Escuela Española de Historia y Arqueología-CSIC). Appuntamento martedì 10 dicembre 2019 alla Curia Iulia nel Foro Romano a partire dalle 9, con i saluti del direttore del parco archeologico del Colosseo Alfonsina Russo e di Francesca Guarneri. La Giornata, articolata in una sessione mattutina e in una sessione pomeridiana, presenterà i nuovi dati sulla Sicilia fenicia e punica, attraverso approfondimenti mirati sui siti, sui parchi archeologici e sui materiali rinvenuti negli scavi. Le conclusioni dei lavori saranno lasciate a Mario Torelli. È gradita la prenotazione a: pa-colosseo.convegni@beniculturali.it

La copertina del libro postumo di Sebastiano Tusa “The Site of the Battle of the Aegates Islands at the end of the First Punic War. Fieldwork, analyses and perspectives, 2005-2015”
Dopo il dibattito e prima delle conclusioni, alle 16.40, sarà presentato da Alfonsina Russo il volume postumo a cura di Jeffrey G. Royal e Sebastiano Tusa sul sito della Battaglia delle Egadi: “The Site of the Battle of the Aegates Islands at the end of the First Punic War. Fieldwork, analyses and perspectives, 2005-2015” (L’Erma di Bretschneider, 2019), con contributi di Giovanni Garbini, Sebastiano Tusa, Tommaso Gnoli, W.M. Murray, J.R.W. Prag, Jeffre G. Royal, Aja Rose, Gemma Alia, Meritxell Aulinas, Robert A. Blanchette, Roberto Cabella, Claudio Capelli, Edward Faber, Benjamin W. Held, Jon C. Henderson, Michele Piazza, Lloyd Weeks, Cecilia Albana Buccellato, Francesca Oliveri, A.L. Goldman. La battaglia finale della prima guerra punica tra romani e cartaginesi, la battaglia delle isole Egadi, ebbe luogo nel 241 a.C. Nell’ambito del progetto di indagine sulle Isole Egadi condotto dalla Soprintendenza del Mare, in Sicilia, un’indagine intensiva ha portato a scoperte uniche da un antico campo di battaglia. Questa pubblicazione include le stagioni sul campo dal 2010-‘15. Reperti di arieti da guerra in bronzo, armature, anfore, iscrizioni e prove di siti di relitti confermano la scoperta di questo antico paesaggio di battaglia navale. Inoltre, questi manufatti forniscono nuove linee di indagine sull’epigrafia latina e sul ruolo dei funzionari, la formazione di paesaggi di battaglia, le dimensioni delle navi da guerra e i loro arieti, i tipi di armature personali, i cambiamenti culturali durante il III sec. a.C. e l’economia della flotta costruzione durante la prima guerra punica.
Roma. Per i “Martedì di Carthago” alla Curia Julia giornata di studi “Fenici e Cartaginesi: patrimonio e ricerca archeologica in Sardegna”: nuove acquisizioni, progetti in corso e azioni di tutela del patrimonio fenicio e punico in Sardegna

L’invito alla Giornata di Studi “Fenici e Cartaginesi: patrimonio e ricerca archeologica in Sardegna” nell’ambito dei “Martedì di Carthago”
“Fenici e Cartaginesi: patrimonio e ricerca archeologica in Sardegna” è il tema della giornata di studi promossa dal parco archeologico del Colosseo, diretto da Alfonsina Russo, nell’ambito del ciclo “I martedì di Carthago” a corollario della mostra “CARTHAGO. Il mito immortale”, al Parco archeologico del Colosseo fino al 29 marzo 2020. Appuntamento martedì 26 novembre 2019 alla Curia Iulia nel Foro Romano a partire dalle 9, occasione di aggiornamento sui nuovi studi e sulle attività in corso sul mondo fenicio-punico in Sardegna, con l’obiettivo di stimolare e aprire un dibattito per il futuro, coinvolgendo le diverse Istituzioni attive sul territorio e nell’ambito della ricerca. Aprono la Giornata di studi i saluti dei curatori dell’evento, Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo, e Paolo Xella dell’università di Tübingen, col contributo al coordinamento di Martina Almonte e Federica Rinaldi (parco archeologico del Colosseo), Francesca Guarneri (soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale), e José Ángel Zamora López (Escuela Española de Historia y Arqueología-CSIC). La Giornata presenterà le nuove acquisizioni, i progetti in corso e le azioni di tutela del patrimonio fenicio e punico in Sardegna, coinvolgendo le diverse Istituzioni attive sul territorio e nell’ambito della ricerca. Nella prima sessione verranno presentate da parte della soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna, della soprintendenza per le province di Sassari e Nuoro e del Polo Museale della Sardegna i risultati delle attività di ricerca e di valorizzazione. Nel pomeriggio proseguono gli interventi, tra le attività del Polo Museale fino all’inserimento della Sardegna Fenicia e Punica nel contesto Mediterraneo, coinvolgendo l’università della Tuscia. La Giornata di Studio mira quindi a costituire un’occasione di aggiornamento sui nuovi studi e sulle attività in corso sul mondo fenicio-punico in Sardegna, con l’obiettivo di stimolare e aprire un dibattito per il futuro.
“Oltre Roma Medio Repubblicana. Il Lazio fra i Galli e la battaglia di Zama“: presentato il libro di Cifarelli, Gatti, Palombi con gli atti del convegno internazionale del 2017 su uno dei periodi cruciali della storia di Roma. Molti i saggi e i nuovi dati

L’invito per la presentazione del libro “Oltre Roma Medio Repubblicana. Il Lazio fra i Galli e la battaglia di Zama“ alal Curia Julia
Il periodo medio repubblicano (IV-III sec. a.C.) rappresenta uno dei periodi cruciali nella storia di Roma e del Lazio, ma anche uno dei meno conosciuti. Dopo la prima sintesi del 1973 compiuta con la mostra Roma medio repubblicana, e rimasta praticamente isolata, due convegni internazionali (Roma medio repubblicana. Dalla conquista di Veio alla battaglia di Zama e Oltre “Roma medio repubblicana”. Il Lazio fra i Galli e la battaglia di Zama) hanno affrontato di nuovo sia il tema della crescita e dei cambiamenti della città di Roma e del suo territorio, sia quello della ricostruzione del profilo complesso e articolato del Lazio antico fra gli inizi del IV e la fine del III secolo a.C., analizzando gli elementi fondamentali che ne possono restituire il quadro di insieme. A distanza di due anni dal convegno Oltre “Roma medio repubblicana”, tenutosi alla British School at Rome, all’Odeion della Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza-Università di Roma e infine nel Palazzo Patrizi Clementi, sede della Soprintendenza, sono stati pubblicati per le Edizioni Quasar gli Atti del Convegno Internazionale (giugno 2017) nel libro “Oltre Roma Medio Repubblicana. Il Lazio fra i Galli e la battaglia di Zama“, a cura di Francesco M. Cifarelli, Sandra Gatti e Domenico Palombi, che è stato presentato venerdì 8 novembre 2019 nella monumentale Curia Iulia al Foro Romano per iniziativa del parco archeologico del Colosseo diretto da Alfonsina Russo, con gli interventi di Carmine Ampolo (SNS di Pisa), Fabrizio Pesando (università di Napoli “L’Orientale”) e Francesco Sirano (direttore del parco archeologico di Ercolano).

La copertina del libro “Oltre Roma Medio Repubblicana. Il Lazio fra i Galli e la battaglia di Zama“ a cura di Cifarelli, Gatti, Palombi
L’attività di tutela archeologica e di ricerca svolta nel tempo dalle Soprintendenze, dalle Università e dagli istituti italiani e stranieri ha notevolmente arricchito il quadro conoscitivo, al punto che oggi è possibile delineare un profilo più complesso e articolato del Latium vetus nella fase della espansione di Roma. Nel convegno sono stati affrontati gli aspetti fondamentali per la ricostruzione storica del periodo medio repubblicano, da quelli istituzionali ed economici, ai problemi linguistici, alla cultura delle città latine nelle sue più diverse manifestazioni. Sul libro sono riportati i saggi di L. Capogrossi Colognesi, “Qualche considerazione introduttiva”; J. Pelgrom, “Roman colonial historiography and the 338 BC turning point theory”; M. Chiabà, “Roma e i populi Latini dal tumultus Gallicus allo scioglimento della Lega e oltre. Aspetti politici, giuridici e istituzionali”; C. Smith, “The Latin Wars”; M.K. Termeer, “Coinage production in the Latin colonies”; G. Mandatori, “La monetazione argentea del Latium: emissioni, cronologie e circolazione. Alcuni casi di studio”; D. Nonnis, “Appunti sulla comunicazione epigrafica nel Lazio medio repubblicano: cronologia, forme e contesti d’uso”; E. Benelli, “Non solo latino. Testimonianze epigrafiche di altre lingue italiche dal Lazio medio repubblicano”; D. Palombi, “Forma e cultura della città nel Latium vetus in età medio repubblicana”; F.M. Cifarelli, “Forma e cultura della città nel Latium adiectum in età medio repubblicana”; L. Quilici, S. Quilici Gigli, “Le fortificazioni tra ristrutturazioni, adeguamenti, nuove costruzioni”; M. Gnade, “Satricum as a mid-Republican town”; Z. Mari, “Materiali e tecniche costruttive nel Latium vetus in età medio repubblicana”; V. Jolivet, “La Grande Rome de Quintus Fabius Maximus Rullianus et le Latium”; L. Ambrosini, “Elementi per la ricostruzione della fisionomia del Latium vetus durante l’età medio repubblicana attraverso l’analisi delle produzioni e del commercio”; A.M. Jaia, “Aspetti economici della fascia costiera in età medio repubblicana”; F. Demma, “Appunti sulla cultura figurativa del Lazio in età medio repubblicana: nuovi rinvenimenti e revisioni critiche”; C. di Fazio, “La cultura religiosa latina tra IV e III secolo a.C. Culti, dei, riti”; G. Ghini, “Architettura e topografia del sacro nel Latium Vetus tra il IV e il III sec. a.C.”; S. Gatti, “Rituali e spazi funerari nel Latium Vetus”. E poi vengono presentati i nuovi dati ricavati dalle ricerche archeologiche: Z. Mari, “Le necropoli medio repubblicane di Tibur”; V. Cipollari, “Guidonia Montecelio (Rm). La fase medio repubblicana della necropoli in loc. Martellona”; Z. Mari, “La necropoli in località Corcolle a Gallicano nel Lazio (Roma)”; M. Marcosignori, B. Vallori-Márquez, V. Beolchini, P. Diarte-Blasco, “New studies on the arcis moenia of Tusculum”; F. Diosono, P. Braconi, G. D’Angelo, G. Ghini, A. La Notte, “Le prime fasi edilizie del tempio di Diana a Nemi”; A.L. Fischetti, “Un insediamento rustico ai margini del suburbio di Roma”; G. Ghini, A. Palladino, “Contesti funerari medio repubblicani al confine tra Aricia e Bovillae”; F.M. Cifarelli, F. Colaiacomo, S. Kay, C. Smith, L. Ceccarelli, C. Panzieri, M. Koroniova, “Segni: contesti medio repubblicani dallo scavo del Segni Project”; L. Ceccarelli, “Un contesto votivo medio repubblicano nell’area urbana di Segni”; G. Viani, “Cora: la fase medio repubblicana delle mura urbane”; M. Cancellieri, “Privernum fra Volsci e Romani”; F. Belfiori, “Il Lazio oltre l’Appennino. Colonizzazione romana, santuari e rito in area medioadriatica”; G. Piras, “Res Romana e Latium. Tradizione letteraria e memoria storica: Ennio, Orazio e Virgilio”.
Roma. Per i “Martedì di Carthago” alla Curia Julia incontro con il tunisino Nja Mahdaoui, “l’inventore della calligrafia astratta”, che parlerà di “Segni”

La locandina de “I martedì di Carthago”, ciclo di incontri a corollario della mostra “Carthago. Il mito immortale”
Il tunisino Nja Mahdaoui, l’artista della calligrafia, sarà il protagonista dell’incontro “Segni” alla Curia Julia martedì 5 novembre 2019, alle 16.30 (ingresso libero fino a esaurimento dei posti: 100 seduti, 30 in piedi), nell’ambito del ciclo “I martedì di Carthago”. Con l’apertura della mostra “Carthago. Il mito immortale” (fino al 29 marzo 2019) il Parco archeologico del Colosseo ha avviato infatti un articolato ciclo di incontri, che consente di approfondire non solo i temi della rassegna che si tiene al Colosseo e nel Foro Romano, al Tempio di Romolo e alla Rampa imperiale, ma anche di scoprire la realtà artistica contemporanea della Tunisia. Musicisti, danzatori, esperti di cinema e teatro si alterneranno nella Curia Iulia al Foro Romano con un ricco palinsesto di eventi. Ma non mancheranno giornate di studio e tavole rotonde dal taglio più specialistico.
Mahdaoui, nato a Tunisi nel 1937, ha iniziato la sua carriera come pittore astratto negli anni ’60, poi ha continuato sperimentando la calligrafia araba. L’artista ha provato vari media tradizionali e sperimentali. Ha prodotto i suoi primi dipinti su pergamena nel 1972, si è interessato alla tessitura e alla produzione di tappeti nel 1979 e ha iniziato a dipingere su pelli di animali e sul corpo umano nel 1980. Oggi è conosciuto come “l’inventore della calligrafia astratta”, poiché i suoi disegni ricordano le lettere arabe, ma non hanno alcun significato letterale. Ha iniziato a utilizzare i suoi “calligrammi” personali su vari mezzi come: tela, papiro, scultura, alluminio, ottone, tamburo, tessuto, ricamo, arazzo, ceramica, legno, gioielli, vetro in acciaio colorato, aerei. Mahdaoui appartiene a quella generazione di artisti arabi che hanno studiato all’estero ma hanno cercato ispirazione dalle loro radici tradizionali.
Roma. Tra il parco archeologico del Colosseo e il Meis di Ferrara protocollo d’intesa per la storia dell’ebraismo dalla distruzione di Gerusalemme ad opera di Tito nel 70 d.C. In occasione della firma lectio di Zevi sugli ebrei nell’antica Roma

I simboli sacri degli ebrei portati nel trionfo di Tito (rilievo dell’omonimo arco sul Palatino a Roma)
Tra gli obiettivi comuni ci sarà lo studio dell’Arco di Tito, il Templum Pacis e l’Anfiteatro Flavio, monumenti realizzati, secondo il racconto delle fonti, con il bottino ricavato dalla distruzione di Gerusalemme. È quanto contenuto nel protocollo di intesa tra il museo nazionale dell’Ebraismo italiano e della Shoah (Meis) di Ferrara e il parco archeologico del Colosseo la cui firma è in programma lunedì 28 ottobre 2019, alle 17, nella monumentale Curia Iulia al Foro Romano alla presenza del ministro per i Beni e le attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini. Interverranno il presidente della Fondazione, Dario Disegni, il direttore del Meis, Simonetta Della Seta, e l’architetto progettista dell’allestimento, Giovanni Tortelli. Concluderà l’importante incontro una lectio dedicata agli Ebrei nell’antica Roma del prof. Fausto Zevi. La sottoscrizione avvia una collaborazione tra le due istituzioni culturali per realizzare progetti di ricerca e di valorizzazione condivisi, scambio di professionalità, strategie di comunicazione digitali integrate finalizzate alla conoscenza della storia dell’ebraismo a partire dalla distruzione di Gerusalemme ad opera di Tito nel 70 d.C.
“I martedì di Carthago” a Roma. La danza di Rochdi Belgasmi apre una finestra sul mondo tunisino a corollario della mostra al Colosseo “Carthago. Il mito immortale”

La locandina de “I martedì di Carthago”, ciclo di incontri a corollario della mostra “Carthago. Il mito immortale”
“I martedì di Carthago” portano a Roma la coreografia e danza di Rochdi Belgasmi. Un nuovo appuntamento con la cultura tunisina martedì 15 ottobre 2019 alle 16.30 nella Curia Iulia con “Zoufri”, performance del danzatore contemporaneo nordafricano Rochdi Belgasmi già presentata nei più prestigiosi luoghi di cultura di Parigi come l’Istituto del Mondo Arabo e il Palais de Tokyo. Danzatore e coreografo, Rochdi Belgasmi è una figura di spicco della danza contemporanea tunisina che ha saputo oltrepassare il mito della danza popolare spesso folcloristica e riservata alle donne. Artista dinamico ma soprattutto provocatorio, ha fatto della danza un’arma per combattere i pregiudizi, un mezzo per imporsi come danzatore e uomo libero e impegnato in una società che si dichiara “progressista”. Dal 2006 collabora con più coreografi come interprete e lavora anche come coreografo con diversi registi, musicisti e compositori.

L’ingresso al Colosseo della mostra “Carthago” che richiama la stilizzazione della dea fenicia Tanit
Con l’apertura della mostra “Carthago. Il mito immortale” (catalogo Electa) il parco Archeologico del Colosseo ha avviato un articolato programma di incontri, che consente di approfondire non solo i temi della rassegna che si tiene al Colosseo e nel Foro Romano al Tempio di Romolo e alla Rampa imperiale, ma anche di scoprire la realtà artistica contemporanea della Tunisia. Infatti, in calendario giornate di studio su recenti scavi e ricerche, una riflessione sulla fortuna di Cartagine nel cinema, nel teatro e nella letteratura fino alla più contemporanea creazione di videogiochi. All’immaginario moderno appartengono anche le figure di Didone, Annibale e Salammbô che vivranno attraverso il racconto di studiosi. Momenti di riflessione e confronto sulla storia contemporanea saranno determinati da conversazioni sulla realtà geopolitica del bacino del Mediterraneo.
“I martedì di Carthago”: alla Curia Iulia di Roma incontri a corollario della grande mostra “Carthago. Il mito immortale” aperta al Colosseo e nel Foro Romano

La locandina de “I martedì di Carthago”, ciclo di incontri a corollario della mostra “Carthago. Il mito immortale”
“I martedì di Carthago”: la mostra “Carthago. Il mito immortale” al parco archeologico del Colosseo prevede un articolato programma di incontri all’interno della Curia Iulia, che consentiranno di approfondire non solo i temi affrontati nella rassegna, ma anche di scoprire la realtà artistica contemporanea della Tunisia (vedi . Infatti, in calendario si prevedono giornate di studio su recenti scavi e ricerche, una riflessione sulla fortuna di Cartagine nel cinema, nel teatro e nella letteratura fino alla più contemporanea creazione di videogiochi. All’immaginario moderno appartengono anche le figure di Didone, Annibale e Salammbô che vivranno attraverso il racconto di studiosi. Momenti di riflessione e confronto sulla storia contemporanea saranno dati da conversazioni sulla realtà geopolitica del bacino del Mediterraneo. Per finire, uno scrittore, un danzatore, un calligrafo sono tra gli artisti tunisini invitati a rappresentare la disciplina in cui si distinguono in patria e non solo, con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi. Fissati in calendario una prima serie di appuntamenti.
Si inizia martedì 1° ottobre 2019, alle 16.30, con “Ponte Sud Sud”, concerto di Riadh Fehri con Oud accompagnato al pianoforte da Mehdi Trabelsi. Martedì 15 ottobre 2019, alle 16.30, “Zoufri” coreografia del danzatore Rochdi Belgasmi. Martedì 29 ottobre 2019, alle 16.30, “Segni” incontro con l’artista della calligrafia Nja Mahdaoui. Martedì 26 Novembre 2019, alle 9.30, “Fenici e Cartaginesi: patrimonio e ricerca archeologica in Sardegna”; martedì 10 dicembre 2019, alle 9.30, “Fenici e Cartaginesi: patrimonio e ricerca archeologica in Sicilia”. Martedì 28 gennaio 2020, alle 9.30, Tavola rotonda: “Il Tofet”. Martedì 10 marzo 2020, alle 9.30, “Cartagine nell’immaginario moderno e contemporaneo.
Buon Compleanno, Augusto! Nel Dies Natalis del primo imperatore ingresso gratuito ai siti “super” del parco archeologico del Colosseo

Particolare dell’Augusto dalla via Labicana, con capo velato come pontefice massimo. La statua è conservata al museo nazionale Romano di Palazzo Massimo a Roma (foto Mibac)
Buon Compleanno, Augusto! 23 Settembre 63 a.C.: secondo la tradizione sul Palatino vede la luce Ottaviano Augusto, futuro imperatore di Roma. Lunedì 23 settembre 2019 per festeggiare il Dies Natalis dell’imperatore Augusto il Parco archeologico del Colosseo propone l’apertura straordinaria e ingresso gratuito, dalle 9 alle 17.30, nel rispetto del contingentamento, ai siti “SUPER”, cioè Casa di Augusto, Casa di Livia, Aula Isiaca con il museo Palatino, nei quali è possibile ammirare alcuni tra i massimi capolavori dell’arte di età augustea. I siti augustei del Palatino, insieme agli eccezionali reperti esposti al Museo Palatino, posso essere ammirati anche on-line, nella sezione “Mirabilia” del nostro sito web: https://www.parcocolosseo.it/mirabilia/.

Le cosiddette Danaidi, erme in mamo nero rinvenute nel 1869, da Pietro Rosa, nel criptoportico sottostante l’area sacra del Tempio di Apollo Palatino, voluto da Augusto dopo la vittoria di Azio su Antonio e Cleopatra
Nel museo Palatino sono infatti ospitate le enigmatiche statue delle Danaidi in marmo nero antico e le splendide lastre di terracotta policroma che ornavano il complesso del tempio di Apollo Palatino, inaugurato dal primo imperatore nel 28 a.C.; ed inoltre due eccezionali sculture in marmo greco, raffiguranti delle ali spiegate in volo, forse relative ad una statua di Vittoria, rinvenute nel corso di recenti scavi e risalenti anch’esse molto probabilmente ad epoca augustea. Direttamente collegata al tempio di Apollo è la Casa di Augusto, che conserva pitture raffinatissime, tra cui quelle del famoso “studiolo” dell’imperatore. Ugualmente interessanti le decorazioni pittoriche della Casa di Livia, appartenuta alla moglie dell’imperatore, e quelle della cosiddetta Aula Isiaca: gli affascinanti dipinti con motivi egittizzanti che vi si possono ammirare, connessi al culto della dea Iside, appartenevano probabilmente anch’essi ad una ricca abitazione di epoca augustea.
“Vogliamo rendere il parco del Colosseo un luogo sempre più accessibile a tutti, turisti e cittadini romani”, interviene il direttore del Parco archeologico del Colosseo, Alfonsina Russo. “Per questo il 23 Settembre, in occasione del giorno di ingresso gratuito che abbiamo voluto coincidesse con quello della nascita del “figlio” più famoso del colle Palatino, Ottaviano Augusto, abbiamo deciso di aprire gratuitamente anche i luoghi “SUPER” legati alla figura dell’imperatore” “Luoghi non solo di eccezionale bellezza ma anche fortemente simbolici, nei quali si possono cogliere appieno lo spirito e l’atmosfera di quell’eccezionale periodo storico”. L’ingresso gratuito per il 23 settembre 2019 è valido per l’intera giornata dalle 8.30 alle 19. La biglietteria chiude un’ora prima. L’ingresso sarà gratuito anche venerdì 4 ottobre 2019, Giornata della pace della fraternità e del dialogo tra appartenenti a culture e religioni diverse; lunedì 4 novembre 2019, Giornata dell’Unità Nazionale; giovedì 21 novembre 2019, Giornata mondiale della filosofia; mercoledì 18 dicembre 2019, Giornata internazionale dei migranti. Lunedì 23 settembre rimarranno chiusi al pubblico, normalmente aperti il lunedì, il Criptoportico Neroniano, la Domus Transitoria, Santa Maria Antiqua con Oratorio dei Quaranta Martiri e Rampa Domizianea. Inoltre sarà limitato il percorso di visita al II ordine del Colosseo con la chiusura dell’esposizione permanente “Il Colosseo si racconta”.
Roma. Parco archeologico del Colosseo: per le Gep 2019 aperture straordinarie (Domus di Scauro e Schola Praeconum), visite guidate, cacce al tesoro e spettacoli con concerto finale della banda dei Carabinieri

La locandina degli eventi in programma al parco archeologico del Colosseo per le Giornate europee del Patrimonio 2019
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2019 dal titolo “Un due tre… Arte! Cultura e intrattenimento”, in programma sabato 21 e domenica 22 settembre 2019, il parco archeologico del Colosseo, diretto da Alfonsina Russo, propone una serie di eventi straordinari, rivolti ad adulti e bambini, anche in lingua inglese. Aperture straordinarie, visite guidate, cacce al tesoro e spettacoli permetteranno di conoscere e vivere la storia e l’archeologia nel cuore della città. Gli archeologi del Parco e lo staff dei servizi educativi guideranno i visitatori alla scoperta di luoghi solitamente non accessibili. Ecco gli appuntamenti previsti per sabato 21 e domenica 22 settembre.

La cosiddetta Schola Praeconum alle pendici del colle Palatino (foto da http://www.archeoroma.com)

La cosiddetta Domus di Scauro sul colle Palatino (foto da http://www.archeoroma.com)
Al mattino di sabato 21, dalle 10 alle 13, sarà visitabile la cosiddetta Domus di Scauro, residenza di un importante aristocratico dell’età tardorepubblicana posta sulle pendici settentrionali del Palatino, normalmente non aperta al pubblico. Al mattino di domenica 22, sempre dalle 10 alle 13, sarà invece aperta in via straordinaria la cosiddetta Schola Praeconum, edificio connesso ai giochi circensi, localizzato sulle pendici del colle verso il Circo Massimo.
Il pomeriggio di sabato 21 e domenica 22 sarà quasi interamente dedicato al tema del gioco nel mondo antico: nel Foro Romano, sabato pomeriggio, dalle 16 alle 18, le visite guidate alla Basilica Iulia, sede di tribunali, faranno conoscere ad adulti e bambini le cosiddette tabulae lusoriae, giochi improvvisati durante le attese connesse alle attività giudiziarie. Sabato e domenica, invece, sempre dalle 16 alle 18, lungo le pendici meridionali del Palatino la caccia al tesoro farà vivere ai bambini un’esperienza indimenticabile “sulle tracce di Romolo”, mitico fondatore di Roma. Infine nei pomeriggi di sabato e domenica, dalle 16.30 alle 17.30, nella piazza del Foro Romano davanti al tempio del Divo Giulio si svolgerà una performance di teatrodanza di ArteStudio. Da non perdere la sera del 21 settembre, alle 21, nella Basilica di Massenzio, il concerto della banda musicale dell’Arma dei Carabinieri. L’ingresso al concerto, al costo simbolico di 1 euro, è consentito dalle 20 alle 21.15, previo ritiro del biglietto alla biglietteria di piazza del Colosseo. Tutte le attività sono incluse nel biglietto di ingresso al PARCO, ad esclusione della visita alla Schola Praeconum (ingresso in via dei Cerchi 87), per la quale non è necessario l’acquisto del biglietto. Le visite guidate e la caccia al tesoro necessitano di prenotazione e sono a posti limitati. Prenotazione delle visite guidate alla cd. Domus di Scauro e alla cd. Schola Praeconum http://bit.ly/2VisiteGuidate. Prenotazione delle visite guidate alla Basilica Giulia http://bit.ly/BasilicaGiulia. Prenotazione della caccia al tesoro http://bit.ly/LaCacciaAlTesoro.






















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