Roma. In Curia Iulia il critico cinematografico Steve Della Casa su “I gladiatori nella percezione moderna” quinto appuntamento del ciclo di conferenze “Gladiatori nell’Arena. Tra Colosseo e Ludus Magnus” a corollario della mostra al Colosseo. In presenza e on line
“I gladiatori nella percezione moderna” con Steve Della Casa: martedì 7 novembre 2023, alle 16.30, la Curia Iulia ospita il quinto appuntamento del ciclo di conferenze “Gladiatori nell’Arena. Tra Colosseo e Ludus Magnus”, otto incontri che intendono fare il punto con esperti del settore sui temi evidenziati nella esposizione, partendo dalle novità sugli studi del Ludus Magnus, approfondendo gli aspetti giuridici della gladiatura, le immagini e le fonti antiche fino ad arrivare ad un focus sulle donne gladiatrici e sulla percezione moderna del gladiatore nel mondo del cinema, del fumetto e dell’intrattenimento tout court. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. Interviene Steve Della Casa, critico cinematografico. Ingresso da largo della Salara Vecchia. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti su eventbrite I gladiatori nella percezione moderna Biglietti, Mar, 07 nov 2023 alle 16:30 | Eventbrite. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook del PArCo.

Il critico cinematografico Steve Della Casa
Steve Della Casa, noto anche come Stefano Della Casa, è una figura prominente nel mondo del cinema italiano, conosciuto per il suo contributo come critico cinematografico e direttore artistico. Nato il 25 maggio 1953 a Torino, ha una radicata passione per il cinema e un’eredità familiare legata al mondo accademico, essendo figlio del rinomato docente universitario Carlo Della Casa. Ha completato gli studi universitari nel 1977 all’università di Torino. Già nel 1974, insieme ad altri studenti, ha fondato il celebre cineclub “Movie Club”, affermatosi rapidamente come uno dei cineclub più influenti in Italia, rimanendo attivo per un decennio fino alla sua chiusura nel 1984. L’esperienza al cineclub ha costituito un trampolino per la sua carriera, permettendogli di entrare nel mondo dei festival cinematografici. Nel 1982 ha iniziato a lavorare al Torino Film Festival, diventandone direttore unico nel 1999. Nel corso degli anni ha esteso il suo coinvolgimento a numerosi festival del settore, tra cui la Mostra del Cinema di Venezia e i festival di Locarno, San Sebastian e Taormina. Nel corso della sua carriera ha contribuito in modo significativo alla promozione e alla valorizzazione del cinema italiano e internazionale. Ha anche svolto un ruolo attivo nella creazione del Premio Quiliano Cinema, un’attività alla quale continua a partecipare. La sua influenza nel panorama cinematografico italiano è stata notevole e la sua dedizione alla promozione della cultura cinematografica rimane una parte fondamentale del suo impegno.
Musei e parchi archeologici a ingresso gratuito il 4 e 5 novembre: Colosseo, Pantheon e Pompei ai primi tre posti. Il ministro Sangiuliano: “Felice sia stata apprezzata questa proposta”

Archeologia protagonista anche nel weekend del 4 e 5 novembre 2023 a ingresso gratuito: nei primi tre posti figurano il Colosseo, il Pantheon e Pompei. “Sono particolarmente felice che sia stata apprezzata l’idea di aprire gratuitamente i musei e i parchi archeologici anche in una giornata altamente simbolica come il 4 novembre”, dichiara il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, che così commenta i primi numeri disponibili relativi all’affluenza dei due giorni di aperture gratuite del 4 e 5 novembre dei luoghi della cultura statali. “La decisione di aggiungere all’appuntamento mensile della #domenicalmuseo altre date fortemente identitarie, come il 25 aprile, il 2 giugno e il 4 novembre 2023, è un’ulteriore possibilità offerta a tutti per vivere a fondo la straordinaria bellezza e vastità del nostro patrimonio culturale. La notevole affluenza di ieri e oggi lo testimonia. I musei rappresentano sempre più la geografia identitaria della Nazione e questo è confermato da una rinnovata consapevolezza da parte di cittadini e turisti dell’importanza di visitare un sito culturale. Un momento vissuto a pieno come arricchimento spirituale ed esperienza necessaria che migliora la qualità della vita”.

Code di visitatori all’ingresso del museo Archeologico nazionale di Napoli per il ponte di Ognissanti (foto mann)
Ecco i primi dati provvisori, tra parentesi i numeri relative alle singole giornate, relativi a siti, musei e parchi archeologici: Colosseo. Anfiteatro Flavio 35.700 (16.688+19.012); Pantheon 28.256 (15.800+12.456); Area archeologica di Pompei 28.068 (13.462+14.606). Seguono Foro Romano e Palatino 11.586 (5.905+5.681); museo Archeologico nazionale di Napoli 8.350 (3.000+5.350); Terme di Caracalla 6.765 (3.185+3.580); Parco archeologico di Ercolano 4.516 (2.443+2.073); Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini 4.459 (1.456+ 3.003); Villa Adriana 3.056 (1.276+1.780); museo nazionale Romano – Palazzo Massimo 2.516 (535+1.981); MArRC – museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 2.394 (685+1.709); museo e area archeologica di Paestum 2.142 (922+1.220); Grotte di Catullo e Museo Archeologico di Sirmione 2.949 (890+2.059); museo nazionale Romano – Palazzo Altemps 2.022 (516+1.506); museo nazionale Romano – Terme di Diocleziano 1.855 (451+1.404); museo delle Civiltà 1.434 (217+1.217). A questo elenco va aggiunto il museo Egizio di Torino con 21.266 visitatori ma nell’intero Ponte di Ognissanti, da mercoledì 1° a domenica 5 novembre 2023, con la maggior affluenza mercoledì 1° novembre con 4.259 ingressi e venerdì 3 novembre con 4.491 visitatori.
Roma. Per “Dialoghi in Curia” presentazione del libro “Tuscanicae dispositiones sive opera dorica. Architetture doricizzanti in Italia centro-meridionale” di Lorenzo Kosmopoulos (L’Erma di Bretschneider)
Per il ciclo Dialoghi in Curia, venerdì 27 ottobre 2023, alle 16.30, la Curia Iulia ospita la presentazione del libro “Tuscanicae dispositiones sive opera dorica. Architetture doricizzanti in Italia centro-meridionale” di Lorenzo Kosmopoulos, edito da L’Erma di Bretschneider. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. Intervengono Tommaso Ismaelli, CNR – ISPC Istituto di Scienze del Patrimonio culturale; Carlos Márquez, Universidad de Córdoba. Sarà presente l’autore. Ingresso da largo della Salara Vecchia 5. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti su www.eventbrite.it. L’evento potrà essere seguito anche in streaming sulla pagina Facebook del Parco archeologico del Colosseo.

Copertina del libro “Tuscanicae dispositiones sive opera dorica. Architetture doricizzanti in Italia centro-meridionale” di Lorenzo Kosmopoulos (L’Erma di Bretschneider)
Il libro indaga la complessa questione dell’ordine tuscanico nell’architettura romana, partendo da un’attenta rilettura di Vitruvio e da una meticolosa analisi di tutti i dati archeologici disponibili. Senza dubbio, le interpretazioni del passato degli architetti rinascimentali hanno continuato a influenzare il corso degli studi moderni su questo “ordine”, e questo affidamento ha spesso portato a collegamenti forzati tra i resti reali e la descrizione di Vitruvio nel De architectura. Il presente lavoro, pertanto, si propone di riesaminare l’intero argomento da un punto di vista concettuale, concentrandosi sulla logica fondamentale che ha sotteso l’uso dell’ordine tuscanico nell’architettura romana, dalle sue prime manifestazioni nell’ellenismo italico alla sua maturazione in età imperiale. Questo libro propone una visione completamente diversa dell’ordine tuscanico come una serie di manifestazioni parziali nella continua metamorfosi dell’ordine dorico.
Roma. In Curia Iulia la conferenza “Una ricostruzione del centro monumentale di Alessandria d’Egitto greco-romana” di Theodoros Mavrogiannis (Università di Cipro) a corollario della mostra “L’Amato di Iside. Nerone, la Domus Aurea e l’Egitto” in Domus Aurea
Giovedì 26 ottobre 2023, alle 17, in Curia Iulia la conferenza “Una ricostruzione del centro monumentale di Alessandria d’Egitto greco-romana” di Theodoros Mavrogiannis, professore di Storia antica alla University of Cyprus, nell’ambito degli incontri che intendono approfondire tematiche ed aspetti raccontati nella mostra “L’Amato di Iside. Nerone la Domus Aurea e l’Egitto”, ideata e organizzata dal parco archeologico del Colosseo, con la curatela di Alfonsina Russo, Francesca Guarneri, Stefano Borghini e Massimiliana Pozzi, in corso alla Domus Aurea fino al 14 gennaio 2024. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. Interviene Theodoros Mavrogiannis, University of Cyprus. Ingresso da largo della Salara Vecchia. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti su eventbrite https://amatoiside_26ottobre.eventbrite.it. Mavrogiannis contribuirà a far conoscere meglio l’urbanistica di Alessandria, fare quindi qualche piccolo passo avanti per risolvere il problema del “naufragio” del centro monumentale della più grande città ellenistica e della seconda città dell’Impero romano, non è solo un desideratum della ricerca sull’ideologia regia e la magnificenza delle capitali del mondo antico, ma risulta di particolare importanza per conoscere lo sviluppo urbanistico di Roma stessa, di cui Alessandria è stata un modello, dal progetto rimasto incompiuto di Giulio Cesare di un piano regolatore approvato nel 45 a.C. (Lex de urbe augenda et exornanda et instruenda), fino alle opere di Agrippa e di Augusto nel Campo Μarzio (Mausoleum Augusti, Horologium Augusti, Pantheon, Isaeum et Serapaeum).
Roma. In Curia Iulia l’epigrafista Silvia Orlandi (Sapienza università) su “I gladiatori nelle fonti antiche” quarto appuntamento del ciclo di conferenze “Gladiatori nell’Arena. Tra Colosseo e Ludus Magnus” a corollario della mostra al Colosseo
“I gladiatori nelle fonti antiche” con Silvia Orlandi: martedì 24 ottobre 2023, alle 16.30, la Curia Iulia ospita il quarto appuntamento del ciclo di conferenze “Gladiatori nell’Arena. Tra Colosseo e Ludus Magnus”, otto incontri che intendono fare il punto con esperti del settore sui temi evidenziati nella esposizione, partendo dalle novità sugli studi del Ludus Magnus, approfondendo gli aspetti giuridici della gladiatura, le immagini e le fonti antiche fino ad arrivare ad un focus sulle donne gladiatrici e sulla percezione moderna del gladiatore nel mondo del cinema, del fumetto e dell’intrattenimento tout court. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. Interviene Silvia Orlandi, Sapienza Università di Roma. Ingresso da largo della Salara Vecchia. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti via eventbrite https://24ottobre_conferenzegladiatori.eventbrite.it. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook del PArCo.

Federica Rinaldi, responsabile del Colosseo, e Silvia Orlandi, epigrafista dell’università la Sapienza di Roma (foto PArCo)
Inizialmente impegnata come ricercatrice, Silvia Orlandi ha successivamente ricoperto la posizione di professoressa associata di Epigrafia latina alla Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza università di Roma a partire dal 2006. Negli ultimi vent’anni, ha lavorato in stretta collaborazione con la soprintendenza Archeologica e altri enti di tutela per preservare e studiare il patrimonio epigrafico di Roma. Nel suo ruolo, si è dedicata all’aggiornamento e alla gestione dello schedario epigrafico, bibliografico e fotografico, con l’obiettivo di contribuire al sesto volume del Corpus Inscriptionum Latinarum. Parallelamente, ha guidato la digitalizzazione di questo lavoro. L’informatica applicata all’epigrafia è stata una componente significativa del suo impegno, incluso il contributo alla banca dati. Ha assunto il ruolo di coordinatore scientifico nel progetto internazionale EAGLE (Europeana network of Ancient Greek and Latin Epigraphy) nel triennio 2013-2016. Tra i suoi principali ambiti di ricerca, ha dedicato particolare attenzione allo studio delle numerose iscrizioni trovate e custodite nel Colosseo. Questo ha portato alla pubblicazione di un volume nella serie Epigrafia Anfiteatrale dell’Occidente Romano, generando importanti saggi riguardanti l’aristocrazia senatoria tardoimperiale. Silvia Orlandi è attualmente coinvolta in studi sulla storia dell’antiquaria, della falsificazione e del collezionismo cinquecentesco. Ha curato l’edizione dei codici epigrafici Neap. XIII. B. 7 e XIII. B. 8 di Pirro Ligorio. Ha partecipato all’allestimento della sezione epigrafica del museo nazionale Romano alle Terme di Diocleziano e a diverse mostre tematiche, come “Sangue e Arena” e “Roma e i Barbari” e “Divus Vespasianus”.
Roma. Al museo del Foro romano (e non in Curia Iulia) il notaio Claudio Togna su “Gli aspetti giuridici della gladiatura”, terzo appuntamento del ciclo di conferenze “Gladiatori nell’Arena. Tra Colosseo e Ludus Magnus” a corollario della mostra al Colosseo
Martedì 10 ottobre 2023, alle 16.30, il Museo del Foro Romano, e non la Curia Iulia per particolari esigenze dovute all’allestimento di una mostra, ospita il terzo appuntamento del ciclo di conferenze “Gladiatori nell’Arena. Tra Colosseo e Ludus Magnus”, otto incontri che intendono fare il punto con esperti del settore sui temi evidenziati nella esposizione, partendo dalle novità sugli studi del Ludus Magnus, approfondendo gli aspetti giuridici della gladiatura, le immagini e le fonti antiche fino ad arrivare ad un focus sulle donne gladiatrici e sulla percezione moderna del gladiatore nel mondo del cinema, del fumetto e dell’intrattenimento tout court. L’evento potrà essere seguito in presenza con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti su eventbrite (https://10ottobre_conferenzegladiatori.eventbrite.it). Ingresso dall’Arco di Tito. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook del PArCo. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. Interviene Claudio Togna, notaio e componente del CDA del parco archeologico del Colosseo, su “Gli aspetti giuridici della gladiatura”.
Rinomato notaio, Claudio Togna esercita a Roma dal 1989 ed è una figura di spicco nell’ambito legale e culturale della capitale italiana. Laureato in Giurisprudenza all’università la Sapienza, ha costruito una carriera di successo nel settore notarile, guadagnandosi una solida reputazione per la sua competenza e professionalità. Oltre al suo contributo nel settore giuridico, Togna si distingue per il suo interesse e coinvolgimento nella valorizzazione del patrimonio storico e archeologico di Roma. Dal 2023, è membro del CdA del Parco archeologico del Colosseo, posizione di grande responsabilità che gli permette di contribuire attivamente alla gestione e alla conservazione di uno dei siti archeologici più conosciuti al mondo. La sua nomina al CdA del Parco archeologico del Colosseo rappresenta una testimonianza della sua passione per la cultura e la storia di Roma, nonché del suo impegno nel preservare il patrimonio culturale per le generazioni future. Grazie alle sue competenze giuridiche, Claudio Togna svolge un ruolo significativo nella promozione della conoscenza e della valorizzazione di uno dei simboli più importanti della storia dell’umanità, contribuendo a far sì che il Colosseo continui ad essere apprezzato e ammirato da tutti.
Roma. All’esterno del Colosseo “I Gladiatori dell’Arena”: evento storico per famiglie, cittadini, turisti che assisteranno gratuitamente, come avveniva 2000 anni fa, ai momenti della gladiatura antica con più di 50 rievocatori

Al Colosseo a tu per tu con i gladiatori. Domenica 8 ottobre 2023, tra le 11 e le 13, nell’area in cui ancora si conservano i blocchi di travertino dell’originaria pavimentazione di età romana che separava il perimetro del Colosseo dalla strada in basoli di selce retrostante, là dove il limite è segnato da cinque cippi che ancora lasciano percepire l’estensione dei confini del più grande edificio da spettacolo dell’antichità, tra l’Anfiteatro e la sua principale palestra (il Ludus Magnus), si svolgerà un evento storico: famiglie, cittadini, turisti assisteranno gratuitamente – come avveniva 2000 anni fa – ad un evento che farà rivivere la gladiatura antica. Prolusioni con armi smussate, munera con armi pungiglione, e ancora gladiatori legitimi e gladiatori tunicati, si alterneranno per comprendere a fondo il complesso mondo della gladiatura, dalla sua origine più nobile fino alla contaminazione con gli spettacoli di sangue. L’evento a Ingresso libero senza prenotazione, in lingua italiana con citazioni di testi in lingua latina, è promosso dal ministero della Cultura – parco archeologico del Colosseo e rientra tra le manifestazioni organizzate dal PArCo nell’ambito della riapertura e valorizzazione del Criptoportico dei gladiatori e della mostra “Gladiatori nell’Arena. Tra Colosseo e Ludus Magnus”, allestita al Colosseo dal 21 luglio 2023 (vedi Roma. Al Colosseo la mostra “Gladiatori nell’Arena. Tra Colosseo e Ludus Magnus”, installazione multimediale permanente ed esposizione temporanea. Ricreato virtualmente il collegamento tra il Ludus Magnus e l’anfiteatro flavio | archeologiavocidalpassato) nei sotterranei dell’Anfiteatro. Sarà presente il presidente della Commissione Cultura alla Camera dei deputati on. Federico Mollicone.
Più di 50 rievocatori illustreranno con il linguaggio del corpo e dei gesti (ad digitum pugnare; pollux pressus; pollex versus) i duelli tra le coppie di gladiatori, lasciando spazio ad un’attenta divulgazione delle fonti antiche ed epigrafiche, oltre a quelle archeologiche (mosaici, rilievi, pitture) che ancora oggi forniscono il contesto conoscitivo di riferimento. I combattimenti tra le diverse classi gladiatorie saranno rappresentati dai rievocatori del Gruppo Storico Romano presieduto da Sergio Iacomoni e dai rievocatori di Ars Dimicandi con la narrazione di Dario Battaglia presidente di Ars Dimicandi. La pompa magna, che precederà lo spettacolo, sarà formata dalle più alte cariche amministrative e politiche del tempo, e uscirà dalle arcate del Colosseo per raggiungere il palco imperiale.
Roma. Per “Dialoghi in Curia”, presentazione, in presenza in Curia Iulia e on line, il libro “Roma. Il racconto di due città” di Daniele Manacorda (Carocci editore). Prenotazione obbligatoria
Per “Dialoghi in Curia”, giovedì 21 settembre 2023, alle 16.30, la Curia Iulia ospita la presentazione del libro “Roma. Il racconto di due città” di Daniele Manacorda, edito da Carocci editore. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo; intervengono: Andrea Augenti, università di Bologna; Andrea Carandini, professore emerito Sapienza università di Roma; Elisabetta Pallottino, università Roma Tre. Sarà presente l’autore. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti su eventbrite https://21settembre_manacorda.eventbrite.it. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming dalla Curia Iulia sulla pagina FB del parco archeologico del Colosseo.

Copertina del libro “Roma. Il racconto di due città” di Daniele Manacorda
“Roma. Il racconto di due città” di Daniele Manacorda. Nella sterminata produzione di libri su Roma, sulle sue vicende, il suo paesaggio, i suoi abitanti questo volume, che accompagna il lettore lungo tremila anni di storia urbana, inserisce un’ottica finora mai tentata: quella della tridimensionalità. Attraverso una visione archeologica della stratificazione urbana e delle modalità di accrescimento del suolo, l’autore propone una risposta originale a una domanda apparentemente insensata: quante Rome si sono succedute nel corso dei secoli? In quale città viviamo oggi quando percorriamo le vie del centro storico più vasto d’Italia? Roma infatti è certamente una ma al tempo stesso è plurale per la complessità delle sue vicende istituzionali e urbanistiche, che ne hanno via via mutato la dimensione e il volto dal solco di Romolo alla metropoli odierna. La prospettiva aperta in queste pagine individua una cerniera nella sua vita millenaria, una “morte” e una “rinascita”, stimolando riflessioni nuove sul tema antico del rapporto fra passato e presente nella città contemporanea.
Roma. Riaperta al pubblico la Domus Tiberiana, a 50 anni dalla chiusura per gravi problemi strutturali, 4 ettari sul Colle Palatino con uno speciale allestimento museale “Imago imperii”

La Domus Tiberiana, sul Palatino, riaperta al pubblico e illuminata in modo spettacolare da Acea (foto PArCo)

Le ardite volte della Domus Tiberiana sul Palatino (foto PArCo)
Il 21 settembre 2023 il Parco archeologico del Colosseo apre al pubblico la Domus Tiberiana, a distanza di quasi 50 anni dall’insorgere dei gravi problemi strutturali che ne avevano determinato la chiusura e a seguito di importanti interventi di restauro. La grandiosa residenza imperiale, estesa per circa 4 ettari sul colle Palatino, si affaccia sulla valle del Foro Romano con poderose arcate su più livelli, immagine iconica di quest’angolo della città antica. E di sera resterà illuminata grazie ad un progetto di Acea e si potrà così ammirare da via dei Fori Imperiali.

All’interno della Domus Tiberiana sul Palatino l’allestimento museale “Imago imperii” (foto PArCo)
“Imago imperii” è il titolo dell’allestimento museale, a cura di Alfonsina Russo, Maria Grazia Filetici, Martina Almonte e Fulvio Coletti, con l’organizzazione di Electa editore, che si articola nei 13 ambienti che si aprono lungo il percorso, con l’ambizione di raccontare la storia del monumento nei secoli. Alla riapertura si accompagna il volume, pubblicato da Electa, che guida alla storia della Domus Tiberiana, oltre a render conto dei restauri e dei ritrovamenti degli ultimi decenni nell’area del palazzo imperiale.

Ambienti interni della Domus Tiberiana sul Palatino (foto PArCo)
La Domus Tiberiana è stata riaperta mercoledì 20 settembre 2023 alla presenza del ministro Gennaro Sangiuliano. Con l’apertura del palazzo viene ripristinata la circolarità dei percorsi tra Foro Romano e Palatino, attraverso la rampa di Domiziano e gli horti farnesiani: il visitatore, che entra nel palazzo percorrendo la via coperta nota come Clivo della Vittoria, avrà così la percezione dell’antico cammino percorso dall’imperatore e dalla corte per raggiungere la grandiosa residenza privata, che dal colle Palatino ha dato origine al moderno significato della parola “palazzo”.
Roma. Per “Dialoghi in Curia” incontro, in presenza e on line, su “Antico teatro greco e romano. Dal dramma all’opera” con Polyxeni Adam-Veleni e Asterios Peltekis
Per “Dialoghi in Curia” promossi dal parco archeologico del Colosseo, martedì 19 settembre 2023, alle 16.30, la Curia Iulia ospita una interessante conferenza sul teatro antico dal titolo “Antico teatro greco e romano. Dal dramma all’opera” con Polyxeni Adam-Veleni, archeologa e direttore generale Antichità e Patrimonio culturale del ministero della Cultura greco, e Asterios Peltekis, attore e direttore artistico del Teatro statale della Grecia Settentrionale. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. La conferenza sarà tenuta in italiano. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti su eventbrite: https://19settembreteatroantico.eventbrite.it. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming dalla Curia Iulia sulla pagina FB del PArCo. Uno dei contributi più importanti dell’antica civiltà greca alla cultura europea e occidentale è il teatro, conquista della democrazia ateniese e prodotto delle dimensioni limitate della società e della città-stato. Non esisterebbe il teatro come oggi lo conosciamo nel mondo occidentale, almeno nella sua struttura, forma e contenuto, se questa una brillante conquista greca non lo avesse preceduto. Il culmine di questo fenomeno che portò allo zenit dell’arte teatrale avvenne nel periodo di massimo splendore di Atene tra il V e il IV secolo a.C.
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