Archivio tag | parchi archeologici di Paestum e Velia

Parchi archeologici di Paestum e Velia (Sa). Per la domenica a ingresso gratuito molte le iniziative all’insegna dell’arte e della cultura: ecco tutto il programma. Navetta Paestum-Velia

paestum-velia_parco_domenicalmuseo_settembre-2024_paestum_locandina1° settembre 2024: a Paestum e Velia, prima domenica del mese con ingresso gratuito per tutti, tante Le iniziative in programma. Tra templi millenari e paesaggi mozzafiato, un’occasione straordinaria, all’insegna dell’arte e della cultura, per visitare l’area archeologica e il museo di Paestum e l’area archeologica di Velia, accessibili a tutti e aperti dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18.30). Con l’iniziativa “Paestum e Velia on the road”, raggiungere Velia da Paestum sarà semplicissimo con la navetta gratuita messa a disposizione dai Parchi. Tante le iniziative in programma per grandi e piccini: visite ai depositi del Museo, attività didattiche per tutti, passeggiata sul Crinale degli Dei, mostra “Elea: la rinascita” e servizio di navetta gratuita tra i due siti e a Velia.

VISITE AI DEPOSITI DEL MUSEO. A Paestum, alle 10, 12, 15 e 17, si potranno scoprire i depositi del Museo e i suoi tesori nascosti che risvegliano antiche leggende e che permettono di vivere un’esperienza unica con l’iniziativa “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”. Prenotazione obbligatoria al numero 0828811023 o alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it

paestum-velia_parco_domenicalmuseo_settembre-2024_velia_locandinaATTIVITÀ DIDATTICHE. A Paestum, alle 11, “Cronistoria pestana: viaggio tra preistoria ed età moderna”, visita guidata al Museo, per scoprire le fasi di vita di Paestum e del suo territorio, dalla preistoria ad oggi. A Velia, alle 10, “Velia e le sue divinità”, visita guidata all’acropoli per rivivere i luoghi sacri e per scoprire le bellezze del paesaggio ammirando il tempio di Athena, la terrazza di Poseidone, il Crinale degli Dei e avvertire la sacralità che ancora oggi questi luoghi trasmettono. Le attività didattiche sono svolte in collaborazione con Le Nuvole e Effetto Rete Cooperativa Sociale. Appuntamento in biglietteria. Costo dell’attività 3 euro. Per prenotazioni arte@lenuvole.com  oppure dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, telefonare al 0812395653. Il biglietto per le attività può essere acquistato direttamente presso le biglietterie di Paestum e Velia.

CRINALE DEGLI DEI. A Velia, alle 10, passeggiata lungo il Crinale degli dei, il percorso archeo-paesaggistico che si snoda lungo le terrazze sacre di Velia, tra l’Acropoli e l’entroterra. Durante la passeggiata si potranno ammirare panorami e scorci unici di Velia, del suo mare e del suo territorio. Lungo il crinale, oltrepassando Porta Rosa, ci si immerge in un territorio vivace e ricco. Appuntamento in biglietteria. Prenotazione obbligatoria alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it

MOSTRA “ELEA: LA RINASCITA”. È la prima mostra realizzata a Velia da quando è stato dotato di autonomia speciale nel 2020. La mostra, prorogata fino al 31 dicembre 2024, trae ispirazione dagli straordinari risultati degli scavi recentemente condotti sull’Acropoli, che hanno restituito tracce di un santuario risalente agli anni della fondazione della colonia magnogreca di Elea, verso la metà del VI sec. a.C. Tra i rinvenimenti più significativi compaiono armi greche e italiche che per la prima volta danno concreta evidenza al racconto erodoteo della fuga dei Focei dalla Ionia sotto la spinta dell’invasione persiana. La visita alla mostra è consentita dalle 8.30 alle 18.30 ed è inclusa nel biglietto di ingresso al Parco.

paestum-velia_parco_domenicalmuseo_settembre-2024_on-the-road_locandinaPAESTUM E VELIA ON THE ROAD. Navetta gratuita in partenza da Paestum a Velia e ritorno: un’occasione unica per ammirare la bellezza di due importanti città della Magna Grecia. Si parte alle 15 dal parcheggio Voza, nei pressi del bar Anna, a pochi passi dall’area archeologica. Lo stesso bus ripartirà da Velia alle 18 e vi riporterà a Paestum. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il “ticket navetta” in biglietteria.

ZOOM UPHILL. Per una visita più coinvolgente è disponibile gratuitamente lo Zoom Uphill, un veicolo elettrico off-road con quattro ruote motrici che permette anche alle persone con difficoltà di deambulazione di ammirare alcuni dei luoghi più suggestivi ed iconici delle aree archeologiche di Paestum e Velia.

Paestum (Sa). I depositi del museo Archeologico nazionale chiudono per lavori di manutenzione, e la direzione lancia l’iniziativa “Un’altra Paestum: Paestum ceramica”, un percorso guidato immersivo alla scoperta dei vasi dipinti di Poseidonia-Paestum. Prenotazione obbligatoria

paestum_archeologico_un-altra-paestum_percorso-paestum-ceramica_locandina

Le visite ai depositi del museo Archeologico nazionale di Paestum sono momentaneamente sospese per lavori di manutenzione e di efficientamento energetico. Ma la direzione dei parchi archeologici di Paestum e Velia non lascerà i visitatori a bocca asciutta lanciando l’iniziativa “Un’altra Paestum: Paestum ceramica”. Dal 26 agosto al 31 agosto, il museo di Paestum offre infatti tutti i giorni ai visitatori un’esperienza unica e coinvolgente dedicata alla scoperta dei vasi dipinti, attraverso il percorso tematico intitolato “Paestum Ceramica”. In questo periodo, mentre le consuete visite ai depositi del Museo sono sospese a causa di lavori di efficientamento energetico, i visitatori avranno l’opportunità di esplorare il mondo delle antiche ceramiche di Poseidonia-Paestum. Questo percorso guidato offre un’immersione profonda nell’arte e nella storia della collezione museale, permettendo di apprezzare non solo la bellezza estetica, ma anche il significato storico e culturale dei manufatti esposti.

paestum_archeologico_collezione-ceramiche-dipinte_1_foto-pa-paeve

Vasi dipinti nella collezione di ceramiche nel museo Archeologico nazionale di Paestum (foto pa-paeve)

Le visite guidate, appositamente curate per esaltare le suggestioni e i dettagli delle ceramiche, si svolgeranno in due sessioni giornaliere, alle 11 e alle 16. Ogni sessione rappresenta un’occasione irripetibile per conoscere più da vicino le tecniche artistiche e le storie dietro a questi straordinari reperti. Dato il numero limitato di posti, è necessaria la prenotazione per partecipare, che può essere effettuata chiamando il numero 0828811023 o inviando una mail a pa-paeve.promozione@cultura.gov.it. Il numero massimo di partecipanti per ogni visita è fissato a 30.

paestum_archeologico_collezione-ceramiche-dipinte_2_foto-pa-paeve

Vasi dipinti nella collezione di ceramiche nel museo Archeologico nazionale di Paestum (foto pa-paeve)

I percorsi tematici, a cura degli assistenti per la promozione e gestione dei servizi culturali ed educazione al patrimonio, sono inclusi nel costo del biglietto d’ingresso ai Parchi e nell’Abbonamento Paestum&Velia.

Velia (Sa). Nell’area archeologica per “Musica&Parole” il concerto del cantautore e pianista newyorkese Peter Cincotti

velia_parco_musica&parole_concerto-peter-cincotti_locandinaIl New Tork Times lo ha definito “Uno dei più promettenti cantanti-pianisti della nuova generazione”. Peter Cincotti, cantautore e pianista newyorkese tra i più talentuosi e versatili del nostro tempo, il 24 agosto 2024, alle 21, nell’area archeologica di Velia (Sa) sarà protagonista di una performance energica e travolgente nel concerto in cartellone per la rassegna “Musica&Parole” promossa dai parchi archeologici di Paestum e Velia. Talento, carisma, espressività, freschezza, in una performance unica che spazia dal pop al jazz, dal rock al blues, in una sintesi musicale sempre originale e riflessiva che emoziona, ispira e offre uno spaccato sull’universo emotivo delle nuove generazioni. Puoi acquistare il biglietto presso le biglietterie di Paestum e Velia o sul sito https://www.vivaticket.com/it/Ticket/velia-by-night/240436.

Paestum. Per la rassegna “Musica&Parole” il concerto “Dei ed eroi. Gli splendori dell’opera barocca tra Napoli e l’Europa” con l’Orchestra Ghisleri

paestum_parco_orchestra-ghisleri_locandinaDrammaticità, virtuosismo e bellezza. Il 23 agosto 2024, alle 21, per la rassegna “Musica&Parole”, lo splendore musicale delle corti e dei teatri barocchi arriva a Paestum con l’Orchestra Ghislieri, l’ensemble strumentale di fama internazionale specializzato nel repertorio sacro del XVIII secolo, che presenta il concerto “Dei ed eroi. Gli splendori dell’opera barocca tra Napoli e l’Europa”. Assistere ai loro spettacoli vuol dire immergersi in un viaggio sonoro indietro nel tempo, esplorare la ricchezza dell’opera barocca e, vibrazione dopo vibrazione, essere trasportati in un mondo di divinità ed eroi, di amori tormentati e di gesta trionfali. Un’esperienza musicale carica di emozioni e profondità espressiva nell’incantevole scenario del Parco. Si può acquistare il biglietto alle biglietterie di Paestum e Velia o sul sito https://www.vivaticket.com/it/Ticket/paestum-by-night/240437

Velia (Sa). Stasera nell’area archeologica si recupera lo spettacolo “L’Alba” di Melissa Di Matteo e Orazio Cerino: musica, parole e danza porteranno gli spettatori in un viaggio onirico e suggestivo tra sogno e realtà. Navetta da Paestum

velia_area-archeologica_spettacolo-l-alba_locandinaStavolta ci siamo. Lo spettacolo “L’alba”, inizialmente previsto per il 18 agosto, per il cartellone di “PaRcoscenico”, si terrà questa sera 22 agosto 2024, alle 21, nell’area archeologica di Velia che sarà possibile raggiungere usufruendo di Paestum By Night, un servizio navetta serale in partenza da Paestum a Velia e ritorno incluso nel biglietto. Chi ha già provveduto all’acquisto del biglietto può assistere al concerto utilizzando lo stesso titolo d’accesso. Combinando le emozioni che scaturiscono dalla musica, dalle parole e dalla danza, l’adattamento teatrale diretto da Melissa Di Matteo e Orazio Cerino con i testi di Luigi Acerbo e le canzoni di Lucio Dalla, Ivano Fossati, Domenico Modugno e Michele Pecora, trasporterà gli spettatori in un viaggio onirico e suggestivo tra sogno e realtà.

Velia_veduta-notturna_foto-pa-paeve

Veduta notturna del sito archeologico di Velia (foto pa-paeve)

“… Dicono che c’è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare, io dico che c’era un tempo sognato che bisognava sognare”. Il racconto nasce dalla storia di un uomo, di uno scrittore, che ci accompagna nel suo sogno, portandoci a riflettere e a porci delle domande sull’essenza della felicità… “Che cos’è la coerenza?” la domanda torna a cercare una possibile risposta… Uno spaccato onirico che rappresenta invece una realtà molto più concreta di quella vissuta. Orazio Cerino (attore noto e volto del Giffoni Film Festival) e Melissa Di Matteo (artista poliedrica e coinvolgente che vanta collaborazioni con grandi personaggi del panorama nazionale ) ci guidano in quest’avventura quasi “magica”: un viaggio dell’anima nei sentimenti, attraverso alcuni testi di Luigi Acerbo, ma anche di grandi canzoni che spaziando da Lucio Dalla a Ivano Fossati, da Domenico Modugno a Michele Pecora (anche ospite speciale della serata), costruiscono una trama avvincente che cattura lo spettatore, regalando un senso di pura gioia. Uno spettacolo che contamina teatro, poesia, danza, musica, “visioni” che si susseguono senza tregua, e in un’ora e un quarto dipingono la scena e la platea di impressioni ed emozioni. … e si vola sempre più su “dove il ricordo scompare, non esiste più, dove il respiro si nutre solo d’amore”. L’ alba rappresenta proprio la forza della vita, il sole che attraversa la notte e rinasce ogni giorno. La luce che torna sempre ad illuminarci dopo il buio … Tutto senza retorica: perché la riflessione più profonda può costruire il suo percorso interiore, attraverso la sublimazione, la leggerezza e la forza dei linguaggi artistici. “Le parole sono solo parole. Quae manet mores humanum est! …ciò che resta sono le azioni… Verba Volant, Scripta?”.

Velia (Sa). Rinviato per previsioni meteo avverse lo spettacolo “L’Alba” in cartellone per la rassegna “PArCOSCENICO” nella suggestiva area archeologica

velia_parcoscenico_spettacolo-l-alba-rinviato_locandinaPer ammirare “L’Alba” a Velia bisognerà pazientare qualche giorno. Le previsioni meteorologiche avverse hanno consigliato la direzione dei parchi archeologici di Paestum e Velia a rinviare al 22 agosto 2024, sempre alle 21, lo spettacolo “L’Alba” che era in cartellone per la rassegna “PaRcoScenico” il 18 agosto nella suggestiva area archeologica di Velia. Chi ha già provveduto all’acquisto del biglietto può tranquillamente assistere al concerto utilizzando lo stesso titolo d’accesso. Quindi ancora quattro giorni di attesa e poi si potrà affrontare un viaggio onirico guidato da Orazio Cerino e Melissa Di Matteo, attraverso i testi di Luigi Acerbo e le canzoni di Lucio Dalla, Ivano Fossati, Domenico Modugno e Michele Pecora.

Paestum. “Diari di Archeologia”: nel settimo episodio il direttore del parco archeologico Tiziana D’Angelo ci riporta sullo scavo del tempietto dorico per conoscere gli ultimi ritrovamenti

paestum_parco_santuario-presso-le-mura_tiziana-d-angelo

Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia, sullo scavo del tempietto dorico nel santuario presso le mura di Poseidonia (foto pa-paeve)

Dopo aver seguito lo scavo del Tempietto dorico di Paestum con Tiziana D’Angelo, direttore del parco archeologico di Paestum e Velia; aver partecipato con Teresa Marino, funzionario archeologo del parco, al sopralluogo effettuato con l’Opificio delle Pietre Dure alla Tomba del Sequestro della Finanza; essere andati alla scoperta della sezione “Oltre il museo” nei depositi del museo di Paestum con Manuel Crisci assistente alla fruizione; aver visitato a Velia la mostra “Elea: la Rinascita” col funzionario archeologo del Parco, Francesco Uliano Scelza; essere entrati nel vivo dei progetti di monitoraggio dei templi insieme al direttore del parco archeologico di Paestum e Velia, Tiziana D’Angelo e al funzionario architetto Antonella Manzo; esserci addentrati col funzionario archeologo del parco, Francesco Uliano Scelzanella, nella galleria ferroviaria ottocentesca, che si trova a sessanta metri sotto l’acropoli di Velia, attualmente in disuso, e trasformata in deposito (vedi Paestum. “Diari di Archeologia”: nel sesto episodio l’archeologo del parco Francesco Uliano Scelza ci porta a scoprire la galleria ferroviaria 60 metri sotto l’area archeologica di Velia, trasformata in deposito, e presto accessibile al pubblico con un ascensore dall’acropoli | archeologiavocidalpassato), nel settimo episodio della rubrica “Diari di archeologia”, con Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia, torniamo sullo scavo del tempietto dorico per conoscere gli ultimi ritrovamenti.

“Siamo tornati sul cantiere di scavo del tempietto dorico a Paestum”, esordisce il direttore Tiziana D’Angelo. “Qui, negli ultimi mesi, le indagini stratigrafiche hanno fatto luce sulle prime fasi di vita del santuario. Scavando all’interno del tempio nelle sue fondazioni sono stati rinvenuti 18 frammenti di capitelli dorici e altri elementi architettonici reimpiegati a scopo pratico o rituale. E ancora lo scavo ha restituito frammenti in terracotta della decorazione del tetto con sime e gocciolatoi a tubo. Tutti questi rinvenimenti testimoniano l’esistenza di un tempio più antico che ci riporta alla prima metà del VI sec. a.C. Quindi pochi decenni dopo la fondazione della città di Poseidonia i coloni edificarono qui un santuario proprio di fronte al mare, in un momento in cui la città non era ancora dotata di una cinta muraria”.

paestum_tempietto-greco_dorico_V-secolo_frammenti-del-fregio_foto-mic

Frammento del fregio del tempietto dorico scoperto a ridosso delle mura di Paestum (foto mic)

“Per comprendere meglio il rapporto tra il santuario e lo spazio urbanistico della prima Poseidonia – continua – ci siamo spostati alle spalle del tempio. Qui abbiamo documentato e rimosso il crollo del paramento interno della cinta muraria e della facciata occidentale del tempio. Sono stati portati alla luce frammenti di triglifi, metope, geisa e del frontone, su molti dei quali sono ancora conservate tracce della decorazione pittorica originaria. Al momento sono in corso attività di restauro e consolidamento sulle pitture, e procederemo poi con analisi più specifiche sui pigmenti. Al di sotto del crollo, a rendere più complessa la storia di questo spazio sacro è stata rinvenuta un’altra struttura, parallela ma precedente al santuario. Questa campagna di scavo sta volgendo al termine ma ci stiamo già preparando per avviarne una nuova: con oltre mezzo millennio di vita – conclude -, due templi, un rapporto molto stretto con lo sviluppo urbanistico della città, quest’area sacra racconta un pezzo importante della storia di Poseidonia-Paestum”.

Ferragosto alla Certosa di San Giacomo a Capri con il nuovo museo Archeologico e l’allestimento “L’Isola dei Cesari. Capri da Augusto a Tiberio”: 120 oggetti e opere d’arte – alcune delle quali veri capolavori – in un affascinante percorso di 8 sale, tra pregiate sculture in marmo, affreschi, ricco vasellame da mensa in ceramica e argento, elementi architettonici

capri_certosa-san-giacomo_archeologico_apertura-ferragosto_locandinaFerragosto 2024 alla Certosa di San Giacomo a Capri. Con una novità: il nuovo museo Archeologico con il nuovo allestimento “L’Isola dei Cesari. Capri da Augusto a Tiberio” inaugurato il 26 luglio 2024. Il museo racconta la storia dell’isola nel momento del suo massimo splendore, all’epoca degli imperatori Augusto e Tiberio, attraverso 120 oggetti e opere d’arte – alcune delle quali veri capolavori – in un affascinante percorso di 8 sale, tra pregiate sculture in marmo, affreschi, ricco vasellame da mensa in ceramica e argento, elementi architettonici. L’intero allestimento è stato pensato per mettere in evidenza il rapporto continuo e simbiotico con il mare, l’elemento per eccellenza che definisce Capri, e che è visibile da ogni sala del museo fino addirittura a diventare un elemento che con la linea dell’orizzonte definisce l’esposizione dei reperti.

capri_certosa-san-giacomo_archeologico_sala_55_foto-mic

Il nuovo percorso “L’Isola dei Cesari. Capri da Augusto a Tiberio” nel museo Archeologico a Capri (foto emanuele a. minerva / mic)

Cuore dell’esposizione sono i reperti rinvenuti sull’isola, finora conservati nei depositi della stessa Certosa e del museo Archeologico nazionale di Napoli, adesso finalmente riuniti e fruibili da parte del pubblico. Il racconto museale è arricchito, inoltre, da numerosi oggetti della stessa epoca, provenienti principalmente dall’area campana e finora custoditi nei depositi del parco archeologico dei Campi Flegrei, dei parchi archeologici di Paestum e Velia, del parco archeologico di Ostia Antica, nonché recuperati da recenti sequestri condotti dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. Fra questi ultimi spiccano tre bellissime coppe in argento rientrate dagli Stati Uniti e un suggestivo affresco proveniente dall’area vesuviana che riproduce un tempio.

capri_certosa-san-giacomo_archeologico_sala_66_foto-mic

Il mare è sempre visibile nel percorso “L’Isola dei Cesari. Capri da Augusto a Tiberio” nel museo Archeologico a Capri (foto emanuele a. minerva / mic)

Nel segno dell’accessibilità sono stati progettati dei supporti multimediali, fra cui uno schermo touchscreen che, partendo da un modello tridimensionale dell’isola, permette di esplorare le dodici ville imperiali ricordate dalle fonti antiche e di ripercorrerne la storia, lo scavo e in alcuni casi la fortuna nelle arti. L’intero allestimento è stato pensato per mettere in evidenza il rapporto continuo e simbiotico con il mare, l’elemento per eccellenza che definisce Capri, e che è visibile da ogni sala del museo fino addirittura a diventare un elemento che con la linea dell’orizzonte definisce l’esposizione dei reperti. La palette cromatica dell’allestimento è ripresa dal quadro di K.W. Diefenbach esposto nella prima sala, che ritrae lo scoglio delle Sirene e che ripropone anche all’interno il mare, in un continuo dialogo fra la natura esterna e l’interno del museo. Anche gli spazi dedicati all’otium dell’imperatore si aprono sui giardini del Quarto del Priore, facendo entrare nel museo un altro elemento fondamentale delle residenze imperiali, quello della natura di horti e viridaria.

capri_certosa-san-giacomo_archeologico_quadretto-con-scena-marina_foto-mic

Il nuovo percorso “L’Isola dei Cesari. Capri da Augusto a Tiberio” nel museo Archeologico a Capri: quadretto con paesaggio marittimo da Pompei (foto emanuele a. minerva / mic)

capri_certosa-san-giacomo_archeologico_inaugurazione_ministro-sangiuliano_foto-mic

Il ministro Gennaro Sangiuliano inaugura il nuovo museo Archeologico di Capri (foto mic)

“Il nuovo allestimento museale ‘L’Isola dei Cesari. Capri da Augusto a Tiberio’ apre idealmente una nuova stagione per gli istituti culturali della perla del Mediterraneo”, ha affermato il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. “Il nuovo museo archeologico alla Certosa di San Giacomo, che racconta la storia dell’isola nel momento del suo apogeo con 120 reperti rinvenuti in diversi scavi e finora conservati in numerosi depositi nel territorio campano, andrà infatti a impreziosire insieme a Villa Jovis il nuovo istituto ‘Musei e parchi archeologici di Capri’, da me fortemente voluto tra i nuovi 17 musei autonomi. Una spinta decisiva a proporre ai visitatori un’offerta culturale degna dell’eccellenza di quella turistica di Capri, riconosciuta a livello globale”.

capri_certosa-san-giacomo_archeologico_augusto-divinizzato_da-fondi_foto-mic

Il busto di Augusto divinizzato quarto del I sec. d.C.) da Fondi, nel nuvo percorso del mueo Archeologico di Capri (foto emanuele a. minerva / mic)

Per il direttore generale Musei Massimo Osanna: “Capri è protagonista di un ampio programma di valorizzazione del patrimonio culturale, che il Ministero ha intrapreso con l’istituzione del museo autonomo, con il riallestimento, in corso, della collezione Diefenbach e con l’apertura, oggi, di un museo archeologico interamente dedicato all’isola in epoca giulio-claudia, momento fondamentale in cui Augusto acquisì Capri come proprietà imperiale e il suo successore Tiberio vi si stabilì, portandovi l’Amministrazione e la corte. Per questo suo ruolo centrale nell’ambito della romanità, l’isola aspettava e meritava questo museo che, a buon diritto, si inserisce nel Sistema museale nazionale, e che è stato reso possibile dalla fattiva collaborazione, oltre che di tutte le istituzioni ministeriali coinvolte, anche delle amministrazioni di Capri e Anacapri. Oltre ai reperti rinvenuti nel territorio isolano, si restituiscono alla pubblica fruizione anche altri oggetti, utili a completare il racconto museale, fino ad oggi conservati nei depositi di altri musei o provenienti da recuperi condotti dai Carabinieri: sono testimonianze storico-archeologiche di quei decenni che portarono Capri al centro dell’Impero romano”.

capri_certosa-san-giacomo_archeologico_statue-grotta-azzurra_2_foto-mic

La ricostruzione dell’arredo scultoreo della Grotta Azzurra conclude il percorso di visita del nuovo museo Archeologico di Capri (foto emanuele a. minerva / mic)

capri_certosa-san-giacomo_archeologico_statua-acefala-tipo-narciso_foto-mic

Nuovo museo Archeologico di Capri: statua acefala tipo Narciso (I sec. d.C.) da Anacapri (foto emanuele a. minerva / mic)

capri_certosa-san-giacomo_archeologico_quadretto-con-tre-grazie_foto-mic

Il nuovo percorso “L’Isola dei Cesari. Capri da Augusto a Tiberio” nel museo Archeologico a Capri: quadretto con le Tre Grazie da Pompei (foto emanuele a. minerva / mic)

capri_certosa-san-giacomo_archeologico_statuetta-di-ercole-seduto_foto-mic

Nuovo museo Archeologico di Capri: statuetta di Ercole seduto su roccia (I sec. a.C.) in bronzo e calcare da Pompei (foto emanuele a. minerva / mic)

Il percorso museale. Il percorso inizia con una prima sala dedicata alla natura selvaggia di Capri, evocata da un maestoso e solenne quadro di K.W. Diefenbach, mentre una proiezione sulla volta richiama la natura odierna. Raccontare la vita dei Cesari a Capri, infatti, non significa solo evocare l’atmosfera raffinata delle ville imperiali ma è anche un modo per cogliere lo spirito di un luogo sospeso tra mare e cielo, che nel passato recente è stato ritrovo di intellettuali, fuggiaschi ed utopisti. La seconda sala racconta la battaglia di Azio, a seguito della quale Augusto nel 31 a.C. fondò un nuovo sistema politico. La testimonianza di Strabone dell’avvio con Augusto di un’intensa attività edilizia fa pensare che l’isola ospitasse a quel tempo più di una residenza imperiale, che il principe ornò di oggetti rari e antichità. È possibile, quindi, che già ad Augusto appartenessero le dodici ville di Tiberio menzionate da Tacito (Annali IV, 67). Sicuramente all’età augustea risalgono la villa in località Palazzo a Mare-Bagni di Tiberio, e quella di Damecuta. La sala 3 mostra lo sfarzo e la raffinatezza delle residenze imperiali, come dimostrano gli oggetti di uso quotidiano e gli arredi delle residenze di Capri. La sala 4 racconta un banchetto che, secondo le fonti, Augusto offrì a Capri, l’isola che amò per la bellezza del paesaggio, la dolcezza del clima e per l’atmosfera serena che favoriva la meditazione. L’isola lo attrasse per la sua aura di sacralità e per la tradizione greca ancora fortemente radicata nella popolazione. Fu qui, che ormai vecchio e malato, trascorse quattro giorni beneficiando di un miracoloso miglioramento prima che la morte lo cogliesse a Nola il 19 agosto del 14 d.C. (Svetonio, Vita di Augusto, 98, 1-3). Assistette agli esercizi degli efebi, ai quali offri un banchetto nel corso del quale distribuì doni ai convitati esigendo da loro la massima libertà di comportamento. La sala 5 racconta la domus Augusta: nel sistema politico creato da Augusto i legami familiari e la gestione del patrimonio personale del principe si saldano indissolubilmente al funzionamento della macchina istituzionale e alla gestione del patrimonio dello Stato. Una galleria di ritratti ci permette di conoscere i membri della famiglia giulio-claudia e un grande albero genealogico di cogliere i complessi legami famigliari tra loro. La sala 6 racconta il vivere in villa, in uno spazio aperto tra il mare e i giardini: qui il padrone di casa poteva circondarsi di opere d’arte e riproporre nelle architetture e negli arredi il lusso delle residenze principesche orientali. La sala 7 racconta l’isola di Tiberio, che ospitò filosofi, matematici ed astrologi. La tradizione ostile tramandata dagli storici, Tacito, Svetonio e Cassio Dione, si basa in buona parte sull’aneddotica della “Capri di Tiberio” fiorita probabilmente nello stesso entourage del principe. Tiberio fu uomo colto e raffinato, collezionista quasi patologico di opere d’arte, fine intellettuale che amò circondarsi di scienziati ed eruditi. Il racconto si conclude con la Grotta Azzurra, lo straordinario scrigno naturale trasformato in età tiberiana tramite la regolarizzazione delle sponde rocciose in un suggestivo ninfeo, dove a pelo dell’acqua emergeva il gruppo marmoreo di Nettuno e Tritoni, qui riproposto nella sua completezza anche con una statua di fanciulla vestita di peplo. Una suggestiva ambientazione tramite giochi di luce e un raffinato commento sonoro portano il visitatore dentro la grotta, quasi a bagnarsi i piedi.

capri_certosa-san-giacomo_panorama_foto-mic

Veduta panoramica della Certosa di San Giacomo a Capri (foto mic)

La Certosa. La Certosa di San Giacomo fu edificata tra il 1371 e il 1374 dal conte Giacomo Arcucci, segretario di Giovanna I d’Angiò. Nel XVI secolo subì gravi danni durante le incursioni dei pirati turchi, che la incendiarono e saccheggiarono. Ristrutturata e ampliata, nel 1808, espulsi i certosini, divenne ospizio e poi carcere. Nel 1921, l’allora sindaco Edwin Cerio promosse la realizzazione di un orto botanico nelle aree verdi, per preservare la flora locale. Quando ai primi del ‘900 Capri divenne metà preferita di intellettuali ed artisti, particolarmente amata dai futuristi, la Certosa di San Giacomo fu scelta come sede di incontri, mostre ed esposizioni d’arte.

Ferragosto ai parchi archeologici di Paestum e Velia: visite ai depositi del Museo, attività didattiche per tutti, passeggiata sul Crinale degli Dei, mostra “Elea: la rinascita” e servizio di navetta gratuita tra i due siti

paestum-velia_parchi_ferragosto-2024_locandinaFerragosto ai parchi archeologici di Paestum e Velia. paestum-velia_parchi_ferragosto-2024_locandina-bisIl 15 agosto 2024, in occasione della festività di Ferragosto, i parchi archeologici di Paestum e Velia saranno regolarmente aperti al pubblico dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18.30). Una giornata speciale per celebrare l’arte e la cultura e per esplorare le antiche meraviglie delle aree archeologiche di Paestum e Velia e il museo di Paestum, recentemente rinnovato che espone, tra gli altri reperti, la celeberrima Tomba del Tuffatore, rinvenuta nel 1968 in località Tempa del Prete, circa 1,5 Km a sud di Poseidonia. Con l’iniziativa “Paestum e Velia on the road”, raggiungere Velia da Paestum sarà semplicissimo con la navetta gratuita messa a disposizione dai Parchi. Tante le iniziative in programma per grandi e piccini: visite ai depositi del Museo, attività didattiche per tutti, passeggiata sul Crinale degli Dei, mostra “Elea: la rinascita” e servizio di navetta gratuita tra i due siti.

paestum-velia_parchi_ferragosto-2024_oltre-il-museo_locandinaVISITE AI DEPOSITI DEL MUSEO. A Paestum, alle 10, 12, 15 e 17, si potranno scoprire i depositi del Museo e i suoi tesori nascosti che risvegliano antiche leggende e che permettono di vivere un’esperienza unica con l’iniziativa “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”. Prenotazione obbligatoria al numero 0828811023 o alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it

paestum-velia_parchi_ferragosto-2024_attività-a-velia_locandinaATTIVITÀ DIDATTICHE. A Velia, alle 10, “Acropoli. Vita pubblica di Elea”, visita tematica sull’acropoli della città alla scoperta degli edifici e dei luoghi i cui si svolgevano le funzioni pubbliche. L’attività didattica è svolta in collaborazione con Le Nuvole e Effetto Rete Cooperativa Sociale. Appuntamento in biglietteria. Costo dell’attività 3 euro. Per prenotazioni arte@lenuvole.com oppure dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, telefonare al 0812395653. Il biglietto per le attività può essere acquistato direttamente presso le biglietterie di Paestum e Velia.

CRINALE DEGLI DEI. A Velia, alle 10, passeggiata lungo il Crinale degli dei, il percorso archeo-paesaggistico che si snoda lungo le terrazze sacre di Velia, tra l’Acropoli e l’entroterra. Durante la passeggiata si potranno ammirare panorami e scorci unici di Velia, del suo mare e del suo territorio. Lungo il crinale, oltrepassando Porta Rosa, ci si immerge in un territorio vivace e ricco. Appuntamento in biglietteria. Prenotazione obbligatoria alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it

MOSTRA “ELEA: LA RINASCITA”. “Elea: la rinascita” è la prima mostra realizzata a Velia da quando è stato dotato di autonomia speciale nel 2020. La mostra, prorogata fino al 31 dicembre 2024, trae ispirazione dagli straordinari risultati degli scavi recentemente condotti sull’Acropoli, che hanno restituito tracce di un santuario risalente agli anni della fondazione della colonia magnogreca di Elea, verso la metà del VI sec. a.C. Tra i rinvenimenti più significativi compaiono armi greche e italiche che per la prima volta danno concreta evidenza al racconto erodoteo della fuga dei Focei dalla Ionia sotto la spinta dell’invasione persiana. La visita alla mostra è consentita dalle 8.30 alle 18.30 ed è inclusa nel biglietto di ingresso al Parco.

paestum-velia_parchi_ferragosto-2024_paestum-on-the-road_locandinaPAESTUM E VELIA ON THE ROAD. Navetta gratuita in partenza da Paestum a Velia e ritorno: un’occasione unica per ammirare la bellezza di due importanti città della Magna Grecia. Si parte alle 16 dal parcheggio Voza, nei pressi del bar Anna, a pochi passi dall’area archeologica. Lo stesso bus ripartirà da Velia alle 19 e vi riporterà a Paestum. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il “ticket navetta” in biglietteria.

paestum-velia_parchi_zoom-uphill_foto-pa-paeve

Zoom Uphill: a Paestum e Velia disponibile il mezzo elettrico off-road (foto pa-paeve)

ZOOM UPHILL. Per una visita più coinvolgente è disponibile gratuitamente lo Zoom Uphill, un veicolo elettrico off-road con quattro ruote motrici che permette anche alle persone con difficoltà di deambulazione di ammirare alcuni dei luoghi più suggestivi ed iconici delle aree archeologiche di Paestum e Velia. Per informazioni https://museopaestum.cultura.gov.it/il-parco-archeologico-di-paestum-e-velia-si-dota-degli-zoom-uphill/ 

Paestum. Torna la magia della “Notte bianca tra i templi”, tra passato e presente, ricca di iniziative per adulti e bambini. La direttrice D’Angelo: “L’intera area archeologica si illumina e si spalanca al pubblico, tornando a vibrare di arte e cultura”

paestum_parco_notte-bianca-2024_locandinaUn’opportunità unica per esplorare l’intero sito archeologico sotto il cielo stellato e al chiaro di luna: dal Santuario Meridionale, con il Tempio di Nettuno e la cosiddetta Basilica, fino al Tempio di Athena a nord, attraversando la zona pubblica del Foro e del Tempio della Pace. È la “Notte bianca tra i templi” di Paestum, giunta alla terza edizione, in programma domenica 11 agosto, dalle 20 alle 2 di notte: una notte indimenticabile tra passato e presente, ricca di iniziative per adulti e bambini: musica swing, classica, popolare e del repertorio napoletano, spettacoli teatrali itineranti, passeggiate filosofiche e performance di flamenco, laboratori didattici per tutti, spazi degustazione in cui sarà possibile partecipare ai laboratori del gusto. Infine allo stand realizzato in collaborazione con il Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP e con Coldiretti Salerno sarà possibile degustare la mozzarella di Bufala Campana DOP, riconosciuta come Patrimonio culturale immateriale dall’UNESCO. Biglietto di ingresso: 10 euro. È consigliabile acquistare i biglietti online su Vivaticket al seguente link https://www.vivaticket.com/it/ticket/paestum-by-night/240437?culture=it-it. L’iniziativa è inclusa nell’abbonamento Paestum&Velia. Costo Laboratori del Gusto: 10 euro da pagare in biglietteria.

paestum_parco_Riapertura Tempio di Nettuno e Basilica_Notte degli Dei_tiziana-d-angelo_foto-pa-paeve

Tiziana D’Angelo, direttrice del parco archeologico di Paestum e Velia, accoglie i visitatori al Tempio di Nettuno (foto pa-paeve)

“La Notte Bianca è diventata da tre anni a questa parte una tradizione pestana, sentita dal territorio e attesa dai turisti”, dichiara il direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia, Tiziana D’Angelo. “Nella notte delle Perseidi, anche note come Lacrime di San Lorenzo, l’intera area archeologica si illumina e si spalanca al pubblico, tornando a vibrare di arte e cultura, tra teatro, musica, danza, poesia, filosofia, fotografia e tradizioni enogastronomiche. Quest’anno le proposte selezionate sono di eccezionale originalità e spessore, e ancora più numerose degli anni passati. Fino a notte inoltrata spettacoli, laboratori e altre performance accompagneranno i nostri visitatori, grandi e piccoli, alla scoperta della città antica di Poseidonia-Paestum”.

ATTIVITÀ IN PROGRAMMA E POSTAZIONI

paestum_parco_notte-bianca-2024_attività_locandinaMUSICA E DANZA: 1. Spettacolo Musicale Southern Swing Trio – Giuseppe Plaitano (Cavallo di Sabbia); 2. Compagnia Aguarriba Flamenco / Spettacolo di Flamenco – Massimo Rinaldi (Tempio di Nettuno); 3. Spettacolo Musicale “Fotografie” – Paola Salurso e Vincenzo Bavuso (Giardino Romano); 4. Tarantella Road – Associazione Kiepò (Foro); 5. Concerto Trio Musikanten – Associazione Musikanten (Comitium); 6. Spettacolo Musicale Swing e Dintorni – Matteo Del Galdo Trio (Area Antistante Anfiteatro); 7. Repertorio Fisarmonicistico – Armando Rizzo Trio (Anfiteatro); 8. Spettacolo Musicale “Villanelle e Fior di Note” – Marra Quartet (Ekklesiasterion)

TEATRO, FILOSOFIA, POESIA: 9. Spettacolo Teatrale Dionysus Narrat – Associazione Culturale M&N’s (Basilica); 10. Passeggiata Filosofica Teatrale “DIKE la giustizia come ricerca del bene e del giusto” – Associazione di Promozione Sociale Festival della Filosofia in Magna Grecia (Basilica); 11. Raccolta Poesie “Calerà la notte” – Rosario Papa (Area Antistante Tempio di Nettuno); 12. Musica e Racconti “Segreti, confessioni, radici, impronte” – Teatrinedito AMG (Tempio di Atena)

LABORATORI: 13. Laboratorio “Le armi del guerriero” – Nicola Verrone (Altare Basilica); 14. Laboratorio per bambini “Miti antichi, visioni moderne” – Coop. Sociale Argonauta (Altare Basilica); 15. Workshop Fotografia Notturna – Alfio Giannotti (Agorà)

SPAZIO DEGUSTAZIONI: 16. Laboratorio del Gusto – Exclusive Catering (10 euro: Scopri il menù Degustazione); 17. Degustazione Mozzarella di Bufala – Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP e Coldiretti Salerno e Coldiretti Campania