Paestum (Sa). I parchi archeologici di Paestum e Velia alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico propongono i laboratori del serious game educativo “Elea. Città da fondare”

I parchi archeologici di Paestum e Velia partecipano alla XXVIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA), proponendo, all’intero dello stand del ministero della Cultura, i laboratori del serious game educativo “Elea. Città da fondare”, che propone un approccio interattivo alla scoperta della storia e del patrimonio archeologico, con appuntamento giovedì 29 ottobre 2026, dalle 14 alle 15.15, venerdì 30 ottobre 2026, dalle 11 alle 12.15; sabato 31 ottobre 2026, dalle 12 alle 13.15. Intervengono Tiziana d’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia; Francesco Uliano Scelza, funzionario archeologo PAEVE; Annamaria Gimigliano, curatrice del progetto di gaming. Gli studenti sono chiamati a confrontarsi con le scelte legate alla fondazione di una città antica: dalla gestione delle risorse all’organizzazione della comunità, fino alle strategie di difesa e di governo. Il gioco diventa così uno strumento di apprendimento, capace di stimolare curiosità, partecipazione e capacità di riflessione attraverso le sfide affrontate dai partecipanti. I laboratori offrono l’opportunità di sperimentare un’esperienza didattica in cui la conoscenza del passato si costruisce attraverso le decisioni e il coinvolgimento diretto degli studenti. Le attività sono rivolte alle scuole secondarie di primo e secondo grado, con partecipazione fino a esaurimento posti.
Paestum (Sa). Al via all’ex Tabacchificio la XXVIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico: 170 conferenze e 750 relatori, 150 espositori in 5.000 mq da 15 Regioni e 10 Paesi, premi internazionali, incontri con i protagonisti. Ecco qualche appuntamento del ricco programma dei quattro giorni di esposizione

Al via a Paestum (Sa) la XXVIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico si svolgerà a Paestum, in programma all’ex Tabacchificio dal 29 ottobre al 1° novembre. È qui che ogni anno si riuniscono istituzioni internazionali, operatori turistici e culturali, direttori di musei e aree archeologiche statali e civici, docenti universitari, archeologi, divulgatori e giornalisti di settore, esperti delle tecnologie più avanzate e di intelligenza artificiale. Dal ministro della Cultura e del Turismo della Turchia Mehmet Nuri Ersoy, alle vice ministre del Turismo e della Cultura dell’Albania Marinela Prifti e Lira Pipa, al vice ministro italiano degli Affari Esteri On. Edmondo Cirielli, al vice presidente del Senato Sen. Gian Marco Centinaio, al sottosegretario di Stato alla Cultura Pietro Cannella, al sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e Trasporti Sen. Antonio Iannone, dai direttori dei parchi e musei archeologici statali autonomi del ministero della Cultura fino alle delegazioni di Albania, Giordania, Palestina, Tunisia, coordinate dall’AICS Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale: tante sono le personalità legate al mondo del turismo culturale e dell’archeologia, che è possibile incontrare dal 29 ottobre al 1° novembre a Paestum, in occasione della ventottesima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, marchio registrato della Leader srl, fondata e diretta da Ugo Picarelli, promossa dalla Regione Campania protagonista con l’assessorato al Turismo con uno spazio di 150 mq e con l’assessore Vincenzo Maraio, che ha voluto dedicare le due conferenze principali alle sviluppo delle aree interne e al turismo accessibile.

I numeri: 170 conferenze e 750 relatori, per 16 sezioni; un programma ricchissimo, nato da un’idea vincente e da decenni di lavoro instancabile, che hanno trasformato l’Archeologia da materia per studiosi – tra incontri scientifici e scavi riservati – in occasione di fruizione turistica, di conoscenza aperta a tutti e oggi di autentica esperienza. Salone Espositivo 150 espositori in 5.000 mq da 15 territori regionali – Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto – e 10 Paesi – Albania, Azerbaigian, Cuba, Estonia, Giordania, Italia, Macedonia del Nord, Serbia, Tunisia, Vaticano.
Ecco i principali temi e convegni. Il ministero della Cultura con un programma dedicato ai temi delle politiche culturali e della valorizzazione del patrimonio archeologico con uno spazio di oltre 500 mq, dove all’interno avranno luogo 50 incontri con 250 relatori e 23 laboratori con 33 curatori, oltre agli stand di 22 istituti statali autonomi tra Parchi, Musei e Direzioni Regionali. A cura del Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale (DiVa) e dell’Istituto Centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale (IC-VEPP), in collaborazione con Piano Olivetti per la Cultura e in collaborazione con l’Unità di missione di cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato, giovedì 29 alle 15 e venerdì 30 alle 9.30 saranno organizzate le conferenze “Il Piano Olivetti per la Cultura” e “Il Piano Mattei per il Mediterraneo”.

Giovedì 29 ottobre 2026, alle 12, per la conferenza di apertura “Quali turismo e cultura nel quadro finanziario pluriennale 2028-2034” a cura del Parlamento europeo in Italia e della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, apriranno i lavori Carlo Corazza direttore del Parlamento europeo in Italia; Claudio Casini capo rappresentanza della Commissione europea in Italia (in collegamento) e Vincenzo Maraio assessore al Turismo, alla Promozione del Territorio e alla Transizione Digitale della Regione Campania. Interverranno Carlo Borgomeo presidente Assaeroporti e Napoli Salerno Airport Gesac SpA; Simonetta Giordani segretario generale Associazione Civita; Carlo Mearelli commissario straordinario ENAC Ente Nazionale per l’Aviazione Civile. Modererà Antonino Pane giornalista del Mattino e concluderà Antonio Iannone sottosegretario di Stato per le Infrastrutture e i Trasporti; sono stati invitati il Presidente della Regione Campania Roberto Fico e i Parlamentari europei delle circoscrizioni Centro e Sud Italia. In occasione della Conferenza, Salvio Capasso Responsabile Servizio Imprese e Territorio SRM presenterà il rapporto “Osservatorio Turismo 2026: Numeri, Tendenze e Sfide Competitive” a cura di SRM Studi e Ricerche per il Mezzogiorno di Intesa Sanpaolo.
Tema centrale della XXVIII edizione sono le aree interne e l’accessibilità per scoprire siti meno conosciuti e, rendendoli accessibili, aprirli a una maggiore attenzione da parte dei potenziali visitatori. Due sono le conferenze previste. La prima, giovedì 29 ottobre 2026, alle 15: “Lo sviluppo delle aree interne per la promozione turistico culturale delle destinazioni”, in collaborazione con l’assessorato al Turismo della Regione Campania, presente con 150 mq di spazio espositivo e la partecipazione dell’assessore Vincenzo Maraio. Interverranno, tra gli altri, Diana De Vincenzo area manager Tirrenica direzione Sales-Trade Italia Trenitalia; Teresa Palmieri vice presidente Federazione Banche di Comunità Credito Cooperativo Campania e Calabria; Giorgio Tartaglia dirigente Ufficio Infomobilità e Servizi Turistici Automobile Club Italia; Massimo Tedesco responsabile Area vendite Fondazione FS; Luigina Tomay direttore regionale Musei nazionali Campania ministero della Cultura; Luca Zuccalà direttore generale Campania e Molise Trenitalia. La seconda venerdì 30 ottobre 2026, alle 12: “Sviluppare l’accessibilità per un turismo culturale inclusivo”, sempre in collaborazione con l’assessorato al Turismo della Regione Campania. Tra gli altri parteciperanno il vice presidente del Senato della Repubblica Gian Marco Centinaio e l’assessore Vincenzo Maraio; Irene Bongiovanni presidente Alleanza Cooperative Italiane Turismo e Beni culturali; Gualtiero Carraro esperto AI, CEO Carraro Lab; Stefano Consiglio presidente Fondazione CON IL SUD; Tiziana D’Angelo direttore parchi archeologici di Paestum e Velia; Costanzo Iaccarino presidente Federalberghi Campania; Stefano Locatelli vice presidente ANCI Associazione Nazionale Comuni Italiani e delegato ANCI Turismo; Francesco Felici direttore generale per il Controllo, la Regolamentazione, gli Acquisti, la Formazione e le Professioni Turistiche ministero del Turismo; in collegamento Federico Mollicone presidente VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione Camera dei Deputati e Roberto Vitali presidente e fondatore di Village for all V4A® Marchio Internazionale Qualità Ospitalità Accessibile. In occasione della conferenza Salvio Capasso responsabile Servizio Imprese e Territorio SRM presenterà il rapporto “Il ruolo del turismo inclusivo e accessibile come motore di domanda per il mercato culturale e archeologico” a cura di SRM Studi e Ricerche per il Mezzogiorno di Intesa Sanpaolo.

La Regione Campania, presente anche con l’assessorato alla Cultura, venerdì 30 ottobre alle 12, tratterà il tema “Musei locali e siti minori come risorse per i territori: l’impegno della Regione Campania”, con la partecipazione dell’assessore Onofrio Cutaia. Interverranno Michela Cascasi funzionario architetto Servizio II – Sistema Museale Nazionale direzione generale Musei ministero della Cultura; Rosanna Repole sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi (Av); Nadia Barrella ordinario università della Campania “Luigi Vanvitelli”; Maria Amodio Archeologo MOSS Ecomuseo diffuso di Scampia; Simone Foresta funzionario archeologo soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento; Alessandra Calise Martuscelli vice presidente Fondazione Ipogeo dei Cristallini. Le conclusioni saranno affidate a Luigina Tomay direttore regionale Musei Nazionali Campania Ministero della Cultura.
Si conferma la preziosa collaborazione con il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, attraverso la partecipazione di AICS con uno spazio espositivo di 70 mq. Le esperienze finanziate dalla Cooperazione italiana in Albania, Giordania, Libia e Palestina offrono esempi concreti, attraverso cui approfondire temi quali: conservazione e gestione dei siti archeologici, formazione specialistica e trasferimento di know-how, partenariati con università e istituzioni tecniche, coinvolgimento della società civile e degli operatori economici, sviluppo di itinerari culturali e valorizzazione del Mosaico come patrimonio culturale condiviso del Mediterraneo.

La prima conferenza, venerdì 30 ottobre 2026, alle 15, è “Patrimonio Culturale e Cooperazione: Partenariati per uno sviluppo condiviso nel quadro del Patto per il Mediterraneo”, a cura del MAECI ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e di AICS Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Gli indirizzi di saluto saranno di Edmondo Cirielli vice ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale; Marco Riccardo Rusconi direttore AICS Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo; Lira Pipa vice ministro della Cultura – ministero della Cultura e dello Sport di Albania; Marinela Prifti vice ministro del Turismo – ministero della Cultura e dello Sport di Albania. Modererà Annamaria Esposito vice capo redattore Esteri RaiNews24. Interverranno Angelo Piero Cappello direttore generale Unità di Missione per la Cooperazione Culturale con l’Africa e il Mediterraneo ministero della Cultura; Ana Pires capo unità DG MENA.B.1 Libano, Siria, Giordania, Iraq e Iran Commissione europea (in collegamento); Adnan Al Sawair presidente del Consiglio dei Commissari PDTRA Petra Development and Tourism Region Authority; Ahmed Ghoneim CEO Grand Egyptian Museum. Sabato 31 ottobre 2026, alle 15, il tema sarà invece “Patrimonio in azione nel Patto per il Mediterraneo: competenze, comunità e innovazione per il turismo sostenibile”, sempre a cura del MAECI ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e di AICS Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.
I Premi della BMTA

International Archaeological Discovery Award “Palmyra”, alla migliore scoperta archeologica del 2025, che andrà al parco archeologico di Pompei – ritirato dal direttore Gabriel Zuchtriegel – per la grande sala da banchetto affrescata e dedicata al corteo di Dioniso; mentre lo Special Award, il riconoscimento alla scoperta che ha ricevuto il maggior consenso dal grande pubblico sulla pagina Facebook della Borsa, alla testa di fanciulla, scultura greca in territorio etrusco ritrovata a Vulci.
Premio Paestum, istituito nel 2005, è assegnato a personalità e organismi, che contribuiscono, con il loro impegno, al dialogo interculturale, alla valorizzazione del patrimonio culturale, alla promozione del turismo archeologico. Quest’anno sarà conferito a: Mehmet Nuri Ersoy ministro della Cultura e del Turismo della Repubblica di Türkiye; Ahmed Ghoneim CEO Grand Egyptian Museum; Alfonsina Russo capo dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale ministero della Cultura.
Premio Internazionale di Archeologia Subacquea “Sebastiano Tusa” sarà consegnato a Irena Radić Rossi archeologa subacquea e ordinario dipartimento di Archeologia, università di Zara – Croazia (alla carriera); “Fenicios. Mercaderes del Mar” – Museo Nacional de Arqueología Subacuática ARQVA, Cartagena, Spagna – Juan Pinedo Reyes Archeologo subacqueo e Curatore della mostra (alla migliore mostra dalla valenza scientifica internazionale); Aldo Romano Innocenti giornalista e cineasta, autore e protagonista di PIANETA MARE (al miglior contributo giornalistico in termini di divulgazione); “Archeologia subacquea in alto fondale. Progetto di recupero, restauro e valorizzazione del relitto alto-arcaico del Canale d’Otranto”, Luigi La Rocca capo del dipartimento per la Tutela del Patrimonio Culturale – ministero della Cultura (al progetto più innovativo a cura di Istituzioni, Musei e Parchi Archeologici).
Premio “Antonella Fiammenghi” per la migliore tesi di laurea in archeologia, andrà a Rachele Perozzo, del corso di studio in Manager degli Itinerari culturali dell’università di Ferrara, per la tesi “Parco Sommerso di Baia: gestione ed analisi dell’offerta turistica”.
Targa alla memoria di “Claudio Mocchegiani Carpano”, riconoscimento agli studenti universitari per la migliore tesi di laurea sull’archeologia subacquea, andrà a Michela De Cunzo, del corso di laurea in Archeologia e Culture antiche dell’università di Salerno, per la tesi “Verso una carta archeologica subacquea del Cilento: implementazione di un sistema informativo geografico per la gestione dei dati archeologici sommersi e semisommersi”; Alessandro Zoppini, del corso di laurea magistrale in Beni archeologici, artistici e del paesaggio: storia, tutela e valorizzazione dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, per la tesi “Modello di lavoro per la salvaguardia, la tutela e la conservazione delle imbarcazioni fluviali tradizionali italiane a rischio di disfacimento”.
Sabato 31 ottobre 2026, alle 10, subito prima della consegna del Premio Tusa, la conferenza “Turismo Archeologico Subacqueo: certificazione di un itinerario europeo dei siti e creazione di un prodotto turistico”, organizzata nell’ambito dei 25 anni della Convenzione UNESCO sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo. Coordinerà Luigi Fozzati coordinatore scientifico per l’archeologia subacquea della BMTA. Aprirà i lavori Edouard Planche responsabile unità per il Patrimonio Culturale Subacqueo UNESCO e del segretariato della Convenzione del 2001. Interverranno Giovanni Acampora presidente Assonautica Italiana; Pierpaolo Ribuffo capo dipartimento per le Politiche del mare ministero per la Protezione Civile e le Politiche del mare; Francesco Felici direttore generale per il Controllo, la Regolamentazione, gli Acquisti, la Formazione e le Professioni Turistiche ministero del Turismo; Mariassunta Peci direttore generale Affari Europei e Internazionali ministero della Cultura (in collegamento); Barbara Davidde presidente STAB Scientific and Technical Advisory Body – Convenzione UNESCO del 2001; Angelo Michele Raguso soprintendente per il Patrimonio Culturale Subacqueo; Antonino Miccio presidente coordinamento nazionale Direttori Aree Protette di Federparchi; Vincenzo Maione direttore Centro Sub Campi Flegrei – Campania; Roberto La Rocca responsabile Attività afferenti al patrimonio culturale sommerso soprintendenza del Mare Regione Siciliana.
“Incontri con i protagonisti”. Sabato 31 ottobre alle 16.30, l’editorialista del Corriere della Sera Paolo Conti, con la partecipazione di Marcella Giorgio presidente ANA Associazione Nazionale Archeologi e Cinzia Rampazzo presidente CIA Confederazione Italiana Archeologi, intervisterà Alfonsina Russo capo dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale ministero della Cultura e, a seguire, coordinerà: “Mont’e Prama e il Museo Archeologico Nazionale di Madrid, un progetto di ricerca sul Mediterraneo come luogo di incontro e scoperta” a cui interverranno Anthony Muroni presidente Fondazione Mont’e Prama e Isabel Izquierdo Peraile direttore museo Archeologico nazionale di Spagna; “Sui Popoli del Mare. Anteprima di un progetto espositivo della Fondazione Mont’e Prama” con Louis Godart accademico dei Lincei; Anthony Muroni presidente Fondazione Mont’e Prama; Giorgio Murru archeologo; Luca Cheri archeologo e responsabile Area Scientifica e Didattica fondazione Mont’e Prama.
I parchi archeologici di Paestum e Velia aderiscono alla VII edizione della campagna nazionale di Komen Italia “La prevenzione è il nostro capolavoro”: ecco il programma al museo Archeologico nazionale

I parchi archeologici di Paestum e Velia aderiscono alla VII edizione della campagna nazionale di Komen Italia “La prevenzione è il nostro capolavoro”, promossa dal ministero della Cultura e dal ministero della Salute. Nell’ambito della campagna, i Parchi sono chiamati a contribuire alla diffusione del messaggio sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori del seno attraverso iniziative che mettono in dialogo patrimonio culturale, salute e partecipazione. L’adesione si inserisce nella visione dei Parchi come luoghi aperti alla comunità, nei quali la tutela e la valorizzazione del patrimonio si accompagnano a una crescente attenzione al benessere individuale e collettivo. La cultura, infatti, non è soltanto conoscenza e conservazione della memoria, ma anche occasione di incontro, condivisione e sensibilizzazione su temi fondamentali per la qualità della vita.
Il programma dei Parchi prevede appuntamenti che intrecciano informazione, creatività e attività dedicate al benessere, offrendo ai visitatori occasioni per avvicinarsi al tema della prevenzione in un contesto culturale e partecipativo. Tutte le iniziative sono incluse nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia
Venerdì 23 ottobre 2026, alle 11.30, il parco archeologico di Paestum ospita “Pilates in Rosa”, un’attività condotta da Nicoletta Ciardo, insegnante di Pilates Autentico con un percorso di formazione d’élite, che ha conseguito diverse certificazioni internazionali studiando con i più grandi maestri del settore, tra cui Inelia Garcia, portavoce e referente mondiale del Metodo Pilates Autentico (in caso di pioggia la lezione si terrà nella sala cella del museo)
Sabato 24 ottobre 2026, alle 9, il museo Archeologico nazionale di Paestum ospita incontri di sensibilizzazione e informazione sul tumore del seno, organizzato in collaborazione con il Rotary Paestum Centenario Distretto 101. Alle 11, è in programma il laboratorio di ceramica “Kéramos Argilla in Rosa – memoria, cura, vita”, a cura dell’Associazione Pandora Artiste Ceramiste. Attraverso il linguaggio della ceramica, l’attività propone un momento di espressione creativa e riflessione sui temi della cura, della memoria e della vita.
La prevenzione passa anche dalla cura delle persone che lavorano nei siti di Paestum e Velia. L’impegno dei Parchi archeologici di Paestum e Velia per la salute non si rivolge dunque soltanto ai visitatori, ma comprende anche l’attenzione verso le persone che ogni giorno contribuiscono alla tutela, alla valorizzazione e all’accoglienza nei siti. In questa prospettiva, nell’ambito delle iniziative legate alla campagna, sono previste visite senologiche riservate alle dipendenti, in collaborazione con il Rotary Paestum Centenario Distretto 2101, come azione concreta di promozione della salute e di sensibilizzazione sull’importanza dei controlli periodici e della diagnosi precoce. La scelta di dedicare questo servizio al personale femminile si inserisce nell’impegno dell’Istituto a promuovere e salvaguardare la salute non soltanto dei propri visitatori, ma anche delle persone che vi lavorano, riconoscendo il benessere del personale come parte integrante della responsabilità sociale dell’organizzazione. Con l’adesione alla campagna “La prevenzione è il nostro capolavoro”, i Parchi archeologici di Paestum e Velia confermano così la propria vocazione a essere luoghi di cultura al servizio della collettività, capaci di coniugare la valorizzazione del patrimonio con iniziative concrete di informazione, partecipazione e attenzione alla persona.
Paestum. Al museo Archeologico nazionale nuovo appuntamento con Kéramos, il laboratorio di ceramica dedicato alla conoscenza e alla reinterpretazione del patrimonio archeologico attraverso la creatività: protagonisti gli “Animali reali e simbolici”

Il 18 ottobre 2026, alle 11, il museo Archeologico nazionale di Paestum ospita un nuovo appuntamento con Kéramos su “Animali reali e simbolici”, il laboratorio di ceramica dedicato alla conoscenza e alla reinterpretazione del patrimonio archeologico attraverso la creatività. Protagonisti dell’incontro saranno gli animali raffigurati sui vasi antichi e sugli altri reperti conservati nel Museo – come la lastra est della tomba 418 da località Spina Gaudo (in foto) esposta nel nuovo allestimento del Museo – testimonianze preziose dell’immaginario delle civiltà che hanno abitato questo territorio. Durante il laboratorio, i partecipanti potranno osservare le raffigurazioni animali e i motivi decorativi dell’antichità, per poi lasciarsi ispirare dalle loro forme e dai loro significati e realizzare, attraverso la modellazione dell’argilla, una propria creazione. Ciascuno potrà dare forma a un animale reale o fantastico, reinterpretando liberamente le testimonianze del passato. Un’esperienza che mette in dialogo archeologia, manualità e creatività, offrendo l’occasione di scoprire il patrimonio attraverso il gesto antico del modellare la terra. Biglietto per la partecipazione al laboratorio: € 2,00 (dai 6 anni in poi), da aggiungere al costo del biglietto di ingresso ai Parchi, ove previsto, e all’abbonamento Paestum&Velia. Il biglietto del laboratorio può essere acquistato presso le biglietterie dei Parchi oppure online: https://www.vivaticket.com/it/ticket/keramos-laboratori-di-ceramica/304047
Velia (Sa). Al parco archeologico la Festa della Melagrana dedicata ai suoi sapori, ai suoi significati e al legame con la biodiversità del Cilento

Un frutto dai mille chicchi, simbolo di abbondanza, condivisione e fertilità, diventa protagonista di una giornata di festa nel cuore dell’antica Velia. Il 16 ottobre 2026, il parco archeologico di Velia celebra una giornata di valorizzazione della melagrana, frutto che appartiene alla storia e alla cultura del Mediterraneo, con un appuntamento dedicato ai suoi sapori, ai suoi significati e al legame con la biodiversità del Cilento. Il programma della Festa della Melagrana apre alle 10 con l’introduzione sulla giornata di valorizzazione della melagrana “Il melograno a Velia, flora antica di Elea e biodiversità cilentana”; alle 10.30, passeggiata esperienziale “L’amore delle tre melagrane” in collaborazione con le scuole del territorio; alle 11.45, banchetto dell’abbondanza e degustazione con consegna ai ragazzi del kit di semina del melograno; alle 12.30, consegna degli attestati ai ragazzi delle scuole “Custodi della biodiversità e della memoria di Velia”. Iniziativa adatta a tutti, inclusa nel biglietto di ingresso ai parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia.
Velia (Sa). La nascita dell’antica Elea diventa un videogioco educativo (digitale e da tavolo) “ELEA. CITTÀ DA FONDARE”, promosso dai parchi archeologici di Paestum e Velia, che traduce la storia dell’antica Elea e il pensiero di Parmenide in un’esperienza partecipativa. Il videogioco, finanziato con fondi PNRR, unisce ricerca, tecnologia e gamification per ampliare l’accesso al patrimonio culturale. Ecco come si gioca

Fondare una città significa scegliere: dove abitare, come difendersi, quali risorse sviluppare, come governare. Da queste decisioni prende forma il serious game “ELEA. CITTÀ DA FONDARE”, il videogioco dei parchi archeologici di Paestum e Velia presentato lunedì 12 ottobre 2026, al parco archeologico di Velia (Sa). Un progetto che traduce la storia dell’antica Elea e il pensiero di Parmenide in un’esperienza partecipativa, nella quale i giocatori sono chiamati a confrontarsi con la costruzione di una comunità e con le conseguenze delle proprie scelte. E a guidare le scelte dei giocatori sarà proprio il pensiero di Parmenide. Realizzato in coproduzione con AMONG S.r.l. Società Benefit, il gioco integra contenuti storici, archeologici e filosofici in un percorso che mette al centro il confronto tra interessi differenti, la capacità di argomentare e la responsabilità delle decisioni. È disponibile in versione digitale e da tavolo, con una specifica versione online destinata alle scuole secondarie di secondo grado. Il progetto ha potuto contare sulla collaborazione della Società Filosofica Italiana, nell’ambito del Protocollo d’Intesa sottoscritto con i Parchi archeologici di Paestum e Velia e del relativo Atto attuativo dedicato al collaudo e alla diffusione del gioco nelle scuole. La presentazione ha offerto l’occasione per condividere le prospettive di utilizzo didattico di “ELEA. CITTÀ DA FONDARE”, rafforzando il dialogo tra istituzioni culturali, comunità scientifica e mondo dell’istruzione. Con questa iniziativa, i Parchi archeologici di Paestum e Velia proseguono il proprio impegno nell’educazione al patrimonio e nella sperimentazione di strumenti per una fruizione più ampia e inclusiva. La storia di Elea e il pensiero di Parmenide diventano il fondamento di un’esperienza che connette ricerca e innovazione, offrendo alle nuove generazioni e a un pubblico più esteso un’opportunità di conoscenza e di partecipazione alla cultura.

Alla presentazione, dopo i saluti istituzionali di Tiziana D’Angelo, direttore parchi archeologici di Paestum e Velia, e Stefano Sansone, sindaco di Ascea, sono intervenuti Roberto Vannata, dirigente Servizio II, direzione generale Musei; Francesco Uliano Scelza, funzionario archeologo, parchi archeologici di Paestum e Velia; Maria Pia Vozzi, presidente Società Filosofica Italiana, Sezione di Salerno; Annamaria Gimigliano, ideatrice e coautrice del videogioco; Tiziana D’Angelo, direttore parchi archeologici di Paestum e Velia. Il progetto è stato realizzato con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU, nell’ambito della Missione 1 “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura”, Componente 3 “Turismo e Cultura 4.0”, Misura 1 “Patrimonio culturale per la prossima generazione”. L’intervento rientra nell’Investimento 1.2 “Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi per consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura”, nell’ambito della Linea d’Azione 7 “Formazione degli operatori culturali” e degli interventi per la valorizzazione e l’accessibilità del patrimonio attraverso tecnologie innovative e metodologie di gamification.

Il progetto è stato realizzato con il sostegno della direzione generale Musei, nell’ambito delle iniziative dedicate al gaming previste dal Piano della comunicazione dell’investimento PNRR per l’accessibilità nei luoghi della cultura. Un sostegno che si inserisce in una più ampia strategia di innovazione della fruizione e di ampliamento della partecipazione al patrimonio culturale, come sottolinea Roberto Vannata, dirigente del Servizio II della direzione generale Musei: “L’investimento PNRR dedicato all’accessibilità nei luoghi della cultura, coordinato dalla Direzione generale Musei, ha rappresentato un’occasione straordinaria per rafforzare la qualità della fruizione attraverso interventi sui luoghi, formazione degli operatori, comunicazione e sperimentazione di nuovi linguaggi. In questa prospettiva, il Piano della comunicazione ha previsto anche un bando dedicato al gaming, riconoscendo nel gioco uno strumento capace di ampliare le forme di partecipazione e di avvicinare nuovi pubblici al patrimonio culturale. ELEA. CITTÀ DA FONDARE esprime con particolare efficacia questa visione: mette in relazione ricerca, archeologia, filosofia e partecipazione, offrendo una nuova chiave di accesso alla storia della città antica. Esperienze di questo tipo contribuiscono a far crescere il Sistema Museale Nazionale e ad ampliare la capacità dei musei di costruire relazioni con pubblici diversi”.
“ELEA. CITTÀ DA FONDARE nasce da questa prospettiva e dalla collaborazione tra istituzioni, ricerca e competenze professionali diverse”, dichiara Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia. “Un progetto che rafforza il ruolo del Parco come luogo di conoscenza e formazione, offrendo alle scuole e ai visitatori nuove opportunità per approfondire la storia della città e la sua tradizione filosofica. Attraverso la partecipazione e il confronto, il gioco invita a comprendere la complessità della vita di una comunità antica e il valore delle decisioni che ne determinano il futuro. Un modo diverso e coinvolgente di raccontare la storia di Elea, incentrato sull’apprendimento del senso civico. L’innovazione diventa così uno strumento al servizio della missione educativa dei Parchi, per favorire una conoscenza più consapevole del patrimonio e consolidare il legame tra le nuove generazioni e i luoghi della cultura”.
“La sfida è stata costruire un gioco semplice e accessibile, senza rinunciare alla ricchezza dell’esperienza”, dichiara Annamaria Gimigliano, ideatrice e coautrice del videogioco. “La soluzione è stata incorporare il pensiero di Parmenide nella meccanica del gioco e proporre alternative storicamente plausibili, che permettono la costruzione di decine di città diverse”.

ELEA. CITTA’ DA FONDARE propone un modo di avvicinarsi al patrimonio fondato sulla partecipazione attiva. La conoscenza della città antica passa attraverso i problemi che i suoi abitanti dovettero affrontare: organizzare gli spazi, garantire le risorse, stabilire relazioni con altre comunità e costruire un equilibrio sociale e politico capace di durare. Il punto di partenza è la vicenda dei Focei che, in fuga dall’avanzata persiana, attraversarono il Mediterraneo fino a raggiungere le coste del Cilento, dove fondarono Elea nel VI secolo a.C. Il gioco invita i partecipanti ad assumere la prospettiva di quella comunità, in un momento in cui il futuro della città era ancora da definire. La partita si articola in cinque turni dedicati alla collocazione delle abitazioni, alla difesa, alle opere e agli spazi destinati alla comunità, alle strategie di crescita e alla forma di governo. I partecipanti rappresentano cinque gruppi della società – sacerdoti, guerrieri, costruttori, agricoltori e mercanti – ciascuno con esigenze proprie e tutti legati al destino della stessa città. Le scelte vengono discusse, motivate e votate, modificando le risorse, le infrastrutture, la difesa, le relazioni e la coesione della polis, oltre agli equilibri di potere tra i gruppi. Nella fase conclusiva, la “Prova della storia”, eventi imprevisti mettono alla prova la comunità costruita. Crisi, conflitti e nuove opportunità consentono di osservare la tenuta delle decisioni e le fragilità della città. L’esperienza invita così a comprendere il rapporto tra le scelte compiute e le circostanze che una comunità non può controllare, mostrando come ogni decisione produca vantaggi, costi e conseguenze. Il pensiero di Parmenide è stato utilizzato come base per sviluppare la meccanica del gioco: le scelte dei diversi turni seguono le prospettive di Doxa (vantaggio dei gruppi) e Aletheia (vantaggio per la città) e gli stalli decisionali sono risolti dal Grammateus con uno speciale “algoritmo parmenideo”.

Tecnologia e gamification assumono una funzione di mediazione culturale. La versione digitale amplia le occasioni di incontro con la storia di Elea, consentendo di utilizzare il gioco anche in classe e al di fuori della visita al Parco. L’applicazione svolge il ruolo del Grammateus, la figura che guida il gioco e illustra gli effetti delle decisioni, risolvendo gli stalli attraverso la logica parmenidea. Le dinamiche di gioco permettono di tradurre contenuti complessi in situazioni da esplorare. Assumere un ruolo, discutere un’alternativa, esprimere un voto e verificarne gli effetti offre ai partecipanti strumenti per comprendere le relazioni tra i diversi aspetti della vita di una città antica. Il coinvolgimento diventa parte del percorso di apprendimento: ogni scelta richiede di mettere in relazione informazioni, formulare ipotesi e confrontare prospettive differenti. Per la valorizzazione del patrimonio archeologico, questo approccio apre nuove possibilità di lettura delle testimonianze materiali. Abitazioni, fortificazioni, santuari, approdi e territorio possono essere compresi attraverso la loro funzione nella vita della comunità e i rapporti che li collegavano. Il gioco offre così una chiave per avvicinarsi al sito con maggiore consapevolezza, riconoscendo negli spazi e nei resti archeologici le tracce di una storia fatta di persone, necessità e decisioni.
#domenicalmuseo ai parchi archeologici di Paestum e Velia (Sa): giornata alla scoperta del patrimonio attraverso visite, percorsi nel paesaggio, esperienze immersive

Domenica 4 ottobre 2026, per la #domenicalmuseo, con ingresso gratuito, ai parchi archeologici di Paestum e Velia (Sa) sarà possibile trascorrere una giornata alla scoperta del patrimonio attraverso visite, percorsi nel paesaggio, esperienze immersive e attività che permettono di conoscere i luoghi da prospettive diverse. Sarà inoltre possibile visitare il museo Archeologico nazionale di Paestum nel suo nuovo allestimento, finalmente completo, e scoprire le sezioni dedicate alle necropoli, alle tombe dipinte, al territorio e ai nuovi scavi e ricerche, all’interno di un percorso che racconta la storia di Paestum nella sua ricchezza e complessità.

CRINALE DEGLI DEI. Alle 10, a Velia sarà possibile percorrere il Crinale degli Dei, il suggestivo itinerario archeo-paesaggistico che collega l’Acropoli all’entroterra, offrendo ampie vedute sul Parco e sul territorio circostante.
IMMERSIVE VELIA. Dalle 9.30 alle 13.30, un viaggio nell’antica Elea attraverso la realtà virtuale: con i visori Oculus Quest 3, Immersive Velia permette di esplorare ricostruzioni tridimensionali e ambienti immersivi per conoscere la città antica attraverso la tecnologia. La partecipazione è su prenotazione e i posti disponibili sono limitati.

PAESTUM & VELIA ON THE ROAD: Andata Paestum-Velia: ore 15; ritorno Velia-Paestum: ore 18.30. Anche domenica 4 ottobre 2026 sarà attivo il servizio di navetta gratuita “Paestum & Velia on the road”, che collega i due Parchi archeologici. La navetta partirà da Paestum (Parcheggio Voza) alle 15 e ripartirà da Velia alle 18.30. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il ticket navetta presso le biglietterie dei Parchi.
GEP 2026 ai parchi di Paestum e Velia: visite tematiche, percorsi archeo-paesaggistici, laboratori, esperienze inclusive e soprattutto uno sguardo dietro le quinte, tra cantieri di scavo, restauri, nuove ricerche e il nuovo allestimento completo del museo Archeologico nazionale

Sabato 26 e domenica 27 settembre 2026 tornano anche ai Parchi archeologici di Paestum e Velia le Giornate Europee del Patrimonio, la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa, promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e coordinata per l’Italia dal Ministero della Cultura. Nell’ambito del tema dell’edizione 2026 “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, i Parchi propongono un ricco programma di visite, percorsi tematici, attività adatte a tutti e aperture straordinarie serali al costo di 1 euro, per riscoprire il patrimonio archeologico attraverso prospettive diverse. A Paestum e Velia il racconto di queste due giornate prende forma nei monumenti e nei paesaggi, ma anche negli scavi in corso, nelle nuove ricerche e nelle attività che ogni giorno contribuiscono a restituire nuovi significati a luoghi dalla storia millenaria. Un’occasione per entrare nei cantieri di scavo, conoscere il lavoro “dietro le quinte”, scoprire il nuovo allestimento completo del Museo di Paestum, rileggere monumenti e paesaggi attraverso visite tematiche, partecipare a un percorso esperienziale Autism Friendly e sperimentare direttamente la tradizione della ceramica attraverso il laboratorio “KÉRAMOS”. Nelle due giornate è anche attivo “Paestum e Velia on the road”: un servizio di navetta gratuita tra i due siti. Si parte alle 15 dal parcheggio Voza, nei pressi del bar Anna, a pochi passi dall’area archeologica. Lo stesso bus ripartirà da Velia alle 18.30 e tornerà a Paestum. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il “ticket navetta” in biglietteria.
PAESTUM

Sabato 26 settembre 2026: area archeologica di Paestum, alle 10 appuntamento presso Porta Principale. “Paestum tra ieri e oggi. Storia e restauri nella città dei templi”: visita tematica nell’area archeologica di Paestum. In questa occasione, la narrazione storica inerente alla nascita e trasformazione della città di Poseidonia/Paestum si intreccia con il racconto degli interventi di restauro, antichi e moderni, che hanno mutato il volto di alcuni dei più importanti monumenti pestani.
Sabato 26 settembre 2026: museo Archeologico nazionale e area archeologica di Paestum, alle 10.30. “Colora la tua visita sotto il cielo blu di Paestum”: percorso esperienziale Autism Friendly in collaborazione con Il Tulipano Art Friendly e Cilento4all. Per informazioni e prenotazioni info@tulipanoart.org
Sabato 26 settembre 2026: museo Archeologico nazionale di Paestum, alle 11.30. “Paestum fuori le mura: visita guidata alle nuove sale del museo”: visita guidata alle sale del Museo, recentemente inaugurate, dedicate alle necropoli, alle tombe dipinte e al territorio della città greco-lucana e ai nuovi scavi e ricerche in corso. Sarà illustrato l’allestimento e il lavoro di preparazione svolto “dietro le quinte”.
Sabato 26 settembre 2026: area archeologica di Paestum, ore 14-16, appuntamento presso Porta Principale. Visita guidata al cantiere di scavo presso il Comitium, nell’area del Foro. Lo scavo archeologico sarà presentato dall’équipe dell’università di Bochum che conduce le attività di ricerca. In collaborazione con l’università di Bochum.
Sabato 26 settembre 2026: area archeologica di Paestum – Santuario meridionale, alle 21. “Resilienza pestana. La città che si reinventa nel tempo”: visita tematica. Il percorso racconta come la comunità pestana abbia affrontato mutamenti politici, ambientali e culturali: dalla fondazione greca, quando i coloni organizzarono il territorio con ingegno e misura, alla stagione lucana che rinnovò la presenza politica senza cancellare l’eredità achea. Con Roma la città riorganizzò spazi, l’economica, la politica, la religione e la cultura integrando perfettamente la colonia nella rete del dominio romano e resistendo attraverso la memoria dei suoi santuari. Nei secoli dell’abbandono Paestum non scomparve, ma continuò la sua silenziosa presenza nel paesaggio rurale. La riscoperta moderna e la tutela contemporanea hanno infine restituito voce a questa lunga storia di adattamenti, mostrando come il patrimonio sappia proteggersi, rinnovarsi e rinascere nel tempo.
La visita si articola in sei tappe tematiche:
- Fondazione e adattamento – la città greca tra mare e terra
- Crisi e rinnovamento – la Paestum lucana
- Resistere come supremazia del potere – la città romana
- Abbandono, silenzio, rinascita – Paestum medievale e moderna
- La riscoperta moderna – la fortuna del saper resistere
- Paestum oggi – resilienza come responsabilità

Domenica 27 settembre 2026: museo Archeologico nazionale di Paestum, alle 11. Laboratorio di ceramica Kéramos “La tavola mediterranea”. I Parchi archeologici di Paestum e Velia invitano a vivere un’esperienza unica che unisce creatività, arte e storia con i laboratori di ceramica “KÉRAMOS”, in programma una volta al mese presso i Parchi fino a dicembre. Domenica 27 settembre, il Museo di Paestum apre le porte al laboratorio creativo “LA TAVOLA MEDITERRANEA”, un’occasione speciale per riscoprire le tradizioni alimentari e l’arte della ceramica del mondo greco-romano. Un viaggio nel tempo attraverso forme, colori e sapori guiderà alla scoperta della quotidianità antica, tra piatti, anfore e decori ispirati ai reperti esposti nel Museo. Un modo coinvolgente per toccare con mano la storia, immergendosi nei saperi artigianali che da sempre raccontano il legame tra cibo e cultura. Biglietto per la partecipazione al laboratorio 2 euro (dai 6 anni in poi) che si aggiunge al costo del biglietto di ingresso ai Parchi (ove previsto) e all’abbonamento Paestum&Velia e che può essere acquistato presso le biglietterie dei Parchi oppure online: https://www.vivaticket.com/it/ticket/keramos-laboratori-di-ceramica/304047
Domenica 27 settembre 2026: area archeologica di Paestum, ore 10-13, appuntamento presso il Tempio di Athena. Visita guidata al cantiere di scavo presso il Tempio di Athena, nell’area del Santuario Settentrionale. Lo scavo archeologico sarà presentato dall’équipe dell’università di Salerno che conduce le attività di ricerca. In collaborazione con l’Università di Salerno.
VELIA

Sabato 26 settembre 2026: Area archeologica di Velia. Percorsi tematici “Un’altra Velia”:
Ore 12, ELEA, LA FONDAZIONE, PARMENIDE E ZENONE: il percorso trae ispirazione dagli straordinari risultati degli scavi recentemente condotti sull’Acropoli, che hanno restituito tracce di un santuario risalente agli anni della fondazione della colonia magnogreca di Elea, verso la metà del VI sec. a.C. Tra i rinvenimenti più significativi compaiono armi greche e italiche che per la prima volta danno concreta evidenza al racconto erodoteo della fuga dei Focei dalla Ionia sotto la spinta dell’invasione persiana. Il percorso include la presentazione dei due più illustri cittadini di Elea che contribuirono con il sapere e l’attività politica a scrivere la prima costituzione della città focea, poco dopo gli anni della fondazione.
Ore 17, L’EDIFICIO IMPERIALE DI CASA COBELLIS: edificio pubblico, complesso di particolare rilevanza, la cui scoperta ha notevolmente ampliato il quadro delle conoscenze sulla fase romana della città. Parzialmente inglobata in una masseria moderna da cui prende il nome, la struttura è caratterizzata da diverse fasi costruttive che risultano di difficile comprensione senza una adeguata spiegazione. Il suo arco cronologico di vita e di utilizzo va dalla prima età imperiale per poi decadere verso la fine del III sec. d.C. quando diventa cava di materiale da reimpiego.
Sabato 26 settembre 2026: area archeologica di Velia, alle 10.30. “Tra terrazze ed edifici: i quartieri occidentale ed orientale di Velia in corso di scavo”: visita guidata ai cantieri di scavo delle Università di Bochum, di Friburgo e di Napoli presso i quartieri occidentale ed orientale. Il percorso attraverserà, a partire dalla città bassa, monumenti, tracciati e complessi architettonici ancora inediti: case, magazzini, officine, opere di servizio, di difesa e di protezione delle fasi greca e romana della città.

Sabato 26 settembre 2026: area archeologica di Velia, alle 21. “Le immagini delle parole. Senofane, Erodoto e gli altri”: percorsi con lanterne e letture commentate delle fonti letterarie di Elea presso il complesso monumentale di Casa Cobellis.
Domenica 27 settembre 2026: area archeologica di Velia, alle 10. CRINALE DEGLI DEI, passeggiata lungo il Crinale degli dei, il percorso archeo-paesaggistico che si snoda lungo le terrazze sacre di Velia, tra l’Acropoli e l’entroterra. Durante la passeggiata si potranno ammirare panorami e scorci unici di Velia, del suo mare e del suo territorio. Lungo il crinale, oltrepassando Porta Rosa, ci si immerge in un territorio vivace e ricco.
Domenica 27 settembre 2026: area archeologica di Velia, alle 16.30. “Dietro le quinte del restauro: le terme pubbliche di Velia”: gli ultimi restauri ci raccontano e introducono ai monumenti di Velia. Uno sguardo diverso sulle terme romane e sulle tecniche di conservazione.
Tutte le iniziative sono incluse nel prezzo del biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia, escluso il laboratorio di ceramica KÉRAMOS. Sabato 26 settembre e domenica 27 settembre 2026: apertura del Museo di Paestum e delle aree archeologiche di Paestum e Velia e del Museo di Paestum dalle 8.30 alle 19.30, ultimo ingresso ore 18.30. Sabato 26 settembre 2026: apertura straordinaria serale delle aree archeologiche di Paestum (area del Santuario meridionale) e Velia (parte bassa) e del Museo di Paestum dalle 20 fino a mezzanotte (ultimo ingresso 23.15) con biglietto d’ingresso al costo di 1 euro. LINK PER L’ACQUISTO DEL BIGLIETTO SERALE: https://www.vivaticket.com/it/ticket/giornate-europee-del-patrimonio/299576
Velia (Sa). Al parco archeologico “Kéramos – le terrecotte architettoniche veline”, il laboratorio di ceramica promosso dai parchi archeologici di Paestum e Velia

Dare forma alla storia, a partire dall’argilla. Il 13 settembre 2026, alle 11, al parco archeologico di Velia, torna “Kéramos – le terrecotte architettoniche veline”, il laboratorio di ceramica promosso dai parchi archeologici di Paestum e Velia dedicato alla conoscenza e alla reinterpretazione delle tecniche e delle forme della tradizione antica. Protagoniste dell’incontro saranno le terrecotte architettoniche ritrovate a Elea-Velia, elementi legati in particolare alla copertura degli edifici sacri e pubblici. I tetti erano costituiti da tegole, coppi e antefisse in terracotta, elementi decorativi collocati lungo la linea di gronda, a chiusura delle testate dei coppi. Le antefisse, realizzate a stampo, potevano presentare motivi differenti: palmette, girali, volti umani, menadi, satiri e figure mostruose. Queste ultime avevano anche una funzione apotropaica, legata alla volontà di proteggere l’edificio dagli influssi negativi e dal malocchio. Durante il laboratorio, i partecipanti potranno conoscere queste testimonianze della città antica e lasciarsi ispirare dalle loro forme e decorazioni per realizzare attraverso l’argilla una propria interpretazione delle terrecotte architettoniche veline. Un’esperienza che mette in dialogo archeologia, manualità e creatività, permettendo di avvicinarsi al patrimonio attraverso un gesto antico come quello di modellare la terra. Biglietto per la partecipazione al laboratorio 2 euro (dai 6 anni in poi) che si aggiunge al costo del biglietto di ingresso ai Parchi (ove previsto) e all’abbonamento Paestum&Velia e che può essere acquistato presso le biglietterie dei Parchi oppure online: http://vivaticket.com/it/ticket/keramos-laboratori-di-ceramica/304047.
Velia (Sa). Al parco archeologico “Uomini di Mare”, quarto e ultimo appuntamento della rassegna “I racconti della luna” dei parchi archeologici di Paestum e Velia, passeggiate tematiche accompagnate dopo il tramonto seguite da un brindisi e performance originale

Quarto e ultimo appuntamento della rassegna “I Racconti della Luna”, dedicato agli “Uomini di Mare”. Il 28 agosto 2026, dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23.15), il parco archeologico di Velia (Sa) accoglie una serata speciale tra archeologia, racconto e suggestione, alla scoperta del legame profondo tra l’antica città e il Mediterraneo che l’ha vista nascere e prosperare. Accompagnati da Tiziana D’Angelo, direttore, e dagli archeologi dei Parchi, i partecipanti saranno accompagnati tra gli spazi della Velia antica. Al termine della visita, un calice di vino e una performance originale completeranno una serata pensata per vivere il patrimonio con uno sguardo nuovo. Prenotazione obbligatoria. Quattro i turni disponibili: ore 20.30, 21.15, 21.30, 21.45. Biglietto di ingresso by night 15 euro. Per gli eventi estivi serali è disponibile una navetta gratuita che collega Paestum e Velia. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il ticket navetta presso le biglietterie dei Parchi entro le 18.30 del giorno dell’evento. È comunque consentito visitare liberamente le aree archeologiche di Velia (parte basa della città) dalle 20 fino a mezzanotte con ultimo ingresso alle 23.15.



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