Padova. Al Liviano seminario “Il “castelliere” Nössing. Un insediamento d’altura in Val d’Isarco nel quadro del Bronzo antico e medio dell’area alpina” col prof. Umberto Tecchiati (dipartimento di Beni culturali e ambientali dell’università di Milano)
Mercoledì 7 maggio 2025, alle 10.30, in sala Sartori a Palazzo Liviano a Padova, seminario del prof. Umberto Tecchiati (dipartimento di Beni culturali e ambientali dell’università di Milano) su “Il “castelliere” Nössing. Un insediamento d’altura in Val d’Isarco nel quadro del Bronzo antico e medio dell’area alpina”, organizzato nell’ambito dell’insegnamento di “Protostoria europea e mediterranea” (prof. Michele Cupitò) del dipartimento Beni culturali dell’università di Padova. Per ragioni tecniche non è previsto il collegamento da remoto. Il seminario del prof. Umberto Tecchiati verterà su uno dei più interessanti casi di insediamento fortificato su dosso dell’età del Bronzo altoatesina, il Castelliere Nössing. Scoperto nel 1912, il sito fu giudicato promettente dall’allora Istituto di Archeologia dell’università di Padova che, tra il 1966 e il 1969, vi condusse tre campagne di scavo sotto la direzione del prof. Luigi Polacco.
Ubicato poco a nord di Bressanone, a m. 660 s.l.m., l’abitato e la sua fortificazione verranno inquadrati nel più ampio contesto dell’antica e media età del Bronzo alpina e del fenomeno continentale delle fortificazioni protostoriche. Il castelliere occupa la sommità di un dosso di roccia scistosa naturalmente fortificato su tre lati che cadono a strapiombo sull’Isarco. Il lato Nord, meno guarnito, è interessato dalla presenza di un muro di sbarramento difensivo eretto all’inizio della frequentazione del rilievo, collocabile intorno al 2200 a.C. ca. La vita del villaggio si protrasse fino al principio del Bronzo medio, più precisamente nel corso del XVI sec. a.C. Posizionato al centro di un crocevia di direttrici di collegamento che attraverso il Passo del Brennero conducevano verso Nord, in Tirolo e in Germania meridionale, e attraverso la Val Pusteria verso Est, nel bacino del Danubio, il Castelliere Nössing documenta intensi scambi culturali e commerciali sia con le comunità palafitticole dell’area prealpina, sia con quelle dell’Europa centro-orientale.
Padova. Al Liviano la conferenza internazionale “Limes Numidicus. Researches along the Roman frontier of Algeria”, in presenza e on line. Due giornate sull’archeologia e il paesaggio delle aree limitanee dell’Algeria romana su due scale differenti: dalle ricerche che il Dipartimento Beni Culturali sta conducendo sul sito di Gemellae sul limes romano, alle tematiche della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale della Numidia romana

Conferenza internazionale “Limes Numidicus. Researches along the Roman frontier of Algeria”: appuntamento a Padova il 29 e il 30 novembre 2023, in sala Sartori al Palazzo Liviano dell’università di Padova in piazza Capitaniato 7. Le due giornate si focalizzano sull’archeologia e il paesaggio delle aree limitanee dell’Algeria romana a due scale differenti. La prima giornata sarà dedicata alle ricerche che il Dipartimento Beni Culturali sta conducendo sul sito di Gemellae, importante caposaldo del tratto del limes romano che si appoggia alle propaggini del pre-Sahara nell’area degli Ziban / Oued Djedi, a Sud dell’attuale Biskra (la Vescera romana); la seconda giornata prevede interventi di più ampio respiro da parte di docenti algerini delle facoltà di Architettura e di Archeologia, degli Enti algerini di ricerca e dei rappresentanti della scuola inglese e tedesca, incentrati sulle tematiche della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale della Numidia romana. Sono invitati a partecipare i dottorandi, gli specializzandi, gli studenti e tutti gli interessati. La conferenza può essere seguita anche on line su ZOOM https://unipd.zoom.us/j/81974942733.
PROGRAMMA 29 NOVEMBRE 2023 – DBC’s researches at the site of Gemellae: 14.30, apertura; 14.40, Paola Zanovello, Jacopo Turchetto (università di Padova) “The site of Gemellae: the historical and topographic framework”; 15, Andrea Meleri (università di Padova) “Gemellae 1857-1977: 120 years of researches”; 15.20, Jacopo Turchetto, Caterina Previato (università di Padova) “The urbanistic organisation”; 15.40, Caterina Previato (università di Padova) “Construction techniques, materials and their supply”; 16, pausa; 16.30, Emanuela Faresin, Francesca Adesso, Giuseppe Salemi (università di Padova) “Gemellae: from invisible to visible. Virtual reconstractionproposals”; 16.50, Giovanni Cagnoni (università di Padova) “From historical researches to current participatory valorization projects”; 17.10, Armando De Guio (università di Padova) “How to marry a Berber princess … or a Berber shepherd: flying into the future in the blue Baradez’s skies”; 17.30, discussion.
PROGRAMMA MATTINO 30 NOVEMBRE 2023 – Researches in Roman Numidia: 9, Alan Rushworth (The Archaeological Practice Ltd in Newcastle upon Tyne) “The Limes Gemellensis: current knowledge and questions”; 9.20, Yacine Rabah Hadji (Université d’Alger 2) “Archaeological sites in the Limes Numidiensis, some questions and thoughts”; 9.40, Steve Bödecker (LVR Bonn), Eckhard Deschler-Erb (University of Cologne) “The ‘fabrica’ of the legionary fortress of Lambaesis; the re-discovered documentation of unpublished excavations of 1972/1973: first results and outlook”; 10, Yasser Nassim Benzagouta, Meriem Seghiri (CRAT, Algerie) “New technologies as means to preserve Heritage in the face of natural and anthropogenic risks”; 10.20, discussion; 11, pausa; 11.30, Souad Slimani, Hanane Kherbouche (Université de Constantine 2) “L’eau et le Limes dans le Hodna”; 11.50, Ahecine Zineddine Saouli, Aomar Dali, Rachida Dali (Université de Biskra) “Heritage protection plans (PPMVSA) as a strategy of protecting Roman sites alongside the Limes in Algeria”; 12.10, Fatima Zohra Bahloul (Université de Batna 1) “The Roman forum of Timgad: a new survey and preliminary analysis”; 12.30, discussion.
PROGRAMMA POMERIGGIO 30 NOVEMBRE – Roman ambiences: new perspectives: 15, Azeddine Belakehal (Université de Biskra) “Reading Roman ambiences from antique visual resources”; 15.20, Hana Djouadi (Université de Biskra) “Roman baths: Ambiences and architectural devices”; 15.30, Asma Achraf Zendagui (Université de Biskra) “Roman domestic ambiences: State of the art”; 15.40, Manal Ghenai (Université de Biskra) “The Roman forum’s ambiences: The cinematographic imagination”; 15.50, Racha Mokrane (Université de Biskra) “The dome as a symbol of the Divine light: Virtual restitution of the Authentic Ottoman Ketchaoua mosque’s dome in Algiers”; 16, Ouiem Guergueb (Université de Biskra) “Locational interrelations between Berber collective granary citadels and Roman forts in the Aurès massif”; 16.10, Dorsaf Zid (ENAU Tunis) “Survivals of Antique ambiences in the place of the Roman basins in Gafsa, Tunisia”; 16.20, Nour Ben Dali (ENAU Tunis) “Roman sacred buildings in the Maghreb: ambiences related specificities”; 16.30, pausa; 17, tavola rotonda e discussione finale.

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