Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia al via “Sulla rotta di Spina”, itinerari guidati alla mostra “Spina etrusca a Villa Giulia. Un grande porto nel Mediterraneo”: il sabato mattina e il giovedì pomeriggio
È in partenza un viaggio attraverso la città perduta di Spina, il più importante porto etrusco sull’Adriatico e uno dei più influenti del Mediterraneo pre-romano. Dove? A Roma. Per il mese di febbraio 2024, il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia propone ai visitatori “Sulla rotta di Spina”: itinerari guidati alla mostra “Spina etrusca a Villa Giulia. Un grande porto nel Mediterraneo”. Si comincia sabato 3 febbraio 2024, alle 11.30, con la visita a cura di Stefania de Majo. Le visite guidate sono gratuite, comprese nel biglietto del Museo su prenotazione all’indirizzo: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. È possibile prenotarsi all’accoglienza salvo disponibilità. Il racconto di una straordinaria scoperta archeologica e della grandezza di una città che è stata al centro delle relazioni commerciali, culturali e sociali di tutto il Mediterraneo. Era il 1922 quando dai lavori di bonifica della Valle Trebba e poi dagli scavi di Valle Pega, venne alla luce Spina, con le sue oltre quattromila sepolture per lo più intatte.
Il programma. Il giovedì pomeriggio alle 17 e il sabato mattina alle 11.30 il personale del Museo accompagnerà i visitatori a conoscere la grande mostra che mette a confronto i mari Adriatico e Tirreno, e unisce immaginario mitico e storia condivisa, attraverso oltre 700 opere esposte, provenienti da istituti culturali italiani ed esteri, in dialogo con gli oggetti delle collezioni permanenti e dei depositi del Museo. Il sabato mattina alle 11.30: 3 febbraio 2024, a cura di Stefania de Majo; 10 febbraio 2024, a cura di Valeria de Scarpis; 17 febbraio 2024, a cura di Stefania de Majo; 24 febbraio 2024, a cura di Valeria de Scarpis. Il giovedì pomeriggio alle 17: 8 febbraio 2024, a cura di Luca Mazzocco; 15 febbraio 2024, a cura di Alessandra Leonardi; 22 febbraio 2024, a cura di Roberta Mingione; 29 febbraio 2024, a cura di Alessandra Leonardi.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia presentazione del libro “Lettere di Ludwig Pollak a Wilhelm Froehner 1903-1925”, a cura di Sylvia Diebner e Orietta Rossini: il Novecento visto attraverso le lettere di Ludwig Pollak. Agente di primo piano sul mercato archeologico romano
Un libro e un video per celebrare il Giorno della Memoria al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Appuntamento mercoledì 31 gennaio 2024, alle 17.30 in sala della Fortuna. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Per info e prenotazioni: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. Presentazione del libro “Lettere di Ludwig Pollak a Wilhelm Froehner 1903-1925”, a cura di Sylvia Diebner e Orietta Rossini (Gangemi editore, 2024). L’incontro sarà introdotto e moderato da Maria Paola Guidobaldi, conservatrice delle collezioni museo ETRU. Intervengono Olga Melasecchi, direttrice del museo Ebraico di Roma; Elena Cagiano de Azevedo, direzione generale Musei del MiC; Orietta Rossini e Sylvia Diebner, curatrici del volume. Il libro: “Il Novecento visto attraverso le lettere di Ludwig Pollak. Agente di primo piano sul mercato archeologico romano, scrive lungo un ventennio al suo venerato amico e maestro Wilhelm Froehner, in un periodo di grandi cambiamenti che spostano l’asse del commercio antiquario mondiale dall’Europa all’America, spazzando via una generazione di magnati e collezionisti del Vecchio Continente. L’immediatezza delle lettere, il loro carattere allo stesso tempo colto e confidenziale ne fanno una fonte primaria che non interessa solo la storia dell’archeologia, ma intreccia note intime, indiscrezioni su famosi archeologi e mercanti di antichità, notizie su movimenti di opere d’arte con osservazioni sul clima politico di un’epoca segnata dalla guerra e dai genocidi”. Al termine dell’incontro, proiezione del video di Maria Paola Guidobaldi “VENTI MINUTI”. Per non dimenticare il 16 ottobre 1943.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la conferenza “Sette anni a Villa Giulia”, con Valentino Nizzo: primo incontro della seconda edizione del ciclo “chi (ri)cerca trova. I professionisti si raccontano al museo”. Piccolo bilancio dell’ex direttore, ora docente all’Orientale di Napoli
Sarà proprio Valentino Nizzo, l’indimenticato e indimenticabile direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, ad aprire la seconda stagione del ciclo di conferenze “CHI (RI)CERCA TROVA. I professionisti si raccontano al Museo”. Il museo Etru ha infatti confermato per il 2024 gli incontri divulgativi tenuti da esperti e studiosi di diverse discipline per presentare al grande pubblico la ricerca scientifica e i progetti di studio che vedono il Museo e Villa Giulia come protagonisti. I professionisti del mondo dell’archeologia, della storia dell’arte e del restauro presenteranno le loro ricerche a curiosi, studenti e specialisti per diffondere la conoscenza dei loro studi, raccontare esiti e condividere ipotesi, offrendo nuovi spunti di lettura sui temi proposti. Tra i temi affrontati ci sarà la tomba Galeassi, i guerrieri etruschi di Vulci, le novità emerse dagli studi d’archivio e molto altro ancora. Da gennaio a dicembre, 10 conferenze su esperienze, indagini, approfondimenti che rendono la ricerca condivisa, partecipata, quindi utile. Gli appuntamenti si tengono in Sala Fortuna sempre alle 16 con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Prenotazioni all’indirizzo mn-etru.didattica@cultura.gov.it. Intanto si possono rivedere online le conferenze del 2023 https://www.youtube.com/playlist….
Appuntamento dunque con la prima conferenza del 2024 “Sette anni a Villa Giulia”, venerdì 19 gennaio 2024, in Sala Fortuna alle 16 con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Prenotazioni all’indirizzo mn-etru.didattica@cultura.gov.it. Protagonista Valentino Nizzo, già direttore del museo nazionale Etrusco, ripercorrerà i 7 anni trascorsi alla direzione di uno dei musei archeologici più prestigiosi del mondo, presentando i risultati di quanto realizzato finora e i progetti in corso a Villa Giulia.
“Questa bella iniziativa dei servizi educativi del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia”, spiega Nizzo, “era partita prima che il mandato finisse anticipatamente. Era stata immaginata come l’occasione per fare il punto della situazione, in vista dei due anni che mancavano, sui progetti compiuti, su quelli in corso e su quelli ancora da compiere. Il settimo anno era appena iniziato ma mi piaceva troppo il riferimento cinematografico al quasi omonimo romanzo Sette anni in Tibet, anche in virtù – scherza – delle lapalissiane somiglianze con il protagonista del suo adattamento cinematografico”. Poi passa a scorrere l’album dei ricordi: “L’esperienza meravigliosa di Villa Giulia è stata effettivamente molto simile a una lunga scalata, con tanti territori ancora inesplorati e la necessità di mettere davanti a tutto le esigenze di una struttura delicatissima, dalle grandi potenzialità in buona parte inespresse, molte ancora tutte da interpretare come il recupero delle Concerie Riganti. Passo dopo passo e spesso in modo laboriosamente silente, la squadra del museo, sempre purtroppo molto esigua ma fortemente motivata, è riuscita a mettere in fila i tasselli di quello che sin da subito è apparso un tetris molto complesso.

Il direttore Valentino Nizzo nel 2022 davanti al sarcofago degli Sposi con un gruppo di studenti in visita al museo nazionale etrusco di Villa Giulia a Roma (foto etru)
A ottobre – ricorda – abbiamo ultimato finalmente il complicatissimo trasloco e riallestimento della biblioteca e di una parte degli archivi che ha comportato un lunghissimo intervento di recupero degli spazi e riorganizzazione dei materiali. Non abbiamo fatto in tempo nemmeno a inaugurarli impegnati come eravamo nella mostra sui Castellani a Milano e in quella su Spina a Roma. Le incertezze degli ultimi mesi e l’esigenza di garantire la continuità non lo hanno consentito ma spero presto sia possibile farlo perché con questi strumenti il museo ha acquisito spazi fondamentali per lo studio e la ricerca. Questo lavoro è andato di pari passo con la razionalizzazione e il riscontro dei magazzini che già ad agosto avrebbe dovuto portare il museo a disporre di un deposito d’eccellenza accessibile straordinariamente al pubblico. Poi un imprevisto ha reso necessarie delle verifiche statiche che fortunatamente hanno avuto esiti negativi ma non mi hanno dato la soddisfazione di veder completato anche questo pezzo fondamentale del mosaico. Sarà anche l’occasione – conclude – per salutare chi vorrà/potrà esserci tra le tante persone che mi hanno sostenuto in questi splendidi anni aiutandomi a superare con il sorriso e l’affetto tante difficoltà”.

Valentino Nizzo, nel 2023, quando era direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)
Valentino Nizzo ha compiuto gli studi all’università “Sapienza” di Roma dove ha conseguito laurea, specializzazione e dottorato di ricerca in Etruscologia. Dopo un biennio post-dottorale in “Archeologia Globale” all’Istituto Italiano di Scienze Umane di Firenze, nel 2010 è diventato funzionario archeologo per il ministero della Cultura, prima al museo Archeologico nazionale di Ferrara e poi alla direzione generale Musei. Nel 2017 ha vinto la selezione internazionale per la direzione del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, che ha diretto fino al dicembre 2023. In qualità di esperto altamente qualificato nel settore, ha insegnato presso diverse università italiane tenendo corsi di museologia, comunicazione ed etruscologia. Ha partecipato a numerosi scavi archeologici e ottenuto vari premi e borse di studio. Ha inoltre più di 200 pubblicazioni (parzialmente accessibili online: https://sumitalia.academia.edu/ValentinoNizzo). I suoi interessi vertono sulle problematiche storico-culturali delle civiltà etrusco-italiche, sulla prima colonizzazione greca, sul confronto tra archeologia e antropologia, sull’ideologia funeraria e sui meccanismi di comunicazione archeologica. Attualmente è professore associato di Etruscologia e Antichità italiche all’università di Napoli L’Orientale.
Milano. Alla Fondazione Luigi Rovati al via il ciclo di incontri “Gli Etruschi nella collezione Castellani. Produzioni mediterranee, dèi ed eroi e vita femminile” a corollario della mostra “Tesori etruschi. La collezione Castellani tra storia e moda”


Collezione Castellani al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia: campagna fotografica della Fondazione Luigi Rovati per la mostra “Tesori etruschi. La collezione Castellani tra storia e moda” (foto pasquale de bellis)
Valentino Nizzo, Giuseppe Sassatelli, Chiara Camoni, Giovanna Forlanelli, Antonella Magagnini, Annalisa Zanni, e Mathieu Rousset-Perrier sono i protagonisti delle conversazioni promosse dalla Fondazione Luigi Rovati a corollario della mostra “Tesori etruschi. La collezione Castellani tra storia e moda” (vedi Milano. Al museo d’Arte della Fondazione Rovati apre la mostra “Tesori etruschi. La collezione Castellani tra storia e moda”: per la prima volta i capolavori archeologici insieme ai gioielli antichi e moderni della famosa famiglia di antiquari, collezionisti e orefici dell’800 lasciano il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia per un progetto itinerante | archeologiavocidalpassato), ottanta opere della celebre collezione Castellani del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, appartenenti sia alla raccolta archeologica che a quella dei gioielli antichi e moderni, esposte al museo d’Arte della fondazione a Milano fino al 3 marzo 2024. Giuseppe Sassatelli, curatore dell’esposizione, e Giovanna Forlanelli, presidente della Fondazione Luigi Rovati, guidano alla scoperta de “Gli Etruschi nella collezione Castellani. Produzioni mediterranee, dèi ed eroi e vita femminile”. Gli incontri sono gratuiti e a ingresso libero, fino a esaurimento posti disponibili. Il biglietto per la conferenza non include l’accesso al Museo d’arte. Tutte le conferenze saranno disponibili sul canale YouTube della Fondazione.

Gli Ori Castellani, i gioielli realizzati dai celebri orafi che nel XIX secolo inventarono la cosiddetta “oreficeria archeologica italiana” (foto da rivista Scientific Reports)
L’attività di Fortunato Pio Castellani e dei suoi figli Alessandro e Augusto, si intreccia con un periodo di grandi scoperte di scavo nelle terre un tempo abitate dalle civiltà etrusche ed italiche. Affascinato delle tecniche arcaiche di produzione orafa, Fortunato Pio riesce con successo a riprodurne l’estetica e lancia un nuovo genere di oreficeria “nello stile degli antichi”. Un programma di iniziative accompagna i mesi di mostra dando risalto ai vari aspetti della famiglia e della bottega Castellani. Ecco il calendario. Si inizia mercoledì 10 gennaio 2024, alle 18, con Valentino Nizzo (università L’Orientale di Napoli) e Giuseppe Sassatelli (istituto nazionale degli Studi Etruschi) su “Dall’oggetto al contesto, dal mito alla Storia: la nascita dell’archeologia moderna nell’epoca dei Castellani” (prenotazione su Biglietti – Fondazione Luigi Rovati). Quindi mercoledì 17 gennaio 2024, alle 18, con Chiara Camoni, artista, e Giovanna Forlanelli (Fondazione Luigi Rovati): dialogo per approfondire le opere dell’artista dalle “Grandi Sorelle” alla “Distruzione bella”, i gioielli contemporanei accompagnano e approfondiscono quelli antichi (prenotazione su Biglietti – Fondazione Luigi Rovati). Mercoledì 24 gennaio 2024, alle 18, con Antonella Magagnini, archeologa, già curatrice dei Musei Capitolini, su “I Castellani: un prisma di attività” (prenotazione su Biglietti – Fondazione Luigi Rovati). Ultimo incontro mercoledì 7 febbraio 2024, alle 18, con Annalisa Zanni, storica dell’arte, e Mathieu Rousset-Perrier, musée des Arts Décoratifs, su “Le oreficerie dell’atelier Castellani a Milano” (prenotazione su Biglietti – Fondazione Luigi Rovati).
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia ultimo appuntamento (già sold out) per il ciclo “Natale all’Etru” sulla donna etrusca con Chiara Cecot

Cinturone a losanga in lamina di bronzo con decorazione a sbalzo e incisa, con motivi raffiguranti il sole (metà VIII secolo a.C.), proveniente dalla tomba LXXII della necropoli di Cava della Pozzolana a Cerveteri, conservato al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)
La Befana porta un sold out per l’ultimo appuntamento del ciclo di visite guidate “Natale all’Etru” al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia: le visite guidate sono gratuite, comprese nel costo del biglietto. Sabato 6 gennaio 2024, alle 16, “La donna etrusca”: appuntamento con la guida speciale di Chiarar Cecot. Si andrà alla ricerca dell’amore per il bello nei corredi di Villa Giulia. Sulle tracce delle donne etrusche attraverso i numerosi oggetti che richiamano le attività svolte durante la vita quotidiana come la tessitura e la filatura. Fibule, fusi e cinturoni con preziose tracce di tessuto sono il simbolo di bellezza e femminilità e racchiudono storie di donne che aspettano solo di essere raccontate.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia per il ciclo “Natale all’Etru” doppia visita guidata: al mattino, sulla riscoperta di Spina con Luca Mazzocco; al pomeriggio, sui miti e leggende del mondo antico con Simone Lucciola
Doppio appuntamento, venerdì 5 gennaio 2024, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia con le visite guidate del ciclo “Natale all’Etru”. Una alla mattina, alle 11, la seconda al pomeriggio alle 16. Le visite guidate sono gratuite, comprese nel costo del biglietto. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. È possibile prenotarsi direttamente all’accoglienza del Museo salvo disponibilità.

Candelabro con Enea e Anchise conservato al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)
“Spina. Il fascino di una città riscoperta”. Per il ciclo “Natale all’Etru” venerdì 5 gennaio 2024, alle 11, Luca Mazzocco porterà i partecipanti alla scoperta di Spina, l’antica città portuale affacciata sul Mare Adriatico. Gli antichi avevano già tramandato il nome di Spina, ma la sua grandezza fu chiara solo nel 1922 quando, con la bonifica della Valle Trebba, la zona paludosa vicino a Comacchio, vennero alla luce più di 4mila sepolture con straordinari corredi funerari. Il racconto parte però dal 1668, data del primo ritrovamento di un elemento di candelabro raffigurante Enea e Anchise. La visita si propone di raccontare la mostra “Spina etrusca a Villa Giulia. Un grande porto nel Mediterraneo”, rievocando i momenti salienti della scoperta attraverso gli oggetti in esposizione provenienti da istituti italiani ed esteri.
“Miti e leggende del mondo antico a Villa Giulia”. Per il ciclo “Natale all’Etru” venerdì 5 gennaio 2024, alle 16, sfogliamo le pagine dei racconti della mitologia con Simone Lucciola che condurrà i partecipanti lungo le sale del Museo per riscoprire storie e leggende senza tempo. Dalle Dodici fatiche di Eracle alla spedizione degli Argonauti, alcuni capitoli del romanzo della mitologia classica raccontati attraverso le sculture e le pitture vascolari conservate nel Museo di Villa Giulia: prequel, sequel, episodi e spin-off di un’unica grande stagione narrativa incentrata sulle incredibili avventure di dèi ed eroi, condottieri e uomini straordinari.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia per il ciclo “Natale all’Etru” doppia visita guidata: al mattino, sugli Etruschi e il vino con Stefania De Majo; al pomeriggio, su Spina con Alessandra Leonardi
Doppio appuntamento, giovedì 4 gennaio 2024, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia con le visite guidate del ciclo “Natale all’Etru”. Una alla mattina, alle 11, la seconda al pomeriggio alle 16. Le visite guidate sono gratuite, comprese nel costo del biglietto. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. È possibile prenotarsi direttamente all’accoglienza del Museo salvo disponibilità.

Particolare della coppa con Dioniso seduto in trono fra menadi danzanti e tralci di vite(520-510 a.C.) del Gruppo di Leagros, proveniente dalla Tomba a camera 13, necropoli di Celle, Falerii Veteres, conservata al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)
“Il dono di Dioniso. Gli Etruschi e il vino”: per il ciclo “Natale all’Etru”, giovedì 4 gennaio 2024, alle 11, Stefania De Majo presenterà aspetti poco noti del vino che, protagonista di miti e tavole imbandite, assume nel mondo antico un incredibile valore simbolico, sia come espressione di uno status, sia come oggetto rituale. Dall’arte (e dall’ebbrezza) del dio greco Dioniso gli Etruschi impareranno a sfruttare al meglio il dono della viticoltura, divenendo grandi produttori e consumatori del prezioso liquido. In questa visita scopriremo le usanze, gli oggetti e le tradizioni legate al vino etrusco.

Cratere attico a figure rosse con scene di commiato dalla Tomba 18 C della Valle Pega di Spina, conservato al museo Archeologico nazionale di Ferrara (foto drm-er)
“Spina. Città etrusca”: per il ciclo “Natale all’Etru”, giovedì 4 gennaio 2024, alle 16, Alessandra Leonardi porterà i partecipanti a Spina, città etrusca perduta negli echi del Mito e ritrovata 100 anni fa nel Delta del Po: un excursus sull’origine storica e mitologica, usanze e rituali, ascesa e caduta della città lagunare gemella del porto di Pyrgi e collegata al Santuario di Delfi, il più importante del mondo ellenico.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia per il ciclo “Natale all’Etru” doppia visita guidata: al mattino, sulla donna etrusca con Chiara Cecot; al pomeriggio su Spina con Luca Mazzocco
Doppio appuntamento, venerdì 29 dicembre 2023, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia con le visite guidate del ciclo “Natale all’Etru”. Quella della mattina, alle 11, è già sold out; rimangono posti disponibili per quella del pomeriggio alle 16. Le visite guidate sono gratuite, comprese nel costo del biglietto.
Si inizia dunque alle 11, con “La donna etrusca”: Chiara Cecot srotolerà idealmente un gomitolo, richiamo al mondo della filatura, per tessere le storie di donne nell’antichità tra le teche di Villa Giulia. Infatti la tessitura era una delle attività più importanti per la donna etrusca, come testimoniato dai numerosi utensili rinvenuti nelle tombe e dai frammenti di tessuto ancora oggi conservati. Tra i corredi femminili e le urne, da Vulci a Falerii passando per il Sarcofago degli Sposi (nella locandina, avete riconosciuto le mani?), ricostruiamo le vite di queste donne bellissime, emancipate, curate ed amate.

Dettaglio del cratere con i Sette contro Tebe da Spina, conservato al museo Archeologico nazionale di Ferrara (foto etru)
Nel pomeriggio, alle 16, con “Spina. Il fascino di una città riscoperta”: con Luca Mazzocco i visitatori rivivranno gli avvenimenti che, un secolo fa, portarono, tra le sabbie vicino a Comacchio, nel delta della pianura padana, alla riscoperta di una città etrusca nota solo dalle fonti: Spina. La visita si propone, grazie alla presenza della mostra “Spina Etrusca a Villa Giulia. Un grande porto nel Mediterraneo”, di ricostruire la storia della città e della sua importanza nel mondo etrusco.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia per il ciclo “Natale all’Etru” visita guidata “Etruria coast to coast: da Caere a Spina. Con lo sguardo rivolto alla Grecia” con Valeria De Scarpis

Particolare del cratere a volute attico raffigurante Oreste davanti al dio Apollo, dalla tomba 6C Valle Pega, Spina, conservato al museo Archeologico nazionale di Ferrara (foto etru)
“Etruria coast to coast: da Caere a Spina. Con lo sguardo rivolto alla Grecia”: visita guidata al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia nell’ambito del ciclo “Natale all’Etru”. Sabato 23 dicembre 2023, alle 16, e sabato 30 dicembre 2023, alle 11, con Valeria De Scarpis i visitatori scopriranno i due centri etruschi che ebbero maggiori rapporti con il mondo greco, al punto da poter dedicare un proprio thesauros nel santuario di Delfi. Si parte dalla sezione del Museo dedicata a Caere e alla sua proiezione sul mar Tirreno, Pyrgi, per poi affacciarci sull’Adriatico attraverso la mostra “Spina Etrusca a Villa Giulia. Un grande porto nel Mediterraneo”. La visita è compresa nel costo del biglietto. Per info e prenotazioni: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. È possibile prenotarsi direttamente all’accoglienza del Museo il giorno della visita, salvo disponibilità.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia “Alla ricerca del tempio perduto. Conservazione e restauro di un esperimento didattico di fine ‘800” con Paola Conti e Simone Battisti: ottavo e ultimo incontro del ciclo “chi (ri)cerca trova. I professionisti si raccontano al museo”
“Alla ricerca del tempio perduto. Conservazione e restauro di un esperimento didattico di fine ‘800”: Ultimo incontro del ciclo “CHI (RI)CERCA TROVA. I professionisti si raccontano al Museo”, 8 conferenze tenute da esperti e studiosi che aprono il mondo della ricerca alla conoscenza e alla fruizione del grande pubblico e sono rivolte a curiosi, studenti e specialisti di ogni età, a cura dei Servizi educativi del Museo. Venerdì 15 dicembre 2023, alle 16, Paola Conti (Tecnicon) e Simone Battisti (Battisti Restauri) porteranno a scoprire i segreti del restauro del cosiddetto “Tempio di Alatri”, effettuati nell’ottica di un processo di riqualificazione del monumento, con lo scopo di collocarvi un progetto di realtà immersiva denominato “La macchina del Tempio”. Ingresso gratuito in Sala Fortuna fino ad esaurimento posti. Per info e prenotazioni: mn-etru.didattica@cultura.gov.it.

Il tempietto di Alatri realizzato nel 1891 nel giardino del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma (foto etru)
Il cosiddetto “Tempio di Alatri” è la riproduzione a grandezza naturale di un tempio etrusco-italico, collocata nei giardini del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Il tempio, realizzato tra il 1889 (anno in cui venne inaugurato il Museo) e il 1891, è uno dei primi esempi al mondo di ricostruzione per fini didattici e divulgativi. I criteri adottati per il restauro condotto dalla Tecnicon s.r.l. e da Simone Battisti nel 2022, hanno voluto rispettare il fine didattico per cui il Tempio era stato edificato. La TECNICON s.r.l. e l’Impresa Battisti Restauri hanno svolto ultimamente numerosi interventi in particolare dopo il sisma del 2016. La Tecnicon opera in Italia per conto di committenti pubblici e privati, con criteri e metodi sperimentati e approvati dall’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro e sostenuti da un continuo aggiornamento.
Commenti recenti