Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la visita guidata “Prevedere il futuro: gli Etruschi e l’arte divinatoria” con Alessandra Leonardi alla scoperta del misterioso e affascinante mondo degli aruspici apre il ciclo “Natale all’Etru”
Con la visita guidata “Prevedere il futuro: gli Etruschi e l’arte divinatoria” venerdì 20 dicembre 2024 al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia apre “Natale all’Etru”, speciale ciclo di visite guidate tematiche alle collezioni del Museo – una nel pomeriggio del venerdì, e due al sabato, mattina e pomeriggio – per scoprire la vita quotidiana degli Etruschi durante le festività natalizie, dal 20 dicembre 2024 al 4 gennaio 2025. Le visite sono gratuite, comprese nel costo del biglietto d’ingresso al Museo. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. È possibile prenotarsi direttamente all’accoglienza del Museo salvo disponibilità.

Fegato di ovino in terracotta dal tempio dello Scasato di Falerii Veteres, a Civita Castellana (Vt) e conservato al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)
Si inizia dunque venerdì 20 dicembre 2024, alle 17, con la visita guidata “Prevedere il futuro: gli Etruschi e l’arte divinatoria” a cura di Alessandra Leonardi. Gli Etruschi sono noti per le loro sofisticate pratiche divinatorie, basate sulla convinzione che esistesse una connessione tra l’ordine cosmico e gli organi degli animali sacrificati. Alessandra Leonardi accompagnerà i partecipanti a scoprire il misterioso e affascinante mondo degli aruspici, sacerdoti etruschi che interpretavano la volontà degli dei attraverso la lettura delle viscere degli animali sacrificati, alla ricerca di segni divini per interpretare il futuro. Numerose testimonianze conservate nel Museo sono riconducibili alla antica e suggestiva arte della divinazione etrusca, tra cui una eccezionale riproduzione in terracotta di un fegato di ovino, trovato nei resti del tempio dello Scasato di Falerii Veteres, a Civita Castellana in provincia di Viterbo. Appuntamento alle 17 all’accoglienza. Visita gratuita, compresa nel biglietto di ingresso al Museo, su prenotazione all’indirizzo mail mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it, indicando il numero di partecipanti. Sarà possibile prenotarsi direttamente in sede, salvo disponibilità.
NATALE ALL’ETRU. Sabato 21 dicembre 2024: alle 11, “Alla scoperta delle collezioni dell’Agro Falisco e Capenate” a cura di Valeria de Scarpis; alle 17, “Ladri di memoria: il saccheggio dei beni archeologici in Italia” a cura di Francesca Mazzoncini. Venerdì 27 dicembre 2024: alle 17, “Ladri di memoria: il saccheggio dei beni archeologici in Italia” a cura di Francesca Mazzoncini. Sabato 28 dicembre 2024: alle 11, “Conoscere gli Etruschi attraverso la loro lingua” a cura di Luigi Corbelli; alle 17, “La sacralità del dono e dell’ospitalità tra mito e realtà” a cura di Roberta Mingione. Venerdì 3 gennaio 2025: alle 17, “L’oriente e gli Etruschi: i Fenici in terra etrusca” a cura di Valentina Billante. Sabato 4 gennaio 2025: alle 11, “Le imprese di Ercole a Villa Giulia” a cura di Simone Lucciola; alle 17, “Il banchetto etrusco: iconografia e rituali” a cura di Chiara Cecot.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia presentazione del libro “Villa San Silvestro di Cascia. Archeologia e storia di un abitato nella Sabina montana dalla conquista romana al Medioevo” a cura di Francesca Diosono sugli scavi condotti dall’università di Perugia negli anni dal 2006 al 2012
Giovedì 19 dicembre 2024, alle 16.30, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia presentazione del libro “Villa San Silvestro di Cascia. Archeologia e storia di un abitato nella Sabina montana dalla conquista romana al Medioevo” a cura di Francesca Diosono. Ingresso libero in sala fortuna fino ad esaurimento posti. Introduce Luana Toniolo, direttrice del Museo. Dialogano con la curatrice Luigi Capogrossi Colognesi, Sapienza università di Roma; Filippo Coarelli, università di Perugia; Fulvio Coletti, parco archeologico del Colosseo; Alessandra Molinari, università di Roma Tor Vergata; Simonetta Stopponi, università di Perugia.
Il libro illustra i risultati degli scavi condotti dall’università di Perugia negli anni dal 2006 al 2012 a Villa San Silvestro, frazione montana del Comune di Cascia (Pg). Le sette campagne di scavo hanno portato alla luce vaste e complesse strutture antiche, per un’estensione di circa 3 ettari, che attestano l’importanza di un sito unico nel suo genere. Si tratta un insediamento che ha avuto vita ininterrotta dall’età sabina e romana fino al medioevo e che fornisce perciò nuove determinanti conoscenze sui processi insediativi di questa regione dell’Italia interna. Tra le strutture portate alla luce figurano il castelliere sabino, un santuario/forum romano con contemporaneo vicus di coloni romani di III-II sec. trasformato nel I sec. in area commerciale. Infine è da ricordare un villaggio tardoantico con una fase alto-medievale longobarda con necropoli che rappresenta un unicum nel suo genere, in quanto testimonianza di un periodo davvero poco conosciuto.
Roma. Ecco il Natale al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia: aspettando le feste fra conversazioni, visite guidate, laboratori didattici e una notte intera dedicata ai bambini (già aperte le iscrizioni)

Gli alberelli di Natale al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)
Si avvicina il Natale e il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia non si fa trovare impreparato. Molte le iniziative in programma per offrire ai visitatori occasioni di confronto e di animazione culturale. Per vivere l’atmosfera natalizia, dieci abeti decorati con luci e fiocchi sono stati posizionati nella villa ad impreziosire il portico ad emiciclo e la loggia dell’Ammannati. Gli alberi, donati dall’Associazione Amici dell’Arte moderna a Valle Giulia, saranno arricchiti anche con i messaggi dei visitatori che potranno lasciare i loro biglietti di auguri appesi ai rami, affidando al Museo il compito di custodire emozioni, speranze e desideri per sé stessi e i propri cari.

Si parte giovedì 12 dicembre 2024, alle 17.45, con “CASOMAI REGALAGLI UN LIBRO”, conversazione libera fra lo scrittore Paolo di Paolo e Maddalena Santeroni sul libro perfetto da regalare a Natale, consigli utili per tutti i gusti e tutte le età per promuovere la lettura e la letteratura. La promozione della lettura è un tema molto caro al Museo, sede prestigiosa da oltre Settanta anni del celebre Premio Strega. Ecco che sabato 14 dicembre 2024 torna l’appuntamento con il circolo di lettura “Stregati a Villa Giulia”, il progetto nato in collaborazione con l’associazione Il Talento di Roma e la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, e il patrocinio del II Municipio di Roma. Il secondo incontro è dedicato al capolavoro di Elsa Morante “L’Isola di Arturo” e sarà l’occasione per farsi gli auguri di Natale e rinnovare gli appuntamenti del 2025.
In arrivo anche l’iniziativa NATALE ALL’ETRU, un ricco calendario di visite guidate tematiche a cura del personale del Museo, che ogni venerdì e sabato, dal 20 dicembre 2024 al 5 gennaio 2025, condurrà alla scoperta delle collezioni con focus su alcuni aspetti particolari come il traffico illecito dei beni culturali, la vita quotidiana degli Etruschi con l’arte divinatoria, l’ospitalità e lo scambio dei doni. Spazio ai bambini che ogni sabato pomeriggio sono i protagonisti degli ETRUlab, l’offerta didattica a cura dei Servizi Educativi pensata per far conoscere il mondo etrusco attraverso il gioco e la sperimentazione. Due gli appuntamenti fra le festività: sabato 14 dicembre 2024 con A BANCHETTO CON GLI SPOSI, e sabato 28 dicembre 2024 con RACCONTI DI FINE ANNO.
Sabato 21 dicembre 2024 torna, a grande richiesta, l’avventura di “UNA NOTTE CON GLI ETRUSCHI”, apertura del Museo per tutta la notte, dalle 20 alle 8 del mattino, con un’edizione speciale a tema natalizio, in collaborazione con Opera Laboratori e Il Mio Ristorante. I bambini, accompagnati da un adulto, potranno diventare esploratori, archeologi, restauratori e potranno mettere in scena miti e storie fantastiche e impersonare dèi ed eroi senza tempo, in una combinazione perfetta fra conoscenza, gioco e socializzazione. In programma nuove attività didattiche pensate per coinvolgere attivamente i più piccoli e far loro vivere il Museo in modo completamente insolito e originale, a contatto con le opere dell’antica civiltà etrusca. Senza dimenticare lo spuntino di mezzanotte e la colazione fra i capolavori del Museo. Biglietti in vendita sulla piattaforma Ticketone a partire da sabato 7 dicembre 2024 al link: https://bit.ly/NottecongliEtruschiNatale.
Roma. All’università di Roma Tre il convegno “Lungo l’acquedotto. L’Aqua Virgo nella sua storia passata e nel presente, dalla periferia al centro di Roma, tra archeologia e storia dell’arte”: storici dell’arte, archeologi, architetti, funzionari, ricercatori ne raccontano la forma, la storia, la fortuna, la funzione nella storia della città

Martedì 3 dicembre 2024, dalle 9.30 alle 19, al dipartimento di Studi umanistici (aula magna – via Ostiense 234-236), il convegno “Lungo l’acquedotto. L’Aqua Virgo nella sua storia passata e nel presente, dalla periferia al centro di Roma, tra archeologia e storia dell’arte” a cura di Silvia Ginzburg e Francesca Mari. Storici dell’arte, archeologi, architetti, funzionari, ricercatori, cittadini impegnati nella conoscenza, conservazione, tutela dell’acquedotto Vergine ne raccontano la forma, la storia, la fortuna, la funzione nella storia della città, nel legame tra il suo centro e le sue periferie, nel suo rapporto con il passato e nel presente. Aderiscono: Accademia di Francia-Villa Medici; Bibliotheca Hertziana-Max-Planck Institut für Kunstgeschichte; dipartimento di Studi umanistici, università di Roma Tre; museo di Roma; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia; soprintendenza speciale Archeologia Belle arti e Paesaggio di Roma; soprintendenza Capitolina ai Beni culturali.

L’Acquedotto Vergine (Aqua Virgo) in via di Pietralata a Roma (foto sovrintendenza capitolina)
L’Acquedotto Vergine, fondato da Marco Vipsanio Agrippa nel 19 a.C., alimenta ancora le maggiori fontane del centro storico. Attraverso un focus sugli umanisti che nel corso del XVI secolo hanno commissionato opere ad architetti, pittori, scultori, stuccatori per giardini e dimore lungo il percorso dell’Aqua Virgo, dalle sorgenti di Salone all’area del Nazareno, la ricerca mira a far percepire la continuità culturale che legava il centro e la periferia della Roma cinquecentesca. Si vuole così rendere fruibile attraverso diversi mezzi di disseminazione la dimensione diacronica dello spazio abitato, restituendo il senso di un contesto già unitario attraverso la conoscenza di opere d’arte ormai collocate in sedi distanti. Con il duplice obiettivo di un’indagine scientifica e della divulgazione dei suoi risultati, il progetto si avvale della collaborazione di prestigiosi istituti di ricerca e musei (Bibliotheca Hertziana – Max-Planck Institut, Accademia di Francia-Villa Medici, Archivio del Moderno, museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, Museo di Roma), della partecipazione di archeologi, storici dell’arte, architetti, restauratori della soprintendenza comunale e della soprintendenza speciale di Roma e di diverse università italiane e straniere, del dialogo con comunità patrimoniali e comitati popolari dei territori interessati. In un’ottica multidisciplinare si vuole ricostruire la storia della genesi e delle modifiche intervenute sui monumenti e sui paesaggi che insistono sul percorso dell’acquedotto, travolti da scelte urbanistiche spesso traumatiche, nel tentativo di ricostruirne la facies originaria, la fortuna, la vicenda conservativa e di ricostruire il significato di quegli episodi architettonici e decorativi cinquecenteschi nel rapporto con l’acquedotto allora, e oggi.
Programma. Alle 9.30, saluti: Alberto D’Anna (direttore del dipartimento di Studi umanistici, università di Roma Tre), Riccardo Santangeli Valenzani (università di Roma Tre), Ilaria Miarelli Mariani (direttrice del museo di Roma), Luana Toniolo (direttrice del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia), Francesca Alberti (Accademia di Francia – Villa Medici), Silvia Ginzburg (università di Roma Tre). Interventi: alle 10, Francesca Mari (università di Roma Tre) “Agostino Steuco e l’acquedotto Vergine nel Cinquecento”; 10.20, Maria Elisa Amadasi (Scuola Normale Superiore di Pisa) “Aqua Virgo, duemila anni al servizio dell’Urbe. Storia del più antico acquedotto in funzione a Roma”; 10.40, Anna Ferrari Aggradi (Comunità Patrimoniale di Vigna Mangani) “L’acquedotto Vergine nel racconto della Comunità Patrimoniale di Vigna Mangani”; 11, pausa caffè; 11.20, Francesca Romana Cappa (sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali), Valeria Trupiano (ministero della Cultura, Istituto centrale per il Patrimonio Immateriale) “L’acquedotto Vergine inVita”; 11.50, Flavio Fianco (Comitato Popolare Monti di Pietralata) “La scoperta del Vergine”; 12.10, Maria Luisa Mutschlechner (soprintendenza speciale Archeologia Belle arti e Paesaggio di Roma) “Alcune sistemazioni di paesaggio lungo il tracciato dell’Acqua Vergine fuori le mura”; 12.30, Maria Elisa Amadasi (Scuola Normale Superiore di Pisa), Cristina d’Agostini (soprintendenza speciale Archeologia Belle arti e paesaggio di Roma) “Le sorgenti dell’Aqua Virgo a Salone: nuove indagini in corso”; 13, discussione; 15, Andrea Bonavita (ricercatore indipendente) “Sui fonti dell’[Acqua] Vergine havea il suo bello Casalle. La villa del cardinale Trivulzio a Salone sotto nuova luce”; 15.20, Jana Zapletalová (Palacký University Olomuc), Grégoire Extermann (scuola universitaria professionale della Svizzera Italiana) “Da Roma a Praga. L’eredità della Villa di Agostino Trivulzio in Europa centrale”; 15.50, Chiara Andreotti (soprintendenza speciale Archeologia Belle arti e Paesaggio di Roma), Ilaria Sgarbozza (soprintendenza speciale Archeologia Belle arti e Paesaggio di Roma) “La Villa Trivulzio, il vincolo di tutela e le trasformazioni della Campagna Romana”; 16.20, Serena Quagliaroli (università di Torino) “Stucco e tecniche antiche nelle dimore del Cinquecento: un itinerario lungo l’Aqua Virgo”; 16.40, pausa caffè; 17, Letizia Tedeschi (Archivio del Moderno dell’Accademia di Architettura di Mendrisio – università della Svizzera Italiana) “Giovanni Fontana (1540-1614) da bravissimo muratore a architetto delle acque. Un’ipotesi di ricerca”; 17.20, Enrico Da Gai (architetto e storico dell’architettura) “nella meglior aria di Roma”; 17.40, Monica Ceci (sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali), Lorenzo Kosmopoulos (Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale) “Le arcate di via del Nazareno e l’arco di Claudio”; 18.10, Silvia Ginzburg (università di Roma Tre) “Polidoro e Maturino per Angelo Colocci”; 18.30, discussione e chiusura lavori.
Bolzano. Al Centro Trevi-TreviLab la conferenza “Etruria al femminile: la rappresentazione della donna nell’arte etrusca” con Valentina Belfiore a corollario della mostra “Etruschi. Artisti e artigiani” a cura dell’Ufficio Cultura della Provincia autonoma di Bolzano in collaborazione con il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia

A sinistra, dettaglio dello specchio di bronzo con Turan (Afrodite), Elina (Elena), Ermania (Ermione) ed Elachsantre (Paride Alessandro) (475-450 a.C.) da Palestrina; a destra, dettaglio dell’antefissa a testa di satiro (V sec. a.C.) proveniente dal santuario del Portonaccio a Veio: entrambi conservati al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)
“Etruria al femminile: la rappresentazione della donna nell’arte etrusca” è il titolo della conferenza in programma al Centro Trevi-TreviLab di Bolzano, lunedì 25 novembre 2024, alle 17.30, nell’ambito della mostra “Etruschi. Artisti e artigiani” aperta al Centro Trevi-TreviLab fino al 2 febbraio 2025, a cura dell’Ufficio Cultura della Provincia autonoma di Bolzano in collaborazione con il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Relatrice sarà Valentina Belfiore, curatrice della mostra con Maria Paola Guidobaldi. Attraverso le testimonianze dirette e indirette fornite dall’archeologia e dalle rappresentazioni femminili nell’arte etrusca, al centro di una riflessione sarà la figura della donna nelle vesti di aristocratica o subalterna, moglie o madre, sacerdotessa o devota, combattente e altro ancora. Accesso tramite registrazione su www.eventbrite.it
La mostra “Etruschi. Artisti e artigiani”, promossa dalla Provincia autonoma di Bolzano, Cultura italiana, grazie alla collaborazione del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, diretto da Luana Toniolo, museo che conserva la più importante raccolta di opere etrusche al mondo, è un viaggio nel cuore di una civiltà antica incentrato su un aspetto specifico, quello della produzione artistica e artigianale (vedi Bolzano. Al Centro Trevi-TreviLab apre la mostra “Etruschi. Artisti e artigiani” in collaborazione con il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia: in otto sezioni, viaggio nel cuore di una civiltà antica incentrato su un aspetto specifico, quello della produzione artistica e artigianale | archeologiavocidalpassato).
Veio (Roma). Apertura straordinaria del parco archeologico (col santuario etrusco del Portonaccio) per tre domeniche con visite gratuite grazie ai volontari del Corpo di San Lazzaro
Quella di mercoledì 20 novembre 2024 è l’unica apertura (su prenotazione obbligatoria all’indirizzo mail: booking@csli-roma.eu) dedicata alle scuole del parco archeologico di Veio, all’interno del programma delle tre domeniche di apertura straordinaria al pubblico, annunciate dal museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, nell’ambito del protocollo d’intesa stipulato con l’ente regionale Parco di Veio e la collaborazione del Municipio XV di Roma Capitale. Appuntamento dunque per tutti, nelle domeniche del 10, 24 novembre e 8 dicembre, dalle 10 alle 16, per visitare il Parco liberamente con ingresso gratuito e senza prenotazione, grazie ai volontari del Corpo di San Lazzaro – gruppo Roma e Viterbo. Il parco archeologico di Veio, affidato al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia con l’ultima riforma del ministero della Cultura, è situato ai confini settentrionali della città metropolitana di Roma, all’interno dell’area naturale protetta del parco regionale di Veio. È possibile visitare il Santuario etrusco dell’Apollo (o santuario di Portonaccio, dal nome della località), che sorgeva subito al di fuori della città etrusca e che conobbe una lunga vita, dalla metà del VII secolo a.C. fino alla piena età romana (II secolo a.C.). Si tratta del più antico e del più notevole esempio di tempio tuscanico finora conosciuto, ornato originariamente da una splendida decorazione in terracotta policroma culminante sulla sommità del tetto in una serie di statue, tra le quali il celebre gruppo di Apollo ed Ercole, oggi esposto al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, insieme alle decorazioni architettoniche e a tutte le offerte rinvenute. È un luogo dal connubio perfetto fra natura e cultura, un ambiente paesaggistico ideale per escursioni e passeggiate dove scoprire un contesto archeologico straordinario.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la conferenza “La tomba Olmo Bello 16 di Bisenzio (Vt), un guerriero viaggiatore? Indizi di transculturalità nell’VIII sec. a.C.”, con l’archeologo Andrea Babbi: nono incontro della seconda edizione del ciclo “chi (ri)cerca trova. I professionisti si raccontano al museo”
Venerdì 15 novembre 2024, alle 16, in sala Fortuna del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, “La tomba Olmo Bello 16 di Bisenzio (Vt), un guerriero viaggiatore? Indizi di transculturalità nell’VIII sec. a.C.”, nono incontro del ciclo “Chi (Ri)cerca Trova. I professionisti si raccontano al Museo: ricerche scientifiche, studi e progetti” presentati da esperti e studiosi al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Andrea Babbi presenterà i risultati degli studi condotti sul contesto tombale 16 della necropoli Olmo Bello di Bisenzio (Capodimonte, VT) nell’ambito del più ampio programma di ricerche di “The Bisenzio Project” da lui ideato e diretto. L’intero contesto è conservato nel museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Prenotazioni all’indirizzo mn-etru.didattica@cultura.gov.it. Su richiesta del relatore, tale conferenza non sarà registrata. In base alle notizie pubblicate da Roberto Paribeni nel 1928, derivate dalle note fornitegli da Fausto Benedetti ed Enrico Stefani, autori della scoperta, è possibile riconoscere nel titolare del sepolcro una figura preminente della comunità visentina della seconda metà dell’VIII sec. a.C. Ad oggi gli studi sul contesto avevano meritoriamente evidenziato la pervasività degli influssi ‘egei’ nella scelta di alcuni elementi del corredo tombale. Le nuove ricerche, recuperando indizi di una vera e propria poliedricità culturale del defunto e di una sua possibile mobilità geografica, invitano a riconsiderare il dinamismo della comunità locale coeva nel quadro delle reti di contatti con le regioni medio-tirreniche di ‘frontiera’.

L’archeologo Andrea Babbi (Cnr-Ispc)
Andrea Babbi, archeologo, è primo ricercatore all’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC) del Consiglio nazionale delle Ricerche e ricercatore ospite al Leibniz-Zentrum für Archäologie a Mainz (LEIZA). Allievo di Giovanni Colonna, Gilda Bartoloni e Filippo Delpino, con i quali alLa Sapienza Università di Roma si è laureato in Lettere Classiche, ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Archeologia (Etruscologia) e il Diploma di Specializzazione in Archeologia Classica.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia doppio evento al Ninfeo: visite guidate gratuite con Roberta Mingione e Chiara Cecot
Sabato 9 novembre 2024, due nuovi appuntamenti guidati a cura del personale del museo nazionale Etrusco alla scoperta del cuore prezioso di Villa Giulia, il Ninfeo. Alle 11, “Sotto il segno di Virgo” a cura di Roberta Mingione. Partendo dalla magnifica invenzione architettonica del Ninfeo il viaggio percorrerà le stelle dello zodiaco nelle pitture cinquecentesche del grottino. Alle 16, “Fontane e stelle al Ninfeo di Villa Giulia” a cura di Chiara Cecot. Si scende nel grottino del Ninfeo: da un lato ammiriamo le statue del Tevere e dell’Arno, dall’altro dilettiamoci con l’astrologia cinquecentesca negli affreschi della volta dello zodiaco. Visite guidate gratuite incluse nel biglietto del Museo. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo mail mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it
Venerdì 20 dicembre 2024, alle 16, in sala Fortuna del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, la conferenza “Cose mai viste?! Lavori in corso nei depositi di Villa Giulia” ultimo incontro dell’anno del ciclo “Chi (Ri)cerca Trova. I professionisti si raccontano al Museo: ricerche scientifiche, studi e progetti” presentati da esperti e studiosi al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Barbara Belelli Marchesini, Gloria Galante e Gloria Mittica presenteranno il lavoro condotto nei depositi del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. L’attività di monitoraggio e catalogazione dei depositi è fondamentale per garantire la reperibilità e controllare lo stato di conservazione dei reperti, ma anche per valorizzare e riscoprirne l’immenso patrimonio. La conferenza mira a coinvolgere il pubblico nel backstage dei lavori in corso, finalizzati al censimento e documentazione aggiornata di migliaia di casse, tra oggetti sequestrati e dimenticati, persi e ri-trovati, scavati e ri-emersi dai depositi del Museo. Ingresso gratuito in sala Fortuna fino ad esaurimento posti. Prenotazioni all’indirizzo 

#domenicalmuseo: per domenica 1° dicembre 2024, l’ultima dell’anno a ingresso gratuito, l’iniziativa del ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito, ogni prima domenica del mese, nei musei e nei parchi archeologici statali, Pompei esce dal podio dei primi tre posti della classifica assoluta dei siti visitati: sul primo gradino torna il Colosseo con 13.691 ingressi, seguito dal Pantheon (12.564) e dalla Reggia di Caserta (11.675).
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