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Roma. Ecco il Natale al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia: aspettando le feste fra conversazioni, visite guidate, laboratori didattici e una notte intera dedicata ai bambini (già aperte le iscrizioni)

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Gli alberelli di Natale al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)

Si avvicina il Natale e il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia non si fa trovare impreparato. Molte le iniziative in programma per offrire ai visitatori occasioni di confronto e di animazione culturale. Per vivere l’atmosfera natalizia, dieci abeti decorati con luci e fiocchi sono stati posizionati nella villa ad impreziosire il portico ad emiciclo e la loggia dell’Ammannati. Gli alberi, donati dall’Associazione Amici dell’Arte moderna a Valle Giulia, saranno arricchiti anche con i messaggi dei visitatori che potranno lasciare i loro biglietti di auguri appesi ai rami, affidando al Museo il compito di custodire emozioni, speranze e desideri per sé stessi e i propri cari.

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Si parte giovedì 12 dicembre 2024, alle 17.45, con “CASOMAI REGALAGLI UN LIBRO”, conversazione libera fra lo scrittore Paolo di Paolo e Maddalena Santeroni sul libro perfetto da regalare a Natale, consigli utili per tutti i gusti e tutte le età per promuovere la lettura e la letteratura. La promozione della lettura è un tema molto caro al Museo, sede prestigiosa da oltre Settanta anni del celebre Premio Strega. Ecco che sabato 14 dicembre 2024 torna l’appuntamento con il circolo di lettura “Stregati a Villa Giulia”, il progetto nato in collaborazione con l’associazione Il Talento di Roma e la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, e il patrocinio del II Municipio di Roma. Il secondo incontro è dedicato al capolavoro di Elsa Morante “L’Isola di Arturo” e sarà l’occasione per farsi gli auguri di Natale e rinnovare gli appuntamenti del 2025.

roma_villa-giulia_a-banchetto-con-gli-sposi_locandinaIn arrivo anche l’iniziativa NATALE ALL’ETRU, un ricco calendario di visite guidate tematiche a cura del personale del Museo, che ogni venerdì e sabato, dal 20 dicembre 2024 al 5 gennaio 2025, condurrà alla scoperta delle collezioni con focus su alcuni aspetti particolari come il traffico illecito dei beni culturali, la vita quotidiana degli Etruschi con l’arte divinatoria, l’ospitalità e lo scambio dei doni. Spazio ai bambini che ogni sabato pomeriggio sono i protagonisti degli ETRUlab, l’offerta didattica a cura dei Servizi Educativi pensata per far conoscere il mondo etrusco attraverso il gioco e la sperimentazione. Due gli appuntamenti fra le festività: sabato 14 dicembre 2024 con A BANCHETTO CON GLI SPOSI, e sabato 28 dicembre 2024 con RACCONTI DI FINE ANNO.

roma_villa-giulia_una-notte-tra-gli-etruschi_locandinaSabato 21 dicembre 2024 torna, a grande richiesta, l’avventura di “UNA NOTTE CON GLI ETRUSCHI”, apertura del Museo per tutta la notte, dalle 20 alle 8 del mattino, con un’edizione speciale a tema natalizio, in collaborazione con Opera Laboratori e Il Mio Ristorante. I bambini, accompagnati da un adulto, potranno diventare esploratori, archeologi, restauratori e potranno mettere in scena miti e storie fantastiche e impersonare dèi ed eroi senza tempo, in una combinazione perfetta fra conoscenza, gioco e socializzazione. In programma nuove attività didattiche pensate per coinvolgere attivamente i più piccoli e far loro vivere il Museo in modo completamente insolito e originale, a contatto con le opere dell’antica civiltà etrusca. Senza dimenticare lo spuntino di mezzanotte e la colazione fra i capolavori del Museo. Biglietti in vendita sulla piattaforma Ticketone a partire da sabato 7 dicembre 2024 al link: https://bit.ly/NottecongliEtruschiNatale.

#domenicalmuseo: il 1° dicembre, ultima domenica a ingresso gratuito dell’anno, Pompei esce dal podio: il sito più frequentato è il Colosseo, seguito da Pantheon e Reggia di Caserta

ministero_domenicalmuseo_dicembre-2024_locandina#domenicalmuseo: per domenica 1° dicembre 2024, l’ultima dell’anno a ingresso gratuito, l’iniziativa del ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito, ogni prima domenica del mese, nei musei e nei parchi archeologici statali, Pompei esce dal podio dei primi tre posti della classifica assoluta dei siti visitati: sul primo gradino torna il Colosseo con 13.691 ingressi, seguito dal Pantheon (12.564) e dalla Reggia di Caserta (11.675).

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Grande affluenza di visitatori alla Reggia di Caserta (foto reggia caserta)

Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Colosseo – Anfiteatro Flavio 13.691; Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 12.564; Foro Romano e Palatino 11.459; Area archeologica di Pompei 11.207; Terme di Caracalla 3.641; museo Archeologico nazionale di Napoli 3.600; Area archeologica di Ostia antica 2.109; museo nazionale Romano – Terme di Diocleziano 1.903; Area archeologica e museo di Paestum 1.635; museo nazionale romano – Palazzo Massimo 1.538; Villa Adriana 1.522; parco archeologico di Ercolano 1.467; museo nazionale Romano – Palazzo Altemps 1.403; Anfiteatro Campano – Santa Maria Capua a Vetere 1.300; museo Archeologico di Venezia 1.194; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 965; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 925; museo Archeologico nazionale di Taranto 880; museo di Palazzo Grimani 859; Grotte di Catullo e museo Archeologico di Sirmione 720; Mausoleo di Cecilia Metella e chiesa di San Nicola 491; Ostia antica – Castello Giulio II 472; museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia 461; Villa dei Quintili e Santa Maria Nova 411; Basilica di Sant’Apollinare in Classe 354; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 348; necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 339; museo Archeologico nazionale di Ravenna 336; parco archeologico di Cuma 317.

Roma. All’università di Roma Tre il convegno “Lungo l’acquedotto. L’Aqua Virgo nella sua storia passata e nel presente, dalla periferia al centro di Roma, tra archeologia e storia dell’arte”: storici dell’arte, archeologi, architetti, funzionari, ricercatori ne raccontano la forma, la storia, la fortuna, la funzione nella storia della città

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Martedì 3 dicembre 2024, dalle 9.30 alle 19, al dipartimento di Studi umanistici (aula magna – via Ostiense 234-236), il convegno “Lungo l’acquedotto. L’Aqua Virgo nella sua storia passata e nel presente, dalla periferia al centro di Roma, tra archeologia e storia dell’arte” a cura di Silvia Ginzburg e Francesca Mari. Storici dell’arte, archeologi, architetti, funzionari, ricercatori, cittadini impegnati nella conoscenza, conservazione, tutela dell’acquedotto Vergine ne raccontano la forma, la storia, la fortuna, la funzione nella storia della città, nel legame tra il suo centro e le sue periferie, nel suo rapporto con il passato e nel presente. Aderiscono: Accademia di Francia-Villa Medici; Bibliotheca Hertziana-Max-Planck Institut für Kunstgeschichte; dipartimento di Studi umanistici, università di Roma Tre; museo di Roma; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia; soprintendenza speciale Archeologia Belle arti e Paesaggio di Roma; soprintendenza Capitolina ai Beni culturali.

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L’Acquedotto Vergine (Aqua Virgo) in via di Pietralata a Roma (foto sovrintendenza capitolina)

L’Acquedotto Vergine, fondato da Marco Vipsanio Agrippa nel 19 a.C., alimenta ancora le maggiori fontane del centro storico. Attraverso un focus sugli umanisti che nel corso del XVI secolo hanno commissionato opere ad architetti, pittori, scultori, stuccatori per giardini e dimore lungo il percorso dell’Aqua Virgo, dalle sorgenti di Salone all’area del Nazareno, la ricerca mira a far percepire la continuità culturale che legava il centro e la periferia della Roma cinquecentesca. Si vuole così rendere fruibile attraverso diversi mezzi di disseminazione la dimensione diacronica dello spazio abitato, restituendo il senso di un contesto già unitario attraverso la conoscenza di opere d’arte ormai collocate in sedi distanti. Con il duplice obiettivo di un’indagine scientifica e della divulgazione dei suoi risultati, il progetto si avvale della collaborazione di prestigiosi istituti di ricerca e musei (Bibliotheca Hertziana – Max-Planck Institut, Accademia di Francia-Villa Medici, Archivio del Moderno, museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, Museo di Roma), della partecipazione di archeologi, storici dell’arte, architetti, restauratori della soprintendenza comunale e della soprintendenza speciale di Roma e di diverse università italiane e straniere, del dialogo con comunità patrimoniali e comitati popolari dei territori interessati. In un’ottica multidisciplinare si vuole ricostruire la storia della genesi e delle modifiche intervenute sui monumenti e sui paesaggi che insistono sul percorso dell’acquedotto, travolti da scelte urbanistiche spesso traumatiche, nel tentativo di ricostruirne la facies originaria, la fortuna, la vicenda conservativa e di ricostruire il significato di quegli episodi architettonici e decorativi cinquecenteschi nel rapporto con l’acquedotto allora, e oggi.

Programma. Alle 9.30, saluti: Alberto D’Anna (direttore del dipartimento di Studi umanistici, università di Roma Tre), Riccardo Santangeli Valenzani (università di Roma Tre), Ilaria Miarelli Mariani (direttrice del museo di Roma), Luana Toniolo (direttrice del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia), Francesca Alberti (Accademia di Francia – Villa Medici), Silvia Ginzburg (università di Roma Tre). Interventi: alle 10, Francesca Mari (università di Roma Tre) “Agostino Steuco e l’acquedotto Vergine nel Cinquecento”; 10.20, Maria Elisa Amadasi (Scuola Normale Superiore di Pisa) “Aqua Virgo, duemila anni al servizio dell’Urbe. Storia del più antico acquedotto in funzione a Roma”; 10.40, Anna Ferrari Aggradi (Comunità Patrimoniale di Vigna Mangani) “L’acquedotto Vergine nel racconto della Comunità Patrimoniale di Vigna Mangani”; 11, pausa caffè; 11.20, Francesca Romana Cappa (sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali), Valeria Trupiano (ministero della Cultura, Istituto centrale per il Patrimonio Immateriale) “L’acquedotto Vergine inVita”; 11.50, Flavio Fianco (Comitato Popolare Monti di Pietralata) “La scoperta del Vergine”; 12.10, Maria Luisa Mutschlechner (soprintendenza speciale Archeologia Belle arti e Paesaggio di Roma) “Alcune sistemazioni di paesaggio lungo il tracciato dell’Acqua Vergine fuori le mura”; 12.30, Maria Elisa Amadasi (Scuola Normale Superiore di Pisa), Cristina d’Agostini (soprintendenza speciale Archeologia Belle arti e paesaggio di Roma) “Le sorgenti dell’Aqua Virgo a Salone: nuove indagini in corso”; 13, discussione; 15, Andrea Bonavita (ricercatore indipendente) “Sui fonti dell’[Acqua] Vergine havea il suo bello Casalle. La villa del cardinale Trivulzio a Salone sotto nuova luce”; 15.20, Jana Zapletalová (Palacký University Olomuc), Grégoire Extermann (scuola universitaria professionale della Svizzera Italiana) “Da Roma a Praga. L’eredità della Villa di Agostino Trivulzio in Europa centrale”; 15.50, Chiara Andreotti (soprintendenza speciale Archeologia Belle arti e Paesaggio di Roma), Ilaria Sgarbozza (soprintendenza speciale Archeologia Belle arti e Paesaggio di Roma) “La Villa Trivulzio, il vincolo di tutela e le trasformazioni della Campagna Romana”; 16.20, Serena Quagliaroli (università di Torino) “Stucco e tecniche antiche nelle dimore del Cinquecento: un itinerario lungo l’Aqua Virgo”; 16.40, pausa caffè; 17, Letizia Tedeschi (Archivio del Moderno dell’Accademia di Architettura di Mendrisio – università della Svizzera Italiana) “Giovanni Fontana (1540-1614) da bravissimo muratore a architetto delle acque. Un’ipotesi di ricerca”; 17.20, Enrico Da Gai (architetto e storico dell’architettura) “nella meglior aria di Roma”; 17.40, Monica Ceci (sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali), Lorenzo Kosmopoulos (Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale) “Le arcate di via del Nazareno e l’arco di Claudio”; 18.10, Silvia Ginzburg (università di Roma Tre) “Polidoro e Maturino per Angelo Colocci”; 18.30, discussione e chiusura lavori.

Bolzano. Al Centro Trevi-TreviLab la conferenza “Etruria al femminile: la rappresentazione della donna nell’arte etrusca” con Valentina Belfiore a corollario della mostra “Etruschi. Artisti e artigiani” a cura dell’Ufficio Cultura della Provincia autonoma di Bolzano in collaborazione con il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia

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A sinistra, dettaglio dello specchio di bronzo con Turan (Afrodite), Elina (Elena), Ermania (Ermione) ed Elachsantre (Paride Alessandro) (475-450 a.C.) da Palestrina; a destra, dettaglio dell’antefissa a testa di satiro (V sec. a.C.) proveniente dal santuario del Portonaccio a Veio: entrambi conservati al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)

“Etruria al femminile: la rappresentazione della donna nell’arte etrusca” è il titolo della conferenza in programma al Centro Trevi-TreviLab di Bolzano, lunedì 25 novembre 2024, alle 17.30, nell’ambito della mostra “Etruschi. Artisti e artigiani” aperta al Centro Trevi-TreviLab fino al 2 febbraio 2025, a cura dell’Ufficio Cultura della Provincia autonoma di Bolzano in collaborazione con il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Relatrice sarà Valentina Belfiore, curatrice della mostra con Maria Paola Guidobaldi. Attraverso le testimonianze dirette e indirette fornite dall’archeologia e dalle rappresentazioni femminili nell’arte etrusca, al centro di una riflessione sarà la figura della donna nelle vesti di aristocratica o subalterna, moglie o madre, sacerdotessa o devota, combattente e altro ancora. Accesso tramite registrazione su www.eventbrite.it

bolzano_centro-trevi_mostra-etruschi-artisti-e-artigiani_locandinaLa mostra “Etruschi. Artisti e artigiani”, promossa dalla Provincia autonoma di Bolzano, Cultura italiana, grazie alla collaborazione del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, diretto da Luana Toniolo, museo che conserva la più importante raccolta di opere etrusche al mondo, è un viaggio nel cuore di una civiltà antica incentrato su un aspetto specifico, quello della produzione artistica e artigianale (vedi Bolzano. Al Centro Trevi-TreviLab apre la mostra “Etruschi. Artisti e artigiani” in collaborazione con il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia: in otto sezioni, viaggio nel cuore di una civiltà antica incentrato su un aspetto specifico, quello della produzione artistica e artigianale | archeologiavocidalpassato).

Veio (Roma). Apertura straordinaria del parco archeologico (col santuario etrusco del Portonaccio) per tre domeniche con visite gratuite grazie ai volontari del Corpo di San Lazzaro

veio_parco_programma-riaperture_locandinaQuella di mercoledì 20 novembre 2024 è l’unica apertura (su prenotazione obbligatoria all’indirizzo mail: booking@csli-roma.eu) dedicata alle scuole del parco archeologico di Veio, all’interno del programma delle tre domeniche di apertura straordinaria al pubblico, annunciate dal museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, nell’ambito del protocollo d’intesa stipulato con l’ente regionale Parco di Veio e la collaborazione del Municipio XV di Roma Capitale. Appuntamento dunque per tutti, nelle domeniche del 10, 24 novembre e 8 dicembre, dalle 10 alle 16, per visitare il Parco liberamente con ingresso gratuito e senza prenotazione, grazie ai volontari del Corpo di San Lazzaro – gruppo Roma e Viterbo. Il parco archeologico di Veio, affidato al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia con l’ultima riforma del ministero della Cultura, è situato ai confini settentrionali della città metropolitana di Roma, all’interno dell’area naturale protetta del parco regionale di Veio. È possibile visitare il Santuario etrusco dell’Apollo (o santuario di Portonaccio, dal nome della località), che sorgeva subito al di fuori della città etrusca e che conobbe una lunga vita, dalla metà del VII secolo a.C. fino alla piena età romana (II secolo a.C.). Si tratta del più antico e del più notevole esempio di tempio tuscanico finora conosciuto, ornato originariamente da una splendida decorazione in terracotta policroma culminante sulla sommità del tetto in una serie di statue, tra le quali il celebre gruppo di Apollo ed Ercole, oggi esposto al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, insieme alle decorazioni architettoniche e a tutte le offerte rinvenute. È un luogo dal connubio perfetto fra natura e cultura, un ambiente paesaggistico ideale per escursioni e passeggiate dove scoprire un contesto archeologico straordinario.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la conferenza “La tomba Olmo Bello 16 di Bisenzio (Vt), un guerriero viaggiatore? Indizi di transculturalità nell’VIII sec. a.C.”, con l’archeologo Andrea Babbi: nono incontro della seconda edizione del ciclo “chi (ri)cerca trova. I professionisti si raccontano al museo”

roma_villa-giulia_chi-cerca-ri-trova_la-tomba-olmo-bello-16-di-bisenzio_andrea-babbi_locandinaVenerdì 15 novembre 2024, alle 16, in sala Fortuna del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, “La tomba Olmo Bello 16 di Bisenzio (Vt), un guerriero viaggiatore? Indizi di transculturalità nell’VIII sec. a.C.”, nono incontro del ciclo “Chi (Ri)cerca Trova. I professionisti si raccontano al Museo: ricerche scientifiche, studi e progetti” presentati da esperti e studiosi al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Andrea Babbi presenterà i risultati degli studi condotti sul contesto tombale 16 della necropoli Olmo Bello di Bisenzio (Capodimonte, VT) nell’ambito del più ampio programma di ricerche di “The Bisenzio Project” da lui ideato e diretto. L’intero contesto è conservato nel museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Prenotazioni all’indirizzo mn-etru.didattica@cultura.gov.it. Su richiesta del relatore, tale conferenza non sarà registrata. In base alle notizie pubblicate da Roberto Paribeni nel 1928, derivate dalle note fornitegli da Fausto Benedetti ed Enrico Stefani, autori della scoperta, è possibile riconoscere nel titolare del sepolcro una figura preminente della comunità visentina della seconda metà dell’VIII sec. a.C. Ad oggi gli studi sul contesto avevano meritoriamente evidenziato la pervasività degli influssi ‘egei’ nella scelta di alcuni elementi del corredo tombale. Le nuove ricerche, recuperando indizi di una vera e propria poliedricità culturale del defunto e di una sua possibile mobilità geografica, invitano a riconsiderare il dinamismo della comunità locale coeva nel quadro delle reti di contatti con le regioni medio-tirreniche di ‘frontiera’.

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L’archeologo Andrea Babbi (Cnr-Ispc)

Andrea Babbi, archeologo, è primo ricercatore all’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC) del Consiglio nazionale delle Ricerche e ricercatore ospite al Leibniz-Zentrum für Archäologie a Mainz (LEIZA). Allievo di Giovanni Colonna, Gilda Bartoloni e Filippo Delpino, con i quali alLa Sapienza Università di Roma si è laureato in Lettere Classiche, ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Archeologia (Etruscologia) e il Diploma di Specializzazione in Archeologia Classica.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia doppio evento al Ninfeo: visite guidate gratuite con Roberta Mingione e Chiara Cecot

roma_villa-giulia_eventi-al-ninfeo_locandinaSabato 9 novembre 2024, due nuovi appuntamenti guidati a cura del personale del museo nazionale Etrusco alla scoperta del cuore prezioso di Villa Giulia, il Ninfeo. Alle 11, “Sotto il segno di Virgo” a cura di Roberta Mingione. Partendo dalla magnifica invenzione architettonica del Ninfeo il viaggio percorrerà le stelle dello zodiaco nelle pitture cinquecentesche del grottino. Alle 16, “Fontane e stelle al Ninfeo di Villa Giulia” a cura di Chiara Cecot. Si scende nel grottino del Ninfeo: da un lato ammiriamo le statue del Tevere e dell’Arno, dall’altro dilettiamoci con l’astrologia cinquecentesca negli affreschi della volta dello zodiaco. Visite guidate gratuite incluse nel biglietto del Museo. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo mail mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it

#domenicalmuseo: Pompei si conferma il sito più frequentato anche nella domenica a ingresso gratuito di novembre, seguito da Colosseo e Foro-Palatino

ministero_novembre-2024_domeincalmuseo_locandina#domenicalmuseo: per domenica 3 novembre 2024 a ingresso gratuito, l’iniziativa del ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito, ogni prima domenica del mese, nei musei e nei parchi archeologici statali, si confermano, nello stesso ordine di ottobre 2024, ai primi tre posti della classifica assoluta dei siti visitati Pompei (25.604 ingressi, 10mila in meno di ottobre, ma 7mila in più di settembre), seguita al secondo posto dal Colosseo (16.358) e al terzo dal Foro Romano-Palatino (14.167).

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Casa degli Augustali ad Ercolano: il parco ha registrato 3806 ingressi nella domenica di novembre a ingresso gratuito (foto paerco)

Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Area archeologica di Pompei 25.604; Colosseo – Anfiteatro Flavio 16.358; Foro Romano e Palatino 14.167; Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres 13.365; Terme di Caracalla 5.708; Museo e area archeologica di Paestum 5.536; Museo archeologico nazionale di Napoli 5.150; Villa Adriana 3.947; Parco archeologico di Ercolano 3.806; Grotte di Catullo e Museo archeologico di Sirmione 2.950; Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria 2.216;  MAN Mario Torelli, parco archeologico e catacombe ebraiche di Venosa 1.845; Museo nazionale etrusco di Villa Giulia 1.704; Museo di Palazzo Grimani 1.567; Museo nazionale romano – Palazzo Massimo 1.461; Necropoli dei Monterozzi e Museo archeologico nazionale di Tarquinia 1.344; Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano 1.302; Mausoleo di Cecilia Metella e Chiesa di San Nicola 1.121; Necropoli della Banditaccia e Museo nazionale archeologico Cerite a Cerveteri 1.060; Museo archeologico nazionale del Melfese “Massimo Pallottino” 1.050; Museo delle Civiltà 957; Museo Nazionale d’Abruzzo dell’Aquila 926; Musei Nazionali di Cagliari 875; Parco archeologico dell’Appia antica – Villa dei Quintili e Santa Maria Nova 7.14; Museo Archeologico Nazionale di Ravenna 560; Museo Nazionale Romano – Palazzo Altemps 558; Villa di Poppea-Oplontis 487; Parco archeologico di Cuma 457; Museo archeologico nazionale Giuseppe Andreassi e Parco archeologico di Egnazia 447; Capo di Bove 440; Le castella 440; MAN e Castello di Manfredonia 434; Parco archeologico delle Terme di Baia 414; Parco archeologico di Siponto 402; MAN di Sperlonga e Villa di Tiberio 349; MAN e teatro romano di Spoleto 336; MAN della Sibaritide 300.

Roma. Al museo nazionale di Villa Giulia “La Donna attraverso i gioielli: dagli Etruschi ad oggi” con l’Academy of Victorian Dance: ecco il programma

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“Danza con noi” al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia l’Academy of Victorian Dance (foto etru)

L’associazione Academy of Victorian Dance lunedì 28 ottobre 2024 presenta a Villa Giulia “La Donna attraverso i gioielli: dagli Etruschi ad oggi”. Evento compreso nel biglietto d’ingresso ai giardini. Per info e prenotazioni: + 39 335 1535878. Alle 15, “Danza con noi”, danze storiche dell’800 con l’associazione Academy of Victorian Dance; 15.15, introduzione e proiezione “Non è come”, videoclip contro la violenza sulle donne vista dai bambini; 16.15, presentazione del libro “…E Dante sbarcò in America”. Tavola rotonda sul ruolo della donna e la riscoperta dell’oreficeria: il caso della famiglia Castellani; 18, “Danza con Noi”, balli con il coinvolgimento del pubblico.

Roma. Al museo nazionale di Villa Giulia un’esperienza unica per i più piccoli: “Una notte con gli Etruschi”, laboratori didattici, cacce al tesoro e storie fantastiche fra le vetrine, prima di addormentarsi cullati dai racconti e circondati da capolavori antichi

roma_villa-giulia_una-notte-con-gli-etruschi_locandinaTra poco più di un’ora varcheranno il portone d’ingresso del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia pronti a vivere un’esperienza unica: una notte a tu per tu con gli Etruschi. Con sé hanno tutto l’occorrente per vivere un’avventura indimenticabile fino all’alba: dal sacco a pelo al tappetino e ai calzini antiscivolo; dalla borraccia al necessario per l’igiene personale, senza dimenticare il peluche preferito, il cuscino, o la copertina per una dolce notte: “Una notte con gli Etruschi”. Il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia propone per sabato 26 ottobre 2024 un’avventura notturna per i visitatori più piccoli – tra i 7 e i 12 anni – tra le opere dell’antica civiltà etrusca, dalle 20 alle 8 del mattino. Laboratori didattici, cacce al tesoro e storie fantastiche che prendono vita fra le vetrine, prima di addormentarsi cullati dai racconti e circondati da capolavori antichi. Al museo si potrà entrare solo con la parola d’ordine che è stata comunicata al momento dell’iscrizione. “Il Museo è felice di offrire ai visitatori più giovani questa nuova iniziativa, che rappresenta una novità nel panorama museale statale e un nuovo modo di entrare in contatto con il nostro patrimonio”, afferma la direttrice del Museo, Luana Toniolo. “L’educazione al patrimonio è uno dei nostri obiettivi fondamentali e proprio per questo stiamo lavorando per mettere in campo esperienze sempre più varie e innovative per coinvolgere i più piccoli insieme alle loro famiglie”.

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Il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia in notturna (foto etru)

Per la prima volta un museo del ministero della Cultura apre le sue porte in piena notte per offrire un’avventura magica a tu per tu con l’affascinante mondo etrusco. Armati di torcia, sacco a pelo e pigiamino, i bambini, accompagnati da un adulto, potranno vivere una notte indimenticabile. L’evento mira ad avvicinare le famiglie al mondo etrusco in modo originale attraverso il gioco, con attività ideate appositamente dal museo, attivissimo nella progettazione di programmi ludico-didattici a misura di bambino come gli Etrulab, i laboratori del sabato pomeriggio. Dalle 20 alle 8 del mattino, la notte sarà ricca di attività che spaziano dalla caccia al tesoro con la sfida a squadre, alla creazione di personaggi mitici raffigurati nei vasi delle collezioni, da mettere in scena o da impersonare cimentandosi nella recitazione, a momenti di ascolto e immaginazione con le storie della buonanotte, fino allo spuntino di mezzanotte e al pernottamento in sacco a pelo nelle sale del museo. la mattina, colazione tutti insieme al museo.