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Giornata nazionale dell’Archeologia. Domenica 7 dicembre nei musei archeologici del Veneto visite guidate, eventi speciali e ingresso gratuito

Strada romana nell'area archeologica di Altino: domenica itinerario archeologico

Strada romana nell’area archeologica di Altino: domenica itinerario archeologico

Domenica 7 dicembre in Veneto le aree archeologiche di Altino, Concordia Sagittaria, Feltre, Montegrotto Terme, San Basilio di Ariano Polesine e Vicenza, e il laboratorio di restauro del museo nazionale Atestino aderiscono alla Giornata nazionale dell’archeologia, del patrimonio artistico e del restauro. ALTINO  Dalle 14: itinerario attraverso le aree archeologiche; dalle 16: itinerario archeologico virtuale nelle sale del Museo. A cura di Mariolina Gamba, funzionario archeologo per Altino della soprintendenza. Accesso alle aree dal museo archeologico nazionale di Altino. CONCORDIA SAGITTARIA Alle 11: passeggiata archeologica nell’antica Iulia Concordia con sosta all’area dei Signini. A cura di studio D archeologia.

Domenica si può accedere al laboratorio di restauro del museo nazionale Atestino di Este

Domenica si può accedere al laboratorio di restauro del museo nazionale Atestino di Este

ESTE Porte aperte al laboratorio di restauro del museo nazionale Atestino di Este. Visite guidate a cura del restauratore Stefano Buson. Orario: 15.15 – 16.15 – 17.15 – 18.15. Il laboratorio di restauro è operativo dal 1979 e svolge la propria attività su materiali archeologici provenienti dal territorio veneto. Il campo di applicazione comprende corredi funerari, materiali d’abitato e da santuario in ceramica, bronzo, ferro, argento, oro, vetro, osso-corno, corallo e pietra. Si consiglia la prenotazione (tel. 0429.2085). Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti. FELTRE Alle 10.30 e 14.30: visita guidata all’area archeologica di Feltre, durante la quale sarà illustrato il complesso delle strutture archeologiche sottostanti il sagrato del Duomo, nella loro articolazione dalla fase di romanizzazione a quella medievale. Saranno inoltre illustrati i criteri che hanno determinato l’individuazione di particolari soluzioni strutturali e tecniche per la realizzazione dell’area archeologica. Numero massimo di 25 partecipanti per ciascuno dei due turni. Si consigla la prenotazione, allo 0439.83879, da martedì a venerdì dalle 9.30 alle 10.30. All’area archeologica si accede dal sagrato del Duomo (via Vecellio). A cura della soprintendenza per i beni archeologici del Veneto, con la collaborazione dell’associazione “Il Fondaco per Feltre”.

Il punto informativo Aquae Patavinae di Montegrotto Terme

Il punto informativo Aquae Patavinae di Montegrotto Terme

MONTEGROTTO TERME Alle 10:30: conferenza alla sede Iat  in viale Stazione, 60; seguiranno un percorso archeologico lungo viale Stazione, e la visita al Punto Informativo “Aquae patavinae” alla stazione dei treni di Terme Euganee / Abano / Montegrotto. Un itinerario inedito attraverso i luoghi diinteresse archeologico di Montegrotto Terme con Marianna Bressan e Benedetta Prosdocimi, archeologhe della soprintendenza per i beni archeologici del Veneto.

L'area di San Basilio

L’area di San Basilio

SAN BASILIO DI ARIANO POLESINE Alle 10.30: vista guidata agli scavi, a cura di Giovanna Gambacurta, direttore del museo archeologico nazionale di Adria. L’area archeologica si trova presso la SP 44.

Il criptoportico di Vicenza

Il criptoportico di Vicenza

VICENZA Alle 10.30 e 11.30: visita guidata al Criptoportico di piazza Duomo e passeggiata fino a corso Fogazzaro. Da una delle aree archeologiche più suggestive della città ai resti dell’acquedotto di recente valorizzazione. Per ragioni di sicurezza è previsto un numero massimo di 15 partecipanti per ciascuno dei due turni di visita. A cura di Cinzia Rossignoli, funzionario di zona della soprintendenza.

Un prezioso vetro conservato al museo archeologico di Adria: domenica visita guidata e caccia al tesoro

Un prezioso vetro conservato al museo archeologico di Adria: domenica visita guidata e caccia al tesoro

INGRESSO GRATUITO Domenica 7 dicembre, è anche previsto l’ingresso gratuito nei musei archeologici nazionali del Veneto con alcune iniziative collegate. Museo Archeologico Nazionale di Adria: alle 16.30: Artigiani e artisti del vetro, relazionerà l’ingegnere Michele De Bellis; 15.30 e 17: L’archeologia per “La città della Speranza” – visite guidate per adulti e caccia al tesoro per i bambini dai 5 ai 12 anni. Ingresso, visita e attività gratuite, è gradita la prenotazione; per info, Studio D: 346.3257139. Museo Archeologico Nazionale di Altino: alle 16: “il Natale prima del Natale: le festività romane dalla dea Strenna alla Befana”. Animazione archeologica per famiglie a cura dell’associazione Studio D Archeologia. Museo Archeologico Nazionale di Fratta Polesine: alle 11.30: inaugurazione della mostra fotografica “Fratta. Momenti”; proiezione di un filmato con gli scorci più suggestivi di Fratta Polesine (a cura del Fotoclub di Adria); 15.30: il prof. Gianfranco Cordella, presidente del Foto Club di Adria, presenterà “IRAN. Da Persepolis a Qom”, reportage fotografico dedicato all’Iran, con particolare focus sugli aspetti culturali. Evento in occasione della XX Settimana dei Beni Culturali in Polesine. Museo nazionale Concordiese di Portogruaro “Giochiamo con l’archeologia – Memory al Museo”, laboratorio di disegno al Museo con alcuni oggetti della vita quotidiana di età romana. Alle 15.30:  accoglienza dei partecipanti; 16.00 – 17.30: laboratorio di disegno tenuto da Daniela Gambolò, a cura di Associazione Accordi – Associazione Studio D Archeologia. Info e prenotazioni cell. 346 3010609

La notte dei Musei – Aperture serali e iniziative nei musei e nelle aree archeologiche nazionali del Veneto

notte-musei14Anche quest’anno il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed il Turismo aderisce alla Notte dei Musei 2014, iniziativa collegata alla Nuit européenne des musées. Sabato 17 maggio, i cinque musei Archeologici nazionali del Veneto e alcune aree archeologiche prolungheranno pertanto il loro orario di apertura fino alle 24. A partire dalle 20, e per tutta la serata, il biglietto d’ingresso avrà il prezzo simbolico di 1 euro. Durante l’apertura serale saranno inoltre organizzate in ciascun museo iniziative gratuite di valorizzazione e divulgazione (visite guidate tematiche, letture e altro).

Museo Archeologico Nazionale di Adria Ore 21.30 – SPIRITI DIVINI – Un viaggio nel mondo del vino nell’antichità. Visita guidata tematica. Iniziativa in collaborazione con l’associazione StudioD. Si consiglia la prenotazione (telefonare al Museo – 0426.21612)

Museo Archeologico Nazionale di AltinoOre 21.30 – Percorsi tra toilette, vestiti e gioielli degli Altinati antichi Iniziativa in collaborazione con l’associazione StudioD

Museo Nazionale Atestino di Este Ore 18 – Concerto dell’Ensemble del liceo musicale “C. Marchesi” Direzione: prof.ssa Maria Grazia Seren. Ingresso gratuito. Ore 19 – La voce delle cose. I reperti del museo nazionale Atestino di Este si raccontano. Percorso archeologico con recitazione di brani di letteratura classica e contemporanea. Commento archeologico a cura del direttore del museo nazionale Atestino e Studio D. Lettura recitata dei brani a cura del gruppo teatrale “Laboratorio Elisa” del liceo “G.B. Ferrari” di Este. Ingresso gratuito. Ore 21 – La voce delle cose. I reperti del museo nazionale Atestino di Este si raccontano. Percorso archeologico con recitazione di brani di letteratura classica e contemporanea. Commento archeologico a cura del direttore del museo nazionale Atestino e Studio D. Lettura recitata dei brani a cura del gruppo teatrale “Laboratorio Elisa” del liceo “G.B. Ferrari” di Este. Ingresso 1 euro.

Museo Nazionale Concordiese di Portogruaro Ore 15.30 – Visite guidate alle collezioni museali A cura di Gr.A.V.O. e Fondazione “A. Colluto”. Ingresso gratuito. Ore 17 – “Interazioni” Inaugurazione della mostra di arte contemporanea dell’artista Elena Ortica. Ingresso gratuito Dalle 20 alle 24 – La voce e la forma delle cose Visita guidata animata tra i reperti del museo e della mostra “Interazioni”, a cura della direzione del Museo e di Studio D Friuli. Recita Marzia Bonaldo (Ass. Culturale Mondonovo). La performance sarà sviluppata in tre turni (ore 20.45, ore 21.45, ore 22.45), per un massimo di 30 persone per ciascun turno. Iniziative collegate alla X edizione di “Terre dei Dogi in festa”

Area Archeologica di Concordia – Cattedrale Ore 20-24 – apertura straordinaria.Ingresso gratuito. Ore 21 – “Da centro veneto a fulcro della cristianità. Storia di una colonia” Visita guidata della dott.ssa Benedetta Prosdocimi (soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto).

Museo Archeologico Nazionale di Fratta Polesine Ore 18.30 – Concerto al Buio L’evento sarà un’esperienza unica durante la quale, al buio, si potrà apprezzare la magnificenza del suono del violino senza l’ausilio della vista, proprio come solo i non vedenti riescono a fare. Ingresso 15 euro fino ad esaurimento posti. Vivamente consigliata la prenotazione. Ore 21.30 – Suoni dal Passato Percorso tattile e sonoro che evoca il passato “rumoroso” del villaggio di Frattesina e della villa di Arcole, a cura dell’Associazione Culturale Studio D.

Area Archeologica del Criptoportico di Vicenza Apertura straordinaria dalle 20 alle 24 Le visite avranno luogo ogni mezz’ora, con gruppi di 15 persone per volta.

 

Archeologia a Este: riscoprire le nostre origini attraverso la storia e la cultura del territorio

Archeologia a Este: la locandina con i due appuntamenti collegati al museo nazionale Atestimo

Archeologia a Este: la locandina con i due appuntamenti collegati al museo nazionale Atestimo

Segnatevi l’appunto sull’agenda: domenica 11 e domenica 25 maggio tenetevi liberi per una gita a Este, nel Padovano. C’è “Archeologia. Riscopriamo chi siamo e da dove veniamo attraverso la storia e la cultura del nostro territorio”, mini-rassegna organizzata da associazione culturale Novecentonovantanove con Cinzia Tagliaferro, associazione culturale Studio D e museo nazionale Atestino.

Una visita guidata al museo nazionale Atestino di Este alla scoperta dei Veneti antichi

Una visita guidata al museo nazionale Atestino di Este alla scoperta dei Veneti antichi

La cosiddetta Dea di Caldevigo, bronzetto votivo al museo di Este

La cosiddetta Dea di Caldevigo, bronzetto votivo al museo di Este

Il primo appuntamento, come si diceva, è domenica 11 maggio, alle 10, al museo nazionale Atestino di Este: Cinzia Tagliaferro guiderà i partecipanti in una visita “non convenzionale” al museo, con l’obiettivo di fare riscoprire il patrimonio archeologico del territorio veneto (“Troppo spesso dimenticato dalle istituzioni”, sottolinea con una punta di amarezza l’associazione Novecentonovantanove, “e purtroppo anche da noi cittadini”), la storia e le origini. Il museo di Este rappresenta la chiave per accedere al nostro passato e alle nostre origini. La visita inizia dal primo piano con la sezione pre-protostorica e si conclude al piano terra con la sezione romana e una piccola sezione medievale; le esposizioni si articolano in 11 sale e seguono un ordine rigorosamente cronologico, dai materiali più antichi a quelli più recenti, e una disposizione per temi come gli abitati, la vita quotidiana, gli usi e costumi funerari, le pratiche religiose. Al termine, aperitivo organizzato da Novecentonovantanove ai Giardini del Castello. È opportuno comunicare la partecipazione entro sabato 10 maggio scrivendo a eventi@novecentonovantanove.it oppure chiamando il 3498316420 (in modo che, domenica mattina, il Museo fa trovare i biglietti d’ingresso pronti). Costo del biglietto: intero 4 euro; ridotto 2. A norma di legge, ingresso gratuito per: gli allievi dei corsi di alta formazione delle scuole del Ministero; docenti e studenti iscritti alle Accademie di Belle Arti (o corrispondenti istituti della Ue); docenti e studenti dei corsi di laurea, di perfezionamento post-universitario e dottorati di ricerca delle facoltà di Architettura, Conservazione dei beni culturali, Scienze della formazione o Lettere e filosofia con indirizzo archeologico o storico-artistico (o corrispondenti facoltà/corsi/istituti degli Stati membri della Ue); studiosi italiani e stranieri di materie pertinenti lo studio dei beni culturali, mediante attestazione rilasciata dall’Unione Internazionale degli istituti di archeologia, storia e storia dell’arte di Roma; docenti di storia dell’arte di istituti liceali; giornalisti in regola; cittadini della Ue portatori di handicap e loro familiare o altro accompagnatore.

Il museo nazionale Atestino al centro del parco archeologico di Este

Il museo nazionale Atestino al centro del parco archeologico di Este

Il secondo appuntamento, Arkeowalking, sarà domenica 25 maggio, in concomitanza con laDomenica Ecologica organizzata dal Comune di Este, e prevede una passeggiata al Parco Archeologico di Este. Il ritrovo è alle 15 al parcheggio di  Cementizillo: da qui si parte alla volta di un percorso urbano di circa 2 ore e mezzo (adatto a tutti) con Cinzia Tagliaferro, che guiderà i partecipanti alla scoperta dei luoghi dove si sono verificati i più importanti rinvenimenti archeologici, già apprezzati durante la visita al museo. L’itinerario, della lunghezza complessiva di circa sei chilometri, si snoda all’interno della città di Este ed è percorribile a piedi o in bicicletta. Vengono descritti i luoghi dove si sono verificate importanti scoperte archeologiche e messi in luce anche alcuni punti di interesse del centro storico e della periferia, con i suoi suggestivi scorci paesaggistici. L’itinerario è segnalato da sedici pannelli illustrati che restituiscono il quadro dell’antico insediamento di Este preromana e romana. Grazie alla ricchezza di informazioni raccolte, sono state identificate tre zone con diverse destinazioni d’uso: 1. area abitata: si estendeva in corrispondenza dell’attuale centro storico e delle sue propaggini occidentali ed era solcata dall’antico corso dell’Adige, che si divideva in più rami; 2. area delle necropoli: le aree cimiteriali erano poste sia a nord, a ridosso dei primi rilievi collinari, che a sud, nella pianura alluvionale oltre l’attuale strada Padana Inferiore; 3. area dei santuari extraurbani: in posizione periferica ma strategica, a nord ovest e a sud est dell’antica città. Mentre per il I millennio a.C. all’interno dell’abitato si può ipotizzare solo una distinzione tra aree residenziali e aree produttive e artigianali, per l’epoca romana si definisce più chiaramente la presenza di aree destinate a quartieri privati e zone destinate a edifici pubblici. I pannelli, collocati in punti accessibili e accoglienti e numerati seguendo l’ordine del percorso, sono composti da testi che contengono le informazioni essenziali e aggiornate, relative alle scoperte archeologiche di quella zona, e da una serie di fotografie degli scavi eseguiti e dei reperti ora esposti in Museo, nonché di disegni che riportano piante e ricostruzioni.

La mappa del parco archeologico di Este con il percorso e le tappe alla scoperta dei siti più importanti

La mappa del parco archeologico di Este con il percorso e le tappe alla scoperta dei siti più importanti

1. Stazione ferroviaria: necropoli preromane Boldù Dolfin; 2. Via Principe Amedeo: Borgo Canevedo, il più antico insediamento di Este; 3. Contrada Deserto: Santuario Baratella; 4. Via Restara: resti di abitazioni preromane; 5. Via Gambina: resti di strutture abitative preromane; 6. Via San Fermo e Via Settabile: quartiere residenziale preromano e romano; 7. Strada Statale Padana Inferiore: Necropoli Morlungo e Capodaglio; 8. Chiesa della Salute: Il fiume e la città; 9. Via Olmo: quartiere pubblico romano; 10. Via Pietrogrande e Via Rubin de Cervin: quartiere pubblico romano; 11. Via Augustea – Cimitero: quartiere pubblico romano e zone artigianali preromane (visitabile); 12. Via Augustea – Serraglio Albrizzi: Domus del Serraglio Albrizzi; 13. Via Sostegno – Casale: Santuario dei Dioscuri; 14. Via Caldevigo: Santuario di Caldevigo e Necropoli Rebato; 15. Via Santo Stefano: Necropoli Ricovero e Necropoli Benvenuti; 16. Parco Comunale: Necropoli preromane e romane e complesso medievale del Castello.

Tesori d’arte restaurati: il ritorno da Napoli al museo nazionale Atestino della stele funeraria augustea di Publio Emilio Breve

La stele funeraria di Publio Emilio Breve di età augustea è tornata a Este

La stele funeraria di Publio Emilio Breve di età augustea è tornata a al museo nazionale Atestino di Este

La stele funeraria di Publio Emilio Breve è tornata a casa: nel museo archeologico Atestino di Este. “Nell’ambito delle manifestazioni per il bimillenario della morte dell’imperatore Augusto”, spiega il direttore del museo Elodia Bianchin Citton, “il Museo Nazionale Atestino di Este presenta per la prima volta al pubblico di specialisti e di appassionati, con l’ausilio della proiezione di immagini, il restauro di un importante monumento funerario di età augustea”. L’appuntamento-evento è domenica 6 aprile alle 16.30, nella sala VIII del museo. Il monumento che viene presentato domenica è – come si diceva – una stele (come definita con termine specialistico) rinvenuta qualche anno prima del 1847 nelle vicinanze del centro romano di Este ed entrata a far parte dapprima delle raccolte del Museo Civico Lapidario e successivamente di quelle del Museo Nazionale Atestino. Restaurata nell’ambito dell’iniziativa Restituzioni-tesori d’arte restaurati di Intesa Sanpaolo, giunta alla sua sedicesima edizione nel 2013, fu esposta, assieme agli altri capolavori restaurati per l’occasione al Museo di Capodimonte di Napoli.

La stele funeraria di Publio Emilio Breve prima e durante i restauri

La stele funeraria di Publio Emilio Breve prima e durante i restauri

Ora la stele di Publio Emilio Breve è nuovamente esposta nella sala VIII del nostro museo, dove primeggia tra gli altri monumenti funerari proprio grazie al recente restauro. “Si tratta di un monumento funerario in calcarenite dei Colli Berici (nota comunemente come pietra di Nanto)”, spiega il direttore dell’Atestino, “di forma parallelepipeda con coronamento a frontone; la decorazione figurativa, resa a bassorilievo, è di tipo simbolico (aironi, colombe, un leprotto e un erote alato, ecc.) e allusiva all’idea della morte come viaggio nell’aldilà, alla felicità eterna e all’immortalità attesa dal defunto. Di notevole importanza è stata la nuova lettura dell’iscrizione, che documenta che il monumento funerario era la tomba di un membro della gens Aemilia, famiglia attestata a Este già nel I secolo a.C., quando l’antico centro dei Veneti antichi divenne città romana con il nome di Ateste”.

Nel corso della presentazione – a ingresso gratuito – interverranno gli specialisti delle varie discipline che attraverso un continuo e proficuo confronto hanno seguito nelle varie fasi il restauro, la determinazione petrografica ed effettuato un aggiornato studio archeologico ed epigrafico del monumento. Agli Indirizzi di saluto di Eleonora Florio, assessore alla cultura del Comune di Este, e di Elodia Bianchin Citton, direttore del Museo Nazionale Atestino, seguiranno gli interventi di Stefano Buson, funzionario restauratore della Soprintendenza per i beni archeologici del Veneto; Giampaolo De Vecchi, già professore ordinario di Mineralogia e Petrografia dell’Università di Padova; Marisa Rigoni, già direttore archeologo della Soprintendenza beni archeologici del Veneto; Cinzia Tagliaferro, collaboratrice della Soprintendenza per i beni archeologici del Veneto; e Patrizia Toson, restauratrice libera professionista.

Giornate Fai di Primavera, i tesori nascosti dei musei archeologici del Veneto: dalla barca romana di Loreo mai vista alle stanze medievali del castello di Este

fai_giornate_di_primavera_2014Tesori nascosti o preclusi come una barca romana o una domus o ambienti di un palazzo medievale: ma sabato 22 e domenica 23 marzo, in occasione delle Giornate FAI di primavera saranno accessibili grazie alle iniziative di alcuni musei archeologici nazionali del Veneto.

Lo scavo della barca romana di Corte Cavanella a Loreo in Polesine

Lo scavo della barca romana di Corte Cavanella a Loreo in Polesine

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI ADRIA  Il museo Archeologico nazionale di Adria apre alla visita del pubblico i magazzini collocati nell’interrato, di consueto dedicati agli studiosi e al personale tecnico-scientifico. Sarà possibile vedere, per la prima volta, la barca romana scoperta a Corte Cavanella di Loreo negli anni 80. L’insediamento romano di Corte Cavanella si estende su una superficie di oltre 6mila mq. sulla riva destra dell’Adige: presenta una abitazione e una darsena per ricovero di barche collegata a nord a un antico alveo dell’Adige. Negli scavi del 1983 e del 1985 furono recuperate due barche lignee romane, destinate alla navigazione endolagunare, oltre a ceramica, vetri, lucerne e monete. Probabilmente per gran parte della frequentazione del sito, per tutto l’Impero Romano, Corte Cavanella fu stazione di posta lungo la via diretta a nord con il nome di mansio Fossis. Il 22 marzo le visite, guidate dal direttore, Giovanna Gambacurta inizieranno alle 14.30, mentre il 23 marzo si svolgeranno tra le 9 e le 12 e dalle 14.30 alle 18. Per tutti i visitatori sarà possibile effettuare una visita guidata anche alle sale espositive del Museo. L’ingresso sarà gratuito per tutti i partecipanti all’evento.

Il tesoretto al museo archeologico di Fratta Polesine

Il tesoretto al museo archeologico di Fratta Polesine

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI FRATTA POLESINE Il museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine aderisce alle Giornate del FAI 2014, proponendo l’evento “Staff only” per domenica 23 marzo 2014. In questa occasione il Museo aprirà al pubblico i propri magazzini, abitualmente a disposizione solo del personale e degli studiosi, offrendo ai visitatori un originale percorso tra gli scaffali, attraverso le storie dei materiali archeologici non ancora esposti, in attesa di essere restaurati e studiati. Sono previste due visite guidate pomeridiane alle 15.30 e alle 17.

Stanza medievale con focolare sotto il museo archeologico di Este

Stanza medievale con focolare nell’area archeologica sotterranea del museo archeologico di Este

MUSEO NAZIONALE ATESTINO Il museo nazionale Atestino, in concomitanza con le Giornate FAI di Primavera 2014, ha predisposto l’apertura straordinaria dell’area archeologica di età medievale e rinascimentale ubicata nei sotterranei dell’ala nord di palazzo Mocenigo, sede del Museo. Sarà l’occasione per visitare due ambienti comunicanti tra di loro, dove sono conservate strutture pertinenti  all’uso di Palazzo Mocenigo come dimora residenziale, nonché resti murati di età medievale-rinascimentale connessi con la storia di Este tra XII e XIV secolo. Nel pomeriggio di sabato 22 marzo (con orario 15 – 18) e domenica 23 marzo (con orario 10 – 12 e 15 – 18) saranno effettate visite guidate gratuite ai sotterranei della durata di 30 minuti con punto d’incontro presso l’atrio del Museo, fino ad esaurimento dei posti disponibili. A partire dalle ore 14.30 di sabato 22 marzo e per tutta la giornata di domenica 23 marzo, pure l’ingresso al Museo sarà gratuito. Considerato che l’accesso all’area archeologica prevede gruppi di 10 persone, sarà data precedenza a coloro che prenoteranno la visita telefonando allo 0429.2085.

Un mosaico della Domus dei Signini a Concordia

Un mosaico della Domus dei Signini a Concordia

MUSEO NAZIONALE CONCORDIESE DI PORTOGRUARO Ore 10.30: Iulia Concordia nell’età dell’oro, conferenza di Federica Rinaldi (direttore museo nazionale Concordiese di Portogruaro). A seguire: apertura straordinaria della Domus dei Signini (Concordia Sagittaria, via dei Pozzi romani: l’area comprende i resti di tre domus di epoca romana, la cui edificazione avviene in quattro fasi. Alla prima fase, in età augustea, risalgono un cortile con pavimento in tessere fittili sul quale si aprivano alcuni ambienti, tutti pavimentati con cementizio di malta a fondo bianco o rosso, con inserti di tessere musive – il cosiddetto opus signinum, da cui il nome della casa – e pannello in mosaico bianco e nero, collocato nella originaria posizione della mensa), con visite guidate fino alle 18 da parte degli Apprendisti Ciceroni®; dalle 10 alle 18, visite guidate ai reperti dell’età dell’oro dell’imperatore Augusto e della sua famiglia al museo nazionale Concordiese di Portogruaro. Ingresso gratuito per tutta la giornata.