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Roma. Bilancio più che positivo per la Notte dei Musei: oltre 70mila i visitatori che hanno affollato i musei civici e gli altri spazi culturali della città: 10mila partecipanti in più rispetto al 2019, l’ultimo prima della pandemia

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Pubblico ai Mercati di Traiano a Roma da cui si gode la vista sui fori imperiali (foto musei roma capitale)

Grande successo per La Notte dei Musei a Roma, sabato 14 maggio 2022. Dopo due anni di assenza dovuta all’emergenza sanitaria, la Capitale ha risposto con entusiasmo: sono oltre 70mila, infatti, i visitatori che hanno affollato dalle 20 alle 2 di notte, i musei civici e gli altri spazi culturali della città che hanno aderito all’iniziativa promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzata da Zètema Progetto Cultura. Un incremento di 10mila partecipanti rispetto all’ultima edizione a Roma che si è svolta nel 2019.

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Grande affluenza alla Centrale Montemartini a Roma (foto musei roma capitale)

Solo nel Sistema Musei di Roma Capitale si è registrato un afflusso di 35mila partecipanti, in evidente aumento rispetto ai 25mila del 2019. Tra i dati più significativi quelli del Museo di Roma a Palazzo Braschi dove sono entrati circa 5300 visitatori, dei Musei Capitolini con circa 4600 ingressi, dei Mercati di Traiano – Musei dei Fori Imperiali (circa 3600 partecipanti) e della Centrale Montemartini (circa 2700 visitatori). Dati particolarmente significativi che si vanno a sommare a quelli altrettanto importanti di altri spazi cittadini come il MAXXI, che ha fatto registrare un’affluenza di circa 2500 unità, il Palazzo delle Esposizioni con circa 2500 ingressi e il Polo Museale de La Sapienza Università di Roma, che all’interno dei suoi 17 musei aperti ha ospitato circa 12mila visitatori.

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Piazza del Campidoglio a Roma gremita di persone (foto musei roma capitale)

“Siamo molto soddisfatti per questa straordinaria edizione de La Notte dei Musei”, dichiara il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. “Oltre 70mila persone hanno partecipato a più di 100 eventi per la città. C’è una grande voglia di cultura, di bellezza e soprattutto di partecipazione. È stata davvero una bellissima serata, un successo straordinario, segno di una città che rinasce”. E l’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Miguel Gotor: “Sono molto felice per la partecipazione massiccia dei romani a questa Notte dei Musei. Le decine di migliaia di persone che hanno affollato i tanti luoghi della cultura della nostra città sono il segno che la nostra proposta è stata apprezzata e che è andata a soddisfare un bisogno profondo e diffuso di bellezza e di condivisione, dopo il lungo periodo di distanza imposto dalla pandemia. È stata una bellissima ‘ouverture’ dell’Estate Romana che arriverà”.

Roma. A Palazzo Braschi – Museo di Roma presentazione del libro “Giuseppe Primoli. Abbastanza straniero per visitare Roma. Abbastanza romano per capirla. Memorie di Roma (1871-1879)”. Per l’occasione visite guidate alla Fondazione Primoli e alla mostra “Roma. Nascita di una capitale 1870 -1915”

La presa di Porta Pia, 1870, tela di Michele Cammarano. Collezione privata (foto courtesy Galleria W. Apolloni Roma)
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L’ingresso della mostra “Roma. Nascita di una capitale 1870-1915” al Museo di Roma a Palazzo Braschi (foto Alessandro Nanni)

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Giuseppe Primoli con Eleonora Duse (foto fondazione primoli)

Al museo di Roma, nel cortile di Palazzo Braschi, in piazza Navona, presentazione del libro “Giuseppe Primoli. Abbastanza straniero per visitare Roma. Abbastanza romano per capirla. Memorie di Roma (1871-1879)” (Tab Edizioni), a cura di Ludovica Cirrincione d’Amelio e Valeria Petitto, con l’intervento di Maria Vittoria Marini Clarelli, Letizia Norci Cagiano de Azevedo, Antonio Rodinò di Miglione. Letture di Sara Armentano. Appuntamento lunedì 20 settembre 2021, alle 18, nell’ambito della mostra “Roma. Nascita di una capitale 1870 -1915”, aperta fino al 26 settembre 2021, con un nucleo consistente di immagini fotografiche del conte Giuseppe Primoli realizzate tra il 1888 e il 1903. E durante l’incontro sarà presentata una scelta di brani dedicati a Roma proprio dalle memorie del conte Primoli. L’iniziativa è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dalla Fondazione Primoli, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. L’incontro è gratuito e aperto al pubblico fino a esaurimento dei posti disponibili e nel rispetto delle misure di prevenzione anti Covid-19. Per l’occasione la mostra “Roma. Nascita di una capitale 1870-1915” eccezionalmente aperta in orario ordinario (ore 10 -19; ultimo ingresso alle 18) con tre visite guidate gratuite per il pubblico, previo acquisto del biglietto Museo, alle 11, 12 e 16 per un massimo di 15 persone a turno. Prenotazione obbligatoria delle visite allo 060608 (ore 9-19). Sulla mostra Roma. Aperture serali straordinarie della mostra “Roma. Nascita di una capitale 1870-1915” al Museo di Roma a Palazzo Braschi. Visite guidate gratuite con prenotazione obbligatoria e sconto del 20% alla caffetteria del museo | archeologiavocidalpassato. La presentazione del libro sarà preceduta da una visita guidata alla Fondazione Primoli, a cura di Valeria Petitto, alle 16.30, a Palazzo Primoli in via Giuseppe Zanardelli 1, su prenotazione (max. 15 persone): tel. 06.68801136 eventi@fondazioneprimoli.it. In base alla normativa vigente si potrà accedere solo muniti di Green Pass e mascherina.

Copertina del libro “Giuseppe Primoli. Abbastanza straniero per visitare Roma. Abbastanza romano per capirla. Memorie di Roma (1871-1879)”
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Raffigurazione di Giuseppe Primoli conservata al museo Napoleonico di Roma (foto roma culture)

Il libro è una scelta antologica di brani dedicati a Roma e alla società del tempo presenti nelle memorie del conte Primoli dal 1871 al 1879. Reduce dai fasti del Secondo Impero, Giuseppe Primoli si ritrova nel contesto di una Roma che si sta trasformando da città eterna a capitale laica. L’autore confida alle pagine del suo diario il senso di spaesamento rispetto a una città nella quale non ha ricordi e punti di riferimento, ma alla quale rivolge uno sguardo curioso e attento. Il conte Giuseppe Primoli (Roma, 1851-1927), Bonaparte per parte di madre, fu bibliofilo, fotografo e collezionista. Formatosi alla corte di Napoleone III e nel salotto della zia Mathilde Bonaparte, visse tra Roma e Parigi, stabilendo intensi rapporti con gli ambienti letterari e artistici delle due città e diventando un eccellente intermediario fra la cultura francese e quella italiana. Autori. Ludovica Cirrincione d’Amelio è stata docente di Letteratura Francese all’università della Tuscia di Viterbo. Tra le sue pubblicazioni: “Il racconto francese dell’Ottocento” (Venezia, Marsilio, 2005), “Mon cher Lucien. Lettere familiari a Luciano Bonaparte” (Roma, Ed. di Storia e Letteratura, 2010) e “Lucien Bonaparte, Mémoires secrets. Texte établi et annoté par Marcello Simonetta et Ludovica Cirrincione d’Amelio” (Paris, SPM, 2017). Valeria Petitto è responsabile degli archivi storici e fotografici della Fondazione Primoli. Ha curato diverse mostre fotografiche e pubblicato, tra l’altro, Giuseppe Primoli, Mémoires (1851-1870) (Ed. di Storia e Letteratura, 2012), Catalogo del Fondo Stendhal (Ed. di Storia e Letteratura, 2006), entrambi in collaborazione con Massimo Colesanti.

Roma. Aperture serali straordinarie della mostra “Roma. Nascita di una capitale 1870-1915” al Museo di Roma a Palazzo Braschi. Visite guidate gratuite con prenotazione obbligatoria e sconto del 20% alla caffetteria del museo

L’ingresso della mostra “Roma. Nascita di una capitale 1870-1915” al Museo di Roma a Palazzo Braschi (foto Alessandro Nanni)

Dal 28 luglio 2021 aperture straordinarie serali della mostra “Roma. Nascita di una capitale 1870-1915”, ospitata fino al 26 settembre al Museo di Roma a Palazzo Braschi. Dal 28 luglio al 28 agosto, ogni mercoledì e sabato, l’orario di apertura della mostra sarà prolungato eccezionalmente fino alle 22 (ultimo ingresso alle 20.40) e saranno offerte visite guidate gratuite alle 19 e alle 20 per un massimo di 15 persone a turno. Per le visite la prenotazione, con acquisto del biglietto, è obbligatoria allo 060608. I cittadini e i turisti che prediligono la visita serale potranno godere anche dello sconto del 20% sulla consumazione presso la caffetteria del museo, Il Bras Cafè. La riduzione sarà valida sia nella stessa serata, sia nei giorni successivi, previa presentazione del biglietto acquistato per l’ingresso in orario straordinario.

La presa di Porta Pia, 1870, tela di Michele Cammarano. Collezione privata (foto courtesy Galleria W. Apolloni Roma)

Ideata in occasione delle celebrazioni dei 150 anni di Roma Capitale, la mostra “Roma. Nascita di una capitale” ripercorre gli eventi storici e le profonde trasformazioni urbanistiche della Terza Roma e illustra anche l’immagine più quotidiana della nuova Capitale, attraverso opere d’arte, sculture, fotografie, filmati d’epoca, documenti. L’esposizione, promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e a cura di Flavia Pesci, Federica Pirani e Gloria Raimondi, si avvale di un comitato scientifico presieduto da Vittorio Vidotto, di cui fanno parte Maria Vittoria Marini Clarelli, Bruno Tobia, Elisabetta Pallottino, Federica Pirani, Gloria Raimondi, Nicoletta Cardano, Rita Volpe. Organizzazione di Zètema Progetto Cultura. Alla realizzazione della mostra hanno collaborato il Comitato Roma 150, il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, la Fondazione Cineteca di Bologna, la Fondazione Primoli, l’Istituto Luce – Cinecittà, il Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso, il Museo Ebraico di Roma, il Dipartimento di Architettura e il Dipartimento delle Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Roma Tre e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Un particolare ringraziamento va alla Camera dei Deputati per la gentile concessione di importanti prestiti. Il catalogo curato da Federica Pirani, Gloria Raimondi e Flavia Pesci è edito da De Luca Editori D’Arte.

Manifesto di Aleardo Terzi per l’Esposizione internazionale di Roma 1911 conservato al Castello Sforzesco di Milano (foto Civica Raccolta Stampe A. Bertarelli)

Nel percorso espositivo svolto in un arco temporale che va dalla Breccia di Porta Pia alla Prima Guerra Mondiale, si sviluppano tre principali nuclei tematici raccontati attraverso episodi emblematici che illustrano, insieme agli eventi storici, le trasformazioni urbanistiche e le nuove architetture della nuova Capitale, in dialogo con i mutamenti socio culturali. Nel racconto, le circa 600 opere tra dipinti, sculture, disegni, grafica, fotografie e materiale documentario provenienti da raccolte pubbliche e private sono poste in continuo dialogo con le suggestive immagini tratte da filmati originali che descrivono Roma nel passaggio tra Otto e Novecento e, a chiusura del percorso, nel momento dei festeggiamenti per la fine del primo conflitto mondiale. Una presenza costante e significativa lungo il percorso è rappresentata dalle immagini fotografiche di straordinaria qualità realizzate dal conte Giuseppe Primoli tra 1888 e 1903, che al valore documentario uniscono quasi un carattere di reportage ante-litteram. Apparati didattici, installazioni immersive, supporti multimediali e video, a volte accompagnati da citazioni di scrittori italiani e stranieri, illustrano i tanti aspetti legati a politica, arte, commercio, industrie nascenti, turismo, sport, vita sociale e mondana che costituirono l’impalcatura su cui costruire l’immagine di una città rivolta alla modernità.

Roma. Pronta la riapertura del Sistema Musei civici dal 26 aprile. Tra le novità la mostra sui mosaici di età romana alla Centrale Montemartini, l’esposizione per i 150 anni della Capitale al Museo di Roma a Palazzo Braschi. Il 2 maggio torna la prima domenica del mese ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria

Il mausoleo di Augusto restituito ai visitatori solo nel marzo 2021 dopo un lungo restauro (foto musei in comune)

A partire dal 26 aprile 2021 il Sistema Musei Civici di Roma è pronto alla riapertura al pubblico dei suoi musei, delle mostre e delle aree archeologiche, ora anche nei fine settimana e nei festivi (1° maggio escluso). Le riaperture sono promosse da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti si potranno seguire su www.museiincomuneroma.it e www.culture.roma.it e sui canali social di Roma Culture, del Sistema musei civici e della Sovrintendenza Capitolina. Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura.  Da lunedì 26 aprile 2021 si potranno visitare nuovamente i musei Capitolini, i Mercati di Traiano – museo dei Fori Imperiali, il museo dell’Ara Pacis,  i Fori Imperiali – ingresso dalla Colonna Traiana e uscita dal Foro di Cesare su via dei Fori Imperiali, dalle 8.30 alle 19.15, ultimo ingresso 18.10 – e il Mausoleo di Augusto, riaperto lo scorso marzo. Sempre il 26 aprile si potrà di nuovo attraversare il percorso pedonale dell’area archeologica del Teatro di Marcello, dalle 9 alle 19, chiuso da marzo 2020.  

La preziosa testa del faraone Seti I in granito nero, conservata al museo di Scultura antica “Giovanni Barracco” di Roma (foto Graziano Tavan)

Seguiranno martedì 27 aprile 2021 le aperture degli altri musei del circuito: la Centrale Montemartini, il museo di Roma, il museo di Roma in Trastevere, la Galleria d’Arte Moderna, i musei di Villa Torlonia, il museo civico di Zoologia, il museo di Scultura antica “Giovanni Barracco”, il museo Napoleonico, il museo “Pietro Canonica” a Villa Borghese, il museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, il museo di Casal de’ Pazzi, il museo delle Mura e la Villa di Massenzio, che torneranno ad accogliere i visitatori con i capolavori delle collezioni permanenti, le numerose mostre prorogate e alcune importanti novità espositive, sinora rinviate a causa della pandemia in corso.  

Nell’area archeologica del Circo Massimo disponibile la visita immersiva Circo Maximo Experience (foto musei in comune)

Dal 27 aprile 2021 si potrà tornare a visitare anche l’area archeologica del Circo Massimo, aperta tutti i giorni compresi il sabato e la domenica dalle 9.30 alle 19 (ultimo ingresso alle 17.50). Al suo interno, da giovedì a sabato dalle 17 alle 20, sarà a disposizione del visitatore Circo Maximo Experience, la visita immersiva in realtà aumentata e virtuale del più grande edificio per lo spettacolo dell’antichità. 

Mosaico parietale policromo con nave e faro conservato ai musei Capitolini ed esposto nella mostra “Colori dei romani” alla Centrale Montemartini (foto musei in comune)

Molte le novità in arrivo già durante la prima settimana: si inizia il 27 aprile 2021 con l’esposizione “Colori dei romani. I mosaici dalle collezioni capitoline”, un progetto espositivo ospitato alla Centrale Montemartini che porterà all’attenzione del grande pubblico una selezione di antichi mosaici pavimentali e parietali di grande pregio e valore, selezionati dalla collezione di mosaici di età romana presente nelle raccolte Capitoline.  Nella stessa data apriranno al museo di Roma in Trastevere le due mostre “Chiamala Roma. Fotografie di Sandro Becchetti 1968 – 2013”, una rivisitazione personale e poetica della città che Becchetti mette in atto attraverso gran parte della produzione da lui dedicata alla capitale, e Luciano D’Alessandro. L’ultimo idealista, con oltre cento scatti realizzati nei sessant’anni di ricerca fotografica di Luciano D’Alessandro, uno dei massimi interpreti italiani del reportage sociale. La prima settimana di riapertura si concluderà domenica 2 maggio 2021 con la prima domenica del mese ad ingresso gratuito per tutti nei Musei Civici e nell’area del Circo Massimo. Prenotazione obbligatoria allo 060608 entro venerdì 30 aprile e nei Tourist Infopoint entro sabato 1° maggio 2021.  

“Uomo davanti a manifesti pubblicitari” di Giuseppe Primoli conservata dalla Fondazione Primoli ed esposta nella mostra “Nascita di una capitale” al museo di Roma di Palazzo Braschi (foto musei in comune)

In occasione delle celebrazioni per i 150 anni dalla proclamazione di Roma Capitale, il 4 maggio 2021 al museo di Roma a Palazzo Braschi aprirà la mostra “Nascita di una capitale. Roma 1870-1915”, con una ricchissima selezione di oltre 600 opere e documenti che illustrano la Roma “storica” e i suoi protagonisti, gli scavi archeologici, le demolizioni e ricostruzioni volte a definire il nuovo volto della neonata capitale del Regno, oltre ai mutamenti socio-culturali che riguarderanno la nascente città moderna fino alla drammatica cesura rappresentata dalla prima guerra mondiale.  A seguire, il 5 maggio 2021, in occasione di un’altra storica ricorrenza, i 200 anni dalla morte di Napoleone a Sant’Elena, il museo Napoleonico ospiterà la mostra “Napoleone, ultimo atto. L’esilio, la morte, la memoria”, che illustra le vicende dell’esilio, della morte e il successivo processo di mitizzazione della sua figura attraverso oggetti, documenti, stampe, dipinti e altri materiali delle collezioni del museo. Sempre il 5 maggio 2021 aprirà al museo “Pietro Canonica” a Villa Borghese la mostra “The Factum – Una realtà di spazio e tempo”, patrocinata dall’Ambasciata di Romania in Italia, con gli interventi installativi dell’artista Maria Nitulescu.  

“Aracne” una delle installazioni di “Back to nature 2020” al Villa Borghese (foto musei in comune)

Dal 12 maggio 2021 tornerà l’arte contemporanea nel parco di Villa Borghese per la seconda edizione di “Back to Nature” con installazioni di artisti di fama internazionale come Loris Cecchini, Leandro Erlich, Giuseppe Gallo, Marzia Migliora, Michelangelo Pistoletto, Pietro Ruffo, Marinella Senatore e l’Accademia di Aracne. L’esposizione coinvolgerà prevalentemente il parco dei Daini e l’area di piazza di Siena, oltre al museo Carlo Bilotti che riaprirà al pubblico per l’occasione con la mostra “Arte e Natura. Opere dalle collezioni capitoline di arte contemporanea”.  Nei giorni a seguire si succederanno infine le aperture delle mostre: “Katy Castellucci, la Scuola Romana e oltre” al Casino dei Principi di Villa Torlonia (13 maggio 2021), che, oltre ad esporre le opere dell’artista, dipinti e disegni, ricostruisce l’ambiente che la circondava e i suoi rapporti con Mafai e con la Scuola romana; “Nina Maroccolo. La Rivoluzione degli Eucalipti”, alla Galleria d’Arte Moderna (14 maggio 2021), un’installazione per i 70 anni del Mondial Earth Day che rappresenta un albero simbolo, l’eucalipto, e le variazioni cromatiche delle sue cortecce; “Isole a Villa di Massenzio” (20 maggio 2021), un progetto artistico di Tommaso Strinati con la fotografa Anna Budkova e l’ausilio del video-maker Francesco Arcuri, che ricostruisce la pianta odierna di Roma sulle sagome dei frammenti della Forma Urbis, la pianta marmorea severiana di Roma; “Il Cinema in Vetro” al museo delle Mura (25 maggio 2021) con i lavori degli allievi del corso di Vetrate Artistiche della Scuola “Ettore Rolli”; “Ciao maschio! Volti, potere e identità dell’uomo contemporaneo” alla Galleria d’Arte Moderna (27 maggio 2021) che racconterà le trasformazioni dell’immagine del maschio e della sua evoluzione attraverso circa 100 opere, tra dipinti, sculture, video, installazioni, grafica; “La Vita Nova: l’amore in Dante nello sguardo di dieci artiste”, al museo di Scultura Antica “Giovanni Barracco” (28 maggio 2021) che ripercorrerà la celebre opera di Dante – nel settecentenario dalla morte – attraverso dieci note di artiste contemporanee, tra le quali Elisa Montessori, Giosetta Fioroni e Letizia Battaglia.

Capolavori di arte antica nella mostra “I Marmi Torlonia. Collezionare capolavori” allestita a Villa Caffarelli nei musei Capitolini a Roma (foto Fondazione Torlonia – Bvlgari – Electa)

Con la riapertura, il pubblico potrà tornare a visitare le mostre in corso temporaneamente sospese. Ai musei Capitolini la mostra “I marmi Torlonia. Collezionare capolavori” (fino al 29 giugno 2021, prenotazione obbligatoria), risultato di un’intesa del ministero per i Neni e le Attività culturali e per il Turismo con la Fondazione Torlonia; e nello specifico, per il ministero, della direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio con la soprintendenza speciale di Roma. Il progetto scientifico di studio e valorizzazione della collezione è di Salvatore Settis, curatore della mostra con Carlo Gasparri. Electa, editore del catalogo, cura anche l’organizzazione e la promozione dell’esposizione. Il progetto d’allestimento è di David Chipperfield Architects Milano, negli ambienti dello spazio espositivo dei musei Capitolini a Villa Caffarelli, tornati alla vita dopo oltre cinquanta anni grazie all’impegno di Roma Capitale per restituire alla cittadinanza un nuovo spazio espositivo progettato e interamente curato della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. La Fondazione Torlonia ha restaurato i marmi selezionati con il contributo di Bvlgari che è anche main sponsor della mostra. Il progetto della luce è stato scritto da Mario Nanni, lumi Viabizzuno.   

Ai musei Capitolini il progetto espositivo multimediale “L’eredità di Cesare e la conquista del tempo” (foto sovrintendenza capitolina ai beni culturali)

Sempre ai musei Capitolini il progetto espositivo multimediale “L’eredità di Cesare e la conquista del tempo” (fino al 31 dicembre 2021) e ultima settimana per visitare l’esposizione “Il Tempo di Caravaggio. Capolavori della collezione Roberto Longhi” con il celebre dipinto Ragazzo morso da un ramarro (prorogata fino al 2 maggio 2021). La mostra, in collaborazione con la Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, è dedicata alla raccolta dei dipinti caravaggeschi del grande storico dell’arte e collezionista.  

All’Ara Pacis di Roma la mostra “Josef Koudelka. Radici” (foto musei in comune)

Al museo dell’Ara Pacis la mostra “Josef Koudelka. Radici. Evidenza della storia, enigma della bellezza” (fino al 29 agosto 2021), organizzata da Contrasto e Magnum Photos, con oltre cento spettacolari immagini del grande fotografo che propongono la sua interpretazione artistica di alcuni dei più importanti siti archeologici della cultura romana e greca.   

Napoleone con gli abiti dell’incoronazione, olio su tela di François Gérard (1805) conservato al Palais Fesch-Musée des Beaux-Arts di Ajaccio (foto Reunion des Musees Nationaux – Grand Palais)

Ai Mercati di Traiano – museo dei Fori Imperiali la mostra “Napoleone e il mito di Roma” (fino al 30 maggio 2021), dedicata agli scavi promossi da Bonaparte a Roma, proprio nell’anno in cui ricorre l’anniversario del bicentenario della morte dell’imperatore francese. E inoltre “Sten Lex. Rinascita”, la mostra alla Galleria d’Arte Moderna prorogata fino al 13 giugno 2021, che racchiude una selezione di opere e uno stencil poster dei due noti muralisti italiani; “La vita delle api” fino al 27 giugno 2021 al museo civico di Zoologia, un percorso visivo-gustativo attraverso il mondo delle api e dei prodotti ad esse correlati; la rassegna di artisti contemporanei “Le altre opere. Artisti che collezionano artisti” che, insieme alle due opere vincitrici al “Premio per Roma”, alla Galleria d’Arte Moderna prorogano l’apertura fino al 16 maggio 2021; “Un mondo fluttuante. Opere su carta di Anna Onesti” alla Casine delle Civette dei musei di Villa Torlonia a disposizione ancora fino al 2 maggio 2021. 

Sempre oblligatoria la prenotazione per la mostra “The Torlonia Marbles. Collecting Masterpieces / I Marmi Torlonia. Collezionare capolavori” a Villa Caffarelli ai Musei Capitolini

Biglietti. È possibile effettuare l’acquisto dei biglietti di ingresso ai musei Civici e/o alle mostre direttamente nelle biglietterie ma rimane fortemente consigliato il preacquisto da casa tramite il sito www.museiincomuneroma.it (acquisto con 1 euro di prevendita). Il preacquisto consente di annullare le attese in biglietteria e di ricevere l’assegnazione di fasce orarie in cui presentarsi per entrare al museo e iniziare la visita, nel rispetto del contingentamento previsto. Una volta completato l’acquisto sarà sufficiente stampare la ricevuta e mostrarla cartacea o digitale all’ingresso del museo scelto e/o della mostra. Il consiglio è valido anche per i possessori della MIC card, per i quali la prenotazione allo 060608 è gratuita. È consigliato l’acquisto online della MIC Card (con 1 euro di prevendita) con ritiro in biglietteria dei musei. È sempre obbligatoria la prenotazione per la mostra “I Marmi Torlonia” e per visitare i musei e i siti durante il weekend. Va effettuata entro il giorno precedente la visita sul sito www.museiincomuneroma.it (acquisto con 1 euro di prevendita). La scadenza prevista per le MIC Card già acquistate è prorogata di un mese. 

2 giugno 2020: riaprono i musei civici di Roma Capitale (musei Capitolini, museo di Roma a Palazzo Braschi, Mercati di Traiano, Ara Pacis, Centrale Montemartini, museo Barracco), i Fori imperiali e il Circo Massimo. Prorogate le mostre “bloccate” dal lockdown. Biglietti on line, misure di sicurezza e turni di ingresso contingentati

2 giugno 2020: riaprono i musei civici di Roma. Dopo i musei Capitolini, il museo di Roma a Palazzo Braschi e il Palazzo delle Esposizioni, che hanno aperto i cancelli da qualche giorno, riprendono le attività i musei dell’Ara Pacis, Mercati di Traiano, Fori Imperiali, Centrale Montemartini, museo di Roma in Trastevere, Galleria d’Arte Moderna, musei di Villa Torlonia, museo Civico di Zoologia, museo Bilotti, museo Barracco, museo Napoleonico, museo Canonica, museo della Repubblica romana, Casal de’ Pazzi, museo delle Mura. Sempre dal 2 giugno 2020 sono nuovamente visitabili le aree archeologiche dei Fori imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana e uscita dal Foro di Cesare su Via dei Fori Imperiali), dalle 08.30 alle 19.15 (ultimo ingresso 18.15), e del Circo Massimo (a esclusione di Circo Maximo Experience) , dalle 9.30 alle 19 (ultimo ingresso 18). Si torna così a vivere di persona tutti i musei civici, spazi di cultura e bellezza, visitando le loro prestigiose collezioni permanenti e la ricca e variegata offerta di mostre molte delle quali prorogate dopo la sospensione dovuta al lockdown. La riapertura avviene nel rispetto delle linee di indirizzo per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

La Mic Card come un passpartout. Grazie alla Mic, lo strumento ideato e creato a luglio 2018 da Roma Capitale – assessorato alla Crescita culturale, chi vive, lavora e studia a Roma e nella Città Metropolitana avrà nella card lo strumento di eccellenza per entrare al costo di 5 euro per 12 mesi nei musei Civici. Innanzi tutto, chi ha già la Mic ha diritto ad una proroga di tre mesi della validità della carta. Poi, per i possessori, la prenotazione obbligatoria allo 060608 sarà gratuita per entrare nei musei Civici. La chiamata al numero gratuito attiverà un biglietto, anch’esso gratuito, da mostrare all’ingresso insieme alla Mic. Inoltre, per i possessori della card, rimane l’obbligo del preacquisto del biglietto anche per la mostra “Canova. Eterna bellezza”, accessibile con riduzione sul costo del ticket. Anche tutte le categorie beneficiarie di gratuità secondo le norme vigenti dovranno prenotare gratuitamente il turno d’ingresso allo 060608. Si consiglia l’acquisto della MIC Card online (acquisto con 1 euro di prevendita) con ritiro in biglietteria dei musei.

Come acquistare il biglietto per i musei civici. È obbligatorio il preacquisto da casa dei biglietti di ingresso ai musei e/o alle mostre ospitate tramite il sito http://www.museiincomuneroma.it (acquisto con 1 euro di prevendita). Una procedura che annullerà le code in biglietteria e ridurrà gli affollamenti nelle sale, grazie all’assegnazione di fasce orarie in cui presentarsi per entrare al museo e iniziare la visita. Una volta completato l’acquisto sarà sufficiente stampare la ricevuta e mostrarla cartacea o digitale all’ingresso del museo scelto e/o della mostra.

Come si svolge la visita nei musei civici. All’arrivo al museo, il visitatore dovrà attendere il proprio turno di ingresso e mantenere la distanza di sicurezza. Verrà sottoposto a misurazione della temperatura tramite termoscanner e in caso di un risultato uguale o superiore ai 37.5 gradi non gli verrà consentito l’accesso. Al termine di questa operazione, con il biglietto pre-acquistato potrà accedere nelle sedi museali senza passare dalla biglietteria, solo mostrando il biglietto sullo smartphone o stampato. Ai varchi di accesso e nelle sale interne saranno disponibili gel disinfettanti per igienizzare le mani. All’interno delle sale espositive sarà obbligatorio l’utilizzo delle mascherine e il mantenimento della distanza di sicurezza dalle altre persone. Per evitare assembramenti o affollamenti, è stata predisposta una nuova segnaletica nel percorso di visita. Tutte le informazioni di sicurezza si trovano su http://www.museiincomuneroma.it o chiamando lo 060608.

I musei Capitolini occupano gli spazi di due imponenti edifici di piazza del Campidoglio: il Palazzo dei Conservatori e il Palazzo Nuovo, collegati fra di loro dalla Galleria Lapidaria, un passaggio sotterraneo che consente di attraversare piazza del Campidoglio senza dover uscire dal museo. Aperto al pubblico nel 1734, il Palazzo dei Conservatori contiene una grande pinacoteca, che espone capolavori di maestri del calibro di Caravaggio, Tiziano, Rubens e Tintoretto, oltre ai numerosi busti di personaggi illustri. Uno dei capolavori del museo è la scultura originale della Lupa Capitolina. Una delle zone più importanti del palazzo è la sala rivestita di vetro, dove si espone la statua equestre di Marco Aurelio (sostituita a piazza del Campidoglio da una copia), oltre ai frammenti di alcuni colossi. Palazzo Nuovo è dedicato principalmente alle opere scultoree della collezione, quasi tutte copie romane di originali greci. Fra le migliori opere del museo vi è la Venus Capitolina, una scultura di marmo eseguita fra il 100 e il 150 d.C., Il Discobolo di Mirone e la famosa Galata morente. Nella Sala dei filosofi, si possono osservare i busti di personaggi dell’Antica Grecia, opere che precedentemente decoravano i giardini e le biblioteche della nobiltà romana. Orario: tutti i giorni, 9.30-19.30. Turni di ingresso contingentati tramite acquisto on line o 060608. È possibile l’utilizzo dell’App – disponibile sugli store IOS e Android – attraverso la quale si potrà acquistare e scaricare la videoguida dei musei Capitolini.

Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali. Costruito fra il 100 e il 110 d.C., il Mercato di Traiano è il primo centro commerciale coperto della storia. Il complesso edilizio, costruito in mattoni, era formato da sei piani, lungo i quali si distribuivano più di 150 locali commerciali. Il Mercato di Traiano attualmente accoglie il Museo dei Fori Imperiali. Visitando il museo si possono attraversare viarie zone del mercato, oltre ad un percorso espositivo con i resti dei Fori imperiali. Al museo dei Fori Imperiali prosegue fino al 6 settembre 2020 la mostra “Civis Civitas Civilitas” che illustra, attraverso plastici degli edifici sacri e pubblici, il modello di vita urbano romano, esportato militarmente anche nelle città dell’impero. Orario: tutti i giorni, 9.30-19.30. Turni di ingresso contingentati tramite acquisto on line o 060608. I possessori Mic Card e gli aventi diritto alla gratuità solo tramite 060608.

Museo dell’Ara Pacis. Gli spazi del museo progettato dallo studio dell’architetto statunitense Richard Meier, sono modulati sul contrasto luce e penombra. Particolarmente legati a questo effetto, risultano i primi due corpi di fabbrica: dopo una zona in penombra, la Galleria di accesso, si passa al padiglione centrale che ospita l’Ara Pacis, nella piena luce naturale che filtra attraverso 500 mq di cristalli; questi, pur non interrompendo visivamente la continuità con l’esterno, favoriscono il silenzio necessario per il pieno godimento del monumento. Nella quiete dell’isolamento acustico è possibile apprezzare i ritmi pacati dei motivi decorativi; assistere allo scorrere del corteggio, posto lungo i fianchi del recinto dell’Ara, composto dalle massime cariche sacerdotali di età augustea e dai membri della famiglia imperiale, guidati dallo stesso Augusto; ripercorrere le mitiche origini di Roma e le glorie augustee che hanno donato all’impero la possibilità di vivere tempi tanto felici da essere denominati seculum aureum. Al Museo dell’Ara Pacis fino al 30 agosto 2020 si può visitare la grande mostra “C’era una volta Sergio Leone”, con la quale Roma celebra, a 30 anni dalla morte e a 90 dalla sua nascita, uno dei miti assoluti del cinema italiano. Orario: tutti i giorni, 9.30-19.30. Turni di ingresso contingentati tramite acquisto on line o 060608. I possessori Mic Card e gli aventi diritto alla gratuità solo tramite 060608.

Centrale Montemartini. Secondo polo espositivo dei Musei Capitolini, è uno straordinario esempio di riconversione in sede museale di un edificio di archeologia industriale, il primo impianto pubblico di Roma per la produzione di energia elettrica. La storia del museo inizia nel 1997 con il trasferimento nella centrale elettrica di una selezione di sculture e reperti archeologici dei Musei Capitolini. Due mondi diametralmente opposti, l’archeologia e l’archeologia industriale, sono stati per la prima volta accostati tramite un allestimento coraggioso, nel quale lo spazio è organizzato in modo che gli oggetti preesistenti e ciò che si vuole mostrare rimangano integri e non si snaturino a vicenda. Alla Centrale Montemartini è stata prorogata al 1° novembre la mostra “Colori degli Etruschi. Tesori di terracotta”, la straordinaria selezione di lastre parietali figurate e decorazioni architettoniche a stampo in terracotta policroma, provenienti dal territorio di Cerveteri (l’antica città di Caere), in parte inedite. Sono esposti reperti archeologici di fondamentale importanza per la storia della pittura etrusca, recentemente rientrati in Italia grazie a un’operazione di contrasto del traffico illegale. Orario: martedì-domenica, 9-19. Turni di ingresso contingentati tramite acquisto on line o 060608. I possessori Mic Card e gli aventi diritto alla gratuità solo tramite 060608.

Il museo di Scultura Antica “Giovanni Barracco” è formato da una prestigiosa collezione di sculture antiche – arte assira, egizia, cipriota, fenicia, etrusca, greca-romana – che Giovanni Barracco, ricco gentiluomo calabrese, donò al Comune di Roma nel 1904. Il barone Barracco aveva dedicato la sua vita alla raccolta dei reperti, sia acquistandoli sul mercato antiquario sia recuperandoli dagli scavi che sul finire dell’Ottocento segnarono le trasformazioni urbanistiche di Roma Capitale. Per ospitare la collezione fu costruita un’apposita palazzina neoclassica che purtroppo andò distrutta con i lavori per l’allargamento di corso Vittorio. Solo a partire dal 1948 la collezione poté essere riordinata nella “Farnesina ai Baullari”, edificio eretto nel 1516 su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane. L’arte egizia è rappresentata a partire dalle più antiche dinastie (3000 a.C.) fino all’epoca romana. Orario: ingresso con prenotazione obbligatoria gratuita allo 060608 e visita accompagnata. Giugno – settembre: da martedì a domenica, 13- 19. Turni di ingresso a prenotazione obbligatoria.

Al museo di Roma a Palazzo Braschi il pubblico ha l’opportunità di visitare anche la mostra “Canova. Eterna Bellezza”, che vanta un record di oltre 145 mila visitatori prima del lockdown e che è stata eccezionalmente prorogata fino al 21 giugno 2020, grazie alla grande disponibilità con cui tutti i musei, nazionali e internazionali, hanno eccezionalmente accettato di rinnovare i prestiti delle loro opere. Ancora un mese, dunque, per ammirare le 170 opere di Canova e degli artisti a lui contemporanei, giunte a Roma da alcune tra le più grandi collezioni del mondo. Incorniciate all’interno di un allestimento di grande impatto visivo e raccolte in 13 sezioni, le opere in mostra raccontano l’arte canoviana e il contesto che lo scultore trovò giungendo nell’Urbe nel 1779. La mostra – promossa dall’assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale, prodotta dalla sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Arthemisia e organizzata con Zètema Progetto Cultura – è curata da Giuseppe Pavanello e realizzata in collaborazione con l’Accademia Nazionale di San Luca e con Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno. Orari: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19 (chiusura biglietteria ore 18) – Sabato e domenica dalle 10 alle 22 (chiusura biglietteria ore 21).