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Gli ultimi risultati sulle ricerche condotte a Claterna di Ozzano Emilia (Bo): due incontri promossi da Comune e Soprintendenza

L’area archeologica di Claterna a Ozzano dell’Emilia (Bo) con la ricostruzione della domus del Fabbro (foto Paolo Nanni)

Incontri sui risultati delle campagne di scavo a Claterna di Ozzano Emilia (Bo)

Due incontri per conoscere gli ultimi risultati sulle ricerche condotte a Claterna a Ozzano Emilia (Bo). Sono le “Conversazioni di Archeologia” promosse al Palazzo della Cultura da Comune di Ozzano dell’Emilia, soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, associazione culturale “Centro Studi Claterna Giorgio Bardella e Aureliano Dondi”. Ingresso gratuito. Per informazioni: tel. 051/791337 · email: museo@comune.ozzano.bo.it

Il settore Nord della domus del Fabbro a Claterna con i nuovi ambienti scavati in profondità (foto da drone di Paolo Nanni)

Primo appuntamento, sabato 23 novembre 2019, dalle 16 alle 18, con “Le ultime scoperte archeologiche dal sito della città romana di Claterna”, presentato da Saura Sermenghi, presidente associazione culturale “Centro Studi Claterna Giorgio Bardella e Aureliano Dondi”. Dopo il saluto di benvenuto e il discorso introduttivo di Elena Valerio, assessore alla Cultura del Comune di Ozzano dell’Emilia, intervengono Renata Curina (soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della città metropolitana di Bologna e le provincie di Modena, Reggio Emilia e Ferrara), Claudio Negrelli (università Ca’ Foscari di Venezia), Maurizio Molinari (associazione culturale “Centro Studi Claterna Giorgio Bardella e Aureliano Dondi”).

L’ipotesi di ricostruzione del teatro romano di Claterna (Ozzano Emilia)

Secondo appuntamento, domenica 8 dicembre 2019, dalle 16 alle 18, con “Valorizzazione ed archeologia partecipata: l’esperienza claternate”, presentato da Saura Sermenghi, presidente associazione culturale “Centro Studi Claterna Giorgio Bardella e Aureliano Dondi”. Dopo il saluto di benvenuto e il discorso introduttivo di Elena Valerio, assessore alla Cultura del Comune di Ozzano dell’Emilia, intervengono Renata Curina (soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della città metropolitana di Bologna e le provincie di Modena, Reggio Emilia e Ferrara), Claudio Negrelli (università Ca’ Foscari di Venezia), Maurizio Molinari (associazione culturale “Centro Studi Claterna Giorgio Bardella e Aureliano Dondi”).

“Un municipium tra due colonie. La città romana di Claterna svela i suoi segreti”: per le Giornate europee del Patrimonio a Ozzano dell’Emilia visite guidate gratuite al museo e all’area archeologica di Claterna

Una sala espositiva del nuovo museo della Città romana di Claterna a Ozzano Emilia (Bo)

Sabato 21 e domenica 22 settembre 2019 tornano le Giornate Europee del Patrimonio (GEP) declinate quest’anno sul tema “Uno, due, tre… Arte! – Cultura e intrattenimento”. Per iniziativa della soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, a Ozzano dell’Emilia (Bo) l’appuntamento è per sabato 21 settembre con “Un municipium tra due colonie. La città romana di Claterna svela i suoi segreti”. Appuntamento al museo della Città Romana di Claterna alle 15, 16 e 17 per visite guidate gratuite al museo e all’area archeologica di Claterna. Max 25 partecipanti per ogni visita guidata, prenotazione obbligatoria allo 051 791315 – museo@comune.ozzano.bo.it. Le visite guidate condotte dalle archeologhe della soprintendenza Renata Curina, Silvana Sani e Rossana Gabusi e dagli archeologi dell’Associazione Culturale “Centro Studi Claterna Giorgio Bardella e Aureliano Dondi” iniziano nel rinnovato museo che illustra l’antica città romana attraverso i materiali recuperati negli scavi effettuati fra la fine dell’Ottocento e gli anni ’60 del Novecento. Il percorso espositivo parte dalla storia della città e della sua riscoperta, per poi passare a esaminare la struttura urbanistica e le caratteristiche dei principali spazi urbani, pubblici e privati, con un richiamo finale alle indagini ancora in corso. Gli oggetti esposti illustrano quale fosse la vita quotidiana nel municipium, dall’abbigliamento agli oggetti di uso personale, dai commerci alle produzioni di vasellame e artigianato in genere. Dopo la visita al museo, ci si sposta nell’area archeologica di Claterna, in stradello Maggio (angolo via Emilia), per concludere sul campo l’illustrazione di una della più interessanti realtà archeologiche della regione che da più di 1500 anni dorme intatta sotto i campi della frazione Maggio di Ozzano dell’Emilia.

L’area archeologica di Claterna a Ozzano dell’Emilia (Bo) con la ricostruzione della domus del Fabbro (foto Paolo Nanni)

Claterna raggiunse la piena dignità urbana nel I sec. a.C. (nel periodo sillano o al massimo sotto Cesare) quando fu elevata al rango di municipium di una vasta circoscrizione territoriale estesa tra i torrenti Idice e Sillaro, confinante ad Ovest con la colonia di Bononia (Bologna), e ad Est con quella di Forum Cornelii, l’odierna Imola. L’antica città romana che si estende oggi per 600 metri lungo la Via Emilia e per 600 e 300 metri a Nord e Sud della stessa consolare è quasi integralmente nota agli archeologi grazie alle recenti esplorazioni estensive realizzate con le più moderne tecnologie geofisiche. Oltre alle domus, al teatro e ad altri edifici pubblici portati alla luce, gli archeologi possono adesso fornire al pubblico il quadro pressoché completo dell’area urbana e di parte del suburbio, in particolare dell’intero comparto pubblico e della disposizione interna del tessuto urbano.

Al museo Archeologico di Bologna si presentano le scoperte archeologiche a Claterna e il nuovo museo della Città romana di Claterna (Ozzano Emilia) nell’incontro “Vivere una città romana. Claterna, dallo scavo al Museo”

L’ipotesi di ricostruzione del teatro romano di Claterna (Ozzano Emilia)  (foto Sabap -Bo)

“Vivere una città romana: Claterna”: la locandina

Il foro, il teatro, le domus private e le officine artigianali, e forse anche l’anfiteatro e l’impianto termale: l’antica città romana di Claterna nel territorio di Ozzano dell’Emilia, tra Bologna e Imola, definisce ogni anno di più la sua forma urbis, svelando i propri segreti e confermando le ipotesi ricostruttive proposte nel corso dei vari scavi. Martedì 18 giugno 2019, alle 15.30, nella sala Risorgimento del museo civico Archeologico di Bologna (ingresso da via dei Musei 8), si terrà un incontro di presentazione delle scoperte archeologiche e del nuovo museo della Città romana di Claterna: “Vivere una città romana. Claterna, dallo scavo al Museo”. L’incontro è promosso da soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara in collaborazione con museo della Città romana di Claterna e museo civico Archeologico – Istituzione Bologna Musei. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti disponibili.

Sala espositiva del nuovo museo della Città romana di Claterna a Ozzano Emilia (Bo)

In un pomeriggio di studi aperto al pubblico saranno dunque presentati gli esiti di quasi due secoli di ricerche e sondaggi sistematici che hanno permesso di disegnare un quadro pressoché completo dell’area e il museo della Città romana di Claterna, recentemente inaugurato a Ozzano dell’Emilia. Il programma: dopo i saluti di Paola Giovetti, responsabile museo civico Archeologico – Istituzione Bologna Musei, apre gli interventi Marinella Marchesi (museo civico Archeologico – Istituzione Bologna Musei) su “Le prime scoperte a Claterna”. Seguono Claudio Negrelli (università Ca’ Foscari, Venezia) con “Esplorare una città sepolta”, Maurizio Molinari (Centro Studi Claterna “Giorgio Baldella e Aureliano Dondi”) con “L’esperienza di alternanza Scuola-lavoro”. Chiude Renata Curina (soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara) con “Dallo scavo alla valorizzazione. L’apertura del Museo della città di Claterna”.

Veduta aerea dell’area pubblica di Claterna romana (foto Sabap – Bo)

Mosaico a motivi geometrici bianco-neri del complesso termale di Claterna (foto di Cristina Falla)

Ogni campagna di scavo porta con sé nuove sfide e nuove prove. L’integrazione tra ricerche archeologiche tradizionali eseguite in sinergia con l’università Ca’ Foscari di Venezia, prospezioni geomagnetiche condotte dall’università di Siena nel 2018 e mappatura delle tracce aerofotografiche portata avanti in lunghi anni di ricerche ha prodotto un quadro quasi completo dell’area urbana e di parte del suburbio di Claterna. Questi nuovi dati permettono di individuare meglio, tra le tante altre particolarità, tutto il comparto pubblico (compresi alcuni edifici mai individuati prima) e la scansione interna del tessuto urbano di questo centro. Tutte le informazioni raccolte nel corso delle ricerche e una significativa scelta di materiali hanno trovato la giusta collocazione espositiva nel Museo della Città romana di Claterna, inaugurato lo scorso 30 marzo 2019 nel Palazzo della Cultura a Ozzano dell’Emilia.

La città romana di Claterna sorgeva lungo la via Emilia

Dopo l’apertura nel 2010 di uno spazio espositivo dedicato all’area archeologica di Claterna, l’esperienza della mostra/museo maturata all’interno del Progetto Civitas Claterna viene istituzionalizzata ed ereditata dal nuovo Museo che, ampliato e riallestito rispetto alla precedente esposizione, diventa un nuovo elemento attivo nella valorizzazione storico-archeologica del territorio, in sinergia con gli Enti scientifici di riferimento e le associazioni culturali territoriali già operanti in quest’ambito, quali il Centro Studi Claterna “Giorgio Bardella e Aureliano Dondi”. Questa ulteriore fase di musealizzazione consente una più ampia conoscenza e fruibilità da parte di tutti e si pone come una tappa significativa nel lungo percorso di indagine storico-archeologica rivolta al territorio ozzanese e non solo, dedicando il proprio spazio espositivo alle conoscenze acquisite sul sito archeologico di Claterna. L’obiettivo è quello di raccontare le vicende che caratterizzano la storia della città romana di Claterna e del territorio di Ozzano sviluppando, attraverso l’esposizione di reperti e di alcuni materiali particolarmente significativi ed evocativi, un racconto storico completo ed attrattivo che illustra le origini dell’antica città e la sua riscoperta, proseguendo con la struttura urbanistica e le caratteristiche dei principali spazi urbani, pubblici e privati, per terminare con un richiamo alle indagini e ricerche attualmente in corso.

La planimetria degli scavi nell’area archeologica di Claterna (foto Sabap – Bo)

Le ricerche avviate alla fine dell’Ottocento con le prime eccezionali scoperte, la prosecuzione delle indagini con le più moderne tecnologie, l’avvio di ampi progetti di studio e di sperimentazioni di tecniche antiche, il coinvolgimento di studenti di licei impegnati in esperienza di alternanza scuola-lavoro saranno presentate nella giornata di studi al museo civico Archeologico di Bologna, che custodisce i reperti archeologici provenienti dai primi scavi effettuati a Claterna nel XIX secolo e ha concesso in prestito al nuovo Museo uno degli oggetti più significativi della città romana.