Regione Siciliana, 10 marzo: Giornata dei Beni culturali siciliani in memoria di Sebastiano Tusa: accesso gratuito a musei, parchi archeologici e luoghi della cultura regionali. E molte iniziative: eccone alcune
La Regione Siciliana, dal 2020, dedica il 10 marzo al patrimonio culturale dell’Isola. La giornata, che coincide con l’anniversario della scomparsa dell’archeologo Sebastiano Tusa, si trasforma in un momento di partecipazione collettiva. Per l’occasione, l’accesso ai musei, ai parchi archeologici e ai luoghi della cultura regionali è gratuito, accompagnato da appuntamenti e iniziative speciali pensate per coinvolgere cittadini, famiglie e studenti. “La figura di Tusa, studioso di fama internazionale e servitore delle istituzioni”, commenta l’assessore ai Beni culturali e Identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, “continua a rappresentare un punto di riferimento per una politica culturale fondata su ricerca, tutela e valorizzazione. Questa giornata non è soltanto un ricordo, ma un impegno concreto. Vogliamo che il patrimonio siciliano sia sempre più accessibile e protagonista di un progetto di crescita che parta dalle nostre radici per costruire nuove opportunità”.
La Fondazione Sebastiano Tusa rinnova, anche quest’anno, il proprio impegno nel custodirne e diffonderne l’eredità scientifica e culturale, affinché la sua visione continui a promuovere il patrimonio della Sicilia nel mondo. Il 10 marzo 2026, nella sala Mattarella dell’Assemblea Regionale Siciliana in piazza del Parlamento 1 a Palermo, presentazione della rivista Sicilia Archeologica n° 116. L’ingresso è consentito esclusivamente su invito e previa iscrizione in lista nominativa: presidente@fondazionesebastianotusa.org. Nello stesso giorno, a Palazzo d’Aumale di Terrasini (Palermo) — sede del museo regionale di Storia naturale e della mostra permanente del Carretto siciliano — si terrà una cerimonia in memoria di Sebastiano Tusa: sarà svelata una targa commemorativa e gli verrà intitolata la sezione Archeologia del museo. L’appuntamento è per le 16.
Parco archeologico di Siracusa: ‘Musei di notte’, apertura straordinaria del museo Archeologico regionale ‘Paolo Orsi’ e dell’esposizione open air del parco di villa Landolina, dalle 19 alle 23 (con ultimo accesso alle 22.30).
Museo Archeologico regionale “A. Salinas” di Palermo: visita didattica gratuita alle collezioni del museo organizzata da CoopCulture alle 11. Il percorso guiderà alla scoperta della storia del sito, custode di prestigiose collezioni e opere uniche provenienti da alcuni dei più celebri siti archeologici della Sicilia.
Parco Archeologico di Himera, Solunto e Iato: Visita guidata, alle 9, delle scuole del territorio ai depositi dell’Antiquarium Minissi; alle 11, al Tempio della Vittoria e museo Pirro Marconi; alle 15, ai depositi dell’Antiquarium Minissi; alle 16.30, al Tempio della Vittoria e museo Pirro Marconi.
Parco archeologico di Segesta: appuntamento a partire dalle 9 con il progetto “Cum grano salis” che metterà insieme la ricerca delle antiche colture con l’arte contemporanea. Le comunità locali parteciperanno alla semina di 5 ettari di terra all’interno del Parco. Il grano diventerà farina e poi pasta con il marchio Helimos in ricordo degli antichi popoli originari del luogo. Il campo avrà una terrazza che ospiterà opere d’arte dedicate ai culti dell’abbondanza. Sebastiano Tusa amava ripetere che senza il grano e l’uva mancherebbe un pezzo della storia degli uomini e non ci sarebbe stata archeologia.
Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento: visita didattica, alle 16, organizzata dagli archeologi di Coopculture al quartiere ellenistico-romano di Agrigento e alle sale dedicate presso il museo Griffo. La visita ha la durata di 90 minuti al costo di 5 euro, per un totale di 30 posti disponibili, mentre l’accesso al museo e al quartiere ellenistico romano è gratuito in occasione della giornata celebrativa istituita in memoria dell’archeologo.
Parco archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria: visita guidata, alle 10.30, “L’archeologo racconta: i segreti dei templi di Selinunte” condotta dagli esperti di Coopculture tra i resti monumentali sulla collina orientale. L’esperienza sarà anche un’occasione per scoprire i segreti che si celano dietro la costruzione di questi edifici di culto. Durante il percorso, infatti, sarà possibile apprendere le diverse fasi della costruzione, dalla cava fino alla messa in opera dei blocchi lapidei, il trasporto, i macchinari, i sistemi di elevazione e di misurazione; alle 12, auditorium “Falcone e Borsellino”, presso il baglio Florio, all’interno del parco archeologico di Selinunte, proiezione del docufilm di Folco Quilici “Un’isola nel tempo”. Contemporaneamente lo stesso film sarà proiettato nella sala del Consiglio comunale di Pantelleria.
Parco Lilibeo di Marsala: a partire dalle 17 conversazione “Giornata per i beni culturali siciliani in memoria di Sebastiano Tusa”. Il museo Lillibeo racconta il suo impegno per ricordare l’attività profusa dal celebre archeologo nella ricerca resa tangibile dai rinvenimenti marini che si trovano nel museo come la nave tardo romana “Marausa 1” e il rostro “Egadi 13”.
Parco archeologico di Catania e della Valle dell’Aci: apertura straordinaria al mattino del Portico dell’Atleta (sito ipogeo in via Crociferi) dalle 9 alle 13.
Parco Archeologico di Tindari: Antiquarium di Tindari, mostra delle monete di Tindari donazione dell’avvocato Giovanni Sciacca; area archeologica di Patti Marina, restauro a porte aperte del mosaico pavimentale di Dioniso; area archeologica di Tusa, cantiere aperto allo scavo archeologico del teatro Ellenistico; visite guidate alla scoperta dei siti archeologici di Milazzo, Tindari, Patti, Capo d’Orlando, un programma di lettura e approfondimento dei mosaici.
Soprintendenza dei beni culturali e ambientali di Caltanissetta: visita guidata dalle 10 alle 12 al cantiere di Orto Fontanelle a Gela con la collaborazione del Comune di Gela. Saranno illustrati i risultati dello scavo di archeologia preventiva, tuttora in corso, nel cantiere di “Orto Fontanelle” dove il Comune sta realizzando il Palazzo della Cultura. La visita sarà condotta dall’archeologo Gianluca Calà.
Siracusa. All’auditorium del museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” presentazione del libro “HYBLAEA III. Studi di archeologia e topografia dell’altopiano ibleo”, terzo tomo della collana dedicata allo studio del territorio ibleo
Venerdì 30 gennaio 2026, alle 16.30, all’Auditorium del museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” di Siracusa, presentazione del libro “HYBLAEA III. Studi di archeologia e topografia dell’altopiano ibleo”, terzo tomo della collana dedicata allo studio del territorio ibleo. Il volume, curato da esperti del settore come Antonio Canale, Antonino La Torre e Marco Stefano Scavelli, si propone di approfondire la conoscenza del territorio ibleo attraverso ricerche di alta qualità. A conferire ulteriore prestigio all’opera è la prefazione di Robert Leighton, un’autorità nel campo della archeologia. Dopo i saluti istituzionali di Carmelo Bennardo, direttore del parco archeologico e paesaggistico di Siracusa Eloro Villa del Tellaro e Akrai; di Antonino La Torre, soprintendente BB.CC.AA. Siracusa; e di Antonino Cannata, Centro Studi Iblei, introduce l’incontro Marco Stefano Scavelli, curatore del libro. La presentazione del libro e il dialogo con gli autori saranno affidati ad Anita Crispino, parco archeologico e paesaggistico di Siracusa; e a Giuseppe Cacciaguerra, CNR – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale. Le conclusioni saranno a cura di Alessandra Cacciatore, soprintendenza BB.CC.AA. Siracusa. Dunque un appuntamento dedicato alla ricerca archeologica e alla conoscenza del paesaggio storico dell’altopiano ibleo, attraverso un nuovo contributo scientifico della collana HYBLAEA.
Siracusa. Al museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” apre la mostra “Paolo Orsi. L’amico, il maestro, il precursore delle esplorazioni archeologiche in Sicilia”: un viaggio avvincente attraverso documenti d’archivio, immagini e oggetti, che ripercorre l’eccezionale vicenda umana e scientifica dell’archeologo roveretano, protagonista assoluto dell’archeologia italiana tra Otto e Novecento
Un viaggio avvincente attraverso documenti d’archivio, immagini e oggetti, tra cui anche alcuni di proprietà della soprintendenza di Siracusa, per rendere omaggio a Paolo Orsi, lo studioso roveretano, che con metodo pionieristico e visione moderna rivoluzionò la conoscenza del patrimonio archeologico siciliano e meridionale, pioniere dell’archeologia siracusana, protagonista assoluto dell’archeologia italiana tra Otto e Novecento. Apre al museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” di Siracusa la mostra “Paolo Orsi. L’amico, il maestro, il precursore delle esplorazioni archeologiche in Sicilia” promossa dal parco archeologico di Siracusa, Eloro villa del Tellaro e Akrai e dalla soprintendenza per i Beni culturali di Siracusa. Cerimonia di inaugurazione venerdì 26 settembre 2025 alle 17.30. Apertura al pubblico dal 27 settembre 2025 al 6 gennaio 2026.
La mostra si articola in otto sezioni tematiche, che seguono il filo della sua attività in Sicilia e in Calabria e dei suoi molteplici interessi; attraverso reperti provenienti esclusivamente dai depositi del museo – molti dei quali mai esposti al pubblico – e affiancati da taccuini, oggetti personali e corrispondenza, la mostra documenta non solo le straordinarie scoperte di Orsi, ma anche il suo metodo di lavoro, la precisione delle sue descrizioni, l’interesse per la preistoria, l’archeologia funeraria, i paesaggi e le dinamiche sociali. Accanto allo scienziato, emerge anche l’uomo: schivo, rigoroso, ma profondamente legato ai luoghi e alle persone. Un “sovrano senza corona” della cultura archeologica, che seppe coniugare ricerca, tutela e impegno civile.
Siracusa. Al museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” il convegno internazionale “Corinto e Siracusa. Relazioni, Scambi, Influenze”, in presenza e on line. Tre giorni di dialogo interdisciplinare tra studiosi, archeologi e ricercatori, esplorando il ricco e complesso rapporto tra Corinto e Siracusa dal periodo arcaico a quello tardo-classico
Dal 5 al 7 dicembre 2024, al museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” di Siracusa, convegno internazionale “Corinto e Siracusa. Relazioni, Scambi, Influenze”, un evento di grande rilevanza scientifica e culturale, con l’opportunità di creare un momento di dialogo e di scambio tra studiosi. L’evento, in presenza e on line (https://teams.microsoft.com/l/meetup-join/19%3ameeting_ZGE0ZGRhYjktMjJlOS00YTk4LWJhY2YtYTE4ZDkwMzUxMDkx%40thread.v2/0?context=%7b%22Tid%22%3a%22573eb6de-99ca-4c3e-8388-30b36e09b3cb%22%2c%22Oid%22%3a%220b686650-54dd-48d4-b454-0be8d40bbff5%22%7d), vede la collaborazione del parco archeologico e paesaggistico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai, della soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Siracusa, dell’American School for Classical Studies at Athens, della Scuola Archeologica Italiana di Atene e della Scuola Normale Superiore. Il convegno mira a favorire un dialogo interdisciplinare tra studiosi, archeologi e ricercatori, esplorando il ricco e complesso rapporto tra Corinto e Siracusa dal periodo arcaico a quello tardo-classico. L’evento si concentrerà su molteplici aspetti delle due città, tra cui: Commercio e storia politica, architettura urbanistica, culti e religione ed infine arti e artigianato. L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per condividere nuove scoperte e prospettive, con la partecipazione di esperti e istituzioni accademiche di rilievo internazionale. Il programma prevede interventi e dibattiti che approfondiranno le influenze reciproche tra le due città, evidenziando il ruolo di Siracusa come punto di riferimento nel Mediterraneo antico.
PROGRAMMA GIOVEDÌ 5 DICEMBRE. Alle 9.30, saluti istituzionali: Carmelo Bennardo (parco archeologico e paesaggistico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai), Gianfranco Adornato (Scuola Normale Superiore), Panagiota Kassimi (Εφορεία Αρχαιοτήτων Κορινθίας – Eforia alle Antichità di Corinto), Antonino Lutri (soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Siracusa), Emanuele Papi (Scuola Archeologica Italiana di Atene), Bonna Daix Wescoat (American School of Classical Studies at Athens), Ioulia Tzonou (American School of Classical Studies at Athens, Corinth Excavations). Alle 10.30, relazione di apertura: Panagiota Kassimi (Eforo alle Antichità di Corinto – Εφορεία Αρχαιοτήτων Κορινθίας), “New investigations in Corinth and the Corinthian plain. An overview”; 11, pausa caffè. Sessione 1. Paesaggio e urbanistica. Presiede Ioulia Tzonou: 11.30, Gian Michele Gerogiannis, “Città tra due mari. Corinto e le apoikiai in Occidente”; 11.50, Giulio Amara, “The ‘outer city’: ‘foundation’ and earliest settlement of Syracuse”; 12.10, Eleni Korka, Paraskevi Evaggeloglou, Dimitris Bartzis, “Tenea, a flourishing archaic city, co-founder of Syracuse”; 12.30, Elena Flavia Castagnino Berlinghieri, “Siracusa antica e il suo sistema portuale. Un quadro generale”; 12.50, Discussione; 13.15, pausa pranzo. Sessione 2. Contatti e commercio. Presiede Gianfranco Adornato: 15, Pascal Warnking, “Corinth and Syracuse – The Maritime Ties That Bind”; 15.20, Jean-Christophe Sourisseau, “L’originalità strutturale della rete di scambi corinzia verso Siracusa e la Sicilia orientale (VIII-VI secolo a.C.)”; 15.40, Haley Bertram, “Corinthian Ceramics at Syracuse: Re-framing the Narrative”; 16, Spencer Pope, “Syracuse, the Peloponnese, and the Sicilian hinterland”; 16.20, Discussione; 16.30, pausa caffè. Sessione 3. Architettura e pratiche funerarie. Modera Daniele Malfitana: 17, Reine-Marie Bérard, “Siracusa, Corinto, e le due Megara: qualche riflessione sull’evoluzione delle pratiche funerarie in contesto coloniale in epoca arcaica”; 17.20, Franco De Angelis, Valentina Mignosa, David Scahill, “Chiseling Connections: Architecture and Epigraphy Between Corinth and Syracuse”; 17.40, Philip Sapirstein, “Monolithic columns and the exchange of engineering technologies in Archaic Syracuse and Corinth”; 18, Discussione.
PROGRAMMA VENERDÌ 6 DICEMBRE. Sessione 4. Cultura materiale. Presiede Emanuele Papi: 9.30 Xenia Charalambidou, Christopher Pfaff, Ioulia Tzonou, Anno Hein, “Pottery Production and Technology in Geometric and Archaic Corinth”; 9.50, Lou de Barbarin, “The best, or at least, the best-known. The Fusco type kraters: local workshops and foreign potters in Syracuse in the 7th century BC”; 10.10, Marina Albertocchi, “Coroplastica corinzia a Siracusa? Alcuni spunti di riflessione”; 10.30, Giuseppina Monterosso, “Pissidi a tripode corinzie del Museo Paolo Orsi”; 10.50, Pausa caffè; 11.30, Agostina Musumeci, “Vasi plastici corinzi dalle necropoli arcaiche di Siracusa”; 11.50, Gabriella Ancona, Elena Messina, “Ceramica protocorinzia dagli scavi di Palazzo della Provincia a Ortigia (Siracusa)”; 12.10, Massimo Cultraro, “Siracusa, Corinto e l’Etruria: la classe di asce bipenni miniaturizzate in contesti di età arcaica”; 12.30, Discussione; 13, Pausa pranzo. Sessione 5. Religione e culti. Presiede Bonna Daix Wescoat: 15, Nadia Aleotti, Beatrice Risposi, “A colonial Artemis? Aspects of the cult of the goddess in Syracuse and Corcyra”; 15.20, Lavinia M.S. “Fallea, Pane e devozione. Un confronto tra Corinto e Siracusa nel culto di Demetra e Kore”; 15.40, Andrew F. Ward, “Aniconism at Corinth and its Colonies: Disentangling Narratives of Ritual Practice”; 16., Anita Crispino, “Il santuario di Apollo Temenite a Siracusa: una revisione degli scavi degli anni ‘50”; 16.20, Pausa caffè; 17, Maria Elena Gorrini, “Le Ninfe tra Corinto e Siracusa: luoghi, immagini, materiali votivi”; 17.20, Alessandra Castorina, Lorenzo Zurla, Giulio Amara, “Un nuovo santuario a Ortigia? Evidenze da recenti indagini presso la Caserma Abela”; 17.40, Angela Ziskowski, Lee L. Brice, “Athena and the Bellerophon Myth on Coins from Corinth and Beyond”; 18, Discussione.
PROGRAMMA SABATO 7 DICEMBRE. Sessione 6. Epigrafia e tradizione storiografica. Presiede Rosa Lanteri: 9.30, Ennio G.A. Biondi, “Corinto e Siracusa: alcune riflessioni sull’evoluzione della tradizione storiografica”; 9.50, Cristoforo Grotta, “Circolazione di alfabeti e di scritture fra Corinto e Siracusa”; 10.10, Joseph U. Miller, “Mainland presences in the early alphabets of Syracuse and her apoikiai (ca. 700-500 BCE)”; 10.30, Discussione; 11, Conclusioni














Commenti recenti