Taranto. Al museo Archeologico nazionale per il ciclo i “Racconti dall’oltretomba. Tra archeologia e antropologia dei resti umani” conferenza in diretta on line di Valentina Giuffra (università di Pisa) su “La trapanazione cranica in paleopatologia: un particolare caso tra i martiri di Otranto”
Nella Cappella dei Martiri della cattedrale di Otranto sono conservati i resti scheletrici di centinaia di abitanti della cittadina pugliese, uccisi il 14 agosto del 1480, durante l’assalto delle milizie turche comandate dl condottiero ottomano, Ahmet Pascià. Il “Mercoledì del MArTA” del 13 aprile 2022 è dedicato al tempio cristiano idruntino e alle reliquie dei martiri beatificati nel 1771 e canonizzati il 12 maggio 2013 da Papa Francesco, grazie alla relazione della prof.ssa Valentina Giuffra (università di Pisa) “La trapanazione cranica in paleopatologia: un particolare caso tra i martiri di Otranto” in diretta alle 18 sui canali Facebook, YouTube e LinkedIn del museo Archeologico nazionale di Taranto. La conferenza rientra al ciclo di aprile dedicato interamente ai “Racconti dall’oltretomba. Tra archeologia e antropologia dei resti umani”, con il coordinamento scientifico della direttrice del MArTA, Eva Degl’Innocenti, e del dott. Antonio Fornaciari (università di Pisa).

I resti scheletrici dei martiri conservati nella omonima cappella della cattedrale di Otranto (foto MArTa)
Tra i resti scheletrici dei martiri di Otranto che rifiutarono di convertirsi all’Islam, disposti in Cattedrale, dietro cinque grandi vetrate, per una calotta cranica è stata osservata la perforazione del cranio, con ben 16 traforazioni perfettamente rotondeggianti e di varie dimensioni, praticate probabilmente dopo la morte dell’individuo. “La trapanazione cranica è il più antico intervento chirurgico attestato dalla paleopatologia e le evidenze provengono da tutti i continenti a partire dalla Preistoria fino all’epoca moderna”, spiega Valentina Giuffra. “Le lesioni sono il risultato di una trapanazione multipla effettuata con uno strumento dotato di una grande punta arrotondata che ha prodotto polvere d’osso. È difficile risalire alle ragioni di questa trapanazione multipla, ma l’analisi dei testi di storia della medicina di epoca moderna ha fornito la chiave di volta per chiarire il mistero. I testi infatti riferiscono l’uso di polvere di cranio umano come ingrediente per la cura dell’epilessia e di altri disturbi per i quali non esisteva una spiegazione razionale”. Nell’appuntamento di mercoledì 13 aprile si esamineranno anche i testi di alcuni autori del XVIII secolo che suggerivano proprio l’utilizzo dell’osso polverizzato di individui deceduti di morte violenta e non sepolti, come è appunto accaduto nel caso di Otranto.
Taranto. Nuovo appuntamento al museo Archeologico nazionale di “MArTA in MUSICA – Le matinée domenicali”: “Northern lights” con il maestro Alessandro Fortunato e il coro L.A. Chorus

Domenica 10 aprile 2022, alle 11.45, nella sala multimediale del museo Archeologico nazionale di Taranto nuovo appuntamento della rassegna “MArTA in MUSICA – Le matinée domenicali” realizzate dal museo Archeologico nazionale di Taranto e dall’Orchestra della Magna Grecia: al MArTa “Northern lights” con il maestro Alessandro Fortunato e il coro L.A. Chorus. Il biglietto (costo 8 euro) per assistere a “Northern lights” di domenica 10 aprile potrà essere acquistato nella sede dell’Orchestra della Magna Grecia (a Taranto, in via Ciro Giovinazzi n° 28) e su https://www.eventbrite.com/…/biglietti-marta-in-musica… All’ingresso del MArTA il giorno del singolo concerto sarà consegnato ad ogni possessore del biglietto del singolo concerto un coupon della validità di una settimana (dalla domenica del singolo evento al sabato successivo) che darà diritto ad un ingresso gratuito al museo Archeologico nazionale di Taranto. Il coupon ha validità dalla domenica del singolo evento concertistico fino al sabato successivo e deve essere utilizzato tassativamente entro lo stesso periodo per la prenotazione e per l’ingresso gratuito al Museo Archeologico Nazionale di Taranto inserendo il codice coupon sulla piattaforma e-ticketing del Museo Archeologico Nazionale di Taranto: https://www.shopmuseomarta.it. L’ingresso al Museo del possessore del coupon è condizionato in ogni caso al numero di posti disponibili nella fascia oraria selezionata.
Taranto. Al museo Archeologico nazionale saranno i “Racconti dall’oltretomba. Tra archeologia e antropologia dei resti umani” ad animare i “Mercoledì del MArTA” di aprile in diretta sui canali social

Saranno i “Racconti dall’oltretomba. Tra archeologia e antropologia dei resti umani” ad animare i “Mercoledì del MArTA” del mese di aprile 2022. Coordinamento scientifico: Eva Degl’Innocenti (direttrice del MArTA) e Antonio Fornaciari (università di Pisa). Tutti gli appuntamenti saranno alle 18 di ogni singola data, in diretta sulle pagine istituzionali del museo Archeologico nazionale di Taranto di Facebook, YouTube e LinkedIn. Quattro appuntamenti in cui il mistero più profondo del ciclo della vita dell’uomo sarà trattato parlando dell’approccio alla morte durante le varie epoche: dai martiri di Otranto, alla sepoltura moderna, passando per ricerca antropologica e cimiteri cristiani in età tardoantica. Antonio Fornaciari (università di Pisa) il 6 aprile 2022 inaugurerà i “Mercoledì del MArTA” di aprile con la sua relazione su “La morte addomesticata”: la doppia sepoltura nell’Italia Moderna”. Il 13 aprile 2022, invece, Valentina Giuffra (università di Pisa) ci condurrà sino al 14 agosto 1480 quando oltre 800 cittadini idruntini furono massacrati dalle milizie turche che tentavano di conquistare la città di Otranto, in Puglia. Valentina Giuffra ci parlerà de “La trapanazione cranica in paleontologia: un particolare caso tra i martiri di Otranto”. Il 20 aprile 2022 Maria Giovanna Belcastro (università di Bologna) relazionerà, invece, su “I resti umani nella ricerca antropologica: potenzialità e limiti”. Per l’ultimo appuntamento di aprile, il 27, Alexandra Chavarria Arna (università di Padova) ci parlerà di “Aspettando l’aldilà: cimiteri cristiani in età tardoantica”.
Taranto. Nuovo appuntamento al museo Archeologico nazionale di “MArTA in MUSICA – Le matinée domenicali”: Milena Vukotic porta “Il mistero del bene” recital per pianoforte, immagini e voce

Domenica 3 aprile 2022, alle 11.45, nella sala multimediale del museo Archeologico nazionale di Taranto nuovo appuntamento della rassegna “MArTA in MUSICA – Le matinée domenicali” realizzate dal museo Archeologico nazionale di Taranto e dall’Orchestra della Magna Grecia: al MArTA Milena Vukotic, la vincitrice del “Nastro d’Argento” e del “Ciak d’Oro”, arriva con il “Mistero del Bene”, un recital per pianoforte, immagini e voce destinato ad emozionare il pubblico. L’attrice sarà accompagnata al pianoforte dalla maestria di Angela Annese. Il biglietto (costo 8 euro) per assistere a “Il Mistero del Bene” di domenica 3 aprile potrà essere acquistato nella sede dell’Orchestra della Magna Grecia (a Taranto, in via Ciro Giovinazzi n° 28) e su https://www.eventbrite.com/…/biglietti-marta-in-musica…. All’ingresso del MArTA il giorno del concerto sarà consegnato ad ogni possessore del biglietto del concerto un coupon della validità di una settimana (dalla domenica del concerto evento al sabato successivo) che darà diritto ad un ingresso gratuito al museo Archeologico nazionale di Taranto. Il coupon ha validità dalla domenica del singolo evento concerto fino al sabato successivo e deve essere utilizzato tassativamente entro lo stesso periodo per la prenotazione e per l’ingresso gratuito al museo Archeologico nazionale di Taranto inserendo il codice coupon sulla piattaforma e-ticketing del museo Archeologico nazionale di Taranto: https://www.shopmuseomarta.it. L’ingresso al Museo del possessore del coupon è condizionato in ogni caso al numero di posti disponibili nella fascia oraria selezionata.

L’attrice Milena Vukotic
Milena Vukotic, attrice, figlia di uno scrittore teatrale slavo e di una pianista e compositrice italiana, musicista e ballerina, importante icona del teatro e del cinema italiano degli anni Sessanta, con le collaborazioni con Franco Zeffirelli, Giorgio Strehler, Paolo Poli e Jean Cocteau. Sua l’interpretazione della domestica martire nel capolavoro di Federico Fellini “Giulietta degli spiriti”, o della donna introversa e fragile nei film di Luis Buñuel, Mario Monicelli, Andrei Tarkovsky. Un’attrice senza tempo capace di interpretare la moglie disincantata e ubbidiente di Fantozzi fino ai ruoli più recenti in “Saturno contro” di Ferzan Özpetek.
Taranto. Nuovo appuntamento al museo Archeologico nazionale di “MArTA in MUSICA – Le matinée domenicali” con “Odissee nello spazio. Nuove dimensioni elettro-acustiche”

Domenica 27 marzo 2022, alle 11.45, nella sala multimediale del museo Archeologico nazionale di Taranto nuovo appuntamento della rassegna “MArTA in MUSICA – Le matinée domenicali”: Luigi Leo, direttore L.A.Chorus, presenta il concerto “Lux”, in collaborazione con Mysterium Festival 2022. Ingresso 8 euro. All’ingresso del MArTA il giorno del singolo concerto sarà consegnato ad ogni possessore del biglietto del singolo concerto un coupon della validità di una settimana (dalla domenica del singolo evento al sabato successivo) che darà diritto ad un ingresso gratuito al museo Archeologico nazionale di Taranto. Il coupon ha validità dalla domenica del singolo evento concertistico fino al sabato successivo e deve essere utilizzato tassativamente entro lo stesso periodo per la prenotazione e per l’ingresso gratuito al museo Archeologico nazionale di Taranto inserendo il codice coupon sulla piattaforma e-ticketing del museo Archeologico nazionale di Taranto: https://www.shopmuseomarta.it L’ingresso al museo del possessore del coupon è condizionato in ogni caso al numero di posti disponibili nella fascia oraria selezionata.
Taranto. Anche per l’VIII edizione il Mysterium Festival torna al museo Archeologico nazionale con visite guidate e percorsi tematici a cura dell’archeologa Silvia De Vitis, accompagnati da incursioni musicali e teatrali

Insieme ai Riti della Settimana Santa tarantina, torna il “Mysterium Festival” che anche per la sua ottava edizione vedrà il coinvolgimento del museo Archeologico nazionale di Taranto con visite guidate e percorsi tematici a cura dell’archeologa Silvia De Vitis, accompagnati da incursioni musicali e teatrali dell’arpista Maria Grazia Annesi, dell’attrice Daniela Delle Grottaglie, e dall’attrice di teatro, cinema e TV, Anna Ferruzzo. Il “Mysterium Festival” è organizzato da “Corti di Taras”, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Taranto e l’Orchestra della Magna Grecia, con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Puglia e del Comune di Taranto. Tre i percorsi tematici proposti dal MArTA: “Morte, metamorfosi e resurrezione” sui miti e l’alternanza tra la vita e la morte collegati ad esempio al culto di Persefone, di Apollo Iakinthos o dei Dioscuri; “I capolavori della collezione Ricciardi” con approfondimenti sui dipinti della pinacoteca del museo, costituita da opere donate da Mons. Giuseppe Ricciardi, vescovo di Nardò, e che contestualizzano il clima della riforma e della controriforma cattolica nell’iconografia religiosa; “Il culto dei defunti e nascita della città cristiana” che attraverso i reperti custoditi nelle Sale 22 e 25 del MArTA contribuirà al racconto relativo alla nascita della città cristiana e medievale. L’accesso alle visite guidate di “Riti e Miti al MArTA” è incluso nel costo del biglietto di ingresso del museo. La prenotazione è obbligatoria e deve essere effettuata su www.shomuseomarta.it, acquistando il biglietto di ingresso per il giorno e l’orario del percorso guidato. Questo il calendario dei percorsi guidati. “Morte, metamorfosi e resurrezione”: sabato 26 marzo 2022, ore 11.30, con Silvia De Vitis e l’intervento musicale dell’arpista Maria Grazia Annesi; sabato 2 aprile 2022, ore 11.30 e 16.30, con Silvia De Vitis e l’incursione teatrale dell’attrice Anna Ferruzzo; sabato 9 aprile 2022, ore 11.30, con Silvia De Vitis e l’intervento musicale dell’arpista Maria Grazia Annesi. PRENOTA IL BIGLIETTO. “I Capolavori della Collezione Ricciardi”: martedì 29 marzo 2022, ore 17.30, con Silvia De Vitis e l’incursione teatrale dell’attrice Daniela Delle Grottaglie; martedì 5 aprile 2022, ore 17.30, con Silvia De Vitis e l’incursione teatrale dell’attrice Daniela Delle Grottaglie; martedì 12 aprile 2022, ore 17.30, con Silvia De Vitis e l’incursione teatrale dell’attrice Daniela Delle Grottaglie. PRENOTA IL BIGLIETTO. “Il Culto dei defunti e la nascita della città cristiana”: domenica 3 aprile 2022, ore 15.30 e 17.30, con Silvia De Vitis e l’incursione teatrale dell’attrice Anna Ferruzzo. PRENOTA IL BIGLIETTO.
Taranto. Per i “Mercoledì del MArTA” appuntamento on line con Manuela De Giorgi, dell’università del Salento, su “Le identità di un’isola: cultura artistica nella Sicilia medievale (secc. VI-XIII)”

Il 23 marzo 2022, alle 18, al museo Archeologico nazionale di Taranto, nell’ambito dei “Mercoledì del MArTA”, si torna in Sicilia. Questa volta nel Medioevo. Sarebbe sufficiente la ben nota testimonianza del geografo arabo Muhammad al-Idrisi – contemporaneo di re Ruggero II, metà XII sec. – per comprendere la fama di cui Palermo (e la Sicilia tutta) godeva nel Mediterraneo medievale: “La più grande e la più bella metropoli del mondo e le sue bellezze sono infinite […] i suoi edifici abbagliano lo sguardo […]”. È la convivenza di più “anime” e di più culture che appassiona ancora oggi i visitatori dell’antica Trinachia e a cui mercoledì il MArTA ha deciso di dare risalto grazie alla conferenza on line della prof.ssa Manuela De Giorgi, dell’università del Salento, su “Le identità di un’isola: cultura artistica nella Sicilia medievale (secc. VI-XIII)”. La conferenza sarà in diretta streaming sui canali Facebook, YouTube e Linkedin del museo Archeologico nazionale di Taranto.

Esempio di arte medievale in Sicilia (foto MArTa)

La professoressa Manuela De Giorgi dell’università del Salento
La conferenza intende approfondire, attraverso una serie di monumenti, testimonianze materiali e personaggi storici di particolare rilievo nel panorama siciliano medievale, il lungo rapporto che la Sicilia intrattenne nei secoli in primo luogo con Bisanzio, per ragioni storiche, politiche e culturali. “Un’eredità bizantina”, spiega la professoressa De Giorgi, “che oltrepassa gli anni del diretto dominio dell’Impero d’Oriente sull’isola (VI-IX secc.) di cui saranno considerati alcuni casi interessanti sia di cultura materiale, sia di decorazione monumentale, e che passa quasi indenne anche alla breve parentesi della dominazione araba, arrivando a fondersi mirabilmente con le istanze ideologiche e autocelebrative della dinastia normanna (XI-XII secc.), che della Sicilia fece il proprio manifesto culturale”. Lo stretto legame con Bisanzio da una parte e con il mondo islamico dall’altro (in particolar modo con l’Ifriqiya e l’Egitto fatimide) sono le coordinate necessarie per comprendere appieno la portata storica di un’importante pagina del multiculturalismo nel Mediterraneo medievale, che la conferenza metterà in luce attraverso i monumenti e gli oggetti della cultura artistica della Sicilia fino all’epoca sveva: dalle grandi cattedrali agli straordinari cicli musivi, dalla produzione delle nobiles officinae di Palazzo ai muqarnas e al Tesoro della Cappella Palatina. Tutto riconduce ad un’ideologia dell’arte come strumento d’incontro e di condivisione, come testimonia anche il revival di epoca aragonese (tardo XIII-inizio XIV sec.) di modelli precedenti.
Taranto. Nuovo appuntamento al museo Archeologico nazionale di “MArTA in MUSICA – Le matinée domenicali” con “Odissee nello spazio. Nuove dimensioni elettro-acustiche”

Domenica 20 marzo 2022 alle 11.45 nella sala multimediale del museo Archeologico nazionale di Taranto non perdete il nuovo appuntamento della rassegna “MArTA in MUSICA – Le matinée domenicali”, con “Odissee nello spazio. Nuove dimensioni elettro-acustiche” con Badrya Razem (voce), Antonio Colangelo (live electronics) e il Quartetto d’archi della Magna Grecia. Ingresso: 8 euro. All’ingresso del MArTA il giorno del singolo concerto sarà consegnato ad ogni possessore del biglietto del singolo concerto un coupon della validità di una settimana (dalla domenica del singolo evento al sabato successivo) che darà diritto ad un ingresso gratuito al museo Archeologico nazionale di Taranto. Il coupon ha validità dalla domenica del singolo evento concertistico fino al sabato successivo e deve essere utilizzato tassativamente entro lo stesso periodo per la prenotazione e per l’ingresso gratuito al museo Archeologico nazionale di Taranto inserendo il codice coupon sulla piattaforma e-ticketing del museo Archeologico nazionale di Taranto: https://www.shopmuseomarta.it. L’ingresso al Museo del possessore del coupon è condizionato in ogni caso al numero di posti disponibili nella fascia oraria selezionata.
Taranto. Al museo Archeologico nazionale per “MArTA in MUSICA. Le matinée domenicali” concerto “Guitar Landscape” del virtuoso della chitarra Antonello Fiamma. Testimonial una coppia di cimbali in bronzo del I sec. a.C. rinvenuta in piazza d’Armi nel 1901

Domenica 6 marzo 2022, alle 11.45, secondo appuntamento di “MArTA in MUSICA. Le matinée domenicali”, il progetto artistico e culturale realizzato dal museo Archeologico nazionale di Taranto e dall’Orchestra della Magna Grecia: il museo tarantino accoglierà il concerto “Guitar Landscape” del grande virtuoso della chitarra Antonello Fiamma. Come ogni concerto della rassegna “MArTA in MUSICA”, anche l’appuntamento del 6 marzo avrà un’opera del museo quale testimonial. Per “Guitar Landscape”, sarà la coppia di cimbali in bronzo, datati al I sec. a.C. e custoditi nella Sala 12 del MArTA (vetrina 58B), l’ambassador del concerto. Si tratta di strumenti di origine orientale importati in ambito greco a partire dal V sec. a.C., utilizzati primariamente per i culti orgiastici o misterici, oppure in forme di spettacolo pubblico o privato tenute da danzatori e suonatori itineranti. I cimbali tarantini, rinvenuti in piazza d’Armi nel 1901, sono formati da due calotte sulle quali è inserita una impugnatura ad anello. Il biglietto per assistere alle matinée domenicali del MArTA potrà essere acquistato presso l’Orchestra della Magna Grecia (a Taranto, in via Ciro Giovinazzi n° 28) e su www.eventbrite.it. Ingresso consentito dalle 11.15. Inizio alle 11.45. Il costo del biglietto è di 8 euro. ACQUISTA IL BIGLIETTO. Info e prenotazioni: lunedì-sabato 10-13/17-20.

Antonello Fiamma protagonista del concerto “Guitar landscape” (foto MArTa)
Laureato in chitarra classica e in musica elettronica al Conservatorio di Matera, specializzato con lode in Musica Applicata alle immagini al Conservatorio di Ferrara, grazie agli studi classici ma anche moderni, Antonello Fiamma si è anche formato al Centro Europeo Toscolano, più noto come la scuola del grande paroliere Mogol, dove ha approfondito lo studio della composizione. Il chitarrista, che sarà in concerto al MArTA con “Guitar Landscape”, ha inoltre conseguito il diploma in chitarra moderna al CPM di Milano, specializzandosi nella tecnica della chitarra finger style.
Il ministero della Cultura lancia la campagna social “La cultura unisce il mondo” ed esprime la piena e incondizionata solidarietà all’Ucraina: ecco una carrellata di musei e parchi archeologici che hanno aderito all’iniziativa

Al via la campagna social con le opere del patrimonio culturale italiano per ricordare il dolore della guerra e il valore della pace. Il ministero della Cultura guidato da Dario Franceschini, con la campagna digitale “la cultura unisce il mondo”, che coinvolge musei, biblioteche, archivi e istituti culturali statali, ricorda che l’Italia ripudia la guerra ed esprime la piena e incondizionata solidarietà all’Ucraina. Con gli hashtag #cultureunitestheworld e #museumsagainstwar il sistema museale nazionale e la rete degli archivi e delle biblioteche stanno condividendo immagini significative riguardanti il dolore e la sofferenza della guerra o, al contrario, l’armonia e la prosperità del tempo di pace. Tante le realtà museali che hanno già aderito: dal museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, con la decorazione del frontone di un tempio che sorgeva nell’antico santuario portuale di Pyrgi raffigurante la lotta bestiale degli alleati Tideo e Capaneo sotto le mura di Tebe, al museo Archeologico nazionale di Orvieto, con una testa equina lapidea che ricorda la stravolta espressione del cavallo del Guernica, dal museo Egizio di Torino, con l’amuleto ankh di lunga vita e protezione, al museo di Capodimonte, con l’Allegoria della Giustizia di Giorgio Vasari, dalle statue di Villa Adriana a Tivoli, fino alle opere della Galleria Borghese, del museo nazionale Romano, del museo Omero di Ancona, di Palazzo Grimani a Venezia e di Palazzo Reale di Genova. La campagna è iniziata nei giorni scorsi con l’illuminazione con i colori della bandiera dell’Ucraina del Colosseo.

Dettaglio del frontone dell’antico santuario portuale di Pyrgi conservato al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)
Museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma. La decorazione del frontone di un tempio che sorgeva nell’antico santuario portuale di Pyrgi, sul Tirreno a pochi chilometri da Cerveteri. La scena è densamente popolata di figure e copriva la testata posteriore della trave di colmo del tetto del tempio A; quest’ultimo costruito intorno al 470 a. C. era dedicato a Thesan, dea etrusca dell’aurora. L’artista con uno sforzo di estrema sintesi e originalità riesce a raccontare le storie di due personaggi del mito, Tideo e Capaneo, di cui bisogna conoscere l’antefatto. Siamo sotto le mura della città di Tebe, dove Eteocle e Polinice, i due figli maledetti di Edipo, lottano per il potere: Eteocle, che allo scadere del suo turno di regno non ha voluto cedere il trono al fratello come pattuito, è asserragliato con i Tebani nella città, mentre fuori i guerrieri provenienti da Argo, chiamati in aiuto da Polinice, ne tentano l’assalto. Come sempre gli dei assistono allo scontro ed intervengono. E infatti al centro della scena Zeus adirato scaglia il suo fulmine contro Capaneo che ha bestemmiato gli dei, mentre sulla sinistra alla vista di Tideo, che pur ferito a morte azzanna il cranio di Melanippo, la dea Atena si allontana disgustata con la pozione che avrebbe dato l’immortalità al suo protetto. La nudità di Tideo e Capaneo sottolinea la bestialità dei loro atti e la loro punizione è la punizione di ogni comportamento improntato al disprezzo degli dei e delle leggi degli uomini (hybris), in chiave politica è una condanna della tirannide e un monito a non violare mai i valori della civiltà per lasciarsi prendere da brutalità e barbarie.

Dettaglio scodella in sigillata da Taranto conservata al museo Archeologico nazionale di Taranto (foto MArTa)
Il museo Archeologico nazionale di Taranto si schiera contro ogni guerra e contro ogni violenza condividendo un reperto, decorato con colombe, simbolo e augurio di Pace, esposta nella Sala XXV, vetrina 73. Si tratta di una scodella in sigillata africana D da Taranto rinvenuta nell’ipogeo funerario di Palazzo Delli Ponti, 1990. All’interno croce gemmata, marginata e decorata con una serie di cerchi concentrici, ai lati tre colombe. Prima metà del VI sec. d.C.

Amuleto ankh conservato al museo Egizio di Torino (foto museo egizio)
Il museo Egizio di Torino è contro ogni forma di guerra, violenza e discriminazione. L’amuleto ankh aveva lo scopo di conferire protezione e lunga vita. Condividiamo questa immagine per ricordare la bellezza della vita, l’importanza della pace e del dialogo tra i popoli.

Rython a testa d’asino del museo Archeologico nazionale di Orvieto (foto drm-umbria)

Testa di cavallo impazzito: dettaglio di “Guernica” (1937) di Pablo Picasso (foto da Flikr, licenza Creative Commons)
Il museo Archeologico nazionale di Orvieto propone un’associazione di idee tra un rhytòn configurato a testa d’asino (ca. 460 a.C.) da Campo della Fiera, Tempio C, e un particolare di Guernica dipinto da Pablo Picasso nel 1937. Il richiamo di questa testa con la stravolta espressione del cavallo del Guernica non è nulla di più che una suggestione derivata dal nostro substrato culturale. Ma rende con efficacia l’atmosfera dei giorni che stiamo vivendo.

I Bronzi di Riace messaggeri di pace dal museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto MArRC)
Il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria aderisce alla campagna digitale promossa dal ministero della Cultura per ricordare il dolore della guerra e il valore della pace. Su tutti i social del MArRC, infatti, saranno pubblicate le immagini dei reperti del museo accompagnati dagli hashtag ufficiali #laculturaunisceilmondo e #museumagainstwar, per esprimere la condanna dell’invasione russa e piena e incondizionata solidarietà al popolo ucraino. “Abbiamo deciso di avviare la campagna social con i Bronzi di Riace che esprimono, in tutto il pianeta, il valore identitario della Calabria”, commenta il direttore Carmelo Malacrino. “Possano le due statue assumere, nel cinquantesimo anno dalla loro scoperta, il valore di simboli della pace e dell’unione tra i popoli. Quanto sta accadendo in questi giorni in Ucraina ci lascia sgomenti – aggiunge Malacrino -. Oggi più che mai siamo qui per ribadire che l’umanità non ha bisogno di guerre. Ci auguriamo che le tristi immagini che i media ci stanno sottoponendo in queste ore, possano essere sostituite da quelle della speranza. Il Museo e i reperti d’arte che custodisce, possano, attraverso la bellezza, ricordarci sempre i valori dell’unità e della fratellanza”.

La statua della Concordia dall’Edificio di Eumachia in Pompei lancia un messaggio di pace dall’atrio del museo Archeologico nazionale di Napoli (foto luigi spina)
Nell’atrio del museo Archeologico nazionale di Napoli, alta e imponente, attende i visitatori. È la statua della Concordia Augusta che è stata installata proprio all’ingresso del Mann. Un gesto simbolico, voluto dal direttore Paolo Giulierini per accompagnare queste drammatiche giornate di negoziati e guerra fra Russia e Ucraina. Ancora una volta, dall’arte antica proviene un messaggio di perenne attualità: la scultura marmorea della Concordia (dall’edificio di Eumachia, Pompei, I sec. d. C.) venne realizzata per celebrare la pace e la stabilità, che si candidavano a essere valori guida del principato augusteo dopo un periodo doloroso di guerre civili. Un messaggio che, scolpito nella pietra, ci parla soprattutto oggi. Lo spostamento della statua in Atrio è raccontato sui social del Mann con l’hashtag #Museumsagainstwar, lanciato dal ministero della Cultura quando è stata invasa l’Ucraina.

La de Minerva, dettaglio del Salone delle Scienze, al museo delle Civiltà a Roma-Eur (foto muciv)
Al museo delle Civiltà a Roma, nel salone delle Scienze “Mario Tozzi” che presenta elementi decorativi relativi alla scienza. Al centro campeggia la figura di Minerva, dea protettrice delle scienze. I suoi più consueti attributi (l’elmo, la lancia, lo scudo) sono abbandonati da una parte: un chiaro messaggio di pace e di speranza in tempo di guerra.

Il messaggio social “La cultura unisce il mondo” dal museo Archeologico nazionale di Verona (foto drm-veneto)
Anche il museo Archeologico nazionale di Verona aderisce alla campagna contro la guerra. A pochi giorni dall’inaugurazione nell’ex caserma asburgica San Tomaso lancia sui social lo slogan “La cultura unisce il mondo”.

Dal parco archeologico del Colosseo il messaggio “La cultura unisce il mondo” (foto alessandro serranò)
Il parco archeologico del Colosseo aderisce alla campagna lanciata dal ministero della Cultura “La Cultura Unisce il Mondo – L’Italia ripudia la guerra” illuminando il Colosseo con i colori della bandiera dell’Ucraina.

Aiace Telamonio porta sulle spalle il corpo di Achille: dettaglio della raffigurazione del Vaso François al museo Archeologico nazionale di Firenze (foto maf)
Il museo Archeologico nazionale di Firenze per “La cultura unisce il mondo” propone la scena più drammatica dipinta sul Vaso François, raffigurata simmetricamente su entrambe le anse, con sapienti variazioni. Il lato più crudo e vero della guerra! L’imponente Aiace Telamonio, cugino e fedele compagno di Achille, ed uno dei più valorosi eroi greci, trasporta il corpo inerte dell’eroe caduto in battaglia. L’enorme guerriero senza vita ha le braccia e le gambe distese nell’abbandono della morte e la lunghissima chioma aristocratica pende quasi fino al suolo. Questo resta di Achille, che a una vita lunga e serena ne preferì una breve ma gloriosa…la guerra non ha risparmiato neppure lui!

Il tempio di Nettuno nel parco archeologico di Paestum con i colori della bandiera dell’Ucraina (foto pa-paeve)
Il parco archeologico di Paestum e Velia aderisce alla campagna “L’Italia ripudia la guerra” ed esprime la piena e incondizionata solidarietà all’Ucraina, Paese colpito nella propria legittima sovranità. Così il Tempio di Nettuno si colora di blu e giallo in segno di vicinanza.
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