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Vetulonia. Al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” arrivano i Corridori della Villa dei Papiri: serata speciale con seconda inaugurazione della mostra “Corpo a corpo”. Ecco il programma

Stanno arrivando! Sono i Corridori della Villa dei Papiri di Ercolano che dal museo Archeologico nazionale di Napoli raggiungeranno il museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia mercoledì 19 luglio 2023 ad arricchire la mostra “Corpo a Corpo: dalla bellezza classica dei capolavori del museo Archeologico nazionale di Napoli alla classicità del Bello nell’opera di IGOR MITORAJ”: alle 19, in piazza Vatluna, ci sarà dunque una seconda inaugurazione. Simona Rafanelli, la vulcanica direttrice del MuVet, l’aveva anticipato ai primi di giugno 2023 (vedi Vetulonia. Annunciata una doppia inaugurazione (a giugno e luglio) per la mostra “Corpo a corpo” con alcuni capolavori dal Mann: nella seconda arriva uno dei Corridori dalla villa dei Papiri di Ercolano | archeologiavocidalpassato), ma sembrava più un sogno che una programmazione certa, anche perché, nel frattempo, i Corridori erano stati portati alle Terme di Diocleziano a Roma per la mostra “L’istante e l’eternità” che chiude il 28 luglio 2023. Ma c’era la parola del direttore del Mann, Paolo Giulierini. E ora Vetulonia può festeggiare con i Corridori la seconda inaugurazione delal mostra “Corpo a corpo”.

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I corridori della Villa dei Papiri di Ercolano, conservati al museo Archeologico nazionale di Napoli, esposti alle Terme di Diocleziano (foto graziano tavan)

Vi aspettiamo in piazza Vetluna, mercoledì 19 luglio 2023, alle 19”, scrive lo staff del MuVet, “per festeggiare l’arrivo alla mostra evento 2023 “Corpo a Corpo” dei Corridori del museo Archeologico nazionale di Napoli. Sarà una serata straordinaria, come straordinarie sono le due iconiche statue di giovani atleti in bronzo (uno originale, l’altro in copia), in arrivo a Vetulonia direttamente dal museo delle Terme di Diocleziano a Roma dove erano esposte per una mostra. Per l’occasione il giovane regista Lorenzo Antonioni presenterà il video documentario “Viaggio nel Corpo a Corpo” che sarà proiettato per la prima volta nella sala principale della mostra e racconterà il progetto e il backstage della mostra. Andranno inoltre ad arricchire ulteriormente l’esposizione una selezione di reperti di epoca etrusca, legati al tema dell’agone sportivo, frutto della decennale collaborazione avviata con la sezione Tutela Beni demaniali e di interesse pubblico della Guardia di Finanza di Roma. Il museo resterà aperto per l’occasione fino alle 23”.

vetulonia_archeologico_mostra-corpo-a-corpo_arrivano-i-corridori_locandinaProgramma. Alle 19, saluti istituzionali: Elena Nappi, sindaco Castiglione della Pescaia; Eugenio Giani, presidente Regione Toscana; Chiara Lanari, Gabinetto Presidenza Regione Toscana. Intervengono per il Mann-museo Archeologico nazionale di Napoli: Paolo Giulierini, direttore scientifico; Stefania Saviano, direttore amministrativo; Patrizia Cilenti, segreteria della direzione; Daniela Savy, università Federico II di Napoli. Per la Fondazione museo Igor Mitoraj: Graziana Maddalena, curatrice e consulente archivi d’artista. Per l’Atelier Igor Mitoraj: Luca Pizzi, direttore artistico. Per la Guardia di Finanza di Roma: rappresentanti della sezione Tutela Beni demaniali e di interesse pubblico. Intervengono inoltre: Lorenzo Antonioni, regista cinematografico Shutters Production; Ginevra Niccolucci, presidente associazione culturale Prisma, Firenze; Matteo Trentanove, Illuminotecnica Exenia Firenze; coordina Piero Pruneti, direttore della rivista Archeologia Viva e di TourismA-Salone dell’Archeologia e Turismo Culturale. A seguire: in piazza, brindisi in piazza con il patrocinio di A.I.S.-Associazione Italiana Sommelier Toscana, delegazione di Grosseto; in museo, ingresso alla mostra con la direttrice e le archeologhe dello Staff fino alle 23. Evento Gratuito.

 

Napoli. Al museo Archeologico nazionale per “Lo scaffale del Mann” presentazione del catalogo “Un tesoro di Luce e Foglie” (Graus Edizioni) mostra di Danilo Ambrosino

napoli_scaffale-del-mann_catalogo-un-tesoro-di-luce-e-foglie_locandinaAppuntamento straordinario con lo Scaffale del Mann. Appuntamento venerdì 14 luglio 2023, alle 12, nel Giardino delle Camelie del museo Archeologico nazionale di Napoli per la presentazione del catalogo “Un tesoro di Luce e Foglie” (Graus Edizioni) mostra di Danilo Ambrosino. “Un Tesoro di Luce e Foglie” è il titolo del progetto espositivo di Danilo Ambrosino, a cura di Alessandra Pacelli e Olga Scotto di Vettimo, ospitato nel Giardino della Vanella del museo Archeologico nazionale del Mann dal 17 marzo al 1° maggio 2023. La mostra è stato il primo evento espositivo ospitato nel Giardino della Vanella, restaurato e riaperto alla fruizione a dicembre 2022, nuovo e incantato polmone verde del Museo. Sulla parete esterna del cosiddetto Braccio Nuovo sono state esposte 10 opere di grandi dimensioni a tema botanico, che danno vita ad un suggestivo dialogo tra passato e presente, pittura e archeologia.

Domenica al museo. Anche per luglio il sito più visitato in Italia si conferma Pompei. Sangiuliano: “Grande e nuovo interesse per i nostri siti culturali. Siamo sulla strada giusta”

ministero_domenica-al-museo_2-luglio_locandina“Anche questa #domenicalmuseo si chiude con riscontri importantissimi per gli ingressi nei siti museali e nei parchi archeologici statali. Questi sono numeri che confortano e che parlano di un successo che continua a crescere nel tempo”. Lo ha dichiarato il ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano, commentando i primi dati pervenuti, relativi alla prima domenica del mese: 2 luglio 2023. “Le nostre bellezze artistiche – ha continuato Sangiuliano – costituiscono quella geografia identitaria che, da Nord a Sud dell’Italia, rende la nostra Nazione un luogo unico al mondo per i visitatori italiani e tutti i turisti stranieri che stanno affollando le città d’arte. Questo grande e nuovo interesse verso i musei e i siti culturali dimostra che stiamo lavorando nella direzione giusta. Ringrazio ancora una volta tutto il personale che, anche questa domenica, ha assicurato, con il suo lavoro, il regolare svolgimento dell’iniziativa delle domeniche gratuite”.

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Pieno di visitatori al parco archeologico di Pompei (foto emanuele minerva / mic)

Ecco qualche numero di musei e parchi archeologici: area archeologica di Pompei 20.537; Colosseo. Anfiteatro Flavio 18.281; Foro Romano e Palatino 5.836; museo Archeologico nazionale di Napoli 3.800; museo e area archeologica di Paestum 2.915; parco archeologico di Ercolano 2.649; Villa Adriana 2.516; Terme di Diocleziano 2.410; MArRC – museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 1.861; Terme di Caracalla 1.683; museo nazionale Romano – Palazzo Massimo 1.247; complesso monumentale della Pilotta 1.073. A questi dati si aggiungono 19.422 visitatori del Pantheon.

Napoli. Al museo Archeologico nazionale “Le sere del Mann”: aperture straordinarie nei giovedì di luglio a 3 euro con le grandi mostre Alessandro Magno e Picasso. Oltre 310mila i visitatori dei primi sei mesi dell’anno (+45% rispetto al 2022)

napoli_mann_sere-d-estate-2023_locandinaAl via “Le sere del Mann” con le grandi mostre su Alessandro Magno e Picasso. Tre le aperture serali del giovedì (dalle 19 alle 22.30, ultimo ingresso alle 22) il 6, 13 e 20 luglio 2023 con biglietto speciale al costo di 3 euro (1 euro sarà devoluto per l’Emilia Romagna colpita dall’alluvione) comprensivo delle collezioni – con l’opportunità di scoprire la nuova sezione Campania Romana – e delle mostre. E alcune iniziative speciali: il 6 luglio 2023, appuntamento nell’Atrio del Mann alle 21, visita guidata su prenotazione alla mostra “Alessandro Magno e l’Oriente”, a cura del direttore Paolo Giulierini; il 13 luglio 2023, alle 20 nel Giardino delle Fontane, presentazione del libro di Gastone Breccia “Il demone della battaglia. Alessandro a Isso”, Edizioni Il Mulino. L’autore ne parlerà con Paolo Giulierini e Gennaro Carillo; il 20 luglio 2023, alle 20, nel Giardino delle Fontane, presentazione della guida “Alessandro Magno e l’Oriente”, Edizioni Electa Mondadori, a cura di Paolo Giulierini e Laura Forte. Le aperture serali straordinarie saranno ripetute per tutti i giovedì di settembre.

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Oltre 310mila visitatori nei primi sei mesi del 2023 al Mann (foto mann)

Oltre 310mila visitatori dall’inizio dell’anno (più 45% rispetto al 2022), con le due grandi mostre “Alessandro Magno e l’Oriente” e “Picasso e l’antico” il Mann questa estate si pone al centro delle rotte culturali europee. “Napoli si conferma città d’arte attrattiva in tutte le stagioni. Puntare su una offerta estiva forte è stata una scelta vincente”, spiega il direttore Paolo Giulierini. “Dopo il successo della domenica gratuita con 4014 presenze, invitiamo cittadini e turisti a vivere il Museo nel mese di luglio cogliendo anche opportunità di visita come i Giovedì del MANN, gli abbonamenti e il biglietto valido due giorni”.

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Locandina della mostra “Alessandro Magno e l’Oriente” al museo Archeologico di Napoli dal 29 maggio al 28 agosto 2023

ALESSANDRO MAGNO E L’ORIENTE – 170 opere da tutto il mondo, dall’antica Persia al Gandhara, incontrano i capolavori del MANN in una grande mostra dedicata alla straordinaria figura di Alessandro (356-323 a.C.), l’eroe macedone che in poco più di dieci anni divenne re dell’Asia e dell’Europa. L’esposizione si articola su due piani: l’Atrio monumentale e il Salone della Meridiana al secondo piano, con rimandi tematici nei tre giardini storici. Il Mann è l’unico museo in cui si conservano tre ritratti del Macedone e tra questi il più prezioso: il Mosaico della battaglia di Alessandro e Dario. Quest’opera, attualmente in restauro, è sostituita in mostra da una riproduzione posizionata a pavimento nel Salone della Meridiana, nella sezione in cui è ricostruito l’ambiente della Casa del Fauno.

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Testa di Alessandro dal museo di Salonicco all’ingresso della mostra “Alessandro e l’Oriente” al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto graziano tavan)

Nell’atrio si viene accolti dalle raffigurazioni del condottiero macedone su busti, gemme, sculture – tra cui il busto erma in prestito dal Museo del Louvre, copia romana di un originale di Lisippo – e un enigmatico genio alato (anche questo in prestito dal Louvre). Il peristilio e la sala principale della famosa Villa di Fannius Synistor di Boscoreale, uno dei più grandi enigmi della storia dell’arte, sono per la prima volta interamente ricostruiti e interpretati. Nel Salone della Meridiana sono esposti celebri manufatti, come il Vaso dei Persiani, risalente alla seconda metà del IV secolo a.C., sul quale è rappresentato l’eterno conflitto, raccontato da Omero, Erodoto, Eschilo, tra Europa e Asia, tra Grecia e Persia. L’esposizione prosegue con i viaggi di conquista e scoperta di Alessandro. In mostra è ricomposto il gruppo di statue equestri in marmo, proveniente dal santuario di Giunone Sospita a Lanuvio, conservato in parte al British Museum e in parte a Lanuvio. Curatori della mostra sono Filippo Coarelli ed Eugenio Lo Sardo. Fino al 28 agosto 2023.

napoli_mann_mostra-picasso-e-l-antico_inaugurazione_locandina-invitoPICASSO E L’ANTICO – 43 i lavori di Picasso messi a confronto con le sculture Farnese e i dipinti da Pompei. Il progetto, curato da Clemente Marconi, si inserisce nel programma internazionale “Picasso Celebrazioni 1973 – 2023: 50 mostre ed eventi per celebrare Picasso” nel cinquantenario della morte. La mostra ha l’intento di illustrare la profonda influenza di uno dei più grandi musei di arte classica sull’opera di uno dei più importanti artisti moderni. Allestita nelle sale della Collezione Farnese, l’esposizione si divide in due parti: la prima relativa ai soggiorni a Napoli di Picasso – delineando come si presentava al tempo della visita dell’artista il Museo, allora non ancora solo “archeologico” – la seconda relativa al confronto tra le opere del Museo e i lavori di Pablo Picasso. In mostra sono presentate 37 delle 100 tavole che compongono la Suite Vollard, eccezionale prestito del British Museum di Londra. A queste si aggiungono i rilevanti prestiti del Musée national Picasso-Paris e del Museo Gagosian di New York. L’eco profonda del viaggio in Italia del 1917 sulla produzione artistica di Picasso è stata riconosciuta da tempo; il soggiorno a Napoli ha a sua volta una rilevanza particolare: il naturalismo di questa fase picassiana assume forme esplicitamente classicizzanti, ben riconoscibili nella maggior parte dei dipinti e disegni non cubisti degli anni dal 1917 al 1925 e nell’opera grafica degli anni ’30. Fino al 27 agosto 2023.

Vetulonia. Al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” al via le visite guidate alla mostra-evento “Corpo a corpo”  

vetulonia_archeologico_mostra-corpo-a-corpo_visite-guidate_2-luglio_locandinaCon l’apertura al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia della mostra-evento 2023 “CORPO A CORPO”. Dalla bellezza classica dei capolavori del museo Archeologico nazionale di Napoli alla classicità del Bello nell’opera di IGOR MITORAJ” ricominciano le visite guidate domenicali a cura dello staff del museo. Appuntamento domenica 2 luglio 2023, alle 11. Prenotazione gradita allo 0564948058, 0564927241. Ingresso al museo a pagamento a tariffa ridotta.

Napoli. Al museo Archeologico nazionale il laboratorio gratuito “Dimmi cosa mangi(avano)” alla scoperta dell’alimentazione nell’antica Roma e della sua influenza sulle abitudini contemporanee

napoli_mann_laboratorio-dimmi-come-mangi-avano_locandinaL’alimentazione nell’antica Roma ha sempre affascinato gli studiosi e i curiosi che cercano di comprendere le abitudini e le pratiche alimentari di questa civiltà antica. Al museo Archeologico nazionale di Napoli due nuovi laboratori dedicati all’alimentazione nell’antica Roma offrono un’opportunità unica di esplorare i gusti, le pratiche culinarie e le credenze legate all’alimentazione dei Romani, mettendole a confronto con le abitudini contemporanee. Il primo laboratorio, “Dimmi cosa mangi(avano)”, sabato 24 giugno 2023, alle 16.30: il Mann in collaborazione con i supermercati Sole365 ospita un laboratorio gratuito alla scoperta dell’alimentazione in età romana e della sua influenza sulle abitudini contemporanee. I partecipanti sono guidati in un viaggio multisensoriale attraverso il Museo, dalla sezione Preistoria e Protostoria alle collezioni di suppellettili da mensa e agli affreschi con nature morte, imparando a conoscere i gusti, le pratiche culinarie e le credenze alimentari dei nostri avi. Attività gratuita, biglietto di ingresso al Museo per il bambino e per un genitore accompagnatore. Prenotazione consigliata, solo pochi posti ancora disponibili. Informazioni e prenotazioni al link: https://www.coopculture.it/it/prodotti/dieta-mediterranea/. In una lezione frontale, un archeologo, servendosi di cibi e riproduzioni di suppellettili antiche, accennerà al valore socio economico e nutritivo di alimenti, ad argomenti legati alla stagionalità dei prodotti ed illustrerà alcune preparazioni esaltando l’aspetto sensoriale: colori, profumi e texture.

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale conferenza “Le azioni ed i movimenti espressivi nel rito nell’ arte e nella malattia. Una visione contaminata dell’attività del cervello umano”, con approfondimenti nella grande mostra “Per gli uomini e per gli dei. Musica e danza nel mondo antico”

reggio-calabria_archeologico_conferenza-le-azioni-e-i-movimenti-espressivi-nel-rito-nell-arte-e-nella-malattia_locandinaIn che modo la musica e i suoni influenzano gli esseri umani? Quali effetti producono? Perché il suono degli strumenti musicali, talora accompagnando il movimento corporeo, può procurare piacere, gioia e serenità oppure tristezza, eccitazione e turbamento? Quali suoni e movimenti erano ritenuti in grado di procurare la «trance» nel mondo antico? Saranno i temi affrontati nella conferenza “Le azioni ed i movimenti espressivi nel rito nell’ arte e nella malattia. Una visione contaminata dell’attività del cervello umano”, nuovo appuntamento nella ricca programmazione del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria per celebrare la Festa Europea della Musica. Appuntamento venerdì 23 giugno 2023, dalle 9 alle 18.30, al MArRC, sulla splendida terrazza affacciata sullo Stretto, si terrà l’incontro scientifico organizzato dal prof. Umberto Aguglia, Neurologo già ordinario dell’università Magna Grecia di Catanzaro, in collaborazione con il MArRC, e patrocinato dall’università Mediterranea di Reggio Calabria, l’università Magna Grecia di Catanzaro, il Touring Club Italiano – Sezione Reggio Calabria e dalla Città Metropolitana Reggio Calabria. “Siamo felici di ospitare questo evento di alto spessore scientifico”, dichiara il direttore del Museo, Carmelo Malacrino. “Il MArRC è sempre più un luogo della cultura condivisa, rivolto a tutti i tipi di pubblico. Abbiamo accolto con vivo interesse la proposta del prof. Aguglia, con la consapevolezza che il confronto multidisciplinare possa innescare la scintilla per nuove scoperte e prospettive di ricerca”.

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Rilievo con Thiasos dionisiaco conservato al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

“Questa conferenza”, commenta il prof. Aguglia, “si propone di mettere a confronto archeologi, storici, antropologi e medici (neurologi, neurofisiologi, psichiatri, psicanalisti) al fine di fornire una visione multidisciplinare delle azioni e dei movimenti espressivi nell’uomo. Una visione contaminata in cui la conoscenza della storia, dei rituali mistico-religiosi, della coreografia, dell’arte e della malattia aiuti a comprendere meglio il funzionamento del cervello umano”. Sarà un momento di studio e confronto multidisciplinare sul movimento e sull’attività motoria complessa, ponendo particolare attenzione sulla raffigurazione sull’interpretazione della sfera emotiva anche in rapporto alla musica. Angela Bellia, ricerca di ISPC CNR e studiosa di musica antica tra le più accreditate a livello internazionale, approfondirà gli aspetti legati agli effetti della musica, dei suoni e del movimento ritualizzato attraverso una selezione di testi e di immagini di età greca e romana.

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Ingresso alla mostra “Per gli uomini e per gli dei. Musica e danza nel mondo antico” al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto MArRC)

Sarà l’occasione per analizzare alcuni importanti esempi di scene di estasi causata dai suoni e dalla danza esposti nella grande mostra “Per gli uomini e per gli dei. Musica e danza nel mondo antico” a cura di Carmelo Malacrino, Angela Bellia e Patrizia Marra, inaugurata il 14 giugno 2023. Un percorso espositivo che attraverso i reperti, le immagini e gli strumenti originali, racconta il mondo sonoro nell’antichità e le varie occasioni del “fare musica”, di ascoltarla e di produrla per accompagnare la danza. Una esposizione temporanea con opere di età greca e romana provenienti non solo dalle collezioni del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, ma anche da quelle del museo Archeologico nazionale di Napoli e del museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” di Siracusa, con statue, affreschi, vasi e altri manufatti in argento, bronzo, osso e avorio (vedi Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale apre la mostra “Per gli dei e per gli uomini. Musica e danza nell’antichità”. Oltre 160 opere: vasi in ceramica figurata e in argento decorato, avori e ossi lavorati, piccole statuette in terracotta e grandi statue in marmo, fino agli affreschi e a numerosi strumenti antichi in bronzo | archeologiavocidalpassato).

Napoli. Al primo Digital day al museo Archeologico nazionale presentati 26 progetti digitali: Videogames, Tour Virtuali, App, video istallazioni e ricostruzioni 3D, il lancio della pagina sketchfab.com. Ecco alcune importanti novità e anticipazioni

napoli_mann_digital-day_presentazione_locandinaVideogames, Tour Virtuali, App, video istallazioni e ricostruzioni 3D, il lancio della pagina sketchfab.com

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Logo del MANN VRm il Mann Virtual Visit del museo Archeologico nazionale di Napoli

che si aggiunge agli altri social del Mann: l’archeologia non è mai stata così contemporanea. Nel suo primo Digital day, lunedì 19 giugno 2023, dalle 10 alle 17.30, aperto ai visitatori e agli appassionati di tecnologia, il museo Archeologico nazionale di Napoli ha presentato 26 progetti digitali per la valorizzazione realizzati grazie ai fondi PON Cultura e Sviluppo, tra i quali alcune importanti novità ed anticipazioni. “Dal 2015”, spiega il direttore del Mann, Paolo Giulierini, “abbiamo correttamente impiegato tutti i fondi destinati al digitale, per la valorizzazione e per la catalogazione: 4 milioni e 700mila euro circa, di cui 800mila già spesi e due tranches di 2 milioni e 500mila e 1 milione e 500mila spesi al 60% e destinati a progetti tutti già contrattualizzati. Sicuramente l’emergenza coronavirus ha dato una accelerazione alla digitalizzazione anche nel settore dei Beni Culturali, ma non avremmo potuto conseguire certi risultati se non fossimo partiti ben prima con la programmazione, puntando subito su linguaggi vicini ai più giovani, dai videogiochi ai fumetti, coinvolgendo Università e ricercatori. Per raccontare a tutti questa nostra ‘rivoluzione digitale’ abbiamo scelto una formula campus, ovvero presentazioni in Auditorium, con la possibilità per il pubblico di incontrare gli esperti, e attività di svago e relax nel giardino della Vanella, con l’invito a connettersi per scoprire la nostra offerta digitale, giocare e visitare le sale del Museo”. E il prof. Ludovico Solima (università della Campania Luigi Vanvitelli), coordinatore delle linee guida della digitalizzazione nel Piano Strategico del museo Archeologico nazionale di Napoli: “Il Mann è uno dei pochi musei al mondo che ha introdotto il tema delle strategie digitali all’interno della propria programmazione pluriennale, con la presentazione del secondo piano strategico nel 2020. È importante sottolineare che tutti i progetti annunciati sono stati realizzati o sono in corso di completamento. Alcuni di questi sono particolarmente innovativi, perché si collocano sulla frontiera della tecnologia. Come già accaduto in passato il MANN di Paolo Giulierini è stato un apripista, anche sul tema del digitale, dimostrando coraggio e capacità di visione”.

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La piattaforma VRMANN, app del museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Ecco le novità assolute presentate in anteprima: VR MANN è la piattaforma di navigazione per la visita virtuale del museo da remoto, illustrata da Francesco Gabellone (Technè. Servizi per comunicazione museale). Nella visita virtuale funzionalità avanzate permettono la fruizione ad altissima risoluzione delle sale (12K), la visione stereoscopica, sistemi multilingua e un tour assistito da una guida reale remota (“live-guided tour”) per gruppi di visitatori che potranno connettersi contemporaneamente sul web. La piattaforma è disponibile come WebApp, sia on-line che off-line, è compatibile con qualsiasi device e sistema operativo ed è integrata con schede di approfondimento, filmati, supporto LIS e modelli 3D interattivi.

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Il direttore del Mann, Paolo Giulierini (primo accosciato a sinistra), con il gruppo dell’app Greenbike (foto mann)

APP “GREENBIKE MANN EST-OVEST: dall’arte al mare”. Segue la vocazione verde del museo la nuova APP, che ha la funzione di accompagnare l’utente alla scoperta della città metropolitana e delle bellezze del suo territorio attraverso il cicloturismo. Un progetto sostenibile che mette insieme paesaggio, storia, arte, archeologia, antropologia, curato da Paolo Giulierini, Daniela Savy, Riccardo Motti, Marialucia Giacco, Francesca Scamardella, Luca Simeone, Ludovica Lanzuise (Procida). Tutti gli itinerari prendono il via dal Mann (che ha appena inaugurato l’area bike esterna con rastrelliere, ricariche per bici elettriche e una fontanella) e Bicycle house nella Galleria Principe (afferente alla rete ExtraMann, progettata dall’Università Federico II nel quadro di OBVIA per il Mann). NAPOLI OVEST / Teatro Bellini, CSI Gaiola Pausyllipon, Chiesa di San Gennaro Pozzuoli, Anfiteatro Flavio, Serapeum, Tempio di Apollo lago d’Averno, Terme di Baia, Casina Vanvitelliana, Lago Miseno, Piscina Mirabile, Castello Aragonese, Museo archeologico di Baia. A questo itinerario è collegato quello di Procida, che si può raggiungere via mare da Pozzuoli. NAPOLI PROCIDA / Marina grande, Palazzo Merlato, i limoneti, il faro, il cottimo, Torre Aragonese in contrada Pozzovecchio, spiaggia del postino, la Parula, isolotto di Vivara, belvedere Centane, la casa di Graziella, Marina di Corricella, piazza dei Martiri, Santa Margherita nuova, Palazzo d’Avalos, Abbazia di san Michele. NAPOLI EST / Circumvesuviana, San Giovanni a Teduccio Polo UNINA, Pietrarsa, MAAV Museo del vino, Portici Reggia MUSA e Orto Botanico, Villa Campolieto, Ercolano. MANN E IL MARE / Acquedotto del Serino, Necropoli ellenistica, Pietrasanta, Chiesa dell’arte della Seta, Chiesa di San Pietro Martire, Porto Immacolatella, sito archeologico piazza Municipio, metro dell’arte, Palazzo Reale, Molo San Vincenzo. L’applicazione è disponibile sia per iOS che Android. L’app comprende svariate funzionalità, in italiano e in inglese, tra le quali sezioni dedicate alla descrizione degli itinerari (divisi per singoli punti di interesse) con collegamento a immagini di opere d’arte del MANN; geolocalizzazione dell’utente e dei siti; possibilità di filtrare il tipo di percorso; indicazione dei livelli di difficoltà dell’itinerario; linea grafica Kids. Il progetto di comunicazione comprende anche un video. L’App, realizzata da SPICI con il contributo di Hack The Duck, è stata illustrata da Mariangela Contursi (Dg SPICI).

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Locandina di Manncraft: il museo Archeologico nazionale nell’universo di Minecraft (foto mann)

MANNCRAFT. Il museo Archeologico nazionale di Napoli è tra i primi musei al mondo ad approdare all’universo di Minecraft (il celebre video gioco “sandbox” prodotto da Mojang e distribuito da Microsoft, capace di coinvolgere oltre 140 milioni di utenti attivi al mese). Per “sandbox” si intende un tipo di videogame che mette numerosi strumenti a disposizione dei giocatori, senza imporre un particolare obiettivo da raggiungere, lasciando loro la possibilità di inventare e modificare il gioco. Minecraft offre quindi ai suoi utenti (target 8-20 anni) piena libertà di invenzione e creazione. Non sorprende che sia stato adottato come strumento educativo da migliaia di scuole nel mondo, utile per avvicinare gli studenti all’apprendimento di varie discipline. Col tempo Minecraft è diventato un vero e proprio ecosistema, aperto ad iniziative di costruttori di mappe e creatori di contenuti. Il Mann approda a Minecraft in grande stile grazie ad una riproduzione in scala 1 a 1 dell’edificio principale e delle sue sale. Al suo interno, trova collocazione una selezione delle più celebri opere del Museo, riprodotte con lo stile a cubetti tipico di Minecraft. Il giocatore può interagire con le opere, ricavando le informazioni principali sulla loro storia, oppure esplorare la mappa dialogando con personaggi che non giocano, in grado di fornire ulteriori informazioni e aneddoti. Il gioco è disponibile da oggi e a fine giugno avrà un sito dedicato.

Fuga dal Museo è il titolo, ancora provvisorio, del nuovo gioco per dispositivi vocali Echo, che sarà distribuito a settembre sullo store digitale di Amazon. Si tratterà, a tutti gli effetti, di un escape game che richiederà all’utente di completare un percorso, le cui tappe saranno caratterizzate da porte da aprire e meccanismi da attivare. Grazie all’utilizzo della voce, il giocatore entrerà “virtualmente” all’interno delle sale del museo Archeologico nazionale di Napoli e diventerà protagonista di una misteriosa avventura, che gli richiederà di risolvere una serie di enigmi e di conoscere celebri personaggi storici legati alla storia del Museo. Interagendo con i dispositivi vocali Amazon Echo sarà possibile, molto facilmente, anche compiere azioni apparentemente complesse, come muoversi tra le sale, osservare oggetti posti in alto o in basso, aprire porte, azionare meccanismi, raccogliere indizi e tanto altro ancora. Fuga al Museo offrirà un’esperienza immersiva, in cui la curata componente sonora ricreerà un’atmosfera ricca di fascino e di mistero. Il progetto è presentato da Fabio Viola (Mobile idea srl).

Plastico di Pompei: Pompei e il MANN, la nuova video installazione. Opera del videoartista Pietro Galifi della Bagliva, prodotta da IMAGO MUSE, sarà collocata nella sala del Plastico di Fiorelli (attualmente in fase di montaggio). Sei monitor di differenti dimensioni illustreranno in loop la corrispondenza tra il plastico ricostruttivo e la città antica di Pompei. Un’intricata rete di relazioni che si arricchisce degli oggetti rinvenuti e conservati nelle collezioni del Museo.

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Rielaborazione 3D del Toro Farnese conservato al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Ecco gli altri progetti presentati nel corso della giornata, divisi per tematiche. ARCHEOLOGIA IN 3D: Digitalizzazione, modellazione e ricostruzione 3D di reperti della sezione Egizia del MANN, presentato da Davide Maria Calandra (DMC S.R.L.). Digitalizzazione e realizzazione con tecnologia 3D in metallo e polimeri del Toro Farnese, presentato da Alessandro Manzo. Il risultato è, per la prima volta, una riproduzione assolutamente fedele dell’opera, che potrà essere osservata da prospettive diverse e, toccata senza rischi per l’originale.

napoli_mann_mannapp_locandinaLE APP. MANNapp, presentata da Gianluigi De Lucia di Artware, da due mesi è la app gratuita riservata ai visitatori del museo. “ArtWareCaronte” è scaricabile gratuitamente inquadrando un QR Code o attraverso app-store. I contenuti audiovisivi, anche inediti, sono nel segno dell’inclusività. Tra le novità anche la possibilità per i visitatori di interagire commentando in tempo reale. Ulteriore elemento di innovazione è rappresentato da Archimede, la Web App dedicata alla visualizzazione dei dati sui visitatori mediante modelli di Data Science e Machine Learning. APP extraMANN: l’app di mappatura collaborativa che promuove il protagonismo attivo delle persone nel racconto dei siti extraMANN e del patrimonio culturale della città di Napoli, illustrata da Ilaria Vitellio di Cityopensource coinvolge gli oltre 40 siti della rete Obvia-ExtraMANN.  

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Il direttore del Mann, Paolo Giulierini, gioca col videogioco “Father and son 2” (foto mario laporta / Kontrolab)

GAMING. Father and son 2 – Sequel di Father & Son, il primo videogame prodotto da un museo archeologico, è stato illustrato da Fabio Viola (Associazione culturale TUO Museo). Se nel primo episodio, l’utente era proiettato dall’Antico Egitto alla Napoli borbonica del Settecento, passando attraverso l’eruzione del Vesuvio vista da Pompei nel 79 d.C., nel secondo si può incontrare Cleopatra e Marco Antonio, in navigazione attraverso il Mediterraneo nel I secolo a.C. Arrivando in epoche più recenti, ci ritroviamo nel 1844 in compagnia di Charles Dickens durante la sua visita agli scavi di Ercolano e poi catapultati nella Napoli della Seconda guerra mondiale. Il videogame è stato recentemente segnalato con menzione speciale al Premio Gianluca Spina. Supervisore del progetto è il Prof. Ludovico Solima (Università della Campania L.Vanvitelli). “Project Ulisse – Le donne dell’Odissea come non sono mai state raccontate” è il titolo del videogioco i cui contenuti sono stati anticipati da Matilde Finarelli e Siro Toracchio di 20tab. Al centro della narrazione la storia di Ulisse e delle figure femminili che incontra nel suo percorso, cambiandolo per sempre. Un’avventura interattiva che farà riflettere sul ruolo della donna, in un contesto tanto antico quanto eccezionalmente attuale.

ACCESSIBILITÀ. I Capolavori del MANN – Raccontati dal Responsabile scientifico, prof. Alessandra Pagliano (università Federico II di Napoli, dipartimento di Architettura), sono circa 35 video dedicati alle principali collezioni del MANN. Attraverso la combinazione di grafica, animazione, suoni e racconto, forniscono accattivanti spiegazioni per varie tipologie di fruitori, articolate in quattro percorsi narrativi: SuperMANN, GigaMANN, UltraMANN e VirtualMANN. I contenuti sono stati elaborati tenendo conto delle necessità del pubblico con disturbo dello spettro autistico. GENS – Intrighi di famiglia è il nuovo format narrativo illustrato dalla prof. Alessandra Cirafici – (DADI Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli), fruibile nella App del Mann. La cifra innovativa della proposta è rappresentata sia dal linguaggio che dal ritmo narrativo adottato, assai prossimi alle strategie delle webseries.  

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Ricostruzione digitale della Quadriga di Ercolano nella sezione Campania romana al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

PRODOTTI DIGITALI PER ALLESTIMENTI PERMANENTI E MOSTRE. Campania Romana – Studio e video-ricostruzione della Quadriga di Ercolano. La proposta ricostruttiva digitale si fonda sull’integrazione di tutte le informazioni offerte dalla documentazione iconografica antica, dalle fonti storiche e d’archivio e dalle evidenze archeologiche. La sua verifica attraverso le tecniche del restauro digitale ha permesso di riconsegnare agli studiosi e al pubblico un monumento ancora lacunoso, ma ora sicuramente molto più leggibile e fruibile nei suoi aspetti tecnici, artistici, figurativi, storici. Sono intervenuti Stefania Pafumi (CNR-Istituto di Studi sul Mediterraneo, Napoli), Francesco Gabellone (CNR-Istituto Nanotec, Lecce), Fabiana Cerasa (Dottorato in Scienze per il Patrimonio e la Produzione Culturale, Università di Catania). Video ricostruttivo della decorazione pittorica dell’Anfiteatro di Pompei, realizzato per la mostra “Gladiatori” da Paolo Saracini – Altair Multimedia srl. “Progettazione, allestimento digitale e multimediale del Plastico del MANN” è il progetto illustrato da Mario Grimaldi.

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L’ipogeo dei Cristallini, com’è e com’era, nella sezione Napoli greco-romana al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Sezione Napoli greco-romana – Ipogeo dei Cristallini. Presentazione del rilievo architettonico con tecnologia laser-scanner dell’Ipogeo dei Cristallini di Federico Capriuoli (ACAS 3D) e illustrazione dello Studio ricostruttivo e VR Virtual reality App dell’Ipogeo dei Cristallini, con interventi di Raffaella Bosso (Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per il Comune di Napoli), Carlo Rescigno (università della Campania L. Vanvitelli – Scuola Superiore Meridionale), Francesco Gabellone. Lo studio ricostruttivo si inquadra nella più ampia finalità della conoscenza, valorizzazione e fruizione dei contesti delle necropoli magnogreca di Neapolis. L’obiettivo è quello di proporre forme di rappresentazione e metodi di comunicazione innovativi, che possano rivolgersi al grande pubblico, ma all’interno di un percorso rigoroso di ricerca. Il MANN dedicherà prossimamente un approfondimento sull’ipogeo dei Cristallini.

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BAIAExperience al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Sezione Mediterraneo antico – BAIAExperience. Viaggio virtuale nelle Terme sommerse di Baia. Con la tecnica della “fotografia VR” (Realtà Virtuale), è stato realizzato un video VR a 360° a partire da singole istantanee in qualità 4K collocate in punti selezionati lungo l’itinerario. La visita, della durata di circa venti minuti, si completa con un’audio descrizione in italiano e in inglese. Intervento di Nicolai Lombardo (associazione BAIAExperience).

La giornata si è chiusa con la proiezione dei video realizzati per importanti mostre, partendo da “Lucy. Sogno di un’evoluzione” e “Moebius. Alla ricerca del tempo,” realizzate in collaborazione con Comicon. Per la mostra Gladiatori sono stati illustrati il Totem Interattivo Multi-touch per la fruizione di modelli 3D (Davide Maria Calandra – DMC srl) e i Video ricostruttivi realizzati dal regista Aldo Zappalà (The Village doc&films), infine il progetto Slidedoor (Paolo Maria Chiarolanza – Intraluoghi) che ha messo in comunicazione l’atrio del MANN con il Colosseo. Contributo finale, le immagini del film “Agalma” di Doriana Monaco (voci di Sonia Bergamasco e Fabrizio Giufuni) che ha partecipato alla Mostra del Cinema di Venezia – Giornate degli Autori nel 2020 ed è ambasciatore nel mondo della ‘vita segreta del museo’: intervento della produttrice Antonella di Nocera – Parallelo 41.

Vetulonia. Apre al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” la mostra-evento “CORPO A CORPO. Dalla bellezza classica dei capolavori del Museo Archeologico Nazionale di Napoli alla classicità del Bello nell’opera di Mitoraj”. Qualche anticipazione

vetulonia_archeologico_mostra-corpo-a-corpo_inaugurazione_locandinaCi siamo. Dopo diversi annunci, è giunto il grande giorno dell’inaugurazione della mostra-evento “CORPO A CORPO. Dalla bellezza classica dei capolavori del Museo Archeologico Nazionale di Napoli alla classicità del Bello nell’opera di Mitoraj” al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia. “Ancora una volta avremo il privilegio di assistere a un incontro straordinario e unico”, annunciano il Comune di Castiglione della Pescaia e la direzione scientifica del museo civico: “pugili, atleti e gladiatori, capolavori di statuaria antica in bronzo e in marmo in prestito dal museo Archeologico di Napoli, dialogheranno con l’opera “Nudo” del più grande interprete contemporaneo e privilegiato erede della bellezza dell’arte classica, Igor Mitoraj”. Appuntamento sabato 17 giugno 2023, alle 18, in piazza Vetluna a Vetulonia per l’inaugurazione. Dopo i saluti istituzionali di Elena Nappi, sindaco del Comune di Castiglione della Pescaia, intervengono: Marialucia Giacco, MANN-museo Archeologico nazionale di Napoli; Jean-Paul Sabatié, presidente Fondazione Museo Igor Mitoraj; Luca Pizzi, direttore artistico Atelier Igor Mitoraj; Simona Rafanelli, direttrice scientifica MuVet. Coordina la conversazione: Clara Svanera, giornalista e scrittrice. A seguire: visita alla mostra con la direttrice e con le archeologhe dello staff del museo. Evento gratuito. La mostra rimarrà visitabile fino al 5 novembre 2023.

“Continuiamo la nostra collaborazione con il grande museo partenopeo”, anticipa il sindaco Elena Nappi che segue in prima persona le politiche culturali del Comune di Castiglione della Pescaia, “e lo facciamo nella ferma convinzione di dare vita ad una nuova manifestazione di caratura internazionale, il cui notevole spessore si traduca nei termini di un accrescimento della capacità di attrazione del nostro territorio, forse ancora maggiore di quella esercitata dall’esposizione 2022, già foriera al MuVet di un nuovo record di presenze. Simona Rafanelli, direttrice scientifica del Falchi, ha saputo ancora una volta avvicinare e far dialogare, all’interno dell’edificio che domina piazza Vatluna, antico e contemporaneo, proseguendo così nel percorso intrapreso con la mostra dello scorso anno teso a veicolare messaggi trasversali nel tempo e nello spazio. La Mostra evento che andremo a inaugurare – continua Nappi – ha l’obbiettivo di esaltare il valore universalmente positivo e “trasversale” dello sport, divenendo foriera di un messaggio forte, caricato dei valori positivi della bellezza, dell’armonia, della pace, trasmesso attraverso un tema peculiare come quello dello sport, capace di andare oltre i confini, personali, culturali e sociali e tradotto nei termini del movimento della figura umana, segnatamente maschile, nello spazio, sottolineando quel “ruolo socioculturale” che l’atletica da sempre ha ricoperto nell’educazione dei giovani e nella loro preparazione al mondo degli adulti”. E Simona Rafanelli entra nel merito: “Fulcro concettuale e insieme per così dire “materiale” della narrazione archeologico-artistica, il tema dell’esposizione 2023 è rappresentato in perfetto pendent, con quello dell’anno appena trascorso, dal connubio insuperato fra la bellezza e la classicità, capaci di dar vita e forma ad un binomio artistico cui il temperamento romantico di Johann Joachim Winckelman ha saputo conferire i caratteri di insuperato e di eterno. Protagonisti indiscussi del discorso artistico e narrativo sono il Corpo in movimento, nella sua declinazione “maschile”, tradotto nelle posture assunte dall’atleta durante la performance sportiva, e la bellezza dell’arte classica intesa quale emanazione e concretarsi di una perfetta e circolare composizione dei gesti nell’armonia delle forme”.

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Il Gladiatore farnese conservato nella Collezione Farnese al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

A esprimere la somma incarnazione plastica di questi concetti, sono chiamati ancora una volta in causa le eccellenze della scultura in bronzo e in marmo esposte presso la sede prestigiosa del museo Archeologico nazionale di Napoli, rappresentate da uno dei due “corridori” restituiti dalla Villa dei Papiri di Ercolano (che arriverà a Vetulonia in luglio), vere e proprie icone dell’arte italiana di ogni tempo ed ogni luogo, e da una selezione di copie romane in marmo, massimamente dalla Collezione Farnese, quali il cd. “gladiatore” e il pugile o “Palestrita” da Sorrento, atte a restituirci le fattezze di capolavori della classicità greca in bronzo, altrimenti perduti. Ad aprire il racconto espositivo della Mostra, esaltando il valore universalmente positivo e “trasversale” dello Sport, inteso, sin dalla sua origine nella culla greca delle Olimpiadi, quale simbolo e veicolo di messaggi nobili e sempiterni di pace e di unità fra i più diversi popoli e le più varie culture, l’effigie in bronzo del volto del Doriforo di Policleto, probabile unico calco romano dell’originale del grande Maestro greco che, proprio nella statua achillea del portatore di lancia, ha voluto e saputo esprimere, esaltandola nell’opera scultorea, quella perfetta armonia del corpo divenuta “canone” di eterna Bellezza, capace di elevare l’atleta vittorioso, allo statuto di eroe e quasi di divinità, così come era celebrato al termine delle gare olimpiche nei canti di vittoria del sommo poeta Pindaro.

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Il Pugile di Sorrento, scultura conservata al museo Archeologico nazionale di Napoli

Interprete maggiore e privilegiato erede della bellezza dell’arte classica, Igor Mitoraj rappresenta la proiezione nel Futuro e nell’oggi della riformulazione dell’espressione artistica in forma plastica del bello in sé e lo fa da Maestro, ricomponendo, nel misurato ed armonico equilibrio fisico e psichico traghettato dalle forme dell’arte classica, gli innumerevoli frammenti dell’essere umano dilaniato dalla vita e spezzato in spirito e materia. Con l’opera “Nudo”, già esposta nel contesto di unicità offerto dai Ruderi di Pompei, Mitoraj accoglie l’eredità classica rileggendola in chiave di Bellezza capace di riunire in unica forma armoniosa le due parti dell’Uomo in eterno conflitto fra la disunione della carne e l’unione dell’essenza immateriale. “Il processo di acquisizione e disseminazione della cultura che questa amministrazione vuole fortemente perseguire – conclude Nappi – intende attribuire alla frazione di Vetulonia la giusta priorità ed attenzione, nell’intento di rilanciare e sviluppare il ruolo e la dimensione di un borgo, capace di esercitare una fortissima attrazione sul vasto e sempre crescente pubblico di studiosi, studenti e appassionati d’archeologia e d’arte che rappresentano una categoria qualificata di pubblico nell’indotto turistico-culturale del territorio comunale castiglionese”.

Napoli. Per le Giornate europee dell’Archeologia quattro giorni di iniziative al museo Archeologico nazionale: Expert room, Mann in colours, Mann for Kinds, Dialoghi di archeologia. Prenotazione obbligatoria

napoli_mann_gea-2023_expert-room_locandinaCuriosi di scoprire cosa succederà all’interno delle sale chiuse e come lavorano gli esperti? Solo giovedì 15 giugno 2023 sarà possibile accedere alle sale chiuse del museo Archeologico nazionale di Napoli e partecipare a una breve visita guidata, alla scoperta delle tecniche diagnostiche e delle dinamiche della ricerca. Sarà il primo degli appuntamenti nell’ambito delle Giornate europee dell’Archeologia 2023 cui il Mann dedica quattro giorni: dall’archeologia partecipativa all’insegna della ricerca scientifica e della divulgazione al pubblico dei risultati. Giovedì 15 giugno 2023, dalle 16 alle 18 (le visite sono scaglionate ogni 20 minuti), la sala 78 degli Affreschi, al secondo piano del Museo, si trasforma in una Expert room aperta al pubblico: un poli-laboratorio diagnostico dedicato alla ricerca e digitalizzazione delle tracce di colore sulle sculture antiche, nell’ambito dei programmi di ricerca Mann in colours e Perceive. Prenotazione obbligatoria al link: https://www.eventbrite.it/e/653917162837.

napoli_mann_gea-2023_mann-in-colours_locandinaSapevi che in origine le sculture classiche, che oggi siamo abituati a conoscere e vedere completamente bianche, in realtà erano dipinte? Venerdì 16 dalle 15 alle 17 (due turni di un’ora ciascuno) e sabato 17 giugno 2023 dalle 10 alle 12 (due turni di un’ora ciascuno), sempre per le Giornate europee dell’Archeologia 2023, Mann in colours: visite guidate alla scoperta della policromia sulla statuaria romana. I partecipanti saranno accompagnati attraverso le sculture della Campania Romana, della Collezione Farnese e dei reperti in mostra dai depositi del Museo, “L’altro MANN”, per imparare a riconoscere i colori che si nascondono dietro il bianco del marmo. Prenotazione obbligatoria al link: https://www.eventbrite.it/e/653947132477.

napoli_mann_gea-2023_mannforkids_logoQuarto giorno, domenica 18 giugno 2023, alle 10.30, laboratorio MANNforKids: “Viaggiando a ritroso nel tempo fino alla Preistoria!”. Il laboratorio si svolge nella sezione Preistoria e Protostoria si rivolge a bambini dai 9 ai 13 anni. Ingresso gratuito per un genitore accompagnatore. Prenotazione obbligatoria presso i Servizi Educativi del Museo: 081/4422329 (lun-ven, 9.30-15.00) oppure man-na.comunicazione@cultura.gov.it. Sempre domenica 18 giugno 2023, alle 10.30, Dialoghi di archeologia: visita guidata gratuita in italiano a cura di CoopCulture. Un archeologo operatore didattico racconta tante curiosità su questo mestiere, dell’amore per la narrazione e la bellezza della conoscenza attiva e condivisa. prenotazione obbligatoria su: www.coopculture.it.