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Cividale. Al museo Archeologico nazionale il XXX Festival Internazionale di Musica Sacra: in programma il concerto “Il canto dell’anima. De mulieribus” proposto dal Duo Nachtigall. Prenotazione obbligatoria e Green Pass

Anche quest’anno il museo Archeologico nazionale di Cividale ospita il Festival Internazionale di Musica Sacra, giunto alla XXX edizione, con la direzione artistica di Franco Calabretto e Eddi De Nadai. Appuntamento domenica 5 dicembre 2021, alle 11, con “Il canto dell’anima. De mulieribus” proposto dal Duo Nachtigall, Gaja Vittoria Pellizzari soprano e Alessandro Del Gobbo pianoforte. Si ascolteranno musiche di Mendelssohn, Mozart, Strauss, Schubert, Loewe, von Arnim, Schumann, Ravel. Un programma intenso di alta qualità​ che farà emozionare come solo la musica sa fare. Il progetto, dedicato ai giovani del Conservatorio di Udine, viene quest’anno realizzato dal duo Nachtigall che da alcuni anni svolge un lavoro di ricerca nel repertorio vocale da camera dedicato alla figura femminile, tra sacro e profano, dal mito dell’antichità alle declinazioni nordiche, alla devozionalità cristiana. Una carrellata di composizioni anche di compositrici femminili, dal rinascimento ai nostri giorni. L’ingresso al concerto è gratuito con Green Pass e prenotazione obbligatoria a musicapordenone.it/eventi/de-mulieribus/ dove si trova il form per la prenotazione

Cividale del Friuli. Al museo Archeologico nazionale incontro di archeologia sperimentale: l’associazione La Fara presenta la ricostruzione di una capanna longobarda. Obbligatorio il Green Pass

Al museo Archeologico nazionale di Cividale del Friuli appuntamento venerdì 26 novembre 2021 con l’archeologia sperimentale: “Ricostruzione di una capanna longobarda”. Alle 17.30, i ricercatori dell’associazione La Fara racconteranno il loro nuovo progetto: la ricostruzione di una capanna longobarda, tra gli studiosi nota come Grubenhaus (casa affossata), una tipologia abitativa utilizzata dalla popolazione longobarda al suo arrivo in Italia. Ingresso libero. Si accede al museo con mascherina indossata e Green Pass.

Archeologia sperimentale: ricostruzione di una capanna longobarda a cura dell’associazione La Fara (foto la fara)

Si tratta di una struttura seminterrata, di dimensioni contenute, dotata di una struttura e di una copertura in materiali deperibili realizzata nell’ambito di un progetto sperimentale/ricostruttivo a lungo termine, ovvero pensato per testarne le modalità realizzative, ma anche l’uso effettivo, nonché la riparazione e il disuso/abbandono. La capanna è rigorosamente realizzata con le sole tecniche tradizionali e con le materie prime fornite da un terreno incolto, a simulare la disponibilità delle risorse in un contesto di età altomedievale.

Cividale. Al museo Archeologico nazionale un pomeriggio con Dante: presentazione del libro di Paolo Cammarosano “Giudizio umano e giustizia divina” e visita guidata alla mostra “Tutte quelle vive luci. Codici friulani della Commedia” (prorogata al 28 novembre)

Al museo Archeologico nazionale di Cividale il libro “Giudizio umano e giustizia divina” (foto man cividale)

Un pomeriggio con Dante al museo Archeologico nazionale di Cividale del Friuli. Domenica 21 novembre 2021, alle 17, presentazione del libro di Paolo Cammarosano “Giudizio umano e giustizia divina”, una lettura storica della “Commedia” di Dante. Il libro spiega in maniera semplice cose che semplici non sono: la struttura sociale delle città, e di Firenze in particolare, nei secoli XIII e XIV, la dinamica e le ideologie della politica, le strutture familiari ordinarie, la memoria familiare e la questione delle aristocrazie, i livelli della cultura e l’evoluzione nell’uso delle lingue (latino e volgare) nella scrittura. Sono questioni ineludibili per chi voglia leggere Dante in un’ottica propriamente storica e sono affrontate qui con un inquadramento “generazionale”, cioè entro la generazione in cui visse Dante e con le opportune estensioni un poco indietro e un poco avanti nel tempo. Tutta in costante collegamento con i versi della “Commedia”, con i suoi personaggi, con i problemi e con le emozioni che il grande poema suscita.

Locandina della mostra “Tutte quelle vive luci. Codici miniati della Commedia. Un itinerario dantesco da Nicolò Claricini (1466) a Quirico Viviani (1823)” al museo Archeologico nazionale di Cividale dal 19 settembre al 7 novembre 2021: prorogata fino al 28 novembre 2021

La presentazione sarà preceduta alle 16.30 da una visita guidata alla mostra “Tutte quelle vive luci. Codici friulani della Commedia. Un itinerario dantesco da Nicolò Claricini (1466) a Quirico Viviani (1823)” (prorogata fino al 28 novembre 2021), a cura del prof. Matteo Venier curatore scientifico dell’esposizione. La mostra, allestita negli spazi del museo Archeologico nazionale di Cividale del Friuli e organizzata dalla Fondazione de Claricini Dornpacher, rientra nelle iniziative delle celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri ed è tra gli eventi approvati dal Comitato nazionale del Ministero della Cultura. ​Visita alla mostra compresa nel biglietto di ingresso. Prenotazione obbligatoria: segreteria@cerm-ts.org | Marialuisa Bottazzi.

Cividale. Al museo Archeologico nazionale l’ottava edizione di Bestiario Immaginato Pecore Matte “Salire le stelle” per bambini e famiglie. E poi visita della mostra “Tutte quelle luci vive. Codici friulani della Commedia”

Domenica 17 ottobre 2021, alle 15.30, al museo Archeologico nazionale di Cividale del Friuli arriva il “BESTIARIO IMMAGINATO. SALIRE LE STELLE”. Dal racconto della vita di Durante, per gli amici Dante, nasce l’esperienza collettiva e giocosa dell’ottava edizione di Bestiario Immaginato “Pecore Matte”. “Una narrazione per bambini dai 6 agli 11 anni e famiglie che troverete avvincente e a tratti divertente”, spiegano gli organizzatori, “e che ci accompagnerà nel mondo di Dante e della sua Commedia, in un viaggio fatto di incontri e penombre. Le parole disegnano il ritratto di un Dante prima bambino e poi ragazzo che vive nell’amata Firenze, ci accompagnano nel dolore dell’esilio e della perdita di Beatrice, fino alle porte di un inferno solo evocato… quanto basta per perdersi e ritrovarsi fino a salir le stelle!”. Evento a cura di Damatrà onlus. Evento gratuito. Ingresso museo + mostra: 2 euro adulti, bambini gratis. Posti limitati. Prenotazione obbligatoria: info@damatra.com. Le attività si svolgeranno nel rispetto della normativa vigente anti-Covid. A conclusione della narrazione si potrà visitare la mostra “Tutte quelle luci vive. Codici friulani della Commedia” a cura della Fondazione De Claricini Dornpacher (vedi Cividale. Per il 700mo di Dante e il 50mo della Fondazione de Claricini Dornpacher apre al museo Archeologico nazionale la mostra “Tutte quelle vive luci. Codici miniati della Commedia. Un itinerario dantesco da Nicolò Claricini (1466) a Quirico Viviani (1823)”, con i sei codici miniati, editi e presenti in Friuli, esposti in prima assoluta | archeologiavocidalpassato).

“In questa storia”, spiegano a Bestiario Immaginato, “scopriremo Dante, un “piccolo” che si arrabbia, salta di gioia, si spaventa e si erge alle stelle. Oggi la sua “Commedia Divina” rimane uno dei testamenti più importanti e al contempo difficili da masticare per una lingua lontana dai giorni nostri. Eppure Dante ha fatto un racconto per immagini. Un viaggio al centro della terra dove c’è tutto: la perdita, la passione, l’esilio e l’amore. Cosa vuol dire, oggi, masticare la poesia di Dante? Cosa rimane di tutta questa bellezza nelle nostre vite quotidiane? Per scoprirlo siamo partiti da alcuni filoni d’oro: cosa vuol dire perdersi, come imparare a guardarsi negli occhi, quanto allenarsi per salire le stelle. Grazie a questo tempo abbiamo visto che in fin dei conti, “pecore matte”, lo siamo ogni giorno; e per salvarci abbiamo bisogno ancora una volta della Commedia: “uomini siate, non pecore matte” (Paradiso, Canto V)”. L’edizione 2021 di Bestiario Immaginato è un percorso di mediazione artistica con laboratori, spettacoli e coinvolgimento di comunità locali. Tutto ciò rappresenta un modo inedito di fare comunità dentro le comunità già esistenti. A scuola, nei piccoli paesi, in città. Le attività si svolgeranno nel rispetto della normativa COVID regionale Per la partecipazione all’evento è necessario essere in possesso del Green Pass. Produzione Damatrà onlus con Elisabetta Adami, Lucia Arabella, Laura Costanzo, Virginia Del Pin, Dejan Piunovic, Viola Zuccolo; drammaturgia e direzione creativa Andrea Ciommiento; coordinamento Ornella Luppi; editing materiali multimediali David Benvenuto; assistenza alla creazione Benedetta Giacomello; diario fotografico Alice Durigatto in collaborazione con Invasioni Creative (Udine/Torino), L’Art Source (Parigi), Università Cattolica del Sacro Cuore (Milano) e il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Cividale. Per le Giornate europee del Patrimonio al museo Archeologico nazionale laboratori e visite guidate, per bambini e famiglie. Apertura serale e visita alla mostra “Tutte quelle vive luci. Codici friulani della Commedia”

cividale_archeologico_GEP_locandinaAl museo Archeologico nazionale di Cividale del Friuli sabato 25 e domenica 26 settembre 2021 tornano le GEP – Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days) seguendo il tema “PATRIMONIO CULTURALE: TUTTI INCLUSI”. Per tutto il fine settimana il museo friulano mette a disposizione laboratori e visite guidate per bambini e famiglie, tutti inclusi. Visite guidate alla collezione longobarda: sabato 25 settembre alle 17 e alle 20.30 (prenotazioni MAN Cividale tel. 0432 700700). Laboratori: domenica 26 settembre alle 16 (prenotazioni Archeoscuola tel. 347 5549966). Il costo delle iniziative è compreso nel biglietto di ingresso con cui si visita il museo Archeologico e la mostra “Tutte quelle vive luci”. Codici friulani della Commedia, a cura della Fondazione de Claricini Dornpacher (vedi https://archeologiavocidalpassato.com/2021/09/17/cividale-per-il-700mo-di-dante-e-il-50mo-della-fondazione-de-claricini-dornpacher-apre-al-museo-archeologico-nazionale-la-mostra-tutte-quelle-vive-luci-codici-miniati-della-commedia-u/). Per la visita alla mostra sarà possibile fruire di audioguide; è presente un monitor con testi sottotitolati italiano/inglese. Sabato 25 settembre 2021 apertura straordinaria serale del museo dalle 19.30 alle 22.30, con ingresso al costo simbolico di 1 euro.

Cividale. Per il 700mo di Dante e il 50mo della Fondazione de Claricini Dornpacher apre al museo Archeologico nazionale la mostra “Tutte quelle vive luci. Codici miniati della Commedia. Un itinerario dantesco da Nicolò Claricini (1466) a Quirico Viviani (1823)”, con i sei codici miniati, editi e presenti in Friuli, esposti in prima assoluta

Locandina della mostra “Tutte quelle vive luci. Codici miniati della Commedia. Un itinerario dantesco da Nicolò Claricini (1466) a Quirico Viviani (1823)” al museo Archeologico nazionale di Cividale dal 19 settembre al 7 novembre 2021

università-di-udine_logofondazione-de-claricini-dornpacher_logoNel 2021 ricorrono i 50 anni della Fondazione de Claricini Dornpacher di Bottenicco di Moimacco (Ud), istituita con lascito dalla contessa Giuditta de Claricini Dornpacher nel 1971, e i 700 anni della morte di Dante. Per il cinquantennale la Fondazione ha avviato assieme all’università di Udine un percorso progettuale celebrativo intitolato “Dante 700 – Tutte quelle vive luci”. Il progetto ha ottenuto il patrocinio, l’uso del logo e il supporto del ministero dei Beni Culturali (Mic) nell’ambito delle celebrazioni dantesche nazionali che si sono svolte durante tutto il 2021. Tra queste, di particolare importanza la mostra “Tutte quelle vive luci. Codici miniati della Commedia. Un itinerario dantesco da Nicolò Claricini (1466) a Quirico Viviani (1823)”, con i sei codici miniati, editi e presenti in Friuli che saranno esposti, in prima assoluta, dal 19 settembre al 7 novembre 2021 al museo Archeologico nazionale di Cividale del Friuli.

Veduta aerea di Villa de Claricini Dornpacher in Bottenicco di Moimacco (Ud) (foto fondazione de Claricini Dornpacher)

Il motivo principale che ha indotto la Fondazione ad elaborare tale progetto è dovuto al ruolo che la famiglia de Claricini Dornpacher ha svolto nei secoli per lo sviluppo degli studi danteschi, tant’è che nel 1466 il conte Nicolò de Claricini esemplò la Commedia editandola in Cividale del Friuli. Oltre al codice miniato denominato “de Claricini” la nobile famiglia ha costituito una imponente biblioteca dantesca con oltre 5000 volumi ora donata alla biblioteca storica del Comune di Padova, dove la famiglia aveva anche una residenza, e altrettanti volumi presenti presso la biblioteca di Villa de Claricini Dornpacher in Bottenicco di Moimacco. E fino al 7 novembre 2021 è istituito un servizio di bus navetta gratuito da Cividale a villa de Claricini Dornpacher con partenza da Cividale alle 9.30, 10.30, 11.30, 14, 16, 18; e da villa de Claricini Dornpacher alle 9.45, 10.45, 11.45, 14.15, 16.15, 18.15.

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Foglio incipitale del Codice de Claricini (foto fondazione de Claricini Dornpacher)

La mostra riunisce per la prima volta in un medesimo spazio espositivo alcuni codici della Commedia: quello un tempo proprietà della famiglia de Claricini, unico provatamente copiato in Friuli e altri quattro codici pervenuti in Friuli in varie epoche, attualmente custoditi in collezioni librarie pubbliche o private. Al nucleo dei codici danteschi, sono affiancati alcuni manoscritti copiati in Friuli e connessi variamente con il poema dantesco, i quali anch’essi, pur indirettamente, ne testimoniano la diffusione e la lettura. Obiettivo principale è di documentare e far conoscere al vasto pubblico la fortuna e l’incidenza che l’opera di Dante ebbe nella cultura friulana tardo medievale, moderna e contemporanea.

Cividale. Al museo Archeologico nazionale fa tappa il Festival Internazionale di Musica Cortese: concerto “Ghirlande d’erba” con l’Ensemble La Manticora e prolusione di Riccardo Drusi (Ca’ Foscari) su “Uomo e natura nella polifonia del Codex Rossi”

Il Festival Internazionale di Musica Cortese realizzato da Dramsam – Centro Giuliano di musica Antica torna a far tappa al museo Archeologico nazionale di Cividale del Friuli. Il programma, dal titolo “Cantando come donna innamorata: la musica al tempo di Dante”, quasi interamente dedicato al settimo centenario dantesco, prevede per giovedì 5 agosto 2021, alle 21, il concerto “Ghirlande d’erba” con l’Ensemble La Manticora, introdotto dalla prolusione del prof. Riccardo Drusi dell’università Ca’ Foscari di Venezia su “Uomo e natura nella polifonia del Codex Rossi”.  Per l’occasione il Museo rimarrà aperto, senza soluzione di continuità, fino alle 22.30 (ultimo ingresso alle 22.30). Posti limitati, prenotazione obbligatoria scrivendo a dramsamcgma@gmail.com.

Locandina dell’evento “Cantando come donna innamorata: la musica al tempo di Dante” al museo Archeologico nazionale di Cividale

Cantando come donna innamorata. Concerto “Ghirlande d’erba” con l’Ensemble La Manticora: Carla Babelegoto voce; Enea Sorini voce, percussioni; Peppe Frana liuto, chitarrino; Alessandro De Carolis flauti; Raffaele Tiseo viella, ribeca. Ecco il programma di sala: “Quando l’aire comenza a farsi bruno” (Maestro Piero: Rossi, Biblioteca Vaticana Possiniano 215); “Cavalcando con un giovane accorto” (Maestro Piero: Firenze, Biblioteca Laurenziana Panciatichiano 26; “Lucente stella, che l’mio cor desfai” (Anon.: Rossi, Biblioteca Vaticana Rossiniano 215; “Tre fontane” (Anon.: London, British Musem, add. 29987); “Du’ occhi ladri, sot’una ghirlanda” (Rossi, Biblioteca Vaticana Rossiniano 215); “Su la rivera dove ‘l sol agiaza” (Rossi, Biblioteca Vaticana Rossiniano 215); “Per tropo fede talor se perigola” (Rossi, Biblioteca Vaticana Rossiniano 215); “Chominciamento di gioia” (London, British Musem, add. 29987); “De soto ‘l verde vidi gli occhi vaghi” (Rossi, Biblioteca Vaticana Rossiniano 215); “Isabella” (London, British Musem, add. 29987); “Quando i oselli canta” (Rossi, Biblioteca Vaticana Rossiniano 215); “Amor mi fa cantare alla francesca” (Rossi, Biblioteca Vaticana Rossiniano 215).

Grafica dal Codex Rossi, conservato alla Biblioteca Apostolica Vaticana (foto man-cividale)

Uomo e natura nella polifonia del Codex Rossi. Il Codice Rossi (Biblioteca Apostolica Vaticana, Rossi 215) rappresenta la più antica fonte musicale dell’Ars Nova italiana. Compilato intorno agli anni Cinquanta del Trecento, ci consegna una retrospettiva su repertori e stilemi musicali dell’Italia settentrionale nella prima metà del quattordicesimo secolo. La forma musicale in esso più ricorrente è il Madrigale, un peculiare tipo di composizione polifonica costruita su una semplice ed evocativa melodia di Tenor, spesso di chiara ispirazione liturgica o trovadorica, a cui si sovrappone una voce superiore fiorita e melismatica, caratteristica che anticipa le successive sperimentazioni polifoniche dei più tardi compositori fiorentini e che inaugura di fatto lo stile musicale dell’Ars Nova italiana. Il contenuto poetico dei madrigali trecenteschi è sempre contraddistinto da metafore naturalistiche in cui le descrizioni di scene bucoliche si alternano al canto d’amore e all’esplorazione di temi esistenziali, in cui il bel paesaggio del luogo naturale e il paesaggio interiore del poeta sfumano l’uno nell’altro.

Cividale. Al museo Archeologico nazionale si presenta il libro “Mirabilia – 151 opere fortificate a Nord-Est e dintorni” di Gianni Virgilio

La locandina dell’incontro con Gianni Virgilio al museo Archeologico nazionale di Cividale del Friuli

La guida narra le vicende e svela il mistero che avvolge questi tesori, auspicando un continuo sforzo di riscoperta e di recupero: parliamo di “Mirabilia – 151 opere fortificate a Nord-Est e dintorni” di Gianni Virgilio (Andrea Moro Editore), un viaggio tra i castelli e le opere fortificate di Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Tirolo austriaco, Carinzia, Slovenia e penisola d’Istria. Il libro sarà presentato sabato 17 luglio 2021, alle 17, al museo Archeologico nazionale di Cividale del Friuli. Dialogheranno con l’autore Gilberto Ganzer, Diego Navarria, Angela Borzacconi. ​Prenotazione obbligatoria (MAN Cividale tel. 0432 700700). “Mirabilia” raggruppa in una unica edizione il meglio delle opere fortificate dei territori del Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige, Carinzia, Slovenia e Istria. I siti scelti rappresentano per la regione considerata qualcosa di particolare dal punto di vista storico, e/o strutturale-architettonico e/o di inserimento nel paesaggio.

Cividale. Per la Notte europea dei Musei al museo Archeologico nazionale visita guidata alla collezione longobarda. In mostra l’Historia Langobardorum di Paolo Diacono, esposta per l’ultima volta prima del periodo di conservazione

In occasione della Notte europea dei Musei, nuova opportunità per una visita guidata alla collezione longobarda del museo Archeologico nazionale di Cividale che aderisce sabato 3 luglio 2021 alla Notte dei musei con un’apertura straordinaria serale, dalle 20 alle 23. Il biglietto avrà il costo simbolico di 1 euro. Visita guidata alla collezione longobarda alle 20.30, a cura della direttrice del Museo, Angela Borzacconi. Per l’occasione sarà riesposta l’Historia Langobardorum, di Paolo Diacono, un manoscritto del IX secolo copiato pochi decenni dopo la sua morte e dunque di grande pregio “perché porta ancora con sé “l’odore” del Regno dei Longobardi”. Chi vuole ammirare questo straordinario best seller dell’antichità, che contiene la storia, la saga e i miti di un popolo, si segni sull’agenda questo appuntamento di sabato 3 luglio 2021. Poi per un po’ di tempo non lo si rivedrà in quanto, come si sa, la sovraesposizione danneggia tutti, anche i manoscritti.

“I Longobardi a Cividale”. Per il decennale del sito Unesco seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)” al museo Archeologico nazionale di Cividale un intero fine settimana di visite guidate alla collezione longobarda. Esposta la copia del IX secolo dell’Historia Langobardorum di Paolo Diacono

La locandina per il week end “I Longobardi a Cividale” al museo Archeologico nazionale di Cividale

“Dal 2011 è Patrimonio dell’Umanità. Vieni a scoprire il primo Ducato del Regno longobardo in Italia. Vieni a Cividale”. È l’invito che il museo Archeologico nazionale di Cividale lancia per contribuire alla festa della città longobarda nell’ambito delle iniziative legate alla celebrazione del decennale dell’iscrizione alla World Heritage List del sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”, che si tengono a Cividale dal 22 al 27 giugno 2021. Un intero fine settimana di visite guidate alla collezione longobarda (dal 25 al 27 giugno) con l’evento “I Longobardi a Cividale”.​ Visite con prenotazione obbligatoria allo 0432 700 700. Il programma al museo Archeologico nazionale di Cividale: venerdì 25 giugno 2021, visite guidate alla sezione longobarda alle 11, 16 e 20.30; laboratorio per bambini e famiglie a cura di Archeoscuola alle 15; ingresso gratuito dalle 8.30 alle 23. Sabato 26 giugno 2021, visite guidate alla sezione longobarda alle 11 e 16. Domenica 27 giugno 2021, visite guidate alla sezione longobarda alle 11, 16 e 18; visita compresa nel biglietto di ingresso con apertura consueta. Per tutto il fine settimana sarà esposta l’Historia Langobardorum di Paolo Diacono, una copia del IX secolo che costituisce una delle versioni più antiche e più complete al mondo.