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Aquileia. Al museo Archeologico nazionale per le festività “I depositi ve li spieghiamo noi!”, con visite guidate ai magazzini a cura delle archeologhe del museo nei nuovi spazi aperti al pubblico: 6 nuove sale per un totale di oltre 500 mq; più di 5000 reperti; una nuovissima aula didattica. Vediamoli da vicino

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I depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto drm-fvg)

6 nuove sale per un totale di oltre 500 mq; più di 5000 reperti tra iscrizioni, sculture e rilievi in pietra, a cui si aggiungono manufatti in vetro, osso, metallo e ceramica per uno spazio di studio, ricerca, scoperta e stupore; una nuovissima aula didattica… Di cosa stiamo parlando? Dei depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia, inaugurati il 12 novembre 2024, e che per le festività sono aperti al pubblico con visite guidate a cura delle archeologhe del museo che hanno lavorato al progetto di riordino e riallestimento della collezione. Ecco dunque “I depositi ve li spieghiamo noi!”, con questo calendario: domenica 29 dicembre 2024: ore 10.30 e ore 15.30; lunedì 30 dicembre 2024: ore 15.30; giovedì 2 gennaio 2025: ore 15.30.

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L’inaugurazione dei depositi del Man di Aquileia: da sinistra, l’assessore regionale Barbara Zilli; il Capo dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del ministero della Cultura Alfonsina Russo; il sindaco di Aquileia Emanuele Zorino; il direttore del MAN di Aquileia Marta Novello; il direttore del Museo di Miramare e della direzione regionale musei Andreina Contessa (foto drm-fvg)

 

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Mosaici pavimentali e vetri nei depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia (drm-fvg)

I nuovi spazi, aperti alla pubblica fruizione, restituiscono un’esclusiva visione del patrimonio archeologico di una delle più importanti città dell’Impero romano, contribuendo in modo significativo ad arricchire l’immenso patrimonio storico e archeologico di Aquileia. Il progetto segna anche una svolta nella gestione e valorizzazione delle collezioni, garantendo la conservazione ottimale di migliaia di manufatti che, per la prima volta saranno visibili, diventando parte dell’ampliato percorso museale. “L’apertura al pubblico di spazi solitamente riservati ad archeologi e ricercatori”, ha detto il direttore della direzione regionale Musei e del museo di Miramare Andreina Contessa, “offre ai visitatori inedite opportunità di scoperta della ricchissima raccolta museale e nuovi strumenti di interpretazione della storia di quella che durante l’età romana fu una delle più importanti città del Mediterraneo, luogo cosmopolita di incontro e di scambi culturali. La visita di questo luogo vuole essere un’esperienza di conoscenza per tutti, un’occasione per porre e porsi domande, che trasformi questa nuova sezione del museo in un laboratorio di ricerca, studio e riflessione in cui passato e presente entrano in contatto attraverso il dialogo tra le persone che vivono il museo a diverso titolo”. Negli ultimi anni il museo Archeologico nazionale di Aquileia, custode di un’eredità culturale unica, è al centro di un nuovo progetto museale che ha permesso di trasformarne radicalmente il volto, potenziando il percorso espositivo in termini di fruizione, comunicazione, servizi e accessibilità. L’obiettivo è di fare dell’antica istituzione aquileiese, nata nel 1882 sotto l’impero austro-ungarico, un luogo aperto a tutti e di offrire al pubblico uno strumento di comprensione e conoscenza del sito Unesco di Aquileia. Dopo il riallestimento complessivo della sede storica di Villa Cassis, realizzato nel 2018, e il completamento della sezione Lusso e Ricchezza nel 2021, l’intervento sui depositi ha rappresentato una vera e propria sfida per il gruppo di lavoro.

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I depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia: sei sale con 5mila reperti (foto drm-fvg)

 

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Alfonsina Russo, Marta Novello e Andreina Contessa nelle nuove sale dei depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia aperte al pubblico (foto drm-fvg)

IL PROGETTO. “Siamo particolarmente fiere di restituire al pubblico questi nuovi spazi museali sui quali stiamo lavorando da diversi anni”, ha dichiarato la direttrice del Man di Aquileia Marta Novello. “È stato un lavoro di squadra complesso ed entusiasmante, che ha coinvolto a vario titolo numerosi professionisti e ha consentito di mettere a sistema competenze e sensibilità diverse. L’enorme numero di reperti che sono stati movimentati e riallestiti ha imposto un riesame e una riorganizzazione di una parte davvero considerevole della collezione museale che costituisce la base per nuovi studi e per inedite letture. Il Museo di Aquileia si arricchisce oggi di un nuovo spazio di educazione, piacere, riflessione e condivisione della conoscenza, seguendo quelli che sono i più attuali percorsi di ricerca dei musei a livello internazionale”. Il progetto, attuato nell’ambito del Piano strategico “Grandi progetti Beni culturali” e grazie a ulteriori risorse del ministero della Cultura, ha riguardato il restauro architettonico e impiantistico e il completo riallestimento dei cosiddetti “Grandi magazzini”, costruiti negli anni Cinquanta del ‘900 all’interno del caratteristico sistema di gallerie porticate del complesso aquileiese e parzialmente integrati fin dall’origine, secondo una visione al tempo pionieristica, nel percorso di visita permanente. Le diverse istanze della conservazione, della catalogazione e dell’archiviazione delle migliaia di reperti qui conservati, e prima non esposti al pubblico, hanno dovuto dialogare e coesistere con le mutate necessità di fruizione, comunicazione e accessibilità di una considerevole parte della collezione.

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Rilievi lapidei esposti nei depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto drm-fvg)

 

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L’ingresso ai depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto drm-fvg)

IL NUOVO PERCORSO MUSEALE. I nuovi spazi comprendono una successione di sei ambienti comunicanti fra loro per un totale di più di 500 mq, al cui interno i reperti sono valorizzati grazie a un allestimento moderno e funzionale. Le strutture espositive sono state progettate dallo Studio Modland per rispondere alle esigenze di conservazione e movimentazione di reperti fra loro eterogenei per materiale, peso e dimensioni e garantire, nel contempo, il più ottimale sfruttamento degli spazi e adeguate forme di presentazione al pubblico. Una delle linee guida della progettazione è stata quella di rendere gli ambienti versatili e adattabili a diverse modalità di fruizione, creando uno “spazio misto” da utilizzare anche per le esposizioni temporanee. A questo scopo contribuisce in modo efficace e innovativo uno studiato sistema illuminotecnico, progettato non solo per mettere in risalto i reperti ma anche per definire scenari differenti, funzionali al diverso utilizzo degli spazi. La riorganizzazione dei depositi segna una svolta nella valorizzazione della collezione, garantendone ottimali modalità di gestione e conservazione e mettendo finalmente a disposizione di studiosi e addetti ai lavori spazi e strumenti adeguati allo studio e la cura delle migliaia di reperti che la compongono. I depositi sono visitabili dal martedì al venerdì dalle 14.15 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 19 (ultimo ingresso alle 18).

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Reperti fittili nei depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto drm-fvg)

LE STRATEGIE DI COMUNICAZIONE. Le sale dei nuovi depositi sono dotate di apparati didattici che proseguono il racconto della città antica di Aquileia sviluppato lungo il percorso espositivo permanente della Villa Cassis Faraone, introducendo però una nuova modalità comunicativa che stimola il dialogo con il pubblico. Visitatori, appassionati, ricercatori e professionisti sono invitati a percorrere le sale ponendo domande e suggerendo nuove interpretazioni, anche utilizzando inusuali strumenti disposti lungo il percorso. Le didascalie stesse sono pensate in forma interrogativa: si scoprono curiosità, si approfondiscono tematiche non trattate altrove e si entra in punta di piedi nel mondo della ricerca storica, epigrafica ed archeologica. La collezione aquileiese si arricchirà di inedite letture e nuovi spunti di riflessione che consentiranno di aggiornare continuamente gli apparati didattici intesi come strumenti di comprensione e comunicazione in continua trasformazione, costruiti in forma partecipata e condivisa con la comunità. In quest’ottica anche i profili social del Museo saranno piattaforme di comunicazione e dialogo, garantendo esperienze di conoscenza e partecipazione anche da remoto. “Domande e curiosità del pubblico”, ha detto ancora Marta Novello, “non sono mai banali o scontate agli occhi degli addetti ai lavori ma, al contrario, contribuiscono a costruire la conoscenza e diventano strumenti preziosissimi per chi si occupa di educazione al patrimonio e comunicazione culturale”.

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Reperti con iscrizioni nei depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia (drm-fvg)

La ricerca scientifica e accademica che non si è mai interrotta negli ultimi anni si riflette nel database on line della collezione, inteso come uno strumento di lavoro indispensabile per il personale tecnico scientifico del museo che deve gestire una raccolta così numerosa di reperti. Il repertorio digitale viene continuamente aggiornato con la compilazione di nuove schede descrittive di tutti i reperti esposti con la relativa bibliografia scientifica. Tali schede sono raggiungibili, tramite registrazione gratuita sul portale https://www.manaquileiacollezione.beniculturali.it/ anche attraverso i Qr code disposti accanto ai singoli reperti, per rendere ancora una volta i visitatori partecipi delle attività di riordino e ricerca che costituiscono il cuore di ogni attività museale. I nuovi spazi dotano per la prima volta il museo di un’aula didattica, la cui assenza rappresentava fino a ora una criticità per tutto il sito Unesco di Aquileia. L’ampia sala dedicata alle attività educative conclude il percorso di visita con l’esposizione di un inusuale bestiario in pietra composto da animali e creature fantastiche che fanno da cornice ad uno spazio dedicato all’educazione, in un’ottica inclusiva, accessibile e dialogica, che pone l’accento ancora una volta su uno dei punti nodali della missione educativa del museo di Aquileia.

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Urne cinerarie nei depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia (drm-fvg)

 

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Vetri nei depositi del museo Archeologico nazionale di Aquileia (drm-fvg)

I REPERTI. Vari ed eterogenei sono i materiali che si potranno ammirare all’interno dei nuovi depositi: si tratta di più di 5mila reperti fra iscrizioni, altari votivi, monumenti funerari, sculture e rilievi. A questi si aggiungono numerosissimi manufatti in vetro, metallo e ceramica che non hanno trovato posto all’interno del percorso principale, di cui il pubblico potrà fruire direttamente grazie alla presenza di cassettiere dotate di vetri protettivi, vetrine e scaffalature in metallo. Davvero mozzafiato per la loro bellezza e lo stato di conservazione sono i mosaici con busti di atleti provenienti dallo scavo delle Grandi terme, valorizzati, dopo un accurato intervento di restauro, nella sala centrale, dove dialogheranno, a conclusione degli interventi ancora in corso, con quello inserito nella pavimentazione fin dalla seconda metà del ‘900. Con una soluzione molto originale, le tre porzioni di pavimento musivo sono state ora montate su altrettanti pannelli scorrevoli, a fungere da quinta per chi entra nella sala e, al contempo, da chiusura per le scaffalature retrostanti, dedicate ai materiali lapidei. Nei prossimi mesi i visitatori potranno poi assistere agli ulteriori interventi di restauro dei mosaici che arricchiscono i pavimenti dei diversi ambienti dei magazzini.

Aquileia (Ud). Due convegni per celebrare i 26 anni di Aquileia sito UNESCO e i 90 anni dall’apertura dell’area archeologica del porto fluviale e della “via Sacra”: il secondo appuntamento è “Porti, approdi e rotte antiche. Vie di comunicazione e valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale nel Mediterraneo” che porta all’attenzione i risultati delle ultime indagini in corso e le prospettive di valorizzazione

aquileia_fondazione_convegno-porti-approdi-e-rotte-antiche_locandinaIl 5 e 6 dicembre 2024 Aquileia celebra i 26 anni dal riconoscimento Unesco e i 90 anni dall’apertura dell’area archeologica del porto fluviale e della “via Sacra” con due convegni che si terranno negli spazi della cantina Ca’ Tullio (via Beligna 41, Aquileia) aperti al pubblico e agli operatori. E dopo il convegno “Aquileia meta sostenibile” di giovedì 5 dicembre 2024 (vedi Aquileia (Ud). Due convegni per celebrare i 26 anni di Aquileia sito UNESCO e i 90 anni dall’apertura dell’area archeologica del porto fluviale e della “via Sacra”: si comincia con “Aquileia meta sostenibile”, ospite Luca Mercalli | archeologiavocidalpassato), Si prosegue poi venerdì 6 dicembre 2024 con il convegno “Porti approdi e rotte antiche. Vie di comunicazione e valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale nel Mediterraneo”, a cura di La Rotta dei Fenici – Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa, in collaborazione con la Fondazione Aquileia e la Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura. L’evento è organizzato in occasione del 90° Anniversario dell’apertura dell’area archeologica del porto fluviale di Aquileia e del 20° Anniversario della costituzione dell’Associazione Internazionale Rotta dei Fenici.

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Veduta panoramica dell’antico porto fluviale di Aquileia (foto nicola oleotto)

La prima parte di questo convegno approfondirà il tema del sistema portuale di Aquileia nell’antichità e quello della navigazione antica nell’Adriatico, portando all’attenzione i risultati delle ultime indagini in corso e le prospettive di valorizzazione. “Sarà questa l’occasione”, dice il direttore della Fondazione Aquileia Cristiano Tiussi, “per celebrare i 90 anni dall’apertura, avvenuta il 4 giungo 1934, dell’area archeologica del porto fluviale e della suggestiva passeggiata della via Sacra, una delle più note e frequentate di Aquileia. I grandiosi lavori di sterro eseguiti tra la fine degli anni Venti e l’inizio degli anni Trenta sotto la guida di Giovanni Brusin consentirono di mettere in luce uno dei complessi portuali meglio conservati della romanità. Qui tuttavia continuano le indagini archeologiche condotte dalla Fondazione, dalla Soprintendenza e dalle Università, grazie alle quali emergono preziose testimonianze dell’assetto complessivo del sistema portuale e del suo funzionamento. Parallelamente la Fondazione sta elaborando un grande progetto di restauro e valorizzazione dell’area archeologica, che punta anche a risolvere la questione delle acque stagnanti sui resti antichi, garantendone nuovamente il deflusso”. Chiuderà la mattinata una riflessione sul tema dei “saper fare” del mare, delle antiche tecniche di carpenteria navale, nate proprio in epoca fenicia e ancora oggi utilizzate in molte località del Mediterraneo, possano rappresentare non solo uno strumento di dialogo interculturale tra le comunità coinvolte, ma anche un volano per la valorizzazione di queste tradizioni quali patrimonio culturale materiale e immateriale. Nella seconda parte del convegno si analizzerà il tema della navigazione antica, delle interazioni culturali e degli scambi commerciali nel resto del bacino del Mediterraneo, a partire dall’epoca fenicio-punica, passando per l’epoca greca fino ad arrivare a quella romana. Verranno anche raccontati alcuni casi di eccellenza nel campo dell’esposizione del patrimonio archeologico subacqueo, in Italia, in Spagna e a Cipro.

Programma 6 dicembre 2024. Alle 9, registrazione partecipanti e saluti istituzionali. Sessione 1: 1934-2024. Novant’anni fa l’apertura dell’area archeologica del Porto Fluviale e della “Via Sacra”. La scoperta, le ricerche recenti, le prospettive di valorizzazione. Moderatore: Luigi Fozzati, già soprintendente Archeologia del Friuli Venezia Giulia: alle 9.30, Luca Villa, Associazione Nazionale per Aquileia, “Noi s’era qui di fronte a un impianto portuale romano di tempi ottimi…”. La scoperta e la sistemazione del Porto Fluviale e della via Sacra (1926-1934); 9.50, Marie-Brigitte Carre, École française de Rome; Claudio Zaccaria, università di Trieste, “Gli scavi del Porto fluviale (1991-2003)”; 10.10, Cristiano Tiussi, Fondazione Aquileia; Paola Maggi, università di Trieste; Luca Villa, Associazione Nazionale per Aquileia, “Lo scavo archeologico nel porto fluviale (2017-2018). Risultati e prospettive di ricerca”; 10.30, Serena Di Tonto, Paola Ventura, Soprintendenza ABAP per il FVG, “Recenti ricerche archeologiche della Soprintendenza nell’area del porto e nelle sue adiacenze”; 10.50, Daniela Cottica e Andrea Cipolato, università Ca’ Foscari Venezia, “Nuove indagini lungo la sponda orientale, progetti di didattica ed inclusione”; 11.10, coffee break; 11.30, Maria Bosco e Nicola Delbarba, università di Verona, “Primi dati sugli apprestamenti fluviali nel settore meridionale di Aquileia: gli scavi nell’ex fondo Pasqualis”; 11.50, Cristiano Tiussi, Fondazione Aquileia, “L’area archeologica del porto fluviale. I progetti di restauro, sistemazione e valorizzazione”; 12.10, Alessio Re, Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura, “Scenari di dialogo e cooperazione sul boat-making”; 12.30, light lunch. Sessione 2: Vie d’acqua mediterranee. Storia dei traffici, musealizzazione e valorizzazione degli antichi saperi. Moderatore: Marie-Brigitte Carre, École française de Rome. Alle 14, Massimo Capulli, università di Udine, “Aquileia Waterscape. Navi, rotte e portualità della metropoli nord-adriatica”; 14.20, Rita Auriemma, università del Salento Lecce, “L’Adriatico dei paesaggi invisibili: i relitti raccontano le vie del mare”; 14.40, Tatiana Pedrazzi, CNR, “Interazioni culturali e scambi commerciali in epoca fenicio-punica nel Mediterraneo”; 15, Marta Novello, museo Archeologico nazionale di Aquileia, “Aquileia. Porta del Mediterraneo. Percorsi museali tra ricerca e comunicazione”; 15.20, Kostantinos Tziampasis, archeologo, “Le rotte nel Mediterraneo Orientale, tra protostoria e storia”; 15.40, Jusèp Boya, Museu d’Arqueologia de Catalunya, “Naufragi. Storia sommersa”, un percorso espositivo per raccontare la ricchezza e la diversità del patrimonio archeologico subacqueo della Catalogna e del resto del Mediterraneo; 16, Iosif Hadjikyriakos, CMMI – Cyprus Marine and Maritime Institute, “Valorizzazione e comunicazione dell’antico porto di Kition”; 16.30, discussione.

Aquileia (Ud). Due convegni per celebrare i 26 anni di Aquileia sito UNESCO e i 90 anni dall’apertura dell’area archeologica del porto fluviale e della “via Sacra”: si comincia con “Aquileia meta sostenibile”, ospite Luca Mercalli

aquileia_fondazione_convegno-aquileia-meta-sostenibile_mosaicoIl 5 e 6 dicembre 2024 Aquileia celebra i 26 anni dal riconoscimento Unesco e i 90 anni dall’apertura dell’area archeologica del porto fluviale e della “via Sacra” con due convegni che si terranno negli spazi della cantina Ca’ Tullio (via Beligna 41, Aquileia) aperti al pubblico e agli operatori. In particolare giovedì 5 dicembre a partire dalle 9.30 istituzioni, professionisti e operatori del settore turistico-culturale, ma anche giornalisti, editori e camminatori dialogheranno e si confronteranno nell’ambito del convegno “Aquileia meta sostenibile”, su tematiche di grande rilevanza non solo per Aquileia, dove vie di mare e di terra si incrociano sin dall’antichità, ma anche per il più ampio territorio regionale. “Aquileia vuole essere una destinazione che guarda con impegno al futuro”, sottolinea Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia, “promuovendo la consapevolezza nella comunità locale e nei visitatori sul tema della sostenibilità. Tutti dobbiamo essere custodi consapevoli del sito e del suo valore universale per garantire che la valorizzazione di questi luoghi prosegua in maniera responsabile, proponendo pratiche turistiche sostenibili, e che il grande patrimonio di Aquileia sia trasmesso intatto alle future generazioni. Preservare questo patrimonio significa impegnarci a proteggere il sito, favorendo allo stesso tempo la fruizione da parte del pubblico e garantire a chi verrà dopo di noi la possibilità di apprezzare e comprendere la nostra storia. Da qui l’impegno in numerosi interventi di restauro e valorizzazione, le collaborazioni con le Università e la Soprintendenza per gli scavi e la ricerca, la scelta di costituire il dipartimento didattico “Educa” per il sito Unesco, le iniziative sul tema dell’inclusività. Alla base di tutto l’importanza del lavoro costante in stretta sinergia con gli enti e le associazioni del territorio in nome di quei valori per i quali l’UNESCO ha riconosciuto Aquileia Patrimonio dell’Umanità”.

aquileia_fondazione_convegno-aquileia-meta-sostenibile_sala_foto-fondazione-aquileiaGiovedì 5 dicembre 2024. In quest’ottica la giornata propone una riflessione sui cammini come motore di sviluppo consapevole e lancia un nuovo Festival dedicato agli itinerari e ai percorsi che si intrecciano proprio ad Aquileia che si terrà nella primavera 2025; altri temi sono le progettualità transfrontaliere per GO! 2025; gli esempi concreti di creatività imprenditoriale applicata alla valorizzazione culturale e l’impatto del cambiamento climatico sul patrimonio archeologico e culturale. Grande ospite della giornata Luca Mercalli, presidente dell’associazione Società Meteorologica Italiana, climatologo e giornalista che dialogherà con Paolo Mosanghini, direttore del Messaggero Veneto sul tema patrimonio culturale e cambiamento climatico. A seguire il focus si sposterà su Aquileia entrando nel vivo dei risultati delle recenti analisi scientifiche per discutere di linee strategiche e misure di salvaguardia. La giornata si chiuderà con la presentazione del libro “Adriatico. Mare d’inverno” edito da Artem, curato da Cristiana Colli che racconta l’Adriatico dal mare, dalla terra e dal cielo, a pelo d’acqua, lungo le rive, nelle comunità-simbolo, nelle città invisibili dei mondi sottomarini, dalle distanze immense dei satelliti geostazionari attraverso le parole di 38 autori. Nell’occasione saranno presenti la curatrice Cristiana Colli, il direttore della Fondazione Aquileia Cristiano Tiussi ed Elena Commessatti, scrittrice e giornalista che hanno raccontato rispettivamente Aquileia e Grado. L’evento è organizzato dalla Fondazione Aquileia, in collaborazione con il Comune di Aquileia, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il FVG, la Direzione Regionale Musei FVG – Museo archeologico di Aquileia, la Basilica di Aquileia e PromoTurismoFVG. L’evento si inserisce inoltre nelle progettualità verso GO! 2025. La prenotazione è consigliata sulla piattaforma Eventbrite (ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili).

PROGRAMMA DEL CONVEGNO “AQUILEIA META SOSTENIBILE”: 5 DICEMBRE – mattina [Prenotazione consigliata: per le sessioni della mattina utilizzare questo link
https://www.eventbrite.it/e/1095119535009?aff=oddtdtcreator]. Alle 9.15, welcome coffee; 9.30, saluti istituzionali di: Emanuele Zorino, sindaco del Comune di Aquileia; Roberto Corciulo, presidente di Fondazione Aquileia; Diego Bernardis, presidente della V Commissione Permanente della Regione Friuli Venezia Giulia; Sergio Emidio Bini, assessore regionale alle attività produttive e turismo.

Alle 10, Sessione 1 Viaggiare a impatto zero: i cammini come motore di sviluppo consapevole. In un mondo sempre più attento alla sostenibilità, il crescente numero di viaggiatori che sceglie di percorrere a piedi (o in bicicletta) i cammini del bel Paese può effettivamente diventare la chiave per la valorizzazione e lo sviluppo dei territori? Operatori di settore e progettisti di itinerari turistico-culturali dialogheranno per rispondere a questa e molte altre domande, presentare i trend più significativi e raccontare esempi di partnership efficaci attivate tra il settore pubblico e quello privato. Moderatore: Sara Zanni, archeologa e consigliere del Ministro del Turismo per i cammini e i percorsi turistici. Intervengono: Isabella Pavan, responsabile della collana Percorsi di Terre di mezzo Editore; Roberta de Bonis Patrignani, ricercatore senior di Fondazione Links; Roberto Corciulo, presidente di Fondazione Aquileia; Davide Nanna, CEO e Fondatore di Cammini d’Italia; Vincenzo Caruso, content creator e video maker di Cammini d’Italia; Alessia del Bianco, Area Cultura di PromoTurismoFVG, Referente per turismo accessibile, religioso, scolastico e sostenibile; Marta Novello, Elena Braidotti, Annalisa de Franzoni, museo Archeologico nazionale di Aquileia (EducA. Itinerari di scoperta lungo strade di Aquileia); Alberto Fiorin, collaboratore e autore di Ediciclo Editore (A piedi o in bicicletta? Riflessioni sulle due diverse esperienze);

Alle 11.15, Sessione 2 Aquileia terra di cammini: le esperienze e le progettualità per il 2025. Vie di mare e vie di terra si incrociano da sempre ad Aquileia, città destinata a diventare un nodo cruciale in un più ampio sistema di itinerari culturali e spirituali, che uniscono storia, natura e archeologia. Questa tavola rotonda sarà incentrata sulle iniziative concrete che i gestori dei numerosi cammini stanno sviluppando in vista degli importanti eventi che vedranno la luce con il nuovo anno, incluso il Giubileo. Moderatore: Andrea Bellavite, giornalista e Direttore della Basilica di Aquileia. Intervengono: Aurelio Pantanali, socio fondatore dell’associazione Iter Aquileiense-Cammino Celeste; Mattia Vecchi, Project Manager di Iter Goritiense (progetto Interreg ITA-SLO SFP GO! 2025 “Walk2Spirit”) e Responsabile della comunicazione della Basilica di Aquileia; Viola Gaudiano, strategist e project developer di Romea Strata; Antonio Barone, direttore dell’itinerario culturale europeo La Rotta dei Fenici; Renato Cavaliere, ideatore del cammino Via Flavia; Cristiano Tiussi, presidente dell’associazione Roman Roads Heritage – Iter Romanum e Direttore di Fondazione Aquileia; Polona Abram, responsabile della realizzazione del progetto Interreg ITA-SLO SPF GO! 2025 “L’itinerario transfrontaliero di San Martino”; Martin Peterka, membro del Segretariato Permanente dell’Itinerario culturale europeo dei SS Cirillo e Metodio [in videomessaggio].

Alle 12.15, Sessione 3 La sfida di GO! 2025 attraverso le collaborazioni transfrontaliere. Un approfondimento dedicato al fondo per piccoli progetti GO! 2025 – Small Projects Fund come veicolo di innovazione e cambiamento, che ha agevolato la realizzazione di iniziative culturali transnazionali. I progetti finanziati, pur avendo un impatto locale, contribuiscono infatti a rafforzare il legame tra Italia e Slovenia e, soprattutto, la collaborazione tra le persone. Moderatore: Martina Delpiccolo, giornalista. Intervengono: Roberto Corciulo, presidente di Fondazione Aquileia; Stojan Pelko, responsabile di programma GO! 2025; Romina Kocina, direttrice GECT GO!; Rodolfo Ziberna, sindaco del Comune di Gorizia; Patrizia Artico, Assessore del Comune di Gorizia – Assessorato Capitale europea della cultura; Anton Harej, vicesindaco del Comune di Nova Gorica (Občina Nova Gorica); Barbara Zilli, assessore regionale alle finanze.
5 DICEMBRE – pomeriggio [Prenotazione consigliata: per le sessioni del pomeriggio utilizzare questo link
https://www.eventbrite.it/e/1095135161749?aff=oddtdtcreator]. Alle 15, Sessione 4 Patrimonio culturale e cambiamento climatico: dialogo con Luca Mercalli. Salvaguardare l’ambiente, garantire la corretta preservazione del patrimonio culturale e generare tra le comunità locali una maggior consapevolezza sul tema del cambiamento climatico saranno le principali priorità degli anni a venire. Il noto climatologo Luca Mercalli ci spiegherà quali sono gli indicatori dello stato ambientale, quali gli scenari futuri e i cambiamenti in atto su cui riflettere. Moderatore: Paolo Mosanghini, giornalista e vicedirettore del Messaggero Veneto per il gruppo NEM. Interviene: Luca Mercalli, presidente dell’associazione Società Meteorologica Italiana, climatologo e giornalista

Alle 16, Sessione 5 Patrimonio culturale e cambiamento climatico: una sfida aperta per il sito UNESCO di Aquileia e per il territorio regionale. Partendo dai risultati delle recenti analisi scientifiche, si discuterà delle linee strategiche e misure di salvaguardia promosse dalle istituzioni e dagli enti preposti così come delle progettualità già attivate per proteggere e valorizzare l’ampio patrimonio archeologico, culturale e non solo. Moderatore: Paolo Mosanghini, giornalista e vicedirettore del Messaggero Veneto per il gruppo NEM. Intervengono: Cristiano Tiussi, direttore di Fondazione Aquileia; Federica Flapp, referente della struttura “Funzione clima, dati e monitoraggio” di ARPA FVG; Rosanna Clocchiatti, presidente del Consorzio di Bonifica Friulana; Laura Acampora, dipartimento per l’amministrazione generale – Ufficio UNESCO del Ministero della Cultura / da confermare; Emanuele Zorino, sindaco del Comune di Aquileia.

Alle 17.15, Sessione 6 CREAttivo: Arte, impresa e siti UNESCO. Ritornano i Cammini di CREAttivo! Il progetto culturale che premia le sinergie tra Pubblico e Privato intrecciando Arte, Impresa, Design e Didattica di alta formazione. Per crescere ed espandersi sul territorio in nome della formazione e della valorizzazione dei saperi artistici, artigianali e industriali. Moderatore: Sabrina Zannier, Direttrice artistica di Maravee Projects. Intervengono: Roberto Corciulo, presidente di Fondazione Aquileia; Emanuele Zorino, sindaco del Comune di Aquileia; Nadia Vacchiano, capo area di Legnolandia; Pierpaolo Zanchetta, rappresentante regionale al Comitato tecnico della Fondazione Dolomiti UNESCO; Gabriella Del Frate, responsabile Ufficio Cultura del Comune di Palmanova e direttrice del Museo Civico; Angela Zappulla, assessore alla Cultura del Comune di Cividale e direttrice del Museo Civico.

Alle 18.15, Sessione 7 Presentazione del libro “Adriatico. Mare d’inverno”. Adriatico. Mare d’inverno è un progetto editoriale, culturale e territoriale che racconta la lunga dorsale adriatica in una narrazione estesa, fatta di storie e destinazioni puntuali, con letture e punti di vista multidisciplinari, per cogliere nell’ordinario mare d’inverno l’esperienza di una conoscenza straordinaria. Moderatore: Alessandra Zigaina, giornalista. Intervengono: Elena Commessatti, scrittrice e giornalista; Cristiana Colli, ideatrice e curatrice del volume “Adriatico. Mare d’inverno” edito da artem; Cristiano Tiussi, Direttore di Fondazione Aquileia.

19.30, momento conviviale

Aquileia (Ud). Chiusa la campagna di scavo 2024 dell’università di Verona nell’area ex fondo Pasqualis: nuove importanti informazioni sull’area del mercato di Aquileia tardo-antica. Ma non solo: ecco i risultati

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Il team dell’università di Verona impegnato nella campagna 2024 nell’area del mercato tardo-antica, ex fondo Pasqualis, ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

L’area del mercato di Aquileia tardo-antica rivela ogni anno nuove informazioni importanti per la storia del sito e dell’intera città. Anche la campagna di scavo 2024 nell’area ex fondo Pasqualis, posta all’estremità sud-orientale di Aquileia, dell’équipe dell’università di Verona, dipartimento di Culture e Civiltà, sotto la direzione di Patrizia Basso in collaborazione con Diana Dobreva, conclusasi pochi giorni fa, non ha deluso le aspettative. I lavori sono condotti su concessione ministeriale, in accordo con la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il Friuli Venezia Giulia e sulla base dell’accordo di collaborazione scientifica e finanziaria con la Fondazione Aquileia, che fin dal 2018 sostiene generosamente i lavori. Le indagini si sono protratte per tre mesi – tra luglio a ottobre 2024 – e hanno coinvolto una ventina di studenti, dottorandi e giovani dottori di ricerca dell’ateneo veronese, permettendo così di investigare più di 700 mq di terreno mai scavato in precedenza e di ottenere nuovi importanti dati.

Di particolare interesse e novità per la storia degli studi dell’areale è la complessa stratificazione emersa nel terreno con la campagna 2024. Quest’anno lo scavo ha in effetti raggiunto i più antichi livelli pavimentali finora evidenziati nel terreno e in particolare un solido battuto databile al I sec. d.C. e correlabile a poderosi pilastri.

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Aquileia, fondo ex Pasqualis: l’allineamento di anfore trovate nell’area del mercato dall’università di Verona (foto fondazione aquileia)

Si tratta di strutture il cui significato funzionale andrà definito con il prosieguo della ricerca, ma che risultano in fase con la prima banchina di sponda settentrionale di un fiume Natissa ben più ampio dell’attuale, messa in luce già in passato nel terreno di indagine. A queste fasi di frequentazione dell’area precedenti al mercato tardoantico, va attribuito anche l’allineamento di anfore poste in posizione verticale e segate all’altezza della spalla che era già cominciato a emergere nel 2023 e che quest’anno è arrivato a contare 23 esemplari.

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Aquileia, fondo ex Pasqualis: tratto di strada acciottolata trovata nell’area del mercato dall’università di Verona (foto fondazione aquileia)

Un altro dato di interesse della campagna 2024 relativamente al mercato è la messa in luce di un ulteriore, lungo tratto di strada acciottolata, già individuata nel 2023 fra due dei suoi sei edifici: staccandosi dal decumano posto a nord del complesso, essa permetteva il passaggio dei numerosi avventori che quotidianamente popolavano questi spazi e dei carri per il trasporto delle merci, come confermano anche i solchi lasciati dalle ruote sul suo piano di calpestio.

Gli scavi 2024 hanno, inoltre, evidenziato un settore del crollo del portico occidentale di uno degli edifici del mercato, permettendo il recupero di altre numerose cariossidi di cereali combuste, oltre a quelle già raccolte negli scorsi anni di indagine: si tratta di dati di grande interesse anche per studiare l’alimentazione del tempo. Infine, va citato il rinvenimento di alcune strutture di età altomedievale che attestano la frequentazione dell’area dopo l’abbandono del mercato: si tratta dei resti di due piccole strutture abitative, dotate di focolari, con muri realizzati reimpiegando nelle fondazioni elementi costruttivi del mercato e alzati lignei.

Durante i mesi di lavoro, lo scavo è sempre rimasto aperto al pubblico, che ogni giorno è stato coinvolto in visite guidate da parte degli studenti veronesi. Di particolare interesse fra le attività di comunicazione e racconto dei dati raccolti, vanno menzionati i due open day organizzati il 15 giugno e il 28 settembre 2004 dalla Fondazione Aquileia, in collaborazione con la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il Friuli Venezia-Giulia, il museo Archeologico nazionale di Aquileia e altri enti che lavorano per la valorizzazione della città.

Trieste. Fondazione Aquileia è Gold Sponsor di Barcolana: sulle Rive stand sul sito Unesco, videomapping “Aquileia porta del Mediterraneo” sullo scafo Solaris 50

aquileia_fondazione_barcolana-2024_locandinaPer il secondo anno consecutivo Fondazione Aquileia è Gold Sponsor di Barcolana e, per la prima volta, da mercoledì 9 a domenica 13 ottobre 2024,  verrà allestito sulle Rive uno stand dedicato al sito UNESCO di Aquileia – che verrà inaugurato ufficialmente venerdì 11 alle 11.30 alla presenza del vicepresidente della Fondazione Aquileia e sindaco di Aquileia Emanuele Zorino – realizzato grazie alla collaborazione tra Fondazione Aquileia, Comune di Aquileia, Basilica di Aquileia, Direzione regionale Musei Fvg – museo Archeologico nazionale di Aquileia, Associazione Imprenditori Aquileia Te Salutat e Pro Loco Aquileia. “Quest’anno – dichiara Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia – abbiamo deciso di essere presenti al più importante evento dedicato alla cultura del mare con uno spazio dove il pubblico potrà scoprire tutti i giorni la storia, i luoghi della cultura, gli eventi e ricevere tutte le informazioni utili per organizzare una visita. L’area lounge ospiterà invece, le eccellenze enogastronomiche del territorio. Evento clou – annuncia Corciulo – sarà l’accensione mercoledì 9 ottobre, alle 19.30, grazie alla collaborazione tra Fondazione Aquileia e Solaris Yachts, di uno spettacolare videomapping realizzato da Italy q.b. sul Solaris 50 allestito al centro di piazza Unità (inaugurazione ufficiale giovedì 10 ottobre alle 19.30)”.

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Veduta panoramica dell’antico porto fluviale di Aquileia (foto nicola oleotto)

Lo scafo diventerà lo schermo per un viaggio visivo che racconterà “Aquileia porta del Mediterraneo”, un viaggio iniziato oltre 2000 anni fa quando Aquileia era cerniera tra la grande via del Mediterraneo e il nord, un hub importantissimo e cosmopolita. Per la prima volta, infatti, uno scafo di 15 metri del cantiere di Aquileia è stato portato via terra e posto al centro di piazza Unità d’Italia, cuore della città e di Barcolana, dove resterà in esposizione per tutta la settimana dell’evento. “Questa iniziativa spettacolare è frutto della collaborazione tra i vari attori locali – commenta il presidente di Solaris Yachts, Federico Gambini – in una ottica di fare sistema per promuovere le eccellenze di questo magnifico territorio. È per noi un onore essere in una posizione così importante e storica come piazza Unità a Trieste, così come essere partner di Barcolana e Fondazione Aquileia per la migliore conclusione dei festeggiamenti dei cinquant’anni dalla fondazione del cantiere”.

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Porto fluviale di Aquileia romana: particolare della banchina e del magazzino retrostante (I-II sec d.C.) (foto fondazione aquileia)

Il racconto visivo spazierà dalle antiche rotte del Mediterraneo, alle ricostruzioni 3D di Aquileia e del suo porto fluviale fino all’Aquileia di oggi attraverso le riprese dei luoghi dichiarati Patrimonio dell’Umanità e delle barche Solaris che nascono proprio ad Aquileia, nel cantiere lungo il fiume Natissa, diventato eccellenza della cantieristica regionale e nazionale – che quest’anno celebra i 50 anni – ed esporta in tutto il mondo le sue barche a vela, simbolo riconosciuto della qualità e della maestrìa di un territorio così fortemente legato al mare. L’acqua ha contribuito a scrivere la storia di questo territorio fin dai tempi degli antichi Romani. Le navi che, in età romana, si incuneavano nel mare Adriatico, raggiungevano il porto più settentrionale di tutto il Mediterraneo: Aquileia. Questo centro rappresentava da un lato il terminale dei traffici marittimi lungo l’Adriatico, dall’altro il luogo di interscambio e di smistamento verso l’entroterra illirico-danubiano, corrispondente all’attuale Mitteleuropa.

Gep 2024 ad Aquileia: Open-day dei cantieri di scavo, aperture straordinarie, visite guidate, archeologia sperimentale, musica e quest’anno una novità assoluta, la prima edizione della rievocazione storica “Aquileia splendida civitas” all’epoca della battaglia del Frigido. Ecco il ricco programma della tre giorni aquileiese

aquileia_gep-2024_locandinaIl 28-29 settembre 2024 in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, Aquileia si anima con gli Open-day dei cantieri di scavo (solo sabato 28, 10-13 / 15.30-18), aperture straordinarie, visite guidate, archeologia sperimentale, musica e quest’anno una novità assoluta, la prima edizione della rievocazione storica “Aquileia splendida civitas” che ci porterà nel IV secolo all’epoca della Battaglia del Frigido, realizzata nell’ambito del progetto RIMROM finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027 gestito dal GECT GO. Le attività sono realizzate grazie alla collaborazione tra Fondazione Aquileia, Comune di Aquileia, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, direzione regionale musei del Friuli Venezia Giulia – museo Archeologico nazionale di Aquileia, Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia, PromoTurismoFVG, università di Padova, di Trieste, di Udine, di Venezia, di Verona, Pro Loco Aquileia, Associazione Nazionale per Aquileia, Fondazione Radio Magica. Le aree archeologiche dell’Open Day quest’anno saranno: Foro romano, Decumano di Aratria Galla e Mura a zig-zag, Grandi Terme, Teatro romano, Antico Porto Fluviale, Sponda orientale del Porto Fluviale, Domus dei Putti Danzanti, Antichi Mercati (Fondo Pasqualis), Domus romane (Fondo CAL).

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Il programma si aprirà con l’anteprima di venerdì 27 settembre alle 15 con l’incontro di presentazione di EducA, il nuovo dipartimento educativo del sito Unesco di Aquileia. L’incontro è riservato agli insegnanti e si terrà al Museo archeologico nazionale. Alle 20.30 l’archeologo Cristiano Tiussi e il teologo Andrea Bellavite guideranno una speciale visita notturna alla Basilica di Aquileia, alla Domus e Palazzo Episcopale, al Battistero cromaziano con la sua Südhalle, con particolare attenzione alla scoperta e alle simbologie dei mosaici nelle aule teodoriane (biglietto e inizio visita: bookshop della Basilica in piazza Capitolo, euro 7.50 -fino a 18 anni gratuito).

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Open day ad Aquileia: visite guidate nel foro romano (foto fondazione aquileia)

Le attività entreranno nel vivo sabato 28 settembre con gli open day delle aree archeologiche, quando dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18 gli archeologi e i restauratori della Fondazione Aquileia e delle Università accolgono i visitatori per raccontare le nuove scoperte, i reperti emersi nelle ultime campagne di scavo, le storie e i costumi dell’Aquileia antica. Saranno aperte gratuitamente le aree: Foro, Decumano e Mura a zig-zag, Grandi Terme, Teatro romano, Antico Porto Fluviale, Sponda orientale del Porto Fluviale, Domus dei Putti Danzanti, Antichi Mercati (Fondo Pasqualis), Domus romane (Fondo CAL). Dalle 10 alle 19 nell’area degli antichi mercati la lavorazione sperimentale del vetro nell’antico forno romano, dove più maestri vetrai muranesi si alterneranno, nell’evento speciale “Un soffio per Giovanni” in ricordo del maestro Giovanni Nicola, protagonista delle precedenti edizioni.

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Statue in prospettiva nel museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto fondazione aquileia)

Alle 10.30 la visita alle collezioni del museo Archeologico nazionale con la direttrice Marta Novello (attività compresa nel costo del biglietto di ingresso. Prenotazione obbligatoria: museoaquileiaeventi@cultura.gov.it). Alle 15 (per fascia d’età 5-9 anni) e alle 16.30 (per 10-14 anni) la passeggiata teatralizzata per bambini e ragazzi “Il triumviro Titus Annius Luscus e le origini di Aquileia” (partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria a: +39 375 6562461 – didattica@discoveraquileia.com. Fascia d’eta: 5-9 anni accompagnati da un adulto. Durata: 1 ora).

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Visite guidate a Casa Bertoli ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

Dalle 15 alle 18 visita guidata alla casa e al giardino di Giandomenico Bertoli, fondatore della scienza archeologica di Aquileia, con illustrazione degli affreschi medievali e dei materiali lapidei reimpiegati (Ingresso gratuito in via Popone 6, a piccoli gruppi, senza prenotazione Per informazioni: assaquileia@libero.it). Alle 15 visita guidata Benvenuti nelle Domus Romane di Aquileia (Biglietto: 15 euro visita guidata + 5 euro ingresso Domus e Palazzo Episcopale + 5 euro Domus di Tito Macro. Gratis con FVGCard e FVGCardAquileia. Per informazioni e prenotazioni contattare InfoPoint PromoTurismoFVG: +39 0431 919491 – info.aquileia@promoturismo.fvg.it). Alle 16 al museo Archeologico “Medusa dove sei? Caccia al tesoro in Museo!”, attività per bambini dai 7 anni (durata: 1h e mezza ca., Attività compresa nel costo del biglietto di ingresso. Gratuito sotto i 18 anni. Per info e prenotazioni: museoaquileiaeventi@cultura.gov.it).

aquileia_archeologico_concerto-pianoforte-poesia-musicale-e-virtuosismo_locandinaAlle 18.30 al museo Archeologico il concerto per pianoforte. Recital “Poesia musicale e virtuosismo: un viaggio nel mondo di Franz Liszt” (M° Diego Vrech) con conferenza introduttiva ed esibizione del coro giovanile “Natissa”( Ingresso libero previa prenotazione. Per info e prenotazioni: www.cedim.org). Il Museo sarà aperto fino alle 22 con ingresso a 1 euro a partire dalle 19. Chiusura biglietteria e bookshop alle 21.30. Domenica 29 settembre in programma dalle 10 alle 17.30 nell’area degli antichi mercati (fondi Pasqualis) la lavorazione sperimentale del vetro nell’antico forno romano, dove più maestri vetrai muranesi si alterneranno, nell’evento speciale “Un soffio per Giovanni” in ricordo del maestro Giovanni Nicola, protagonista delle precedenti edizioni.

aquileia_archeologico_concerto-matinee-romantica_locandinaDalle 10 alle 14 è prevista l’apertura straordinaria del museo Paleocristiano, alle 11 al museo Archeologico il concerto per pianoforte “Matinée romantica” con musiche di F. Schubert e R. Schumann con Agnese La Boria e Alberto Nocera ed esibizione del coro giovanile “Natissa” e sempre alle 11 la visita guidata “Viaggia con noi nella storia di Aquileia” (Biglietto: 15€ visita guidata + 5 euro ingresso Basilica – Gratis con FVGCard e FVGCardAquileia. Per informazioni e prenotazioni contattare InfoPoint PromoTurismoFVG: +39 0431 919491 – info.aquileia@promoturismo.fvg.it).

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RIMROM – Storia romana transfrontaliera. Due workshop formativi alla scoperta della Tarda Antichità. Aquileia, 27-28 settembre. Nell’ambito del progetto europeo RIMROM / Storia romana transfrontaliera, a cui partecipa anche Občina Ajdovščina (Comune di Aidussina), Fondazione Aquileia organizza due workshop gratuiti con l’obiettivo di approfondire la conoscenza della storia dei siti coinvolti nel progetto (Aquileia e Aidussina/Ajdovščina); agevolare il processo di interpretazione del patrimonio da parte del pubblico; evidenziare il potenziale del patrimonio archeologico; incentivare la partecipazione attiva del pubblico all’evento di rievocazione storica.

Un viaggio transfrontaliero nell’Aquileia Tardo-Antica, venerdì 27 settembre. 9.45-10: benvenuto e registrazione dei partecipanti (ritrovo: sarà comunicato via email agli iscritti alcuni giorni prima dell’evento); 10-11: breve introduzione sul progetto RIMROM / Storia romana transfrontaliera. Presentazione: Il contesto storico e il patrimonio archeologico di Aquileia (e Aidussina/Ajdovščina) della Tarda Antichità a cura di Cristiano Tiussi, direttore di Fondazione Aquileia; Andrea Bellavite, direttore della Basilica di Aquileia; Luca Villa, presidente dell’Associazione Nazionale per Aquileia; 11-13, visita guidata ai siti archeologici e culturali di Aquileia della Tarda Antichità.

Una giornata tra gli accampamenti dell’Aquileia Tardo-Antica, sabato 28 settembre. 9.45-10, benvenuto e registrazione dei partecipanti (ritrovo presso Domus e Palazzo Episcopale); 10-10.30, percorso didattico sui giochi da tavolo; 10.30-11, percorso didattico su l’elaborazione di fibbie; 11.30-12, percorso didattico sull’artiglieria nell’antichità; 12-12.30, percorso didattico sull’arcieria nell’antichità; 12.30-13, sessione di approfondimento delle tecniche di lavorazione sperimentale di vetro con un forno “romano”

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Rievocazione storica “Aquileia splendida civitas”. Sabato 28 e domenica 29 settembre 2024 si terrà ad Aquileia la prima edizione della rievocazione storica “Aquileia splendida civitas” e la città si tufferà nel IV secolo all’epoca della Battaglia del Frigido per due giornate ricche di attività animate da un centinaio di rievocatori: coinvolgenti didattiche nell’accampamento romano, danze antiche, ludi gladiatori e appassionanti spettacoli per vivere in prima persona un importante tassello della storia romana di Aquileia e non solo.

aquileia_RIMROM-Storia-romana-transfrontaliera_accampamento_locandinaSabato 28 settembre 2024. Dalle 10 alle 19. Area accampamento romano-Piazza Patriarcato. Apertura accampamenti e didattiche: Armature gladiatori; Artiglieria nell’antichità, giochi da tavolo, racconti su diversi oggetti del tardo antico, disegni per bambini, elaborazione di fibbie, meridiane; percorsi didattici con cenni sulla Religione Romana dal Paganesimo al Cristianesimo, sull’arte romana (mosaico e ritrattistica), sulla topografia romana, sul diritto romano, sull’arcieria e i tipi di tiro con l’arco in antichità, sugli armamenti militari nell’antichità attraverso i diorami, sulla cucina romana, sui giochi di epoca romana, sulla storia, l’armamento e la religione dei Goti, sul mosaico, sull’abbigliamento ed equipaggiamento militare del IV secolo, sulla scrittura romana, sullo spazio e tempo nel mondo romano (meridiane, astrolabio, misure), sul viaggio nel mondo antico. Dalle 10.30 alle 11.30. Piazza Capitolo. Addestramento, manovre esercito tardo antico. Dalle 14 alle 15. Area archeologica degli antichi mercati-Fondo Pasqualis. “Ludi Aquileiesi” – un rievocatore per associazione si cimenterà nelle tre prove: Tiro con l’arco, Lancio della plumbata, Lancio del giavellotto. Il vincitore sarà celebrato come il campione dei giochi di Aquileia. Dalle 16 alle 16.30. Piazza Capitolo. Rappresentazione storica: La strage di Tessalonica e l’incontro tra Ambrogio e Teodosio. Dalle 16.30 alle 18. Area archeologica degli antichi mercati-Fondo Pasqualis. Esercitazioni di tiro con l’arco. Dalle 18 alle 19. Piazza Capitolo. Gladiatura e danze.

Domenica 29 settembre 2024. Dalle 10 alle 16. Area accampamento romano-Piazza Patriarcato. Apertura accampamenti e didattiche: Armature gladiatori; Artiglieria nell’antichità, giochi da tavolo, racconti su diversi oggetti del tardo antico, disegni per bambini, elaborazione di fibbie, meridiane; percorsi didattici con cenni sulla Religione Romana dal Paganesimo al Cristianesimo, sull’arte romana (mosaico e ritrattistica), sulla topografia romana, sul diritto romano, sull’arcieria e i tipi di tiro con l’arco in antichità, sugli armamenti militari nell’antichità attraverso i diorami, sulla cucina romana, sui giochi di epoca romana, sulla storia, l’armamento e la religione dei Goti, sul mosaico, sull’abbigliamento ed equipaggiamento militare del IV secolo, sulla scrittura romana, sullo spazio e tempo nel mondo romano (meridiane, astrolabio, misure), sul viaggio nel mondo antico. Dalle 10.30. Dall’area dell’accampamento romano (Piazza Patriarcato) a piazza Capitolo. Parata militare dei rievocatori. Rappresentazione storica: La Battaglia del Frigido. Dalle 13.30 alle 15. Area archeologica degli antichi mercati-Fondo Pasqualis. Esercitazioni di tiro con l’arco. Dalle 15 alle 16. Piazza Capitolo. Gladiatura e danze. L’evento è organizzato da Fondazione Aquileia in collaborazione con Comune di Aquileia, Basilica di Aquileia, Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio del FVG, Associazione Legio VI Ferrata, Pro Loco Aquileia, Associazione Imprenditori Aquileia – nell’ambito del progetto RIMROM ed è finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO.

Aquileia. Al via le iniziative speciali del venerdì: “Sere d’estate al museo” e “Aquileia sotto le stelle: i venerdì d’estate”. Le passeggiate serali col direttore e le visite teatralizzate. Ecco il programma

aquileia_fondazione_sotto-le-stelle_passeggiata-col-direttore_foto-fondazione-aquileiaCon venerdì 5 luglio 2024 partono le iniziative speciali dei venerdì di luglio e agosto per i turisti: “Sere d’estate al museo” e “Aquileia sotto le stelle: i venerdì d’estate”.

aquileia_archeologico_sere-d-estate-al-museo_locandinaSere d’estate al museo. A partire dal 5 luglio 2024 il museo Archeologico nazionale di Aquileia sarà straordinariamente aperto di sera. Ogni venerdì l’orario di apertura al pubblico sarà prolungato fino alle 23, con ultimo ingresso e chiusura biglietteria e bookshop alle 22. Per l’accesso si applicano le consuete modalità di tariffazione.

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Il Sepolcreto romano di Aquileia illuminato per le passeggiate serali (foto fondazione aquileia)

Aquileia sotto le stelle: i venerdì d’estate. Nell’ambito dell’iniziativa “Aquileia sotto le stelle: i venerdì d’estate” le aree archeologiche del Sepolcreto, Decumano di Aratria Galla, Case Romane – Fondo CAL, la Domus di Tito Macro, la Domus e Palazzo Episcopale così come il Museo archeologico nazionale di Aquileia e il complesso della Basilica di Aquileia saranno aperti, in via straordinaria, ogni venerdì̀ sera fino alle 22 a luglio e agosto (ad esclusione del 12 luglio 2024 per il complesso basilicale e del 2 agosto 2024 per le Domus e il complesso basilicale). In programma anche tante visite guidate alle aree archeologiche con una guida d’eccezione, il direttore della Fondazione Aquileia Cristiano Tiussi, e visite teatralizzate per adulti.

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Passeggiata col direttore Cristiano Tiussi al decumano di Aratria Galla ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

PASSEGGIATE SERALI CON IL DIRETTORE. Le Domus romane (Fondo CAL): venerdì 5 luglio (ore 21) e 23 agosto (ore 20.30). Durata: 90 minuti. Una guida d’eccezione: il direttore di Fondazione Aquileia, Cristiano Tiussi, racconterà tutto sulle domus romane del fondo CAL, com’era strutturato il quartiere, le caratteristiche delle costruzioni e come sono valorizzate. Inoltre le tradizioni e usanze e della vita quotidiana, culturale e politica dell’antica città. Il Decumano di Aratria Galla: venerdì 12 luglio (ore 21) e 30 agosto (ore 20.30). Durata: 90 minuti. Passeggiata con una guida unica lungo il decumano di Aratria Galla, l’antica strada che collegava, in senso est-ovest, il porto fluviale con il foro e il teatro e che era affiancata dalle mura bizantine. Il Sepolcreto romano: venerdì 19 luglio (ore 21) e 6 settembre (ore 20). Durata: 90 minuti. Passeggiata guidata all’interno della suggestiva necropoli dell’antica città romana, il sepolcreto dove sono tuttora visibili cinque recinti funerari, che si disponevano su una strada secondaria in uscita dalla città. Di dimensioni variabili in lunghezza ma di eguale profondità, essi appartenevano ad altrettante famiglie aquileiesi: Stazia, anonima, Giulia, Trebia, Cestia. La bellezza dei monumenti sepolcrali, l’illuminazione soffusa e rispettosa rendono questo luogo estremamente emozionante. La Domus di Tito Macro: venerdì 26 luglio (ore 21) e 13 settembre (ore 20). Durata: 90 minuti. Il direttore di Fondazione Aquileia, Cristiano Tiussi accoglierà i partecipanti nella Domus di Tito Macro, autentico gioiello della città romana. È tra le più vaste dimore di epoca romana rinvenute nel Nord Italia, valorizzata con un innovativo progetto di ricostruzione dei volumi.

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VISITE TEATRALIZZATE PER ADULTI. Vuoi scoprire Aquileia dalla viva voce dei personaggi che hanno fatto la storia di questa città? Vuoi incontrare il mercante Tito Macro, la matrona Aratria Galla, l’imperatore Augusto o l’attrice Mima Bassilla? Appuntamento dopo il tramonto per passeggiare tra le aree archeologiche accompagnati da una guida ufficiale FVG e fare un vero e proprio “salto nel passato”. In ogni passeggiata tre personaggi racconteranno episodi di vita pubblica e privata legati al proprio vissuto, in un confronto diretto e originale con il pubblico. Orario: 21 (durata: 90 minuti). Le date e i personaggi dell’antichità: venerdì 12 luglio, Mima Bassilla al Sepolcreto, il Vescovo Teodoro al Battistero, Augusto al Foro; venerdì 26 luglio: Titus Annius Luscus al Foro, il Vescovo Teodoro al Battistero, Trosia Hilara al Sepolcreto; venerdì 9 agosto: Augusto al Foro, il Vescovo Teodoro al Battistero, Aratria Galla al Decumano; venerdì 23 agosto: Augusto al Foro, il Vescovo Teodoro al Battistero, il mercante Tito Macro alla Domus; venerdì 30 agosto: Augusto al Foro, il Vescovo Teodoro al Battistero, il mercante Tito Macro alla Domus; venerdì 13 settembre: Trosia Hilara al Foro, Mima Bassilla al Sepolcreto, il Vescovo Teodoro al Battistero. Biglietto: 10 euro da pagare alla biglietteria della Domus e Palazzo Episcopale prima della visita. Punto di ritrovo: piazza Capitolo sotto la statua della Lupa Capitolina 15 minuti prima della partenza. Per maggiori info: didattica@discoveraquileia.com oppure cell. 375 6562461.

Aquileia (Ud). Al museo Archeologico nazionale al via il ciclo di conferenze quest’anno “Suggestioni archeologiche” dedicato alle “Ultime notizie da Aquileia: le università raccontano gli scavi”: aprono Cottica e Cipolato (Ca’ Foscari) con “Le indagini archeologiche presso la sponda orientale del porto fluviale (ex fondo Sandrigo)”

aquileia_archeologico_ciclo-suggestioni-archeologiche-2024_locandina“Ultime notizie da Aquileia: le università raccontano gli scavi”: torna anche quest’anno “Suggestioni archeologiche”, il ciclo di conferenze estive a tema archeologico organizzate nella suggestiva cornice del museo Archeologico nazionale di Aquileia in collaborazione con l’associazione nazionale per Aquileia: appuntamento ogni giovedì, dal 4 luglio al 1° agosto 2024, alle 17.15. In questa edizione ogni incontro sarà dedicato al racconto degli scavi da parte dei diversi team di ricerca impegnati nelle campagne di scavo della assolata estate aquileiese. Si comincia giovedì 4 luglio 2024, alle 17.15, incontro su “Le indagini archeologiche presso la sponda orientale del porto fluviale (ex fondo Sandrigo)” con Daniela Cottica e Andrea Cipolato (università di Venezia Ca’ Foscari) che parleranno delle indagini archeologiche sulla sponda orientale del porto fluviale (ex fondo Sandrigo). “Sarà anche l’occasione anche per illustrare i primi risultati della campagna di scavo 2024”, anticipa la professoressa Cottica. La partecipazione è gratuita. Prenotazione consigliata a: 0431 91016 / museoaquileiaeventi@cultura.gov.it.

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Campagna di scavo 2023 al Fondo ex Pasqualis dell’università di Verona (foto univr / fondazione aquileia)

Il programma di incontri continua giovedì 11 luglio 2024, alle 17.15, con Patrizia Basso e Diana Dobreva (università di Verona) su “Le mura e i mercati tardoantichi: lavori in corso (ex fondo Pasqualis)”; giovedì 18 luglio 2024, alle 17.15, con Andrea Raffaele Ghiotto e Guido Furlan (università di Padova) su “Lo scavo del teatro romano”; giovedì 25 luglio 2024, alle 17.15, con Emanuela Murgia (università di Trieste) su “La “Casa dei Putti danzanti” in via Gemina”; e giovedì 1° agosto 2024, alle 17.15, con Matteo Cadario e Marina Rubinich (università di Udine) su “Nuovi dati dalle “Grandi Terme” di Aquileia”.

Aquileia. Per GEA 2024 open-day dei cantieri di scavo (solo sabato), aperture straordinarie, passeggiate e laboratori per bambini, archeologia sperimentale e visite guidate 

aquileia_gea-2024_locandinaOpen-day dei cantieri di scavo (solo sabato 15 giugno 2024), aperture straordinarie, passeggiate e laboratori per bambini, archeologia sperimentale e visite guidate per il fine settimana delle Giornate Europee dell’Archeologia. Il ricco programma di attività è realizzato grazie alla collaborazione tra Fondazione Aquileia, Comune di Aquileia, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, direzione regionale musei del Friuli Venezia Giulia – museo Archeologico nazionale di Aquileia, Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia, PromoTurismoFVG, università di Padova, di Trieste, di Udine, di Venezia, di Verona, Pro Loco Aquileia, associazione nazionale per Aquileia, Fondazione Radio Magica, Consorzio di Bonifica Pianura Friulana.

PROGRAMMA SABATO 15 GIUGNO 2024

ARCHEO OPEN DAY VISITE CON L’ARCHEOLOGO AI CANTIERI DI SCAVO Orario: 10.30 – 13 / 16.30 – 19

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Archeo Open day nelle aree archeologiche di Aquileia (foto fondazione aquileia)

Gli archeologi e i restauratori della Fondazione Aquileia e delle Università accolgono i visitatori per raccontare le nuove scoperte, i reperti emersi nelle ultime campagne di scavo, le storie e i costumi dell’Aquileia antica. Aree: Foro – Decumano e Mura a zig-zag – Grandi Terme – Teatro romano – Antico Porto Fluviale – Sponda orientale del Porto Fluviale – Domus dei Putti Danzanti – Antichi Mercati (Fondo Pasqualis) – Domus di Tito Macro – Domus romane (Fondo CAL). A cura di: Fondazione Aquileia, università di Padova, università di Verona, università Ca’ Foscari Venezia, università di Trieste, università di Udine, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del FVG. Ingresso libero senza prenotazione.

VISITA GUIDATA CON LA DIRETTRICE MARTA NOVELLO AL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE

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Il museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto fondazione aquileia)

Orario: 10.30 A cura di: MAN Aquileia. Biglietto: la visita guidata è gratuita – si applica la consueta tariffa per l’ingresso al museo. Prenotazione obbligatoria a: 0431 91016 o museoaquileiaeventi@cultura.gov.it

VISITA GUIDATA – VIAGGIA CON NOI NELLA STORIA DI AQUILEIA Orario: 10.30

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Visite guidate nell’area archeologica di Aquileia (foto fondazione aquileia)

Vivrete la gloria e gli antichi fasti di quella che fu una delle capitali dell’Impero grazie a un percorso suggestivo che si snoda attraverso le testimonianze fondamentali di uno dei siti archeologici più importanti d’Italia, dal foro romano fino all’immensa basilica patriarcale. A cura di: PromoTurismoFVG. Biglietto: 15 euro, visita guidata + 5 euro ingresso Basilica – Gratis con FVGCard e FVGCardAquileia. Per informazioni e prenotazioni contattare InfoPoint PromoTurismoFVG: +39 0431 919491 – info.aquileia@promoturismo.fvg.it

LAVORAZIONE SPERIMENTALE DI VETRO CON UN FORNO “ROMANO” Orario: 10.30-13 / 15-19 / 21-23

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Archeologia sperimentale ad Aquileia: lavorazione del vetro secondo tecniche antiche (foto fondazione aquileia)

Inaugurazione del nuovo forno di raffreddamento e dimostrazioni di lavorazione del vetro secondo tecniche antiche con il forno vetrario a legna ispirato a strutture romane. A cura di: Fondazione Aquileia in collaborazione con associazione nazionale per Aquileia APS e Pro Loco Aquileia. Luogo: area archeologica degli antichi mercati Fondo Pasqualis (via dei Patriarchi). Ingresso gratuito senza prenotazione. Per info: assaquileia@libero.itprolocoaquileia@libero.it – 3757804838

LA DOMUS DEL RICCO MERCANTE DI AQUILEIA PASSEGGIATA TEATRALIZZATA PER BAMBINI – AQUILEIA LAB Orario: 15.00

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Aquileia: passeggiate teatralizzate per bambini (foto fondazione aquileia)

Un originale dialogo nei pressi della Domus di Tito Macro con un personaggio del passato che ha reso eterna la memoria della città di Aquileia: Tito Macro. I partecipanti, muniti di “passaporto parlante”, saranno condotti anche da una guida turistica. A cura di: Fondazione Aquileia in collaborazione con Radio Magica. Partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria a: +39 375 6562461 – didattica@discoveraquileia.com. Fascia d’età: 5-9 anni accompagnati da un adulto. Durata: 1 ora.

VISITA GUIDATA – BENVENUTI NELLE DOMUS ROMANE DI AQUILEIA Orario: 15

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Visite guidate alla Domus di Tito Macro ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

Grazie all’opera di valorizzazione a cura di Fondazione Aquileia, l’antica metropoli romana svelai suoi luoghi più suggestivi: le domus dell’antica città. Con questa visita guidata vi porteremo a scoprire com’era l’architettura delle case aquileiesi, come erano arredate, come si viveva la quotidianità tra quelle mura. A cura di: PromoTurismoFVG. Biglietto: 15€ visita guidata + 5€ ingresso Domus di Tito Macro + 5€ ingresso Domus e Palazzo Episcopale – Gratis con FVGCard e FVGCardAquileia. Per informazioni e prenotazioni contattare InfoPoint PromoTurismoFVG: +39 0431 919491 – info.aquileia@promoturismo.fvg.it

APERTURA STRAORDINARIA E VISITA GUIDATA A CASA BERTOLI Orario: 16.30-19

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Visite guidate a Casa Bertoli ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

Visita alla casa del canonico Gian Domenico Bertoli con i suoi affreschi medievali. A cura di: Associazione Nazionale per Aquileia APS, Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio del FVG. Luogo: Casa Bertoli, via Popone 6. Ingresso libero senza prenotazione. Per info: assaquileia@libero.it

LA DOMUS DEL RICCO MERCANTE DI AQUILEIA PASSEGGIATA TEATRALIZZATA PER RAGAZZI – AQUILEIA LAB Orario: 16.30

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Aquileia: incontro con Tito Macro nella passeggiata teatralizzata per bambini (foto fondazione aquileia)

Un originale dialogo nei pressi della Domus di Tito Macro con un personaggio del passato che ha reso eterna la memoria della città di Aquileia: Tito Macro. I partecipanti, muniti di “passaporto parlante”, saranno condotti anche da una guida turistica. A cura di: Fondazione Aquileia in collaborazione con Radio Magica. Partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria a: +39 375 6562461 – didattica@discoveraquileia.com. Fascia d’età: 10-14 anni. Durata: 1 ora.

PIAZZA 900. PASSEGGIATA AD AQUILEIA Orario: 18

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Visite guidate al cimitero degli eroi ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

Una camminata con la storica Elena Menon, che ci condurrà lungo i luoghi più rappresentativi del Novecento a Aquileia, a partire dal percorso e dalle vicende legate al Milite Ignoto: dalla Basilica al Cimitero degli Eroi fino ad arrivare alla Stazione. “Piazza 900” è un progetto dell’Associazione Bottega Errante con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli, della Pro Loco di Aquileia. A cura di: associazione culturale Bottega Errante, Pro Loco Aquileia, Comune di Aquileia Ritrovo: piazza Capitolo (sotto la statua della Lupa). Passeggiata gratuita senza prenotazione. Contatti: info@bottegaerrante.it  – 0432521063

DOMENICA 16 GIUGNO 2024

LAVORAZIONE SPERIMENTALE DI VETRO CON UN FORNO “ROMANO” Orario: 10.30-13 / 15-19

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Archeologia sperimentale ad Aquileia: lavorazione del vetro secondo tecniche antiche (foto fondazione aquileia)

Inaugurazione del nuovo forno di raffreddamento e dimostrazioni di lavorazione del vetro secondo tecniche antiche con il forno vetrario a legna ispirato a strutture romane. A cura di: Fondazione Aquileia in collaborazione con associazione nazionale per Aquileia APS e Pro Loco Aquileia. Luogo: area archeologica degli antichi mercati-Fondo Pasqualis (via dei Patriarchi). Ingresso gratuito senza prenotazione. Per info: assaquileia@libero.itprolocoaquileia@libero.it – 3757804838

VISITA GUIDATA – VIAGGIA CON NOI NELLA STORIA DI AQUILEIA Orario: 11

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L’area archeologica e la basilica patriarcale di Aquileia in una veduta aerea (foto nicola oleotto)

Vivrete la gloria e gli antichi fasti di quella che fu una delle capitali dell’Impero grazie a un percorso suggestivo che si snoda attraverso le testimonianze fondamentali di uno dei siti archeologici più importanti d’Italia, dal foro romano fino all’immensa basilica patriarcale. A cura di: PromoTurismoFVG. Biglietto: 15 euro visita guidata + 5 euro ingresso Basilica – Gratis con FVGCard e FVGCardAquileia. Per informazioni e prenotazioni contattare InfoPoint PromoTurismoFVG: +39 0431 919491 – info.aquileia@promoturismo.fvg.it

Archeologia in lutto. È morta a 61 anni, dopo una lunga malattia, l’archeologa Federica Fontana, professoressa associata di Archeologia greca e romana all’università di Trieste: per anni ha curato il celebre scavo della domus dei Putti danzanti ad Aquileia

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Così l’università di Trieste ricorda la sua archeologa Federica Fontana, scomparsa a 61 anni (foto units)

“Il 19 maggio 2024, all’età di 61 anni, dopo una lunga malattia, è mancata Federica Fontana, professoressa associata di Archeologia greca e romana al dipartimento di Studi umanistici dell’università di Trieste”. Inizia così il ricordo che l’ateneo giuliano fa dell’archeologa che per anni ha curato il celebre scavo della domus dei Putti danzanti ad Aquileia, ha partecipato al collegio dottorale interateneo delle università di Trieste, Udine e Venezia ed è stata direttrice della Scuola di Specializzazione SISBA. I funerali sono stati celebrati giovedì 23 maggio 2024 nella chiesa Beata Vergine delle Grazie a Trieste.

Laureatasi a Trieste in Lettere classiche nel 1987, ha poi conseguito, nel 1991, la specializzazione in Archeologia classica alla Scuola nazionale di Archeologia della “Sapienza” e nel 1995 il Dottorato di ricerca in Storia antica presso il medesimo Ateneo. “Questa combinazione di competenze, a un livello di formazione così elevato – si legge nel ricordo dell’università di Trieste -, è un fatto non comune, se non proprio raro. Si potrebbe dire che nel modo di lavorare di Federica Fontana la conoscenza storica sia stata la premessa e la comprensione storica il punto di arrivo di indagini eseguite con metodo e interessi di archeologa; certo è che l’integrazione sistematica di più saperi è stato il fondamento per lo sviluppo di un percorso di ricerca la cui originalità e fecondità sono state presto riconosciute sul piano nazionale e internazionale. Lo documentano le pubblicazioni – complessivamente più di cento – di frequente accolte in sedi prestigiose, le molte partecipazioni a convegni, l’attività come Professeur Invitée presso l’Ècole Normale Superieure di Parigi, la pluriennale cooperazione in iniziative di ricerca e divulgazione con maestri degli studi di antichistica come Filippo Coarelli, John Scheid, Olivier de Cazanove, la membership in numerosi centri, associazioni e reti di ricerca internazionali, nonché la responsabilità scientifica di progetti finalizzati a interventi di studio e recupero nel contesto romano, realizzati in collaborazione con la Sovrintendenza capitolina per i beni culturali, come quelli relativi al Mitreo del Circo Massimo e al santuario di Giove Dolicheno sull’Aventino.

“Ma una ragione cospicua dell’interesse rivolto all’attività scientifica di Federica Fontana è stata l’ideazione di Sacrum facere, iniziativa sperimentale mirata a riunire periodicamente, intorno a un tema dato della cosiddetta “archeologia del sacro”, studiose e studiosi di formazione disciplinare diversa, chiamati a produrre un quadro multiprospettico sulla questione proposta. Il tema è cambiato di edizione in edizione (ce ne sono state fin qui sette, a partire dal 2012), restando prevalente l’interesse per le forme di contatto tra culture religiose diverse. È evidente che questa proposta interdisciplinare, rigorosa grazie al suo impianto e alla sapiente selezione delle competenze chiamate in causa, si presta anche a generare domande metodiche, fondate storicamente, e conoscenza responsabile intorno a temi della nostra attualità. 

“Per quanto riguarda l’insegnamento, a partire dalla sua presa di servizio, nel 2001, o poco dopo, Federica Fontana ha tenuto corsi di Archeologia greca e romana, Archeologia italica, Metodologia della ricerca archeologica, Archeologia delle province romane a livello triennale, magistrale e per la Scuola di Specializzazione Interateneo in beni archeologici (SISBA). Ha seguito molte tesi di specializzazione e dottorali. È stata delegata del DiSU per la formazione post-lauream e direttrice della SISBA. Dal 2005 è stata direttore scientifico dello scavo del DiSU ad Aquileia (via Gemina), in convenzione con il Politecnico di Torino. Lo scavo ha anche una valenza formativa, essendo stato costituito di recente come attività stabile di tirocinio per alcuni corsi di studio di livello triennale e magistrale. Cardine dell’insegnamento sullo scavo è sempre stato l’accento sull’acquisizione del metodo più che sul “premio” della scoperta, nonostante la rilevanza dei ritrovamenti aquileiesi da parte della stessa docente, come nel caso della domus “dei Putti danzanti” di età costantiniana. 

“Per la solidità scientifica, per la chiarezza delle idee e la capacità di ascoltare, per la propensione ad andare al punto in ogni forma di comunicazione, negli studi come nella conversazione libera, Federica Fontana è stata un’insegnante nel senso etimologico della parola, quello dell’adulto che “lascia un segno” nell’anima del giovane o della giovane che lo ascolta. Anche il volontariato sociale prestato in alcuni ambiti dove offrire aiuto umano è un’esperienza molto dura è stata una componente, pur tacita, della sua capacità di formare intelligenze aperte e disposizioni generose.

Fino alla fine Federica è stata se stessa, ironica, acuta, sostanziale, fino all’ultimo momento. La lunga malattia l’ha sfinita ma non ha potuto sopraffarla. Tutta la comunità dell’Università di Trieste – conclude il ricordo – si stringe con affetto intorno alla sua famiglia”. 

federica-fontana_ricordo-confederazione-italiana-archeologiLe condoglianze sono arrivate dalla Confederazione italiana archeologi: “Siamo purtroppo a comunicarvi la triste notizia della scomparsa della professoressa Federica Fontana, docente di Archeologia Romana presso l’Università degli Studi di Trieste. Ella lascia all’Università un vuoto ben difficile colmare. I nostri pensieri e le nostre più sentite condoglianze vanno alla compagna e alla famiglia tutta. Sit ei terra levis”.

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La prof.ssa Federica Fontana ad Aquileia nello scavo di via Gemina (foto units)

Anche la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia si è associata al ricordo della prof. Federica Fontana dell’università di Trieste, unendosi al dolore della famiglia e di tutta la comunità scientifica. “Come direttrice di scavo – si legge -, ha portato avanti dal 2005 la ricerca in concessione ministeriale nel Fondo ex-Cassis ad Aquileia, nella “Domus dei Putti danzanti”, garantendo alle nuove generazioni di studenti e archeologi la possibilità di approcciarsi alla ricerca scientifica e alla conoscenza del patrimonio culturale”.

Durante il lockdown, nel 2020, Federica Fontana ha partecipato all’iniziativa del museo Archeologico nazionale di Aquileia, #parlalesperto, con la quale, ogni settimana, è stato proposto al pubblico un video di approfondimento dedicato a uno dei reperti della nuova sezione all’epoca espositiva in corso di realizzazione al secondo piano del museo Archeologico nazionale. Il quarto appuntamento, curato da Federica Fontana, è stato dedicato a un anello tra i più preziosi della collezione museale. Sulla verghetta sono visibili due figure affrontate, che lo riconducono alla sfera nuziale.