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Archeologia ferita. In attesa dei tesori persiani, prorogata al museo archeologico di Aquileia la mostra “Il Bardo ad Aquileia”

Il ritratto dell'imperatore Lucio Vero proveniente dal teatro di Dougga (foto di Gianluca Baronchelli)

Il ritratto dell’imperatore Lucio Vero proveniente dal teatro di Dougga (foto di Gianluca Baronchelli)

Il manifesto della mostra "Il Bardo ad Aquileia" nel museo di Aquileia

Il manifesto della mostra “Il Bardo ad Aquileia” nel museo di Aquileia

È stata prorogata fino al 28 febbraio l’apertura della mostra “Il Bardo ad Aquileia” (vedi https://archeologiavocidalpassato.wordpress.com/2016/01/03/archeologia-ferita-il-museo-di-aquileia-apre-le-porte-ai-reperti-da-musei-e-siti-colpiti-dai-terroristi-prima-tappa-otto-capolavori-dal-museo-del-bardo-di-tunisi/) organizzata dalla Fondazione Aquileia in collaborazione con il Polo Museale del Fvg, la Soprintendenza Archeologia, e l’Istituto Nazionale per il Patrimonio tunisino e con il sostegno della Cciaa di Udine, della Bcc di Fiumicello e Aiello e di Edison. “Siamo molto lieti”, sottolinea il presidente della Fondazione Aquileia, Antonio Zanardi Landi, “che il messaggio che abbiamo voluto lanciare con questa mostra sia stato accolto da migliaia di persone: solo attraverso la riproposizione dei valori della cultura e della storia comune sarà possibile sconfiggere la cieca violenza e la barbarie di chi vorrebbe proporre infondati scontri di civiltà. Ed è proprio con questo spirito che stiamo già lavorando a una nuova sfida: in un momento di rinnovato dialogo con la Repubblica Islamica dell’Iran vogliamo portare ad Aquileia reperti archeologici importanti della plurimillenaria storia persiana” (vedi https://archeologiavocidalpassato.wordpress.com/2016/01/13/dopo-tunisi-la-persia-a-giugno-aquileia-ospitera-una-mostra-con-i-tesori-del-museo-archeologico-di-teheran-dalla-missione-del-governatore-del-friuli-venezia-giulia-in-iran-un-protocollo-di-collabor/). Nelle sale del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia sono esposti i reperti provenienti dal Museo Nazionale del Bardo di Tunisi, colpito il 18 marzo 2015 dal terrorismo fondamentalista. Il Museo Archeologico ha inoltre ampliato il programma di visite tematiche alla mostra con una serie di nuovi appuntamenti.

Dopo Tunisi, la Persia: a giugno Aquileia ospiterà una mostra con i tesori del museo archeologico di Teheran. Dalla missione del governatore del Friuli Venezia Giulia in Iran un protocollo di collaborazione culturale

Debora Serracchiani, presidente Regione Friuli Venezia Giulia; Mauro Conciatori, ambasciatore d'Italia a Teheran; e Antonio Zanardi Landi, presidente Fondazione Aquileia, al Museo archeologico nazionale dell'Iran a Teheran

Debora Serracchiani, presidente Regione Friuli Venezia Giulia; Mauro Conciatori, ambasciatore d’Italia a Teheran; e Antonio Zanardi Landi, presidente Fondazione Aquileia, al Museo archeologico nazionale dell’Iran a Teheran

Dopo Tunisi, Teheran. Dopo i tesori dell’arte provinciale romana, ad Aquileia arriveranno i capolavori dell’impero persiano. Se il buon giorno si vede dal mattino, la missione diplomatica del governatore della Regione Friuli-Venezia Giulia, Debora Serracchiani, in Iran sembra destinata ad aprire un canale privilegiato tra Aquileia e Teheran non solo per la realizzazione di mostre ma anche per lo scambio di know how nella conservazione e nel restauro dei Beni Culturali. A fare da “apripista” a questa speciale collaborazione dovrebbe essere il progetto di portare ad Aquileia importanti reperti provenienti dal museo archeologico nazionale (Iran bastan) di Teheran di cui si è discusso nella capitale iraniana nel corso dell’incontro tra la presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia Debora Serracchiani e il vicepresidente dell’Organizzazione iraniana del Patrimonio culturale e del Turismo / ICHHTO (organismo dipendente direttamente dalla Presidenza della Repubblica) Mohammad Hassan Talebian. Già dai prossimi giorni si lavorerà per la stesura del documento, mentre una formale ufficializzazione potrebbe giungere a fine gennaio.

Debora Serracchiani, presidente Regione Friuli Venezia Giulia, e Mohammad Hassan Talebian, vicepresidente Organizzazione iraniana Patrimonio culturale e Turismo / ICHHTO) al Tavolo dell'accordo per portare ad Aquileia reperti archeologici del museo nazionale dell'Iran

Debora Serracchiani, presidente Regione Friuli Venezia Giulia, e Mohammad Hassan Talebian, vicepresidente Organizzazione iraniana Patrimonio culturale e Turismo / ICHHTO) al Tavolo dell’accordo per portare ad Aquileia reperti archeologici del museo nazionale dell’Iran

“Da giugno e per circa quattro mesi”, hanno sottolineato Serracchiani e Talebian, assieme al presidente della Fondazione Aquileia Antonio Zanardi Landi e al direttore generale dei musei persiani Mohammad Reza Karegar, “una quindicina di reperti probabilmente mai usciti dalle sale del museo nazionale di Teheran, potranno essere esposti al museo archeologico nazionale di Aquileia”. L’iniziativa conferma la volontà da parte della Fondazione Aquileia di proseguire sulla strada intrapresa con la mostra dedicata ai tesori del museo del Bardo di Tunisi, di offrire sempre un discorso culturale di altissima qualità. Il gruppo di reperti scelto dagli archeologi iraniani insieme con i colleghi italiani permetterà di avere una panoramica dell’arte e della cultura dell’Antica Persia. “La mostra”, ha osservato la presidente Serracchiani, “pone Aquileia e la sua storia al centro di nuovi contatti culturali con Paesi come l’Iran che da sempre guardano con interesse all’Italia, coniugando in tal modo i patrimoni UNESCO del mondo e ricreando idealmente un percorso verso Aquileia della Via della Seta che inequivocabilmente è legata al territorio persiano”.

La sala con i reperti achemenidi al museo archeologico nazionale dell'Iran a Teheran

La sala con i reperti achemenidi al museo archeologico nazionale dell’Iran a Teheran

Mohammad Reza Karegar, direttore generale Musei iraniani

Mohammad Reza Karegar, direttore generale Musei iraniani

La possibilità di concludere un protocollo d’intesa tra Friuli Venezia Giulia e ICHHTO, grazie anche alla collaborazione dell’ambasciatore d’Italia a Teheran Mauro Conciatori, verrà approfondita con l’obiettivo di inserire ulteriori contenuti. Ci sono infatti altri settori culturali sui quali Talebian e Karegar hanno ribadito il notevole interesse del Governo iraniano: in particolare le autorità e gli specialisti della Repubblica Islamica puntano a perfezionare e approfondire le conoscenze iraniane nei settori della conservazione dei reperti archeologici e museali, della loro catalogazione e restauro. Perciò l’accordo che sarà perfezionato conterrà anche alcune precise indicazioni, hanno concordato Serracchiani e Talebian, per la messa a disposizione dell’ICHHTO delle competenze d’eccellenza maturate dal corso di Laurea nella Conservazione dei Beni culturali, architettonici e bibliografici dell’Università di Udine e dall’Istituto di Catalogazione di Villa Manin. “Questi organismi”, ha concluso la presidente, “vantano una grande esperienza e la mostra ad Aquileia non farebbe altro che dare avvio alle relazioni culturali tra la nostra regione e Teheran”.

Il museo Archeologico nazionale di Aquileia non chiuderà le domeniche: garantita l’apertura grazie all’accordo Polo museale-soprintendenza-ministero

Il museo Archeologico nazionale di Aquileia continuerà ad essere visitabile anche nelle domeniche

Il museo Archeologico nazionale di Aquileia continuerà ad essere visitabile anche nelle domeniche

Quando il 10 settembre scorso il direttore del Polo museale del Friuli-Venezia Giulia aveva annunciato che, per carenza di personale, il museo Archeologico nazionale di Aquileia sarebbe rimasto chiuso di domenica e nei giorni festivi fino al 31 dicembre 2015, si era temuto il peggio tra le numerose critiche e proteste, non solo da parte di operatori commerciali locali, ma anche da parte della stessa amministrazione regionale. Il pericolo sembra scongiurato, almeno per ora. Grazie all’impegno congiunto di soprintendenza Archeologia e del Polo Museale del Friuli-Venezia Giulia e al sostegno del ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la struttura rimarrà aperta anche nelle giornate festive. Lo annunciano in una nota Luca Caburlotto, direttore del Polo Museale Fvg e il soprintendente archeologia Luigi Fozzati. “Grazie al supporto degli organi centrali del ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo – spiegano – la soprintendenza Archeologia e il Polo Museale del Friuli-Venezia Giulia garantiranno stabilmente, congiungendo le proprie risorse, l’apertura del museo Archeologico nazionale di Aquileia per tutte le giornate festive. L’apertura, che non era stata in discussione per i giorni feriali, è immediatamente ripristinata nella sua interezza per le domeniche e per le festività. La felice conclusione delle criticità riscontrate non elimina il grave problema della carenza di organico nei musei italiani, ma vuole costituire la base per il rilancio del museo Archeologico nazionale di Aquileia nell’ambito dell’importante riforma voluta dal ministro Dario Franceschini, che sta dando nuova linfa ai musei statali sia a livello organizzativo che a livello finanziario. Si ricordi che il museo aquileiese è stato proprio di recente destinatario di un finanziamento straordinario, nel contesto del piano completamento dei musei nazionali, della somma di 1,5 milioni di euro”.

La sezione della Statuaria al museo Archeologico nazionale di Aquileia

La sezione della Statuaria al museo Archeologico nazionale di Aquileia

Il museo Archeologico nazionale di Aquileia, istituito nel 1882 come “Imperial-regio Museo dello stato” con il patrocinio dell’imperatore Francesco Giuseppe, in Villa Cassis Faraone, costruita tra il 1812 e il 1825, accoglie le collezioni storiche, ricevute in dono o acquistate dalle più illustri famiglie aquileiesi, integrate dai risultati delle ricerche condotte fra ‘800 e ‘900 soprattutto ad opera dei suoi direttori storici, Enrico Maionica, Giovanni Battista Brusin e Luisa Bertacchi. L’ordinamento dell’esposizione, articolata fin dall’origine secondo temi, risale nella sua attuale disposizione agli anni ’50 del secolo scorso: i materiali sono scanditi per classi, a partire dalla statuaria (ritratti, funeraria, sacra), per passare alla ceramica, ai metalli, ai vetri, alle gemme, agli oggetti di ornamento (in particolare ambre), che rispecchiano le attività economiche e la vita quotidiana della città. Le gallerie lapidarie, avviate negli anni ’30 e ampliate negli anni ’50 del ‘900, ospitano iscrizioni e monumenti pubblici e funerari e preziosi mosaici. Nuovi spazi espositivi sono stati ricavati nei magazzini, con le sale dedicate alla via Annia, mentre una sezione ospita la Julia Felixl, l’imbarcazione rinvenuta a Monfalcone nell’area del Lacus Timavi.

Il museo Archeologico di Aquileia fu istituito nel 1882

Il museo Archeologico di Aquileia fu istituito nel 1882

“La ripresa degli orari festivi del museo di Aquileia – concludono Caburlotto e Fozzati – ha avuto una spinta eccezionale sia dalla grande disponibilità dimostrata da tutto il personale di custodia, nella consapevolezza dell’importanza della propria missione culturale, sia dallo straordinario attaccamento dei cittadini per lo storico Museo, viva espressione del territorio e del suo passato, che da più di centotrenta anni racconta la grandiosa storia dell’Aquileia antica”.