Archivio tag | mostra “La forma dell’oro: storie di gioielli dall’Italia antica”

Senigallia (An). Tutti gli eventi che portano al finissage della mostra La forma dell’oro. Storie di gioielli dall’Italia antica” alla Rocca Roveresca, a cura di Massimo Osanna e di Luana Toniolo

Con il laboratorio “Crea il tuo gioiello”, attività per famiglie, il 30 dicembre 2025, alle 11, con replica il 2 gennaio 2026, alle 11 e alle 16; e il 31 dicembre 2025, alle 11, con l’ultima visita guidata dell’anno, iniziano gli eventi di avvicinamento al finissage della mostra “La forma dell’oro. Storie di gioielli dall’Italia antica”, allestita negli spazi della Rocca Roveresca di Senigallia (An), a cura di Massimo Osanna (direttore generale dei musei) e di Luana Toniolo (direttrice del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma), prorogata fino a domenica 11 gennaio 2026. Per quanto riguarda il finissage della mostra sono previsti quattro giorni di appuntamenti. Si comincia giovedì 8 gennaio 2026, alle 11, con la conference call con i musei prestatori; alle 13, il brindisi e alle 15.30 la visita guidata; infine alle 17 è prevista la conferenza “Il gioiello tra passato e presente” di Anna Tomassoni, esperta di storia dell’arte orafa. Venerdì 9 gennaio 2026, alle 15.30, ancora una visita guidata e alle 17 “Forme di protezione. Amuleti, magia e materia nell’antico Egitto”, conference call Martina Terzoli, curatrice del museo Egizio di Torino. Sabato 10 gennaio 2026, alle 11, ancora una visita guidata, quindi alle 15.30 “InventAmuleto, attività per famiglie con laboratorio e poi alle 17.30 “Gli ori della Magna Grecia”, conferenza dell’archeologa Maria Pia Giansanti. Infine domenica 11 gennaio 2026, ultimo giorno di mostra, alle 11 e alle 17.30 sono previste visite guidate, mentre alle 16 la conferenza “Animali preziosi. Presenze zoomorfe negli ornamenti antichi”, di Amanda Zanone, curatrice della tappa senigalliese della mostra.

Uno dei preziosi gioielli esposti nella mostra “La forma dell’oro” alla Rocca Roveresca di Senigallia (foto claudio ripati)

Una mostra unica. Allestita nelle sale rinascimentali della fortezza roveresca, la mostra propone una selezione di preziose testimonianze archeologiche provenienti da varie parti d’Italia: si ammirano infatti oltre 400 reperti di produzioni ornamentali nell’Italia peninsulare e in Sardegna dalla Preistoria all’Alto Medioevo. La ricca selezione di oggetti di grande valore storico-archeologico consente un affascinante viaggio geografico e temporale nell’Italia antica, dalla Preistoria all’alto Medioevo, tra ornamenti e gioielli che portano con sé, non solo bellezza e unicità, ma anche valenze simboliche legate agli ambiti del sacro, della magia, del potere e del prestigio sociale, attribuite in passato a questi oggetti che ancora suscitano attrazione e meraviglia in chi li guarda.

Senigallia (An). Alla Rocca Roveresca due visite guidate alla mostra “La forma dell’oro. Storie di gioielli dall’Italia antica”, e conferenza “Oro, metamorfosi di una materia divina” con Amanda Zanone. Per la giornata FAMu visite interattive

Sabato 11 ottobre 2025, alle 10.30 e alle 15.30, alla Rocca Roveresca di Senigallia (An), sono in programma due visite guidate alla mostra “La forma dell’oro. Storie di gioielli dall’Italia antica”, a cura di Massimo Osanna (direttore generale dei Musei) e di Luana Toniolo (direttrice del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma), che prosegue fino all’8 dicembre 2025; e sempre l’11 ottobre alle 17, è prevista la conferenza dell’archeologa Amanda Zanone sul tema “Oro, metamorfosi di una materia divina”. Inoltre, la Rocca ha aderito alla giornata FAMu (Giornata nazionale delle Famiglie al Museo) in programma domenica 12 ottobre 2025. Con una visita interattiva e gratuita i bambini e le loro famiglie potranno scoprire la storia della Rocca risolvendo dei quesiti grazie all’osservazione di particolari che incontreranno nel percorso di visita. L’attività proposta in occasione di FAMu non è collegata alla mostra, ma racconta la Rocca come fortezza rinascimentale. Le visite guidate e l’attività per famiglie sono comprese nel prezzo del biglietto d’ingresso alla Rocca. L’ingresso alla conferenza è gratuito. Per tutti gli appuntamenti prenotazione obbligatoria chiamando il numero telefonico 07163258 o via mail scrivendo a roccaroveresca.senigallia@cultura.gov.it.

Gioielli esposti nella mostra “La forma dell’oro” alla Rocca di Senigallia (An) (foto drmn-marche)

Allestita nelle sale rinascimentali della fortezza roveresca, la mostra propone una selezione di preziose testimonianze archeologiche provenienti da varie parti d’Italia: si ammirano infatti oltre 400 reperti di produzioni ornamentali nell’Italia peninsulare e in Sardegna dalla Preistoria all’Alto Medioevo. La ricca selezione di oggetti di grande valore storico-archeologico consente un affascinante viaggio geografico e temporale nell’Italia antica, dalla Preistoria all’alto Medioevo, tra ornamenti e gioielli che portano con sé, non solo bellezza e unicità, ma anche valenze simboliche legate agli ambiti del sacro, della magia, del potere e del prestigio sociale, attribuite in passato a questi oggetti che ancora suscitano attrazione e meraviglia in chi li guarda.

Senigallia (An). Alla Rocca Roveresca novità alla mostra “La forma dell’oro. Storie di gioielli dall’Italia antica” a cura di Massimo Osanna e Luana Toniolo: nei giovedì di luglio, al mattino visita guidata Armanda Zanone, e al pomeriggio conferenze sui gioielli antichi. Ecco il programma

Gioielli esposti nella mostra “La forma dell’oro” alla Rocca di Senigallia (An) (foto drmn-marche)

Novità alla mostra “La forma dell’oro. Storie di gioielli dall’Italia antica” a cura di Massimo Osanna (direttore generale dei Musei) e di Luana Toniolo (direttrice del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma) aperta fino all’8 dicembre 2025 alla Rocca di Senigallia (An) (vedi Senigallia (An). Alla Rocca Roveresca apre la mostra “La forma dell’oro. Storie di gioielli dall’Italia antica” a cura di Massimo Osanna e Luana Toniolo, oltre 400 reperti di produzioni ornamentali nell’Italia peninsulare e in Sardegna dalla Preistoria all’Alto Medioevo | archeologiavocidalpassato). Dal 3 luglio 2025 alle 10.30, e per ogni giovedì del mese di luglio 2025, iniziano le visite guidate alla mostra condotte dalla curatrice Amanda Zanone. Sempre dal 3 luglio 2025, ma alle 17.30, prende il via un ciclo di conferenze di approfondimento su alcuni aspetti dei gioielli antichi. Si comincia con il direttore del museo Archeologico nazionale di Ancona, Diego Voltolini, che parlerà sul tema “Con l’oro in testa: diademi e corone, il simbolo del prestigio”; quindi il 17 luglio sarà la volta di Gaia Pignocchi con la conferenza intitolata “Gli ornamenti nella preistoria. Un linguaggio senza parole”; e ancora il 24 luglio Giuseppe Lepore illustrerà “Asiatica luxuria. Lusso e politica a Roma in età repubblicana”; infine Alessandra Coen il 31 luglio interverrà sul tema “Il fasto delle signore Senoni tra tradizione locale e apporti esterni”. La partecipazione alle visite guidate e alle conferenze è compresa nel prezzo del biglietto alla Rocca Roveresca, ma le prenotazioni sono obbligatorie scrivendo un’email all’indirizzo roccaroveresca.senigallia@cultura.gov.it oppure telefonando al numero tel.071 63258.

Senigallia (An). Alla Rocca Roveresca apre la mostra “La forma dell’oro. Storie di gioielli dall’Italia antica” a cura di Massimo Osanna e Luana Toniolo, oltre 400 reperti di produzioni ornamentali nell’Italia peninsulare e in Sardegna dalla Preistoria all’Alto Medioevo

Dopo il museo nazionale Archeologico ed Etnografico “Giovanni Antonio Sanna” di Sassari e il museo Archeologico di Santa Maria delle monache di Isernia, la mostra “La forma dell’oro. Storie di gioielli dall’Italia antica”, a cura di Massimo Osanna (direttore generale dei musei) e di Luana Toniolo (direttrice del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma), arriva alla Rocca Roveresca di Senigallia (An), dal 12 giugno all’8 dicembre 2025, con inaugurazione il 12 giugno 2025 alle 11. Allestita nelle sale rinascimentali della fortezza roveresca, la mostra propone una selezione di preziose testimonianze archeologiche provenienti da varie parti d’Italia: si potranno ammirare oltre 400 reperti di produzioni ornamentali nell’Italia peninsulare e in Sardegna dalla Preistoria all’Alto Medioevo. La tappa marchigiana inserisce nell’esposizione due cifre stilistiche perseguite dalla Rocca negli ultimi anni: l’attenzione ad una fruizione accessibile, grazie alla riproduzione di alcuni reperti, e il dialogo con la realtà senigalliese insignita del titolo Città della fotografia, grazie ad una piccola esposizione fotografica in stretto dialogo con i reperti esposti. Il progetto è frutto della collaborazione scientifica tra le ex direzioni regionali Musei di Sardegna, Campania, Calabria, Molise, Marche, Puglia, Basilicata e il parco archeologico di Pompei, in un progetto del Sistema Museale Nazionale, che permette di valorizzare le ricchezze e i tesori di molti musei.

Allestimento della mostra “La forma dell’oro” alla Rocca di Senigallia (foto drmn-marche)

Grazie all’impegno di Luigi Gallo, direttore di Palazzo Ducale di Urbino – direzione regionale Musei nazionali Marche – e del suo staff, la mostra sarà visibile su due piani della Rocca costituendo il primo appuntamento dopo i lavori di adeguamento, implementazione ed efficientamento energetico degli impianti di climatizzazione a servizio delle sale espositive realizzati con i fondi del PNRR, con i quali il monumento del XV secolo è ora adeguato agli attuali standard museali. “La mostra che si apre nell’antica fortezza di Senigallia”, afferma il direttore Gallo, “dimostra innanzi tutto che con il lavoro sinergico di vari istituti, i musei italiani sanno far rete per valorizzare e promuovere il nostro straordinario patrimonio, trasmettendolo alle generazioni future; inoltre l’esposizione certifica una volta di più quanto sia importante che il museo, oltre che luogo privilegiato di esposizione, si affermi anche come ambiente dedito alla ricerca scientifica: spazio vivo e vitale per creare infinite occasioni di conoscenza”.

Gioielli esposti nella mostra “La forma dell’oro” allestita nella rocca di Senigallia (foto drmn-marche)

UNA MOSTRA “PREZIOSA” Il gioiello è da sempre espressione di identità, complemento di seduzione e bellezza, segno di legami, di consuetudini e mode. Lucente, incorruttibile, prezioso, l’oro è materia nobile in cui plasmare elaborati ornamenti. Ma l’arte di adornarsi si compone anche di altri metalli, come bronzo, ferro, argento e, inoltre, di gemme e paste vitree, di composti organici come ambra, conchiglie, ossa e denti di animali, che raccontano una lunga storia di sperimentazioni e conquiste tecnologiche, di gusto estetico, di creatività artigianale. E allo stesso tempo è la storia di vivaci contatti tra le genti del Mediterraneo antico, dove agli scambi di beni si associano ideologie, comportamenti, usanze e riti in un amalgama denso di contaminazioni culturali. La ricca selezione di oggetti di grande valore storico-archeologico, in mostra a Senigallia fino al prossimo 8 dicembre, consente un affascinante viaggio geografico e temporale nell’Italia antica, dalla Preistoria all’alto Medioevo, tra ornamenti e gioielli che portano con sé, non solo bellezza e unicità, ma anche valenze simboliche legate agli ambiti del sacro, della magia, del potere e del prestigio sociale, attribuite in passato a questi oggetti che ancora suscitano attrazione e meraviglia in chi li guarda.

Isernia. Dopo Sassari, approda al museo Archeologico di Santa Maria delle Monache la mostra “La forma dell’oro: storie di gioielli dall’Italia antica” a cura di Massimo Osanna e Luana Toniolo: 400 oggetti raccontano le produzioni ornamentali dell’Italia peninsulare e della Sardegna, dalla Preistoria all’Alto Medioevo. Il primo evento del Sistema museale nazionale

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Locandina della mostra “La forma dell’oro. Storie di gioielli dall’Italia antica” al museo Archeologico di Santa Maria delle Monache a Isernia dall’8 marzo all’8 settembre 2024

“La forma dell’oro: storie di gioielli dall’Italia antica” a cura di Massimo Osanna e Luana Toniolo sbarca in Molise. Dopo essere stata per sette mesi al museo “G.A. Sanna “di Sassari (dal 28 giugno 2023 al 7 gennaio 2024, la mostra arriva ora in Molise dove rimarrà fine a settembre 2024 per poi riprendere a girare il sud Italia. In Molise la mostra è allestita e ospitata, a cura del parco archeologico di Sepino – direzione regionale Musei Molise, al museo Archeologico di Santa Maria delle Monache, in corso Marcelli 42 a Isernia, dove si è tenuta l’inaugurazione venerdì 8 marzo 2024, alle 16.30, con i saluti di Pietro Castrataro, sindaco di Isernia, e l’introduzione di Enrico Rinaldi, direttore regionale Musei Molise, l’intervento di Davide Delfino, della drm-Molise, e le conclusioni di Roberto Vannata, della direzione generale Musei – sistema museale nazionale. La mostra, visitabile negli orari di apertura del museo, rimarrà allestita fino all’ 8 settembre 2024.

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Uno dei gioielli esposti nella mostra “La forma dell’oro” al museo Archeologico di Santa Maria delle Monache a Isernia (foto drm-molise)

Nata da un’iniziativa della direzione generale Musei del ministero della Cultura (vedi Sassari. Parte dal museo nazionale Archeologico ed Etnografico “Giovanni Antonio Sanna” con la mostra “La forma dell’oro. Storie di gioielli dall’Italia antica” il primo evento del Sistema museale nazionale: 400 oggetti raccontano le produzioni ornamentali dell’Italia peninsulare e della Sardegna, dalla Preistoria all’Alto Medioevo | archeologiavocidalpassato), la mostra “La forma dell’oro. Storie di gioielli dall’ Italia antica” coinvolge le direzioni regionali Musei di Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia e Sardegna e il parco archeologico di Pompei, raccontando la storia del gioiello nell’Italia dalla preistoria al medioevo. Centinaia di opere in prestito mettono in rete, per la prima volta con una mostra, i musei nazionali italiani, nell’ambito del Sistema Museale Nazionale.