Archivio tag | mostra “Gli Etruschi e il Mann”

Napoli. Al museo Archeologico nazionale apre il nuovo percorso “La Piana Campana, una terra senza confini” che è anche un laboratorio di ricerca sulla Campania antica. Anticipazioni sull’allestimento. Prima della presentazione, tavola rotonda in diretta on line sul progetto espositivo

Anteprima delle fasi di allestimento del nuovo percorso “La Piana Campana” al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto livia pacera)

Archeologi e restauratori al lavoro, vetrine che riprendono vita, sguardi di pietra emersi da scaffali pieni di tesori: al museo Archeologico nazionale di Napoli prosegue il work in progress per l’allestimento delle sale dedicate a “La Piana Campana, una terra senza confini”. Ottocento reperti, nella maggior parte provenienti dai depositi e sottoposti ad interventi di restauro, saranno presentati venerdì 16 luglio 2021 alle 12: l’esposizione, che si collega al percorso di ricerca della mostra “Gli Etruschi e il MANN”, abbraccia un arco temporale tra l’Età del Bronzo ed il III sec. a.C. Il percorso espositivo “La Piana Campana. Una terra senza confini” sarà visitabile dal 16 luglio 2021. Si articola in due sale: la prima dedicata al territorio, la seconda incentrata sulle collezioni del museo Archeologico nazionale di Napoli.

Uno dei reperti recuperati dai depositi, studiati e restaurati per il nuovo percorso “La Piana Campana” al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto livia pacera)

Non solo un nuovo itinerario di visita per l’offerta culturale del nostro istituto, ma anche un progetto inteso come laboratorio di ricerca permanente sulla Campania antica: il Mann si pone al centro di un itinerario condiviso con altre istituzioni, tra cui la direzione regionale musei della Campania, la Regione Campania, la soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio- SABAP del Comune di Napoli, la SABAP per l’area Metropolitana di Napoli, la SABAP di Caserta e Benevento, con cui sono stati sottoscritti due protocolli d’intesa, il parco archeologico dei Campi Flegrei; stabilita anche una rete scientifica con la Saint Mary’s University (Canada). Focus, dunque, su storia e cultura dell’area compresa tra la città di Napoli ed i confini con il Lazio: Carinaro, Gricignano, l’antica Cales, Capua e Cuma sono soltanto alcuni dei centri raccontati dal nuovo allestimento del Mann.

Anteprima delle fasi di allestimento del nuovo percorso “La Piana Campana” al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto livia pacera)

Prima della presentazione venerdì 16 luglio 2021, dalle 9.45 in diretta Facebook sulla pagina istituzionale del Museo, sarà in programma una tavola rotonda con i rappresentanti delle istituzioni coinvolte, per approfondire le caratteristiche del progetto allestitivo, curato da Paolo Giulierini, Emanuela Santaniello e Mariateresa Operetto, con una prospettiva rivolta agli sviluppi futuri. Parteciperanno Paolo Giulierini (direttore del Mann), Rosanna Romano (direttore generale Politiche culturali e turismo della Regione Campania), Marta Ragozzino (direttore regionale Musei Campania), Luigi La Rocca (soprintendente SABAP per il Comune di Napoli), Teresa Elena Cinquantaquattro (soprintendente SABAP per l’Area Metropolitana di Napoli), Mario Pagano (soprintendente SABAP Caserta e Benevento) e Fabio Pagano (direttore parco archeologico dei Campi Flegrei). Prevista una lectio del prof. Stefano De Caro. L’organizzazione è di Electa. 

Napoli. Quarto weekend con musei chiusi, e quarta proposta online “Aperti per voi” del museo Archeologico nazionale dedicata ai “Racconti delle mostre”. Promo OpenMANN per San Valentino

Mostra “Gli Etruschi e il Mann”: Corredo di una tomba a tumulo della necropoli del Nuovo Mattatoio a Capua (880-870 a.C. circa) (foto Giorgio Albano)

Quarto week end con musei chiusi al pubblico secondo le disposizioni anti-Covid, e quarta proposta on line del museo Archeologico nazionale di Napoli: sabato 13 e domenica 14 febbraio 2021, sulla pagina Facebook del Museo e, a seguire, sul canale Instagram, sarà promossa la campagna social “Aperti per voi”, questa volta dedicata ai “Racconti dalle mostre”. Si partirà, naturalmente, dall’esposizione “Gli Etruschi e il Mann”: la narrazione digitale dell’allestimento si soffermerà, in primis, sul corredo di una tomba a tumulo della necropoli del Nuovo Mattatoio a Capua (880-870 a.C. circa). Nei reperti presentati online, si rifletterà il fenomeno di osmosi culturale tra Etruria Propria e territorio di “migrazione” dell’antica popolazione italica: analizzando i manufatti, si riscontreranno elementi di comunanza tra il mondo villanoviano etrusco e le tradizioni materiali indigene.

Mostra “Gli Etruschi e il Mann”: urna cineraria in argento dalla tomba Artiaco 104 di Cuma (foto Giorgio Albano)

Dalla tomba Artiaco 104 di Cuma (725-700 a.C.), sarà condivisa in rete l’immagine di un’urna cineraria in argento: come avviene per Ettore nell’Iliade, infatti, i resti combusti del defunto sono conservati in questo splendido ossuario, che, nel proprio “design”, ancora una volta esprime la convivenza tra il modello villanoviano e la produzione artistica “grecizzante”.

Mostra “Gli Etruschi e il Mann”: cratere a colonnette a figure rosse da Cuma (foto Giorgio Albano)

Sempre da Cuma proviene un cratere a colonnette a figure rosse (600-575 a.C.), con la rappresentazione della Gigantomachia; soggetto raffigurato e luogo di rinvenimento qui suggestivamente convergono: i Campi Flegrei, infatti, sono proprio lo “spazio” mitico in cui si combatte la battaglia tra gli dèi dell’Olimpo ed i Giganti. 

Mostra “Gli Etruschi e il Mann”: le terrecotte architettoniche dal “tempio delle stimmate” di Velletri (foto Giorgio Albano)

Per concludere il percorso virtuale sugli Etruschi al Mann, un’incursione nella seconda sezione della mostra: le terrecotte architettoniche dal “tempio delle stimmate” di Velletri fanno parte del patrimonio del museo Archeologico nazionale di Napoli perché tesori della Collezione Borgia. Si tratta di lastre di rivestimento degli elementi in legno della trabeazione (550-525 a.C.), in cui possiamo cogliere la raffigurazione di una processione di cavalieri e carri, dell’apoteosi di Eracle all’Olimpo e di una scena di banchetto.

Mostra “Lucy. Sogno di un’evoluzione” (foto Tanino Liberatore / courtesy Comicon)

Dall’archeologia all’arte contemporanea: nei “racconti dalle mostre” non potrà mancare un focus online sul percorso “Lucy. Sogno di un’evoluzione” di Tanino Liberatore: l’allestimento, realizzato in rete con COMICON, sarà presentato non soltanto con le immagini firmate dal “Michelangelo del Fumetto”, ma anche grazie ad un video che ricostruisce il percorso creativo del disegnatore.

Mostra “Gladiatori”: lucerna con raffigurazione di gladiatori (foto Giorgio Albano)

Dal presente al prossimo futuro: su Facebook ed Instagram, attendendo l’esposizione sui Gladiatori (in programma al Mann dal 31 marzo 2021), sarà postata una lucerna con combattimento tra Trace e Mirmillone. Il reperto, databile al I sec. d.C., proviene da Pompei e fa parte della sezione dell’allestimento dedicata ai Gladiatori in casa e sui muri.

Promo OpenMANN per San Valentino “Regala un viaggio nella storia”

Sempre in occasione del fine settimana, ed in particolare di San Valentino, sarà promossa la campagna di abbonamento annuale OpenMann: con lo slogan “Regala un viaggio nella storia”, saranno rilanciate le card ai prezzi promo di 10 euro per adulto, 15 per coppie di over 25 anni e 5 per Academy (studenti e specializzandi senza limiti di età).

Napoli. Terzo weekend con musei chiusi, e terza proposta online: “Il MANN in cinque sensi”, raccontare il museo attraverso vista, udito, olfatto, gusto e tatto

Biscottino di pasta frolla al burro con la stampa di un dettaglio dello splendido Mosaico di Augusta Raurica: offerto al MANNCaffè con la mostra “Gladiatori”

Terzo week end con musei chiusi al pubblico secondo le disposizioni anti-Covid, e terza proposta on line del museo Archeologico nazionale di Napoli: “Il MANN in cinque sensi”, raccontare il museo attraverso vista, udito, olfatto, gusto e tatto. Il percorso, che viene proposto sabato 6 e domenica 7 febbraio 2021 sulla pagina istituzionale Facebook ed a seguire sul canale Instagram, è articolato secondo una duplice prospettiva: da un lato, infatti, saranno postate online immagini di reperti che hanno un’attinenza iconografica con i cinque sensi; d’altro canto, sono suggeriti, con altri cinque post, dei sentieri emozionali legati a viaggi di conoscenza nelle sale del Museo.

Kylix a occhioni con Dioniso, Arianna e un satiro: coppa attica a figure nere di fine VI sec. a.C. (foto mann)

Si parte con la vista e con un reperto della mostra “Gli Etruschi e il MANN“: si tratta della kylix a occhioni attica a figure nere con Dioniso, Arianna e un satiro, fine VI secolo a.C. (510-500 a.C.)​. Sul reperto, appaiono Dioniso, Arianna e un Satiro: i personaggi sono inquadrati da un paio di grandi occhi, che facevano da specchio, simbolicamente, a quelli di chi sollevava la coppa nel gesto del bere.​ E sempre in un inno alla vista gli internauti avranno modo di volare grazie ad un estratto del video introduttivo all’allestimento sugli Etruschi: qui un falcone si innalza simbolicamente dai territori dell’Etruria Propria per giungere alla Campania.

Cembali in bronzo provenienti da Pompei (foto mann)

Dallo sguardo ai suoni: per l’udito, saranno postati online i cembali in bronzo, provenienti da Pompei ed appartenenti alle collezioni del Mann; questi strumenti erano utilizzati nelle cerimonie di divinità orientali come Iside e Cibele, ma apparivano anche nei rituali dei seguaci di Dioniso.​ L’udito come fonte di emozione: non potrà mancare, nella carrellata online del fine settimana, “Mistery of love”,  candidata all’Oscar 2018 come miglior canzone originale dalla colonna sonora del film di Luca Guadagnino “Call Me By Your Name” (Chiamami col tuo nome). L’autore Sufjan Stevens, molto apprezzato negli Stati Uniti e non solo,  è appassionato delle antichità vesuviane e volle che il video ufficiale fosse girato proprio al Mann per tradurre in musica le suggestioni dei reperti.

Unguentario di vetro a mosaico del I sec. d.C. da Pompei (foto mann)

Ancora un elemento della quotidianità di Pompei rappresenterà l’olfatto: sarà scelto per la campagna un unguentario di vetro a mosaico del I secolo d.C., mentre uno scatto di un’aiuola con le rose bagnate del Giardino della Vanella costituirà il post emozionale e sottintenderà l’odore delle piante dopo la pioggia. 

Coppa per vino in argento dalla Casa del Menandro di Pompei (foto mann)

Un altro tesoro dell’Archeologico rappresenterà il senso del gusto: lo skyphos in argento era una coppa per il vino ed è stato rinvenuto nella Casa del Menandro a Pompei; sul reperto, figura la rappresentazione di una delle fatiche di Ercole, quando  l’eroe cattura le cavalle antropofaghe di Diomede. Il gusto sarà anche rappresentato da un’anticipazione: il MANNcaffè, in occasione della mostra “Gladiatori”, che aprirà al pubblico il 31 marzo 2021, offrirà un biscottino di pasta frolla al burro con la stampa di un dettaglio dello splendido Mosaico di Augusta Raurica.

La Flora dalla villa Arianna di Stabiae (foto mann)

L’itinerario si concluderà con il tatto, scegliendo una delle opere-simbolo del Museo: la Flora dalla Villa Arianna di Stabiae, con il suo gesto sottile e delicato di raccolta dei fiori da un cespuglio. Dal passato al presente per valorizzare il nostro patrimonio: su Facebook ed Instagram, saranno anche proposti alcuni scatti dei percorsi tattili dedicati alla collezione Magna Grecia del Mann.

Campania “gialla”. Lunedì 18 riapre il museo Archeologico nazionale. Possibile visitare collezioni permanenti e mostre in programma: Lucy, Etruschi, Heroes, Fuga dal museo. Omaggio ai primi visitatori. Il direttore Giulierini: “L’arte e la bellezza ci preparano alla rinascita. Il Museo sempre più vostro”

La locandina “Bentornati al Mann” per la riapertura del museo il 18 gennaio 2021

La Campania in “fascia gialla” e il museo Archeologico nazionale di Napoli da lunedì 18 gennaio 2021 riapre al pubblico. ”La riapertura dei musei nelle zone gialle,  con la massima attenzione alla sicurezza per visitatori e dipendenti, è un segnale fortissimo che ci fa  sentire tutti una orgogliosa comunità. Dove l’arte e la bellezza curano lo spirito e ci preparano alla rinascita.  In questi giorni difficili il vostro ‘Museo’ è ancora più vostro, dei cittadini di Napoli e della Campania. Vi invitiamo a viverlo in tranquillità, non solo come una casa accogliente, ma anche come il più straordinario dei viaggi, quello nella nostra storia. Bentornati”: così il direttore del Mann, Paolo Giulierini, anticipa il benvenuto ai visitatori che, dal 18 gennaio, torneranno a varcare la soglia del Mann. Lunedì 18, come segnale augurale, i primi venti visitatori del Museo avranno in dono la pubblicazione “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, che racchiude il progetto di ricerca dedicato da Enzo Petito e Luigi Spina ai soffitti affrescati dell’Archeologico. Come previsto dalle disposizioni governative, il museo Archeologico nazionale di Napoli sarà aperto da lunedì al venerdì con i soliti orari (dalle 9 alle 19.30); il sabato e domenica, l’Istituto resterà chiuso. Nel rispetto della vigente normativa anti-Covid, grazie alle misure già adottate dopo il primo lockdown nazionale, sarà di nuovo possibile ammirare, in tutta sicurezza, le collezioni permanenti e le esposizioni del Museo.

Al Mann la mostra a fumetti “Lucy. Sogno di un’evoluzione” di Tanino Liberatore (foto Mann)

Tra le mostre, “percorribili” sino ad oggi solo in anteprima virtuale, da non perdere “Lucy. Sogno di un’evoluzione” di Tanino Liberatore. L’allestimento, realizzato in collaborazione con COMICON nell’ambito del progetti Obvia, è presentato nella sezione Preistoria e Protostoria del Mann: qui il “Michelangelo del Fumetto”, Tanino Liberatore, presenta i suoi lavori (disegni a matita e schizzi), ispirati ai ritrovamenti in Etiopia (1974) di un esemplare femminile di una giovane Australopithecus afarensis, capace già di camminare in posizione quasi eretta e chiamata Lucy dalla canzone Lucy in the Sky with Diamond dei Beatles.

Banner della mostra “Heroes of change” al museo Archeologico nazionale di Napoli: il cavaliere (foto mann)

Ancora un’incursione nell’arte contemporanea: nel Giardino delle Fontane del Museo, sono esposti i grandi stendardi dell’exhibit “Heroes of change”, promossa in rete con Amnesty International Italia per valorizzare le creazioni degli studenti della scuola “Nicolini- Di Giacomo” sui temi della Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Una vetrina della mostra “Gli Etruschi e il Mann” al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto Mann)

Da rivivere, naturalmente, il viaggio alla scoperta della grande mostra “Gli Etruschi e il MANN” che, con i suoi seicento reperti, in parte inediti, racconta il meltin’ pot culturale innestato dalla antica popolazione italica nella nostra regione. Per un’incursione nell’attualità, è ancora visibile “KENE/Spazio”, allestimento dedicato al progetto di inclusione sociale promosso in Mali dal giovane artista Mohamed Keita, mentre passeggiando nelle sale degli affreschi ci si potrà confrontare con le creazioni contemporanee di “Aritmia” di Andrea Anastasio.

L’allestimento della mostra “Fuga dal museo” di Dario Assisi e Riccardo Maria Cipolla nella galleria Principe di Napoli (foto Mann)

Dentro le sale dell’Archeologico con uno sguardo proteso verso la città: è stata prorogata, sino alla fine di febbraio, l’installazione in galleria Principe di Napoli dei fotomontaggi “Fuga dal Museo” di Dario Assisi e Riccardo M. Cipolla; le opere, in originale o riproduzione, contraddistinguono anche la rete dei Negozi Amici del Mann. I clienti dei punti vendita convenzionati (l’elenco degli esercizi è sul sito web del Museo), conservando lo scontrino del proprio acquisto, avranno ticket ridotto (8 euro) per l’Archeologico.

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Molto apprezzato l’abbonamento “Open Mann”, un unicum nei musei autonomi nazionali

Sempre sino alla conclusione di febbraio, sarà possibile aderire alla campagna promozionale degli abbonamenti OpenMANN (10 euro per adulto, 15 per coppia di over 25 anni, 5 per studenti universitari e giovani tra 18 e 25 anni non compiuti); i titolari di card in corso di validità riceveranno una dilazione dei termini di scadenza, dilazione corrispondente al periodo di chiusura dell’istituto.

Dagli Etruschi ai Gladiatori: il direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli ha aperto e chiuderà idealmente la XXVI edizione degli Incontri di archeologia. Le grandi mostre, le nuove collezioni del Museo che cambia, il dialogo con il territorio, le tendenze più aggiornate degli studi di settore

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Paolo Giulierini, direttore del Mann, apre gli “Incontri di archeologia” 2020-2021 (foto Giuseppe Di Leva / Mann)


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Lo staff del museo Archeologico nazionale di Napoli che organizza gli “Incontri di archeologia” (foto Mann)

Lo staff del museo Archeologico nazionale di Napoli che organizza gli “Incontri di archeologia” (foto Mann)“Insieme, oggi come ieri, uniti e pronti a volare grazie alla cultura”: è uno dei tanti messaggi emersi dalla conferenza del direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli, Paolo Giulierini, che il 15 ottobre 2020 ha inaugurato nel nuovo auditorium del museo la XXVI edizione degli Incontri di Archeologia (sempre alle 16, in auditorium) parlando di “Previsioni bestiali: leggere il futuro dal volo degli uccelli nel mondo etrusco”; e sarà sempre il direttore, nel cuore della primavera del prossimo anno, che illustrando il tema “I giochi gladiatori e il mondo etrusco” (15 aprile 2021), rintraccerà il fil rouge tra i due grandi eventi culturali della stagione 2020/2021 del MANN: la mostra sugli Etruschi e quella su Gladiatori. “Il Mann riparte con gli Incontri del giovedì, cosciente dell’importanza di valorizzare la ricerca scientifica e di comunicare in forma corretta le grandi novità dell’archeologia mondiale”, commenta Giulierini. “La storica rassegna, a cura dei Servizi Educativi (responsabile: Lucia Emilio), crea diverse finestre di approfondimento per provare a “guardare da vicino” l’arte antica”. Tutti gli eventi, gratuiti, sono organizzati in sicurezza e nel rispetto delle vigenti disposizioni anti-Covid: obbligatoria la prenotazione telefonica presso la Segreteria dei Servizi Educativi del Museo (tel. 0814422328/329, dal lunedì al venerdì, ore 9-15).

Pubblico distanziato agli “Incontri di Archeologia” al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto Mann)
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Le famose sculture dei Corridori, provenienti dalla Villa dei Papiri di Ercolano, conservate al Mann (foto Luigi Spina)

Le grandi mostre, le nuove collezioni del Museo che cambia, il dialogo con il territorio, le tendenze più aggiornate degli studi di settore: sono tanti i temi  approfonditi nella ventiseiesima edizione degli Incontri di Archeologia che racconteranno al pubblico l’unità nella diversità dei capolavori del passato. Antonio De Simone effettuerà un bilancio delle conoscenze sulla Villa dei Papiri (29 ottobre 2020), Antonio Scognamiglio mostrerà tecniche e saperi per ridare luce alla bellezza grazie al restauro (12 novembre 2020), Maria Morisco descriverà  il lungo lavoro di riordino dei depositi museali (21 gennaio 2021), Grete Stefani si soffermerà sulle storie quotidiane dischiuse dalle antiche suppellettili (25 marzo 2021).

Il castello di Baia, sede del museo Archeologico dei Campi Flegrei (foto Pafleg)

Una visione olistica dell’arte antica per travalicare i confini delle città vesuviane, rappresentando le tante anime della Campania felix:  Cuma, dalle origini al presente, nell’analisi di Matteo D’Acunto (26 novembre 2020); il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, tra ricerca ed innovazione, nella strategia del direttore Fabio Pagano (14 gennaio 2021); Nola, che riecheggia il Ginnasio di Atene, nella lezione di Mario Cesarano (4 marzo 2021). 

Il gruppo dei Tirannicidi nella collezione Farnese del museo Archeologico nazionale di Napoli (foto Graziano Tavan)

Anche per l’offerta culturale 2020/2021, gli Incontri di Archeologia prevedono alcuni eventi legati ad una parola chiave: per quest’edizione, il collezionismo, declinato secondo diverse accezioni.  Naturalmente, non potrà mancare il racconto del “Museo di Napoli. Collezione di Collezioni (1780-1980)” (l’incontro, previsto il 22 aprile 2021, sarà a cura di Andrea Milanese e dell’Ufficio Museografia del MANN); da non perdere anche la conferenza di Paola D’Alconzo sui soggetti pompeiani nel collezionismo del XVIII secolo (4 febbraio 2021), l’analisi di Federico Rausa su “I Farnese e l’antico” (18 febbraio 2021), l’excursus di Marco Nocca sui preziosi reperti della Collezione Borgia (11 marzo 2021).

Il direttore del Mann Paolo Giulierini con Maria Lucia Giacco, curatrice della collezione Magna Grecia (foto Graziano Tavan)

Non solo lectiones, ma anche occasioni per riflettere sul dialogo tra le arti: sarà inserita nell’ArcheoCineMann la proiezione di “Stonehenge” di N. Gilliam Smith​ (3 dicembre 2020), mentre “Il Vaso del caos” di Giovanni Greco (17 dicembre 2020) sarà un istrionico omaggio a Pirandello e Camilleri. Uno sguardo alle nuove collezioni per concludere la rassegna in maggio, svelando al pubblico anche alcuni reperti che saranno oggetto di riallestimento: giovedì 6, Carmela Capaldi si occuperà di statuaria campana, mentre il 13 sarà la volta di Maria Lucia Giacco con il focus sulle collezioni pompeiane. 

“Giovedì sera al Museo”: riparte la programmazione con visite ed eventi serali al museo Archeologico nazionale di Napoli. Ingresso a 2 euro. Concerti del Festival Barocco Napoletano. AperiBox al Mann Caffè

La mostra “Gli Etruschi e il Mann” è visitabile nei “Giovedì al Museo” (foto Giorgio Albano)

Giovedì sera al museo Archeologico nazionale di Napoli con visite ed eventi serali: riparte la programmazione. Dal 1° ottobre al 3 dicembre 2020, il Mann sarà aperto ogni giovedì, dalle 20 alle 23 (la biglietteria chiuderà alle 22), con ticket simbolico al costo di 2 euro. Anche dopo il tramonto sarà così possibile ammirare le collezioni permanenti e la grande mostra sugli Etruschi: saranno fruibili tutte le sezioni museali, eccezion fatta per gli ambienti inaccessibili, al momento, per questioni di sicurezza.

La sala del Toro Farnese al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto Giorgio Albano)

Non solo arte, ma anche musica: nel primo mese di programmazione, saranno proposti, a partire dalle 20.30 nella Sala del Toro Farnese, quattro concerti targati Festival Barocco Napoletano; si partirà giovedì prossimo con un viaggio dedicato all’estro di Farinelli: l’Ensemble Barocco Accademia Reale (Angela Luglio: soprano; Marina Esposito: mezzosoprano) eseguirà musiche di N. Porpora, G. F. Haendel, L. Vinci e R. Broschi. Non mancherà (8 ottobre 2020) il classico appuntamento dedicato alle contaminazioni melodiche: il pianoforte di Gino Giovannelli troverà un originale punto di incontro tra il jazz ed i ritmi più noti del Settecento europeo. Un inno alla donna, dall’antichità ai nostri giorni: giovedì 22 ottobre 2020 sarà in programma lo spettacolo/concerto “La via delle sacerdotesse” (musiche tradizionali con incursioni nel repertorio di  G. Caccini, C. Monteverdi, H. Alexiou, Ch. W. Gluck, G. F. Haendel​). Il gruppo Danzar Grantioso, con i propri suggestivi abiti d’epoca, tornerà a colorare la Sala del Toro Farnese: il 29 ottobre 2020, sarà in calendario “Il Ballo delle Ingrate”, accompagnato da suggestive melodie rinascimentali. Per partecipare agli spettacoli, che si svolgeranno secondo le vigenti disposizioni anti-Covid, necessario prenotare all’indirizzo mail info.fbn@libero.it.

AperiBox al Mann Caffè nei “Giovedì al Museo” (foto Mann)

Durante i giovedì sera, anche il Mann Caffè proporrà ai visitatori la possibilità di degustare specialità del territorio:  al costo di 5 euro (4 euro per titolari di abbonamento OpenMANN), sarà offerto un calice di vino (falanghina o aglianico) per accompagnare l’Aperibox. Nel cofanetto, vi saranno prodotti a km0, scelti tra le specialità stagionali: l’Aperibox varierà settimanalmente e sarà curato in collaborazione con Pinzimonio, che, in ossequio ai principi di economia circolare, dedicherà particolare attenzione alle aziende agricole presenti nel mercato contadino Sanpaolo- Coldiretti Campagna Amica.

Giornate europee del Patrimonio: al museo Archeologico nazionale di Napoli entrata a 1 euro, concerto del Festival Barocco Napoletano, laboratorio didattico “Scriba per un giorno”

Affresco con Giove ed Europa conservato al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto Mann)

È un hashtag quasi socratico, che riveste un indubbio fascino per le istituzioni culturali e per il pubblico: in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (#Gep2020), #imparareperlavita sarà il filo conduttore social (e non solo) per un fine settimana da trascorrere all’insegna dell’arte. Sabato 26 e domenica 27 settembre 2020, anche il museo Archeologico nazionale di Napoli parteciperà alla manifestazione internazionale promossa dalla Commissione Europea e valorizzata dal Mibact: prevista, come da tradizione ormai consolidata, l’apertura serale del sabato (dalle 20 alle 23; l’ultima emissione di ticket sarà alle 22), con la possibilità di visitare collezioni permanenti ed esposizioni al prezzo simbolico di 1 euro, salvo le gratuità di legge. “L’Europa è per noi la cornice istituzionale di riferimento all’interno della quale ci muoviamo, sia rispetto ai valori mutuati dalla classicità, come la democrazia, sia rispetto ai finanziamenti che ci giungono, tramite Mibact o Regione, da Bruxelles. Celebrare l’Europa, di cui il Mann possiede la più bella rappresentazione su affresco, e il suo patrimonio, è un atto di grande valore”, commenta il direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli, Paolo Giulierini. In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio saranno fruibili le collezioni permanenti del Museo (eccezion fatta per gli ambienti chiusi a causa dell’Emergenza Covid) e la mostra “Gli Etruschi e il MANN”.

Laboratori didattici al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto Mann)

In calendario, due appuntamenti che seguiranno il fil rouge di #imparareperlavita: naturalmente, vi sarà un laboratorio didattico per bambini, che impareranno ad essere “Scriba per un giorno”; l’evento, in programma domenica 27 settembre 2020, alle 11, sarà articolato nella visita guidata alla Sezione Egizia, cui seguirà un momento di esercizio pratico alla scoperta della scrittura geroglifica. Il percorso, realizzato da Coopculture in collaborazione con i Servizi Educativi del Museo, sarà organizzato secondo le disposizioni anti-Covid e sarà necessario inoltrare adesione obbligatoria all’indirizzo mail prenotazioni@coopculture.it (per informazioni, possibile contattare, sino a venerdì, ore 9-12, anche i Servizi Educativi del Museo al numero 0814422328).

Concerto del Festival Barocco Napoletano al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto Mann)

Eppure il tema delle Giornate Europee del Patrimonio sottintenderà anche una dimensione più generale di propensione all’apprendimento: per sottolineare l’importanza della curiosità e dell’attitudine sempre incline a cogliere le simmetrie tra arti diverse, sabato sera (allee 20.30, sala del Toro Farnese) sarà proposto un concerto della rassegna “Festival Barocco Napoletano”. L’Ensemble Barocco Accademia Reale (soprano: Erin Wakerman; direttore e violino barocco di concerto: Giovanni Borrelli) eseguirà musiche di Pergolesi, Haendel, Bach, Mascitti e Purcell, all’ombra del gruppo scultoreo più imponente pervenutoci dall’antichità (anche per questo evento, prenotazione obbligatoria sino ad esaurimento posti, scrivendo a info.fbn@libero.it).

11.ma edizione di Aquileia Film Festival: è on line la conversazione di Paolo Giulierini, direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli, con Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva. Da Cortona a Napoli, l’esperienza di un giovane direttore che ha cambiato l’approccio al più grande museo archeologico d’Italia e la sua connessione con la città e il mondo

Tutto esaurito nelle piazze di Aquileia per l’edizione 11 dell’Aquileia Film Festival (foto fondazione Aquileia)

Paolo Giulierini, direttore del Mann, intervistato da Piero Pruneti all’Aquileia Film Festival (foto fondazione Aquileia)

È stata la conversazione del 29 luglio 2020, seconda giornata dell’11.ma edizione di Aquileia Film Festival, organizzato dalla Fondazione Aquileia con Archeologia Viva e Firenze ArcheoFilm, e il patrocino del Comune di Aquileia e il sostegno di Vini Jermann (vedi https://archeologiavocidalpassato.com/2020/07/27/al-via-l11-ma-edizione-di-aquileia-film-festival-2020-ma-attenzione-e-obbligatoria-la-prenotazione-gratuita-on-line-del-posto-ecco-tutto-il-programma-delle-cinque-serate/). Protagonista Paolo Giulierini, direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli,  intervistato da Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva. A poco più di un mese di distanza dall’evento, la Fondazione Aquileia mette a disposizione la registrazione dell’incontro così da dare la possibilità a quanti non erano presenti ad Aquileia o non lo hanno seguito in streaming di “partecipare” alla conversazione.

Paolo Giulierini racconta la sua esperienza a Napoli, direttore del più importante museo archeologico d’Italia e tra i più importanti al mondo, lui cortonese, etruscologo, partito dall’esperienza di direttore del museo dell’Accademia etrusca di Cortona, una realtà decisamente più piccola ma aperta al mondo e alle collaborazioni con le più grandi e prestigiose istituzioni mondiali, dall’Ermitage di San Pietroburgo al Louvre di Parigi al British museum di Londra. Proprio questa “apertura” e questa esperienza sono stati fondamentali nella nuova avventura napoletana portando in breve tempo il museo Archeologico nazionale di Napoli a essere protagonista attivo sulla scena culturale di Napoli, della Campania, dell’Italia e del mondo. L’incontro aquileiese è stata l’occasione per parlare degli etruschi in generale e degli etruschi del Sud in particolare, una presenza poco nota ma estremamente importante per capire i rapporti delle popolazioni italiche prima di Roma. E ovviamente non si poteva non parlare della grande mostra “Etruschi al Mann”, che si può visitare fino al maggio 2021) risultato di anni di ricerca nei depositi del museo dove sono stati trovati migliaia di reperti etruschi provenienti dalla Campania, frutto di scavi ottocenteschi e novecenteschi, e di acquisizioni del museo. Dalla tradizione all’innovazione nella comunicazione e nell’approccio al museo. Ecco dunque il video game prodotto dal Mann “Father and son”, scaricato già da 5 milioni di utenti nel mondo, che offre un modo diverso per conoscere un grande museo. E poi il cinema, con la produzione di un film, “Agalma”, in anteprima alla mostra del cinema Venezia 77, che non è un documentario storico, ma una finestra sulla vita quotidiana di un museo, con i dietro le quinte e il pubblico. Perché, come conclude Giulierini, un museo “deve tornare a regalare emozioni”.

Ferragosto 2020. Qualche idea per passare le “Feriae Augusti” nel segno dell’archeologia e dintorni da Treviso a Napoli, da Torino a Bologna, da Roma a Reggio Calabria

Il Riposo di Augusto, Feriae Augusti, da cui Ferragosto, venne istituito dall’imperatore Augusto nel 18 a.C.. In quello stesso mese si festeggiavano i Vinalia Rustica (il vino dell’anno precedente e il raccolto d’uva da venire), i Nemoralia (la sospensione della caccia) e i Consualia (Conso era il dio della terra e della fertilità), ed era il periodo di riposo (detti anche Augustali) per animali e uomini alla fine dei lavori agricoli. Nel corso dei festeggiamenti, in tutto l’impero si organizzavano corse di cavalli e gli animali da tiro, buoi, asini e muli, ma anche i cani da caccia, venivano dispensati dal lavoro e agghindati con fiori. La festa originariamente cadeva il primo agosto; lo spostamento a metà mese si deve alla Chiesa Cattolica che volle far coincidere la ricorrenza laica con la festa religiosa dell’Assunzione di Maria. Il 15 agosto ricorre anche la data in cui, nel 1275, 745 anni fa, morì Lorenzo Tiepolo, doge in Venezia eletto il 23 luglio 1268. Era figlio terzogenito del doge Giacomo Tiepolo (1229-1249) e di Maria Storlato. Giace a Venezia nella chiesa dei Santi Giovanni e Paolo dove si trovano le spoglie anche del padre e del fratello Giovanni. Sabato 15 e domenica 16 agosto 2020 a villa Tiepolo Bassi a Carbonera di Treviso visita guidata “Ferragosto. In onore di Augustus e in memoria del Doge Lorenzo Tiepolo” alle 11 (presentarsi alle 10:50) con ingresso da via Brigata Marche, 24 – Carbonera (TV). Prenotazione obbligatoria: 329 7406219 / info@villatiepolopassi.it. Informazioni: parcheggio auto interno, la visita si effettua anche in caso di pioggia. Raccomandazioni: indossare la mascherina, mantenere la distanza interpersonale di almeno 1 metro, evitare strette di mano, abbracci e baci, eseguire le azioni corrette quando si starnutisce o tossisce, avvisare il personale in caso di problemi di salute, soprattutto stati influenzali o febbrili.

Una spettacolare immagine dall’alto del Colosso, icona di Roma

“Vacanze egiziane”: dal 31 luglio al 31 agosto 2020 il museo Egizio di Torino aperto tutti i giorni

Qualche altra idea per un Ferragosto nel segno dell’archeologia. Il parco archeologico del Colosseo  sabato 15 agosto 2020 sarà regolarmente aperto con orario 10.30-19.15 (ultimo ingresso alle 18.15). E da venerdì 14 agosto 2020 è nuovamente aperto al pubblico l’ingresso al PArCo dall’Arco di Tito. Sempre da venerdì 14 sarà possibile prenotare le visite al PArCo per il mese di settembre. Del museo Egizio di Torino già abbiamo ricordato l’iniziativa “Vacanze egiziane” che prevede l’apertura del museo per tutto il mese di agosto, e quindi anche a Ferragosto, con orario 9-10.30. E per i bimbi c’è un evento speciale “Storie egizie” promosso da Spazio Zerosei del museo Egizio. Sabato 15 agosto 2020, dalle 10 alle 16, c’è “Chi era la dea delle stelle?”: con una lettura all’ora, i piccoli visitatori potranno ascoltare storie diverse e affascinanti sui miti e le leggende dell’antico Egitto, nella magica atmosfera del museo Egizio di Torino. La partecipazione è gratuita, su prenotazione: https://bit.ly/spazio-egizio-form-prenotazioni. I bambini da 0 a 6 anni dovranno essere accompagnati da un genitore che dovrà indossare la mascherina, ci sarà comunque spazio per stare comodi e in sicurezza, nel rispetto delle distanze e delle normative; le storie durano 15/20 minuti, quindi si raccomanda la puntualità per iniziare la lettura tutti insieme; all’ingresso dello spazio sarà misurata la temperatura e occorrerà firmare il modulo di autocertificazione; l’area con fasciatoio, libri, poltrona allattamento è a disposizione e periodicamente igienizzata; i bagni all’interno di Spazio sono accessibili e periodicamente igienizzati.

L’Atlante Farnese simbolo e fulcro della mostra “Thalassa” al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto Graziano Tavan)

La locandina della mostra “Gli Etruschi e il Mann” al Mann (12 giugno 2020 – 31 maggio 2021)

Ferragosto al museo Archeologico nazionale di Napoli: da non perdere le grandi mostre “Thalassa” e “Gli Etruschi e il MANN”. Un tuffo simbolico tra le meraviglie sommerse del Mediterraneo e un viaggio senza tempo alla scoperta delle antiche civiltà che popolarono il nostro territorio: anche a Ferragosto, con i soliti orari (ore 9-19.30), cittadini e turisti potranno esplorare le bellezze delle collezioni permanenti e delle esposizioni del museo Archeologico nazionale di Napoli. “I primi giorni di agosto hanno già fatto segnare un netto superamento dei numeri dei visitatori dell’intero mese di luglio”, commenta il direttore dell’Archeologico, Paolo Giulierini. “Il museo è vivo e offre due splendide mostre (‘ Gli Etruschi e il MANN’ e ‘Thalassa’) e si prepara al rilancio di settembre, quando verrà presentato il prossimo piano strategico e sarà inaugurata l’ala del Braccio Nuovo”. Per chi resta a Napoli, Ferragosto sarà anche occasione per visitare, a prezzi promo, il museo con ticket dei siti Extramann (sul nostro portale, il dettaglio dei siti che fanno parte della rete). Riservato a chi è tornato o è in partenza verso l’isola azzurra, l’accordo che lega il MANN alla villa San Michele e al museo Casa Rossa di Anacapri: anche in questo caso, scontistica integrata per un viaggio imperdibile nel nome dell’arte. Le vie del mare porteranno all’Archeologico anche grazie alle convenzioni siglate con Snav e Traghetti Lines; infine, sempre in tema di promozione turistica in quest’estate 2020, anche gli ospiti di strutture associate Federalberghi Napoli ed Unione Industriali di Napoli riceveranno due euro di riduzione per visitare il MANN.

I Bronzi di Riace nell’allestimento al museo archeologico della Magna Grecia a Reggio Calabria

Al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria Restano ancora pochi posti disponibili prima di registrare il “tutto esaurito” per poter visitare nel mese di agosto. È già completo il calendario degli ingressi programmati fino a ferragosto. La prenotazione è obbligatoria, telefonando al numero di telefono: 320.7176148, o al nuovo numero 320.7620091. È stato temporaneamente sospeso, per questo mese, il servizio di prenotazione online. Le norme governative e regionali di prevenzione dalla diffusione e dal contagio da COVID-19 (Coronavirus) hanno imposto le nuove regole di prenotazione obbligatoria e le limitazioni agli ingressi, in forma contingentata, per gruppi composti da massimo 10 persone, scaglionati in turni di visita ogni 15 minuti. Le misure di sicurezza nel rispetto di un protocollo condiviso comportano l’impossibilità di soddisfare tutti coloro che desidererebbero potere ammirare i Bronzi di Riace, protagonisti assoluti del ricco patrimonio archeologico e culturale calabrese, insieme ai Bronzi di Porticello e agli altri “tesori” della collezione museale. I giorni di apertura ordinaria del MArRC al pubblico sono dal martedì alla domenica. Ma proprio per venire incontro alle numerose richieste dei tanti “ammiratori” e dare a tutti una maggiore opportunità, la direzione ha scelto di aprire il museo alle visite in via straordinaria anche i prossimi lunedì 17 e 24 agosto 2020, il mese che registra la massima affluenza e il più elevato numero di richieste nell’arco dell’anno.

La mostra “Etruschi. Viaggio nella terra dei Rasna” riprogrammata dal 6 giugno al 29 novembre 2020

Musei aperti per ferie. Anche quest’anno l’Istituzione Bologna Musei offre molteplici proposte, fruibili in sicurezza, per un’estate all’insegna dell’arte e della cultura: le collezioni permanenti, le mostre temporanee, gli eventi, le attività e i nuovi contenuti dell’app MuseOn, scaricabili gratuitamente, per creare un’esperienza di visita più coinvolgente  attraverso percorsi ricchi di informazioni e curiosità. I musei civici aperti a Ferragosto 2020: museo civico Archeologico (via dell’Archiginnasio 2), dalle 10 alle 20; museo civico Medievale (via Manzoni 4), dalle 10 alle 18.30.

#InviaggiocongliEtruschi: nel nome dell’antica civiltà italica, un accordo tra museo Archeologico nazionale di Napoli, museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma e museo civico Archeologico di Bologna consente un percorso ideale che ripropone il viaggio dei Rasna nella nostra penisola attraverso due grandi mostre e una straordinaria collezione. Sconti in biglietteria per chi visiterà i musei di Bologna, Roma e Napoli

Antefissa esposta nella mostra “Gli Etruschi e il Mann” a Napoli fino al 31 maggio 2021 (foto Paolo Bondielli)

Bologna, Roma, Napoli. Tre città, dalle nebbiose pianure del Nord fino all’aspro Vesuvio, legate da un filo rosso comune: gli Etruschi. Non è un caso che un famoso scrittore come David Herbert Lawrence ha annotato sul suo taccuino nel 1927, dopo un breve viaggio – atteso e preparato con cura – tra Cerveteri, Tarquinia, Vulci e Volterra: “Nell’Italia di oggi c’è assai più sangue etrusco che romano, e sarà sempre così. In Italia l’elemento etrusco è come l’erba del campo, i germogli del grano: sarà sempre così”. Nasce da questa convinzione la campagna #InviaggiocongliEtruschi che dal 1° agosto 2020 unisce il museo Archeologico nazionale di Napoli, il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma e il museo civico Archeologico di Bologna. Dal Nord al Sud della Penisola, tre città (Bologna, Roma e Napoli) propongono un ideale itinerario turistico-culturale dedicato all’antica popolazione italica.

Piccolo calderone dalla tomba Bernardini di Palestrina, conservato al museo di Villa Giulia a Roma: è esposto alla mostra “Gli Etruschi e il Mann” fino al 31 maggio 2021 (foto Mann)

Affibiaglio della Tomba Bernardini di Palestrina (inzio del secondo quarto del VII sec. a.C.) conservato al museo nazionale Etrusco di “Villa Giulia” (foto Villa Giulia)

Il famoso Sarcofago degli Sposi scoperto nella necropoli della Banditaccia, uno dei simboli del museo Etrusco di Villa Giulia

Antefissa con la testa di Acheoloo proveniente da Cerveteri, conservata al museo di Villa Giulia, ed esposto alla mostra di Bologna “Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna” (foto Villa Giulia)

I Rasna, come gli Etruschi chiamavano se stessi, sono una delle civiltà più affascinanti del mondo antico, un popolo che è parte fondamentale della nostra storia. In un tempo remoto, essi hanno dominato e abitato il vasto territorio compreso tra la pianura padana del Po fino alle pendici del Vesuvio: le loro fertili terre producevano grano, olio, vino e fichi tanto famosi da attirare – secondo la leggenda – i barbari Galli che giunsero poi a saccheggiare persino Roma. Di loro hanno detto che erano “di tutti i popoli il più religioso”, ma anche che erano terribili pirati, abili guerrieri, e che le loro donne – bellissime – erano troppo libere e spregiudicate. Signori del Tirreno, i loro porti erano frequentati da commercianti che giungevano da tutto il Mediterraneo con merci esotiche, profumi, stoffe preziose, avori pregiati…  Le decorazioni e gli arredi di tombe e palazzi ci restituiscono momenti di festa in cui il vino, legato al dio Fufluns (l’etrusco Dioniso), era protagonista assoluto: calderoni in bronzo, piatti, anfore, brocche, calici sono degni del più moderno design e realizzati con le tecniche più varie, fra cui spicca l’elegantissimo ed originale bucchero, la caratteristica ceramica dal colore nero lucente. La loro abilità artigianale è testimoniata anche da splendidi gioielli in oro, argento, bronzo, ambra e vetro che abbellivano le donne delle grandi famiglie aristocratiche; ancora oggi gli orafi più esperti cercano, spesso senza successo, di riprodurre la raffinata tecnica della granulazione. Lusso ed eleganza erano le cifre che li contraddistinguevano agli occhi di Greci e Romani.

La locandina della mostra “Gli Etruschi e il Mann” al Mann (12 giugno 2020 – 31 maggio 2021)

La mostra “Etruschi. Viaggio nella terra dei Rasna” riprogrammata dal 6 giugno al 29 novembre 2020

Oggi la storia e la cultura di questa affascinante civiltà sono protagoniste grazie a due esposizioni che, attraverso approfondimenti tematici dedicati, dialogano con i propri territori di riferimento e accompagnano il pubblico alla scoperta delle “terre” degli Etruschi. Chi, dunque, complici le vacanze estive, trascorrerà le proprie ferie all’insegna della cultura e dell’arte, potrà partire dal museo civico Archeologico di Bologna, che ospita, fino al 29 novembre 2020, la mostra “Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna”, con una sezione dedicata all’Etruria padana e, in particolare, alla città di Felsina, la Bologna etrusca che le fonti antiche chiamano Princeps Etruriae, per sottolinearne l’importanza e la nascita antichissima (etruschibologna.it); per poi fermarsi ad ammirare le collezioni del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, il più importante museo etrusco al mondo, che vanta nelle sue raccolte alcuni tra i più celebri capolavori di questa civiltà, a conferma della collaborazione tra le tre istituzioni nella ricerca storico-scientifica e nella valorizzazione del patrimonio (museoetru.it); e chiudere il Tour al museo Archeologico nazionale di Napoli, dove è in programma la grande esposizione “Gli Etruschi e il MANN”, con circa 600 reperti, di cui 200 visibili per la prima volta, che fino al 31 maggio 2021 indaga invece la presenza di questo popolo nell’area campana, valorizzando i materiali etrusco-italici acquisiti sul mercato collezionistico dal Museo in varie fasi della sua storia (museoarcheologiconapoli.it). Il melting pot culturale, che caratterizzò l’identità etrusca, è la cifra di lettura della mostra partenopea che presenta, tra l’altro, un inedito dialogo tra il corredo della Tomba Artiaco 104 di Cuma e quello della Tomba Bernardini di Palestrina (importante prestito dal museo nazionale Etrusco di Villa Giulia); punto di forza della mostra anche il focus sul collezionismo napoletano che, da fine Settecento in poi, ha sviluppato un vero e proprio culto della civiltà dei Rasna.

Il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma partecipa alla campagna di scontistica #InviaggiocongliEtruschi

Nell’ambito dell’iniziativa promozionale #inviaggioconglietruschi, dal 1° agosto 2020 per i possessori dei biglietti di ingresso alle mostre Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna a Bologna o Gli Etruschi e il MANN a Napoli o al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a  Roma è previsto l’ingresso ridotto alle altre sedi. I visitatori che sceglieranno di fare tappa nei tre Musei, anche aiutati dalla frequenza dell’Alta Velocità che collega Bologna, Roma e Napoli, avranno degli sconti alle biglietterie, presentando il ticket dei tre istituti che hanno siglato l’accordo: il costo di ingresso sarà di 10 euro (piuttosto che 14) al museo civico di Bologna (qui la promo sarà valida sino al 29 novembre), 7 euro (in luogo di 10) al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, 8 euro (e non 10) al museo Archeologico nazionale di Napoli. I visitatori percorreranno così un itinerario ideale che si snoda non solo nelle diverse Etrurie, ma anche all’interno di alcuni importanti momenti e temi di quella storia che ciascuna di queste terre evoca e documenta: la nascita e lo sviluppo delle città, la ritualità religiosa e funeraria, l’arte e l’artigianato, i contatti e gli scambi culturali e commerciali con gli altri popoli. Un viaggio alla scoperta dell’Italia dei Rasna, attraverso paesaggi appenninici e marini, lungo strade e corsi fluviali, dalle nebbiose pianure del Po fino all’aspro Vesuvio.