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Canossa (RE). Al Teatro Matilde di Canossa presentazione del libro “Canossa, nuda silix. Nuovi dati archeologici” a cura di Annalisa Capurso e Anna Losi dedicato agli esiti delle ricerche archeologiche condotte sulla rupe e nel Bordo antico di Canosa tra fine ‘800 e XXI secolo

Sabato 5 settembre 2026, alle 11, al Teatro Matilde di Canossa in piazza Matilde di Canossa, a Canossa (RE), presentazione del libro “Canossa nuda silix. Nuovi dati archeologici” a cura di Annalisa Capurso e Anna Losi (NuovAppennino, 2026), decimo volume della Nuova Serie dei Quaderni di Archeologia dell’Emilia-Romagna, dedicato agli esiti delle ricerche archeologiche condotte sulla rupe e nel Bordo antico di Canosa tra fine ‘800 e XXI secolo. Evento gratuito con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Intervengono Alfredo Gennari, sindaco del Comune di Canossa; Eugenia Valacchi, soprintendente ABAP per le province di Modena Reggio Emilia e Ferrara; Annalisa Capurso, soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Bologna; Anna Losi, archeologa professionista; Stefano Lugli, università di Modena e Reggio Emilia; Marta Mondellini, università statale di Milano. Il libro è frutto di un lavoro collettivo che ha visto la partecipazione di studiosi provenienti dalla Soprintendenza, dalle Università e dal mondo della ricerca in generale. Con esso si sono voluti sintetizzare gli esiti delle ricerche archeologiche condotte sulla rupe e nel Bordo antico nell’arco di quattro secoli, tra fine ‘800 e XXI secolo. All’interno della pubblicazione è riportata anche la descrizione del nuovo percorso di visita realizzato dalla Soprintendenza su fondi del ministero della Cultura (https://www.castellodicanossa.it/borgo-antico/) che, arricchito da appositi pannelli esplicativi, attraversa parte del Borgo del XIII-XIV sec. e permette l’ascesa della rupe sin sotto la chiesa di sant’Apollonio, ripercorrendo simbolicamente gli eventi che hanno reso celebre questo luogo, ovvero la richiesta di perdono fatta nell’inverno del 1077 dall’imperatore Enrico IV a Papa Gregorio VII, dopo la scomunica da parte di quest’ultimo. Al termine della presentazione sarà possibile ritirare una copia gratuita del volume.

Bologna. Nella sede Sabap il pomeriggio di studi “POST MORTEM. Casi di manipolazione di resti umani”: un’occasione per riflettere sullo studio del rituale funerario e, in generale, del trattamento dei resti umani in ambito di ricerca archeologica

bologna_sabap_post-mortem_pomeriggio-di-studi_locandina“POST MORTEM. Casi di manipolazione di resti umani” è l’interessante titolo del pomeriggio di studi promosso dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena Reggio Emilia e Ferrara. Appuntamento venerdì 16 dicembre 2022, dalle 15.30 alle 18.30, nel salone d’onore di Palazzo dall’Armi Marescalchi, sede della Sabap, in via IV Novembre 5 a Bologna. Evento gratuito senza necessità di prenotazione, ingresso consentito fino ad esaurimento posti. Per info: siriana.zucchini@cultura.gov.it; annalisa.capurso@cultura.gov.it. Sarà un’occasione per riflettere sullo studio del rituale funerario e, in generale, del trattamento dei resti umani in ambito di ricerca archeologica. Gli interventi in programma affrontano il tema in senso diacronico, attraverso un approccio multidisciplinare, tenendo conto sia del dato archeologico sia di quello relativo alle evidenze “biologiche”.

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Gli scavi archeologici al cimitero ebraico medievale di Bologna hanno rinvenuto 408 sepolture (foto Cooperativa Archeologia)

Dopo i saluti istituzionali e l’introduzione all’incontro da parte di Monica Miari (SABAP BO, Funzionario delegato) e di Annalisa Capurso (SABAP BO), intervengono: Valeria Acconcia (ICA Istituto Centrale per l’Archeologia) e Paola Francesca Rossi (parco archeologico Ostia Antica – ICCD Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione) su “Introduzione alle Linee Guida ICA-ICCD I resti scheletrici umani: dallo scavo, al laboratorio, al museo, 2022”. La pubblicazione è scaricabile sul sito dell’ICA: https://bit.ly/3PsP5gC. Monica Miari (SABAP BO) e Maria Giovanna Belcastro e Teresa Nicolosi (Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali, BiGeA – UNIBO) su “Elementi di ritualità nella manipolazione dei resti umani in età preistorica”; Vanessa Poli (SABAP BO) e Claudio Cavazzuti (Dipartimento di Storie Culture Civiltà, DiSCi – UNIBO) su “Alcuni rituali nelle necropoli ad incinerazione dell’età del Bronzo in Italia settentrionale”; Sara Campagnari (SABAP BO), Lisa Manzoli (archeologa e collaboratrice SABAP BO) e Michael Allen Beck De Lotto (Dipartimento Scienze Cardio-Toraco-Vascolari e Sanità Pubblica – UNIPD) su “Analisi preliminare dei rituali del sepolcreto di fase orientalizzante di Via Montello a Bologna”; Annalisa Capurso (SABAP BO) e Mirko Mattia e Marta Mondellini (Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense, Labanof – UNIMI) su “Una sepoltura multipla presso la chiesa di sant’Apollonio sulla rupe di Canossa”; Valentina Di Stefano (SABAP BO) e Maria Giovanna Belcastro (Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali, BiGeA – UNIBO) su “Restituzione dei resti umani e ricomposizione della memoria di una comunità: il caso del cimitero ebraico medievale di Bologna”.