Ischia (Na). Ai Giardini La Mortella nella Recital Hall di Forio l’incontro “L’attività archeologica negli scenari di guerra del Medio Oriente” con Candida Felli (università di Firenze) e Ida Oggiano (Ispc-Cnr), primo appuntamento del ciclo di conferenze del “Progetto Kepos, Incontri di Archeologia e Paesaggio”
Giovedì 15 maggio 2025, alle 19, ai Giardini La Mortella nella Recital Hall di Forio, sull’isola d’Ischia (Na), l’incontro “L’attività archeologica negli scenari di guerra del Medio Oriente” con Candida Felli, docente di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente Antico all’università di Firenze, e Ida Oggiano, dirigente di ricerca all’istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR, primo appuntamento del ciclo di conferenze del “Progetto Kepos, Incontri di Archeologia e Paesaggio”, dedicato al tema all’attività archeologica negli scenari di guerra del Medio Oriente. Dopo i saluti della presidente della Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella Alessandra Vinciguerra, relazioneranno la prof.ssa Candida Felli, dell’università di Firenze, con un intervento dal titolo “L’attività archeologica negli scenari di guerra del Medio Oriente” e la prof.ssa Ida Oggiano, del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che illustrerà “Il patrimonio archeologico del Libano: realismo e utopia nella progettualità in un paese tormentato dal suo passato e dal suo presente”. A moderare l’appuntamento sarà Mariangela Catuogno, direttore scientifico del Progetto Kepos. L’area del Medio Oriente è da sempre protagonista di vicende che hanno avuto conseguenze nella storia dell’intero Mediterraneo. Queste terre, solo apparentemente lontane per noi, sono in realtà parte di un “Oriente” che è da sempre “vicino” e che rende ancora più attuali e coinvolgenti le tragiche vicende di guerra di cui sono oggi protagoniste. Ma che ruolo hanno le missioni archeologiche italiane che da molto tempo operano nella regione in scenari di guerra come quelli di Libano, Siria, Iraq? Cosa si intende per “diplomazia culturale” in rapporto ai Beni Culturali?
Ischia (Na). Al via l’edizione 2025 “Progetto Kepos. Incontri di archeologia e paesaggio”: la quarta stagione propone riflessioni e approfondimenti tecnico-scientifici su tutela e valorizzazione dei beni culturali in Italia e all’Estero
A Forio, sull’isola d’Ischia (Na), ritorna il “Progetto Kepos. Incontri di archeologia e paesaggio”, direttore scientifico Mariangela Catuogno. L’edizione 2025, quarta stagione del Progetto Kepos, propone una riflessione ed un approfondimento tecnico-scientifico sui temi della tutela e della valorizzazione dei beni culturali in Italia e all’Estero. Il primo appuntamento si svolgerà il 15 maggio 2025, ai Giardini La Mortella, alle 19, dedicato ad un tema attualissimo quale la tutela, la ricerca e la valorizzazione dei beni archeologici negli scenari di guerra e saranno gradite ospiti la prof.ssa Ida Oggiano e la prof.ssa Candida Felli, che lavorano in Medio Oriente. Ingresso libero dalle 18.30.
Nato per volere della Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella, il Progetto Kepos ha sempre avuto una particolare attenzione alla promozione e divulgazione del patrimonio culturale ischitano, pertanto quest’anno saranno presentate le recenti attività archeologiche e di studio nel sito di Mazzola e di S. Restituta accanto a quelle di restauro poste in essere dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli dei beni architettonici ischitani. Nel solco della tradizione dell’impegno da parte della Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella rivolto alla conoscenza della tradizione storica del Giardino e della Musica, quest’anno, due appuntamenti saranno dedicati alla presentazione del giardino in epoca medievale e alla storia dei Giardini dei Papi, mentre continuerà il dialogo con la Musica antica iniziato l’anno scorso con l’approfondimento del lascito di quest’ultima alla produzione musicale successiva. Il Progetto Kepos ha nella sua mission l’obiettivo di sensibilizzare la comunità cui si rivolge sui temi della gestione e dell’impegno politico e sociale nei confronti dei beni culturali: un appuntamento sarà quindi rivolto al concetto di cittadinanza attiva e di sperimentazione nella valorizzazione dei beni culturali di esperienze pubbliche e private.
Ischia (Na). A Forio l’incontro “In ricordo di Giorgio Buchner, il meticoloso scavatore di Pithekoussai” con le archeologhe Mariangela Catuogno e Maria Lauro
Sabato 1° marzo 2’25, alle 18.30, al Bar Internazionale a Forio d’Ischia (Na) col patrocinio del Comune di Forio l’incontro “In ricordo di Giorgio Buchner il meticoloso scavatore di Pithekoussai” in collaborazione con le Associazioni Parco Culturale Ischia (APCI) e l’associazione culturale Incontrarte per ricordare Giorgio Buchner nel ventennale della sua scomparsa. Sarà l’occasione per parlare non solo dello studioso che ha rivoluzionato la conoscenza delle prime fasi della colonizzazione greca in Italia, ma anche un momento per ricordare l’uomo, le sue sfide personali e il suo amore per Ischia. Introducono Caterina Mazzella, presidente di Apci, e Umberto Lucio Amore, presidente di Incontrarte. Intervengono le archeologhe Mariangela Catuogno e Maria Lauro.

L’archeologo tedesco Giorgio Buchner, scavtore di Ischia, dove è morto nel 2005 (foto FB)
L’archeologo Giorgio Buchner, nato a Monaco di Baviera l’8 agosto 1914, e morto a Ischia il 4 febbraio 2005, è stato famoso per i suoi studi sul popolamento preistorico dell’isola d’ischia e sulla fondazione delle colonie della Magna Grecia, con particolare riguardo a Pithecusai. Ancora studente di liceo, rimase affascinato da uno scritto del 1890 di Julius Beloch: a Lacco Ameno, sul versante settentrionale d’Ischia, erano stati rinvenuti numerosi reperti e nella Valle di San Montano erano state scoperte delle sepolture del V secolo. Perciò decise di studiare lettere classiche a Napoli e successivamente a Roma, dove nel 1938 si sarebbe laureato in paletnologia con una tesi sulla preistoria e l’archeologia di Ischia dal titolo “Vita e dimora umana nelle Isole Flegree dalla preistoria ai tempi romani”. Nel 1949 Buchner prese servizio come funzionario della soprintendenza Archeologica di Napoli con delega per Ischia e diede inizio a degli scavi, prima sulla collina del Castiglione, poi nella valle di San Montano a Lacco Ameno, con il ritrovamento della necropoli della colonia greca di Pithecusa, utilizzata dall’VIII sec. a.C. fino all’età romana. Furono rinvenuti corredi con monili (vasi, piccole sculture di terracotta, brocche e coppe, scarabei egizi, lingotti di piombo, attrezzatura da pesca, pesi per telaio, strumenti da lavoro) e, soprattutto, la coppa di Nestore, custodita in una ricca tomba a cremazione, portata alla luce e ricomposta dallo stesso Buchner: Si tratta di una kotyle alta una decina di centimetri e datata al 725 a.C.
Ischia (Na). A Lacco Ameno torna il progetto LaccOnArt con l’archeologa Mariangela Catuogno: dal museo Archeologico di Pithecusae e poi per le strade del centro storico alla scoperta della sua storia e del suo patrimonio culturale

A Lacco Ameno, sull’isola d’ischia (Na), martedì 31 dicembre 2024 e sabato 4 gennaio 2024, torna il progetto LaccOnArt, che propone un viaggio nella storia millenaria del Comune di Lacco Ameno volto alla comprensione non soltanto delle vicende storiche di cui l’uomo è stato protagonista, ma anche delle straordinarie peculiarità paesaggistiche e naturali che caratterizzano il territorio e che sono state fondamentali per la crescita del Comune e della sua popolazione nei secoli. Appuntamento alle 10.30, a Villa Arbusto, con l’archeologa Mariangela Catuogno: si inizia con la visita al museo Archeologico di Pithecusae e poi per le strade di Lacco Ameno con l’ausilio delle navette elettriche per conoscere la sua storia e lo straordinario patrimonio culturale. “LaccOnArt è un nuovo modo di presentare i beni culturali”, spiega Mariangela Catuogno, “non più solo all’interno di uno spazio museale, ma partendo dalla rilettura di un museo diffuso che attraversa i luoghi. Luoghi che ci parlano e che racconteremo da un punto di vista archeologico, storico-architettonico e di cultura immateriale. Dal panorama di Monte di Vico, sede dell’antica acropoli, capiremo meglio l’insediamento per nuclei di Pithekoussai e come erano tra loro collegati. Un’area, quella di Monte di Vico che, tra l’altro, continuò ad essere abitata anche in epoca romana, nel tardo Antico e nell’Alto Medioevo”.
Ischia (Na). Al museo Archeologico di Pithecusae, a Lacco Ameno, la conferenza “La tutela del patrimonio culturale per la conservazione dei valori identitari dell’isola d’Ischia” con Mariano Nuzzo, soprintendente ABAP per l’area metropolitana di Napoli, ottavo e ultimo appuntamento del progetto Kepos 2024
Venerdì 8 novembre 2024, alle 16, al museo Archeologico di Pithecusae, a Lacco Ameno, sull’isola d’Ischia (Na), si svolge l’ottavo e ultimo appuntamento del Progetto Kepos, organizzato dalla Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella, in cui interviene il soprintendente Mariano Nuzzo, SABAP per l’area metropolitana di Napoli, su “La tutela del patrimonio culturale per la conservazione dei valori identitari dell’isola d’Ischia”. Dopo i saluti di Alessandra Vinciguerra, presidente della Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella, e del sindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale, si svolgerà la conferenza del soprintendente Mariano Nuzzo. L’appuntamento sarà moderato da Mariangela Catuogno, direttore scientifico del Progetto Kepos. Il compito istituzionale della Soprintendenza è la tutela e la conoscenza del patrimonio archeologico, storico-artistico, architettonico e paesaggistico, la dichiarazione del suo interesse, le attività di manutenzione e restauro o il controllo su tale attività svolta da terzi, l’attività di inventariazione e catalogazione dei Beni culturali, oltre ad una vasta attività di valorizzazione e di gestione svolta in accordo con enti pubblici o privati, collabora e promuove iniziative volte a favorire l’accesso del pubblico al patrimonio attraverso il Servizio Educativo, pubblicazioni e progetti. L’isola d’Ischia con il suo ricco patrimonio archeologico, artistico e paesaggistico e la sua forte vocazione turistica impone strategie di tutela e di valorizzazione sempre più innovative alla luce degli eventi di natura geologica che hanno interessato l’isola nella consapevolezza che i valori identitari possano essere tutelati grazie alla sinergia tra gli enti e alla presenza di una comunità, che si senta erede e custode di questo straordinario patrimonio.
Forio d’Ischia (Na). Ai Giardini Ravino apre la mostra “Mare nostrum” del fotografo Gino Di Meglio a cura di Mariangela Catuogno: 10 tipologie di pesci resi con la tecnica del chimigramma
Il mare è pluralità per eccellenza, è abitudine a confrontarsi con l’altro e il diverso, è esperienza di condivisione, di equilibrio tra i contrari e di gestione della pluralità. Ecco il senso della mostra “Mare nostrum” del fotografo Gino Di Meglio che apre domenica 20 ottobre 2024, alle 19, nella sala Moby Dick ai Giardini Ravino di Forio sull’isola d’Ischia (Na) a cura di Mariangela Catuogno, direttrice delle attività culturali de Giardini Ravino. La mostra “Mare Nostrum” del fotografo Gino di Meglio ha per soggetto 10 tipologie di pesci che vivono nel Mediterraneo e in particolare lungo le nostre coste: rappresentarli con la tecnica del chimigramma è la volontà artistica dell’autore di rendere un soggetto, noto nel mondo dell’arte, attualizzandolo con una tecnica che ha una tradizione relativamente recente, ma che consente una forte sperimentazione e esiti inattesi. La tecnica venne messa a punto a metà degli anni Cinquanta da Pierre Cordier (Bruxelles, 1933) il quale scrisse: “Come la vita sulla terra, il chimigramma è creato nell’acqua: quella dello sviluppo e del fissaggio. L’acqua è indispensabile per la nascita del chimigramma, poiché erode i materiali per lasciare il posto solo all’immagine”. Scrive Mariangela Catuogno: “Gino di Meglio ci prende per mano e ci porta nel suo mondo, un mare popolato di pesci, in cui esperienze e sentimenti sublimano la realtà anche quella più amara e dove è possibile riuscire a cavalcare l’onda della propria esistenza con tenacia e senso di appartenenza”.
Ischia (Na). Ai Giardini La Mortella di Forio la conferenza “I Giardini delle grani dinastie: dai Medici ai Borbone” con Alberta Campitelli, vicepresidente dell’associazione Parchi e Giardini d’Italia, settimo appuntamento del progetto Kepos 2024
Giovedì 10 ottobre 2024, alle 19, nella Sala Recital Hall dei Giardini La Mortella di Forio (Ischia, Na), settimo appuntamento del Progetto Kepos, in cui interverrà la prof.ssa Alberta Campitelli, vicepresidente dell’associazione Parchi e Giardini d’Italia e presidente della commissione giudicatrice per il bando PNRR Restauro di Parchi e Giardini Storici sul tema dei Giardini Storici con una relazione dal titolo “I Giardini delle grani dinastie: dai Medici ai Borbone”. Dopo i saluti di Alessandra Vinciguerra, presidente della Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella si svolgerà la conferenza della prof.ssa Alberta Campitelli. L’appuntamento sarà moderato da Mariangela Catuogno, direttore scientifico del Progetto Kepos. Ingresso libero dalle 18.30.

Il giardino della villa Medicea di Castello in Toscana (foto progetto kepos)
Il giardino, in tutti i tempi, è stato specchio del suo committente e per suo tramite sono stati veicolati i messaggi che si voleva giungessero alle comunità di riferimento. Il giardino era quindi la scena del potere, dove veniva presentata la personalità di chi lo aveva voluto, ma era anche simbolo della sua cultura, ricchezza e raffinatezza. Con il Rinascimento e l’affermarsi di potenti e ricche famiglie che dominavano i vari stati in cui era divisa la penisola, il giardino diventa uno status symbol, sia che fosse complemento di palazzi di città sia che fosse a decoro di residenze nel territorio. In questo secondo caso, alla bellezza e delizia del giardino situato nei pressi dell’edificio padronale, si accompagnava la tenuta agricola, fondamentale fonte di reddito.

Il giardino della Reggia di Caserta (foto progetto kepos)
Questa impostazione accomuna i giardini voluti dai pontefici, dai re, dalle potenti dinastie quali i Medici, i Gonzaga, i d’Este, i Farnese, i Borbone, e da numerosi cardinali che ne facevano un mezzo per essere eletti al trono pontificio. Dalla seconda metà del XV secolo a tutto il XVIII secolo si assiste così, nelle diverse regioni, ad un proliferare di splendidi complessi che abbinano arte e natura, spesso opera di grandi artefici e che ancor oggi, in gran parte ancora conservati, ci documentano la cultura e il fascino di tempi passati.
Ischia (Na). Ai Giardini La Mortella di Forio la conferenza “I poteri della musica nei miti della Grecia Antica” con Massimo Raffa, ricercatore di Musicologia e Storia della Musica all’università del Salento, quinto appuntamento del progetto Kepos 2024
Sabato 24 agosto 2024, alle 19.30, nella Sala Recital Hall dei Giardini La Mortella di Forio (Ischia, Na), quinto appuntamento del progetto Kepos, organizzato dalla Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella e dedicato alle fasi storiche più antiche dell’isola d’Ischia, dedicato alla Musica nota attraverso le fonti antiche e iconografiche e gli

Il prof. Massimo Raffa (unisalento)
strumenti musicali utilizzati nel mondo antico con il prof. Massimo Raffa, ricercatore di Musicologia e Storia della Musica all’università del Salento. Dopo i saluti di Alessandra Vinciguerra, presidente della Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella si svolgerà la conferenza “I poteri della musica nei miti della Grecia Antica”, tenuta dal prof. Massimo Raffa. L’appuntamento sarà moderato da Mariangela Catuogno, direttore scientifico del Progetto Kepos. Ingresso libero dalle 19.

Il volto di Orfeo del gruppo Orfeo e le sirene (foto Emanuele Antonio Minerva e Agnese Sbaffi / Mic)
Gli antichi Greci attribuivano alla musica il potere di influire sul macrocosmo – si pensi all’idea dell’armonia delle sfere – sulla vita pubblica, si consideri, ad esempio, il pensiero di politico-musicale di Platone e Aristotele e anche sull’esistenza individuale, come nel caso dell’ethos musicale e delle potenzialità terapeutiche della musica. Prima che questo tema entri nel pensiero filosofico, lo si ritrova massicciamente nel complesso dei miti. Le vicende di Orfeo, Museo, Tamiri, delle Muse e delle Sirene, per citarne solo alcune, costruiscono il racconto di una musica che può portare ordine nel mondo e nell’animo, ma può anche sconvolgerli. D’altro canto, la musica è anche un ponte tra uomini e dèi e tra vivi e morti. Fondamentale per la comprensione di come l’uomo antico si relazioni alla musica è analizzare i modi in cui l’enorme potere del suono e del canto emerge nelle narrazioni mitiche ed eroiche del mondo greco antico.


Giovedì 5 settembre 2024, alle 19.30, a Villa Arbusto sede del museo Archeologico di Pithecusae di Lacco Ameno, sesto appuntamento del progetto Kepos, organizzato dalla Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella e dedicato alle fasi storiche più antiche dell’isola d’Ischia, e dedicato al mondo levantino e alle connessioni col mondo greco e con l’antica Pithekoussai, con la dirigente di ricerca all’Istituto di Scienze del Patrimonio culturale del CNR, la prof.ssa Ida Oggiano, illustrerà il tema con la relazione “Dal Levante ad Ischia, un Mediterraneo condiviso”. Dopo i saluti del sindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale e di Alessandra Vinciguerra, presidente della Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella, interverrà la prof.ssa Ida Oggiano. L’incontro sarà moderato da Mariangela Catuogno, direttore scientifico del Progetto Kepos. Ingresso libero dalle 19.

Sabato 13 luglio 2024, alle 19, nella Sala Recital Hall dei Giardini la Mortella a Ischia (Na), terzo appuntamento del Progetto Kepos, in cui interverranno il direttore del parco archeologico di Sibari Filippo Demma e il direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei, Fabio Pagano, su “La gestione e la valorizzazione dei parchi archeologici”. Dopo i saluti di Alessandra Vinciguerra, presidente della Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella, la conferenza di Filippo Demma e Fabio Pagano. L’appuntamento sarà moderato da Mariangela Catuogno, direttore scientifico del Progetto Kepos. Ingresso libero dalle 18.30.

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