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San Lorenzo Bellizzi (Cs). Al Centro di ricerca speleo-archeologica la tavola rotonda “Grotte preistoriche dal Pollino all’Orsomarso. Conoscenza, tutela, valorizzazione” e inaugurazione della mostra fotografico-documentaria “Grotte preistoriche dal Pollino all’Orsomarso”. Ecco il programma

Mercoledì 10 giugno 2026, alle 16, nella sala conferenze del Centro di ricerca speleo-archeologica (Centro Polifunzionale, Rione Sgrotto, via Saragat s.n.c.), a San Lorenzo Bellizzi (Cs), la tavola rotonda “Grotte preistoriche dal Pollino all’Orsomarso. Conoscenza, tutela, valorizzazione”, aperta a tutti, prende spunto dall’eccezionale ricchezza quantitativa e pregio qualitativo dei giacimenti archeologici, perlopiù di epoca preistorica, presenti nelle cavità naturali della Calabria settentrionale, ubicati tra massiccio del Monte Pollino e Monti dell’Orsomarso. Saranno presenti all’evento rappresentanti della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Provincia di Cosenza, dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, del Centro di ricerca speleo-archeologica “Enzo dei Medici”, dell’università di Bologna, della Fondazione MIdA e della Missione di ricerca speleo-archeologica “Pietra Sant’Angelo”. La manifestazione è ospitata dal Comune di San Lorenzo Bellizzi, particolarmente attento alle tematiche di carattere archeologico vista la presenza nel proprio territorio di importanti siti pre-protostorici in grotta, oggetto dal 2017 di puntuali scavi e ricerche.

PROGRAMMA. Introduce e modera Andrea Mazzotta, giornalista. Dopo i saluti istituzionali di Antonio Cersosimo, sindaco del Comune di San Lorenzo Bellizzi, e Paola Aurino, soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per la provincia di Cosenza, intervengono: Felice Larocca, Centro di ricerca speleo-archeologica “Enzo De Medici”, su “Grotte, caverne e ripari sottoroccia: un patrimonio straordinario”; Paola Aurino e Mariangela Barbato, Sabap-Cs, su “Conoscere per tutelare: un progetto di censimento delle grotte d’interesse archeologico”; Donata Luiselli, università di Bologna, su “Lo studio del DNA antico nei contesti sotterranei: una nuova prospettiva”; Luigi Lirangi, commissario ente parco nazionale del Pollino, su “Il ruolo del Parco Nazionale del Pollino per la valorizzazione dei siti sotterranei”; Maria Rosaria Carfagna, presidente Fondazione MIdA-musei integrati dell’Ambiente, su “Grotte archeologiche tra ricerca e turismo: il caso delle Grotte di Pertosa-Auletta”. A seguire l’inaugurazione della mostra fotografico-documentaria “Grotte preistoriche dal Pollino all’Orsomarso”.

Grotte di Pertosa-Auletta (Sa). A tourismA 2025 si presentano i risultati di scavo della campagna appena conclusa: individuata una struttura di culto di età ellenistica e riconosciuta una maggiore estensione della palafitta protostorica

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Si è conclusa il 12 febbraio 2025 la campagna di ricerche archeologiche 2025 nelle Grotte di Pertosa-Auletta, la nota cavità turistica situata nel geoparco del Cilento, Vallo di Diana e Alburni in provincia di Salerno. Le indagini, iniziate nella seconda metà di gennaio 2025, si sono concentrate nell’Antegrotta, dove è stato impiantato un cantiere di scavo nell’alveo del fiume che scorre nella cavità (vedi Pertosa (Sa). Iniziata la campagna 2025 di ricerche archeologiche nelle Grotte di Pertosa-Auletta, dove c’è l’unico insediamento palafitticolo sotterraneo d’Europa | archeologiavocidalpassato). Di notevole interesse i primi risultati a cui sono approdati gli scavi, che hanno evidenziato l’esistenza di una struttura di culto di età ellenistica (IV-I secolo a.C.) presente lungo il corso d’acqua sotterraneo. Gli archeologi hanno recuperato nell’area sacra numerosi reperti e nei prossimi mesi sono previsti studi specialistici e varie attività di documentazione. Al tempo stesso sono proseguite le ricerche sulla palafitta protostorica presente nella cavità – un caso unico in Europa in ambiente ipogeo – con l’individuazione di ulteriori estensioni della struttura, sottoposta a campionature di legni per successive analisi di laboratorio. Ora inizierà la fase di analisi e studio e speriamo presto di darvi nuove interessanti rivelazioni.

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Bruciatore di incenso di età ellenistica scoperto nella campagna 2025 alle grtotte di Pertosa-Auletta (foto sabap sa-av)

Inoltre, alla campagna di ricerche fornisce un importante contributo anche l’Istituto centrale per l’Archeologia (ICA). L’Istituto del ministero della Cultura, nell’ambito delle iniziative per la definizione di linee di indirizzo metodologiche relative ai contesti ipogei, ha infatti stipulato con la Fondazione MIdA – concessionario delle ricerche – un accordo di collaborazione scientifica. L’accordo ha previsto la realizzazione di un progetto pilota finalizzato alla elaborazione, a cura di ICA, di standard operativi applicati alle ricerche archeo-speleologiche. La ripresa delle indagini quindi è prevista per gli inizi del 2026, ancora una volta in concomitanza con il temporaneo periodo di fermo biologico del sistema sotterraneo, quando le visite turistiche vengono sospese dalla Fondazione MIdA, ente di gestione della grotta.

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Scalpello immanicato dell’Età del Bronzo scoperto nella campagna 2025 alle Grotte di Pertosa-Auletta (foto sabap sa-av)

Queste scoperte confermano l’alta rilevanza anche storica del sito, tema che sarà al centro del convegno “Lungo le acque oscure. Archeologia delle Grotte di Pertosa-Auletta” che si tiene nel pomeriggio del 22 febbraio 2025, a tourismA 2025, il Salone dell’Archeologia e del Turismo Culturale in corso a Firenze. Il convegno costituisce un momento per presentare e sottolineare ad un ampio pubblico l’importanza archeologica del sito. Interverranno Irma Della Giovampaola, direttore dell’Istituto Centrale per l’Archeologia; Maria Rosaria Carfagna, presidente Fondazione MIdA; Felice Larocca, direttore del Centro di ricerca speleo-archeologica “Enzo dei Medici” e del museo Speleo-Archeologico di Pertosa; Alessia Fuscone, funzionario archeologo dell’Istituto Centrale per l’Archeologia; e Lorenzo Mancini, funzionario archeologo della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino.