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Castelfranco Emilia (Mo). A Villa Sorra incontro con Luigi Malnati e presentazione del suo libro “La passione e la polvere”

Villa Sorra, immersa nel verde del parco, a Castelfranco Emilia (Mo)

Appuntamento a Castelfranco Emilia (Mo), nella prestigiosa sede di Villa Sorra, venerdì 15 ottobre 2021, dalle 15 alle 17, per la presentazione del libro “La passione e la polvere” di Luigi Malnati. Il Comune di Castelfranco Emilia, in qualità di ente capofila dei Comuni comproprietari (Castelfranco Emilia, Modena, Nonantola e San Cesario sul Panaro), sta attuando il progetto di conservazione e valorizzazione del parco Villa Sorra progetto che per la sua strategicità ha ottenuto finanziamenti non solo da parte dei Comuni comproprietari, ma anche della Regione Emilia Romagna. Parole-chiave del nuovo progetto sono fruizione pubblica, valorizzazione delle eccellenze culturali e territoriali e luogo di comunità. In attesa della realizzazione del progetto, stiamo costruendo un programma di iniziative culturali e ricreative per l’autunno 2021, che vanno ad illustrare la funzione di villa Sorra andrà ad assumere nel tempo. In questo programma si inserisce l’appuntamento di venerdì al 15 ottobre 2021 a Villa Sorra. Alle 15, saluti del sindaco.

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Luigi Malnati, già soprintendente archeologo (foto Mibact)

A seguire, il giornalista Stefano Luppi del Giornale dell’Arte – insieme a Valentina Di Stefano, funzionario della soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bologna e le Province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara – intervista l’autore Luigi Malnati che è stato funzionario archeologo per Modena e Reggio Emilia, direttore del museo nazionale Etrusco di Marzabotto, poi soprintendente delle Marche, del Veneto, dell’Emilia-Romagna, della Lombardia e dal 2010 al 2014 direttore generale alle Antichità per il ministero dei Beni Culturali. Ha al suo attivo più di 150 pubblicazioni scientifiche, molte esposizioni anche di rilievo nazionale, la direzione di decine di scavi archeologici e si occupa di etruscologia, archeologia urbana e problemi relativi alla tutela. Al termine verrà proposto un brindisi in Villa.

La copertina del libro “La passione e la polvere” di Luigi Malnati (edizioni La Nave di Teseo)

La passione e la polvere. L’archeologia è fango, polvere, cemento, baracche prefabbricate in lamiera, bagni mobili, panini consumati in fretta. E l’emozione della scoperta. In una parola: l’archeologia. Declinata attraverso il suo sviluppo e la sua evoluzione in 250 anni di scavi in Italia, e l’esperienza personale di 40 anni di attività in prima linea dell’archeologo Luigi Malnati, autore di “La passione e la polvere. Storia dell’archeologia italiana da Pompei ai nostri giorni”, edito da La Nave di Teseo, con l’introduzione di Vittorio Sgarbi (vedi Storia dell’archeologia italiana da Pompei ai nostri giorni” di Luigi Malnati, per 40 anni in prima linea come archeologo e soprintendente: è il racconto di un mondo tanto affascinante quanto ancora poco conosciuto, con le parole di un testimone diretto | archeologiavocidalpassato).

Storia dell’archeologia italiana da Pompei ai nostri giorni” di Luigi Malnati, per 40 anni in prima linea come archeologo e soprintendente: è il racconto di un mondo tanto affascinante quanto ancora poco conosciuto, con le parole di un testimone diretto

La copertina del libro “La passione e la polvere” di Luigi Malnati (edizioni La Nave di Teseo)

L’archeologia è fango, polvere, cemento, baracche prefabbricate in lamiera, bagni mobili, panini consumati in fretta. E l’emozione della scoperta. In una parola: l’archeologia. Declinata attraverso il suo sviluppo e la sua evoluzione in 250 anni di scavi in Italia, e l’esperienza personale di 40 anni di attività in prima linea dell’archeologo Luigi Malnati, autore di “La passione e la polvere. Storia dell’archeologia italiana da Pompei ai nostri giorni”, edito da La Nave di Teseo, con l’introduzione di Vittorio Sgarbi. Il libro sarà in libreria giovedì 27 maggio 2021.

Il soprintendente Luigi Malnati illustra la stele etrusca trovata in via Saffi a Bologna (foto Graziano Tavan)

Avventurosa e carica di mistero: da sempre, è così che immaginiamo l’archeologia. Spesso legata a paesi lontani, esotici e favolosi, o a scoperte di tesori e reperti straordinari come le tombe etrusche, gli affreschi di Pompei, le sculture classiche. Non è più così da molto tempo, da quando nell’Ottocento l’archeologia ha iniziato a distinguersi dalla storia dell’arte antica ed è diventata una scienza intimamente connessa alla storia dell’uomo, contribuendo, insieme alle fonti scritte, a scoprire e raccontare la vita nelle diverse civiltà. Da allora si sono moltiplicati gli scavi, condotti con metodi rigorosi, specie nelle città che conservano sotto l’aspetto attuale le tracce delle epoche e delle culture precedenti. In Italia la professione di archeologo è nata formalmente negli anni Ottanta del Novecento e richiama giovani spinti da una grande passione, che lavorano duramente, a fianco delle soprintendenze, il più delle volte lontani dalla ribalta. Perché non esistono solo Pompei e il Colosseo: il patrimonio archeologico è diffuso e la battaglia per salvaguardarlo non è ancora perduta. Arricchito da un inserto di immagini che ripercorrono momenti e figure decisive e illustrano le tecniche dell’archeologia, La passione e la polvere racconta un mondo tanto affascinante quanto ancora poco conosciuto, nelle parole di un testimone diretto. “La ricostruzione di Luigi Malnati è molto precisa: l’archeologia è una trincea in una guerra difficile”, scrive Vittorio Sgarbi nell’Introduzione.

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Luigi Malnati, soprintendente archeologo (foto Mibact)

Nato a Bergamo nel 1953, Luigi Malnati si è specializzato in archeologia all’università di Milano. A 27 anni vince il concorso da ispettore archeologo al ministero dei Beni culturali, dove ha lavorato per quasi quarant’anni. A 39 anni diventa soprintendente archeologo, incaricato prima della soprintendenza delle Marche, poi di quella del Veneto, dell’Emilia Romagna e della Lombardia. Dal 2010 al 2014 ricopre l’alto grado di direttore generale alle Antichità, emanando la prima circolare che regolamenta le procedure di archeologia preventiva in Italia. Ha al suo attivo più di 150 pubblicazioni scientifiche, fra le quali, con Valerio Massimo Manfredi, il manuale Gli Etruschi in val Padana (1991 e 2002), prevalentemente dedicate all’archeologia italica e a quella urbana, ma anche alle problematiche relative alle normative per la tutela. Ha organizzato decine di esposizioni archeologiche in Emilia e in Veneto, nonché la grande esposizione di Brescia del 2015 sulla romanizzazione dell’Italia settentrionale.