Archivio tag | Giuseppe Coccorullo

Salerno-Fisciano-Caselle in Pittari (Sa). Al via il primo convegno interamente dedicato a “Caselle in Pittari: un insediamento della Lucania antica”: tre giornate di studio, confronto e condivisione dei risultati delle ricerche dell’università di Salerno, con la soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino. Ecco il programma

Al via il primo convegno interamente dedicato a “Caselle in Pittari: un insediamento della Lucania antica”: il 7, 8 e 9 ottobre 2026 tre giornate di studio, confronto e condivisione dei risultati delle ricerche condotte dall’équipe dell’università di Salerno, in collaborazione con la soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino. Le indagini condotte dall’università di Salerno a Caselle in Pittari negli ultimi dieci anni hanno portato alla luce un immenso e significativo patrimonio archeologico ed epigrafico che rende questo insediamento lucano di particolare interesse, benché ancora molti siano gli aspetti da chiarire. Pertanto, l’incontro costituisce l’occasione per presentare i risultati delle ricerche condotte nel sito e metterli a confronto con quelli provenienti dalle indagini svolte negli ultimi anni nei siti del basso Tirreno, in particolare quelli che ricadono nel territorio compreso fra le valli del Mingardo e del Lao, nonché con quelli della Lucania interna. Il convegno, dunque, prevede la presentazione dei lavori dei gruppi di ricerca attivi nei diversi centri, con l’obiettivo di riaprire il dibattitto sui temi legati ai sistemi insediativi e, in particolare, ai luoghi di culto e alle pratiche rituali nel mondo italico a cui è dedicata la tavola rotonda. Le sessioni vedranno l’attiva partecipazione di illustri studiosi, ricercatori e rappresentanti delle istituzioni da tempo impegnati nella tutela e nella valorizzazione di questo importante patrimonio archeologico.

PROGRAMMA 7 OTTOBRE 2026, alle 10, apertura dei lavori a Palazzo Ruggi d’Aragona, in via Tasso a Salerno, sede della soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino, con i saluti istituzionali: Virgilio D’Antonio, magnifico rettore dell’università di Salerno; Armando Bisogno, direttore del dipartimento di Scienze del Patrimonio culturale – UniSa; Luigi La Rocca, capo dipartimento per la Tutela del Patrimonio culturale – MIC; Anna Onesti, soprintendente ABAP Sa-Av; Mauro Menichetti, direttore del laboratorio di Archeologia “Mario Napoli” – UniSa; Francesco Colace, direttore del Centro ITC per i Beni culturali – UniSa. CASELLE IN PITTARI, IL TERRITORIO: presiede Luigina Tomay. Alle 10.30, Antonia Serritella (UniSa) “Caselle in Pittari, la città ritrovata”; 11, Ettore Valente, Elda Russo Ermolli, Giuseppina Balassone (UniNa), Domenico Guida, Mario Valiante (UniSa) “Aspetti geologici e geomorfologici del sito di Laurelli”; 11.30, pausa caffè; 12, Elio De Magistris (UniSa) “Viabilità e territorio fra le valli del Mingardo e del Bussento”. CASELLE IN PITTARI, GLI SPAZI DELL’INSEDIAMENTO: presiede Anna Onesti. Alle 12.30, Luigi Capozzoli, Gregory De Martino (IMIOT-CNR), Enzo Rizzo (UniFe) “Le indagini geofisiche”; 13, Antonio Serritella, Maria Luigia Rizzo, Michele Scafuro (UniSa) “La ricostruzione dell’impianto urbanistico, gli edifici e i contesti”; 13.30, pausa pranzo. CASELLE IN PITTARI, IL SACRO: presiede Marina Cipriani. Alle 14.30, Maria Luigia Rizzo, Chiara Comegna (Unisa), Celestino Grifa (UniSannio) “Il complesso sacro”; 15, Michele Scafuro (UniSa) “I culti e i riti”; 15.30, Paolo Poccetti (Uni Tor Vergata), Luigi Vecchio (UniSa) “Le dediche”; 16, pausa caffè. CASELLE IN PITTARI, IL RESTAURO DIGITALE: presiede Elena Russo. Alle 16.30, Francesco Colace, Angelo Lorusso, Michele Pellegrino, Domenico Santaniello (Unisa) “Valorizzare il patrimonio digitale nell’era digitale: restauro virtuale, ambienti immersivi e nuove forme di fruizione nell’area archeologica di Laurelli”; 17, discussione e presentazione dei poster.

PROGRAMMA 8 OTTOBRE 2026, alle 10, nell’aula Pecoraro dell’università di Salerno, a Fisciano (Sa). IL QUADRO DEGLI INSEDIAMENTI NEL BASSO TIRRENO: presiede e introduce Luca Cerchiai (Unisa). Alle 10, Salvatore De Vincenzo (UniTuscia), Gianluca Soricelli (UniMolise) “Roccagloriosa: nuovi dati dagli scavi sul pianoro sud-est”; 10.30, Helenia Fracchia (università di Alberta, Canada) “Roccagloriosa: il centro fortificato e il suo territorio”; 11, Simona Di Gregorio, Maria Tommasa Granese, Elena Russo (Sabap Sa-Av) “Testimonianze insediative nel golfo di Policastro”; 11.30, pausa caffè; 12, Fabrizio Mollo (UniMe) “Gli insediamenti delle Valli del Noce e del Lao e del sito di Santa Gada di Laino Borgo”; 12.40, Fabrizio Sudano (MarRC), Stefania Mancuso (Libera università di Lingue e comunicazione di Milano) “La polis di Terina tra topografia e organizzazione urbanistica”; 13.10, Paolo Poccetti (Uni Tor Vergata) “Un quadro dei rinvenimenti epigrafici in Lucania”; 13.40, pausa pranzo; 14.30, discussione finale: coordina Angela Pontrandolfo (emerito Unisa); ne discutono Luca Cerchiai, Emanuele Greco, Adriano La Regina, Giovanni Mastronuzzi, Massimo Osanna, Paolo Poccetti, Carlo Rescigno e Luigi Vecchio.

PROGRAMMA 9 OTTOBRE 2026, giornata conclusiva a Caselle in Pittari, nella Sala Consiliare del Comune. Alle 11, saluti istituzionali: Giampiero Nuzzo, sindaco di Caselle in Pittari; Virgilio D’Antonio, magnifico rettore dell’università di Salerno; Anna Onesti, soprintendente ABAP Sa-Av; Giuseppe Coccorullo, presidente parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni; Giuseppe Tuozzo, presidente BCC Magna Grecia; Mauro Menichetti, direttore del laboratorio di Archeologia “Mario Napoli” – UniSa; Francesco Colace, direttore del Centro ITC per i Beni culturali – UniSa. TAVOLA ROTONDA “Un progetto di valorizzazione per l’area archeologica di Laurelli”: coordina Anna Onesti; intervengono: Roberto Cavaliere, Giuseppe Coccorullo, Francesco Colace, Domenico Guida, Elena Russo, Antonio Pellegrino, Gianluca Ragone, Jepis Rivello, Maria Luigia Rizzo, Michele Scafuro, Antonia Serritella, Michele Speranza, Giuseppe Tuozzo, Ottavia Voza. Alle 13, pranzo con prodotti tipici del luogo; 14.30, visita all’area archeologica; 17, partenza per Salerno.

Velia (Sa). Al parco archeologico presentato il progetto “Velia Immersive” che trasforma la scoperta del sito archeologico di Velia in un viaggio multisensoriale

Presentato al parco archeologico di Velia (Sa), il 14 maggio 2025, “Velia Immersive”, un progetto del parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Grazie all’integrazione di tecnologie digitali avanzate – tra cui visori Oculus Quest 3, ricostruzioni 3D e animazioni in realtà virtuale – il progetto trasforma la scoperta del sito archeologico di Velia in un viaggio multisensoriale: i visitatori non si limiteranno a scoprire i resti dell’antica polis della Magna Grecia, ma potranno «camminare» virtualmente tra le piazze e i templi, immergendosi nella vita quotidiana, negli spazi sacri e nei dibattiti filosofici dell’antica Elea–Velia. Grazie ai fondi della Legge 77 – che promuove misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO – il Parco ha dotato il sito di visori Oculus Quest 3, con i quali i visitatori potranno attraversare virtualmente le piazze e i templi dell’antica Elea–Velia. Indossando i visori, il pubblico viene catapultato nell’antica città: tra strade animate da cittadini in costume, edifici pubblici e privati che riprendono vita, e trasformazioni urbanistiche e ambientali svelate attraverso spettacolari ricostruzioni 3D, animazioni 2D e coinvolgenti sequenze in realtà virtuale. Al centro dell’allestimento, un video, guidato dal filosofo Senofane, conduce gli spettatori alla scoperta delle origini di Elea–Velia — dalle piazze agli spazi privati e pubblici, dalla vita quotidiana ai dibattiti filosofici di Parmenide e Zenone — in una narrazione avvincente che si conclude con un breve quiz interattivo per mettere alla prova le conoscenze acquisite.

 

 

Presentato al parco archeologico di Velia (Sa), il 14 maggio 2025, “Velia Immersive”, un progetto del parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Grazie all’integrazione di tecnologie digitali avanzate – tra cui visori Oculus Quest 3, ricostruzioni 3D e animazioni in realtà virtuale – il progetto trasforma la scoperta del sito archeologico di Velia in un viaggio multisensoriale: i visitatori non si limiteranno a scoprire i resti dell’antica polis della Magna Grecia, ma potranno «camminare» virtualmente tra le piazze e i templi, immergendosi nella vita quotidiana, negli spazi sacri e nei dibattiti filosofici dell’antica Elea–Velia. Grazie ai fondi della Legge 77 – che promuove misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO – il Parco ha dotato il sito di visori Oculus Quest 3, con i quali i visitatori potranno attraversare virtualmente le piazze e i templi dell’antica Elea–Velia. Indossando i visori, il pubblico viene catapultato nell’antica città: tra strade animate da cittadini in costume, edifici pubblici e privati che riprendono vita, e trasformazioni urbanistiche e ambientali svelate attraverso spettacolari ricostruzioni 3D, animazioni 2D e coinvolgenti sequenze in realtà virtuale. Al centro dell’allestimento, un video, guidato dal filosofo Senofane, conduce gli spettatori alla scoperta delle origini di Elea–Velia — dalle piazze agli spazi privati e pubblici, dalla vita quotidiana ai dibattiti filosofici di Parmenide e Zenone — in una narrazione avvincente che si conclude con un breve quiz interattivo per mettere alla prova le conoscenze acquisite.

“Nel nostro parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, ogni pietra racconta secoli di storia: è quindi naturale affidarsi alle nuove tecnologie per rendere il passato non solo più vivido, ma anche immediatamente fruibile”, dichiarano Giuseppe Coccorullo, presidente, e Romano Gregorio, direttore dell’ente. “Con Velia Immersive vogliamo accendere l’interesse di visitatori di ogni età, trasformando la scoperta di un sito UNESCO di portata mondiale – ancora poco conosciuto – in un’esperienza interattiva. Grazie a visori e contenuti immersivi, offriamo a studenti e appassionati una chiave di lettura dinamica della storia di Velia, restituendo vita e accessibilità a un patrimonio unico al mondo”.

“Velia Immersive aggiunge un’ulteriore dimensione al viaggio che i nostri visitatori intraprendono nella storia più antica di Velia”, dichiara il direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia, Tiziana D’Angelo. “Siamo grati al parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni per aver scelto il sito di Velia come protagonista di questo innovativo progetto. Il paesaggio naturale e quello archeologico si legano indissolubilmente e divengono sempre più chiari e coinvolgenti. Le nuove tecnologie rappresentano infatti una risorsa straordinaria per colmare la distanza tra passato e presente. Ai parchi archeologici di Paestum e Velia siamo fortemente impegnati sul fronte del miglioramento dell’accessibilità fisica, cognitiva e sensoriale ai nostri siti e alle nostre collezioni. Con questo progetto, il parco nazionale del Cilento si muove esattamente in tale direzione, dimostrando ancora una volta una straordinaria sensibilità e capacità di valorizzare e promuovere il nostro patrimonio”.