Il 2024 porterà al parco archeologico di Ostia antica l’apertura del museo Ostiense con il nuovo allestimento nel Casone del Sale, dove è stato istituito nel 1945, previsto dal progetto del 2021: interventi strutturali sulla palazzina, e restauro di tutte le opere già esposte e di quelle che qui troveranno posto

Museo Ostiense: render della sala VII – La gente (foto studio Balletti&Sabbatini)

Rilievo fotografico delle opere da esporre nel nuovo allestimento del museo Ostiense al parco archeologico di Ostia antica (foto parco ostia antica)
L’obiettivo era di riaprirlo per l’estate 2023. Il nuovo museo Ostiense sarà con ogni probabilità un regalo del 2024. Prime delle festività 2023 proprio in vista dell’allestimento del nuovo museo Ostiense il Servizio Restauro, con le restauratrici del Parco Antonella Docci e Daniela Tarica, ha presentato le attività di documentazione fotografica dei recenti lavori di restauro specialistico realizzato su un consistente ed eterogeneo corpus di opere. La campagna fotografica è stata eseguita dal fotografo del Parco, Giulio Sanguinetti. Sono più di cento, infatti, le opere sulle quali si è intervenuti: gruppi scultorei, statue, sarcofagi, rilievi e numerosi ritratti, tra i quali, quello di un giovane rinvenuto nella domus di Amore e Psiche e la testa di Antonino Pio che ha la particolare forma concava alla base, tipica dei ritratti realizzati per essere incassati nel corrispondente alloggiamento della statua per la quale erano destinate. A breve avranno inizio le delicate operazioni di imballaggio, con tecnici specializzati, per consentire la movimentazione in sicurezza e l’allestimento di tutte le opere che faranno parte del nuovo museo ostiense.

Interventi strutturali sul Casone del Sale, sede del museo Ostiense (foto parco ostia antica
Il museo Ostiense fu creato nel 1865 dall’archeologo Pietro Ercole Visconti per esporre i reperti che si andavano scoprendo negli scavi. A tal fine venne ristrutturato il “Casone del Sale”, un grande magazzino realizzato intorno al 1571; un’iscrizione in onore di Pio IX, posta sull’attuale facciata del Museo, celebra la conclusione dei lavori (1868). Con l’Unità d’Italia si preferì spostare i reperti nel Castello di Giulio II, dove furono allestite cinque sale sul piano degli spalti (1878). l museo Ostiense riaprì i battenti nell’edificio del Casone del Sale nel 1945. Pochi mesi dopo, nel 1946, moriva Guido Calza, che ne aveva curato l’allestimento insieme all’architetto Italo Gismondi, accogliendo le numerose straordinarie opere rinvenute negli anni ’38-‘42. Un altro intervento di ampliamento del museo si ebbe nel 1962. All’allestimento lavorò nuovamente Italo Gismondi, insieme a Raissa Gourevich Calza e a Maria Floriani Squarciapino. Il museo così rinnovato ospitava non solo le opere di scultura provenienti dagli scavi, ma anche alcune pitture e gli oggetti “minori” per dimensioni, non certo per importanza: in particolare bronzetti e avori, gioielli e vetri.

Museo Ostiense al parco archeologico di Ostia antica: spostamento delle opere (foto parco ostia antica)
Nel 2021 è stato presentato il progetto del nuovo museo Archeologico di Ostia Antica a cura di Mariarosaria Barbera e Paola Olivanti (vedi https://bollettinodiarcheologiaonline.beniculturali.it/…). I lavori viaggiano su due binari: da una parte un importante intervento strutturale sulla palazzina che ospita il museo Ostiense; dall’altra il restauro di tutte le opere già esposte, nonché di quelle che troveranno posto nel nuovo percorso espositivo del Museo. Le opere sono in restauro, tra gli altri, nei locali dell’Antiquarium ostiense, che fino a prima della pandemia era impiegato per le conferenze. L’ampia vetrata consente di vedere le operazioni in corso sulle opere. La primissima operazione è stata quella di “svuotare” il Museo dalle sue opere. Le operazioni sono state molto delicate e in molti casi anche complicate, per via delle dimensioni e della fragilità delle sculture in marmo. Tutto il “trasloco” è stato seguito dal Servizio di Restauro del Parco.
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CHI SIAMO
Graziano Tavan, giornalista professionista, per quasi trent’anni caposervizio de Il Gazzettino di Venezia, per il quale ho curato centinaia di reportage, servizi e approfondimenti per le Pagine della Cultura su archeologia, storia e arte antica, ricerche di università e soprintendenze, mostre. Ho collaborato e/o collaboro con riviste specializzate come Archeologia Viva, Archeo, Pharaos, Veneto Archeologico. Curo l’archeoblog “archeologiavocidalpassato. News, curiosità, ricerche, luoghi, persone e personaggi” (con testi in italiano)
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