Spaziano da Zeus agli dèi, dalla musica alla medicina, dall’amore alla morte: sono i frammenti dei tragici greci che Adria propone nel libro “Oltre il mare, verso gli estremi confini della terra” commentati con i frammenti della pittura attica dei vasi conservati al museo Archeologico nazionale

Cratere a figure rosse del pittore di Filottrano conservato al museo Archeologico nazionale di Adria
Il titolo del libro è sicuramente curioso e intrigante: “Oltre il mare, verso gli estremi confini della terra”. Il sottotitolo già è più illuminante: “frammenti di tragici greci con illustrazioni dal museo Archeologico nazionale di Adria”. Ma per aver chiaro ogni dettaglio non mancate all’appuntamento di sabato 11 marzo 2017 alle 17 al museo Archeologico nazionale di Adria per la presentazione – presenti gli autori – del libro (Apogeo editore), curato da Gabriele Picard in stretta collaborazione con le archeologhe Giovanna Gambacurta e Maria Cristina Vallicelli, che comprende una scelta dai frammenti dei tre grandi tragici greci Eschilo, Sofocle ed Euripide, accompagnata da immagini di frammenti di ceramica attica dalle collezioni del museo Archeologico di Adria: il testo greco, con traduzione sottostante, è accompagnato da brevi commenti, mentre sotto le illustrazioni si possono leggere concise note esplicative. “Il connubio di frammenti letterari con frammenti provenienti dal mondo dell’archeologia”, spiegano gli autori, “ha un effetto straordinario: la lettura di questi brevi testi sprona lo spirito, acuisce la curiosità e ci mostra che passato e presente non sono molto diversi: forse non tanto nel senso materiale, bensì nella mente indagatrice e visionaria dello spirito superiore, come certamente era quello dei loro autori, tanto da conferire un valore universale anche al particolare di un frammento”.
La città di Adria conserva nel suo museo nazionale, vero gioiello dell’archeologia, una importante raccolta di testimonianze di pittura attica su ceramica dal VI al IV sec. a.C.: “Grazie all’interessamento della famiglia adriese dei Bocchi promotrice e sostenitrice di scavi archeologici a partire dagli inizi del XVIII secolo”, ricorda Gambacurta, “abbiamo a disposizione questa preziosa raccolta che consta in gran parte di frammenti. Quanto ai tre grandi tragici greci, di Eschilo (525 – 456 a.C.), Sofocle (496 – 406 a.C.) ed Euripide (480 – 406 a.C.) conosciamo le tragedie che vengono lette, studiate e talvolta ancor oggi rappresentate, mentre i frammenti di tragedie scomparse rimangono relegati in un volume di un migliaio di pagine, il Tragicorum Graecorum Fragmenta del filologo tedesco Johann August Nauck (1822-1892). Filologi classici, principalmente inglesi o americani, si sono poi nel tempo cimentati con la traduzione di tali frammenti”. E continua: “Questi frammenti dei tragici greci sono spesso poco conosciuti. Sono brandelli di testo giunti sino a noi: tuttavia per loro tramite risplende un mondo intero, un mondo che va oltre il mare, verso gli estremi confini della terra: i temi spaziano da Zeus agli dèi, dalla musica alla medicina, dall’amore alla morte, rasentano pregi e difetti dei comportamenti umani, ci parlano della casa, delle donne, e del tempo che fugge raggiungendo talora vette di altissima poesia. I frammenti accompagnano il lettore, pagina dopo pagina, sempre affiancati da immagini dell’arte figurativa, i frammenti del Museo di Adria, che ne rendono così la lettura agile e nel contempo variata”. “La conoscenza e l’approfondimento di una lingua antica”, conclude Picard, “è scuola di pensiero, soprattutto in un mondo digitalizzato e interconnesso come quello odierno, mentre la contemplazione del bello, espresso attraverso il linguaggio dell’arte figurativa, favorisce l’apertura del proprio orizzonte verso altri spazi che si estendono oltre il mare, quello stesso mare solcato dai mercanti greci diretti ad Adria. Questo volume ne è un modesto contributo”.
Altino preromana: il 24 aprile terza tappa verso il nuovo museo archeologico nazionale di Altino

Il nuovo museo archeologico nazionale di Altino: l’inaugurazione ufficiale è prevista per questa estate
Altino preromana, terza tappa di avvicinamento al nuovo museo archeologico. Venerdì 24 aprile la soprintendenza ai Beni archeologici del Veneto propone “Verso Il Nuovo Museo Archeologico Nazionale di Altino – Lavori in corso #3”. Appuntamento alle 15.30, alla nuova sede museale di via S. Eliodoro 56, per l’inaugurazione della sezione preromana del museo. L’inedito percorso espositivo si snoda al piano terra della nuova sede espositiva nell’edificio dell’ex-Risiera, recentemente restaurato. Numerosi reperti, esposti al pubblico per la prima volta, illustrano gli aspetti più interessanti della vita quotidiana, delle attività produttive, della religione e della ritualità funeraria di Altino preromana, importante città dei Veneti antichi, vivace emporio, tra terraferma e laguna, aperto ai traffici e alle rotte adriatiche. L’abitato di Altino fu fondato dai Veneti antichi nel I millennio a.C. e alla fine del VI secolo a.C. rappresentava ormai un porto di notevole importanza, tappa obbligata per i traffici mercantili che collegavano gli empori di Spina e Adria alle aree settentrionali. Articolato il programma della giornata: alle 15.30, inaugurazione dell’approdo per natanti sul canale di Santa Maria presso il nuovo museo; alle 16, presentazione della sezione preromana del nuovo museo con interventi di Simonetta Bonomi, soprintendente al Beni archeologici del Veneto; Daniele Ferrara, direttore del Polo museale del Veneto; Silvia Conte, sindaco di Altino; Mariolina Gamba, direttore del museo archeologico nazionale di Altino; Margherita Tirelli, curatrice del progetto scientifico. Alle 16.30, Loredana Capuis e Giovanna Gambacurta parleranno di “Altino preromana”. Quindi, dalle 17.15 alle 19, visite guidate alla sezione preromana del nuovo museo.
Giornate Fai di Primavera, i tesori nascosti dei musei archeologici del Veneto: dalla barca romana di Loreo mai vista alle stanze medievali del castello di Este
Tesori nascosti o preclusi come una barca romana o una domus o ambienti di un palazzo medievale: ma sabato 22 e domenica 23 marzo, in occasione delle Giornate FAI di primavera saranno accessibili grazie alle iniziative di alcuni musei archeologici nazionali del Veneto.
MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI ADRIA Il museo Archeologico nazionale di Adria apre alla visita del pubblico i magazzini collocati nell’interrato, di consueto dedicati agli studiosi e al personale tecnico-scientifico. Sarà possibile vedere, per la prima volta, la barca romana scoperta a Corte Cavanella di Loreo negli anni 80. L’insediamento romano di Corte Cavanella si estende su una superficie di oltre 6mila mq. sulla riva destra dell’Adige: presenta una abitazione e una darsena per ricovero di barche collegata a nord a un antico alveo dell’Adige. Negli scavi del 1983 e del 1985 furono recuperate due barche lignee romane, destinate alla navigazione endolagunare, oltre a ceramica, vetri, lucerne e monete. Probabilmente per gran parte della frequentazione del sito, per tutto l’Impero Romano, Corte Cavanella fu stazione di posta lungo la via diretta a nord con il nome di mansio Fossis. Il 22 marzo le visite, guidate dal direttore, Giovanna Gambacurta inizieranno alle 14.30, mentre il 23 marzo si svolgeranno tra le 9 e le 12 e dalle 14.30 alle 18. Per tutti i visitatori sarà possibile effettuare una visita guidata anche alle sale espositive del Museo. L’ingresso sarà gratuito per tutti i partecipanti all’evento.
MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI FRATTA POLESINE Il museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine aderisce alle Giornate del FAI 2014, proponendo l’evento “Staff only” per domenica 23 marzo 2014. In questa occasione il Museo aprirà al pubblico i propri magazzini, abitualmente a disposizione solo del personale e degli studiosi, offrendo ai visitatori un originale percorso tra gli scaffali, attraverso le storie dei materiali archeologici non ancora esposti, in attesa di essere restaurati e studiati. Sono previste due visite guidate pomeridiane alle 15.30 e alle 17.
MUSEO NAZIONALE ATESTINO Il museo nazionale Atestino, in concomitanza con le Giornate FAI di Primavera 2014, ha predisposto l’apertura straordinaria dell’area archeologica di età medievale e rinascimentale ubicata nei sotterranei dell’ala nord di palazzo Mocenigo, sede del Museo. Sarà l’occasione per visitare due ambienti comunicanti tra di loro, dove sono conservate strutture pertinenti all’uso di Palazzo Mocenigo come dimora residenziale, nonché resti murati di età medievale-rinascimentale connessi con la storia di Este tra XII e XIV secolo. Nel pomeriggio di sabato 22 marzo (con orario 15 – 18) e domenica 23 marzo (con orario 10 – 12 e 15 – 18) saranno effettate visite guidate gratuite ai sotterranei della durata di 30 minuti con punto d’incontro presso l’atrio del Museo, fino ad esaurimento dei posti disponibili. A partire dalle ore 14.30 di sabato 22 marzo e per tutta la giornata di domenica 23 marzo, pure l’ingresso al Museo sarà gratuito. Considerato che l’accesso all’area archeologica prevede gruppi di 10 persone, sarà data precedenza a coloro che prenoteranno la visita telefonando allo 0429.2085.
MUSEO NAZIONALE CONCORDIESE DI PORTOGRUARO Ore 10.30: Iulia Concordia nell’età dell’oro, conferenza di Federica Rinaldi (direttore museo nazionale Concordiese di Portogruaro). A seguire: apertura straordinaria della Domus dei Signini (Concordia Sagittaria, via dei Pozzi romani: l’area comprende i resti di tre domus di epoca romana, la cui edificazione avviene in quattro fasi. Alla prima fase, in età augustea, risalgono un cortile con pavimento in tessere fittili sul quale si aprivano alcuni ambienti, tutti pavimentati con cementizio di malta a fondo bianco o rosso, con inserti di tessere musive – il cosiddetto opus signinum, da cui il nome della casa – e pannello in mosaico bianco e nero, collocato nella originaria posizione della mensa), con visite guidate fino alle 18 da parte degli Apprendisti Ciceroni®; dalle 10 alle 18, visite guidate ai reperti dell’età dell’oro dell’imperatore Augusto e della sua famiglia al museo nazionale Concordiese di Portogruaro. Ingresso gratuito per tutta la giornata.







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