Ercolano. Al parco archeologico nell’ambito di “Ercolano dei popoli” la visita guidata “Ercolano di cibi e di merci”, a cura di Coopculture, un’esplorazione unica tra abitudini alimentari, scambi commerciali e influenze culturali
Il parco archeologico di Ercolano diventa protagonista di un’esplorazione unica tra abitudini alimentari, scambi commerciali e influenze culturali. Torna il 26 gennaio 2025, alle 11.30, l’appuntamento al parco archeologico di Ercolano con “Ercolano dei popoli” la serie di incontri organizzati per iniziativa e in collaborazione con Coopculture, questo mese dedicato a ‘Ercolano di cibi e di merci’. Grazie alla straordinaria conservazione dei resti organici, sarà possibile rivivere la quotidianità e i commerci dei popoli antichi, scoprendo come il cibo fosse un elemento di identità e connessione tra culture diverse. Dalla fertile terra vulcanica alle influenze orientali, questo appuntamento svela le radici dei nostri antenati attraverso discipline come l’economia, l’antropologia, la medicina e la storia. La visita, gratuita, realizzata in collaborazione con Coopculture, dura 75 minuti. Raccomandare calzature e abbigliamento comodi. Per info e dettagli https://www.coopculture.it/…/ercolano-dei-popoli-di…/. “Raccontiamo ai visitatori una parte fondamentale della vita quotidiana degli antichi romani che trova a Ercolano un osservatorio privilegiato, e direi quasi unico per varietà e quantità delle testimonianze archeologiche”, dichiara il direttore Francesco Sirano. “La nostra città, come altre del mondo romano, era un crocevia di popoli e merci, e questo aspetto ci permette di comprendere meglio la ricchezza culturale e l’influenza delle diverse civiltà che la popolavano. Attraverso la collaborazione con CoopCulture, abbiamo creato un’esperienza immersiva che esplora il ruolo delle attività commerciali e alimentari nella vita quotidiana. Un aspetto affascinante è la varietà di cibi, spezie e utensili da cucina, che testimoniano un contesto multiculturale e un mercato vivace, con un grande scambio di beni tra il Mediterraneo e le aree più lontane. In questo modo, ‘Ercolano dei Popoli’ non è solo una riflessione su una città distrutta dall’eruzione del Vesuvio, ma anche un’opportunità per vedere come le dinamiche sociali, economiche e alimentari contribuiscano a formare un’identità comune che, ancora oggi, possiamo riconoscere nel nostro patrimonio culturale”.

Cesta di frutta dipinta su una parete della Casa dei Cervi a Ercolano (foto paerco)
L’appuntamento del 26 gennaio 2025 è dedicato a uno degli argomenti più ricchi e complessi del mondo antico, che coinvolge fattori economici, sociali, di gusto e medico antropologici. Una pluralità di discipline che confluiscono in un tema per lo svolgimento del quale il Parco di Ercolano è tra i siti con una peculiarità di testimonianze. Grazie alla particolare modalità di seppellimento del luogo infatti, la conservazione dei resti organici ha consentito di ricostruire le abitudini alimentari, le conseguenze di tali regimi sulla salute degli antichi abitanti della città, le produzioni e colture, come sappiamo ricchissime grazie alla fertile terra vulcanica, ma anche una straordinaria vicenda di commerci, scambi, contatti, influenze e ricerca di rarità, collegate ai commerci, tra gli altri, con il mondo orientale. Il nutrimento dei popoli antichi passa non solo attraverso questioni politiche e commerciali, ma entra in vicende che riguardano l’identità e la formazione degli individui, nostri diretti antenati.
Ercolano. Al parco archeologico di Ercolano al via la 7ma edizione di Close Up cantieri: il progetto di condivisione delle attività di conservazione e valorizzazione del patrimonio. Il direttore Sirano: “Offriamo ai visitatori un’esperienza unica e consapevole”

Restauratori al lavoro al parco archeologico di Ercolano (foto paerco)
Al parco archeologico di Ercolano al via la settima edizione di Close up cantieri 2025: compie infatti sette anni il Progetto di condivisione delle attività di conservazione e valorizzazione del patrimonio. Dopo giorni di vacanza che hanno visto una importante partecipazione del pubblico con 3.089 visitatori nei giorni 5 e 6 gennaio, riparte dunque al parco archeologico di Ercolano Close up cantieri, format di successo giunto al suo 7° anno: primo appuntamento il 16 gennaio 2025 seguito da ulteriori appuntamenti il 30 gennaio, 13 e 27 febbraio, e 13 e 27 marzo. La partecipazione è gratuita e inclusa nel biglietto di ingresso; i visitatori saranno accolti all’ingresso dell’area archeologica/ingresso dell’Antiquarium alle 10.30 per visita in lingua italiana e alle 12 per visita con spiegazioni in lingua inglese, previa formazione del gruppo di massimo 20 persone alla Biglietteria/visitor centre. L’esperienza avrà una durata di circa un’ora. Il progetto Close up cantieri mira a preservare e promuovere il patrimonio storico-culturale di Ercolano, con due principali obiettivi: da un lato, sensibilizzare l’utenza sui temi fondamentali della conservazione del patrimonio, e dall’altro, ottimizzare e valorizzare le competenze del personale coinvolto nelle attività di restauro e gestione del sito.

Veduta d’insieme dell’area archeologica di Ercolano (foto paerco)
L’apertura dei cantieri rappresenta un’opportunità unica per il pubblico di assistere in prima persona ai lavori di restauro che vengono eseguiti secondo le più moderne tecniche di conservazione, in luoghi di eccezionale importanza, ora oggetto di restauri per la loro definitiva riapertura. L’iniziativa vuole educare i visitatori all’importanza della conservazione del patrimonio storico e artistico, sottolineando il ruolo cruciale che ciascun individuo può giocare nella protezione e valorizzazione di queste ricchezze. Inoltre, il progetto mira a migliorare l’esperienza dei visitatori, offrendo nuovi percorsi di fruizione che rispettano e promuovono la conoscenza consapevole dei resti archeologici. Durante le operazioni di restauro e manutenzione sarà possibile visitare il parco archeologico con percorsi che consentiranno ai visitatori di esplorare in sicurezza le aree non coinvolte dai lavori. “Close up cantieri rappresenta una tappa fondamentale nel lungo processo di valorizzazione del parco archeologico di Ercolano”, dichiara il direttore Francesco Sirano, “con l’obiettivo di tutelare un patrimonio universale e di offrire ai visitatori un’esperienza unica e consapevole. La partecipazione attiva del pubblico e il miglioramento continuo delle competenze del personale sono elementi fondamentali per garantire il successo di questa iniziativa”.
Al parco archeologico di Ercolano il Progetto “N.O.T.E. Nuovi Orizzonti Territoriali Ercolano”: un viaggio nel passato per i giovani

Un momento di coinvolgimento dei bambini nel Progetto “N.O.T.E. Nuovi Orizzonti Territoriali Ercolano” (foto paerco)
Con dicembre 2024 si è concluso il primo ciclo del progetto “N.O.T.E. Nuovi Orizzonti Territoriali Ercolano”, un’iniziativa che, in questa prima fase, ha coinvolto 40 bambini della città di Ercolano in un percorso educativo e creativo dedicato alla scoperta della vita degli antichi ercolanesi. Grazie a un approccio pratico e interattivo, il progetto intende stimolare la curiosità e la consapevolezza dei partecipanti riguardo al patrimonio culturale della propria città. Il laboratorio extrascolastico, intitolato “La vita dei nostri antenati”, si svolge in parte nell’IC Giulio Rodinò, in parte al parco archeologico di Ercolano. Ogni laboratorio ha una durata di tre mesi e prevede un incontro a settimana. Gli incontri si alternano tra visite agli scavi dove i ragazzi hanno anche l’opportunità di esplorare il Parco Archeologico, ammirando i reperti e la struttura della città antica, e attività in aula con spiegazioni e attività manuali legate ai temi di volta in volta trattati. “Siamo entusiasti di sostenere un progetto che mira a far diventare i ragazzi protagonisti e creatori di conoscenza per valorizzare la storia di Ercolano in modo diretto e coinvolgente”, afferma il direttore del parco archeologico di Ercolano, Francesco Sirano. “Questo progetto arricchisce la formazione accentuando l’aspetto partecipato e invitando a riflettere sull’importanza della comune eredità culturale. Anche così il Parco costruisce e coltiva la sua rete territoriale rappresentata simbolicamente dal Nodo di Ercole, il legame, la connessione con il territorio di riferimento, che viene attraverso queste interazioni proiettato in una dimensione più ampia e universale, investendo sulle nuove generazioni e sul loro futuro”.

Un momento di coinvolgimento dei bambini nel Progetto “N.O.T.E. Nuovi Orizzonti Territoriali Ercolano” (foto paerco)
I vari incontri tematici in cui il progetto si articola coprono aspetti fondamentali della vita quotidiana degli antichi romani, dalla religione all’abbigliamento, dalla decorazione delle case all’alimentazione. Ogni incontro è accompagnato da laboratori pratici, in cui i partecipanti realizzano oggetti utilizzando tecniche artistiche diverse, come mosaico, pittura e creazione di gioielli. “N.O.T.E. Nuovi Orizzonti Territoriali Ercolano” non si limita a fornire conoscenze storiche, ma punta a creare un legame profondo tra i giovani e il loro territorio, sensibilizzando sulla necessità di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. L’iniziativa si allinea ai principi UNESCO, promuovendo un dialogo attivo tra il patrimonio archeologico e la comunità. I laboratori sono curati dall’impresa sociale Variabile K in partnership con il Parco Archeologico di Ercolano e Istituto Comprensivo Giulio Rodinò nell’ambito di un progetto più ampio realizzato dalla Cooperativa Sociale Seme di Pace, La Locanda di Emmaus ODV, Istituto Comprensivo F. Giampaglia di Ercolano (NA), e ha ottenuto il finanziamento grazie al bando “Avviso pubblico per la presentazione di proposte a valere su risorse del M5C3I3 annualità 2023”, promosso dall’Agenzia per la Coesione Territoriale. Il numero del progetto è 2023-PE3-00113, e rappresenta un’importante opportunità per il territorio di Ercolano.
Ercolano. Al parco archeologico dopo #domenicalmuseo e l’apertura per la Befana, dal 7 gennaio si può visitare la Casa della Gemma, gioiello dell’antica Hercolaneum. E poi tornano i Close-up cantieri

A Ercolano l’Epifania non porta via la festa della cultura: dal 7 gennaio ripartono le attività speciali del Parco. Si inizia con la Casa della Gemma e i Close-up cantieri. L’aria di festa prosegue al parco archeologico di Ercolano con l’apertura a ingresso gratuito dell’anno con #domenicalmuseo, il 5 gennaio 2025, appuntamento mensile con le aperture gratuite dei luoghi della cultura statali e l’apertura nel giorno della Befana, 6 gennaio 2025, si potrà visitare il sito archeologico con il regolare costo di ingresso e nei consueti orari invernali (8.30-17, ultimo ingresso ore 15.30). E l’anno nuovo, a partire dal 7 gennaio 2025, porta ai visitatori l’inizio del vero e proprio anno di novità con l’apertura ciclica della Casa della Gemma con orario 9.30-13, gioiello del parco archeologico di Ercolano, famosa per i preziosi mosaici pavimentali. “L’obiettivo del nostro lavoro”, interviene il direttore Francesco Sirano, “è valorizzare il sito per offrire a un pubblico sempre più ampio, curioso e consapevole dei valori culturali la visita al sito UNESCO. Iniziamo un anno all’insegna di tante novità che ci permetteranno di arricchire ancora di più il paniere dell’offerta culturale del Parco. Le aperture cicliche, come quella della Gemma, aiutano a ridurre il degrado antropico sulla città antica insieme alla regolare manutenzione estesa alla scala dell’intera città antica. Ora è il momento per rivivere il fasto della Casa della Gemma e tra qualche giorno, a partire dal 16 gennaio 2025, ci sarà il piacere di potere accedere al dietro le quinte dei lavori di restauro, iniziativa che coinvolge i turisti nel quotidiano lavoro di conservazione svolto dallo staff del Parco. Ai nostri visitatori l’invito a seguire le pagine social del Parco per essere sempre aggiornati su ogni novità”.

La Casa della Gemma prende il nome da una gemma con ritratto femminile dell’età di Claudio, che si riteneva ritrovata in questa domus mentre invece parrebbe appartenere alla sottostante Casa di Granianus. La dimora era parte integrante della Casa del Rilievo di Telefo, probabilmente di proprietà della famiglia di Marco Nonio Balbo, che presentava un impianto irregolare, frutto dei continui ampliamenti per conquistare l’affaccio sul mare e la veduta del Golfo. In età augustea la dimora si sviluppava in tre livelli su ben 1.800 metri quadrati, rappresentando la seconda abitazione più grande di Ercolano, ed era collegata alle Terme Suburbane. Nell’ultimo periodo di vita della città, il gigantesco complesso residenziale venne diviso, nell’ambito di una generale ristrutturazione, in tre distinte abitazioni, creando la Casa della Gemma, che si trova al livello della strada, e un’altra casa più modesta al piano sottoposto, reso indipendente grazie a un ingresso autonomo presso Porta Marina.

La Casa della Gemma conserva, nel suo quartiere signorile, caratteri di grande freschezza degli intonaci e nei pavimenti. Certamente, essa fu abitata, negli ultimi giorni, da una famiglia di riguardo, che ebbe tra i propri ospiti un medico all’epoca famoso alla corte imperiale di Tito, di nome Apollinare, il cui ricordo è consacrato da un’iscrizione irriverente nella latrina, posta nel quartiere rustico insieme alla cucina. Come le altre dimore affacciate sul mare, anch’essa si sviluppa verso sud con una serie di ambienti, tra cui il triclinio, allineati sul loggiato, ora appena intuibile. Nel triclinio vanta uno dei più bei mosaici geometrici in bianco nero dell’intera Ercolano.
Festività al parco archeologico di Ercolano: dalla rassegna “Bagliori di Pace” alle aperture straordinarie del 1° e 6 gennaio. Sirano: “Viviamo l’aria di festa tra le strade dell’antica città”
Archiviato il Natale 2024, turisti e appassionati del parco archeologico di Ercolano, nei giorni di festa e nel periodo di riposo, potranno rinfrancarsi con la visita dell’antica Ercolano tra le strade e le case della città romana che è sempre accessibile. “Ancora un periodo di vacanza denso di occasioni”, interviene il direttore Francesco Sirano, “i visitatori del Parco di Ercolano saranno i benvenuti in questo periodo per vivere con noi l’aria di festa tra le strade dell’antica città e rinfrancarsi con la cultura nei giorni di riposo”.
Ritorna domenica 29 dicembre 2024, alle 11.30, l’appuntamento con la rassegna Ercolano dei Popoli – “Bagliori di Pace”. In un periodo dell’anno dedicato alla riflessione e alla speranza, il parco archeologico di Ercolano propone un viaggio tra le vie dell’antica città per riscoprire il valore della pace nel mondo antico: un messaggio universale che illumina anche il nostro presente. Attraverso un percorso tra domus decorate, terme e botteghe, i visitatori saranno guidati a comprendere come la pace, intesa come serenità sociale e prosperità, fosse essenziale per il benessere quotidiano dei romani del I secolo d.C. L’evento è gratuito con l’acquisto del biglietto d’ingresso al sito. Per info e prenotazioni Ercolano dei Popoli | Bagliori di Pace | CoopCulture.
Apertura straordinaria il 1° gennaio 2025 con i consueti orari e biglietti grazie all’iniziativa del ministero della Cultura nell’ambito del piano di Valorizzazione. Regolarmente aperti anche il 6 gennaio 2025. Nello stesso weekend si potrà inoltre approfittare della prima apertura gratuita del nuovo anno che cade il 5 gennaio 2025, appuntamento del ministero della Cultura con ingresso gratuito ai luoghi dell’arte statali.
Ercolano. Al parco archeologico c’è “Ercolano dei Bambini”: visita guidata speciale di CoopCulture tra i ludi (giochi), la scuola e i riti di passaggio dell’infanzia romana. Il direttore Sirano: “La nostra mission: accogliere tutti i visitatori con un’offerta personalizzata”
“Ercolano dei Bambini”: un viaggio nel passato che incanta grandi e piccoli al parco archeologico di Ercolano. Domenica 24 novembre 2024, alle 11.30, si può scoprire come vivevano, giocavano e imparavano i bambini dell’antica Ercolano. Una visita speciale guiderà i partecipanti tra i ludi (giochi), la scuola e i riti di passaggio dell’infanzia romana, con storie e curiosità che svelano quanto il passato sia ancora vivo e ricco di insegnamenti. Si scoprirà il rapporto con il cibo, i giochi, e come affrontavano paure e ansie. Evento gratuito con l’acquisto del biglietto d’ingresso al sito. Prenotazione obbligatoria sul sito di Coopculture o direttamente in biglietteria, anche nel giorno stesso dell’evento.

Una visita guidata al parco archeologico di Ercolano (foto paerco)
I nuovi servizi al pubblico del parco archeologico di Ercolano, gestiti da quest’anno da Coopculture, sono occasione per il rilancio dei programmi didattici indirizzati principalmente a favore degli istituti scolastici del ciclo di istruzione tanto primario quanto secondario. D’intesa con il Parco sono state elaborate una serie di proposte per l’anno scolastico 2024-2025 rivolte alle varie classi d’età e di istruzione tutte mirate ad evidenziare le specifiche caratteristiche dell’antica Ercolano, sito UNESCO dal 1997. Dopo la giornata di presentazione del 27 ottobre, si entra ora nel vivo delle attività che si svolgeranno sino all’inoltrata primavera integrandosi con tutte le altre iniziative del Parco a favore dei pubblici più giovani: dai Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento al videogioco Lost in Herculaneum, dalle nuove App dedicate proprio ai più piccoli ai laboratori di comunità già in corso di svolgimento già in corso in collaborazione con l’associazione Variabile K, senza dimenticare i nostri visitatori con speciali esigenze quali i ragazzi con sindrome autistica, ipovedenti e non vedenti, visitatori con disabilità motoria ed inoltre il nuovo sito web del Parco consente una navigazione accessibile ad un ampio spettro di disabilità da quella visiva a quella cognitiva attraverso un apposito menu. Il 24 novembre 2024 appuntamento dunque del programma Ercolano dei popoli, sulla scia delle celebrazioni per la Giornata Internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 20 novembre: l’evento, totalmente gratuito e parte dell’offerta Coopculture per il Parco, consiste in una visita guidata speciale nell’area archeologica con un racconto dell’infanzia nel mondo romano, sulla nascita dei giochi, del rapporto tra scuola e famiglia.

Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano (foto paerco)
“L’antica Ercolano è un luogo ideale per costruire un’esperienza di conoscenza su misura e commisurata alle esigenze di ciascun visitatore che è sempre al centro di ogni nostra iniziativa. Tutti i nostri visitatori vanno accolti con un’offerta personalizzata, dalle uscite didattiche delle scolaresche alle visite con amici e in famiglia”, dichiara il Direttore Sirano: “è questa la nostra mission nella quale si è lasciata coinvolgere Coopculture, con attività ludico-didattiche che avvicinano i bambini dell’Infanzia al patrimonio culturale attraverso il gioco, fino alle visite partecipative ed esperienziali in cui le studentesse e gli studenti possono esercitare il pensiero critico e l’interazione con i compagni attraverso discussioni e attività collaborative. E l’offerta didattica si prolunga sino alle visite puntuali e fatte su misura per gli adulti che possono spaziare sui temi a loro più confacenti”.
Ercolano. Al parco archeologico visita guidata “Ercolano dei popoli” alla scoperta di una cultura al plurale, i legami e le relazioni tra i popoli antichi attraverso l’osservazione di apparati decorativi, architettura e testimonianze archeologiche
Un luogo dove rivivere la vita quotidiana degli antichi Romani per un viaggio incredibile nel passato. Ma anche un territorio dove sin dall’antichità si sono incontrate, influenzate e arricchite reciprocamente culture e genti come conseguenza dei cambiamenti politici, culturali e di gusto. Il parco archeologico di Ercolano e CoopCulture presentano “Ercolano dei popoli”, una visita guidata alla scoperta di una cultura al plurale, in programma domenica 27 ottobre 2024, alle 11.30. Una guida specializzata in archeologia accompagnerà i partecipanti in un percorso lungo il quale saranno evidenziati i legami e le relazioni tra i popoli antichi attraverso l’osservazione di apparati decorativi, architettura e testimonianze archeologiche. Visita gratuita più biglietto di ingresso al Parco a pagamento. Partecipazione fino ad esaurimento posti disponibili. Prenotazione consigliata su sito web www.coopculture.it, www.ercolano.cultura.gov.it

Panorama del sito archeologico di Ercolano, l’antica Herculaneum (foto paerco)
I resti del parco archeologico di Ercolano, sepolti dall’eruzione del Vesuvio e per questo mantenuti in un eccezionale stato di conservazione, regaleranno ai visitatori un incredibile viaggio nel passato, un’occasione per riflettere sulle peculiarità e sui meccanismi di interazione culturale. Un’esperienza imperdibile per esplorare le pluralità culturali, storiche e antropologiche nel mondo antico adatta anche ai più piccoli: all’ingresso i bambini riceveranno mappe speciali da conoscere e, poi, colorare.

Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano (foto paerco)
“Ercolano al centro del Mediterraneo, oggi come nell’antichità”, commenta il direttore Francesco Sirano, soddisfatto del varo della nuova iniziativa. “Nell’ambito della nuova gestione dei servizi al pubblico il primo di una originale serie di appuntamenti pensati per tutti, che aiuterà a guardare da una prospettiva inedita per il luogo uno dei peculiari aspetti (stranamente poco divulgato) del mondo romano, e in particolare della società e delle comunità del I secolo d.C.: la capacità di includere tutto ciò che non mettesse a repentaglio gli equilibri consolidati e anzi di accogliere elementi culturali, religiosi, di stile di vita della più varia provenienza sia geografica sia temporale. Ed è straordinario potere apprezzare questo fenomeno in una cittadina come Ercolano vivace, con standard di qualità della vita e livelli culturali inopinatamente alti e diffusi in larghi strati della società. Una visione attuale, moderna, contemporanea, che apre la mente alla riflessione sulle modalità di promuovere coesione e armonia tra popoli. Si tratta di un tipo di scambio che attraverso iniziative come questa e tutte le altre che stiamo mettendo in campo oramai da qualche anno, anche con l’aiuto di associazioni culturali e di promozione del luogo, vorremmo facilitare anche tra la comunità locale e i visitatori. Ci teniamo a proporre letture innovative in una chiave interessante, coinvolgente, che può sollecitare la curiosità di turisti e cittadini, coppie, famiglie e bambini che la animeranno”.
GEP 2024 a Ercolano. Domenica apertura straordinaria della Casa della Gemma, e sabato sera replica del percorso teatralizzato proposto nei “Venerdì” estivi
Il parco archeologico di Ercolano è proiettato verso l’ultimo fine settimana di settembre – sabato 28 sera e domenica 29 settembre 2024 – nel celebrare l’appuntamento con le GEP – Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa, promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e coordinata per l’Italia dal ministero della Cultura. Nelle due giornate, visite guidate, aperture straordinarie e iniziative digitali saranno organizzate nei musei e nei luoghi della cultura statali di tutto il territorio nazionale, seguendo il tema “Patrimonio in cammino”. “Invitiamo il pubblico ad approfittare di ogni occasione possibile per godere del nostro Patrimonio”, dichiara il direttore Francesco Sirano, “quello delle GEP è un appuntamento importante che unisce la cultura europea in un unico enorme abbraccio e ognuno ne potrà essere parte visitando i luoghi della cultura”. I visitatori sono invitati ad approfittare degli abbonamenti diversificati per ogni categoria, per info consulta https://ercolano.beniculturali.it/oraricontatti/).
Al parco archeologico di Ercolano costi ordinari per le aperture diurne di sabato 28 e domenica 29 settembre 2024, ma al costo simbolico di 1 euro si “camminerà” per le strade dell’antica città sabato 28 settembre dalle 20 alle 24 quando si riproporrà lo spettacolo che ha animato con tanto successo le serate estive con I Venerdì di Ercolano con le performance di “Teatri 35” e percorsi guidati illuminati.
Per la giornata di domenica 29 settembre sarà possibile visitare straordinariamente la Casa della Gemma, dimora un tempo affacciata sul mare, che presenta nel triclinio uno dei più bei mosaici geometrici in bianco nero dell’intera Ercolano. Inoltre nella giornata di domenica invitiamo i visitatori del Parco ad approfittare della visita della recente apertura dei Giardini dell’Ozio alla Casa del Rilievo di Telefo, adiacenti alla Casa della Gemma; dove i visitatori possono sostare e vivere dell’atmosfera del c.d. “giardino dei melograni”, un luogo piacevolmente ombreggiato da alberi di melograno per sperimentare una modalità di visita “slow”, privilegiando la qualità del tempo e dando maggior valore all’esperienza attraverso l’adozione di ritmi più lenti.
Ercolano. Al via la IV edizione de “Gli Ozi di Ercole” dedicata a “Ercole e gli altri”: la rassegna del parco archeologico è già sold out, ma c’è la diretta streaming. Con approccio multidisciplinare (archeologia, filologia, filosofia, psicanalisi, teatro, musica) si andrà alla scoperta di alcune figure chiave del mito classico
Neppure il tempo di annunciare gli appuntamenti della IV edizione de “Gli Ozi di Ercole: Ercole e gli altri” al parco archeologico di Ercolano dal 12 al 14 settembre 2024 che la rassegna è già sold out. Ma non tutto è perduto. Anche se le disponibilità sono esaurite è possibile seguire tutti gli eventi in diretta streaming su https://ozidiercole.it/. Parte dunque giovedì 12 settembre 2024, alle 19, la IV edizione del ciclo di incontri de “Gli Ozi di Ercole” del parco archeologico di Ercolano quest’anno dedicata agli eroi a partire da colui che ha dato il nome alla città antica e a quella moderna: “Ercole e gli altri”. Il festival rientra nella programmazione culturale del parco archeologico di Ercolano, da un’idea del direttore Francesco Sirano, e con la cura di Gennaro Carillo e si tiene dal 12 al 14 settembre 2024. All’insegna di un approccio multidisciplinare (archeologia, filologia, filosofia, psicanalisi, teatro, musica), e con un taglio rigorosamente divulgativo, si andrà alla scoperta di alcune figure chiave del mito classico, da Achille a Narciso, da Odisseo ad Atteone, oltre ovviamente a Ercole, l’eroe eponimo. Le serate saranno animate da studiosi di fama internazionale, attori e musicisti che concluderanno ogni serata con un concerto. A Ercole e agli altri si guarderà da angolature differenti e ognuna confermerà quanto il mito sia insieme affascinante e inafferrabile, essendo infinito il suo processo di elaborazione, al quale infatti concorre chiunque ri-racconti una favola antica, ovunque e comunque lo faccia.

Vittorio Lingiardi, Gennaro Carillo e Roberto Latini (foto paerco)
Dopo la presentazione per il pubblico, il 12 settembre 2024, alle 19.30, alla palestra delle Terme maschili, la rassegna entra nel vivo con il primo incontro “Narciso e altre metamorfosi” che vedrà Vittorio Lingiardi, psichiatra e psicanalista, affrontare il mito di Narciso, al quale ha dedicato il libro “Arcipelago N”, pubblicato da Einaudi. Gennaro Carillo si misurerà invece con altri miti di metamorfosi. Il contrappunto teatrale sarà invece affidato a Roberto Latini, che metterà in scena estratti dalla sua performance “Le metamorfosi”, ispirata a Ovidio.

Il clarinettista e polistrumentista Gianluigi Trovesi e il fisarmonicista Gianni Coscia (foto paerco)
Alle 21, il concerto di un duo d’eccezione, costituito dal clarinettista e polistrumentista Gianluigi Trovesi e dal fisarmonicista Gianni Coscia. Se Gli Ozi di Ercole cominciano con Narciso, non si poteva che proseguire con Eco. L’Eco in questione non è tuttavia la ninfa che si strugge d’amore per il cacciatore troppo bello, ma Umberto. Proprio quell’Umberto Eco che tenne a battesimo il duo Trovesi & Coscia, scrivendo una bella nota di copertina per il loro primo disco ECM, In cerca di cibo. La nota s’intitolava Diavoli in musica e coglieva l’essenza del lavoro del duo, fatta sì di sperimentazione ma anche e soprattutto di gioia, gioco, piacere, spiazzamento dell’ascoltatore (per esempio attingendo al folklore italiano). Come Trovesi & Coscia, anche Eco sa giocare mirabilmente con i generi. Non ultimo il romanzo d’avventura. Ne scrisse uno, La misteriosa fiamma della regina Loana, al quale il duo si è ispirato per un’avventura musicale parallela. Di qui La misteriosa musica della regina Loana, uscito sempre per la ECM, omaggio all’amico illustre a tre anni dalla scomparsa. Dal vivo, l’incontro fra Trovesi e Coscia, due giganti della scena italiana e non solo, diventa un’affabulazione in forma di musica ma anche di parole. Denominatore comune quella Pianura Padana che da Folengo a Celati è un repertorio inesauribile di storie.

Laura Pepe, Massimo Popolizio e Francesco Sirano (foto paerco)
Venerdì 13 settembre 2024, il tema della serata è “Ercole contro Eracle”: alle 19.30, si confrontano Laura Pepe, storica, latinista e grecista italiana, docente di Istituzioni di Diritto romano e Diritto greco antico all’università di Milano; Massimo Popolizio, attore, regista e doppiatore; Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano. Mito e variazione sono pressoché sinonimi. Il mito coincide con le sue versioni, spesso discordanti. Ercole, per esempio, non è il mero calco romano di Eracle, per quanto gli sia parente stretto. Il dossier Ercole è dunque di particolare interesse proprio perché mostra le trasformazioni, gli adattamenti, del mito nel passaggio da un contesto all’altro. Non è solo questione di lingua o di sistemi di valore: è piuttosto questione di riuso e di funzione che il mito è chiamato ad assolvere. Ecco perché ci sono tanti Eracle e tanti Ercole quante sono queste funzioni. Ci sono un Eracle tragico, con i suoi matrimoni che finiscono malissimo, e un Eracle comico, con la sua fame incontenibile. E anche tra l’Eracle euripideo e l’Ercole furens di Seneca, sebbene il rapporto di filiazione sia diretto, le differenze sono evidenti. C’è poi l’Ercole trasposto sullo schermo, protagonista assoluto del genere peplum: il cinema, a sua volta macchina mitologica, non poteva non trovare nel figlio di Zeus e Alcmena una risorsa narrativa formidabile (Steve Della Casa e Marco Giusti intitolarono Il grande libro di Ercole la loro monografia sul cinema mitologico italiano). Certo, quello cinematografico è spesso un Ercole semplificato, ingenuo, tutto muscoli – il modello è Steve Reeves – ma la fortuna del mito passa anche per la sua trivializzazione ad usum del grande pubblico.

Anna-Maria Hefele in concerto (foto paerco)
Alle 21, “Ama Solo”: Anna-Maria Hefele in concerto. Anna-Maria Hefele è un fenomeno musicale. Si muove tra diverse tecniche vocali – dal canto armonico classico a quello polifonico – e si accompagna perfettamente con l’insolito strumenti come l’arpa e la nyckelharpa svedese ricordano la trance come una cosa ovvia. Lei presenta la sua versatilità vocale in un programma solista che metterebbe a dura prova la maggior parte dei cantanti: scandinavo e il folklore italiano del XVI secolo, la musica di Brian Eno e le sue composizioni appaiono come da un unico stampo e conducono il pubblico con una spinta ipnotica. Anna-Maria Hefele è emotiva partecipazione in modo etereo e pervasivo, lasciando spazio al proprio mondo dei sogni.

Gino Castaldo e Matteo Nucci (foto paerco)
Sabato 14 settembre 2024, il tema della serata è “Achille contro Odisseo”: alle 19.30, si confrontano Gino Castaldo, giornalista de La Repubblica, e Matteo Nucci scrittore e saggista. Anche la mitologia ha i suoi Coppi e Bartali. Achille e Odisseo, entrambi eroi dell’epos e schierati dalla stessa parte, sono tuttavia profondamente diversi. Vico preferiva Achille, personificazione di un eroismo delle origini, feroce ma schietto, di una “magnanima natura d’eroi che non san mentire”. Anche Hölderlin esprimerà una predilezione analoga per “il fiore più riuscito e insieme il più caduco del mondo degli eroi”. Quella caducità che renderà Achille, agli occhi di Leopardi, non solo ammirabile ma anche amabile, al pari di Ettore. Odisseo, con la sua abilità nel macchinare inganni, sembrava invece a Vico l’espressione di un’epoca più matura e disincantata, più raffinata sul piano intellettuale e in quanto tale più maliziosa (a Horkheimer e Adorno apparirà come il campione della razionalità strumentale borghese). Di qui, la negazione vichiana dell’unità dell’epos: la distanza tra il sistema di valori dei due poemi è così evidente che soltanto per convenzione si può attribuire a uno stesso ‘Omero’ la paternità dell’Iliade e dell’Odissea. In ogni caso, Achille e Odisseo sono le matrici dell’immaginario occidentale: basti pensare ai temi chiave della guerra, del destino e del viaggio. Tutti peraltro contraddistinti da un’ambivalenza di fondo. Narrativa, teatro e cinema (con esiti alterni) vi hanno attinto a piene mani e continuano a farlo. E ha fatto altrettanto la musica pop. Lo pensava già Eschilo: non facciamo che “raccogliere le briciole del banchetto di Omero”.

Flo in concerto (foto paerco)
Alle 21, “Canzoni di sale”: Flo in concerto con Flo (Chitarra e voce), Federico Luongo (Chitarra), Francesco Di Cristofaro (Chitarra e baglamas). Canzoni di sale è un ammaliante connubio di musica e parole, canti e racconti. Flo, con attitudine da vera cantastorie, ci porta per mano attraverso le storie di un sud bagnato dal mare, misterioso e affascinante. Attraverso le canzoni che ha scritto in questi anni, ma anche di classici della tradizione partenopea e non solo, Flo ci racconta storie vere, fatte di coraggio, ironia e fatalità. Da quella del transatlantico Lusitania – la nave più grande e veloce del mondo, che all’inizio del secolo scorso, affondava durante la sua prima traversata, portandosi dietro segreti di guerra e storie d’amore, alla storia della campana Ilde Terracciano, la sposa bambina più giovane d’Europa. E ancora la storia di un’altra napoletana, l’illustre e dimenticata Giulia Civita Franceschi, mamma di tutti gli orfani di Napoli. Segue il racconto del grande paroliere E.A. Mario e della sua doppia vita artistica, tanto ironica, quanto amara. Lungo questo racconto musicale, Flo si muove – come sempre ama fare – tra canzone d’autore e suggestioni dal sapore etnico e mediterraneo, restituendo al pubblico uno stile che ormai la rende inconfondibile.
Ercolano. Ripartono le visite accompagnate al Teatro Antico di Ercolano con aperture bisettimanali. E intanto il parco archeologico traccia un bilancio dell’estate con I Venerdì. Il direttor Sirano: “Un’altra stagione di successi”
Ripartono le visite al Teatro Antico di Ercolano con aperture bisettimanali, il mercoledì e il sabato, dal 4 settembre al 9 novembre 2024. “Un’esperienza catartica e suggestiva a metri e metri di profondità”, l’ha definita il direttore del parco archeologico di Ercolano, Francesco Sirano, particolarmente soddisfatto in questi giorni in cui si traccia un primo bilancio dell’estate ercolanese.

Grande partecipazione di pubblico nei percorsi serali teatralizzati de “I Venerdì” al parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

I Venerdì di Ercolano: la partenza del percorso serale dall’Antica Spiaggia (foto paerco)

I Venerdì di Ercolano: suggestivi tableaux vivant di Teatri 35 (foto paerco)
Estate ercolanese. Venerdì 30 agosto 2024 si è tenuta infatti l’ultima serata ai percorsi del parco archeologico di Ercolano I Venerdì di Ercolano che, come ogni estate, si confermano la scelta preferita per le serate da trascorrere all’aria aperta ma immersi nel suggestivo scenario delle antiche strade illuminate e rese vive grazie alle performances teatrali create ad hoc da Teatri 35. Sono stati 2.487 i fortunati visitatori che hanno potuto accedere nonostante i numerosi i sold out nei 16 turni che si sono ripetuti ogni venerdì a partire dal 2 agosto. L’itinerario del 2024 ha dato valore particolare all’Antica Spiaggia, fissando la partenza del percorso dal simbolico luogo recentemente restituito alla fruizione dei visitatori, per proseguire all’interno di case e strade in un viaggio nel tempo, sulle tracce di Ercole, ravvivate dalle esibizioni degli attori di Teatri 35. “Ancora un anno di successi”, dichiara Sirano. “Sono orgoglioso che il Parco sia protagonista delle scelte dei visitatori del territorio durante l’estate e soddisfatto delle opportunità che offriamo andando incontro alle diverse esigenze. Così per le serate dei Venerdì, come per la novità dei percorsi all’alba che anche ha riscontrato il suo interesse”.

Uno scorcio del Teatro Antico di Ercolano (foto metelli)

Un gruppo di visitatori venti metri sotto la lava alla scoperta del Teatro Antico di Ercolano (foto parco Ercolano)

Visitatori accompagnati ad esplorare il Teatro antico di Ercolano sepolto sotto venti metri di lava (foto parco archeologico di Ercolano)
Teatro antico. Gli ingressi accompagnati al Teatro Antico riprendono – come si diceva – il 4 settembre e si ripeteranno con un aperture bisettimanali, il mercoledì e il sabato, in gruppi di 10 persone fino al 9 novembre 2024 con 6 turni di visita: alle 9.30, 10.30, 11.30, 14.30, 15.30, 16.30 (in lingua inglese alle 11.30 e 16.30). I visitatori potranno trasformarsi in esploratori con caschi, mantelline e torce, per andare alla scoperta della storia dell’antica città; un viaggio nel tempo attraverso i cunicoli settecenteschi accompagnati dal personale del Parco nell’ambito del progetto di valorizzazione. Le visite si svolgeranno il mercoledì e il sabato I biglietti potranno essere acquistati on line sul sito http://ercolano.coopculture.it e direttamente presso la biglietteria del Parco. Ingresso Teatro antico di Ercolano: 5 euro, integrato ingresso Parco Archeologico di Ercolano + Teatro antico di Ercolano: 15 euro. Biglietto ridotto previsto unicamente per il biglietto solo teatro di 2 euro per ragazzi con età compresa tra i 18 e i 25 anni. Sospese tutte le gratuità ad eccezione di quelle relative ai portatori di handicap e ad un loro familiare o ad altro accompagnatore, che dimostri la propria appartenenza a servizi di assistenza socio-sanitaria. Il percorso è sotterraneo e raggiunge circa 25 metri dalla quota stradale. La visita è riservata ai maggiorenni. L’appuntamento è presso la biglietteria del parco archeologico 30 minuti prima dell’inizio del proprio turno di visita. La pavimentazione è bagnata in più punti ed è scivolosa a causa della presenza di sedimentazioni calcaree e di acqua. Inoltre, il percorso prevede molti gradini. Pertanto, non è adatto ai soggetti claustrofobici e alle persone con problemi di deambulazione o in gravidanza, ovvero con patologie influenzabili dal contesto di visita. Per motivi di sicurezza si richiede ai visitatori di portare con sé solo borse di piccole dimensioni. Saranno forniti dal Parco Archeologico di Ercolano caschetti, cuffia per capelli, mantelline e torce da utilizzare nel percorso. È obbligatorio l’uso di scarpe chiuse, basse, resistenti ed impermeabili. è preferibile l’utilizzo di scarpe da trekking. Si consiglia nei periodi estivi di munirsi di maglie o giacche comode, da indossare prima della visita, dato il considerevole sbalzo termico da affrontare durante il percorso.



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