Ercolano. Al parco archeologico ultimi due appuntamenti con “I Venerdì di Ercolano”, viaggio immersivo tra arte, mito e archeologia. Sirano: “È più di un percorso serale: è un’esperienza di bellezza, storia e immaginazione”
Straordinario successo per l’ottava edizione de “I Venerdì di Ercolano” promossi dal parco archeologico di Ercolano. In sole quattro serate, il numero complessivo di visitatori ha già eguagliato l’intera affluenza registrata durante l’edizione 2024, confermando il crescente interesse del pubblico per l’iniziativa serale del Parco Archeologico di Ercolano. Un risultato che premia la nuova formula introdotta per l’edizione 2025, che prevede una visita serale autonoma e libera del sito archeologico, con un percorso illuminato, arricchito da contenuti digitali e performance artistiche pensate appositamente per l’esperienza notturna. “Una notte al Parco Archeologico di Ercolano è più di un percorso serale: è un’esperienza di bellezza, storia e immaginazione”, dichiara Francesco Sirano, funzionario delegato alla direzione del Parco. “Una città antica, raccontata con i linguaggi del presente, rivive in un viaggio emozionale tra corpo e mito dove protagonista è il visitatore”.
C’è ancora tempo per partecipare a questo viaggio immersivo tra arte, mito e archeologia: venerdì 1 e 8 agosto 2025 andranno in scena gli ultimi due appuntamenti della rassegna. Si rinnova quindi l’invito a tutti a non perdere questa occasione unica per vivere l’antica Herculaneum sotto le stelle. Ingressi: corso Resina 187, via dei Papiri Ercolanesi 19. Orario di apertura al pubblico: dalle 20 alle 24. Primo turno: 20-21.30, secondo turno: 22-23.30. Biglietti disponibili online ai link: www.ercolano.cultura.gov; www.coopculture.it, e presso la biglietteria del Parco fino alle 18 del giorno dell’evento.
Performance artistiche de “I venerdì di Ercolano” 2025

“I Venerdì di Ercolano”: la Compagnia Cercamond in “Tantalo” al Giardino della Casa Albergo (foto paerco)
1, Giardino Casa dell’Albergo – Teatro: “Tantalo” con la Compagnia Cercamond, testo e regia di Andrea Cioffi, attore Dario Rea (cover Ettore Nigro). Il mito di Tantalo, già caro a Ovidio, rivive in un flusso epico e anarchico che infrange la quarta parete. Tantalo, re di Licia e prediletto dagli dèi, osa sfidare la loro onniscienza compiendo un crimine indicibile: cucina suo figlio Pelope e lo serve agli dèi su piatti dorati. Un monologo intenso restituisce tutta la brutalità e la tragicità di questa leggenda antica.

“I Venerdì di Ercolano”: la Compagnia Cornelia in “Offerta” al Thermopolium del Terzo cardo (foto paerco)
2, Thermopolium Terzo Cardo – Danza: “Offerta” con Cornelia Dance Company, coreografia Niko Piscopo, styling Francesco Russo, danzatori: Manuela Facelgi. All’interno del thermopolium, luogo di convivialità e nutrimento, una danzatrice compie un rito simbolico intrecciando il proprio corpo al vino: lo versa, lo unge, lo lascia scorrere sulla pelle, ne indaga il colore e la densità. Il gesto si fa invocazione, sacrificio, abbandono. Movenze lente e sacrali trasformano il corpo in un tramite tra umano e divino, mentre il vino, simbolo di Dioniso, diventa veicolo sacro tra mondi. Un’esperienza sensoriale che evoca un’offerta arcaica, senza tempo.

“I Venerdì di Ercolano”: la Compagnia Cornelia in “Intimità” nel Giardino delle Terme centrali di Ercolano (foto paerco)
3, Giardino Terme centrali – Danza: “Intimità” con Cornelia Dance Company, coreografia Niko Piscopo, styling Francesco Russo, danzatori Arianna Montella, Leopoldo Guadagno (sostituzione Antonio Tello).
In uno spazio silenzioso e aperto, due danzatori dialogano con i corpi in un gioco di riflessi e ascolto reciproco. Il giardino, luogo di passaggio e respiro, diventa un paesaggio mentale condiviso: movimenti minimi, organici, raccontano una conversazione silenziosa fatta di pieghe, contatto e vulnerabilità. Negli spogliatoi adiacenti, un video proietta a ciclo continuo dettagli di corpi nudi — mani, schiene, piedi, scapole — alternando forza e fragilità. La nudità si offre come rito primordiale, restituendo il bagno come spazio mitico di purificazione e preparazione.
4, Botteghe Decumano Massimo – Teatro: “Pane, Bacco e Amore” con Compagnia Cercamond, testo e regia Andrea Cioffi, attori Andrea Cioffi (cover Gianluigi Montagnaro), Sara Guardascione (cover Clara Bocchino). Una coppia si punzecchia e discute sull’organizzazione di un banchetto, portando in scena costumi dell’epoca sorprendentemente vicini al nostro quotidiano. Tra giochi di parole e ritmi serrati che richiamano lo stile plautino, marito e moglie si confrontano su usi, spese e piccole astuzie, regalando un divertente spaccato di vita antica.

“I Venerdì di Ercolano”: la Compagnia Cornelia in “Rimembranze” nella Bottega Casa di Nettuno e Anfitrite di Ercolano (foto paerco)
5, Bottega Casa di Nettuno e Anfitrite – Danza: “Rimembranze” con Cornelia Dance Company, coreografia Niko Piscopo, styling Francesco Russo, danzatori Immacolata Friscuolo. Un corpo solo attraversa la bottega come un campo da arare. I gesti evocano spighe, mani che impastano, suoni che ricordano pane che si spezza, fuoco che crepita, fame che incombe. La danza diventa memoria viva del nutrimento, rito ancestrale che celebra materia e trasformazione.

“I Venerdì di Ercolano”: “Radici sonore – il Respiro profondo del Mare” musica con l’associazione Pagus alla Casa del Gran Portale di Ercolano (foto paerco)
6, Casa del Gran Portale – Musica: “Radici Sonore – Il Respiro profondo del Mare” con Associazione PAGUS, musiche di Bach – Suite n. 1 in sol maggiore per violoncello solo, Catello Tucci – violoncello (sostituzione Elisa Cimmelli – violino). Il visitatore giunge all’interno della casa del Gran Portale guidato dalle note del Preludio della Suite n. 1 di Bach. Entra nell’abitazione quasi di nascosto, in punta di piedi, alla luce delle candele, il suono intimo che lo cattura entra anche nel profondo della sua anima, l’avvolge, la culla dolcemente.

“I Venerdì di Ercolano”: la Compagnia Cornelia in “Intimità” nel Giardino delle Terme centrali di Ercolano (foto paerco)
7, Palestra – Danza: “Allenamento” con Cornelia Dance Company, coreografia Niko Piscopo, styling Francesco Russo, danzatori Marta Ledeman, Nicolas Grimaldi Capitello, Marco Munno (sostituzione Francesco Russo). Un trio di danzatori esplora la verticalità e la potenza fisica sfruttando i diversi livelli della palestra, creando un dialogo continuo tra altezza e radicamento. Acrobazie, sollevamenti, esercizi di resistenza richiamano le pratiche ginniche dell’epoca romana. Il corpo viene celebrato, spinto al limite, ma il gesto atletico diventa anche rito sacro: disciplina che prepara all’incontro con il mito. Nell’eco di passi, salti e respiri affannati si compone un rituale muscolare che restituisce l’immagine dell’eroe, dell’uomo “allenato a essere dio”.
8, Antica Spiaggia – Musica: “Radici Sonore – Il Respiro della Terra” con Associazione PAGUS, Canti della tradizione popolare campana: Vesuvio, Canto del Pescatore, Canto antico di Vincenzo Romano, Vincenzo Romano – voce e tamburi a cornice, Laura Paolillo – voce e percussioni, Leo Coppola – chitarra. Un’esperienza sonora immersiva che intreccia rito e paesaggio, guidata dal battito pulsante della terra vulcanica. La musica diventa elemento vivo, ritmo arcaico e memoria collettiva, trasportando il pubblico in un rituale contemporaneo che racconta ciò che siamo stati e ciò che ancora respiriamo, nel canto invisibile della Terra.
Archeologia in lutto. A 67 anni è morto l’archeologo Mario Pagano, figura di rilievo nel panorama dell’archeologia campana. Uniti nel profondo cordoglio il parco archeologico di Ercolano e il museo Archeologico nazionale di Napoli. Sirano: “Perdiamo un professionista coinvolto e appassionato, che ha dedicato la sua vita allo studio e alla salvaguardia del nostro immenso patrimonio archeologico”
L’ultimo saluto martedì 29 luglio 2025 nella chiesa di Santa Maria di Costantinopoli a Napoli. Archeologia in lutto per la morte dell’archeologo Mario Pagano, figura di rilievo nel panorama dell’archeologia campana, già soprintendente – tra il 2011 e il 2019 – dell’Umbria, delle Marche e delle province di Cosenza Catanzaro e Crotone e docente universitario all’università Suor Orsola Benincasa di Napoli, ha lasciato un segno profondo nel panorama culturale nazionale con oltre 400 pubblicazioni, tra libri e saggi, e un’intensa attività di scavo e valorizzazione dei siti archeologici. Pagano aveva 67 anni da poco compiuti: era infatti nato il 29 giugno 1958. Laureatosi in Lettere classiche nel 1979 all’università Federico II, frequentò nel 1980 la Scuola Archeologica Italiana di Atene, per poi ritornare a Napoli e conseguire nel 1987 il dottorato di ricerca in Archeologia. È stato per molti anni direttore degli Scavi di Ercolano, dove gli è universalmente riconosciuto il notevole incremento della conoscenza e del restauro, grazie anche a sponsorizzazioni. Ha progettato e diretto importanti interventi di restauro, come lo straordinario recupero, scavo, restauro e calco di più di 100 scheletri rinvenuti nei fornici di Ercolano.
Uniti nel profondo cordoglio, il parco archeologico di Ercolano e il museo Archeologico nazionale di Napoli, assieme a tutto lo staff, esprimono la propria vicinanza alla famiglia per la scomparsa dell’archeologo Mario Pagano. “Con Mario Pagano perdiamo un professionista coinvolto e appassionato, che ha dedicato la sua vita allo studio e alla salvaguardia del nostro immenso patrimonio archeologico”, dichiara Francesco Sirano, funzionario delegato alla direzione del parco archeologico di Ercolano. “La sua attitudine verso la missione di archeologo è emersa con chiarezza anche durante gli anni di direzione dell’Ufficio archeologico di Ercolano sempre con un rapporto diretto tra attività amministrativa e pubblicazioni scientifiche. Ricordo, come molti, i tanti suoi interventi anche nell’area campana da Cuma a Teano, all’ager Falernus. E conservo una copia del catalogo della mostra sugli Antichi ercolanesi che lui mi donò con una dedica molto affettuosa durante una visita che facemmo insieme a Teano. Conoscendone la capacità di lavoro e la prolificità scientifica sono sicuro che ci ha anche lasciato tanti lavori inediti e spero che la sua famiglia valuti la possibilità di affidare proprio al Parco di Ercolano e al Mann parte o tutto il suo sterminato archivio in modo da preservarne la memoria per le future generazioni”. Massimo Osanna, direttore generale Musei. “La direzione generale Musei si unisce al cordoglio per la scomparsa di Mario Pagano. La sua lunga attività in ambito archeologico ha offerto un contributo rilevante alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio culturale campano. Alla sua famiglia e ai suoi cari va la nostra più sentita vicinanza”.
Napoli. Francesco Sirano è il nuovo direttore del museo Archeologico nazionale: “Sono determinato a contribuire a rendere il Mann ancora più dinamico, capace di parlare a tutte le generazioni e di guardare al futuro, forte anche della mia esperienza a Ercolano”
Da Ercolano al Mann. Francesco Sirano è il nuovo direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli su nomina del ministro della Cultura Alessandro Giuli (vedi https://archeologiavocidalpassato.com/2025/07/17/il-ministro-giuli-ha-nominato-i-direttori-dei-musei-di-prima-fascia-contessa-alla-galleria-dellaccademia-di-firenze-sirano-al-museo-archeologico-nazionale-di-napoli-rinaldi-al-museo-nazion/). Subentra a Massimo Osanna, direttore generale dei Musei, che ha coperto in delega l’incarico dalla fine del mandato di Paolo Giulierini nel novembre 2023. “I migliori auguri da parte di tutta la famiglia del parco archeologico di Ercolano”, il commento del parco archeologico di Ercolano, “e grazie per questi splendidi anni di lavoro all’insegna della cultura e della bellezza”. E al Mann: “Congratulazioni al direttore Francesco Sirano. Ci attende un viaggio condiviso, che sarà vissuto all’insegna dell’amore per il nostro Museo”. Le congratulazioni anche da Gennaro Miranda, presidente della Fondazione Ente Villa Vesuviane: “Una decisione di grande visione e competenza. Complimenti vivissimi al ministro Giuli per questa scelta di grande qualità. Auguri di buon lavoro al direttore Sirano a cui rinnovo i miei ringraziamenti per la splendida sinergia istituzionale attivata con la Fondazione Ente Villa Vesuviane”.

Francesco Sirano, quando era direttore del parco archeologico di Ercolano, con il ministro della Cultura Alessandro Giuli (foto paerco)
“Assumere la direzione del museo Archeologico nazionale di Napoli è per me un onore profondo e una grande responsabilità”, dichiara Francesco Sirano. “Ringrazio il ministro Alessandro Giuli per la fiducia accordatami e mi impegnerò al massimo a servizio di uno dei più importanti Musei archeologici del mondo. Da qualche anno questo museo non è solo una delle istituzioni culturali più importanti d’Italia, ma un autentico punto di riferimento per la storia, l’arte e l’identità di Napoli e del Mediterraneo. Napoli è una città straordinaria, dove il passato e il presente si intrecciano con una straordinaria evidenza: il Mann è parte integrante di questo tessuto e, con la nuova configurazione che comprende anche la sede di Palazzo Fuga, si candida a fungere da catalizzatore delle energie e delle tante e positive iniziative culturali che caratterizzano Napoli negli ultimi anni. Ercolano, che ho diretto per otto intensissimi anni, è il luogo da cui ha avuto origine anche la vicenda museografica del futuro museo Archeologico nazionale di Napoli con l’Herculanense Museum nella Reggia di Portici. Il parco archeologico di Ercolano è stata un’esperienza che mi ha insegnato quanto sia essenziale coniugare tutela, ricerca, lavoro di gruppo e partecipazione attiva delle comunità. Porto con me anche l’esperienza dell’eccezionale partenariato pubblico privato con il Packard Humanities Institute con il cui presidente David Packard non abbiamo condiviso solo tanti progetti, ma il coraggio di avere una visione proiettata al futuro. Il Mann, con tutto il grande bagaglio di professionalità che vi opera ad ogni livello, è una casa della conoscenza e un luogo aperto al mondo: sono determinato a contribuire a renderlo ancora più dinamico, capace di parlare a tutte le generazioni e di guardare al futuro”.
Il parco archeologico di Ercolano punta su Villa Sora: la Festa della Musica nell’antica villa di Torre del Greco, un’iniziativa gratuita che intreccia archeologia, spettacolo, enogastronomia e valorizzazione del territorio
Il parco archeologico di Ercolano, in collaborazione con il Comune di Torre del Greco (Na) e in convenzione con il Gruppo Archeologico Vesuviano, celebra la Festa della Musica 2025 con un evento speciale all’interno della suggestiva cornice di Villa Sora, antica villa marittima situata a Torre del Greco. Un’iniziativa aperta al pubblico che intreccia archeologia, spettacolo, enogastronomia e valorizzazione del territorio, restituendo nuova vita a uno dei siti più affascinanti del litorale vesuviano. Nel pomeriggio di sabato 21 giugno 2025, a partire dalle 17, l’area archeologica si trasformerà in un palcoscenico naturale, grazie a un ricco programma articolato in momenti informativi, teatrali-musicali ed eno-gastronomici, con protagonisti assoluti i suoni, i sapori e i colori dell’antichità. L’iniziativa si apre con visite guidate e pannelli didattico-esplicativi dedicati alla storia e all’architettura di Villa Sora, a cura dei volontari del Gruppo Archeologico Vesuviano (GAV), promotore attivo della valorizzazione del sito. A seguire, il pubblico sarà immerso nelle rievocazioni sonore dell’antichità con la performance dei Synaulia, ensemble di fama internazionale specializzato nella ricostruzione e nell’utilizzo di strumenti musicali del mondo classico. La loro esibizione, un connubio di teatro, danza e musica in costume d’epoca, rievoca le atmosfere spirituali e festose della romanità, fondendo ricerca filologica e spettacolo dal vivo. A conclusione della serata, spazio ai piaceri del palato con una degustazione di pietanze dell’antichità, ispirate al celebre ricettario di Apicio e alle delizie locali come la Cassata Oplontis, in un viaggio sensoriale tra gusti dimenticati e tradizioni ritrovate. L’evento, che si inserisce in un più ampio progetto di promozione e conoscenza di Villa Sora, condiviso con il Comune di Torre del Greco, rappresenta anche un importante momento di rete territoriale: il GAV coinvolgerà infatti altri Gruppi Archeologici della Campania per promuovere scambi culturali e valorizzare il patrimonio diffuso della regione. Un’occasione unica per vivere l’archeologia in modo partecipato e coinvolgente, rafforzando il senso di appartenenza e l’identità culturale del territorio attraverso il recupero e la celebrazione del suo genius loci.

Tracce di affreschi antichi negli ambienti di Villa Sora, area archeologica a Torre del Greco (foto mic)
“La valorizzazione di Villa Sora è un obiettivo che abbiamo voluto condividere con tutta la comunità di Torre del Greco con un protocollo d’intesa con il Comune”, dichiara Francesco Sirano, funzionario delegato alla direzione del parco archeologico di Ercolano. “Con questa iniziativa vogliamo restituire vita a un luogo della memoria, intrecciando archeologia, musica, cibo e tradizioni per risvegliare il legame tra la popolazione e il proprio patrimonio culturale. Eventi come questo rappresentano una forma concreta di archeologia pubblica, in cui la bellezza e la conoscenza diventano strumenti di partecipazione e cittadinanza attiva. Ringrazio il Comune di Torre del Greco e il Gruppo Archeologico Vesuviano per il costante impegno e per l’appassionata dedizione al territorio”. “Villa Sora è al centro di un programma di interventi che mirano alla piena valorizzazione del sito”, afferma Luigi Mennella, sindaco di Torre del Greco, “sulla base del protocollo d’intesa siglato con la direzione del Parco Archeologico di Ercolano. L’iniziativa in programma sabato si inserisce appieno nel piano portato avanti dall’amministrazione comunale di concerto con il Parco, che tra le altre cose ha inteso promuovere la realizzazione di un lavoro di documentazione storica sulle Terme Ginnasio. Un lavoro che vede in prima linea i responsabili del Gruppo Archeologico Vesuviano, che anche in questa occasione non lesineranno sforzi per far conoscere e apprezzare le bellezze di cui è dotata Villa Sora”.
Ercolano. Il 2 giugno riapre la Casa dell’Erma di bronzo, sfregiata un anno fa dall’insensato gesto di un turista, alla fine di un delicato intervento di recupero e valorizzazione. Sirano: “Esempio concreto di rinascita culturale e operosa dedizione alla tutela del patrimonio e non più come simbolo di degrado”
Il 2 giugno 2025 a Ercolano riapre al pubblico la Casa dell’Erma di bronzo, oggetto di un delicato intervento di recupero e valorizzazione a un anno dall’insensato gesto di un turista prontamente fermato dal personale del Parco mentre apponeva una scritta su un muro antico. “Più che una semplice restituzione alla visita”, sottolinea Francesco Sirano, funzionario delegato alla direzione del Parco, “si tratta di un vero e proprio ritorno alla vita, grazie a un approccio integrato che ha visto lavorare fianco a fianco restauratori, archeologi, tecnici e professionisti della conservazione”. L’intervento di restauro è stato realizzato con fondi ricavati dalla bigliettazione integrati con un finanziamento dello Stato (fondi legge 23 dicembre 2014, n. 190 -legge di stabilità 2015). La domus sarà ora inclusa nei percorsi di visita del Parco e, nel rispetto della programmazione conservativa, sarà oggetto di una manutenzione regolare, con l’obiettivo di garantire nel tempo la piena fruibilità di questo straordinario spazio domestico antico. “La Casa dell’Erma di bronzo torna finalmente a raccontare la propria storia”, continua Sirano, “come esempio concreto di rinascita culturale e operosa dedizione alla tutela del patrimonio e non più come simbolo di degrado. La riapertura di questa domus rappresenta un momento di grande soddisfazione, non solo restituiamo alla visita un bene prezioso, ma riaffermiamo il valore della continuità della cura, della responsabilità condivisa e della capacità di trasformare una ferita in un’opportunità di rinascita. È questo lo spirito che guida il nostro lavoro quotidiano”.

Casa dell’Erma di Bronzo a Ercolano: dettagli sull’intervento di restauro della scritta-sfregio (foto paerco)
La casa conserva ancora il vecchio impianto di tipo sannitico: alla sua essenziale articolazione interna si affianca una decorazione pittorica in III stile molto accurato, con quadretti paesaggistici. L’intervento è stato articolato in due fasi: una prima, emergenziale, per il trattamento del grave atto vandalico del 2 giugno 2024, e una seconda, più ampia, inserita nel programma di manutenzione straordinaria delle domus del sito. Di particolare rilievo è stata la rimozione totale dell’inchiostro indelebile dal dipinto murale, operazione che ha richiesto uno studio preliminare approfondito per individuare la tecnica più sicura ed efficace, capace di restituire la lettura originaria dell’opera.
I lavori sulle superfici decorate parietali dell’atrio della casa, nell’ambito di un più ampio programma di manutenzione programmata, hanno previsto la messa in sicurezza dei dipinti attraverso il consolidamento della pellicola pittorica e degli strati preparatori, insieme al trattamento degli intonaci moderni danneggiati da incisioni e graffiti vandalici, in gran parte risalenti agli anni ’90 e 2000. L’intervento ha permesso di restituire la leggibilità delle decorazioni originali e di contrastare fenomeni di degrado e gesti imitativi, come quello registrato la scorsa estate. Il riposizionamento di un frammento di intonaco originale, crollato nel 2019 e accuratamente conservato nei depositi del Parco, dimostra l’importanza di una gestione attenta e continuativa. In entrambe le fasi, il team multidisciplinare del parco archeologico di Ercolano e del Packard Humanities Institute, ha operato in stretta collaborazione con i restauratori esterni, adottando un approccio scientifico e integrato, che ha permesso di armonizzare le superfici e rendere nuovamente leggibili i decori antichi, restituendo coerenza e dignità ad un ambiente a lungo compromesso.

Casa dell’Erma di Bronzo a Ercolano: la parete prima del riposizionamento dei frammenti di affresco (foto paerco)

Casa dell’Erma di Bronzo a Ercolano: la parete duranete il riposizionamento dei frammenti di affresco (foto paerco)

Casa dell’Erma di Bronzo a Ercolano: la parete alla fine del riposizionamento dei frammenti di affresco (foto paerco)
La Casa dell’Erma di Bronzo (III, 16) Questa piccola casa, costruita in epoca sannitica è stata scoperta tra 1927 e 1929 durante gli scavi guidati da Amedeo Maiuri. Il nome della casa deriva da un ritratto maschile, quasi certamente il proprietario della dimora, posto su un pilastrino di marmo (erma) il cui originale è oggi conservato nei magazzini del Parco Archeologico. L’ingresso è diretto dalla strada principale, tramite un corridoio stretto (chiamato fauces), con due stanze ai lati. A sinistra c’era la stanza del portiere, uno schiavo che controllava chi entrava; a destra c’è una piccola camera da letto (cubiculum) decorata nello stile detto “III stile”. Anche l’atrio (la sala centrale) è decorato in III stile e ha una vasca di tufo al centro, che raccoglieva l’acqua piovana dal tetto. Accanto all’ingresso del tablino (una stanza usata come studio o sala di ricevimento) si trova una copia della testa ritratto di bronzo. Dietro al tablino c’è una piccola stanza che un tempo era un cortile, seguita da una sala da pranzo decorata con gusto semplice e sobrio. Questi ambienti sono collegati da un corridoio che parte dall’atrio e corre lungo il lato sud della casa. Sul lato opposto si trova un’altra stanza di servizio, dove c’era una scala che portava al piano superiore. Da notare la finestra al piano terreno della facciata che conserva ancora le grate e le due finestre sulla sommità della parete nord dell’atrio che servivano per dare luce ed aria ad alcune delle stanze della confinante casa a Graticcio, probabile indizio di interferenze, se non appartenenza ad un’unica proprietà.
Ercolano. Bambini “archeologi” al parco archeologico presentano i lavori sui laboratori attraverso i quali sono diventati protagonisti della più importante campagna di indagini geoarcheologiche a Ercolano. Direttore e sindaco conferiscono loro “la cittadinanza onoraria degli Scavi”
Una mattinata di festa, cultura e cittadinanza attiva, che mette in dialogo il passato con il futuro, attraverso lo sguardo consapevole e appassionato dei più piccoli. Domenica 11 maggio 2025, al mattino, nel tratto di strada che va dall’ingresso del parco archeologico di Ercolano di corso Resina verso l’Ufficio postale, saranno esposti i lavori realizzati dai giovanissimi studenti delle classi quarte e quinte elementari dell’I.C. Giulio Rodinò che hanno partecipato con straordinaria curiosità ad un ciclo di laboratori senza precedenti attraverso i quali sono diventati protagonisti della più importante campagna di indagini geoarcheologiche effettuata nella storia di Ercolano. Si tratta della ripresa degli studi e delle ricerche sistematici sulla topografia dell’antica Ercolano promossa, d’intesa con il Packard Humanities Institute, con una campagna mirata di carotaggi, avviata all’inizio dell’anno e che sarà portata a termine entro l’estate del 2025 con l’ultima fase dedicata a aree della città moderna. L’obiettivo è precisare estensione, limiti e consistenza del patrimonio archeologico ancora conservato nei due terzi dell’abitato romano oggi al di sotto del cosiddetto Parco Maiuri e di parte della città moderna di Ercolano.
Nell’attesa della presentazione dei risultati scientifici, sono stati scelti, quali ambasciatori e primi divulgatori delle nuove ricerche, proprio gli abitanti più giovani di Ercolano che li hanno reinterpretati a modo loro. Questo ruolo importante dei giovani studiosi, grazie all’impegno di Variabile K, si base finora su otto incontri sul tema della storia del territorio, con un focus su come la città antica di Herculaneum è stata esplorata nei secoli, sui suoi antichi confini e sul paesaggio circostante. Tra le attività proposte, anche una suggestiva iniziativa legata alla lettura e alla memoria che cade nel “Maggio dei libri”: una “macchina del tempo” narrativa, con la quale i bambini invieranno simbolici messaggi agli archeologi del futuro, inserendoli poi all’interno dei carotaggi, come veri e propri messaggi in bottiglia.
Alle 11 la consegna ai 23 bambini partecipanti, da parte del funzionario delegato alla direzione del parco archeologico, Francesco Sirano, e del sindaco Ciro Buonajuto, di un attestato simbolico di “cittadinanza onoraria degli Scavi”, riconoscendo il loro impegno, la loro competenza e il ruolo di piccoli ambasciatori del patrimonio culturale. Il progetto sta già riscontrando un forte impatto sociale ed educativo: secondo quanto raccontato da insegnanti e genitori, oltre l’80% dei bambini non aveva mai visitato gli scavi, mentre ora, con entusiasmo, sono proprio loro ad accompagnare le famiglie nelle giornate gratuite, diventando giovani guide capaci di trasmettere conoscenze e curiosità.
Ercolano. Al parco archeologico Festa della Mamma speciale: per le mamme di Ercolano visita esclusiva guidata dal direttore Francesco Sirano
Una Festa della Mamma speciale: l’8 maggio 2025 visita dedicata alle mamme di Ercolano. L’appuntamento è per l’8 maggio, alle 15.30, all’interno del sito archeologico, in un’atmosfera di condivisione e riscoperta che renderà questa giornata ancora più speciale per tutte le mamme di Ercolano. Il parco archeologico di Ercolano conferma ancora una volta il proprio impegno verso l’inclusione sociale e la partecipazione attiva della comunità locale, promuovendo iniziative che mirano a rinsaldare il legame tra i cittadini e il patrimonio culturale che li circonda. Le mamme di Ercolano, assieme ai loro figli, festeggeranno la loro Festa, l’8 maggio, all’interno del Parco con una visita esclusiva guidata da Francesco Sirano. L’attività è realizzata nell’ambito del Progetto Seed Napoli, sostenuto da Fondazione con il Sud e Fondazione Grimaldi. Un gesto simbolico e concreto per onorare il ruolo centrale delle madri all’interno della comunità e, al tempo stesso, favorire un momento di riappropriazione collettiva del patrimonio culturale locale. L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma di coinvolgimento del territorio, portato avanti dal Parco con l’obiettivo di rendere i cittadini protagonisti attivi nella valorizzazione della propria storia. In un dialogo costante tra passato e presente, il Parco Archeologico di Ercolano si propone come luogo vivo, inclusivo e partecipato, dove il patrimonio diventa occasione di crescita condivisa. “Restituire alla comunità il senso di appartenenza alla propria storia e alla propria eccellenza culturale”, dichiara Francesco Sirano funzionario delegato per il Parco, “è parte integrante della nostra missione. Celebrare la Festa della Mamma in questo modo significa ribadire che il patrimonio è di tutti, e che la sua cura passa anche attraverso gesti di riconoscimento e vicinanza alle persone”.
Capri. Ampliati gli orari di apertura e potenziati i servizi di accoglienza di Villa Jovis e della Certosa di San Giacomo. Osanna: “Risultato possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni e al coinvolgimento delle realtà associative territorio”
A Capri (Na) ampliati gli orari di apertura e potenziati i servizi di accoglienza di Villa Jovis e della Certosa di San Giacomo. Prosegue il percorso di valorizzazione del patrimonio culturale di Capri, in attuazione dell’accordo tra la Direzione regionale Musei nazionali Campania e la Città di Capri per la gestione dei siti monumentali di Villa Jovis e della Certosa di San Giacomo. Villa Jovis, grazie al nuovo servizio di accoglienza garantito dall’associazione culturale Ápeiron, è ora aperta al pubblico tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 10 alle 17 (ultimo ingresso ore 16.30). Anche la Certosa di San Giacomo sarà visitabile con orario ampliato: tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso ore 17.30). Il nuovo orario offrirà al pubblico maggiori opportunità per apprezzare l’eccezionale architettura monastica e per visitare il nuovo museo Archeologico di Capri, “L’Isola dei Cesari. Capri da Augusto a Tiberio”, inaugurato lo scorso luglio, che racconta la storia millenaria dell’isola attraverso reperti e narrazioni di grande suggestione. Fino al 31 maggio 2025 sarà inoltre possibile visitare la mostra di arte contemporanea “Demetricism”, personale dello scultore Vasily Klyukin.

Il busto di Augusto divinizzato (I quarto del I sec. d.C.) da Fondi, nel nuvo percorso del museo Archeologico di Capri (foto emanuele a. minerva / mic)
“L’ampliamento degli orari rappresenta un risultato significativo per Capri”, dichiara Massimo Osanna, direttore generale Musei, “reso possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni e al coinvolgimento delle realtà associative territorio. Migliorare le condizioni di accesso significa non solo accrescere la qualità della visita, ma anche rispondere in modo più attento ai flussi e alle esigenze dei pubblici che animano l’isola. Capri non è soltanto una meta iconica del turismo internazionale, ma un luogo dove cultura, paesaggio e storia si intrecciano in modo unico, offrendo esperienze di straordinario valore”. “Con questo nuovo assetto”, sottolinea Francesco Sirano, funzionario delegato per il nuovo istituto autonomo Musei e parchi archeologici di Capri, “intendiamo compiere insieme al Comune di Capri un primo concreto passo verso un modello di valorizzazione partecipata, in cui la cultura diventa elemento centrale per lo sviluppo sostenibile dell’isola”. “Con grande soddisfazione”, afferma il sindaco della Città di Capri, Paolo Falco, “riusciamo a restituire ai visitatori e alla cittadinanza il sito archeologico più importante dell’isola, la Villa Jovis che fu la maggiore delle maestose ville Augustee di Capri, a lungo sede imperiale sotto Tiberio che sarà visitabile dal martedì alla domenica grazie all’impegno della direzione dei Musei di Capri, della Direzione Regionale Musei della Campania e all’accordo di valorizzazione sancito con la Città di Capri. Insieme alla Certosa di San Giacomo e al nuovo museo Archeologico la maggiore fruibilità del sito di Villa Jovis valorizza enormemente l’importante offerta culturale, artistica e archeologica dell’isola”.


























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