Archivio tag | Francesco Sirano

Ercolano. Al parco archeologico c’è “Ercolano dei Bambini”: visita guidata speciale di CoopCulture tra i ludi (giochi), la scuola e i riti di passaggio dell’infanzia romana. Il direttore Sirano: “La nostra mission: accogliere tutti i visitatori con un’offerta personalizzata”

ercolano_parco_visita-guidata-ercolano-dei-bambini_locandina“Ercolano dei Bambini”: un viaggio nel passato che incanta grandi e piccoli al parco archeologico di Ercolano. Domenica 24 novembre 2024, alle 11.30, si può scoprire come vivevano, giocavano e imparavano i bambini dell’antica Ercolano. Una visita speciale guiderà i partecipanti tra i ludi (giochi), la scuola e i riti di passaggio dell’infanzia romana, con storie e curiosità che svelano quanto il passato sia ancora vivo e ricco di insegnamenti. Si scoprirà il rapporto con il cibo, i giochi, e come affrontavano paure e ansie. Evento gratuito con l’acquisto del biglietto d’ingresso al sito. Prenotazione obbligatoria sul sito di Coopculture o direttamente in biglietteria, anche nel giorno stesso dell’evento.

ercolano_parco_visite-guidate_foto-paerco

Una visita guidata al parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

I nuovi servizi al pubblico del parco archeologico di Ercolano, gestiti da quest’anno da Coopculture, sono occasione per il rilancio dei programmi didattici indirizzati principalmente a favore degli istituti scolastici del ciclo di istruzione tanto primario quanto secondario. D’intesa con il Parco sono state elaborate una serie di proposte per l’anno scolastico 2024-2025 rivolte alle varie classi d’età e di istruzione tutte mirate ad evidenziare le specifiche caratteristiche dell’antica Ercolano, sito UNESCO dal 1997. Dopo la giornata di presentazione del 27 ottobre, si entra ora nel vivo delle attività che si svolgeranno sino all’inoltrata primavera integrandosi con tutte le altre iniziative del Parco a favore dei pubblici più giovani: dai Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento  al videogioco Lost in Herculaneum, dalle nuove App dedicate proprio ai più piccoli ai laboratori di comunità già in corso di svolgimento già in corso in collaborazione con l’associazione Variabile K, senza dimenticare i nostri visitatori con speciali esigenze quali i ragazzi con sindrome autistica, ipovedenti e non vedenti, visitatori con disabilità motoria ed inoltre il nuovo sito web del Parco consente una navigazione accessibile ad un ampio spettro di disabilità da quella visiva a quella cognitiva attraverso un apposito menu. Il 24 novembre 2024 appuntamento dunque del programma Ercolano dei popoli, sulla scia delle celebrazioni per  la Giornata Internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 20 novembre: l’evento, totalmente gratuito e parte dell’offerta Coopculture per il Parco, consiste in una visita guidata speciale nell’area archeologica con un racconto dell’infanzia nel mondo romano, sulla nascita dei giochi, del rapporto tra scuola e famiglia.

ercolano_parco_direttore-francesco-sirano_44_foto-paerco

Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

“L’antica Ercolano è un luogo ideale per costruire un’esperienza di conoscenza su misura e commisurata alle esigenze di ciascun visitatore che è sempre al centro di ogni nostra iniziativa. Tutti i nostri visitatori vanno accolti con un’offerta personalizzata, dalle uscite didattiche delle scolaresche alle visite con amici e in famiglia”, dichiara il Direttore Sirano: “è questa la nostra mission nella quale si è lasciata coinvolgere Coopculture, con attività ludico-didattiche che avvicinano i bambini dell’Infanzia al patrimonio culturale attraverso il gioco, fino alle visite partecipative ed esperienziali in cui le studentesse e gli studenti possono esercitare il pensiero critico e l’interazione con i compagni attraverso discussioni e attività collaborative. E l’offerta didattica si prolunga sino alle visite puntuali e fatte su misura per gli adulti che possono spaziare sui temi a loro più confacenti”.

 

Ercolano. Al parco archeologico visita guidata “Ercolano dei popoli” alla scoperta di una cultura al plurale, i legami e le relazioni tra i popoli antichi attraverso l’osservazione di apparati decorativi, architettura e testimonianze archeologiche

ercolano_parco_visita-guidata-Ercolano-dei-popoli_locandinaUn luogo dove rivivere la vita quotidiana degli antichi Romani per un viaggio incredibile nel passato. Ma anche un territorio dove sin dall’antichità si sono incontrate, influenzate e arricchite reciprocamente culture e genti come conseguenza dei cambiamenti politici, culturali e di gusto. Il parco archeologico di Ercolano e CoopCulture presentano “Ercolano dei popoli”, una visita guidata alla scoperta di una cultura al plurale, in programma domenica 27 ottobre 2024, alle 11.30. Una guida specializzata in archeologia accompagnerà i partecipanti in un percorso lungo il quale saranno evidenziati i legami e le relazioni tra i popoli antichi attraverso l’osservazione di apparati decorativi, architettura e testimonianze archeologiche. Visita gratuita più biglietto di ingresso al Parco a pagamento. Partecipazione fino ad esaurimento posti disponibili. Prenotazione consigliata su sito web www.coopculture.it, www.ercolano.cultura.gov.it

ercolano_parco_panorama-area-archeologica_foto-paerco

Panorama del sito archeologico di Ercolano, l’antica Herculaneum (foto paerco)

I resti del parco archeologico di Ercolano, sepolti dall’eruzione del Vesuvio e per questo mantenuti in un eccezionale stato di conservazione, regaleranno ai visitatori un incredibile viaggio nel passato, un’occasione per riflettere sulle peculiarità e sui meccanismi di interazione culturale. Un’esperienza imperdibile per esplorare le pluralità culturali, storiche e antropologiche nel mondo antico adatta anche ai più piccoli: all’ingresso i bambini riceveranno mappe speciali da conoscere e, poi, colorare.

ercolano_parco_direttore-francesco-sirano_44_foto-paerco

Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

“Ercolano al centro del Mediterraneo, oggi come nell’antichità”, commenta il direttore Francesco Sirano, soddisfatto del varo della nuova iniziativa. “Nell’ambito della nuova gestione dei servizi al pubblico il primo di una originale serie di appuntamenti pensati per tutti, che aiuterà a guardare da una prospettiva inedita per il luogo uno dei peculiari aspetti (stranamente poco divulgato) del mondo romano, e in particolare della società e delle comunità del I secolo d.C.: la capacità di includere tutto ciò che non mettesse a repentaglio gli equilibri consolidati e anzi di accogliere elementi culturali, religiosi, di stile di vita della più varia provenienza sia geografica sia temporale. Ed è straordinario potere apprezzare questo fenomeno in una cittadina come Ercolano vivace, con standard di qualità della vita e livelli culturali inopinatamente alti e diffusi in larghi strati della società.  Una visione attuale, moderna, contemporanea, che apre la mente alla riflessione sulle modalità di promuovere coesione e armonia tra popoli. Si tratta di un tipo di scambio che attraverso iniziative come questa e tutte le altre che stiamo mettendo in campo oramai da qualche anno, anche con l’aiuto di associazioni culturali e di promozione del luogo, vorremmo facilitare anche tra la comunità locale e i visitatori. Ci teniamo a proporre letture innovative in una chiave interessante, coinvolgente, che può sollecitare la curiosità di turisti e cittadini, coppie, famiglie e bambini che la animeranno”.

GEP 2024 a Ercolano. Domenica apertura straordinaria della Casa della Gemma, e sabato sera replica del percorso teatralizzato proposto nei “Venerdì” estivi

ercolano_parco_GEP-2024_generale_locandinaIl parco archeologico di Ercolano è proiettato verso l’ultimo fine settimana di settembre – sabato 28 sera e domenica 29 settembre 2024 – nel celebrare l’appuntamento con le GEP – Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa, promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e coordinata per l’Italia dal ministero della Cultura. Nelle due giornate, visite guidate, aperture straordinarie e iniziative digitali saranno organizzate nei musei e nei luoghi della cultura statali di tutto il territorio nazionale, seguendo il tema “Patrimonio in cammino”. “Invitiamo il pubblico ad approfittare di ogni occasione possibile per godere del nostro Patrimonio”, dichiara il direttore Francesco Sirano, “quello delle GEP è un appuntamento importante che unisce la cultura europea in un unico enorme abbraccio e ognuno ne potrà essere parte visitando i luoghi della cultura”. I visitatori sono invitati ad approfittare degli abbonamenti diversificati per ogni categoria, per info consulta https://ercolano.beniculturali.it/oraricontatti/).

ercolano_parco_GEP-2024_apertura-serale_locandinaAl parco archeologico di Ercolano costi ordinari per le aperture diurne di sabato 28 e domenica 29 settembre 2024, ma al costo simbolico di 1 euro si “camminerà” per le strade dell’antica città sabato 28 settembre dalle 20 alle 24 quando si riproporrà lo spettacolo che ha animato con tanto successo le serate estive con I Venerdì di Ercolano con le performance di “Teatri 35” e percorsi guidati illuminati.

ercolano_parco_GEP-2024_locandinaPer la giornata di domenica 29 settembre sarà possibile visitare straordinariamente la Casa della Gemma, dimora un tempo affacciata sul mare, che presenta nel triclinio uno dei più bei mosaici geometrici in bianco nero dell’intera Ercolano. Inoltre nella giornata di domenica invitiamo i visitatori del Parco ad approfittare della visita della recente apertura dei Giardini dell’Ozio alla Casa del Rilievo di Telefo, adiacenti alla Casa della Gemma; dove i visitatori possono sostare e vivere dell’atmosfera del c.d. “giardino dei melograni”, un luogo piacevolmente ombreggiato da alberi di melograno per sperimentare una modalità di visita “slow”, privilegiando la qualità del tempo e dando maggior valore all’esperienza attraverso l’adozione di ritmi più lenti.

 

Ercolano. Al via la IV edizione de “Gli Ozi di Ercole” dedicata a “Ercole e gli altri”: la rassegna del parco archeologico è già sold out, ma c’è la diretta streaming. Con approccio multidisciplinare (archeologia, filologia, filosofia, psicanalisi, teatro, musica) si andrà alla scoperta di alcune figure chiave del mito classico

ercolano_parco_gli-ozi-di-ercole-2024_locandinaNeppure il tempo di annunciare gli appuntamenti della IV edizione de “Gli Ozi di Ercole: Ercole e gli altri” al parco archeologico di Ercolano dal 12 al 14 settembre 2024 che la rassegna è già sold out. Ma non tutto è perduto. Anche se le disponibilità sono esaurite è possibile seguire tutti gli eventi in diretta streaming su https://ozidiercole.it/. Parte dunque giovedì 12 settembre 2024, alle 19, la IV edizione del ciclo di incontri de “Gli Ozi di Ercole” del parco archeologico di Ercolano quest’anno dedicata agli eroi a partire da colui che ha dato il nome alla città antica e a quella moderna: “Ercole e gli altri”.  Il festival rientra nella programmazione culturale del parco archeologico di Ercolano, da un’idea del direttore Francesco Sirano, e con la cura di Gennaro Carillo e si tiene dal 12 al 14 settembre 2024. All’insegna di un approccio multidisciplinare (archeologia, filologia, filosofia, psicanalisi, teatro, musica), e con un taglio rigorosamente divulgativo, si andrà alla scoperta di alcune figure chiave del mito classico, da Achille a Narciso, da Odisseo ad Atteone, oltre ovviamente a Ercole, l’eroe eponimo. Le serate saranno animate da studiosi di fama internazionale, attori e musicisti che concluderanno ogni serata con un concerto. A Ercole e agli altri si guarderà da angolature differenti e ognuna confermerà quanto il mito sia insieme affascinante e inafferrabile, essendo infinito il suo processo di elaborazione, al quale infatti concorre chiunque ri-racconti una favola antica, ovunque e comunque lo faccia.

ercolano_parco_gli-ozi-di-ercole-2024_lingiardi-latini-carillo_locandina

Vittorio Lingiardi, Gennaro Carillo e Roberto Latini (foto paerco)

Dopo la presentazione per il pubblico, il 12 settembre 2024, alle 19.30, alla palestra delle Terme maschili, la rassegna entra nel vivo con il primo incontro “Narciso e altre metamorfosi” che vedrà Vittorio Lingiardi, psichiatra e psicanalista, affrontare il mito di Narciso, al quale ha dedicato il libro “Arcipelago N”, pubblicato da Einaudi. Gennaro Carillo si misurerà invece con altri miti di metamorfosi. Il contrappunto teatrale sarà invece affidato a Roberto Latini, che metterà in scena estratti dalla sua performance “Le metamorfosi”, ispirata a Ovidio.

ercolano_parco_gli-ozi-di-ercole-2024_trovesi-coscia

Il clarinettista e polistrumentista Gianluigi Trovesi e il fisarmonicista Gianni Coscia (foto paerco)

Alle 21, il concerto di un duo d’eccezione, costituito dal clarinettista e polistrumentista Gianluigi Trovesi e dal fisarmonicista Gianni Coscia. Se Gli Ozi di Ercole cominciano con Narciso, non si poteva che proseguire con Eco. L’Eco in questione non è tuttavia la ninfa che si strugge d’amore per il cacciatore troppo bello, ma Umberto. Proprio quell’Umberto Eco che tenne a battesimo il duo Trovesi & Coscia, scrivendo una bella nota di copertina per il loro primo disco ECM, In cerca di cibo. La nota s’intitolava Diavoli in musica e coglieva l’essenza del lavoro del duo, fatta sì di sperimentazione ma anche e soprattutto di gioia, gioco, piacere, spiazzamento dell’ascoltatore (per esempio attingendo al folklore italiano). Come Trovesi & Coscia, anche Eco sa giocare mirabilmente con i generi. Non ultimo il romanzo d’avventura. Ne scrisse uno, La misteriosa fiamma della regina Loana, al quale il duo si è ispirato per un’avventura musicale parallela. Di qui La misteriosa musica della regina Loana, uscito sempre per la ECM, omaggio all’amico illustre a tre anni dalla scomparsa. Dal vivo, l’incontro fra Trovesi e Coscia, due giganti della scena italiana e non solo, diventa un’affabulazione in forma di musica ma anche di parole. Denominatore comune quella Pianura Padana che da Folengo a Celati è un repertorio inesauribile di storie.

ercolano_parco_gli-ozi-di-ercole-2024_pepe-popolizio-sirano_locandina

Laura Pepe, Massimo Popolizio e Francesco Sirano (foto paerco)

Venerdì 13 settembre 2024, il tema della serata è “Ercole contro Eracle”: alle 19.30, si confrontano Laura Pepe, storica, latinista e grecista italiana, docente di Istituzioni di Diritto romano e Diritto greco antico all’università di Milano; Massimo Popolizio, attore, regista e doppiatore; Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano. Mito e variazione sono pressoché sinonimi. Il mito coincide con le sue versioni, spesso discordanti. Ercole, per esempio, non è il mero calco romano di Eracle, per quanto gli sia parente stretto. Il dossier Ercole è dunque di particolare interesse proprio perché mostra le trasformazioni, gli adattamenti, del mito nel passaggio da un contesto all’altro. Non è solo questione di lingua o di sistemi di valore: è piuttosto questione di riuso e di funzione che il mito è chiamato ad assolvere. Ecco perché ci sono tanti Eracle e tanti Ercole quante sono queste funzioni. Ci sono un Eracle tragico, con i suoi matrimoni che finiscono malissimo, e un Eracle comico, con la sua fame incontenibile. E anche tra l’Eracle euripideo e l’Ercole furens di Seneca, sebbene il rapporto di filiazione sia diretto, le differenze sono evidenti. C’è poi l’Ercole trasposto sullo schermo, protagonista assoluto del genere peplum: il cinema, a sua volta macchina mitologica, non poteva non trovare nel figlio di Zeus e Alcmena una risorsa narrativa formidabile (Steve Della Casa e Marco Giusti intitolarono Il grande libro di Ercole la loro monografia sul cinema mitologico italiano). Certo, quello cinematografico è spesso un Ercole semplificato, ingenuo, tutto muscoli – il modello è Steve Reeves – ma la fortuna del mito passa anche per la sua trivializzazione ad usum del grande pubblico.

ercolano_parco_gli-ozi-di-ercole-2024_Anna-Maria-Hefele_locandina

Anna-Maria Hefele in concerto (foto paerco)

Alle 21, “Ama Solo”: Anna-Maria Hefele in concerto. Anna-Maria Hefele è un fenomeno musicale. Si muove tra diverse tecniche vocali – dal canto armonico classico a quello polifonico – e si accompagna perfettamente con l’insolito strumenti come l’arpa e la nyckelharpa svedese ricordano la trance come una cosa ovvia. Lei presenta la sua versatilità vocale in un programma solista che metterebbe a dura prova la maggior parte dei cantanti: scandinavo e il folklore italiano del XVI secolo, la musica di Brian Eno e le sue composizioni appaiono come da un unico stampo e conducono il pubblico con una spinta ipnotica. Anna-Maria Hefele è emotiva partecipazione in modo etereo e pervasivo, lasciando spazio al proprio mondo dei sogni.

ercolano_parco_gli-ozi-di-ercole-2024_castaldo-nucci_locandina

Gino Castaldo e Matteo Nucci (foto paerco)

Sabato 14 settembre 2024, il tema della serata è “Achille contro Odisseo”: alle 19.30, si confrontano Gino Castaldo, giornalista de La Repubblica, e Matteo Nucci scrittore e saggista. Anche la mitologia ha i suoi Coppi e Bartali. Achille e Odisseo, entrambi eroi dell’epos e schierati dalla stessa parte, sono tuttavia profondamente diversi. Vico preferiva Achille, personificazione di un eroismo delle origini, feroce ma schietto, di una “magnanima natura d’eroi che non san mentire”. Anche Hölderlin esprimerà una predilezione analoga per “il fiore più riuscito e insieme il più caduco del mondo degli eroi”. Quella caducità che renderà Achille, agli occhi di Leopardi, non solo ammirabile ma anche amabile, al pari di Ettore. Odisseo, con la sua abilità nel macchinare inganni, sembrava invece a Vico l’espressione di un’epoca più matura e disincantata, più raffinata sul piano intellettuale e in quanto tale più maliziosa (a Horkheimer e Adorno apparirà come il campione della razionalità strumentale borghese). Di qui, la negazione vichiana dell’unità dell’epos: la distanza tra il sistema di valori dei due poemi è così evidente che soltanto per convenzione si può attribuire a uno stesso ‘Omero’ la paternità dell’Iliade e dell’Odissea. In ogni caso, Achille e Odisseo sono le matrici dell’immaginario occidentale: basti pensare ai temi chiave della guerra, del destino e del viaggio. Tutti peraltro contraddistinti da un’ambivalenza di fondo. Narrativa, teatro e cinema (con esiti alterni) vi hanno attinto a piene mani e continuano a farlo. E ha fatto altrettanto la musica pop. Lo pensava già Eschilo: non facciamo che “raccogliere le briciole del banchetto di Omero”.

ercolano_parco_gli-ozi-di-ercole-2024_flo_locandina

Flo in concerto (foto paerco)

Alle 21, “Canzoni di sale”: Flo in concerto con Flo (Chitarra e voce), Federico Luongo (Chitarra), Francesco Di Cristofaro (Chitarra e baglamas). Canzoni di sale è un ammaliante connubio di musica e parole, canti e racconti. Flo, con attitudine da vera cantastorie, ci porta per mano attraverso le storie di un sud bagnato dal mare, misterioso e affascinante. Attraverso le canzoni che ha scritto in questi anni, ma anche di classici della tradizione partenopea e non solo, Flo ci racconta storie vere, fatte di coraggio, ironia e fatalità. Da quella del transatlantico Lusitania – la nave più grande e veloce del mondo, che all’inizio del secolo scorso, affondava durante la sua prima traversata, portandosi dietro segreti di guerra e storie d’amore, alla storia della campana Ilde Terracciano, la sposa bambina più giovane d’Europa. E ancora la storia di un’altra napoletana, l’illustre e dimenticata Giulia Civita Franceschi, mamma di tutti gli orfani di Napoli. Segue il racconto del grande paroliere E.A. Mario e della sua doppia vita artistica, tanto ironica, quanto amara. Lungo questo racconto musicale, Flo si muove – come sempre ama fare – tra canzone d’autore e suggestioni dal sapore etnico e mediterraneo, restituendo al pubblico uno stile che ormai la rende inconfondibile.

Ercolano. Ripartono le visite accompagnate al Teatro Antico di Ercolano con aperture bisettimanali. E intanto il parco archeologico traccia un bilancio dell’estate con I Venerdì. Il direttor Sirano: “Un’altra stagione di successi”

ercolano_parco_riparte-il-teatro-antico_locandinaRipartono le visite al Teatro Antico di Ercolano con aperture bisettimanali, il mercoledì e il sabato, dal 4 settembre al 9 novembre 2024. “Un’esperienza catartica e suggestiva a metri e metri di profondità”, l’ha definita il direttore del parco archeologico di Ercolano, Francesco Sirano, particolarmente soddisfatto in questi giorni in cui si traccia un primo bilancio dell’estate ercolanese.

ercolano_parco_i-venerdì_visitatori-pubblico_foto-paerco

Grande partecipazione di pubblico nei percorsi serali teatralizzati de “I Venerdì” al parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

ercolano_parco_i-venerdì_antica-spiaggia_visitatori-pubblico_foto-paerco

I Venerdì di Ercolano: la partenza del percorso serale dall’Antica Spiaggia (foto paerco)

ercolano_parco_i-venerdì_Teatri-35_foto-paerco

I Venerdì di Ercolano: suggestivi tableaux vivant di Teatri 35 (foto paerco)

Estate ercolanese. Venerdì 30 agosto 2024 si è tenuta infatti l’ultima serata ai percorsi del parco archeologico di Ercolano I Venerdì di Ercolano che, come ogni estate, si confermano la scelta preferita per le serate da trascorrere all’aria aperta ma immersi nel suggestivo scenario delle antiche strade illuminate e rese vive grazie alle performances teatrali create ad hoc da Teatri 35. Sono stati 2.487 i fortunati visitatori che hanno potuto accedere nonostante i numerosi i sold out nei 16 turni che si sono ripetuti ogni venerdì a partire dal 2 agosto. L’itinerario del 2024 ha dato valore particolare all’Antica Spiaggia, fissando la partenza del percorso dal simbolico luogo recentemente restituito alla fruizione dei visitatori, per proseguire all’interno di case e strade in un viaggio nel tempo, sulle tracce di Ercole, ravvivate dalle esibizioni degli attori di Teatri 35. “Ancora un anno di successi”, dichiara Sirano. “Sono orgoglioso che il Parco sia protagonista delle scelte dei visitatori del territorio durante l’estate e soddisfatto delle opportunità che offriamo andando incontro alle diverse esigenze. Così per le serate dei Venerdì, come per la novità dei percorsi all’alba che anche ha riscontrato il suo interesse”.

coperta da copyright

Uno scorcio del Teatro Antico di Ercolano (foto metelli)

ercolano_teatro-antico_visitatori_foto-parco-ercolano

Un gruppo di visitatori venti metri sotto la lava alla scoperta del Teatro Antico di Ercolano (foto parco Ercolano)

ercolano_Teatro-antico_visitatori_foto-parco-archeologico-di-ercolano

Visitatori accompagnati ad esplorare il Teatro antico di Ercolano sepolto sotto venti metri di lava (foto parco archeologico di Ercolano)

Teatro antico. Gli ingressi accompagnati al Teatro Antico riprendono – come si diceva – il 4 settembre e si ripeteranno con un aperture bisettimanali, il mercoledì e il sabato, in gruppi di 10 persone fino al 9 novembre 2024 con 6 turni di visita: alle 9.30, 10.30, 11.30, 14.30, 15.30, 16.30 (in lingua inglese alle 11.30 e 16.30). I visitatori potranno trasformarsi in esploratori con caschi, mantelline e torce, per andare alla scoperta della storia dell’antica città; un viaggio nel tempo attraverso i cunicoli settecenteschi accompagnati dal personale del Parco nell’ambito del progetto di valorizzazione. Le visite si svolgeranno il mercoledì e il sabato I biglietti potranno essere acquistati on line sul sito http://ercolano.coopculture.it e direttamente presso la biglietteria del Parco. Ingresso Teatro antico di Ercolano: 5 euro, integrato ingresso Parco Archeologico di Ercolano + Teatro antico di Ercolano: 15 euro. Biglietto ridotto previsto unicamente per il biglietto solo teatro di 2 euro per ragazzi con età compresa tra i 18 e i 25 anni. Sospese tutte le gratuità ad eccezione di quelle relative ai portatori di handicap e ad un loro familiare o ad altro accompagnatore, che dimostri la propria appartenenza a servizi di assistenza socio-sanitaria. Il percorso è sotterraneo e raggiunge circa 25 metri dalla quota stradale. La visita è riservata ai maggiorenni. L’appuntamento è presso la biglietteria del parco archeologico 30 minuti prima dell’inizio del proprio turno di visita. La pavimentazione è bagnata in più punti ed è scivolosa a causa della presenza di sedimentazioni calcaree e di acqua. Inoltre, il percorso prevede molti gradini. Pertanto, non è adatto ai soggetti claustrofobici e alle persone con problemi di deambulazione o in gravidanza, ovvero con patologie influenzabili dal contesto di visita. Per motivi di sicurezza si richiede ai visitatori di portare con sé solo borse di piccole dimensioni. Saranno forniti dal Parco Archeologico di Ercolano caschetti, cuffia per capelli, mantelline e torce da utilizzare nel percorso. È obbligatorio l’uso di scarpe chiuse, basse, resistenti ed impermeabili. è preferibile l’utilizzo di scarpe da trekking. Si consiglia nei periodi estivi di munirsi di maglie o giacche comode, da indossare prima della visita, dato il considerevole sbalzo termico da affrontare durante il percorso.

Ercolano. Ultimo week end di agosto con “I Venerdì” e “Lo spettacolo dell’Alba” e domenica si entra gratis (anche a villa Sora). Il direttore Sirano: “Approfittatene!”

ercolano_parco_lo-spettacolo-dell-alba_31-agosto_foto-paerco

“Lo spettacolo dell’alba” al parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

Nell’ultimo weekend di agosto 2024 il parco archeologico di Ercolano propone la conclusione dei due progetti di punta dell’estate: venerdì 30 agosto ultimo appuntamento con “I Venerdì di Ercolano”; sabato 31 agosto “Lo Spettacolo dell’alba” i turisti potranno questa volta approfittare di una duplice proposta con la possibilità di vivere le antiche dimore romane sia nella suggestione notturna sia nello splendore del sorgere del sole.

ercolano_parco_i-venerdì-di-ercolano_notturna_foto-paerco

Ercolano illuminato per i “Venerdì di Ercolano” (foto paerco)

I percorsi notturni de “I Venerdì di Ercolano” offrono passeggiate guidate al sito vestito di luce tra gli incanti della città antica animati da performances teatrali originali, create ad hoc in collaborazione con Teatri 35, dedicate ad Ercole il mitico fondatore della città. Dalle 5.30 del mattino di sabato 31 agosto ci aspetta l’esperienza straordinaria dell’alba resa unica grazie all’accompagnamento musicale dal vivo in un viaggio tra archeologia e sonorità, in un crescendo di emozioni che unisce natura, paesaggio e territorio presentando il Parco alle prime luci del mattino con le note di maestri della musica jazz di rilievo internazionali quali Daniele Sepe ed Enzo Pietropaoli con la voce di Marina Bruno. Informazioni e prenotazioni www.coopculture.it

ercolano_parco_Domenicalmuseo_1-settembre_foto-paercoDomenica 1° settembre 2024 torna l’appuntamento #domenicalmuseo, l’iniziativa del ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito, ogni prima domenica del mese, nei musei e nei parchi archeologici statali; si assicura l’accesso sia al parco archeologico che a Villa Sora con visite a cura del Gruppo Archeologico Vesuviano dalle 10.30 alle 12.45.

ercolano_parco_i-venerdì-di-ercolano_2023_sirano_foto-paerco

Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano, ai “Venerdì di Ercolano” (foto paerco)

“Approfittate!” è lo slogan di questo fine settimana da parte del direttore Francesco Sirano: “L’offerta è più che varia e va incontro ad ogni richiesta, prima dell’avvio di settembre quando si riprendono, dal 4 del mese prossimo, le visite con ingresso accompagnato al Teatro Antico e in attesa del ritorno dell’iniziativa Gli ozi di Ercole, il ciclo di incontri del Parco divenuto appuntamento dell’avvio di autunno dell’antico sito”.

Ercolano. Bilancio del parco archeologico su Ferragosto (5500 visitatori nel weekend), booksharing (più lettori che donatori), Villa Sora (“Partita concretamente la valorizzazione”)

ercolano_parco_antica-spiaggia_visitatori_foto-paerco

Visitatori sull’antica spiaggia di Ercolano, da poco aperta al pubblico (foto paerco)

Ferragosto, booksharing, Villa Sora: il parco archeologico di Ercolano fa un primo bilancio. Nel giorno di Ferragosto sono stati 1346 i visitatori che hanno varcato il cancello del parco archeologico di Ercolano, che aggiunti ai 4154 del lungo weekend vacanziero – da venerdì a domenica – hanno raggiunto quota 5500, a conferma dell’interesse e il coinvolgimento che il sito archeologico desta nel proprio pubblico.

ercolano_parco_booksharing_foto-paerco

Parco archeologico di Ercokano: la postazione di booksharing all’ingresso di corso Resina (foto paerco)

Il Parco inoltre, a 15 mesi dall’avvio dell’iniziativa “LIBeRI al Parco”, per favorire il booksharing, tira le somme tra libri donati e libri ritirati, evincendo con piacere che sono più i lettori che i donatori di libri. Il progetto “LIBeRI al Parco” partita nell’aprile del 2023, ha permesso a decine e decine i visitatori di poter approfittare dei libri posti in carrelli all’ingresso di corso Resina per una buona lettura all’interno del Parco Maiuri o nel Giardino dell’ozio della Casa di Telefo, dove il Parco ha messo loro a disposizione anche delle sdraio per un momento di refrigerio, considerate le alte temperature, ma anche per un invito ad una visita slow e rilassata dell’antica città. “Abbiamo gettato un seme e sono fioriti cultura, scambio e reciprocità intorno al tema dei libri”, dichiara il direttore Francesco Sirano. “È davvero meraviglioso constatare come una tale risposta per questa iniziativa dimostri quanto la comunità recepisca le nostre iniziative partecipando e contribuendo al successo”. L’iniziativa “LIBeRI al Parco” è frutto di un progetto in collaborazione con il partner privato Packard Humanities Institute, e reso possibile grazie alla iniziale generosa donazione dei volumi da parte della Fondazione Maruzza onlus ed alla sinergia messa in campo con il Comune di Ercolano e la Proloco Hercvlaneum, ancora una volta interpretando in maniera creativa la missione del sito UNESCO: promuovere, sviluppare e valorizzare il territorio circostante. Alla prima donazione si sono aggiunte ulteriori donazioni volontarie da parte dei più affezionati frequentatori del Parco; i libri con il tempo sono aumentati tanto da richiedere nuove scaffalature e l’impegno da parte dei volontari del servizio civile della Pro Loco che da 6 sono passati a 10 unità.

ercolano_parco_villa sora_foto-paerco

Villa Sora, a Ercolano, scenografica villa d’otium sul golfo di Napoli (foto paerco)

Prosegue intanto l’attività messa in campo dal parco archeologico di Ercolano per il sito di Villa Sora: del mese di marzo la firma del Protocollo d’intesa per la valorizzazione del patrimonio culturale di Torre del Greco e, in particolare, del sito di Villa Sora, firmato tra il Parco Archeologico di Ercolano e il Comune di Torre del Greco e a inizio estate si è tenuto il primo tavolo tecnico relativo al progetto. Nei giorni scorsi si sono conclusi i lavori d’urgenza per la messa in sicurezza dei resti antichi di grandissima rilevanza, unica villa romana costiera dell’area vesuviana ancora oggi a diretto contatto con il mare. Ogni prima domenica del mese proseguono le aperture a Villa Sora grazie al Gruppo Archeologico Vesuviano, che assieme al Rotary Club e l’associazione cattolica di don Pasquale Langella “Noi EducArte -APS” rappresentano gli enti che hanno partecipato attivamente al primo tavolo tecnico di lavoro, di confronto e consultazione con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la fruizione dell’antico sito (vedi Ercolano. Nella Domenica al Museo visite a Villa Sora col gruppo archeologico Vesuviano. Ultimo mese per visitare il teatro antico prima della pausa estiva. Visita la sede degli Augustali con il cantiere spettacolo della Stanza del custode | archeologiavocidalpassato). “Partita concretamente l’azione di valorizzazione di Villa Sora”, dichiara il direttore Sirano, “con il duplice scopo della conservazione in capo al Parco e dell’attuazione di forme di collaborazione interistituzionale per un coordinamento delle attività da parte dei diversi partner coinvolti. Il tavolo è il luogo di libero confronto per la definizione condivisa di un programma di iniziative culturali, educative e didattiche, sviluppate mediante molteplici forme e linguaggi, orientate a promuovere la conoscenza, la consapevolezza e la condivisione del patrimonio archeologico di Torre del Greco”.

Ferragosto al parco archeologico di Ercolano. Il direttore Sirano: “I nostri visitatori ancora una volta sono invitati a diventare partecipi attori della storia”

ercolano_parco_ferragosto-2024_locandinaFerragosto al parco archeologico di Ercolano. Nel giorno di Ferragosto 2024 e per l’intero mese di agosto il parco è aperto con orari estivi (8.30-19.30 ultimo ingresso ore 18). Dopo la recente inaugurazione dell’Antica Spiaggia del sito archeologico, i visitatori, toccando con piede la ritrovata riva, ancor più che precedentemente, sono invitati a tuffarsi con l’immaginazione nel Parco e sentire la città come un tempo lambita dal mare, ritrovandosi fortunati testimoni dell’unico sito archeologico che conserva intatto il fronte mare, fino ad avvertire la brezza marina che inondava la città e le domus che affacciavano direttamente sul mare. “I nostri visitatori ancora una volta sono invitati a diventare partecipi attori della storia”, dichiara il direttore Francesco Sirano, “ci piace che siano loro i cittadini di Ercolano. Li accoglieranno la Spiaggia ritrovata, ma anche il Giardino dell’ozio della Casa di Telefo, dove potranno approfittare di un momento di frescura all’ombra dei melograni sulle sdraio e leggere qualcuno dei libri messi a disposizione, per poi proseguire nella visita e godere delle bellezze dell’antica città”. Nel biglietto incluso il Padiglione della Barca e l’Antiquarium, che offre un quadro più ampio della visita con approfondimenti nel mondo marinaresco e negli splendori del passato della città. Ai visitatori di questo periodo la direzione consiglia di fare attenzione alle ore più calde, di idratarsi spesso e scegliere ore di visita più confacenti alle proprie esigenze.

Ercolano. Al parco archeologico per tutto agosto “I Venerdì di Ercolano”, la sesta edizione dei percorsi serali guidati animati da performances teatrali originali. Quest’anno il tema è Ercole, mitico fondatore della città. Anteprima gratuita per la comunità locale

ercolano_parco_I-venerdì-di-ercolano-2024_locandinaPasseggiare la sera al parco archeologico di Ercolano accompagnati da Ercole. Torna il 2 agosto 2024 il ciclo di aperture serali del parco archeologico di Ercolano de “I Venerdì di Ercolano”, la sesta edizione del ciclo di visite in notturno che offrono percorsi guidati al sito vestito di luce tra gli incanti della città antica animati da performances teatrali originali create ad hoc in collaborazione con Teatri 35.

ercolano_parco_i-venerdì-di-ercolano_2023_sirano_foto-paerco

Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano, ai “Venerdì di Ercolano” (foto paerco)

Quest’anno la scelta del tema è caduta su Ercole il mitico fondatore della città che sarà lo spirito guida alla scoperta di nuovi punti di vista e con il coinvolgimento dei partecipanti che si ritroveranno, ancora una volta, cittadini di Ercolano. Appuntamento tutti i venerdì sera di agosto: 2, 9, 16, 23, 30. Ingressi ogni 10 minuti dalle 20 fino alle 22.30: 16 turni di visita con gruppi di max 35 persone. Alle 21 è prevista la visita in lingua inglese. I visitatori dovranno presentarsi 20 minuti prima del proprio turno di visita esclusivamente all’ingresso monumentale di corso Resina. Biglietti: intero 9 euro; ridotto (per la fascia di età 18-30 non compiuti) 5 euro; gratuito per i minorenni, per i disabili e gli accompagnatori. Anche quest’anno anteprima – serata inaugurale giovedì 1° agosto 2024, alle 20, riservata alla la comunità locale: gli ospiti saranno accompagnati nella visita dal direttore Francesco Sirano.

ercolano_parco_venerdì-di-ercolano_1_illuminazione-visite-serali_foto-paerco

Panoramica dell’antica Herculaneum illuminata per le visite serali dei “Venerdì di Ercolano” (foto paerco)

L’itinerario 2024 de “I Venerdì di Ercolano”, della durata di circa 1 ora e mezza, immerge i visitatori nell’affascinante ambientazione del Parco illuminato e vissuto attraverso suggestioni notturne. Si parte dall’Antica Spiaggia, luogo di recente restituito alla fruizione dei visitatori, simbolo dell’antica città, unica con fronte a mare interamente conservato, per poi toccare punti nevralgici come la Terrazza di Nonio Balbo, la Palestra, la Piscina e in un districarsi di strade, fino alla Casa Sannitica, alla Bottega del Colonnato tuscanico, alla Sede degli Augustali. Un’esperienza che sarà resa unica e coinvolgente grazie ad una sceneggiatura che trasformerà l’intera città in palcoscenico e i visitatori in partecipanti all’azione scenica sulle tracce di Ercole. È consigliabile l’uso di scarpe basse e comode. Le serate estive si godono meglio proteggendo la pelle con lozioni contro le punture degli insetti.

Ercolano. Il Parco archeologico costruisce il futuro con la fondazione The Packard Humanities Institute e l’Istituto Packard per i Beni Culturali: firmato al MiC l’intesa per ampliare e riqualificare il parco con nuovi depositi archeologici, laboratori e nuovi uffici

ercolano_parco_protocollo-d-intesa-per-ampliamento-e-riqualificazione-parco_firma_foto-paerco

Al ministero della Cultura firmato il protocollo d’intesa per l’ampliamento e la riqualificazione del parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

Firmata al MiC l’intesa con la fondazione The Packard Humanities Institute e l’Istituto Packard per i Beni Culturali: nell’area intorno agli scavi saranno realizzati nuovi depositi archeologici, laboratori e nuovi uffici. Dopo oltre venti anni di programmazione congiunta tra PHI e il Parco archeologico di Ercolano, di cui l’ultimo risultato è stata l’inaugurazione dell’antica spiaggia il 19 giugno  2024, è stato firmato a Roma, al ministero della Cultura, presenti il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano; il direttore generale Musei, Massimo Osanna; il direttore del Parco di Ercolano, Francesco Sirano; il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto; il presidente del Packard Humanities Institute (PHI) David W. Packard e il presidente dell’Istituto Packard per i Beni Culturali, Michele Barbieri, il protocollo d’intesa che segna l’inizio di una nuova pagina nel partenariato pubblico-privato per il Parco archeologico di Ercolano con la riqualificazione delle aree Sud e Est dell’Antica Ercolano.

ercolano_guida-breve_panoramica-area-archeologica_foto-pier-paolo-metelli

Veduta aerea dell’area archeologica di Ercolano: una delle foto di Pier Paolo Metelli contenute in “Ercolano. Guida (breve)” edita da arte’m

L’intesa definisce le priorità degli interventi a partire dai nuovi depositi permanenti con i laboratori di restauro e la nuova sede del Parco archeologico con i relativi uffici. I nuovi edifici saranno arretrati dalla città antica verso Sud grazie alla donazione dalla parte delle fondazioni Packard di un’area estesa su più di 3 ettari, fino al 79AD occupata dal mare e poi in tempi recenti utilizzata per la coltivazione di piante ornamentali, acquistata con l’unico scopo di passare nella disponibilità dell’ente e consentire la liberazione dei bordi del sito dagli edifici moderni esistenti che migliorerà in modo significativo non solo l’esperienza immersiva dei visitatori di essere in una macchina del tempo e ma anche le viste verso il golfo dai quartieri della città moderna intorno al sito. La svolta ormai in vista andrà ad abbracciare anche l’ampliamento degli spazi verdi e la creazione di un nuovo ingresso su corso Umberto I verso il mare e la realizzazione di un parcheggio a servizio degli edifici e dei visitatori. Tutto questo anche sempre nell’ottica di migliorare il rapporto tra la città antica e la città moderna con le più ampie ricadute sullo sviluppo del comune di Ercolano e la qualità di vita dei cittadini già comprovate con la rinascita in atto del quartiere Via Mare-Via Cortili.

ercolano_parco_protocollo-d-intesa-per-ampliamento-e-riqualificazione-parco_gruppo-firmatari_foto-paerco

I firmatari del protocollo d’intesa al MiC per il parco archeologico di Ercolano: da sinistra, Francesco Sirano, Michele Barbieri, Massimo Osanna, Gennaro Sangiuliano, David W. Packard e Ciro Bonajuto (foto paerco)

“Ercolano è uno dei siti archeologici più importanti al mondo. Il MiC è in campo per la rinascita e la valorizzazione”, ha affermato il ministro Sangiuliano. “L’intesa raggiunta ci consente un grande salto di qualità con l’acquisizione di nuovi terreni e la creazione di nuovi spazi per gli uffici direzionali, i depositi e i laboratori del Parco archeologico. Tutto questo si aggiunge alle attività già programmate dal Ministero che permetteranno di aumentare l’offerta all’interno di una vasta area già oggetto di interventi importanti, come la riapertura dell’antica spiaggia di Herculaneum e l’apertura recente del museo di Stabia, e creare le premesse per nuove azioni di tutela e valorizzazione di questo unicum mondiale. Rivolgo un sentito ringraziamento al presidente del Packard Humanities Institute, David W. Packard, per l’impegno assunto con questo accordo di collaborazione che garantirà una serie di attività di riqualificazione di una delle aree archeologiche più importanti al mondo, insieme a Pompei, Oplontis e Stabia”.

Per il direttore Osanna: “Il programma oggetto dell’accordo, che riprende una pluriennale, virtuosa collaborazione con la fondazione PHI guidata dal Dr. David W. Packard, è stato elaborato con una visione di lungo periodo e presenta un piano organico di interventi di tutela e valorizzazione, che permetterà di traghettare il parco verso una gestione ancora più moderna e innovativa degli spazi e dei depositi, sia per quanto riguarda la fruizione da parte del pubblico che per le opportunità di indagine e ricerca scientifica. Una buona pratica del Sistema museale nazionale che genererà, grazie alla collaborazione fra le istituzioni coinvolte e la fondazione filantropica, un impatto positivo esteso ben oltre i confini del parco, coinvolgendo l’intero territorio e la comunità”

“Si tratta di un progetto che non si esita a definire rivoluzionario”, ha aggiunto il direttore Sirano. “Ci sarà un prima e un dopo questo accordo che apre una nuova era nella plurisecolare storia delle ricerche e della gestione del sito. Una svolta che in pochi anni potrebbe produrre risultati paragonabili, se non persino più lungimiranti, con la grande operazione che Amedeo Maiuri vi svolse tra il 1927 e il 1961. Il sito, oggi dotato di uffici e aree di deposito inadeguati alle reali esigenze tanto attuali quanto future, diventerà un luogo all’avanguardia in campo internazionale sui temi della tutela e conservazione del patrimonio con particolare riferimento ai resti organici che costituiscono una delle più marcate peculiarità del Parco. Siamo a una tappa importante e all’avvio di un percorso che ci vedrà ancora più determinati per contribuire con il comune lavoro a realizzare una svolta che renda il giusto merito al luogo dove hanno avuto inizio nel XVIII secolo le prime campagne di scavo sistematico su scala urbana di un sito antico romano e delle prime, ancora embrionali e poi sempre più sviluppate, politiche di conservazione e valorizzazione del patrimonio”.

“È un giorno di grande importanza per la nostra comunità e per il patrimonio archeologico di Ercolano”, ha sottolineato il sindaco Buonajuto. “L’accordo con il Packard Humanities Institute consolida il ventennale rapporto con la nostra città e rappresenta un ulteriore passo significativo verso la tutela e la valorizzazione delle nostre radici storiche, nonché un’imperdibile opportunità di crescita per il turismo culturale non solo a Ercolano, ma anche per l’area circostante. Questa collaborazione porterà ancora una volta innovazione, ricerca avanzata e migliori pratiche gestionali che consentiranno di preservare e promuovere al meglio il nostro straordinario patrimonio”.

“Sono lieto che la nostra fondazione abbia potuto svolgere un ruolo in questo importante lavoro presso il sito dell’antica Ercolano”, ha dichiarato il dr. David W. Packard, presidente del Packard Humanities Institute. “Nutro grande ammirazione per l’abilità e la dedizione degli specialisti italiani che hanno lavorato a questo progetto. Spero che i risultati positivi del nostro supporto possano incoraggiare altre fondazioni private a sostenere progetti simili in Italia”.