Al museo della Civiltà villanoviana di Villanova di Castenaso (Bo) presentazione del libro “Racconti dalla Città. Trasformazioni urbane e mutamenti sociali nella Bologna preromana I. L’abitato villanoviano e orientalizzante di Felsina” a cura di Jacopo Ortalli, Renata Curina, Tiziano Trocchi, primo appuntamento della nuova rassegna “Racconti dalla città e dal territorio”
Al via al MUV – museo della Civiltà villanoviana di Villanova di Castenaso (Bo) “Racconti dalla città e dal territorio”, la nuova rassega di incontri, dedicati all’archeologia emiliano-romagnola: un appuntamento al mese da gennaio a marzo 2026, con ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili, per ripercorrere la storia e l’archeologia del territorio attraverso la presentazione di libri e di contesti di scavo. Il primo appuntamento in calendario mercoledì 28 gennaio 2026, alle 18, al MUV Museo della Civiltà Villanoviana, in via Tosarelli 191 a Villanova di Castenaso (Bo), per la presentazione del libro “Racconti dalla Città. Trasformazioni urbane e mutamenti sociali nella Bologna preromana I. L’abitato villanoviano e orientalizzante di Felsina”, QAER NS. 8, a cura di Jacopo Ortalli, Renata Curina, Tiziano Trocchi (Bologna University Press, 2024). La rassegna continua martedì 24 febbraio 2026, alle 18, presentazione del libro “La Romagna tra VII e II secolo a.C.” di Claudio Negrini; e martedì 31 marzo 2026, alle 18, presentazione dello “Scavo della vasca romana di Villanova di Castenaso” di Annalisa Capurso, Cristian Tassinari.
Mercoledì 28 gennaio 2026, intervengono Renata Curina, Jacopo Ortalli, Silvana Sani, Tiziano Trocchi. Il volume -n. 8 per la collana Quaderni di Archeologia dell’Emilia-Romagna, Nuova Serie edita dalle Soprintendenze ABAP di Bologna, Parma e Ravenna – presenta i risultati più aggiornati delle indagini archeologiche condotte negli ultimi quarant’anni dalla Soprintendenza ABAP di Bologna sull’insediamento etrusco di Felsina. L’opera raccoglie dati inediti provenienti da scavi recenti in contesti abitativi, con particolare attenzione alle fasi più antiche della città. Accanto all’analisi archeologica tradizionale, il volume propone una lettura più ampia dell’evoluzione storica, sociale e ambientale di Felsina, illustrando le trasformazioni urbane e il rapporto con il territorio tra VIII e VI secolo a.C.

Copertina del libro “Racconti dalla Città. Trasformazioni urbane e mutamenti sociali nella Bologna preromana I. L’abitato villanoviano e orientalizzante di Felsina”, QAER NS. 8, a cura di Jacopo Ortalli, Renata Curina, Tiziano Trocchi
“Per conservare il patrimonio archeologico presente nel sottosuolo, salvaguardandolo in accordo con le esigenze di sviluppo della città contemporanea e del suo territorio”, scrive nella Presentazione l’architetto Francesca Tomba, soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bologna e le province di Modena Reggio Emilia e Ferrara, “negli ultimi decenni sono stati messi in atto strumenti e modelli di gestione che hanno permesso di conoscere e tutelare le stratificazioni del passato e nel contempo, di attuare le necessarie trasformazioni del territorio, in un quadro di generale sostenibilità. […] Molto significativi sono risultati in particolare gli elementi topografici e storici relativi alla prima e seconda età del Ferro emersi da queste indagini che si sono succedute nell’ultimo quarantennio; il quadro delle conoscenze acquisite per lo più nel corso di scavi ottocenteschi o dei primi anni del Novecento è stato quindi notevolmente approfondito e ampliato per quanto concerne soprattutto l’organizzazione dell’abitato di Felsina tra VIII e V secolo a.C. e delle necropoli ad esso collegate.
“Tra i principali compiti delle Soprintendenze – continua Francesca Tomba -, accanto alla tutela del patrimonio archeologico e culturale, ha un ruolo fondamentale quello della divulgazione dei dati raccolti nel corso delle indagini per renderli fruibili alla comunità. Per tale ragione è stato ritenuto fondamentale affrontare lo studio scientifico di una serie di contesti chiave comprendenti sia significativi resti strutturali dell’abitato preromano, sia le sepolture di quattro necropoli poste immediatamente al di fuori dei limiti della città, approfondendo temi specifici, per giungere infine alla pubblicazione.
“[…] Con questa edizione scientifica si presenta il primo di tre volumi Racconti dalla città, relativo alle trasformazioni urbane e spaziali che si attuano all’interno di Felsina tra VIII e VI secolo a.C., con specifici approfondimenti sul rapporto tra città e territorio e sullo studio dei materiali, corredato da una proposta tipologica dei reperti ceramici e fittili. L’esito dello studio che oggi vede la luce – conclude la soprintendente -, grazie alla messa a sistema dei risultati delle indagini archeologiche, permette quindi di aggiungere importanti informazioni sullo sviluppo urbano di Bologna etrusca ampliando il quadro conoscitivo e mettendo a disposizione una solida base di dati sulla quale impostare con maggiore consapevolezza la ricerca futura”.
Bologna. A Palazzo Marescalchi, sede Sabap, per GEP 2025, “Dialoghi con il territorio. Scavi e ricerche delle Soprintendenze di Bologna e di Modena Reggio Emilia e Ferrara”: i risultati dei più recenti interventi di scavo e ricerca condotti sulle province di competenza
Nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2025 la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le provincie di Modena Reggio Emilia e Ferrara organizzano un incontro con i funzionari archeologi referenti per il territorio e con professionisti e studiosi esterni, nel corso del quale verranno presentati i risultati dei più recenti interventi di scavo e ricerca condotti sulle province di competenza: “Dialoghi con il territorio. Scavi e ricerche delle Soprintendenze di Bologna e di Modena, Reggio Emilia e Ferrara”. Appuntamento venerdì 26 Settembre, alle 16, nel Salone d’Onore di Palazzo Marescalchi, sede Sabap-Bo, in via IV Novembre 5 a Bologna. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Dopo i saluti istituzionali di Francesca Tomba, soprintendente ABAP per la Città metropolitana di Bologna, e di Eugenia Valacchi, soprintendente ABAP per le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, introduce e modera Valentina Manzelli, archeologa SABAP e referente area funzionale Educazione e Ricerca. Intervengono Sara Campagnari, Monica Miari (archeologhe SABAP), Angelo Di Michele (Coop. Archeologia), su “Bologna, Villa Cassarini: indagini ai margini dell’abitato protostorico”; Vanessa Poli (archeologa SABAP), Paola Poli (libera professionista), Valentina Santi (SAP Società Archeologica S.r.l.), su “Valsamoggia (BO), il sito pluristratificato di via Chiesaccia”; Carolina Ascari Raccagni (Archeologa SABAP), Nicola Cassone (GEA), Flavia Amato, Marco Bruni (liberi professionisti), su “Ca’ Bianca Nuova e il copparese in epoca romana”; Valentina Di Stefano (archeologa SABAP), Laura Cerri (libera professionista), su “Nuova campagna di prospezioni geofisiche nel sito di Maccaretolo a San Pietro in Casale (BO): analisi preliminari e prospettive di ricerca”; Annalisa Capurso (archeologa SABAP), Nicoletta Raggi, Cristian Tassinari (TECNE S.r.l.), su “Il rustico di via Elsa Morante a Villanova di Castenaso (BO): scavo e valorizzazione di un sito ad orientamento anomalo lungo la via San Vitale”.
Bologna. A Palazzo Marescalchi, sede Sabap, presentazione del libro “Racconti dalla città. Trasformazioni urbane e mutamenti sociali nella Bologna preromana. I. L’abitato villanoviano e orientalizzante di Felsina” a cura di Jacopo Ortalli, Renata Curina, Tiziano Trocchi, ottavo volume dei Quaderni di Archeologia dell’Emilia-Romagna
Venerdì 20 giugno 2025, alle 16, nella sede SABAP-BO di Palazzo Marescalchi, in via IV Novembre 5 a Bologna, presentazione del libro “Racconti dalla città. Trasformazioni urbane e mutamenti sociali nella Bologna preromana. I. L’abitato villanoviano e orientalizzante di Felsina” a cura di Jacopo Ortalli, Renata Curina, Tiziano Trocchi (BUP, Bologna, 2024), volume n. 8 della collana monografica ‘Quaderni di Archeologia dell’Emilia-Romagna, Nuova Serie’. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Dopo i saluti di Francesca Tomba, soprintendente ABAP di Bologna, introduce Sara Campagnari, responsabile area funzionale Patrimonio archeologico soprintendenza ABAP di Bologna. Intervengono Giovanna Gambacurta, professoressa associata dipartimento di Studi umanistici, università Ca’ Foscari Venezia; Luigi Malnati, già direttore generale MiBAC. Saranno presenti i curatori Jacopo Ortalli, già professore associato dipartimento di Studi umanistici, sez. di Storia e Scienze dell’Antichità, università di Ferrara; Renata Curina, già funzionaria archeologa soprintendenza ABAP di Bologna; Tiziano Trocchi, Musei nazionali di Bologna, direzione regionale Musei nazionali Emilia Romagna – Musei nazionali di Ferrara. direttore del museo Archeologico nazionale di Ferrara.

Copertina del libro “Racconti dalla città. Trasformazioni urbane e mutamenti sociali nella Bologna preromana. I. L’abitato villanoviano e orientalizzante di Felsina” a cura di Jacopo Ortalli, Renata Curina, Tiziano Trocchi
Racconti dalla città. Frutto di un progetto scientifico finalizzato allo studio dei dati scaturiti dalle indagini archeologiche eseguite nell’ultimo quarantennio dalla soprintendenza ABAP di Bologna e realizzato grazie a un finanziamento del MiC, il libro a cura di Jacopo Ortalli, Renata Curina e Tiziano Trocchi intende offrire un aggiornamento sui principali risultati di alcune delle più recenti e significative attività di scavo su contesti abitativi dell’insediamento etrusco di Felsina, con particolare riferimento alle fasi più antiche. In particolare vengono riportati i dati emersi dagli interventi archeologici effettuati soprattutto nel comparto settentrionale del moderno centro urbano, cui si aggiunge un’analisi di alcuni contesti distribuiti in un settore cittadino più centrale e nell’immediato suburbio. Gli ambiti di interesse non si limitano alla più tradizionale documentazione archeologica con l’analisi di siti o classi di materiali, ma comprendono anche sintesi di più ampio orizzonte storico, sociale e ambientale per rappresentare l’evoluzione della città felsinea, le trasformazioni in essa verificatesi e il rapporto con il territorio circostante tra VIII e VI sec. a.C.
GEP 2024. Ecco il ricco programma proposto dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena Reggio Emilia e Ferrara: da Crovara a Guastalla, da Modena a Granarolo
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2024 la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara propone un ricco programma nelle giornate di sabato 28 e domenica 29 settembre 2024.
Inaugurazione del Centro di Documentazione di Crovara di Vetto (RE) e del nuovo allestimento delle vetrine, alla presenza delle autorità che hanno promosso il recupero e la valorizzazione dell’antico borgo. Appuntamento in via Crovara 1, sabato 28 settembre, ore 10-13.30. Programma. Dalle 10.15 alle 12.15, interventi: amministrazione del Comune di Vetto; Valerio Fioravanti, direttore ente Parchi Emilia Centrale; Francesca Tomba e Annalisa Capurso, soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena Reggio Emilia e Ferrara; Marcello Capucci, responsabile area Territorio, Città, Paesaggio Regione Emilia Romagna – DGCTA Settore Governo e Qualità del Territorio; Angelo Dallasta, area tecnica Beni Culturali, Diocesi di Reggio Emilia – Guastalla; Giuliano Cervi, Anna Losi, Massimo Gigante, curatori degli allestimenti; Luca Bussolati, APS Val Tassobbio. Alle 12.30, taglio del nastro e visita al Centro di Documentazione; alle 13.30, rinfresco a buffet c/o “Ristorante Liva e i suoi sapori”.

La vita (im)mortale dei libri. Interventi di restauro in corso – Ciclo di incontri divulgativi: cantiere aperto di restauro di libri e documenti antichi. Appuntamento alla Biblioteca Maldotti, in corso Garibaldi 54 a Guastalla (RE), sabato 28 settembre, ore 10-16. Evento gratuito. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Progetto ideato e condotto a cura di Maria Grazia Gattari (funzionario restauratore della soprintendenza ABAP di Bologna, R.U.P. e direzione lavori su finanziamento MiC – Programmazione triennale 2022/2024), in collaborazione con lo studio di restauro Re.Li.C di Giovanni Pagani (restauratore specializzato in materiali cartacei). Sabato 28: ore 10-12.30 e 16-18.30; domenica 29: ore 10-12.30 e 16-18.30.
Presentazione del volume dagli Atti del Convegno “Santuari e luoghi di culto dell’Italia settentrionale e centrale nella fase della romanizzazione” a cura di F.M. Riso (Presses universitaires de Louvain, Louvain-la-Neuve (BE), 2024). Appuntamento a Palazzo dei Musei in viale Vittorio Veneto 9 a Modena, sabato 28 settembre, ore 17-19. La pubblicazione degli Atti del Convegno “Santuari e luoghi di culto dell’Italia settentrionale e centrale nella fase della romanizzazione”, tenutosi a Modena nel maggio 2022, si inserisce nel quadro di un più ampio progetto di ricerca denominato “Santuari lungo la via Emilia: architetture, apparati e tracce di acculturazione nella fase di romanizzazione della pianura a sud del Po. Il caso dell’area di Cittanova a Modena”, curato dall’Université catholique de Louvain e dalla soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Bologna e promosso dal Museo Civico, che ha ospitato la giornata di studio e sostenuto la pubblicazione.

“Tra storia e leggenda, in bici nelle terre da scoprire: il deposito archeologico di Granarolo dell’Emilia”: appuntamento a Borgo dei Servizi in via San Donato 74 a Granarolo dell’Emilia (Bo), domenica 29 settembre, alle 9. Partecipazione gratuita. I minori devono essere accompagnati da un adulto. Prenotazione consigliata: Tel. 051 6004310 – E-mail biblioteca@comune.granarolo-dell’emilia.bo.it. Maggiori informazioni sul sito https://www.comune.granarolo-dellemilia.bo.it/. La città di Granarolo dell’Emilia propone due biciclettate che, partendo dal capoluogo, accompagneranno i partecipanti alla scoperta dei percorsi e dei principali punti di interesse mappati sul territorio, arricchite da letture animate per i bambini e approfondimenti con esperti. In particolare, in apertura dell’iniziativa prevista per domenica 29 settembre alle 9 presso il Borgo dei Servizi – punto di ritrovo e partenza della biciclettata – la funzionaria archeologa della soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena Reggio Emilia e Ferrara Annalisa Capurso parlerà delle scoperte legate al territorio e dei materiali archeologici conservati nel Deposito inaugurato nel 2020.
Bologna. Per GEP 2024 a Palazzo Dall’Armi Marescalchi l’incontro “Dialoghi col territorio. L’archeologia racconta: scavi e ricerche della Soprintendenza ABAP di Bologna”. Ecco il programma
Nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2024 la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le provincie di Modena, Reggio Emilia e Ferrara organizza un incontro con i funzionari archeologi della soprintendenza e professionisti e studiosi esterni, nel quale verranno presentati i risultati dei più recenti interventi di scavo e ricerca condotti sul territorio. Appuntamento venerdì 27 settembre 2024, alle 16, a Palazzo Dall’Armi Marescalchi, sede Sabap-Bo, in via IV Novembre 5 a Bologna con l’incontro “Dialoghi col territorio. L’archeologia racconta: scavi e ricerche della Soprintendenza ABAP di Bologna”. Evento gratuito. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Programma. Saluti istituzionali di Francesca Tomba, soprintendente ABAP per la Città metropolitana di Bologna e le province di MO-RE-FE. Interventi: Sara Campagnari e Monica Miari (soprintendenza ABAP di Bologna), e Arianna Cocilova (Tecne Srl) su “Insediamenti nel tempo lungo la via Emilia. Lo scavo archeologico in via Elio Bragaglia a Bologna”; Valentina Manzelli (soprintendenza ABAP di Bologna) e Marco Palmieri (Phoenix Archeologia Srl) su “Lo scavo archeologico dell’ex fonderia SABIEM a Bologna”; Valentina Di Stefano (soprintendenza ABAP di Bologna), Marika Delli Pizzi e Laura Cerri (Tecne Srl) su “San Pietro in Casale, Ex Casone del Partigiano: dati preliminari su un nuovo edificio rustico romano”; Annalisa Capurso (soprintendenza ABAP di Bologna) e Michele Bassetti (CORA Srl) su “Archeologia preventiva: dallo scavo alla valorizzazione del sito pluristratificato presso l’Arcispedale Santa Maria Nuova a Reggio Emilia”; Carolina Ascari Raccagni (soprintendenza ABAP di Bologna) e Michelangelo Monti (Akanthos Srl) su “La ; produzione laterizia nell’antico territorio di Ostellato: la scoperta di una nuova fornace”; Vanessa Poli (soprintendenza ABAP di Bologna) e ArcheoModena (ass. prof.le Benassi Guandalini Scaruffi) su “I ritrovamenti archeologici di epoca medievale nella Loggia dei Pico durante i lavori di restauro post-sisma del Palazzo Comunale di piazza della Costituente di Mirandola”.
Comacchio (Fe). Per GEA 2024, “Ritorno alla Pieve: inaugurazione del nuovo percorso di visita all’area archeologica di Santa Maria in Padovetere”: speciali visite guidate all’area archeologica normalmente non accessibile al pubblico
In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia 2024 “Ritorno alla Pieve: inaugurazione del nuovo percorso di visita all’area archeologica di Santa Maria in Padovetere”: speciali visite guidate all’area archeologica di Santa Maria in Padovetere, in strada Fiume snc a Comacchio (Fe), normalmente non accessibile al pubblico. L’evento è promosso dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena Reggio Emilia e Ferrara e del Comune di Comacchio per inaugurare insieme il nuovo percorso di visita all’interno del sito archeologico.
Venerdì 14 giugno 2024, alle 10.30, all’area archeologica di Santa Maria in Padovetere, inaugurazione del nuovo percorso di visita e racconto delle scelte progettuali. A seguire visita guidata all’area archeologica. Programma. Saluti istituzionali: Francesca Tomba, soprintendente ABAP BO-MO-RE-FE; Pierluigi Negri, sindaco Comune di Comacchio; Aida Morelli, presidente Parco Delta del Po Emilia-Romagna. Intervengono: Mattia Bonassisa, Sara Campagnari (soprintendenza ABAP BO-MO-RE-FE); Marco Bruni, direttore museo Delta Antico di Comacchio; Roberto Vitali, presidente Village for All V4A. Visita guidata con Carolina Ascari Raccagni (soprintendenza ABAP BO-MO-RE-FE). Evento gratuito con ingresso libero. Iniziativa all’aperto, si consiglia un abbigliamento comodo e un cappello per il sole. Per info: Museo Delta Antico di Comacchio Tel. 0533 311316 https://journees-archeologie.eu/c-2024/lg-it/Italia/fiche-initiative/20672/Area-archeologica-di-Santa-Maria-in-Padovetere
Sabato 15 e domenica 16 giugno 2024, ore 10, 11, 17, 18: all’area archeologica di Santa Maria in Padovetere. Ciclo di visite guidate in occasione dell’inaugurazione del nuovo percorso di visita all’area archeologica di Santa Maria in Padovetere. Visite per un massimo 30 partecipanti per turno. Evento gratuito con prenotazione obbligatoria. Iniziativa all’aperto, si consiglia un abbigliamento comodo e un cappello per il sole. Per prenotazioni e info: Museo Delta Antico di Comacchio Tel. 0533 311316, https://journees-archeologie.eu/c-2024/lg-it/Italia/fiche-initiative/20491/Area-archeologica-di-Santa-Maria-in-Padovetere
Bologna. A Palazzo Marescalchi, sede della soprintendenza, presentazione della collana MADLab-ER. Lezioni dal Sisma del 2012. In presenza e on line

Il Castello di Galeazza Pepoli a Crevalcore (Bo) (foto archivio sabap-bo)
Collana MADLab-ER. Lezioni dal Sisma del 2012: presentazione, in presenza e on line (collegandosi a questo link), venerdì 1° marzo 2024, alle 16, a Palazzo Marescalchi, sede della Sabap-Bo, in via IV Novembre 5, a Bologna. La collana MADLab-ER – nata da una collaborazione tra l’agenzia regionale Ricostruzioni dell’Emilia Romagna e i gruppi di ricerca delle Università della Regione che, a vario titolo, si occupano di costruito – si propone di raccogliere e diffondere i risultati raggiunti sui temi del restauro dei beni culturali e del loro consolidamento, ospitando volumi di taglio saggistico, monografie o miscellanee, dedicati allo studio del costruito finalizzato alla sua “conservazione consapevole”. Ogni sisma, e con esso il passaggio delicato che avviene subito dopo – la ricostruzione di un patrimonio diffuso, massicciamente e massivamente distrutto in un tempo limitato – rappresenta infatti un’occasione di conoscenza e approfondimento per chi si occupi di patrimonio culturale e della sua “gestione”; sia questa strutturale, scientifica, tecnica ed economica. Il percorso intrapreso con il processo di ricostruzione dopo il sisma che ha coinvolto l’Emilia Romagna nel 2012 ha evidenziato l’esigenza di consolidare tale esperienza, rendendo disponibile ad accademici, tecnici ed operatori coinvolti a vario titolo nel percorso di restauro e ricostruzione del patrimonio, il bagaglio di esperienze maturate, con l’obiettivo di diffondere le buone pratiche e utilizzare la conoscenza acquisita in futuri processi di governance, gestione e superamento dell’emergenza.
Programma. Coordina la giornata: Marco Pretelli, ALMA Mater università di Bologna. Alle 16, saluti istituzionali: Francesca Tomba, soprintendente Sabap Bo, Fe, Mo e RE; Enrico Cocchi, direttore agenzia regionale Ricostruzioni dell’Emilia-Romagna; Eva Coïsson, SIRA – società italiana per il Restauro dell’Architettura. Alle 16.20, PRESENTAZIONE COLLANA EDITORIALE. Carla Di Francesco, già segretario generale Mibact: “Il sisma, dall’emergenza alla programmazione”; Francesco Doglioni, già professore di Restauro Iuav: “Rielaborare l’esperienza. Gli edifici storici tra danno e restauro”; Federica Ottoni, direttore della collana: “La collana MADLab-ER: scopi e programmazione”.

Copertina del libro “Fortezze fragili” di Elena Zanazzi
Alle 17.15, PRESENTAZIONE VOLUME “FORTEZZE FRAGILI” di E. Zanazzi con Andrea Ugolini, professore di Restauro ALMA Mater università di Bologna, e Antonino Libro, agenzia regionale Ricostruzioni dell’Emilia-Romagna. Alle 17.45, SISMA E UNIVERSITÀ. UNIPR – Daniele Ferretti, professore di Tecnica della Costruzioni: “Alcune esperienze sul comportamento sismico dei castelli”; UNIBO – Giovanni Castellazzi, professore di Scienza della Costruzioni: “Dal dato alla modellazione. Il caso della Rocca di San Felice sul Panaro”; UNIFE – Rita Fabbri, professore di Restauro: “Sperimentazioni didattiche e ricerca applicata dopo gli eventi sismici in risposta alle necessità del territorio”; UNIMORE – Alessandro Capra, professore di Geomatica: “Rilievo e monitoraggio per l’analisi dell’ambiente e delle strutture storiche nel post-evento sismico nel territorio modenese”. Alle 18.45, CHIUSURA DELLA GIORNATA con Enrico Cocchi, direttore agenzia regionale Ricostruzioni dell’Emilia-Romagna, e Marco Pretelli, professore di Restauro, ALMA Mater università di Bologna.


“Nuove scoperte archeologiche nel territorio di Castelfranco Emilia” è il titolo della conferenza di presentazione delle scoperte archeologiche effettuate nel territorio di Castelfranco Emilia nel corso degli ultimi 5 anni, promossa dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bologna e le province di Modena Reggio Emilia e Ferrara, in stretta sinergia con le imprese archeologiche che hanno condotto i lavori sul campo, e in stretta collaborazione con il museo civico Archeologico “A.C. Simonini” di Castelfranco Emilia. Sabato 1° febbraio 2025, alle 16, in sala polivalente di Santa Maria Assunta in via Crespellani 7 a Castelfranco Emilia (Mo). Evento gratuito con ingresso libero. Verranno illustrati i risultati degli scavi e delle indagini archeologiche condotti in occasione della realizzazione di nuove infrastrutture o costruzioni, sia pubbliche sia private, che hanno dato l’opportunità di approfondire la conoscenza della storia e dell’archeologia di Castelfranco Emilia.
In occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio 2024 la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le provincie di Modena Reggio Emilia e Ferrara promuove la giornata di studi “La rupe di Canossa (RE) e la Cava Zavattona a Pavullo nel Frignano (Mo)”. Appuntamento giovedì 14 marzo 2024, alle 15.30, nella sede Sabap-Bo, a Palazzo Marescalchi in via IV Novembre 5 a Bologna. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Modera la giornata Marco Pretelli, professore ordinario di Restauro dell’architettura, ALMA Mater università di Bologna. Alle 15.30, apertura giornata di studi: saluti istituzionali di Francesca Tomba, soprintendente SABAP-BO; introduzione di Barbara Marangoni, funzionario architetto e RAF Paesaggio SABAP-BO. Alle 16, “Il sentiero del borgo antico ai piedi del castello di Canossa (RE)”. Annalisa Capurso, funzionario architetto e RAF Patrimonio demoetnoantropologico SABAP-BO, “Genesi e sviluppo del progetto”; Mattia Bonassisa, funzionario architetto SABAP-BO e Paolo Soragni, Studio Arteas, “Il progetto e la sua esecuzione”; Giuliano Cervi, ex presidente comitato scientifico nazionale CAI, “La manutenzione e fruizione del sito”. Alle 17, “Il paesaggio e i segni dell’uomo: alla scoperta dei massi incisi di Gaianello a Pavullo nel Frignano (Mo). La cava La Zavattona”. Francesca Tomba, soprintendente SABAP-BO, “La Cava Zavattona: le ragioni della tutela”; Sara Campagnari e Valentina Di Stefano, funzionarie archeologhe SABAP-BO, “Pietre e paesaggi incisi: i massi di Gaianello a Pavullo nel Frignano tra tutela e valorizzazione”; Davide Venturelli, sindaco di Pavullo nel Frignano (Mo), “Il sito dei massi di Gaianello e la valorizzazione turistica del territorio”; Carla Ferrari, progettista dell’intervento del nuovo paesaggio, “Ripristino paesaggistico della Cava Zavattona e valorizzazione del sito dei massi di Gaianello”. Alle 18, dibattito e conclusioni.
L’UNESCO World Heritage Committee, riunito per la sua 45ma sessione a Riyad in Arabia Saudita, il 19 settembre 2023 ha iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale il Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell’Appennino Settentrionale (Evaporitic Karst and Caves of Northern Apennines) come sito naturale. Martedì 21 novembre 2023, dalle 15 alle 18, a Palazzo Dall’Armi Marescalchi, sede Sabap, in via IV Novembre 5 a Bologna, la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara e la Regione Emilia Romagna promuove l’incontro “Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell’Appennino Settentrionale. Un patrimonio e un percorso da condividere tra tutela e fruizione” per presentare il sito seriale UNESCO EKCNA (Evaporitic Karst and Caves of Northern Apennines) in territorio emiliano. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Si tratta di un sito seriale, ovvero articolato in più componenti separate fisicamente, che interessa la regione Emilia Romagna, estendendosi sulle province di Reggio Emilia, Bologna, Rimini e Ravenna. In questo incontro si intendono illustrare i principali valori, naturali, ambientali, paesaggisti e storico-archeologici presenti nei territori di competenza della Soprintendenza ABAP di Bologna e porre l’attenzione sull’importanza di un percorso condiviso per la tutela e la fruizione di questo patrimonio. Introduce Francesca Tomba, soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bologna e le Province di Modena Reggio Emilia e Ferrara. Intervengono: Barbara Lori, assessore alla Programmazione territoriale e paesaggistica, parchi, forestazione e UNESCO – Regione Emilia Romagna; Piero Lucci, Massimo Ercolani (Federazione Speleologica dell’Emilia-Romagna) “Soprintendenza e Federazione Speleologica Regionale: una collaborazione molto proficua”. PRIMA PARTE: I valori naturali. Stefano Lugli (università di Modena e Reggio Emilia) “Gli intonaci rosa di Cologno (RE), un patrimonio da conservare”; Massimiliano Costa (Ente di Gestione per i Parchi e la Bioversità – Delta del Po) “I valori biologici dei Gessi dell’Emilia-Romagna”. SECONDA PARTE: I valori paesaggistici. Loredana Ponticelli (A²studio) “Il riconoscimento UNESCO: la protezione di un bene naturale attraverso i vincoli paesaggistici”; Barbara Marangoni (soprintendenza ABAP Bologna) “Riconoscimento dei valori e opportunità delle tutele paesaggistiche ex art. 136 del D. Lgs. 42/2004) “I gessi e l’uomo”; Chiara Guarnieri, Monica Miari (soprintendenza ABAP Bologna) “Gessi e archeologia. Dalla frequentazione delle grotte in età preistorica al Lapis specularis”; Stefano Piastra (università di Bologna) “I gessi emiliani tra natura e cultura”. Modera Annalisa Capurso (soprintendenza ABAP Bologna).
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