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Cividale. Al museo Archeologico nazionale un pomeriggio con Dante: presentazione del libro di Paolo Cammarosano “Giudizio umano e giustizia divina” e visita guidata alla mostra “Tutte quelle vive luci. Codici friulani della Commedia” (prorogata al 28 novembre)

Al museo Archeologico nazionale di Cividale il libro “Giudizio umano e giustizia divina” (foto man cividale)

Un pomeriggio con Dante al museo Archeologico nazionale di Cividale del Friuli. Domenica 21 novembre 2021, alle 17, presentazione del libro di Paolo Cammarosano “Giudizio umano e giustizia divina”, una lettura storica della “Commedia” di Dante. Il libro spiega in maniera semplice cose che semplici non sono: la struttura sociale delle città, e di Firenze in particolare, nei secoli XIII e XIV, la dinamica e le ideologie della politica, le strutture familiari ordinarie, la memoria familiare e la questione delle aristocrazie, i livelli della cultura e l’evoluzione nell’uso delle lingue (latino e volgare) nella scrittura. Sono questioni ineludibili per chi voglia leggere Dante in un’ottica propriamente storica e sono affrontate qui con un inquadramento “generazionale”, cioè entro la generazione in cui visse Dante e con le opportune estensioni un poco indietro e un poco avanti nel tempo. Tutta in costante collegamento con i versi della “Commedia”, con i suoi personaggi, con i problemi e con le emozioni che il grande poema suscita.

Locandina della mostra “Tutte quelle vive luci. Codici miniati della Commedia. Un itinerario dantesco da Nicolò Claricini (1466) a Quirico Viviani (1823)” al museo Archeologico nazionale di Cividale dal 19 settembre al 7 novembre 2021: prorogata fino al 28 novembre 2021

La presentazione sarà preceduta alle 16.30 da una visita guidata alla mostra “Tutte quelle vive luci. Codici friulani della Commedia. Un itinerario dantesco da Nicolò Claricini (1466) a Quirico Viviani (1823)” (prorogata fino al 28 novembre 2021), a cura del prof. Matteo Venier curatore scientifico dell’esposizione. La mostra, allestita negli spazi del museo Archeologico nazionale di Cividale del Friuli e organizzata dalla Fondazione de Claricini Dornpacher, rientra nelle iniziative delle celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri ed è tra gli eventi approvati dal Comitato nazionale del Ministero della Cultura. ​Visita alla mostra compresa nel biglietto di ingresso. Prenotazione obbligatoria: segreteria@cerm-ts.org | Marialuisa Bottazzi.

Cividale. Al museo Archeologico nazionale l’ottava edizione di Bestiario Immaginato Pecore Matte “Salire le stelle” per bambini e famiglie. E poi visita della mostra “Tutte quelle luci vive. Codici friulani della Commedia”

Domenica 17 ottobre 2021, alle 15.30, al museo Archeologico nazionale di Cividale del Friuli arriva il “BESTIARIO IMMAGINATO. SALIRE LE STELLE”. Dal racconto della vita di Durante, per gli amici Dante, nasce l’esperienza collettiva e giocosa dell’ottava edizione di Bestiario Immaginato “Pecore Matte”. “Una narrazione per bambini dai 6 agli 11 anni e famiglie che troverete avvincente e a tratti divertente”, spiegano gli organizzatori, “e che ci accompagnerà nel mondo di Dante e della sua Commedia, in un viaggio fatto di incontri e penombre. Le parole disegnano il ritratto di un Dante prima bambino e poi ragazzo che vive nell’amata Firenze, ci accompagnano nel dolore dell’esilio e della perdita di Beatrice, fino alle porte di un inferno solo evocato… quanto basta per perdersi e ritrovarsi fino a salir le stelle!”. Evento a cura di Damatrà onlus. Evento gratuito. Ingresso museo + mostra: 2 euro adulti, bambini gratis. Posti limitati. Prenotazione obbligatoria: info@damatra.com. Le attività si svolgeranno nel rispetto della normativa vigente anti-Covid. A conclusione della narrazione si potrà visitare la mostra “Tutte quelle luci vive. Codici friulani della Commedia” a cura della Fondazione De Claricini Dornpacher (vedi Cividale. Per il 700mo di Dante e il 50mo della Fondazione de Claricini Dornpacher apre al museo Archeologico nazionale la mostra “Tutte quelle vive luci. Codici miniati della Commedia. Un itinerario dantesco da Nicolò Claricini (1466) a Quirico Viviani (1823)”, con i sei codici miniati, editi e presenti in Friuli, esposti in prima assoluta | archeologiavocidalpassato).

“In questa storia”, spiegano a Bestiario Immaginato, “scopriremo Dante, un “piccolo” che si arrabbia, salta di gioia, si spaventa e si erge alle stelle. Oggi la sua “Commedia Divina” rimane uno dei testamenti più importanti e al contempo difficili da masticare per una lingua lontana dai giorni nostri. Eppure Dante ha fatto un racconto per immagini. Un viaggio al centro della terra dove c’è tutto: la perdita, la passione, l’esilio e l’amore. Cosa vuol dire, oggi, masticare la poesia di Dante? Cosa rimane di tutta questa bellezza nelle nostre vite quotidiane? Per scoprirlo siamo partiti da alcuni filoni d’oro: cosa vuol dire perdersi, come imparare a guardarsi negli occhi, quanto allenarsi per salire le stelle. Grazie a questo tempo abbiamo visto che in fin dei conti, “pecore matte”, lo siamo ogni giorno; e per salvarci abbiamo bisogno ancora una volta della Commedia: “uomini siate, non pecore matte” (Paradiso, Canto V)”. L’edizione 2021 di Bestiario Immaginato è un percorso di mediazione artistica con laboratori, spettacoli e coinvolgimento di comunità locali. Tutto ciò rappresenta un modo inedito di fare comunità dentro le comunità già esistenti. A scuola, nei piccoli paesi, in città. Le attività si svolgeranno nel rispetto della normativa COVID regionale Per la partecipazione all’evento è necessario essere in possesso del Green Pass. Produzione Damatrà onlus con Elisabetta Adami, Lucia Arabella, Laura Costanzo, Virginia Del Pin, Dejan Piunovic, Viola Zuccolo; drammaturgia e direzione creativa Andrea Ciommiento; coordinamento Ornella Luppi; editing materiali multimediali David Benvenuto; assistenza alla creazione Benedetta Giacomello; diario fotografico Alice Durigatto in collaborazione con Invasioni Creative (Udine/Torino), L’Art Source (Parigi), Università Cattolica del Sacro Cuore (Milano) e il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Cividale. Per le Giornate europee del Patrimonio al museo Archeologico nazionale laboratori e visite guidate, per bambini e famiglie. Apertura serale e visita alla mostra “Tutte quelle vive luci. Codici friulani della Commedia”

cividale_archeologico_GEP_locandinaAl museo Archeologico nazionale di Cividale del Friuli sabato 25 e domenica 26 settembre 2021 tornano le GEP – Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days) seguendo il tema “PATRIMONIO CULTURALE: TUTTI INCLUSI”. Per tutto il fine settimana il museo friulano mette a disposizione laboratori e visite guidate per bambini e famiglie, tutti inclusi. Visite guidate alla collezione longobarda: sabato 25 settembre alle 17 e alle 20.30 (prenotazioni MAN Cividale tel. 0432 700700). Laboratori: domenica 26 settembre alle 16 (prenotazioni Archeoscuola tel. 347 5549966). Il costo delle iniziative è compreso nel biglietto di ingresso con cui si visita il museo Archeologico e la mostra “Tutte quelle vive luci”. Codici friulani della Commedia, a cura della Fondazione de Claricini Dornpacher (vedi https://archeologiavocidalpassato.com/2021/09/17/cividale-per-il-700mo-di-dante-e-il-50mo-della-fondazione-de-claricini-dornpacher-apre-al-museo-archeologico-nazionale-la-mostra-tutte-quelle-vive-luci-codici-miniati-della-commedia-u/). Per la visita alla mostra sarà possibile fruire di audioguide; è presente un monitor con testi sottotitolati italiano/inglese. Sabato 25 settembre 2021 apertura straordinaria serale del museo dalle 19.30 alle 22.30, con ingresso al costo simbolico di 1 euro.

Cividale. Per il 700mo di Dante e il 50mo della Fondazione de Claricini Dornpacher apre al museo Archeologico nazionale la mostra “Tutte quelle vive luci. Codici miniati della Commedia. Un itinerario dantesco da Nicolò Claricini (1466) a Quirico Viviani (1823)”, con i sei codici miniati, editi e presenti in Friuli, esposti in prima assoluta

Locandina della mostra “Tutte quelle vive luci. Codici miniati della Commedia. Un itinerario dantesco da Nicolò Claricini (1466) a Quirico Viviani (1823)” al museo Archeologico nazionale di Cividale dal 19 settembre al 7 novembre 2021

università-di-udine_logofondazione-de-claricini-dornpacher_logoNel 2021 ricorrono i 50 anni della Fondazione de Claricini Dornpacher di Bottenicco di Moimacco (Ud), istituita con lascito dalla contessa Giuditta de Claricini Dornpacher nel 1971, e i 700 anni della morte di Dante. Per il cinquantennale la Fondazione ha avviato assieme all’università di Udine un percorso progettuale celebrativo intitolato “Dante 700 – Tutte quelle vive luci”. Il progetto ha ottenuto il patrocinio, l’uso del logo e il supporto del ministero dei Beni Culturali (Mic) nell’ambito delle celebrazioni dantesche nazionali che si sono svolte durante tutto il 2021. Tra queste, di particolare importanza la mostra “Tutte quelle vive luci. Codici miniati della Commedia. Un itinerario dantesco da Nicolò Claricini (1466) a Quirico Viviani (1823)”, con i sei codici miniati, editi e presenti in Friuli che saranno esposti, in prima assoluta, dal 19 settembre al 7 novembre 2021 al museo Archeologico nazionale di Cividale del Friuli.

Veduta aerea di Villa de Claricini Dornpacher in Bottenicco di Moimacco (Ud) (foto fondazione de Claricini Dornpacher)

Il motivo principale che ha indotto la Fondazione ad elaborare tale progetto è dovuto al ruolo che la famiglia de Claricini Dornpacher ha svolto nei secoli per lo sviluppo degli studi danteschi, tant’è che nel 1466 il conte Nicolò de Claricini esemplò la Commedia editandola in Cividale del Friuli. Oltre al codice miniato denominato “de Claricini” la nobile famiglia ha costituito una imponente biblioteca dantesca con oltre 5000 volumi ora donata alla biblioteca storica del Comune di Padova, dove la famiglia aveva anche una residenza, e altrettanti volumi presenti presso la biblioteca di Villa de Claricini Dornpacher in Bottenicco di Moimacco. E fino al 7 novembre 2021 è istituito un servizio di bus navetta gratuito da Cividale a villa de Claricini Dornpacher con partenza da Cividale alle 9.30, 10.30, 11.30, 14, 16, 18; e da villa de Claricini Dornpacher alle 9.45, 10.45, 11.45, 14.15, 16.15, 18.15.

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Foglio incipitale del Codice de Claricini (foto fondazione de Claricini Dornpacher)

La mostra riunisce per la prima volta in un medesimo spazio espositivo alcuni codici della Commedia: quello un tempo proprietà della famiglia de Claricini, unico provatamente copiato in Friuli e altri quattro codici pervenuti in Friuli in varie epoche, attualmente custoditi in collezioni librarie pubbliche o private. Al nucleo dei codici danteschi, sono affiancati alcuni manoscritti copiati in Friuli e connessi variamente con il poema dantesco, i quali anch’essi, pur indirettamente, ne testimoniano la diffusione e la lettura. Obiettivo principale è di documentare e far conoscere al vasto pubblico la fortuna e l’incidenza che l’opera di Dante ebbe nella cultura friulana tardo medievale, moderna e contemporanea.