Archivio tag | Fabrizio Sudano

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale con la fondazione Armonie d’Arte tre giorni di teatro e danza contemporanea: insieme temi classici e antropologie attuali, parola e gesto coreutico, intelligenza artificiale e artisticità umana

reggio-calabria_archeologico_armonie-d-arte_concerti-settembre-2024_locandinaDopo l’importante successo registrato il 9 giugno 2024, con il concerto jazz di profilo internazionale di Weckl, Patitucci e Calderazzo, la Fondazione Armonie d’Arte e il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria propongono una tre giorni di teatro e danza contemporanea. Appuntamento il 3, 6 e 8 settembre 2024, alle 20.30, con tre spettacoli con protagonisti della scena artistica italiana e internazionale, che mettono insieme temi classici e antropologie attuali, parola e gesto coreutico, intelligenza artificiale e artisticità umana, in una Calabria che che #valeilviaggio per citare l’ormai celebre claim di Armonie d’Arte Festival. Biglietto unico 15 euro, 10 euro per gli under 18. Con i 3 appuntamenti di Armonie d’Arte a Reggio si consolida la collaborazione tra il museo Archeologico nazionale di Reggio, guidato dal direttore Fabrizio Sudano e la Fondazione Armonie d’Arte, guidata dal presidente Chiara Giordano. “Una collaborazione”, afferma il direttore Sudano, “che nasce dalla comune volontà di valorizzare il grande Patrimonio italiano oltre che calabrese, in un’ottica culturale che pone al centro una rinnovata narrazione e un diverso posizionamento del mediterraneo nel dibattito socio cultuale e socio economico globale”. “Per la prima volta una sezione di un Festival internazionale all’interno di un luogo potente come il museo Archeologico di Reggio”, dichiara il presidente Giordano, “che a pieno titolo può candidarsi ad essere un epicentro culturale a tutto tondo in grado di esprimere un patrimonio eccezionale e, nel contempo, rappresentare anche un’agorá culturale ed artistica tal che il Museo sia uno spazio dinamico dello stare per la cultura contemporanea e per un pubblico sempre più trasversale. Cercheremo di essere all’altezza della fiducia che il direttore del museo Sudano ha riposto in noi e che, d’altronde, noi tutti della comunità culturale e non solo riponiamo in lui e nella sua capacità di un rinnovato protagonismo del Museo e di Reggio Calabria al centro del panorama nazionale e internazionale. Sarà la prima volta, quindi, che il Museo vedrà la presenza di un Festival culturale internazionale con un’attività strutturata e dedicata”.

reggio-calabria_archeologico_armonie-d-arte_settembre-2024_remi-pico_foto-armonie-d-arte

Remi Picò, artista visivo esperto in nuove tecnologie (foto armonie d’arte)

Si parte martedì 3 settembre 2024 con “Umano C”, creazione di Remi Picò, artista visivo esperto in nuove tecnologie ed attivo in contesti statunitensi di altissimo prestigio, e coreografie di Filippo Stabile, uno dei più apprezzati coreografi italiani under 35, una metaperformance tra intelligenza artificiale e umani partecipanti, tra naufragio e rinascita. Il tentativo di situare il progresso tecnologico nell’interstizio tra eredità antropologica e creatività contemporanea, rimanda ad una poetica complessa e restituisce visioni esperenziali che si alimentano però di culturalità concettuale. Così il segno del viaggio, della memoria, della migrazione e del naufragio, ma anche della scoperta/rinascita e quindi di futuro, incarnato dai Bronzi di Riace, suggerisce e stimola interazioni tutte da sondare e da attivare. Questo studio ne è una testimonianza ed è l’avvio anche di un laboratorio permanente orientato alla ricerca e all’output di ricerca sul rapporto tra intelligenza artificiale e artisticità umana. Prima assoluta, produzione del Festival in collaborazione con Entopan, la performance è preceduta da un breve talk.

reggio-calabria_archeologico_armonie-d-arte_settembre-2024_Muta-Imago_foto-armonie-d-arte

Lo spettacolo “Dopo il diluvio” con compagnia “Muta Imago” (foto armonie d’arte)

Venerdì 6 settembre 2024 è invece la volta della compagnia “Muta Imago” con “Dopo il diluvio”. Muta Imago è una compagnia teatrale nata a Roma nel 2006. È guidata da Claudia Sorace, regista, e Riccardo Fazi, dramaturg e sound artist. Da anni la compagnia sta portando avanti un percorso di ricerca sulla percezione del tempo e sulle possibilità che il teatro ha di formulare nuove modalità di racconto che indaghino le caratteristiche del rapporto tra tempo, memoria e identità. E così sarà anche con questo nuovo lavoro, con la regia di Claudia Sorace, drammaturgia / suono Riccardo Fazi, voci di Fazi e Sorace, canto Sara Bertolucci, musiche originali eseguite dal vivo da Lorenzo Tomio. Una cerimonia augurale, nella quale rituali passati, urgenze presente e previsioni future si incontrano. Un’orchestrazione di voci e suoni, luci e gesti che, susseguendosi in un ritmo narrativo e percettivo immersivo, dà vita ad un cortocircuito temporale. Attraverso “Dopo il diluvio” il luogo ospite diventa così sede, grazie alla visione di Muta Imago, di una rinnovata liturgia degli “Auspici”. In scena si avvicendano frammenti di conoscenza, armonie oramai estinte provenienti da antichi strumenti a fiato, e frequenze elettroniche sintetiche che evocano un passato dimenticato insieme a un futuro tanto distopico e imprevedibile quanto seducente. Il pubblico, accolto inizialmente da uno spazio in apparente rovina, scenario di un possibile evento catastrofico, attratto dal fluire della partitura composta da voci e dal passaggio di luci, si troverà all’interno di un Tempio riemerso dalle sue stesse rovine. Invitato a muoversi liberamente nello spazio, seguirà, con la propria cadenza, i sistemi evocativi, che da territori di memoria trasportano verso dimensioni desideranti. Come nel teatro antico, spazio e tempo di scena e di vita ritrovano la loro traccia comune. Anche con “Muta imago” un breve talk precederà la performance.

reggio-calabria_archeologico_armonie-d-arte_settembre-2024_idem_foto-armonie-d-arte

“Idem – Io contengo moltitudini” con lA Compagnia Abbondanza Bertoni (foto armonie d’arte)

Infine, domenica 8 settembre 2024, a Reggio arriva la Compagnia Abbondanza Bertoni, una delle realtà più importanti italiane più volte premio Ubu, con “Idem – Io contengo moltitudini”. Idem è una delle infinite e possibili messinscene della verità tra quattro esseri umani. Prendono forma le moltitudini che li attraversano presentando iconografie di gruppo e morfologie di identità personali tramite continue migrazioni di spazi, luoghi e personalità. Idem è una danza di forme ed espressioni, atteggiamenti e attitudini che percorrono continuamente il corpo e il viso degli interpretati. Il movimento implode dentro di loro senza mai trovare una via d’uscita. Idem è così vibrazione di un corpo e più corpi: creature tarantolate che urlano il loro essere mille in uno e che trovano identità e condivisione nella compulsività della relazione. Idem è fatto di sensi con cui il pensiero si identifica, di ansie, di piaceri e di paure. Di mille nascite, piccole morti e di una sola resurrezione finale. L’intento di questo spettacolo è quello di lasciare libero spazio per una libera forma a queste voci in un flusso liquido e continuo di “identità” che germogliano, sfioriscono e si incrociano prendendo contorno e contenuto per una visionaria metafora ballata del vivere.

Reggio Calabria. Al museo Archeologico il concerto lirico “Note d’estate” degli allievi del conservatorio “F. Cilea” chiude le manifestazioni “Estate MArRC”

reggio-calabria_archeologico_estate-MArRC_concerto-note-d-estate_locandinaUltimo appuntamento di agosto per le serate al MArRC. Venerdì 30 agosto 2024, alle 21, al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, si terrà il concerto lirico finale “Note d’estate”, un evento che chiuderà la serie di manifestazioni “Estate MArRC” con un’esibizione dei migliori talenti del conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria, un’occasione imperdibile per tutti gli amanti della musica lirica e per chi desidera vivere una serata all’insegna della cultura e dell’arte, in uno dei luoghi più affascinanti della città. L’evento, organizzato in collaborazione con il conservatorio “F. Cilea”, vedrà protagonisti gli studenti delle classi di Canto delle professoresse Rita De Matteis e Liliana Marzano, e sarà introdotto dai saluti di Fabrizio Sudano, direttore MArRC di Reggio Calabria e Francesco Romano, direttore del conservatorio Cilea. Il programma della serata include brani tratti dalle opere di celebri compositori come Vincenzo Bellini, Giacomo Puccini, Georges Bizet, Franco Alfano, Camille Saint-Saëns e Wolfgang Amadeus Mozart. Tra le esibizioni, spiccano interpretazioni di arie da opere immortali come Tosca, La Bohème, Carmen, Madama Butterfly e Le Nozze di Figaro. Gli studenti che si esibiranno sulla panoramica terrazza del MArRC sono: Luisa Umbaca, soprano, Davide Fazzari, tenore, Federica Caracciolo, soprano, Mattia Rigillo, mezzosoprano, Roberta Panuccio, soprano. Ad accompagnare i cantanti sarà il pianista Francesco Rosaniti, mentre la serata sarà presentata da Sofia Fava. L’ingresso è al costo di 3 euro e permette la visita del museo dalle 20 alle 23 senza prenotazione con posti limitati sulla terrazza del MArRC.

Reggio Calabria. Per “Estate MArRC” al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria la conferenza “Persefone: il rapimento, la perdita, il lutto, il regno dell’Ade, le stagioni” della prof.ssa Paola Radici Colace (già università di Messina) in collaborazione con il Centro Internazionale Scrittori della Calabria

reggio-calabria_archeologico_conferenza-persefone-il-rapimento-la-perdita-il-lutto-il-regno-dell-Ade-le-stagioni_paola-radici-colace_locandinaVenerdì 23 agosto 2024, penultimo appuntamento di agosto per Estate MArRC sulla terrazza del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria: alle 21, la conferenza “Persefone: il rapimento, la perdita, il lutto, il regno dell’Ade, le stagioni”, un evento organizzato in collaborazione con il Centro Internazionale Scrittori della Calabria (CIS). La serata sarà introdotta dai saluti istituzionali di Fabrizio Sudano, direttore del MArRC, e di Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS Calabria. La relazione sarà tenuta dalla professoressa Paola Radici Colace, già ordinario di Filologia classica all’università di Messina, nonché presidente onorario e direttore scientifico del CIS. Durante l’evento, i partecipanti avranno l’opportunità di approfondire il mito di Persefone attraverso una video proiezione, che metterà in luce le profonde implicazioni del rapimento e del suo regno nell’Ade, esplorando temi universali come la perdita, il lutto e il ciclo delle stagioni. Il biglietto di ingresso, al costo di 3 euro, permette ai partecipanti di visitare il museo e di partecipare alle attività serali dalle 20 alle 23. L’accesso alla terrazza è limitato a massimo 90 persone, fino ad esaurimento posti, senza prenotazione.

reggio-calabria_archeologico_agosto-2024_aperture-serali_locandinaE sabato 24 agosto 2024, apertura serale straordinaria del Museo dalle 20 alle 23 con ultimo accesso alle 22.30 e biglietto d’ingresso 5 euro. Il biglietto d’ingresso include la visita alla mostra temporanea “Gli dèi ritornano. I bronzi di San Casciano” al livello E, e la visita alle collezioni che raccontano la storia antica di Reggio Calabria e la Sala Bronzi, con i Bronzi di Riace e Porticello (livello D).

Reggio Calabria. Per “Estate MArRC” al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria la conferenza “L’Universo Magnogreco nella Calabria Ionica” per una serata dedicata alla scoperta delle connessioni profonde tra l’astronomia e la cultura della Magna Grecia, in un racconto affascinante tra mito e logos

reggio-calabria_archeologico_estate-marrc_conferenza-l-universo-magnogreco-nella-calabria-ionica_locandinaPer “Estate MArRC” venerdì 16 agosto 2024, alle 21, sulla terrazza del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria la conferenza “L’Universo Magnogreco nella Calabria Ionica”, una serata dedicata alla scoperta delle connessioni profonde tra l’astronomia e la cultura della Magna Grecia, in un racconto affascinante tra mito e logos. L’evento è curato dal Planetario Pythagoras di Reggio Calabria. La serata sarà ulteriormente arricchita dall’osservazione della Luna in fase gibbosa crescente, del pianeta Saturno e delle stelle del cielo estivo, grazie agli strumenti messi a disposizione dallo staff del Planetario Pythagoras. Sarà inoltre attivo sulla terrazza del Museo durante la serata l’info point del parco nazionale d’Aspromonte, una finestra sull’area protetta. In questa occasione verranno mostrate le ceramiche artistiche dei Fratelli Condò di Gerace. Ingresso al costo di 3 euro, con visita del museo dalle 20 alle 23, senza prenotazione con posti limitati sulla terrazza del MArRC. L’evento sarà aperto dai saluti istituzionali del direttore del museo Archeologico nazionale, Fabrizio Sudano, seguiti dalla presentazione dell’iniziativa a cura di Angela Misiano, responsabile scientifico del Planetario Pythagoras. Il dibattito sarà coordinato da Fortunato Zappia e vedrà la partecipazione di Ulderico Nisticò e Gabriele Quattrone e Francesco Pisani.

La Magna Grecia è storicamente simbolo di contaminazione di idee, cultura, linguaggio e tradizioni. L’astronomia, che affonda le sue radici nella nostra regione, testimonia questo iter culturale iniziato millenni fa, assumendo significati particolari per la nostra terra. I concetti di ordine e di legge naturale, presupposti ineludibili della conoscenza razionale, hanno avuto nel cielo notturno l’origine della riflessione filosofica sull’Uomo e sul Mondo. Le stelle, con i loro nomi ispirati alla mitologia – divinità, eroi, ninfe, satiri, animali fantastici, mostri – costituivano per i nostri antenati della Magna Grecia un universo affascinante e complesso. Ma al di là delle stelle, cosa c’è? L’uomo si confronta con la follia che si oppone alla ragione, immergendosi in un dualismo tra ragione e non-ragione che ha segnato profondamente il nostro rapporto con l’umanità e la guerra. Durante la serata, i partecipanti saranno guidati in un racconto avvincente tra il Mito e il Logos, esplorando come l’uomo sia divenuto il protagonista di una cultura razionale e critica tipicamente occidentale.

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale apre la mostra “Gli dei ritornano. I bronzi di San Casciano”: per la prima volta l’eccezionale scoperta nel santuario etrusco-romano Bagno Grande di San Casciano dei Bagni a tu per tu con i Bronzi di Riace

san-casciano-dei-bagni_santuario-etrusco-romano_scoperta-statue-in-bronzo_1_foto-mic

Una statua in bronzo riemersa nel 2022 dallo scavo del Bagno Grande del santuario etrusco-romano a San Casciano dei Bagni (Si) (foto mic)

Quando nel 2022 sono stati scoperti nelle acque fangose del santuario etrusco-romano Bagno Grande di San Casciano dei Bagni (Si) quei bronzi straordinari arrivati fino a noi in uno stato di conservazione eccezionale furono subito associati a un’altra eccezionale scoperta, di mezzo secolo fa: i Bronzi di Riace, i guerrieri venuti dal mare, rinvenuti, anche questi in un ottimo stato di conservazione, nei fondali davanti alle coste calabre di Riace nel 1972, e datati al V secolo a.C. È evidente che si tratta di due grandi scoperte di natura diversa. Ma da lunedì 5 agosto 2024 ci sarà la possibilità di metterli in dialogo tra loro, esposti quasi a tu per tu. Lunedì 5 agosto 2024, infatti, dopo il grande successo riscontrato a Roma al Palazzo del Quirinale e al museo Archeologico nazionale di Napoli, arriva al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria la mostra “Gli Dei ritornano. I bronzi di San Casciano”, che dal 5 agosto 2024 al 12 gennaio 2025 presenta al pubblico le straordinarie scoperte effettuate nel 2022 nel santuario termale etrusco e romano del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni.

napoli_mann_mostra-gli-dei-ritornano-i-bronzi-di-san-casciano_statua-di-donna-orante_foto-graziano-tavan

Statua di donna orante (II sec. a.C.) scoperta nel 2023 a San Casciano dei Bagni (foto graziano tavan)


napoli_mann_mostra-gli-dei-ritornano-i-bronzi-di-san-casciano_tabolli-carletti-osanna_foto-graziano-tavan

Jacopo Tabolli. Agnese Carletti e Massimo Osanna al Mann (foto graziano tavan)

L’apertura straordinaria al pubblico del Museo – dalle 16 – sarà anticipata alle 10 dall’inaugurazione della mostra a cui interverranno il direttore generale Musei Massimo Osanna, il direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria Fabrizio Sudano, il coordinatore scientifico dello scavo – università per Stranieri di Siena Jacopo Tabolli, il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Facolmatà, il sindaco di San Casciano dei Bagni Agnese Carletti.

reggio-calabria_archeologico_mostra-gli-dei-ritornano-i-bronzi-di-san-casciano_arrivo-dei-bronzi-in-laboratorio_foto-marrc

L’arrivo dei bronzi di San Casciano al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto MArRC)

L’allestimento, a cura del direttore generale Musei, Massimo Osanna, e di Jacopo Tabolli, professore dell’università per Stranieri di Siena, si snoda come un viaggio attraverso i secoli all’interno del paesaggio delle sorgenti calde del territorio dell’antica città-stato etrusca di Chiusi. Statue, statuette bronzee, centinaia di monete ed ex-voto raccontano una storia di devozione, di culti e riti ospitati in luoghi sacri dove l’acqua termale era usata anche a fini terapeutici. L’eccezionale stato di conservazione dei reperti all’interno dell’acqua calda ha permesso anche di recuperare lunghe iscrizioni in etrusco e latino che raccontano delle genti che frequentavano il luogo sacro, delle divinità invocate e della compresenza di Etruschi e Romani.

 

Reggio Calabria. Per “Estate MArRC”, il museo Archeologico nazionale propone, in collaborazione col CIS, la conferenza “Ifigenia in Aulide di Euripide e Ιφιγένεια di Mihalis Kakogiannis” con la prof. Paola Radici Colace (già università di Messina)

reggio-calabria_archeologico_conferenza-ifigenia-in-aulide_locandina

Per “Estate MArRC”, venerdì 26 luglio 2024, alle 21, sulla terrazza del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria si terrà la conferenza “Ifigenia in Aulide di Euripide e Ιφιγένεια di Mihalis Kakogiannis”, in collaborazione con il Centro Internazionale Scrittori della Calabria. Il biglietto di ingresso, al costo di 3 euro, permetterà ai partecipanti di visitare gli spazi espositivi del museo e di partecipare alle attività serali dalle 20 alle 23. L’accesso alla terrazza sarà aperto fino a un massimo di 90 partecipanti, senza necessità di prenotazione, fino ad esaurimento posti. L’evento è promosso dal MArRC e curato dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria. Sarà inoltre attivo sulla terrazza del Museo durante la serata l’info point del parco nazionale d’Aspromonte, una finestra sull’area protetta. Verranno fornite ai visitatori le informazioni utili sulle peculiarità naturalistiche e culturali del suo territorio, e proposte delle degustazioni di prodotti identitari grazie alla partecipazione dell’Azienda Agricola Perrone. Contestualmente il concessionario dei servizi aggiuntivi del MArRC proporrà due visite guidate alla scoperta delle collezioni del museo, alle 20 e 21.45. Info su costi e prenotazioni allo 06 399 676 00.

reggio-calabria_MArRC_terrazza-sullo-Stretto_foto-MArRC

La terrazza sullo Stretto al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto MArRC)

Introdotta da Fabrizio Sudano, direttore del museo, e da Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS della Calabria, relaziona la prof.ssa Paola Radici Colace, già ordinario di Filologia classica al dipartimento di Civiltà antiche e moderne dell’università di Messina, nonché presidente onorario e direttore scientifico del CIS della Calabria. La prof.ssa Colace, attraverso un contributo di video proiezione, offrirà una dettagliata analisi dell’opera teatrale e del film. Una serata speciale per immergersi nella bellezza e nella profondità della tragedia classica, arricchita dall’analisi e dalle immagini cinematografiche che daranno vita a questa opera senza tempo. “Ifigenìa in Àulide” è una tragedia di Euripide, scritta tra il 407 e il 406 a.C., ambientata nell’accampamento greco di Aulide, sulla costa della Beozia. La trama si svolge nel momento in cui le navi greche, dirette a Troia, sono bloccate nel porto da una bonaccia. L’indovino Calcante rivela che la causa è l’ira di Artemide, furiosa per il massacro di uno degli animali a lei sacri. L’unico modo per placare la dea e ottenere venti favorevoli è il sacrificio di Ifigenia, figlia di Agamennone. La tragedia esplora temi di angoscia paterna, conflitti interni dei soldati, l’inganno del falso matrimonio con Achille, l’angoscia di Clitennestra e lo stupore dolorante di Ifigenia. La versione cinematografica “Ιφιγένεια”, diretta da Mihalis Kakogiannis e musicata da Mikis Theodorakis, trasporta sullo schermo la potenza delle parole di Euripide, mettendo in luce la fragilità e la pusillanimità degli ‘eroi’ di fronte al potere. Il film, interpretato da Irene Papas (Clitennestra) e Tatiana Papamoschou (Ifigenia), è celebre per la sua capacità di trasmettere, attraverso gli occhi colmi di dolore e rabbia di Clitennestra, le profonde emozioni e le future tragedie che scaturiscono dalle azioni dei protagonisti. Uscito nel 1977, “Ιφιγένεια” ha ricevuto una Nomination all’Oscar come Miglior film parlato in lingua straniera e una Nomination alla Palma d’Oro al Festival di Cannes.

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale per gli incontri sulla “percezione dell’Antico” in collaborazione con l’associazione culturale Anassilaos incontro su “La figura del monaco Pietro Siculo (sec. X) e Tre omelie contro i pauliciani” con Mauro Mormino (università di Messina)

reggio-calabria_archeologico_anassilaos_libro-pietro-siculo-tre-omelie-contro-i-pauliciani_mormino_locandina“La figura del monaco Pietro Siculo (sec. X) e Tre omelie contro i pauliciani” è il titolo del nuovo incontro al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria sul tema “la percezione del tempo tra Antico, Moderno e Contemporaneità” promossi congiuntamente dal MArRC e dall’associazione culturale Anassilaos. Appuntamento mercoledì 24 luglio 2024, alle 18, nella sala conferenze del MArRC. Dopo i saluti di Fabrizio Sudano, direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, e di Stefano Iorfida, presidente associazione culturale Anassilaos, conversazione del prof. Mauro Mormino (università di Messina) e presentazione del libro “Pietro Siculo. Tre omelie contro i pauliciani” edito da Città Nuova / Nuovi Testi Patristici con testo e traduzione di Mormino. Introduce la prof.ssa Mariangela Monaca (DICAM università di Messina). Conduce Fabio Arichetta, responsabile del ciclo di incontri “La percezione del tempo”.

libro-pietro-siculo-tre-omelie-contro-i-pauliciani_copertina

Copertina del libro “Pietro Siculo. Tre omelie contro i pauliciani” di Mauro Mormino

Pietro Siculo. Tre omelie contro i pauliciani. Le Omelie contro i pauliciani del monaco Pietro Siculo, redatte negli ultimi decenni del IX secolo, rappresentano gli unici testi superstiti di un progetto originale composto da sei testi. Desideroso di mettere in guardia i propri lettori dalla diffusione nei territori dell’Impero d’Oriente dell’eresia cristiano-dualista dei pauliciani, considerati eredi degli antichi manichei, l’autore offre un’attenta disamina di tre capisaldi della loro dottrina: il dualismo radicale, il rigetto della verginità di Maria e del suo ruolo di Madre di Dio, la negazione dell’eucaristia. Basandosi sull’analisi di alcuni passi scelti tratti dalle Scritture, attingendo alla tradizione antiereticale cristiana dei primi secoli e alla riflessione patristica d’argomento antimanicheo, Pietro Siculo, con uno stile sobrio e tuttavia ricercato, si impegna a confutare i più controversi assunti teologico-dottrinali dei propri avversari offrendo strumenti utili per controbatterne gli insegnamenti.

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale l’incontro con Giacomo Oliva su “Rappresentazione dell’epifania in Calabria. La brattea d’oro del VI secolo d.C.” nell’ambito di “Estate MArRC” con l’associazione italiana Parchi culturali (AiParC)

reggio-calabria_archeologico_conferenza-rappresentazione-dell-epifania-in-calabria_giacomo-oliva_locandina

Per “Estate MArRC”, appuntamento venerdì 19 luglio 2024, alle 21.30, sulla terrazza del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria per la conferenza “Rappresentazione dell’epifania in Calabria. La brattea d’oro del VI secolo d.C.” di Giacomo Oliva, in collaborazione con l’Associazione Ai Parc. Dopo i saluti di Fabrizio Sudano, direttore del MArRC, e Salvatore Timpano, presidente dell’AiParc, relaziona Giacomo Oliva sulla brattea d’oro, un raro reperto archeologico che risale al VI secolo d.C., offrendo uno sguardo privilegiato sulla rappresentazione dell’epifania in Calabria. Il biglietto di ingresso, al costo di 3 euro, permette ai partecipanti di visitare gli spazi espositivi del museo e di partecipare alle attività serali dalle 21 alle 24. L’accesso alla terrazza sarà aperto fino a un massimo di 90 partecipanti, senza necessità di prenotazione, fino ad esaurimento posti.

Reggio Calabria. Per “Estate al MArRC”, concerto lirico serale sulla terrazza del museo Archeologico nazionale con gli studenti di Canto del conservatorio “Cilea”

reggio-calabria_archeologico_note-d-estate_12-luglio_locandinaPer “Estate MArRC 2024” al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria tornano i concerti del conservatorio. Venerdì 12 luglio 2024, alle 21, si terrà un evento in terrazza a cura del conservatorio di musica “Francesco Cilea” di Reggio Calabria diretto da Francesco Romano. Si esibiranno in un concerto lirico gli studenti di Canto della classe della prof.ssa Serenella Fraschini che, oltre a Verdi e a Mozart, renderanno omaggio a Giacomo Puccini nel 150° anniversario della morte e a Francesco Cilea nel 60° anniversario della fondazione del Conservatorio a lui intitolato. Verrà eseguito anche “Ensueno”, brano di uno dei più grandi cantanti nella storia del rock, Freddie Mercury, il cui testo fu scritto dal celebre soprano Montserrat Caballé. L’orario di apertura del museo sarà prolungato fino alle 23 (con ultimo ingresso alle 22.30). Dalle 20 il biglietto costerà solo 3 euro e permetterà di visitare gli spazi espositivi e partecipare alle attività proposte. L’accesso alla terrazza è consentito ad un massimo di 90 partecipanti, senza prenotazione, fino ad esaurimento posti. “Siamo felici di continuare a collaborare con il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, con il quale abbiamo recentemente stipulato un’apposita convenzione biennale”, commenta il prof. Francesco Romano. “Assieme al direttore dott. Fabrizio Sudano abbiamo potuto constatare quanto appropriata e gradita sia l’offerta di musica dal vivo tra le sale espositive e in terrazza, sotto il cielo e davanti al mare del nostro incantevole Stretto. Anche quest’anno, infatti, abbiamo proposto la musica itinerante all’interno del Museo nella settimana della Festa della musica e ci accingiamo a ripetere l’emozionante esperienza dei concerti nelle notti d’estate. Gli studenti del Conservatorio Cilea sono estremamente lieti di potersi esibire accompagnando i visitatori con la loro performance in questo luogo dove la nostra storia, arte e bellezza sono sapientemente custodite e non aspettano altro che incontrarci donando emozioni sempre nuove”. Il programma: Maria Sorrenti – “Saper vorreste” (Un ballo in maschera, G. Verdi); Noemi Zerbo – “O mio babbino caro” (Gianni Schicchi, G. Puccini); Maria Sorrenti, Noemi Zerbo – “Via resti servita” (Le nozze di Figaro, W.A. Mozart); Chiara Cutrupi, Maria Sorrenti – “Canzonetta sull’aria” (Le nozze di Figaro, W.A. Mozart); Arianna Tripodi – “Donde lieta uscì“ (La Bohème, G. Puccini); Domenico Cagliuso – “Ensueno” (F. Mercury); Chiara Cutrupi – “Se come voi piccina io fossi“ (Le Villi, G. Puccini); Arianna Tripodi – “Signore ascolta“ (Turandot, G. Puccini); Domenico Cagliuso – “Addio ti dico addio” (Gina, F. Cilea); Chiara Cutrupi, Domenico Cagliuso – “Tutte le feste al tempio-Piangi fanciulla piangi” (Rigoletto, G. Verdi); Arianna Tripodi – “Io son l’umile ancella” (Adriana Lecouvreur, F. Cilea); Domenico Cagliuso – “Scorri, fiume eterno!” (Il tabarro, G. Puccini). Al pianoforte Rocco Catania.

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale dal 1° luglio nuovo piano tariffario con l’introduzione dell’abbonamento annuale

reggio-calabria_archeologico_ingresso_foto-marrc

Palazzo Piacentini, sede del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto marrc)

Accedere anche tutti i giorni al MArRC, per scoprirne ogni volta nuovi capolavori esposti e mostre in programma. Dal 1° luglio 2024, con una tessera annuale al costo di 22 euro, si può. È stato annunciato dal direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, Fabrizio Sudano, durante la presentazione delle linee programmatiche e del calendario eventi MArRC 2024. Una piccola ma importante rivoluzione che entra in vigore il primo giorno di luglio con il nuovo piano tariffario del MArRC con cui il museo si allinea ai principali musei italiani del Sistema Museale Nazionale. Oltre alla nuova card, infatti, il costo dei biglietti di ingresso viene rimodulato per comprendere anche alcune promozioni studiate per avvicinare i giovani fino a 25 anni e consentire un accesso dedicato alle grandi mostre. Il biglietto ordinario passerà a 10 euro, mentre resteranno invariati il diritto di accesso gratuito per le categorie previste dalla legge e il diritto al biglietto ridotto pari a 2 euro per i giovani di età compresa tra i 18 ed i 25 anni. Tornano inoltre le aperture serali straordinarie al costo di 3 euro. Tutti i venerdì di luglio e agosto 2024 (9 date) il museo aprirà dalle 20 alle 23 con ultimo ingresso alle 22.30.

reggio-calabria_archeologico_sala-Bronzi-di-Riace_visitatori_foto-Federico-Neri_7571 (1) (1) (1) (2)

Visitatori nella sala che ospita i Bronzi di Riace nel museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto federico neri)

Il piano tariffario che entrerà in vigore dal 1° luglio 2024 è il seguente: MArRC GOLD al costo di 22 euro: abbonamento nominativo di durata annuale che consente un numero di accessi illimitati al MArRC per la durata di un anno solare decorrente dalla data di acquisto; MArRC FAMILY al costo di 40 euro: abbonamento nominativo per i nuclei familiari composti da 2 adulti e dai figli under 18 che consente un numero di accessi illimitati al MArRC per la durata di un anno solare decorrente dalla data di acquisto; MArRC YOUNG al costo di 5 euro: abbonamento nominativo riservato ai ragazzi di età compresa tra i 18 e i 25 anni che consente un numero di accessi illimitati per la durata di un anno solare decorrente dalla data di acquisto; MArRC FRIENDS al costo di 8 euro: riservato agli accompagnatori dei titolari di abbonamento; MArRC SLIM al costo di 5 euro: consente l’accesso al museo dalle 18 fino all’orario di chiusura; MArRC EXPO al costo di 5 euro: consente l’accesso alle mostre temporanee selezionate dalla Direzione; MArRC PLUS al costo di 13 euro: da attivare in caso di allestimento di mostre temporanee a pagamento; consente l’accesso al Museo e alle mostre.

reggio-calabria_archeologico_fabrizio-sudano_nuovo-direttore_foto-marrc

L’archeologo Fabrizio Sudano è il direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto marrc)

“Le nuove tariffe del MArRC mirano a riequilibrare i rapporti tra siti museali nazionali e far scoprire e riscoprire a tutti i visitatori una modalità lenta di visita dei luoghi della cultura”, dichiara il direttore Sudano. “Da una parte infatti, si risponde alla necessità di adeguare il costo del titolo di ingresso al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria alla media dei prezzi praticati dagli altri Istituti e luoghi della Cultura Italiani; dall’altra si introducono strumenti come l’abbonamento annuale, che permette ai visitatori ed in particolare quelli più prossimi, di esplorare lo straordinario patrimonio presente al MArRC poco alla volta, più volte l’anno, per una passeggiata culturale o semplicemente per immergersi nell’armonia di storia e bellezza presente al museo”.